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mercoledì 8 gennaio 2014

SCUOLA PUBBLICA: L'ULTIMO SFREGIO

IL GOVERNO DEI ROBIN HOOD ALLA ROVESCIA E SACCOMANNI NON TROVA LA COPERTURA


Lettera aperta alla dottoressa Carrozza
Ministro Istruzione, Università e Ricerca, suo malgrado

Non è facile avere a capo del Dicastero dell'Istruzione una persona competente e capace; da decenni su quella poltrona si sono succeduti i peggio innominabili, gentaglia messa lì solo ed esclusivamente dalla mafia partitocratica, falliti, riciclati, impresentabili; tranne rarissime eccezioni, la Scuola Pubblica italiana è stata sempre messa in mano, o meglio sotto il culo, di coloro che sono passati da lì a far finta di dirigerla, usandola come cesso per le proprie deiezioni, un incarico d'oro di Casta affidato a spietati quanto affamatissimi servi di regime.
Un regime che è andato sempre peggiorando.
Ce la vengono a raccontare solo sul ventennio berlusconiano, peraltro rinnovato da pochi mesi, ma è oltre settant'anni che l'Istruzione e la Cultura italiane vengono stuprate e sfregiate da criminali senza ragion di Stato e interesse per la Cosa Pubblicca.
Basta semplicemente cercare su Wikipedia l'elenco storico dei tizi che sono stati Ministri della Pubblica Distruzione, c'è da rabbrividire a legger quei nomi.
Se poi a quelli ci affianchiamo i Ministri, Sottosegretari, Consiglieri, Portaborse dei Beni Culturali e Tesoro, il vomito diventa incoercibile.
Sapere che, finalmente, il MIUR è stato affidato a lei, dottoressa Carrozza, è una boccata d'aria pulita: da quando ricopre l'incarico non si è risparmiata in parole e atti a difesa di studenti, docenti, famiglie utenti. Ha usato anche parole forti, invitato alla ribellione, alla disobbedienza, lei che è del mondo della Scuola, da sempre, sta dimostrando, giorno dopo giorno, quanto percepisca e conosca direttamente l'enorme disagio nel quale tutti noi docenti, come lei, siamo stati scaraventati e abbandonati.
Ed ecco l'ultimo sfregio, l'ultimo in ordine di cronaca politica parlamentare, perché di certo ce ne saranno altri, come è sempre stato in questo Stato: il ministro Saccomanni [ma chi è?] decide che dalla busta paga di noi docenti deve togliere 150 euro lorde mensili, a 80 mila di noi lo fa, partendo da adesso, genneaio 2014.
Non basta che il CCNL dei lavoratori della Conoscenza sia disatteso da oltre sei anni, che i nostri stipendi siano bloccati ed erosi da inflazione e crisi dal 2005, nessun aumento a fronte di impegni professionali e responsabilità che aumentano, insieme al monte ore settimanale, avendone noi tutti in cambio zero; in quale altra azienda il padrone impone ai propri dipendenti di lavorare di più, produrre meglio, più in fretta e gratuitamente?
Gli scellerati, che sono venuti prima di lei, con menzione di vergogna assoluta per gestioni quali Moratti e Gelmini, hanno scientemente devastato la Scuola Pubblica, rendendola maceria.
180 mila sono stati i colleghi licenziati e buttati in mezzo alla strada perché precari. 
Taglio dopo taglio, machete, sfobiciate, insulti, minacce: noi docenti siamo i "fannulloni, imboscati, sindacalizzati che devono essere mandati a casa a calci in culo, se criticano l'Amministrazione sono da licenziare, incapaci, senza meriti, comunisti... ", e chi più se ne ricorda ne metta.
8.1 miliardi presi a piene mani in pochissimo tempo dalle nostre tasche, solo dalle nostre, perché come lei mi insegna, noi insegnanti siamo la cassa dove lo Stato mette le mani e ruba tutto tutto che può, anche la nostra dignità.
Un docente di scuola media inferiore percepisce mensilmente circa 1.300 euro, dall'inizio della carriera a non si capisce più quando [visto che di aumenti non se ne deve parlare]; togliere dal suo stipendio 150 euro mensili è vergognoso, schifoso pensare che quei soldi sudati e dovuti al collega, finiscano, prelevati coattivamente, a coprire i buchi di Bilancio per la Legge di Stabilità  attuale.
Il ministro Saccomanni [ma chi è /2] peggio del già tossico Tremonti; lei, dottoressa Carrozza si ribella, chiede al tizio di non applicare la norma e lui che risponde?
Dice che non è colpa sua, il decreto lo ha firmato Napolitano, questa cosa del rubare dalle buste paga degli insegnanti il governo, il Colle, i sindacati... tutti  poltronisti rovina Nazione, la sapevano fin dal 27 dicembre scorso.
Ma tutto taceva.
Il tizio al Colle, come ha sempre fatto, firma qualsiasi cosa, non sa quel che fa, non lo ha mai saputo.
Ancora di più; Saccomanni invita lei, Ministro dell'Istruzione, a trovare nel MIUR i soldi che servono a lui & Casta.
Non ci pensano minimamente a mettere le mani in tasca ai ricchi veri [lo scudo fiscale Berlusconi/Tremonti/Pd insegna], non si tagliano indennità, lo annunciano, fanno finta, poi di notte, come ogni ladro che si rispetti, cambiano le carte in tavola e rimandano alla fine del 2015.
Intanto, questa Casta, da sempre si mantiene la Scala Mobile, e che Scala Mobile: l'hanno cancellata per tutti i lavoratori italiani, per loro no; recuperano tutto quello che l'inflazione erode dai loro "poveri stipendi d'oro", percentuale di adeguamento al costo della vita moltiplicata più del doppio, sommata ad una assicurazione del 2.7 % dell'indennità, perché non si sa mai, meglio abbondare.
Rubano dalle nostre tasche, ma guai a solo farli pensare a quanto sia inutile il Senato della Repubblica [della banane], a quanto si risparmierebbe chiudendolo e mandando a casa le mummie in carica lì dentro.
Prendere dalle pensioni d'oro? Ma manco a dirlo per scherzo!
Colpire i capitalisti, quel 10% che ha in mano tutti i piccioli nazionali, a danno del 90% di cittadini normo salariati? Ma no che non possono; nessuno al Governo lo ha mai fatto, mai.
I conti 'neri" in Svizzera e nei paradisi fiscali? Non possono farli rientrare; è vero che in valuta ritornerebbero in Italia cifre da capogiro di soldi nostri, ma poi i grandi evasori  non voterebbero più i vassalli che hanno sistemato al comando di questo Paese malato e moribondo.
La tassazione dei capitali nascosti all'estero, fatti rientrare, applicata al 10% coprirebbe una manovra economica/legge di stabilità da oltre 25 miliardi.
Ma Saccomanni, Tremonti prima di lui, Napolitano, Berlusconi, il PD, il Monti fallito & Congrega, i sindacati [i sindacati!] hanno sempre fatto finta di nulla, e continuano.
Però com'è bello fottere soldi a piene mani dagli stipendi degli insegnanti, quelli che sa sempre pagano le tasse e non evadono neppure un centesimo, perché sono dipendenti della Pubblica Amministrazione e come tali vacche, seppur macre, da mungere senza tregua.
150 euro prelevati mensilmente dallo stipendio di un docente, compresa tredicesima, fanno circo 2.000 euro.
Se quel docente si sposta ad esercitare la sua professione in Spagna, fin da subito ci guadagna 6.000 euro un più l'anno, rispetto al trattamento economico italiano.
Se ne ne va in Francia o Inghilterra, i suoi scatti di carriera  [qui negati da sei anni, versati solo quelli del 2012, senza interessi, cancellati i precedenti, e ora richiesti indietro da Saccomanni] il suo stipendio, che qui è di 24 mila euro annui, scatterà per carriera fino ad arrivare a quasi 50 mila; siamo i peggio pagati del mondo civile noi docenti, qui; trattati come ladri dai veri ladroni di Stato, costretti a portarci da casa anche la carta igienica e il sapone, i gessi per le lavagne [ma le LIM? Quali LIM?], usare i nostri mezzi per raggiungere sedi disagiate, metterci di tasca nostra tutto quello che possiamo per rendere all'utenza un servizio il più possibile decoroso, che lo Stato ha distrutto
Dottoressa Carrozza, che cosa potevamo aspettarci, lei e tutti noi, lavoratori della Conoscenza, dopo gestioni della Cultura e dell'Istruzione lasciate in mano a tizi come Gelmini, Bondi, Sgarbi, Renato Farina e Stracquadanio, Brunetta & Co.?
Lei sa a cosa mi riferisco, lo sa bene.
Non c'erano i soldi per la Scuola Pubblica, ma li trovavano di notte, centinaia di milioni per le private, parificate, clericali gestite dagli amici degli amici.

