domenica 14 dicembre 2014

VI RACCONTO GLI ALEMANNO - parte prima

Alemanno squadrista con il suo amico Amendola



Dopo una "giovinezza-giovinezza" fatta di tantissimo nero, Fronte della Gioventù, Ordine Nuovo, squadrismo che lo porteranno al gabbio a Rebibbia, nel 1982, nello stesso carcere insieme a Carminati e Buzzi [ma che coincidenze!], il poveretto per un po' di anni, circa una decina, rientra nelle fogne, come tutti i fascisti del periodo 1982/1992.
Non dimentichiamo che "er piccoletto" è genero del [per fortuna defunto] Pino Rauti, il fascistone storico italiano, che in una intervista del TG3 [allora era deputato], alla domanda su cosa andasse fiero della sua attivtà politica del periodo, rispose: "Essere riuscito a far assumere alla RAI mia figlia Alessandra".

il matrimonio Rauti Alemanno
il matrimonio alemanno - rauti

Comunque quella destra, l'Alemanno-Fini, uscita fallita dal congresso di Fiuggi, zeppa di impresentabili e pure innominabili, viene sdoganata da Berlusconi, che "sceso" in campo nel 1993/94, per essere sicuro di farcela, porta dentro a Forza Italia tutta la feccia possibile e anche peggio.
Alemanno così, riverginato direttamente da Arcore, viene nominato Ministro delle Politiche Agricole [il dicastero più inutile della storia di questa Repubblica delle Banane] nel Governo Berlusconi e poi diventa, purtroppo per la Capitale e l'Italia tutta, Sindaco di Roma.
Il 30 marzo 2006 muore in un incedente stradale Giuseppe “Peppe” Dimitri, ex Avanguardia nazionale, ex Terza posizione, ex Nar, soprannominato "er comandante". Al suo funerale, tra simboli e stendardi

fascisti e neonazisti, partecipano molti membri del Terzo Governo Berlusconi:
in testa c'è Alemanno [Ministro Politiche Argricole];
Vincenzo Piso, ex Terza posizione, coordinatore Pdl nel Lazio;
Marcello De Angelis, ex Terza posizione,  deputato Pdl e direttore de Il secolo d’Italia;
Fabio Rampelli,  deputato del Pdl;
Barbara Saltamarini, già provinciale di An, deputata del Pd;
Giorgia Meloni, Marco Marsilio, Luca Malcotti  e Pietro Di Paolo [assessore laziale con delega ai rifiuti]...
Quella destra radicale e Almirantiana aveva aderito in modo assoluto al progetto Berlusconiano, tant'è che ancora oggi i vari La Russa, Gasparri, Storace, la Mussolini, Fiore, l'Alemanno medesimo... e la papessa nera Donna Assunta, vuoi o non vuoi, sono sempre sulla cresta non dell'onda, ma dell'oca.
L'Alemanno "ripulito" da Berlusconi, tra i suoi collaboratori aveva Giorgio Magliocca, già arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica.
E' stato arrestato anche il consigliere regionale Pdl della Calabria Francesco Morelli, da Alemanno sponsorizzato in campagna elettorale: Franco Morelli, risulta tra i fondatori di Area, la rivista di destra sociale che fa capo proprio al sindaco di Roma. 
Alemanno è stato pure ascoltato dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano ed ha dovuto giustificare i suoi contatti con Giulio Lampada, il boss della 'ndrangheta arrestato il 1° dicembre nell'inchiesta sulle infiltrazioni nel mondo della politica, dell'economia e della magistratura del clan Valle.
Il costo della "struttura di supporto" [dal Capo di Gabinetto in avanti] del corso Alemanno al Comune di Roma costa 20 milioni l'anno, raddoppiato rispetto al suo predecessore Veltroni.
Diverse sono le operazioni poco chiare o con palesi conflitti d’interesse. 
Stefano Giovannini, il manager scelto da Alemanno per dirigere la compagnia assicurativa del Comune di Roma [AdiR], è anche alla guida della società [Italbrokers] che si è aggiudicata il servizio di consulenza e brokeraggio assicurativo del colosso Acea [controllato anch'esso dal Campidoglio].
La parentopoli che si è sviluppata sotto la sua gestione nelle aziende partecipate dal Comune di Roma è a dir poco vergognosa.
In due anni 854 assunzioni all'Atac, 100 all'Ama. 
Tra di loro c'è la moglie dell'assessore De Lillo, la compagna dell'ex deputato di An Marco Marsilio, il sindacalista Gioacchino Camponeschi, una cubista, molte persone di Guidonia [il paese dell'ex Amministratore Delegato di Atac Adalberto Bertucci], il fioraio, il nipote di Bertucci e la sua segretaria, la compagna, il cognato, la segreteria e due uomini di Sergio Marchi [assessore ai Trasporti], la compagna di Marco Visconti [delegato del sindaco all'Emergenza abitativa], due ex Nar.
Il Gianni Letta di Alemanno e campione capitolino del familismo allargato è  Franco Panzironi, l’onnipotente amministratore-padrone dell’AMA: la municipalizzata che si occupa dei servizi ambientali e della raccolta rifiuti. 
E’ lui al centro della parentopoli romana ed è Panzironi che aveva favorito la straordinaria ascesa di Stefano Andrini, ex picchiatore fascista, ai vertici dell’azienda. 
Andreini, una vita di turbolenze a sfondo fascista, era stato condannato a 4 anni e 8 mesi per tentato omicidio e lesioni aggravate. 
Nonostante privo di curriculum, ma con l’appoggio di Alemanno, si ritrova promosso Amministratore delegato di Ama.
Come responsabile delle Risorse Agricole, è invischiato nello scandalo Parmalat:
"Alla fine del 2001 la Parmalat sommerge l’Italia di spot su un latte presentato come fresco, ma in realtà imbottigliato a Gransee, in Germania, anche due settimane prima della vendita. Gli altri produttori insorgono. E il governo all’inizio si schiera con loro. Tant’è che l’ispettorato antifrode del ministero multa la Parmalat. Il 13 marzo 2002 il ministro diffida la Parmalat a distribuire il Frescoblu, ma al contempo istituisce con il collega della Salute, Girolamo Sirchia, una commissione per studiare il caso. Il 17 maggio la commissione approva la microfiltratura e un mese dopo Alemanno dà il via libera per decreto. Tanzi, arrestato nel dicembre 2003 e interrogato dai pm di Milano nel gennaio 2004, racconta che il primo voltafaccia di Alemanno pro-Frescoblu non fu proprio gratuito e disse: Sul ministro sono intervenuto personalmente e inoltre, tramite Bernardoni, ho erogato allo stesso delle somme di denaro. Gli inquirenti scoprono che effettivamente Alemanno ha ricevuto un finanziamento di 85mila euro dalla Parmalat, sotto forma di pubblicità sulla sua rivista «Area».Gli inquirenti scoprono che il ministro è pure andato in vacanza gratis a Zanzibar con moglie e figlio a Natale del 2002, per un costo (non pagato) di 14.253 euro. Per le Fiamme gialle «La data di partenza del 28 dicembre 2002 coincide con il termine dei lavori della seconda commissione interministeriale sul latte microfiltrato», quella che ha reso legale la vendita di Parmalat. Tuttavia sarà "assolto per non aver commesso il fatto".