                                                      

Ministro, se ne vada, scappi e li abbandoni, non stia in mezzo a questa gente.
Si tolga prima possibile da dentro quello schifo.
L'antipolitica, i forconi, i grilli urlanti populismo da bassa lega, con la Lega, i movimenti di finta "rivolta", anche la mafia tutta, le nuove e vecchie Forza Italia, pitonesse, falchi, conigli, maggiordomi, camerieri e soubrettes, nani malefici e streghe vere... ringraziano Saccomanni e quelli come lui che tanta acqua marcia stanno portando al loro mulino.
Che si dimettano tutti!

Da collega a collega, Maria Grazia, un abbraccio.
Lucio Galluzzi


Maria Chiara Carrozza


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venerdì 28 settembre 2012

AI CONFINI DELLA PIETA'

CIRCO E ASTANTI
Renato Farina scrive gravi diffamazioni contro un cittadino italiano, il suo articolo viene pubblicato dal Giornale, direttore responsabile Alessandro Sallusti.
Il pezzo non è firmato, Farina non può farlo più, è stato radiato a vita dell'Ordine dei Giornalisti, su richiesta della Procura della Repubblica, giudicato "indegno" di rappresentare la professione per "grave colpa deontologica e comportamento che ha infangato l'onorabilità dei giornalisti".
In pratica, Renato Farina, era iscritto al libro paga della CIA e dei Servizi Segreti Deviati come "spia", e per una manciata di euro, usando i canali riservati ai giornalisti, ha fornito informazioni sensibili che hanno portato alla cattura su territorio italiano del mullah Abu Omar da parte degli USA.
13 agenti segreti CIA, apparentemente sul suolo italiano in incognita e senza informare le Istituzioni competenti nazionali in materia di Diritto Internazionale, hanno "prelevato" il religioso trasferendolo in Egitto, dove è stato segregato per mesi, subendo torture pesantissime tanto a renderlo invalido.
Proprio a causa di questa azione ignobile e illegale, Renato Farina, "Betulla" il suo nome in codice, e agenti italiani dei Servizi deviati o in copertura, sono finiti sotto processo; gli agenti CIA che materialmente hanno rapito Abu Omar, non sono mai potuti essere sottoposti a procedimento giudiziario perché gli USA si sono sempre rifiutati di collaborare con i giudici italiani.
Betulla patteggia la pena e contemporaneamente, accertata la sua responsabilità, sospeso a vita dall'Ordine e dichiarato per l'appunto "indegno".
Non può più firmare articoli, neppure prendere parte a qualsiasi attività editoriale.
Alessandro Sallusti, Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro [come tutto il resto della stampa italiana] lo sapevano benissimo; eppure lo "ospitavano" regolarmente sulle proprie pagine, assumendosene responsabilità civile e penale, dome direttori responsabili, di quello che accettavano dal Betulla.
Siccome il loro padrone "è meglio della Caritas", aiutava e aiuta economicamente ragazzine "in difficoltà economiche", anche loro seguivano l'esempio e "procuravano" la ciotolina di croccantini e acqua fresca per l'indegno di turno.
Non basta ancora; Renato Farina, fallito a livello giornalistico e con il curriculum vergognoso che si ritrova, viene "aiutato a risollevarsi" dalla merda direttamente dal Filantropo d'Arcore; nel più completo silenzio/assenso di tutto il Parlamento, il Betulla viene nominato "Consigliere di Fiducia" del Ministro dell'Istruzione e Ricerca [Gelmini] insieme a Giorgio Clelio Stracquadanio: due figuri che certamente di pedagogie, psicologia dell'età evolutiva, programmi didattici, Scuola Pubblica e libertà di pensiero sono paladini: difatti l'Istruzione in Italia è stata distrutta e ridotta in maceria.
Una spia e un promotore della prostituzione del proprio corpo per fini di carriera politica, messi in posizione di prestigio in un dicastero nevralgico, ad imboccare all'asina Gelmini gli ordini di taglio e vessazione contro gli insegnanti di Giulio Tremonti, Renato Brunetta e Maurizio Sacconi.
Quando è successo, perché è successo, che i due stinchi di santi rilasciassero i loro deliri alla "Zanzara", rivelando il cialtronismo come loro vera professione, venendo attaccati poi nelle ore successive da qualche mente ancora pensante italiana, la Gelmini era subito pronta a difenderli, da buona soldatina in attesa del rancio quotidiano.
"Ho pienissima fiducia nei miei due consiglieri che reputo persone di squisita finezza intellettuale e onestà morale", gracchiava la poveretta; e tutti a stare zitti, indistintamente, a votare inciuciando per evitare che Balluscone cadesse.
Anche Napolitano: zitto e mosca a firmare con amore la qualsiasi merda gli venisse sottoposta.

Mai una volta che qualcuno abbia alzato la voce, tranne Travaglio e il sottoscritto, per dire senza giri di parole che razza di falliti, ignoranti, impresentabili ci fossero ai ministeri, chiedendone la cacciata.
D'altronde se a Bossi, Calderoli, Maroni, La Russa, Frattini, Brambilla, Santanché, Prestigiacomo, Polverini, Formigoni, Alemanno, Moratti, Zaia, Gasparri, Cicchitto, Cota, Brunetta, Sacconi... [e chi più ne ha ne metta o riassuma tutto in un solo nome: Balluscone] è stato permesso di governare l'Italia [e la governano ancora!]... perché scandalizzarsi e denunciare Betulla e Stracquadanio all'Istruzione?
Non conveniva e non conviene.
Il PD, quando si trovava alle strette nei voti di fiducia che potevano far cadere la peste, non era in aula o per assenze giustificate dei deputati o perché se ne erano usciti.
Così si è guadagnato quello che è dovuto ai servi: presidenze di commissioni, poltrone al Copasir [D'Alema],  qualche posto in Regione, una mano lava l'altra
Ora sono al Governo con Mario Monti, uniti a Casini e a Balluscone, fino a quando il vero Governo, Balluscone lo vorrà, perché appena ci sarà l'odore di elezioni, il mostro e i suoi compagni di merende, saranno si nuovo tutti pronti a rimettere il culo sui posti che avevano, Monti e PD compresi con qualche 5 Stelle di contorno comico.
Tant'è che come sono sono abituati, tutti solidarizzano con Alessandro Sallusti, trasversalmente: "Siamo tutti Sallusti!" dicono, scandalizzati dalla possibile quanto improbabile galera per 14 mesi che il Nosfigatu s'è beccato; difatti lui ha iniziato il percorso del martirio, che ricalca in copia carbone l'attentato a Maurizio Belpietro.
Ora che si è saputo che l'autore dell'articolo che ha fatto condannare il Vampiro è Renato Farina, tutti saranno pronti a gridare, stracciandosi le vesti, "Siamo tutti Betulla!"?
Anche Napolitano che "sta vigilando sulla vicenda con molta attenzione e apprensione"?
Allora solidarizzino anche con Claudio Brachino, Mario Giordano, Paolo Liguori, Barbara d'Urso, Paolo del Debbio, Federica Panicucci, Maurizio Costanzo, Roberto Gervaso...
Tanto questa è l'Italia del Circo e dei pagliacci, il pubblico sempre felicissimo del divertimento che li voterà di nuovo tutti.
Se anche siamo giunti al confine della pietà, poco importa, Napolitano con uno dei suoi soliti moniti all'ottimismo, benedirà insieme al Papa il Monti Bis e saranno indette elezioni per la selezione dei concorrenti del nuovo Grande Fratello.
Coesione nazionale.

N.B.: l'Autore non solidarizza con Sallusti, neppure con altri e non è per nulla coeso.