pino rauti e la figlia isabella
Pino Rauti con la figlia Isabella


La sorella Alemanna, la Gabriella, assunta al Ministero dell'Economia, e prima Direttore delle Strategie dei Monopoli di Stato, poi Berlusconi la promuove Direttore dell'Agenzia del Territorio.
Con Lei alla guida le spese crescono e, secondo Il Fatto Quotidiano, sarebbero poco meno di un milione e mezzo di euro di spese per comunicazione istituzionale e rappresentanza. 
Spese in rinfreschi, pranzi, convegni e mostre [il doppio del costo delle bollette telefoniche delle sue cento sedi]. 
Nonostante guadagni 300 mila euro lodi all’anno, il direttore dell’Agenzia che dovrebbe occuparsi di catasto e conservatoria, Gabriella Alemanno, ha speso migliaia di euro in pranzi e cene di rappresentanza pagati con la sua carta di credito aziendale. A spese del contribuente. 
E’ riuscita a pagare con i nostri soldi persino una cena a Cortina a suo fratello a margine di un evento sponsorizzato dall’Agenzia diretta dalla sorella e dall’Acea, controllata dal fratello. 
Una vera abbuffata di conflitti di interessi. 
 Per non parlare delle fatture delle gioiellerie: non si comprende come mai l’’Agenzia compri 30 uova di struzzo decorate per 3 mila e 240 euro dalla gioielleria Peroso. «Sono state donate a rappresentanti di Stati esteri per esigenze di rappresentanza»
L’Agenzia ha comprato anche 12 bicchieri in vetro soffiato dalla signora Maria Bonaldo di Mestre: prezzo 1296 euro e destinazione ignota. L’Agenzia il 22 agosto del 2011 ha pagato 780 euro per ospitare a cena al Villa Oretta di Cortina ben undici persone. 
Oltre ai dirigenti di Ance, Confedilizia e Scenari Immobiliari, c’era anche «il sindaco di Roma Gianni Alemanno più ospite direttore Agenzia».
Quando si muove il direttore Gabriella Alemanno sembra un capo di Stato. Il 14 agosto del 2011 è a Cagliari e pranza con il Prefetto, due avvocati dello Stato e dirigenti delle agenzie del territorio e del demanio. La spesa per 13 pasti a base di pesce dal Corsaro Deidda è di 890 euro. Il 10 maggio del 2011 la Alemanno è volata in Veneto e mangia all’osteria da Fiore a Venezia . Il conto è di 810 euro. Oltre al presidente dell'ordine dei notai e al direttore dell’agenzia del Veneto, erano presenti tutti i controllori. C’era il responsabile audit dell’agenzia, il comandante regionale della Guardia di Finanza Walter Cretella Lombardo e il procuratore regionale della Corte dei Conti. Al momento del conto però nessuno ha messo mano al portafoglio. 
A “ Cortina Incontra” i convegni della famiglia Alemanno risultano gettonatissimi [gli invitati, infatti, non pagano il soggiorno]. 
 Il 12 agosto 2011 e c’era anche lui, Alemanno.
 Il 22 agosto sotto il tendone dell’Audi Palace lo ritroviamo in quanto alpinista. 
Il 19 agosto invece si parla dei risparmiatori: “Nel o sotto il mattone”. Interviene Gabriella Alemanno, già dirigente dei Monopoli di Stato e direttore dell’Agenzia del Territorio. 
Viene poi il 21 agosto. Si discute di “Politica, sostantivo al femminile”. Tra gli intervenuti Isabella Rauti, consigliera regionale del Lazio, figlia di Pino Rauti e moglie di Alemanno. 
Il caso dell'Alemanna Moglie, Isabella Rauti: emerge quando il coordinatore lombardo del Pdl, Mario Mantovani, in risposta al sindaco  Alemanno, che aveva invitato a non candidare «mai più Minetti nei Consigli regionali»,  ha replicato: «Alemanno non è titolato a fare quelle osservazioni. Nel listino della Regione Lazio ha messo sua moglie, Isabella Rauti. Per cui stia zitto». Controbatte il sindaco: "Paragonare Isabella Rauti a Nicole Minetti è un atto di demenza che si commenta da solo. Isabella fa politica da quando aveva 13 anni e ha un curriculum che parla da solo." 
 Appunto, e grazie alla politica [cui è stata avviata dal padre Pino Rauti, già segretario nazionale del Movimento Sociale Italiano e parlamentare per cinque legislature] è stata Capo dipartimento del Ministero delle Pari opportunità e consigliera nazionale delle commissione Pari Opportunità, nominata da Maroni e Prestigiacomo.

pino rauti con almirante
Pino Rauti con Almirante

La cognata Alemanna, Alessandra:
Con il ritorno di Berlusconi al governo arrivano 14 "promozioni" di giornalisti a gonfiare ancora l’organico di Saxa Rubra e altri redattori in arrivo per occupare lo spazio che fu di Emanuela Falcetti.
E’ quanto avvenuto al Giornale Radio Rai, dove il direttore-berlusconiano Antonio Preziosi, con un coolpo di mano agostano, ha premiato i suoi fedelissimi, in barba all’austerity professata dal direttore generale. 
Pesanti i riflessi sulle già sofferenti casse di Viale Mazzini, dove premi, stipendi e carriere di tutti gli altri dipendenti sono bloccati da due anni. 
Furioso anche il sindacato: il cdr parla di nomine non adeguate alle esigenze di funzionalità della redazione e spara ad alzo zero su quelle che definisce “carrriere fulminanti”, identikit nel quale in molti riconoscono il neo capo redattore centrale, la “berluschina” Angela Mariella, record di “promozioni” in meno di due anni e la cognata del sindaco di Roma Alessandra Rauti, nuovo capo del Gr3.
Quando usci la notizia in un sito internet comparve il seguente messaggio: “sono Alessandra Rauti vostra lettrice, nonche’ cognata del sindaco di Roma e neopromossa in RAI. Per dovere di cronaca vi informo che la mia non e’ una “carriera fulminante”: da circa venti anni lavoro in questa azienda. Da tempo sono al Gr3 ed e’ stata semplicemente ufficializzata una posizione che ricoprivo da anni,”
Era entrata in Rai appunto 20 anni prima,ce l'aveva sistemata suo padre per l'appunto: Pino Rauti


Lucio Galluzzi

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lunedì 8 dicembre 2014

CARMINATI? UN EROE!

Basterebbe davvero poco per fare piazza pulita della feccia innominabile che da decenni devasta l'Italia, deprendandola d'ogni cosa, assassinandola di stragi, facendo scorrere fiumi di sangue innocente, bruciando vivi e smembrati i coraggiosi che si oppongo a questo maledetto Regime.
Basterebbe un semplice atto di volontà, neppure tanto faticoso: applicare le leggi della Repubblica Italiana, prima fra tutte la Costituzione.
Invece la Costituzione se la cambiano ad uso e consumo loro, così come fanno con le leggi che non gradiscono, perché con quelle, non modificate dai lodi e retroattività ad pesronam, potrebbero essere mandati al gabbio.
Basterebbe un po' più di rispetto per la Resistenza e i Partigiani che hanno liberato l'Italia dal nazifascismo e voluto la Costituzione e la Repubblica: non questa Costituzione e non questa repubblica.



Ma che si pretende in un Paese dove la più alta carica dello Stato racconta bugie?
Nell'ufficialità dei suoi inutili e vomitevoli moniti, ha sempre sostenuto, con la voce strozzata dal pianto del coccodrillo, di essersi battuto in prima persona durante la Resistenza contro la dittatura, per la libertà e contro ogni censura fascista...
Peccato che poi nella sua autobiografia non ha alcun problema a sputtanarsi da solo, e scrive che lui la Resistenza non l'ha mai fatta, perché a quei tempi era nella GUF, la Gioventù Universitaria Fascista, quella fondata da Mussolini per preparare i burocrati che avrebbero governato l'Italia: e difatti eccolo dov'è questo "signore"!
E dove è stato in tutti questi infiniti anni?
Sempre al potere.
Offrendo poi questa sua tragicomica che chiamano "Presidenza della Repubblica", la peggiore che mai l'Italia abbia dovuto sopportare.
Collusi e spergiuri, indagati per mafia e falsa testimonianza, appartenenti alla peggior Democrazia Cristiana ceh si permettono di chiamare il Colle per chiedere favori.
Un Capo dello Stato che beccato a pissi pissi bau bau al telefono del Quirinale, e più volte,  a trattar di non si sa cosa, con uno sotto processo per la Trattativa Stato-Mafia, avrebbe meritato la cacciata immediata e l'essere messo in Stato d'Accusa per Alto Tradimento.
Invece: la richiesta per l'impeachment presentata contro di lui in Parlamento è stata trattata come carta da culo dal Parlamento stesso e quasi tutti gli onorevolissimi hanno detto che no, non si poteva processare quel coso lì.
Niente di nuovo sotto il sole comunque.
Un Presidente della Repubblica che si pavoneggia di tutti gli scudi possibili forniti a lui da quelli che lui stesso garantisce in perpetuo, nominandosi addirittura il SUO governo!, è veramente oggetto penoso.
Attiva il Conflitto d'Attribuzione, mette di mezzo la Corte Costituzionale e la Cassazione, sapendo con assoluta certezza che i parrucconi che stanno in quelle "supreme" aule d'obitorio gli avrebbero dato assoluta ragione.
Così è stato.
Così è lo Stato.
Nessuno deve sentirle quelle telefonate tra lui e quell'altro: che siano distrutte!
Così è stato.
Così è lo Stato.
Poi c'è la prescizione, quella voluta da Berlusconi, firmata dal tizio del Colle.
Che è come l'uomo del monte, dice sempre sì alla Casta, ha firmato la qualsiasi cosa, anche gli sputi alla Costituzione di Calderoli & Falliti d'Italia Uniti.
Anche perché se non avesse firmato tutto, ma proprio tutto, mica l'avrebbeo lasciato al Colle!
E se lui non li avesse garantiti in tutto e per tutto, i suoi "sostenitori", quelli non gli vorrebbero bene come hanno dimostrato in tutti questi sfasciati anni.
Così fan tutti.
Se ne strafottono mentre fottono e non si fanno mai fottere.
Sanno perfettamente che in galera non ci finiranno mai, che potranno sempre scialacquare a loro piacimento e se anche capitasse una condanna in primo o secondo grado... tanto poi c'è la Cassazione che li assolve: o li prescive oppure il reato non sussiste.
Uno Stato malato infettivo grave, una sorta di peste e una Giustizia ingiusta fino alla morte con il cittadino comune, ma osservante religiosissima fedele il rispetto dovuto ai Capi dello sfascismo.
Altrimenti che ci fa Amato lì e chi ce l'ha messo?
E gli altri supremi?
Carminati, poi... un pluri assassino, appartenente alla Banda della Magliana, delinquente e criminale naturale, pare pure in sodalizio con Cosa Nostra... come ha fatto a raggiungere le sfere più alte dell'inciucio politico?
Perché in tutti questi anni non è mai stato ristretto?
Anzi: gli hanno spalancato tutti i portoni dovuti non solo quelli dei Servizi Segreti, ma i ministeri giusti, le divise compiacenti... tnato che nelle intercettazioni due carabinieri, amici aumma aumma, gli dicono che lo ammirano perché uno che ha ammazzato a pistolettate e coltellate come ha fatto lui, è un grande, un genio, un maestro.
E lo lasciano libero?
E i due carabinieri vestono ancora divisa e sono tranquilli?
Beh, certo che lo sono.
Sanno con certezza la Storia d'Italia che conta: quella dei De Gennaro, dei Manganelli, dei generali Mori e Subranni il punciutu.
Conoscono gli iter giudiziari dei loro amici che hanno assassinato di botte e torture giovani nelle patrie galere o nel sotterraneo di un Tribunale e... assolti!
Sanno che loro non rischiano nulla, mica sono i NOTAV che per aver danneggiato un mezzo del canitere in Val Susa sono sotto processo per terrorismo e forse si prenderanno 9 anni e mezzo di prigione!
Si dice sempre quel luogo comune: in qualsiasi altro Paese civile certa gente sarebbe in galera già da anni e non potrebbe più occuparsi di politica, cosa pubblica, vestire divisa, ricoprire cariche di un certo tipo, gli verrebbero sequestrati tutti i beni e i conti correnti...
Ma questa è l'Italia.
E' l'Italia degli Alemanno, dei Saccucci, dei Gelli, del rispetto da portare a Totò Riina che la sua casa/covo non sia mai che gliela perquisiscono dopo l'arresto, così chi di dovere può portare via tutto, delle Brigate Rosse di Stato, delle Falangi Armate, del "partito d'opposizione" che permette alla mafia di godere dello Scudo Fiscale...
Questo è il Paese dove si sa con certezza chi ha fatto saltare in aria l'Italicus e la Stazione di Bologna, Capaci e via D'amelio, ma... si tace: nenti vitti, nenti sacciu e nenti dicu, mutu sugnu!
E se provi a parlare fai la fine di Pasolini che non è per caso che a straziarlo ci sia stata di mezzo la Banda della Magliana e la manovalanza nazifascista roma agli ordini della gia allora Mafia Politica?
Altro che Mafia Capitale.
Questa si chiama oggi come si è sempre chiamata: Regime Sfascista Mafioso Nazionale.
Basterebbe davvero poco: prenderli tutti questi luridoni, portargli via ogni avere [tanto è tutto frutto di malaffare e ladrocinio], sequestrargli case, ville, automobili, restituire il bottino ai cittadini e non l'elemosina deli 80 euro elettorali!
Basterebbe poi tenerli in galera, chiave buttata a mare.
Applicare la Norma: vietargli ogni reimmissione sociale e di conseguenza non più candidati impresentabili e/o sistemati in pubblici uffici.




Se non basta c'è pure un altro mezzo per toglierseli definitavemte dai coglioni: il foglio di via.
Dichiararli "indesiderati" in ogni posto d'Italia dove si presentano, fare terra bruciata intorno a loro, che vivano da barboni e disperati, non più garantiti, senza cittadinanza, clandestini, senza un tetto sulla testa... e vedi che pur non accompagnati lo passano loro stessi, da soli, il confine per andare a vivere finalmente in un vero Paese civile, dove i calci in culo fino al più vicino penitenziario a vita sono garantissimi.
Davvero ci vorrebbe poco.
Infatti vedrai che Carminati verrà assolto da ogni accusa.
Scommettiamo?

Lucio Galluzzi

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venerdì 5 dicembre 2014

MAFIA CA' PITALE

Tutti meravigliati e stupefatti.
Tutti che "non ci posso credere!"
Tutti in coro: "avessimo saputo..."
Il finto ragazzotto fiorentino, lo spocchioso fidanzato di Confindustria,: "E' uno schifo!"
Da oltre 30 anni ripetono le stesse identiche cazzate ai pennivendoli di Stato e ai loro TG, talk show e comizi di merda vari.
Sempre le stesse facce, da culo, gli stessi impresentabili, che vengono dichiarati tali pubblicamente dai loro partiti associazioni a delinquere legalizzate, ma poi nel privato delle stramaledette Segreterie sono eletti, sistemati, una poltrona per tutti.
Mafia Capitale la chiamano ora... 
E' sempre stato così.
E' sempre Stato.
Più si sono succeduti in questi decenni i Governi fantoccio, maggiore è stata la merda che hanno prodotto.