Lucio Galluzzi

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venerdì 7 settembre 2012

VIA, A CALCI IN CULO


Canta il Battiato, mediando citazioni: "l'evoluzione sociale non serve al popolo, se non è preceduta da una evoluzione di pensiero."
Continuando poi quanto già aveva dichiarato Carmelo Bene, riafferma la povertà totale italiana in fatto di promozione d'Arte e Cultura, dice: "la politica non si deve interessare dell'Arte, deve dare i soldi e poi se ne occupino gli altri... noi siamo i più arretrati... Berlino ha nove orchestre sinfoniche, è una città, ditemi voi quante orchestre sinfoniche ci sono in tutta Italia e poi facciamo i conti..."
E' vero la Cultura nel nostro Paese è stata completamente abbandonata, stuprata giorno dopo giorno, sostituita con quasi vent'anni di interessi privatissimi dei politici in tutti i possibili ambiti della Conoscenza, Spettacolo e Istruzione.
Nessuno Stato civile al Mondo, soprattutto in Europa, ha tagliato fondi alla Scuola Pubblica e al Patrimonio Artistico durante questa "crisi" globale: l'Italia sì.
Eppure siamo tra le Nazioni più ricche in fatto di Cultura, sia per tradizioni storiche, testimonianze archeologiche, musei, enti lirici, teatri, sperimentazioni, danza, figurativa.
Eravamo anche lo Stato con la Scuola Primaria migliore al mondo.
Venivano a studiare il nostro sistema scolastico dal Giappone, Svezia, USA... le scuole elementari di Reggio Emilia, Bologna, Parma,  premiate a livello internazionale insieme a tutte le altre eccellenze dell'Istruzione italiana.
Poi sono arrivate le escort, che chissà perché bisogna chiamarle così e non puttane, e con loro tutto l'esercito dei miracolati, risollevati dalla polvere di fallimenti e anonimato, rinvigoriti sessualmente da ruffiani e papponi, coca e festini, mafia, tangenti e soprattutto massoneria e idiozia fascista della più becera specie.
Sono arrivati questi criminali patentati contro ogni libertà e hanno iniziato il saccheggio, con ogni mezzo.
Incompetenti, ignoranti, macchiette squallide da comparsa comandata, sono stati messi a ministeri, commissioni, sotto commissioni.
Tutti hanno avuto la loro ciotola di frattaglie e un po' d'acqua fresca, compresa la maledetta 'opposizione', il PD, che altro non è se non la garanzia senza scadenza alla continuità di questo Sistema mortuario e assassino.
Ci ricordiamo tutti di quella poveretta della Gelmini, cacciata per "incompetenza manifesta" dal suo precedente 'incarico politico locale', va a dare l'esame di Stato a Reggio Calabria perché a Brescia "mi avrebbero sicuramente bocciata", così la mettono a fare la ministra dell'Istruzione, Università e Ricerca.
Siccome non bastava il disastro vergognoso della sua nomina ad un dicastero strategico per il prestigio della Nazione, i papponi e puttanieri le affiancano come Consiglieri di Fiducia due personaggi come Renato Farina   e Giorgio Clelio Stracquadanio.
Due tizi che con la la Scuola e l'Istruzione c'entrano come Nicole Minetti e Sara Tommasi alla Vergine Maria.
Renato Farina, "Betulla" nome in codice da spia della CIA, è stato radiato a vita dall'Ordine dei Giornalisti per aver fornito informazioni ai Servizi Segreti USA per portare a termine il rapimento dell'imam Abu Omar: grave tradimento della deontologia professionale e processato per il suo reato.
Su Stracquadanio è superfluo ogni commento, un tizio che invita ad offrire il proprio corpo se si è belli, per entrare in politica e fare carriera e "se guadagni 500 euro al mese sei uno sfigato" non merita neppure una virgola in più.
Questi due figuri erano coloro che 'consigliavano' la Gelmini su cosa fosse opportuno fare per distruggere meglio la scuola pubblica, esecutori fedeli degli ordini dell'Illuminato Tremonti: la MariaStella ha sempre difeso a spada tratta i due cialtroni, tanto non sapeva e non sa quello che dice.
Ai Beni Culturali c'era un 'poeta' giullare di Corte, quello che ha scritto i versi d'amore a Cicchitto recitandoli da Vespa, quel Bondi, talmente pacioso e trasparente da essere stato abbandonato e denunciato dalla moglie per percosse e violenze, condito a suon di Sgarbi e altri camerieri devoti.
Brunetta alla Funzione Pubblica e Sacconi al Lavoro: due sfigati veri, loro sì, dediti all'insulto e alle minacce intimidatorie.
Così capitava che gli insegnanti di Scuola Pubblica venissero chiamati "fannulloni", "sindacalizzati da licenziare", "mangiapane a tradimento" e gli studenti che protestavano diventavano "delinquenti abituali", "merda rossa", "terroristi da arrestare"...
Taglio dopo taglio intanto crollava Pompei, chiudevano Musei e Pinacoteche, Biblioteche Filosofiche, Enti Lirici e di Danza: Carla Fracci arrivava a scagliarsi pubblicamente contro il neonazista Alemanno, perché come sindaco di Roma non l'aveva mai ricevuta per ascoltare, da lei, Patrimonio di Tutta l'Umanità, quale disastro la corte dei miracolati stava perpetrando sulla Cultura della Nazione.
Carla Fracci che deve rapportarsi con Alemanno?
E' successo anche questo, purtroppo.
E' stata la scena più dolorosa alla quale è stata esposta l'Arte italiana.
Di contro, fuori, per strada e nelle piazze, tutti zitti, tutto vuoto, tutti con la testa chinata, al lavoro, con i sindacati a far finta di nulla e a convincere sempre di più il Paese che lo Sciopero Generale è  reato contro la Maestà Sovrana.
Taglio dopo taglio l'Istruzione italiana è diventata maceria, le nostre Scuole non sono più eccellenza mondiale, dicono.
Pure i libri di testo adottati, e solo quelli che il Ministro autorizza, sono stati "epurati" delle parti scomode, parti di Storia Contemporanea e Moderna 'cassate' perché non 'interessanti'; materie come Storia dell'Arte e Geografia in via di dismissione perché 'poco organiche' alla programmazione didattica, non servono in pratica.
L'atto più grave e da reato costituzionale della politica contro la Scuola Pubblica e la Cultura, l'ha compiuto la soubrette Gabriella Carlucci, diventata deputata per meriti come Iva Zanicchi; in un disegno di Legge da lei proposto [traduzione: qualcuno gliel'ha passato e le ha ordinato di presentarlo], si dice che: "i libri di testo, soprattutto quelli di Storia, che contengono critiche al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, non possono essere adottati dai docenti...".
E' questo lo Stato della Scuola Pubblica, Istruzione, Cultura e Arte in Italia.
La colpa non è loro, è solo nostra.
Esclusivamente nostra.
Mandarli via, ma calci in culo, uno dopo l'altro, riprendendoci dignità e tutto quello che ci rubavano.
Ora, questa 'meraviglia' di efficientismo professorale del Governo Monti ha mai una sola volta speso una parola a favore della Cultura?
Ha messo urgentemente in cantiere uno straccio di legge, anche piccola, per cominciare a porre rimedio al crimine contro la Conoscenza?
No, non può farlo, altrimenti la Corte dei Miracolati, che lo ricatta, si rivolterebbe, purtroppo per noi non nella tomba, e lo farebbero 'cadere'.
Meglio occuparsi di telefonate tra compagni di merende, crocifissi nelle aule, alleanze della provvidenza vaticana, assassinare di tasse, ammazzare indirettamente disoccupati e precari, negando, sempre di più, la sovranità del popolo.
Mandarli via, ma a calci in culo, uno dopo l'altro, sindacati compresi.
Non c'è altra soluzione.

Lucio Galluzzi

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domenica 8 maggio 2011

I SENZA VERGOGNA


QUELLI CHE DIMENTICANO DI ILDA BOCCASSINI QUANDO SVENTO' UN ATTENTATO A B.



Roberto Saviano a gennaio di quest'anno riceve la laurea honoris causa in giurisprudenza, la dedica al pool dei magistrati di Milano che stanno portando avanti i processi su Minetti, Mora, Fede e Ballusconi per induzione e sfruttamento della prostituzione, anche minorile; Marina Ballusconi subito se ne risente: "Le dichiarazioni di Saviano mi fanno orrore".

Il papi della Marina: "I magistrati sono dei pazzi per natura altrimenti non avrebbero scelto di fare questo lavoro; geneticamente sono tarati non appartengono alla razza umana; sono dei cancri da estirpare; metastasi pericolose; i PM sono eversivi, un'associazione a delinquere; la Corte Costituzionale è al servizio dei comunisti, i presidenti della Repubblica, che sono stati prima dell'attuale, si sinistra, ma anche Napolitano lo è, mettono alla Suprema Corte i loro amici rossi che hanno solo un compito: ostacolare e bocciare le leggi che il Parlamento approva. E' eversiva perché così facendo blocca la democrazia parlamentare. Noi facciamo una legge, il Capo dello Stato ce la rimanda indietro perché non gli piace, così prima deve passare ad una Camera, poi all'altra, quindi i tempi si allungano, quando è stata cambiata… ci pensano i giudici della Corte Costituzionale che la dichiarano illegittima; riformerò la Giustizia, i PM dovranno entrare negli uffici dei giudici con il cappello in mano, dare del lei e portare rispetto…"

A Marina Ballusconi, il suo papi non fa orrore?



Daniela Santadeché: "Una ragazza che usa il proprio corpo per andare con un ricco signore e poi ne riceve soldi perché per le sue condizioni personali ne ha bisogno, non potete chiamarla prostituta! Siete scorretti e in questo modo offendete la donna, me compresa. Vergogna!" [Annozero]; Vittorio Capra Sgarbi: "Come si fa ad essere così parrucconi come voi? Un donna bella e giovane che si intrattiene sessualmente con il premier e ne ottiene vantaggi economici è una mantenuta, non un una puttana! Fare la mantenuta è un mestiere nobile, da che mondo e mondo!" [Rainews].

Le ragazze del bunga bugna che usavano il vecchio porco ricco come un bancomat: "Mica ci ho voglia di andarmi a cercare un lavoro da mille euro!" [Intercettazioni, Youtube].

Piero Ostellino sul Pompiere della Sera: "La donna consapevole d'essere seduta sulla propria fortuna, che ne faccia partecipe di questa fortuna chi può concretarla, non può essere definita una prostituta."

Giorgio Clelio Stracquadanio: "E' assolutamente legittimo che per fare carriera ognuno di noi utilizzi quel che ha, l'intelligenza o la bellezza che siano. E' invece sbagliato pensare che chi è dotato di un bel corpo sia necessariamente un cretino. Oggi la politica ha anche una dimensione pubblica. Ci si presenta anche fisicamente agli elettori. Dire il contrario è stupido moralismo" [Repubblica.it]

la libertà della donna non ha nulla a che fare con questi deliri, usati solo per disinformazia dai maggiordomi del duce e sparati nell'etere TV per nascondere verità schifose appartenenti al loro padrone e alla sua sciagurata malattia sessuofila.

Vendere il proprio corpo per fare carriera non ha nulla a che spartire con la libertà; semmai è il contrario: sono povere criste che per servilismo al ricco e potente perdono ogni dignità.

Non è libera la Santadeché: anche lei, seppur non "seduta sulla propria fortuna", ha dovuto prostituirsi politicamente, svendendo ogni sua idea precedente contro Ballusconi: "non votatelo", diceva, "lui ci vede solo orizzontalmente". Ora che fa la portavoce del Governo dei Fatti e Fattoni: "Me ne vanto e ne vado fiera di rappresentare Berlusconi!".

Le donne PDL che il puttaniere manda in televisione a difenderlo sono state addestrate a pappagalleggiare un assioma che in qualsiasi altro Paese civile del mondo le farebbe cacciare a pedate dalla notorietà e soprattutto dalla politica [da noi no]. Loro in pratica dicono che non è vergognoso quello che fa il Presidente del Consiglio nella sua vita privata, è inconcepibile che lo si denunci e lo si perseguiti, così come fa la "rossa" Ilda Boccassini, che è cattiva e ce l'ha con il santo Silvio.

Le "signore" delle Libertà, ragionando con la testa di Frankenstein Ghedini, dimenticano però una cosa importante: Ilda Boccassini è il magistrato che ha sventato un attentato ad una delle ville del miliardario porcaccione. Ma se ne guardano bene dal dirlo. Non sia mai che qualche volta il Regime si conceda una caduta nella verità e nel giusto. Altrimenti che fascismo sarebbe!

Comunque, a ragionar di pazzo, come fanno le badanti di corte, sembrerebbe lecito che il Presidente del Consiglio, nel suo privatissimo mondo, può permettersi tutto, perché per l'appunto è in casa sua e nessuno gli deve rompere le cosiddette, men che meno i giudici o i PM "cancri da estirpare".

Cioè: se Ballusconi avesse una eventuale colf thailandese che non fa fa il proprio dovere come richiesto, e provvedesse a punirla uccidendola, occultandone poi il cadavere in uno sgabuzzino… Beh? E' la sua privatissima vita: può farlo, e nessuno deve metterci becco!

La Santadeché se ne vanterebbe e ne andrebbe fiera. E' lei che è arrivata a dire: "le intercettazioni telefoniche sono una violazione gravissima della riservatezza personale; anche i mafiosi in galera hanno diritto alla loro privacy".[Pomeriggio5]

E' veramente un Governo di Fattoni, su questo hanno ragione a rivendicarselo.

Le 400 pagine di intercettazioni telefoniche tra le ragazze "bisognose" il premier e i suoi assistenti procacciatori di bernarde è come non esistessero, le elette berluscones nella sceneggiatura che interpretano, ministresse comprese, sono disposte a qualsiasi colpo bassissimo e penoso per farle passare come "false" o da "contestualizzare" e non da usare "in modo criminoso e terroristico come fanno Santoro e Travaglio".

Sono veramente senza vergogna.

In questa comica di cattivissimo gusto amaro nero, ci sono anche pennivendoli recitanti al bacio, come quell'Alfonso Signorini che ha tentato, intervistando Ruby, di far passare l'idea che quella ragazza al telefono e con il puttaniere raccontasse solo palle e, poveretto, il nonno ultrasettantenne ci casca e si fa infinocchiare da una minorenne che fa la troia.

Nell'intervista a Kalispera, la nipote di Mubarak e di Ramsete III, dichiarava: "mi sono inventata una realtà parallela fatta di bugie e esagerazioni, perché mi vergognavo di raccontare la mia vera vita fatta di botte, violenze, abbandoni, abusi… e mi presentavo come un'altra persona, ora basta, voglio dire la verità… e poi sposarmi…"




Beh, allora le Fattone PdL hanno ragione! Non è stata Ruby minorenne la "danneggiata" dai vecchi bavosi. E' il contrario: il Presidente del Consiglio che è "infinitamente buono, generoso, altruista, ingenuo… come la Caritas" è stato truffato da una baby gang.

Santo subito!