Senatori in svendita, pagati dal puttaniere per voltare gabbana e fagli mettere i remi all'asciutto, lodi Alfano, leggi ad personam, spergiuri che telefonano al Quirinale per farsi proteggere dal Capo dello Stato [ma quale Capo dello Stato!], Supreme Corti che assolvono criminali assassini di oltre 3.000 cittadini, straziati dal cancro ai polmoni, prescrizioni una dopo l'altra, assoluzioni, i fatti non sussistono.
Gli stessi che si sono votati la leggina ad hoc per restarsene per sempre impuniti, loro e gli amici degli amici loro, fanno finta di scandalizzarsi.
E' questo il vero schifo: una classe politica sporca, malata, infettiva, pericolosa che pratica il metodo mafioso, in tutte le sue forme, si perpetuar per passare il letamaio con nepotisimi, bustarelle, tangenti, sesso, troie, ogni tanto ci scappa pure qualche strage, fanno saltare in aria i giudici non addomesticabili, ordinano l'uccisione di giornalisti scomodi a Cosa Nostra... tanto c'è sempre la prescrizione.
Andreotti è stato mafioso fino al 1982, poi non più, il reato è prescritto, tutti urlano "assolto, assolto!", tranne Pecorelli, che non può più, perché l'hanno sparato... ma è statto per l'appunto prima del 1982, quindi nessuno l'ha ucciso; il gobbo era santo, da morto è pure martire.
Mangano alle dipendenze, imposte, di Berlusconi è un eroe perché: "malato gravemente, in carcere, sottoposto a ogni disdicevole pressione, minacciato dai giudici comunisti, non ha parlato, non ha tradito, ha sempre rispettato me [Berlusconi, NdA] e Marcello [Dell'Utri, NdA] che è un grande..."
E' pur vero che lo "stalliere" mise una bomba davanti alla villa di Arcore per dare un certo segno preciso, ma: "ahahahahahaha! Hai visto? Appena uscito dal carcere ha fatto il botto...Ahahahaha! Ma sì dai! Ha messo una bombetta, un po' di polvere da sparo, era un petardo un po' potente... manco ha danneggiato il cancello! ahahahahaha!"
Sono tutti supefatti, non se lo aspettavano, non sapevano.
I ROS trovano 570 mila euro cementati nel muro di casa di un magna-magna Alemanno & Co., ma: "sono i risparmi di una vita...", il pc dello stesso risparmiatore viene lasciato incustodito, dagli inquirenti, nel suo ufficio pubblico e "sparisce", lo rubano.
Diranno che sono stati i Rom o qualche straniero clandestino perché: "Ce l'hanno geneticamente impresso d'essere ladri".
Un ministro della Repubblica Bananara a cena con assassini della Banda della Magliana, insieme ad altri politici, prima era presidente dell'accidenti COOP e guarda caso si faceva fotografare con gli stessi criminali ai convegni "Cosa Loro".
Che c'è di strano?
Nulla.
"Come ministro ora e come Presidente della Lega [dell'accidenti, NdA] COOP, come faccio e come facevo a sapere ... che quelle persone erano chi erano? Io avevo il dovere di ricevere chi si presentava come responsabile di un corsorzio di cooperative sociali... e ho il dovere come ministro... bla bla bla"
Più o meno le stesse parole che ha usato il Gatto delle Nevi Alemanno: "mi stanno di nuovo delegittimando... io avrò pur sbagliato a scegliere la mia squadra... ma essere addirittura associato a mafiosi proprio no! Un Sindaco ha il dovere di ricevere chi si presenta come referente per l'esecuzione di progetti bla bla bla, come potevo sapere?"
Anche Marino recita a copione: "E' pur vero che un Sindaco per dovere istituzionale non può rifiutare a priori l'incontro nei suoi uffici con chi rappresenta aziende bla bla bla e poi ancora bla bla... però io quel tizio non l'ho mai incontrato..."
Spuntano le fotografie che lo immortalano sorridente a stringer mano, dobbiamo stare vicinivicini, con il delinquente di turno e lo sbugiardano.
Che succede ora?
Nulla di nulla.
Perché nessuno di loro sapeva che Alemanno è stato uno squadrista nero di Ordine Nuovo e Fronte della Gioventù, pupillo di Almirante insieme a Fini, La Russa e Gasparri.
Nessuno si occupa più di quanti amici terroristi neri, delinquenti, avanzi di galera, parenti... questo nanetto abbia sistemato sia in Campidoglio che nelle "partecipate".
E mica si deve sapere quanti soldi, del contribuente,  il Fratello d'Italia ha usato per acquistare la sede romana per Casa Pound, sdoganando ancora di più il nazifascismo che tanto lo eccita.
Neppure sanno  dove ha sistemato il Ku Klux Klan italiano [che si chiama White Proud, Nda]; sarà un segreto segretissimo il fatto che hanno "ufficio" in locali comunali periferici?
E' segreto di Stato, ormai, pure che l'Alemanno sia Parente stretto di quel Pino Rauti e non è elegante andare a cercare chi fosse e che vita nera e sporca abbia vissuto.
La meraviglia di cosa?
Renatino de Pedis, capo della Banda della Magliana, finanziatore di miliardi di lire a Marcinkus, portati in borse, in contanti, direttamente in Vaticano dalla sua donna Sabrina Minardi, sepolto in Sant'Apolinnare in Roma, la basilica delle tombe di papi e santi... tutti potevano vedere quella sepoltura in marmo bianco, con nome e cognome scritto in lettere d'argento e foto... ma si taceva.
Alla domanda come mai un assassino, criminale, avesse avuto sepoltura così "alta" la risposta dei prelati è stata: "Era un benefattore".
Gli stessi nomi, le stesse facce, le identiche trame.
Che sia strage alla Stazione di Bologna, piazza della Loggia a Brescia, rapimento e sparizione di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, la P2, P3, P4, appalti per il G8, dossieraggio di Pio Pompa e Pollari, arricchirsi con le tragedie nazionali dei terremoti, riciclare denaro sporchissimo, IOR, rapimento e uccisione di Aldo Moro e più a fondo fino alle pagine più nere di questa Nazione devastata dal terrore... ci sono sempre di mezzo gli stessi: sismi, servizi segreti deviati, massonerie coperte, banda della magliana, falange armata, Cose Loro, eminenze grigie, tesorieri di partiti con 'Ndrangheta annessa, Er Batman, Er Spaccapollici, Er Cecato, alte divise delle Forze Armate, ex ministri dei Dicasteri Non Ricordo, Non So, Spergiurare Sempre...
Insomma è sempre la stessa merda.
Non cambia.

Tra qualche giorno si spegneranno i riflettori mediatici sulla Mafia a Roma, come li hanno spenti per la Ndrangheta a Milano, in Piemonte, la criminalità organizzata infiltrata negli appalti TAV, nella ricostruzione dell'Aquila... e tutto tornerà come prima.
Tutti continueranno a fare le stesse cose.
Peggio di ora.
Molto peggio di prima.
Fino al prossimo scandalo; allora cadranno di nuovo dal pero tutti, si vedranno le stesse identiche facce da culo di oggi, che sono quelle di ieri e dell'altro ieri, supefatte e proveranno schifo, si commissioneranno, andranno in TV a far finta di litigare a morte, ci sarano nuove elezioni e gli italiani, il popolo peggiore di tutti gli Stati civili, voterà come ha sempre fatto: la mafia.
E poi dai, che noia parlare sempre di queste cose tristi e serie, ci si deprime!
Ieri per esempio la Juve ha vinto, ma non come poteva.
Doveva regalare alla Nazione un risultato stratosferico e invece...
Morgan aveva lasciato X Factor e poi è ritornato, ma è sempre arrabbiato, giustamente!, con gli altri giudici perché gli eliminano i suoi concorrenti che sono i più bravi; sta a vedere che per la finalissima Arianna la sbattono fuori e sarebbe davvero questo l'enorme scandalo!
Hai visto Salvini nudo su Oggi che peloso? Vladimir Luxuria alla Zanzara ha detto che gli piace, "è un vero maschio, evviva il retrosexual, abbasso il metrosexual!", nel mentre Cruciani si segava.
E poi costruiremo dei grandi ospedali.
I poliziotti saranno più buoni.
Tra poco è Natale e forse l'Iphone 6 da Mediaworld lo promozionano.
A che ora gioca l'Inter?

Lucio Galluzzi

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sabato 22 novembre 2014

PALAZZI, PALAZZACCI E CORTI DI CASTRAZIONE

SENTENZA ETERNIT: DISSOCIATI MENTALI E SUPREMI GIUDICI ALIENI
Che Paese cialtronesco il nostro.
O meglio: che Paese cialtronesco il loro.
Perché di nostro in questa Italia c'è rimasto nulla.
In poco più di un ventennio i duci, massoni o confindustriali che siano, in associazione a delinquere, continuata e aggravata, ma legalizzata dai loro coriferi che fanno sedere in Parlamento, ci hanno derubati di tutto.
L'Istruzione Pubblica ridotta a merce di terz'ordine, la Scuola in ogni suo ordine e grado [la migliore a livello internazionale prima dell'avvento dello sfascismo] spogliata, bombardata, resa azienda [ma senza fondi] dove si "insegna" a cottimo e i docenti, i peggio pagati d'Europa, non solo devono tacere, produrre e crepare, ma obbligati pure a dire che è tutto bello e buono, che si vive felici e contenti, perché altrimenti partono le vendette del Regime: "la funzione docente è a tutti gli effetti assimilata a quella del Pubblico Ufficiale, che non può e non deve esprimere giudizi lesivi contro l'Amministrazione alla quale appartiene, pena il richiamo verbale, la censura successiva in caso di reiterazione e il licenziamendo laddove non ci sia ravvedimento". [da Circolare dell'Ufficio Istruzione Emilia Romagna]