In una intervista ad una delle ragazze dei festini: "Silvio mi ha assicurato che la voce che si sente nelle intercettazioni non è la sua voce: è quella di un imitatore".

Adesso abbiamo capito veramente tutto.

Grazie davvero agli sceneggiatori di Merdaset, ai truccatori e fonici, ai suggeritori, agli assistenti di studio, parrucchieri, confessori e comparse tutte.

Grazie di cuore anche a Iva Zanicchi che ieri Insieme ad Apicella, sul palco dei comizi di pulcinella, ha cantato l'inno di Mameli.

Ma il grazie più grosso va a tutti i partecipanti che al Palasharp di Milano hanno ascoltato per la dodicesima volta lo stesso intervento elettorale del loro amato uccello di fuoco, virgole comprese, facendo finta di meravigliarsi ad ogni battuta ritrita e divertendosi come matti, ma proprio come veri pazzi!, per gli occhiolini che il duce nano dedicava loro.

Applausi, inno, sipario.


Lucio Galluzzi

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sabato 4 settembre 2010

MARIASTAR GELLI-MINI ALLA SCUOLA DI TREMONTI

COME L'INCOMPETENZA E L'ARROGANZA HANNO RIDOTTO L'ISTRUZIONE PUBBLICA



Su una sola cosa Mariastar ha ragione, anche se mi costa doverlo scrivere, ma per onestà bisogna dare atto che il disastro della Scuola Pubblica non è dovuto solo alla attuale "ministra". Il dicastero della Pubblica Distruzione da almeno due decenni è diventato un parcheggio per figure più o meno professionalmente preparate in altro che nulla hanno a che spartire con la scuola italiana.
La Gelmini, che è indifendibile, ripetendo a pappagallo una manfrina ormai putrefatta, dice che si è ricevuta "dai governi precedenti una situazione amministrativa allo sfascio".
Ora, conoscendo gli errori grammaticali e la confusione espressiva che la signora usa produrre, probabilmente non voleva dire "sfascio" ma "fascio", perché la nostra Scuola Pubblica è al fascio.
Non ci potremmo di certo aspettare altro da una rappresentante dell'esecutivo Berlussonini, peraltro devotissima ai Capi, che hanno fatto della politica per la Cosa Pubblica una fogna personalissima, dimostrando sempre di più di essere assolutamente incacape di governare seriamente un Paese.
Nell'ultimo programma in cinque punti, e speriamo sia veramente l'ultimo e che poi se ne vadano a casa, uscito dal summit di villa Campari, non c'è una sola parola che sia una riferita a lavoro, disoccupazione, economia, precariato, salari… La Mariastar, quindi, è perfettamente in linea con chi l'ha messa, non per merito, al posto che ricopre.
Non è un caso che affermi senza alcun pathos, come robotica macchinetta, che lei "i precari in lotta e sciopero della fame non li riceve, perché sono strumentalizzati politicamente, sono solidale con loro però…, ma 200.000 persone io non posso proprio assumerle."
Credo di sapere senza tema di smentita, che i precari se ne infischino della falsa solidarietà di questa tizia. Non è la prima volta che attiva quella ROM precisa, preme "play" e parte la registrazione per la circostanza specifica.
Anche la sua "predecessora" faceva così. La Moratti non riceveva chi protestava perché "strumentalizzati dai sindacati", rispondeva sprezzante, non aveva argomenti e reagiva come deve fare chi teme il confronto.
Berlussonini docet.
Per la Moratti la Scuola Pubblica doveva implementare le tre "i": "impresa, inglese, informatica".





Maria Letizia arriva dal Gruppo Moratti, ex collaboratrice di Rupert Murdoch per il quale ha lavorato per espandere in Europa il suo impero mediatico, poi nella Securfin SpA acquisisce il controllo del Gruppo Nikols e ne diventa Consigliere d'Amministrazione; dal 1994 al 1996 Berlussonini scende in politica con il suo I Governo e la mette alla RAI come presidente; nel 1998 è presidente e amministratore delegato della News Corp. Europe, di Murdoch, finanzia la Golden Egg che a sua volta fornisce capitali ad aziende di telecomunicazioni multimediali; dal 2000 al 2001 partecipa all'Advisory Board per il Gruppo Carlyle Europe.
Nel II e III governo Berlussonini viene sistemata al Ministero dell'Istruzione e della Ricerca perché con tutta la sua esperienza di imprenditrice d'assalto si era di certo costruita un bagaglio padagogico, didattico, di psicologia dell'età evolutiva, programmazione scolastica… e quant'altro per dirigere un dicastero così delicato.
E difatti comincia a disastrarlo proseguendo anche l'azione di suoi predecessori illustri.
Le sue tre "i", impresa perché lei è una imprenditrice, e difatti adesso è sindaco fantasma di Milano; inglese perché fa internazionale, ma provate a chiedere agli specialisti di Lingua Inglese nella Scuola italiana, come sono stati, e sono, trattati… L'informatica poi: anche qui è facile verificare i bla bla bla, andate personalmente a fare un giro in quelli che vengono chiamati "laboratori computer", specialmente nella scuola Primaria e secondaria di I grado e vi farete un'idea, parlate anche con i docenti che vi spiegheranno meglio…
Assolutamente inadatta e priva di prerequisiti curricoli la Moratti se la tirava da grande dirigente scolastica, riuscendo ad essere anche più sprezzate ed indesiderabile dell'attuale ministra. Mai una un'analisi pedagogica!

Mariastar i prerequisiti li ha ancora meno: ha frequentato il biennio del liceo Marini di Cremona, poi per pochissimo tempo il Bagatta di Desenzano, ma si matura in quello privato confessionale di Arici. Si laurea in giurisprudenza a Brescia, specializzata in diritto amministrativo, ma supera l'esame di Stato per avvocato nel 2002 presso la Corte d'Appello di Reggio Calabria, perché come lei stessa ammette "a Brescia non lo avrei passato" [YouTube, Qui Lecco Libera incontra Maria Stella Gelmini], evviva la meritocrazia così tanto voluta e imposta dalla tizia per gli scatti di carriera e stipendio dei docenti!
Poi dal 2000 al 2002 fa la presidente del Consiglio Comunale di Desenzano del Garda durante il I Governo Berlussonini venendo sfiduciata per inoperosità [http://sinistragenova6.wordpress.com/2009/10/10/gelmini-sfiduciata-per-inoperosita-dal-comune-di-desenzano-diventa-avvocato-a-reggio-calabria/]. Nel 2002 è Assessore al territorio per la provincia di Brescia, si occupa di parchi, nel 2004 è assessore all'agricoltura [lei proviene da una famiglia di agricoltori]. Prima degli eletti alla Regione Lombardia per Forza Italia nel 2005, diventa un mese dopo la coordinatrice regionale del partito. Carriera fulminea perché eletta deputato nel 2006 entra nella II commissione giustizia che si occupa di autorizzazioni a procedere e procedimenti di accusa. Nel 2008 presenta un progetto di legge, proprio lei!, per "la promozione del merito nella pubblica amministrazione". Gradita agli ambienti di Comunione e Liberazione, nel 2008 nel IV governo Berlusconi le viene affidato il ministero che ancora dirige.
Anche lei, come la Moratti, possiede di sicuro quelle conoscenze didattico-pedagogiche, essendosi occupata quasi sempre di carriera politica, terreni demaniali e agricoltura, tali da proseguire lo smantellamento della Scuola Pubblica facendone scempio dissennato. Difatti vale pure per MariaStar la regola "nessuna analisi pedagogica, mai!"

Gli Stati europei, gli USA… hanno affrontato la recessione e la crisi economica mondiale tagliando su quasi tutti i capitoli di spesa, ma implementando quello sull'istruzione e cultura.
L'Italia no. Possediamo una classe dirigente che ha capito quasi nulla del presente e soprattutto del futuro.
Bondi che non sa di essere il ministro dei Beni e Attività Culturali del Paese con il più importante patrimonio artistico al mondo ed esegue gli ordini scellerati e miopi di Tremonti che di fatto è il vero Presidente del Consiglio: macelleria e ghigliottine su enti lirici, teatrali, musei, cinema, compagnie di danza, personale e finanziamenti dell'immense testimonianze archeologiche e storiche italiane. E chi se ne frega se questo arrecherà gravi danni alle casse dello Stato per la diminuzione del turismo, fonte economica tra le primarie per la Nazione, se spettacoli anche da esportare vengono cancellati, se Carla Fracci parla di "offesa e morte per i lavoratori dell'arte italiana che da una vita tengo alto il nome dell'Italia nel mondo"…

E la Gelmini che è piccola così non può essere di meno, Giulio le dice che deve mazziare la Scuola Pubblica e lei lo fa. Taglia su tutto e tutti. Supplenti non garantiti, docenti in ruolo che devono "coprire" in altre classi le ore di assenti per malattia o dei non nominati per risparmiare, contrazione delle ore di sostegno nei rapporti docente-alunno, garanzia del tempo pieno solo sulla carta, genitori che devono auto tassarsi per comprare la carta igienica, il sapone, gessi che non ci sono più [se li vogliono se li comprano i docenti], materie che devono scompaiono [Geografia? Pezzi di Storia? Storia dell'Arte?], libri di testo sempre più ridicoli e magari solo on line, così si risparmia… e licenziamenti, tanti.
200.000 precari che da anni lavorano nella scuola "non possono essere assunti da me, è impensabile" [Gelmini]. La frase suona così: "fino a quando mi siete serviti vi ho fatto fare tutto quello che volevo, adesso Tremonti mi chiede cassa… e vi licenzio."
E' il più grande licenziamento di massa mai avvenuto in Italia.
Non ci sono soldi dice MariaStar: ci sono però per aumentare di 300 euro mensili lo stipendio degli insegnati di religione cattolica, che per lei è materia fondamentale, sicuramente avrà anche i soldi per pagare i meriti di coloro che aumenteranno le affissioni dei crocifissi nelle aule.

E' uno schifo totale. Queste cose la Ministra non le fa da sola, siccome lei sa il fatto suo in pedagogia ha scelto come consiglieri politici personali, pagati!, due personaggi che sono tutto un programma:
- Renato Farina "Betulla", espulso a vita dall'Ordine dei Giornalisti, informatore "spia" dei Servizi, collaboratore non certo a titolo gratuito della CIA nel rapimento dell'imam Abu Omar [http://www.youtube.com/watch?v=1MLKlubdR00 http://www.youtube.com/watch?v=ZH5L-7IevfU];
- Giorgio Clelio Stracquadanio, un pericoloso terrorista della parola, quello che senza problema dice: "Fini deve essere trattato come Boffo".
Insomma, due bei personaggi dei quali la Gelmini dice "ho stima e fiducia in loro" [http://www.youtube.com/watch?v=7LcutyGcRD8 http://www.youtube.com/watch?v=shS1FkBPnKs] .

Ora è il caso che i precari in sciopero della fame da giorni e giorni smettano e ricomincino a nutrirsi, perché tanto non saranno ascoltati, che riprendano forze ed energie e che si cresca di numero ed iniziative forti, che ci si organizzi tutti insieme per chiedere investimenti sicuri per la Cultura, moltiplicando le azioni di protesta, tutte quelle possibile e legali, senza tregua.
Soprattutto non avere paura di chiedere ad alta voce che questi incompetenti se ne vadano a casa, fare pressing continuo a tutte le manifestazioni del PD e ai sindacati, che occupino ad oltranza le aule Parlamentari e che la smettano di pensare solo al voto e a come battere Berlussonini, perché così facendo si sono scollati completamente dalla gente, hanno perso e continueranno a perdere.





Lucio Galluzzi
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venerdì 27 agosto 2010