I Beni Pubblici messi in vendita, il patrimonio artistico, immenso, il più importante del Mondo, usato come "impiccio", tant'è che se prima c'era quel tal Bondi a dirigere il tutto, ora ci hanno messo Franceschini, tra i due non si sa chi sia il peggiore.
Il Movimento Operaio, la sua Storia, lo Statuto dei Lavoratori, i Diritti conquistanti in oltre un secolo e mezzo con il sangue del proletariato:  cancellati
Così come sono abrogati i Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro, gli aumenti salariali, l'Articolo 18, il lavoro stesso.
Pure la Dignità ci hanno portato via: siamo mercanzia offerta in pasto ai poteri forti dai poteri minori che ci s/governano.
E attenti a non provare a dire che questo è un Paese di Merda, perché se siste quella Circolare dell'Ufficio Istruzione dell'Emilia Romana, esiste pure la Circolare delle Circolari, quella Suprema, emanata dalla Corte di Castrazione che sancisce il reato per aver insultato la Patria loro.
Sempre la loro, mai la nostra.
Non c'è differenza sostanziale tra sentenze simili delle Massime Corti e i Decreti salvaculo che i Parlamentari si sono autoscritti, autoapprovati a difesa loro, ma soprattutto dei loro padroni [Berlusconi, segreterie di partito, banchieri, famiglie, logge, mafie...], tutti firmati da quel tizio che a sua insaputa, per la seconda volta, illegamente, impersona il Presidente della Repubblica.
Questo tizio, che da oltre sessant'anni fa inciuci di Casta ed è garante di qualsiasi cosa tranne che del Popolo e della Costituzione, da giovane faceva parte della Gioventù Universitaria Fascista di Mussolini, non ha partecipato alla Resistenza, eppure nei suoi ormai infiniti e ridicoli moniti dice il contrario: quando ha sgridato i giornalisti non allineati al Regime, invitandoli pubblicamente a non pubblicare troppa verità, soprattutto sulla trattativa stato/mafia, ha osato dire: "io durante il fascismo ho lottato contro la censura e mi sono battuto per la libertà di stampa e conosco bene il dolore del bavaglio e la persecuzione..."
Ma dove, quando?
Pare che questo signore all'Università insegnasse, a quei tempi, che: "il fascismo porterà  democrazia e libertà all'Italia"; infatti ci ha portato lui e tutti i suoi compagni di merende, uniti solidati con i demolitori della Cosa Pubblica, che non partono da Arcore, ma da molto prima.
Questa Nazione amministrata da parrucconi, mummie, forforini, catramini, sbavanti, pregiudicati, impresentabili, sta assistendo, immobile putroppo, all'ultima devastazione: vietata la Logica.
Vedrai che si faranno pure il Lodo per cancellare per Legge dai libri di Filosofia usati a Scuola tutto quello che riguarda Aristotele e metteranno all'indice i manuali di Geymonat, Villari, Giannantoni, Argan...
La Logica...
Stefano Cucchi è morto ammazzato, devastato di botte, abbandonato in fame e sete mentre era affidato allo Stato, eppure è Stato nessuno.

Anzi i vomitevoli coriferi, messi in Parlamento proprio per far nausea  [però sono cristiani ferventi, vanno sempre a messa, prendono il corpo di Cristo sulla lingua biforca e pelosa, "amano Dio" e fottono il prossimo] dicono che Stefano lo hanno trucidato i suoi stessi amici e i colpevoli non sono nello Stato ma nella sua famiglia che lo aveva abbandonato, lasciandolo al suo destino di "tossico/spacciatore"... e si sa come finiscono "questi delinquenti".
Finiscolo male, per l'appunto, devastati in vita e pure da morti, con loro pure i loro cari che devono affrontare anni di diffamazioni, insulti, denunce degli gli assassini piccati perché chiamati assassini.
Tutto poi è suggellato dalla Suprema Corte di Castrazione o da qualche altra minore aula di poca Giustizia che "assolve perché il fatto non sussiste".
"Ebbe rapporti organici con i boss mafiosi e l'organizzazione Cosa Nostra e nella sua funzione politica favorì la criminalità organizzata siciliana, trattando ...", però lo fece fino al 1980, quindi "reato commesso, ma prescritto" e tutti urlarono: "Andreotti assolto!"
"E pur vero che si accompagnò sessualmente con la minore e che con cadenza precisa versava ingenti somme alla medesima, conosciuta nel giro come esercitante la professione di prostituta", ma lui non lo sapeva, "il fatto non sussiste": "Silvio assolto!"
"Sepppure Vittorio Mangano fu esponente di spicco della mafia siciliana, pluri omicida e conoscesse il sen. Dell'Utri Marcello il quale, come riconosciuto mediatore tra l'organizzazione denominata Cosa Nostra e il nascente partito politico denominato Forza Italia..., lo introdusse nella Brianza tanto che il Mangano fu assunto alle dipendenze del Berlusconi Silvio, unitamente in seguito alla sua famiglia"... "lo stesso Berlusconi poteva anche non sapere... e il fatto non sussiste, assolto".
"Silvio è innocente!"
A leggerle con attenzione certi dispositivi emessi dalle Corti Giudicanti di questo ventennio ferale, si capisce perfettamente che il giudice Carnevale è vivo e lotta insieme a loro.
Cambia spesso nome, il Carnevale, ma i risultati sono i medesimi: ammazzare la Logica e la Giustizia.
Da poco Carnevale si chiama Iacoviello, ha detto che i morti, quasi tremila, dell'Eternit a Casale Monferrato sono prescritti, perché sono terminati esattamente quando Schmidheiny e  Louis De Cartier De Marchienne, padroni dell'amianto, chiusero gli impianti dell'alessadrino, quindi sono passati tanti anni e allora il reato "supposto" è prescritto.
Tremila morti, seimila parti offese, documenti ufficiali della dirigenza Eternit che ordinavano ai propri rappresentati di non parlare mai di tumore ai dipendenti o ai giornalisti, cittadini di Casale che continuano a morire al ritmo di 50 l'anno, tutti per mesotelioma pleurico [l'ultima vittima è una ragazza di 28 anni, deceduta ieri, mai entrata in uno stabilimento Eternit]... e il signor Iacoviello, Procuratore Generale della Suprema Corte di Castrazione che dice?
Chiede i giudici di "prescrivere".
E' la logica Morta di questi codini.
Come dire: io adesso nascondo un po' di Plutonio nel parco giochi qui di fronte casa, lo interro così nessuno lo vede, dopo un po' i bimbi cominciano a morire di leucemie e delle peggiori neoplasie e con loro le mamme, i papà, le nonne, chi si sedeva a leggere il giornale sulle panchine, persino i cani portati a spasso... poi decido che quel Plutonio lo tolgo da lì, me ne sto zitto, magari me ne vado pure all'estero e lo metto in altre zone pubbliche... Lascio passare anni, sapendo che mi hanno preparato una legge ad hoc, quella sulla prescrizione, so anche che la Giustizia italiana sa quando e con chi essere lentissima e il perché...
Mi portano in tribunale, mi processano, ma tanto lo so già, io quel Plutonio l'ho tolto vent'anni fa, quindi il mio reato non sussiste perché ormai è "prescritto", non importa se ancora muoiono bimbi e famiglie perché quel parco emetterà radioisotopi ancora per centinaia di anni, sono prescritto, "assolto!"
Così è stato per gli assassini dell'Eternit: una sentenza vergognosa che ha applicato alla lettera una norma infame voluta dalla Casta, omettendo il dovere primo di un Giudice: l'interpretazione organica del Corpus giuridico specifico usando la Ragione e la Logica, ma soprattutto la Conoscenza dei fatti.
I Supremi Giudici della Castrazione probabilmente non hanno mai vissuto in Italia, stanno altrove, forse sono alieni, allora c'è da chiedersi che titolo abbiano per ricoprire quel ruolo così delicato?
Incompetenti, dovrebbero essere mandati a lavorare in una cava di ghiaia.
Magari  meglio di no, farebbero danni pure lì.
Ed ecco che dopo questa ennesima sentenza cialtrona della quale l'Italia civile deve vergognarsi, si alzano le voci della politica offesa: dai Chiamparino agli Zanda, si dissociano dalla decisione della Castrazione.
Di nuovo, ancora la morte della Logica: questi si dissociano da loro stessi che la legge sulla prescrizione l'hanno voluta e votata: dissociati, ma mentali.
L'Eternit oggi ha stabilimenti di produzione stragi in Brasile, Inghilterra, Svizzera, Francia e Belgio; i rappresentati di questi Stati erano presenti in Cassazione alla lettura del dispositivo sulle morti per amianto, speravano, insieme ai parenti delle vittime, di ottenere uno strumento da usare a livello internazionale per bandire la produzione di derivati della fibra cancerogena.
Speravano...
L'Italia non gliel'ha dato quello strumento, anzi ha decretato che chi fa strage di lavoratori e di cittadini, condannandoli con agonie dolorosissime,  se lo ha fatto anni fa resterà inpunito da noi e potrà continuare ad assassinare all'estero, senza problema alcuno.
Il tizio che sta al Colle quando ha sentito bruciargli il culo per via delle intercettazioni con Mancino, ha usato tutti gli strumenti che aveva come Presidente della Repubblica e Capo della Magistratura per reprimere i Giudici di Palermo, gli ha scritto una lettera, vergognosa, di oltre tre pagine, ha sollevato il Conflitto di Attribuzione, richiesto e ottenuto che le registrazioni delle telefonate fossero distrutte, ottenuto che l'audio della sua deposizione al Colle non fosse diffusa...
Quando brucia il culo a loro.
Ad oggi, questo poltronista, non ha speso una sola parola scritta, neppure pronunciata, contro lo schifo dei Giudici Supremi.
Sappiatelo: dire che questo è un Paese di merda è reato.

Lucio Galluzzi

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martedì 18 novembre 2014

ROMA CITTA' APERTA ANTIFASCISTA E ANTINAZISTA

BORGHEZIO, CASA POUND & ALTRI SPACCIATORI DI POLVERE
Una destra al fallimento, rappresentata da poveri dementi ignoranti, impauriti solo dalla possibilità di perdere la poltrona, lo scranno o lo sgabello sgabello locale, ha solo un mezzo per raccattare merda elettorale, quello che ha usato da sempre: il razzismo nazista truccato da cadavere ed esibito come interventi per la sicurezza del cittadino ariano e contro la criminalità che minaccia le radici cristiane del popolo di Dio.
Così si inventano minchiate nuove, nuove solo per la scenografia, giacché le 'idee' sono le medesime schifezze che hanno in quella testa di cazzo avvitata sulle spalle, le identiche, da sempre.
Nascono le marionette "sentinelle in piedi" che per amore del prossimo loro, evangelicamente, con fraternità, fanno finta di leggere libri nelle piazze, ma sempre di fronte a chiese e duomi, per affermare il diritto loro di essere padreterni esecutori del Giudizio Universale, a difesa della sacra famiglia eterosessuale, del vero maschione e della vera donnissima, tutti psicologi dell'età evolutiva che loro lo sanno perfettamente qual è il bene per i bimbi: essere figli naturali di coppie fertili, unite nel vincolo indissolubile del Sacramento secondo il Rito di Santa Romana Chiesa.
Sono semplicemente tristi omofobi,  della peggior specie, la più pericolosa: gli integralisti religiosi.
Eccolo identificato il primo nemico da combattere: l'omosessuale; che se non è curabile, come loro vorrebbero, posso sempre invocare leggi speciali per concentrarli un'altra volta in campi di sterminio.
Naturalmente tutto in nome di Dio, con soffritto di Fede, brodo di Speranza e croci uncinate di Carità.
Magari si potrebbe provare a disturbare i raduni di questi buffoni, evitanto di lasciare Giampietro Bellotti da solo, ricordando ai loro capi [quelli di Forza Nuova, Casa Pound e porcilaie simili] di sostiuire le veglie contro l'omosessuale con quelle contro la pedofilia mondiale dei loro preti.
Ma gli italiani sono più poveretti di questi deficienti e tacciono, immobili, pronti a votare i soliti e sordidi La Russa, Gasparri, Alemanno, Binetti, Mussolini, Buonanno, Salvini, Alfano...
L'altra minchionata che hanno organizzato è quella di Roma a Tor Sapienza, ora estesa anche all'Infernetto.
Lì, fanno sapere i "cittadini" locali, non devono più esistere immigrati e "zingari", e non lo dicono perché sono razzisti, anzi si definiscono senza colore partitico; infatti l'insulto più tiepido che hanno urlato contro gli stranieri ospitati nel Centro di Accoglienza è stato "negri porci di merda".
Non sono per nulla di destra questi solerti "abitanti" della capitale, tant'è che per loro lo 'zingaro' delinque perché ce l'ha scritto nei geni che è un criminale e di giorno c'è la protesta visibile, di notte, si dice, che come d'incanto magico s'accendano roghi nei campi Rom...
Questo tizi che voglio la "sicurezza" nel "proprio" quartiere lo fanno per le proprie figlie, per le mogli... perché "questi stranieri sanno solo stuprare e violentare, non puoi scendere dall'autobus che ti prendono a martellate in testa e ti lasciano per terra morta, da quando ci sono loro ci rubano in casa, sporcano dappertuto, cacano e pisciano per strada e i nostri bambini vedono, spacciano, accoltellano, vedi quanta immondizia fanno? E' anche una questione di igiene pubblica, poi con Ebola, come facciamo ad essere tranquilli?...E la scabbia, la lebbra, i pidocchi..."
Eccolo il secondo nemico di sempre: lo straniero/zingaro; il male personificato che compie ogni sorta di crimine.
Però mi fa strano vedere che in realtà questi "cittadini" di Tor Sapienza ed Infernetto cacciano a grida e insulti feroci tutti i politici che vanno a parlare con loro, ma non Borghezio e neppure Salvini o i responsabili di Casa Pound e Forza Nuova che guarda caso, sarà un caso?, sono proprio quelli che organizzano i sit-in di protesta contro il "degrado" sociale.
A sentire questi "residenti" romani viene in mente quel tal Gentilini della Lega Nord, quello che aveva dichiarato tolleranza doppio zero ai Rom e ai culattoni e invitava i padani a bruciare tutti i campi "dei zingari" dando fuoco anche ai loro bambini.
Strano che a nessuno sia venuto neppure un embione di dubbio che tra quei cittadini "residenti" romani, di cittadini "residenti" romani magari non ce ne sia neppure uno e che la lezioncina che recitano sul crimine da ascrivere solo allo straniero sia in realtà appunto una lezioncina...
Quel povero sfigato di Borghezio ci comizia pure a Tor Sapienza, lo applaudono e gli fanno i cori, ma sono quelli di Casa Pound la claque che ha davanti; difatti il trombone con il megafono li ringrazia, li elogia, dice che loro sono i veri romani puliti e che lui non ha figli [e meno male!] ma se ne avesse uno lo vorrebbbe di Casa Pound.
E' un insulto a Roma Città Aperta, antifascista e antinazista.

Una destra al fallimento, per l'appunto, che terrorizzata per l'aver perso consensi, deve provarle di nuovo tutte le schifezze populiste nere, perché fanno presa sul popolino e qualche merda di voto in più lo porteranno.
A questi mentecatti non fotte nulla della sicurezza e dell'ordine pubblico: è la poltrona che non vogliono perdere il loro unico idolo.
Il vero nemico non è lo straniero o lo "zingaro".
Il vero nemico è semplicemente l'altro, perché è diverso da te e tu da lui e siccome la diversità fa paura, perché implica crescita di coscienza e conquista di Libertà, e questo Regime sopravvive per imposizioni di massificazione ed alienazione, allora per i deficienti tutti è più comodo rimescolare nel letame nazista e professar razzismo o appoggliarlo, piuttosto che studiare e colmare almeno un po' le voragini di ignoranza che si portano dentro.
Tra l'altro, mi chiedevo: ma la mamma di Mario Adinolfi, che tanto la vuole lui, non l'ha mai preso a pedate in faccia?