I TRE DELL'AVE MARIA

IL MEETING, COMUNIONE E LIBERAZIONE E LE LODI AGLI SQUALI



Molti spettri si aggirano per l'Italia [e anche per l'Europa].
La multimedialità e il villaggio globale permette il panteismo di questi esseri.
Convinti ormai d'essere dio e far parte del tutto, di tutti e l'altro o è ad immagine e somiglianza loro, oppure può anche morire.
Anzi: deve morire.
Lo chiamano "corsa verso il futuro", che è poi una variante di "governo dei fatti", dove i fatti sono "l'Amore Obbligato di Stato": quello che praticherebbe a piene mani l'esecutivo.
Uno strano amore che di bontà ha nulla e rispetto per il prossimo amor meno.
Qualcuno ha notato che nei "quattro o cinque punti" programmatici, che Berlussonini ripropone come "contratto agli italiani" e "obbligo di fiducia" al Parlamento, non c'è un solo accenno alla politica economica e sociale, al lavoro, disoccupazione e precariato.
Non è stato un caso.
Infatti a distanza di pochi giorni la platea sterminata dei cattolici di Comunione & Liberazione [Fomigoni, Buttiglione, Casini, Binetti, Opus Dei & Co. Production] ha ospitato gli interventi dei rappresentati più influenti della borghesia industriale italiana: Marcegaglia, Tremonti, Marchionne.
Se qualcuno aveva dei dubbi, non pago del malcostume e della amoralità esondanti,
e sperava ancora nella buona fede di questo governo, ora i tre dell'Ave Maria hanno fugato qualsiasi parvenza giustificazionista.
Eh sì: perché nell'esecutivo che finge di governare il Paese le cariche, anche le più alte, sono intercambiabili a piacere tra loro: ministri, industriali, portavoce, "giornalisti di famiglia", sottosegretari si scambiano i ruoli un giorno per un altro, tutti intruppati a reggere il moccolo e tessere le doti del capo supremo.
E' capitato da poco, per esempio, che l'approssimativa ministra della Pubblica Distruzione, non avendo da lavorare per la sua funzione, visto che la Scuola Pubblica l'ha sfasciata per bene, si è prodigata a commentare pure la situazione dei tre metalmeccanici Fiat licenziati a Melfi e, naturalmente, nella sua immensa compassione per i crocifissi si è dichiarata "d'accordo in tutto e per tutto con Emma Marcegaglia e il Lingotto."
Ma perché una che si dovrebbe occupare di un dicastero che nulla ha a che spartire con il lavoro e l'industria si preoccupa di dare il voto alla rappresentante di Confindustria?
Per la stessa ragione per la quale Tremonti ha dettato alla signora in questione una riforma della Scuola basata solo sui tagli economici/licenziamenti e le ha ordinato di giustificare il tutto con qualche sorta di panatura pedagogica. Il ministro del Tesoro diventa quello dell'Iterazione, quello dell'Istruzione fa di tutto un po', tipo jolly, tanto conta come il due di coppe nella briscola col morto, Bondi alla Cultura fa il Premier, il Premier ha sostituito Scajola, Sacconi al Lavoro e Politiche Sociali fa il sindacalista della Confindustria e Bonanni della Cisl lo sostituisce quasi in tutto, Frattini agli Esteri parla a nome di Maroni e viceversa…





E' come il gioco del Lego, mattoncini colorati da comporre a piacere secondo le esigenze dei momenti; ci sono anche pupazzetti in quelle costruzioni, ognuno identificato con un lavoro che si possono spostare come meglio si crede.
I problemi nel gioco sorgono quando si trovano i pupazzoni tipo Bossi e Calderoli e zavorre tossiche come Farina e Stracquadanio, ma niente paura i posti ci sono per tutti; e se l'agente "Betulla" può rappresentare il ministero dell'Istruzione e della Ricerca Scientifica perché piace a Mariastella [trad.: piace al premier], Bossi lo laureano Honoris Causa in Scienze della Comunicazione [ma se non si capisce neppure più quello che dice?]; chi si meraviglia più se Marcegaglia, Marchionne e Tremonti ricoprono tutti e tre la stessa carica e anche quella di Sacconi e Brunetta e contemporaneamente sono pure loro stessi tutti i sindacati possibili dei lavoratori italiani?
Tutti e tre a Rimini hanno detto le stesse gravissime cose. Discorsi e proposte che ci riportano indietro di 40 anni rispetto alle conquiste della classe operaia e politicamente si rifanno al padronato dell'800.
Ci avvertono che la sicurezza sul posto di lavoro è un lusso che non possiamo più sostenere, e mentre lo affermano qualcuno muore soffocato in una cisterna, altri cadono da impalcature e si fracassano al suolo. E vanno oltre: il diritto di sciopero deve essere cancellato perché danneggia il padrone, allo stesso modo le assenze per malattie, l'attività sindacale contraria al capitali loro, superare soprattutto la lotta di classe, i contratti nazionali e lo Statuto dei Lavoratori e quindi anche la Costituzione.
In pratica: la classe operaia non esiste più, i dipendenti devono amare Marchionne e tutti quelli che come lui "hanno fatto il bene dell'Italia e ancora vogliono farlo" e se "l'azienda Italia-Fiat non decolla è colpa della Fiom-CGIL, dei contributi [statali? ancora? Li versiamo direttamente al Governo Serbo o all'esercito di Šutanovac?] che mancano e del conflitto che arriva al boicottaggio della produzione, quindi il comportamento del Lingotto di licenziare i tre di Melfi è legittimo perché loro non sono i lavoratori, ma dei lavoratori…" infine "ringrazio la preziosa collaborazione di persone come Bonanni e Angeletti, Tremonti che è un genio [testuale] e Emma Marcegaglia per il sostegno e la solidarietà…"
Tremonti e Marcegaglia hanno detto le stesse identiche cose, solo alla fine hanno sostituito il nome proprio dalle lodi.
Tutta la platea di Comunione e Liberazione ad applaudire ogni frase dei tre a scena aperta, ci mancavano solo le standing ovations. Come amano il prossimo questi papalini!
Una cosa è da notare più di tutte: il conflitto di classe è dagli anni 80 che in Italia non esiste più perché in pratica è stato "cancellato" nelle forme di protesta consuete, scioperi generali e quant'altro, per volontà speciosa degli esecutivi e dei due sindacati che si stavano statalizzando.
E questo già basta a sbugiardare i sermoni che l'accolita confindustria-ministeri ha prodotto a Rimini.
Ma è forte questa santa alleanza, così facendo, andando a piangere al Meeting di CL, ottiene pure le benedizioni del pontefice, dopo quella del padreterno di Arcore.
Si pavoneggiano e fanno la ruota per mostrarsi a tutti legittimati santi buoni e giusti.
Però a tirare troppo questa corda già marcia, si arriverà, per questioni storiche, sociali, economiche e di disperazione popolare, allo strappo definitivo, come successe negli anni 70.
Sarà doloroso allora.
E molto.
Non continuatelo questo stupido e pericolosissimo tiro alla fune.
Alla stupidità della bugia e dello stravolgimento della realtà, usate più saggezza, meno arroganza e prepotenza, dimenticate la sicumera e siate più intelligenti.
Non ne andrà solo di voi, manche di voi.
Studiateli bene gli anni 70.



Lucio Galluzzi
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