Lucio Galluzzi

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domenica 9 novembre 2014

ASSASSINATI DI MORTE NATURALE

TORTURA E PENA DI MORTE NELLE CARCERI ITALIANE
Pensate alla scuola primaria, ai vostri figli affidati a noi docenti.
Li portate al mattino e sicuri li venite a prendere in orario d'uscita.
Se lavorate e i vostri turni non collimano con quelli delle attività didattiche, l'Istitututo che frequenta il bambino offre pre e doposcuiola.
Potete lasciarci i vostri piccoli fin dalle 7.30 del mattino e, se avete scelto un tempo pieno, restano con noi fino alle 18.30.
Quando gli alunni sono in classe, quindi a scuola, docenti e collaboratori sanno perfettamente che diventano legalmente e soprattutto eticamente tutori dei minori, in quelle ore siamo noi i "genitori" di quei piccoli e dobbiamo applicare nel nostro operato le regole del "buon/a padre/madre di famiglia".
Questo significa che siamo direttamente responsabili e con noi l'Istituzione scolastica, non solo della preparazione culturale e didattica/strumentale degli alunni a noi affidati, ma pure della loro incolumità e sicurezza.


L'atto didattico è azione di coscientizzato amore e bene, formazione e comprensione di quelle che sono le comunità sociali; e la scuola è la prima comunità dove i piccoli si confrontano e muovono la propria persona verso la crescita positiva.
Se il vostro bambino sta male, il nostro dovere è quello di avvertirvi per primi e, nel caso specifico di malessere serio, concordare velocemente con voi il da farsi.
Abbiamo protocolli, anche etici, da seguire che regolano, pure legalmente, la nostra professsione.
Il docente nella sua funzione è lo Stato e l'Amministrazione e le rappresenta, ed è anche pubblico ufficiale, quindi se ha scelto questo lavoro sa perfettamente che le sue responsabilità non sono quelle di un comune cittadino...
Ora pensate se quando venite all'uscita a prendere vostro/a figlio/a e non c'è, tutti escono e voi rimanete lì, nessuno vi dice alcunché, voi chiedete preoccupati, ma nessuno sa... Poi qualcuno vi dice che il bimbo/a è morto per cause naturali, andate a vederlo e ve lo trovate martoriato, trucidato, in una pozza di sangue... morto per cause naturali.
Pensate se siete al lavoro e vi arriva una telefonata e vi informa burocraticamente che vostro figlio è caduto dalle scale ed è ricoverato da ore in una rianimazione... vi precipitate all'ospedale e lo ritrovate agonizzante, sfigurato di fratture e pugni in viso con il cranio spaccato e lividi ferite per tutto il corpo... muore e i medici certificano che è "per cause naturali".
Ora aumentate l'età anagrafica di quei bimbi, vostri figli, dategli un nome, chiamateli Stefano Cucchi, Marcello Lonzi, Giuseppe Uva, Manuel Eliantonio, Aldo Bianzino, Francesco Mastrogiovani, Riccardo Magherini...
Pensateli intensamente come vostri figli affidati allo Stato, non più ad una Scuola, ma ad un altra Istituzione Statale: il carcere.
Non importa che cosa abbiano fatto, se lo meritano o meno d'essere in galera, di fatto ci sono finiti, sono sotto la tutela dello Stato adesso, ed è come fossero a scuola; seguiti da pubblici ufficiali nel pieno delle loro funzioni e devono usare, per legge, pure loro come i docenti,  il codice etico del "buon padre di famiglia"; perché la galera, almeno sulla carta e nella nostra Costituzione è "percorso riabilitativo" e prevede "il reinserimento sociale" del detenuto a fine pena, e voi madri e padri dovreste avere la certezza assoluta e la tranquillità che vostro figlio vi verrà restituito all'orario d'uscita come lo avete consegnato allo Stato, anzi meglio di come era entrato; altrimenti che percorso riabilitativo sarebbe?
Se vostro figlio è innocente, come moltissimi detenuti sono, allora lo Stato ve lo deve ridare subito, per essere ricondotto agli affetti della famiglia ed indennizzarlo per l'errore commesso con tante scuse, pure pubbliche.
Ora andate a cercare con Google le immagini di come è stato restituito vostro figlio Stefano, Marcello. Giuseppe. Manuel, Aldo, Francesco, Riccardo... guardatele bene e non chiudete gli occhi, non giratevi dall'altra parte, perché loro a casa non ci sono più tornati e sono stati restituiti ai loro cari in quelle condizioni, tutti deceduti per "cause naturali".
Pensatevi genitori loro e realizzate che da anni state lottando, nel dolore più totale, abbandonati da tutto e da tutti, perché sia resa verità e giustizia al vostro "bambino" ed in cambio ricevete solo insulti istituzionali, diffamazioni, infamie, minacce e sentenze di assoluzione perché "il fatto non sussiste", una dietro l'altra.
Una mamma non si dà per vinta quando si tratta del proprio figlio.
Maria Ciuffi, mamma di Marcello Lonzi è ricorsa anche alla Corte Suprema dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo avverso le sentenze italiane sulla morte del figlio che lo vogliono dededuto per infarto.
La risposta ottenuta: "il suo ricorso è irricevibile".
Eppure la stessa Corte ha condannato l'Italia, in questi ultimi anni, 2.100 volte per gravi violazioni dei Diritti Umani, la maggior parte avvenute delle patrie galere ed in quegli atti si parla apertamente di tortura.


Non solo: l'Italia è stata "invitata" più e più volte ad adeguarsi al Diritto europeo e introdurre nel proprio Ordinamento il reato di tortura; ed è stata la volta dei vari Governi che si sono succeduti a considerare irricevibili tutti i richiami.
Le gravi violazioni dei Diritti dell'Uomo compiuti dall'Italia sono pure nei Rapporti Annuali Internazionali di Amnesty International... e già quel tizio che faceva finta di fare il ministro degli Esteri, quel tal Frattini, si adirò parecchio quando lo scoprì e attaccò senza mezzi termini Amnesty dicendo che il Rapporto mentiva.
Più o meno come succede in Iran, Libia, Marocco, Afghanistan, Turchia, Sudan... dove Amnesty International è "indesiderata" e i suoi osservatori non possono varcarne i confini.
Ma l'Italia dovrebbe essere un Paese civile no?
Garantista?
Certo che lo è, ci mancherebbe, ne siamo tutti certi: difatti la signora Ligresti è stata seguita amorevolmente e con profonda e amicale dedizione dal ministro Cancellieri che venuta a conoscenza che la sua amica stava malissimo in prigione e non voleva mangiare, è intervenuta in prima persona, l'ha fatta scarcerare, così dopo poche ore quella signora Ligresti, malatissima, era già in giro per boutiques, sorridente, a fare shopping.
L'Italia è civilissima con le nipoti di Mubarak e i Berlusconi, con i Matacena, i Lusi, i Belsito, i Fioroni, la Famiglia Bossi, i 40 ladroni e Ali Babà in testa.
Poi diciamola tutta fino alla fine: ma queste mamme che reclamano verità e giustizia per i loro figli morti torturati dallo Stato, mica di cognome fanno Mancino, Mannino, De Gennaro, Mori, Scajola...?
Se così fosse, allora basterebbe una telefonata ad Alfano e se non basta lui, pure a Napolitano.

APPROFONDIMENTO: Benvenuti nelle celle lisce, ecco come vengono torturati i detenuti italiani

Lucio Galluzzi

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OH SUSANNA!

MATTEO, SE NON MI FAI PIU' AMICO TI SCIOPERO, FORSE, A NATALE

Il fatto che da 26 anni, e sottolineo VENTISEI ANNI!, in Italia non sia stato proclamano uno sciopero generale contro i vari governi cannibali che si sono succeduti, quattro, uno più nefasto dell'altro, la dice lunga sull'inettitudine collaborazionista della trimurti CGIL-CISL-UIL.
Lasciando perdere le due componenti gialle, sempre sedute ai tavoli con gli impresentabili vari di turno [Sacconi, Brunetta, Gelmini, Tremonti, e prima con i centrosinistri sinistrati, ora con i PD democristici alleati di poltrone], la CGIL ha una responsabilità enorme, definitiva, sulla rovina totale del Paese.
I segretari generali che si sono avvicendati in questi  decenni [Trentin, Cofferati, Epifani, Camusso] si sono scelleratamente adeguati alla follia degli smantellatori del PCI, seguendone tutte le metamorfosi deleterie.
Un continuo darsi martellate ai coglioni.
Gioiose macchine di guerra, cose, cespugli, margherite, falci e martellini nascosti alla base di una quercia, colombe della pace, rametti d'ulivo fino allo schifo di questo PD, che è governo, ma lo era anche prima quando finta opposizione votava la completa legittimazione dello stato padronale e sfascista, senza un minimo di vergogna, strafottendosene del Paese reale e dei bisogni dei cittadini.
Una politica fallimentare e pericolosa, fatta da arrivisti, carrieristi, cariatidi incollati ai troni da sempre, ricchi borghesi che mai nella loro vita hanno lavorato.
Lontanissimi dal popolo, distanti anni luce dalla Classe Operaia, attenti solo a spartirsi ministeri, sottosegretariati, presidenze di commissioni, posti da sindaco, assessorati...
La politica l'hanno fatta diventare un gioco lurido a danno sempre e solo nostro.
Giunti anche a prendere tra le proprie fila nazicristiani come quella Binetti, far "compagna" tal Rosi Bindi; se Berlusconi avesse chiesto di essere Dirigente del Partito ne sarebbero stati ben felici.
Lo hanno sempre salvato e protetto, in nome della spartizione delle poltrone: tu mi dai questo, mi  sistemi questi altri e noi non ti votiamo contro e se proprio siamo costretti a votare, o usciamo dall'aula oppure saremo tutti assenti per "missioni".
E' stato il PD che ha permesso lo Scudo Fiscale di Tremonti/Berlusconi... pochi voti in più contrari e quel Governo sarebbe caduto, ma i "compagni" si sono ben guardati dall'essere presenti, erano quasi tutti a fare altro, che strano!
Poi di fronte ai microfoni dei giornalisti, D'Alema: "Nessuno mi aveva avvertito che era un voto importante, altrimenti ci sarei stato"; Bersani: "Eh sì, verificheremo come sono andate le cose...".
Era già successo e Veltroni si era inventato più o meno le stesse scuse idiote.
D'Alema è la pistola fumante del crimine che questa gente ha compiuto, e continua a compiere.
Da sempre con il culo poltronato, perennemente coppia di fatto con Silvio, ha ottenuto anche la guida del Copasir [il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica], regalatogli da Berlusconi.
Non gli è bastata quella carica: durante il papato Ratzinger si è fatto nominare Vice Conte Vaticano; sarà stato gelosissimo della carica di quel Gianni Letta "Gentiluomo di Sua Santità".
Il Massimino Nostromo in vela, che consigliava i metalmeccanici e tutta la FIOM a non fare tanto casino e prendersi quell'elemosina di aumento e calci in culo che il Governo offrivano, effondendosi in analisi sulla bontà della catena di montaggio [traduzione: non scioperate perché fate male al padrone e anche a noi che lo sosteniamo].
Fassino che obbligatoriamente l'hanno sistemato sindaco a Torino, che bravo/i eh! Un compagno con i controfiocchi che lui lo sa "gli Agnelli mi hanno votato e Marchionne se non avesse residenza all'estero avrebbe fatto lo stesso"... ma che schifo!
Fassino quello che a Torino, alla festa del PD, mentre le Agende Rosse di Borsellino contestavano la presenza sul palco di Schifani, diceva loro: "volevo ricordarvi che c'è qualcuno che ha pensato di organizzare delle squadre di  contestazione, domani, a Fini e li abbiamo definiti squadristi: è lo stesso metodo..."
O quel democristo di Enrico Letta, che sempre alla Festa del PD a Torino mentre Bonanni [CISL], sul palco veniva pesantemente fischiato: "questa è un'idea di democrazia che non c'entra niente con noi, e noi contro questa idea di democrazia lotteremo sempre e voi con noi non c'entrate nulla, la vostra idea di democrazia è l'esatto opposto di quello che c'è bisogno nel nostro Paese, siete antidemocratici [ripetuto all'infinito in mezzo ai fischi] ", [traduzione: voi non siete democristiani come lo siamo noi, come lo sono io e Bonanni e la Democrazia Cristiana lotterà sempre contro di voi perché è vivissima, non è mai morta e mai morirà].
Che dire poi della signora Finocchiaro?
Una che scrive le leggine comandate da Napolitano insieme a Calderoli, che è tutto detto.
Una gran signora che va a farsi la spesa accompagnata dalla scorta e non si vergogna, non se ne va, non se ne vanno, anzi.
Se non erano abbastanza democristiani della peggior specie, ecco che arriva Matteino Renzi e cadono tutti gli ultimi mascheroni; la Confindustria diventa la vera nuova classe operaia e i lavoratori, tutti, possono andarsene a fare in culo, sindacati compresi, la FIOM prima di tutti.
Ventisei anni senza un solo sciopero generale, per l'appunto: i sindacati hanno sostenuto e garantito questo scempio, firmato i peggio accordi a danno dei lavoratori, i loro segretari, sindacalisti solo per carriera personale, hanno ripetuto fino a farci vomitare, nei comizi di comodo, sempre lo stesso ignobile ritornello: "o il Governo ci darà risposte o sarà lotta dura!; "chiediamo all'esecutivo di trattare altrimenti dovremo adottare misure forti"; "basta! è giusto che il premier sappia che siamo pronti allo sciopero generale"... Ventisei anni così!
In piazza a dire stronzate, in segreto ai tavoli con lo Stato a concordate la svendita del Movimento Operaio, la sua liquidazione senza buonuscita,  la cancellazione dello Statuto dei Lavoratori con l'articolo 18, il pubblico impiego usato come cassa continua per colmare i buchi di lorsignori, il diritto di sciopero diventato reato, manifestare da disperati ormai è offesa e viene punita a manganellate e teste spaccate...

L'Italia smantellata pezzo dopo pezzo, impreditori che investono solo all'estero, evadono le tasse con i capitali nei paradisi fiscali considerati eroi nazionali, invitati alle cene di Renzi a finanziare il suo progetto ferale... che tengono pure conferenze alla Leopolda per dirci quanto sia illegare scioperare.
Ce ne sarebbe da dire ancora molto, ma il concetto ormai è palese: la CGIL è il braccio disarmato del PD, collaborazionista sua come il PD è collaborazionista di questo regime sfascista.
Se i suoi segretari avesseso voluto davvero il cambiamento della Storia d'Italia di questo ultimo trentennio, ci sarebbero riusciti in pochi giorni.
Il mezzo da usare era uno solo: parlare davvero onestamente alla Classe Operaia e ai lavoratori tutti, mobilitarli, organizzarli, non sedersi a trattare con questo Stato illegale e anticostituzionale, smetterla con le cene e i tarallucci e vin santo, piantarla con il temporaggiare e mandarli tutti a casa sommergendoli di scioperi generali paralizzando il Paese.
Signora Camusso, non so se lei ricorda, ma si chiama Lotta di Classe.
Di certo per voi è più comodo prepararsi la vecchiaia come ha fatto Bonanni [vedi che pensione prende e quali e quanti incarichi retribuiti ha e avrà, gli avevano promesso la guida dell'INPS, poi un ministero...] o i vari Cofferati e D'Alema simili.
E' che siete pure in malafede grave è scontato: tutti sappiamo perfettamente che senza Movimento Operaio ogni Governo è destinato a finire malissimo, con i Diritti cancellati si va verso non più lo scontro sociale ma quello civile e violento.
Lo insegna la Storia, da sempre.
E ieri, in piazza a Roma, alla manifestazione del pubblico impiego, di nuovo la trimurti che ha detto?
"Avvertiamo il Governo che se non cambiano le cose sarà sciopero generale!"
Infatti il Governo si è talmente spaventato che dopo pochi secondi vi ha mandati a cagare.
Ma andate a cagare veramente, voi, loro e tutte le trattative!
Mi chiedo, quando ci sarà il vero conflitto dei senza più nulla da perdere, dove sarete? A cena con Renzi o sul palco a promettere lo scioperino a ferragosto? Candidati ministri o Vice Conti in Vaticano?

Lucio Galluzzi

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