domenica 17 maggio 2015

IMENI D'ITALIA: I DUE MATTEI

Ci voleva proprio Salvini, che di nome fa Matteo come l'altro, due sfighe insomma [fanno a gara a chi fa la ruota di pavone più grande], ad insegnare a tutti noi quanto lui, il Salvini stesso, sia bello, giusto, democratico, non violento, dalla parte dei cittadini deboli, soprattutto di quelli del Sud, contro il potere dei partiti al Governo, per la pulizia della politica, combattente il malaffare e lo sperpero di denaro pubblico, paladino dell'ordine pubblico e della sicurezza sociale così tanto messa a rischio da Rom e clandestini.
Poveretto lui, è talmente nella parte, che adesso, proprio in queste ore, sta facendo lezione in ogni dove mediatico, a tutti noi, poveri scemi, affinché sia compreso e acclarato che lui non è persecutore, ma vittima sacrificale e sacrificata dai cattivi e brutti comunisti dei centri sociali, i quali lo mettono a rischio, nell'incolumità fisica anche, giorno dopo giorno, nella sua santa e crociata maratona elettorale.


Lui, che si è pure messo a nudo sui rotocalchi del gossip, con pelurie e quasi pudenda in vista, dimostrandoci che sulla pelle non ha alcuna macchia, attirando [e ci mancherebbe che non fosse successo!] l'attenzione sessuomane di quel grande giornalista della Libertà Libertina Porna che è Cruciani.
E quanto ne ha parlato della carne di Salvini alla Zanzara!  Ha pure lanciato un sondaggio tra gli ascoltatori su quanto fosse arrapante il maschio leghista nuovo, ottenendo l'unzione carismatica di Luxuria: "beh... che dire? A me l'uomo peloso piace... e pure con qualche chiletto in più, mi arrapa; complimenti a Salvini che si mostra 'nature',  maschio, giovane, sorridente e pure con i cespuglietti sotto le ascelle... finalmente, ci voleva!"
Vladimir: ma ci hai pensato che mentre tu dicevi queste minchiate ai microfoni della Zanzara, lui, il pelosetto bono ed arrapante, magari in coro con i suoi amichetti di Casa Pound e Forza Nuova, ti cantavano "frocio terrone di merda che l'Etna e il Vesuvio ti disperda!"?
Comunque ritornando a questi due professori, i Mattei, che hanno iniziato la propria carriera accademica uno a Doppio Slalom e Il Pranzo è Servito [Salvini], l'altro alla Ruota della Fortuna  all'Asilo De Mita [Renzi], ce la stanno mettendo tutta, e ancora un pezzo in più, per diventare Accademici Chiarissimi in Dottrina dell'Etica Politica e Morale del Neo Imene.
Matteo il Preside del Consiglio, da buon democristiano, ha pure usato lavagna e gessetto per farci capire bene quanto siamo tutti deficienti noi e l'unico furbo lui.
Il Salvini, che è più proletario e da piccolo faceva il comunista, per insegnare il Miracolo della Bontà Sua va nelle piazze e si sacrifica, novello messia, mettendo il proprio corpo sulla croce ed esponendolo ai crudeli centurioni pagani che tanto gli vogliono male.
Ma lui è un buono di natura e affronta il martirio con amore usando il bene assoluto di 8.465 agenti in assetto anti sommossa e scorta personale, il tutto pagato dal contribuente "versa" per l'incolumità del giovane peloso padano 120 mila euro al mese, a 30 persone che ruotano su 5 turni.
Dal 28 febbraio di quest'anno ad ora Salvini è costato più di "Mare Nostrum": magari lui, che è maschio con le contropalle [eccome se lo è!], vedrai che proporrà di dare questi soldi non più per lui, che è un razzista ricco, ma ai razzisti poveri, perché questo Matteo lotta proprio per loro.
Vedrai che lo farà.
Certo che lo farà.
Questo "bell'uomo" è talmente disperato per come lo trattano nelle piazze che è stato costretto a piangere e fare la spia ad Alfano: "Mi fischiano, mi dicono i nomi, mi sputano, vogliono darmi gli spintoni e mi fanno scappare, difendimi di più..."; così sia Angelino che la Madre Superiora Renzi, degni rappresentati di questo Asilo Mariuccia, sono subito intervenuti, solidarizzando con La Piccola Vendetta Lombarda e ieri a Massa, per dimostrare quanto si vogliono bene tra loro, la polizia ha manganellato, spaccato teste e fatto scorrere sangue.


Ed ecco che finalmente si svela l'arcano che non è arcano per nulla, Salvini c'è riuscito: sta facendo una campagna elettorale a costo zero, ma ad impatto mediatico quasi al massimo.
Viene in mente quella canzoncina di Morandi... sei contento papà, sei contento papà che si parla di me in questa città.
Tutti parlano di Matteo & Matteo, tutti li ospitano, 24/24 ore i nuovi santini elettorali confezionati e sparati da ogni TV,  quotidiano, radio, facebook, twitter, youtube...
Due ometti soli a difendere loro stessi e la Patria  dall'invasione degli ultracorpi e guarda caso tutti e due attaccati e messi in pericolo da alieni comunisti.
E' la Società dello Spettacolo che lo vuole, e quando non è lei lo è l'Europa.
Ed è così che i due Mattei diventano l'Immacolata Concezione e svelano in apparizioni ubique i Misteri Luminosi di Sindaci e Presidi Sceriffi [Gentilini e La Buona Scuola], della Parola Loro fatta Verbo ["io sono io, e voi siete merde e teste di cazzo e venite qui che vi faccio un culo così", Salvini Senigallia; "sono pronto al confronto e al dialogo con i professori, ma l'ascolto non è assecondare; io farò comunque quello che devo fare!", Renzi via twitter].
Ed è così che cercano di cancellare dalla memoria collettiva la verità: Salvini e la sua Lega hanno governato il Paese per anni, alleati con  Berlusconi, inciuciando con Alfano, votando la peggio merda in Parlamento, fottendosi milioni di soldi pubblici con Belsito, esibendo la più bassa immagine dello squallore politico con il Trota & Fratello, il Senatur e tutto il cucuzzaro di ladroni in casa nostra, chiedendo all'Etna e al Vesuvio di sterminare i terroni che puzzano e non si lavano, parassiti mantenuti dai padani, sputi e vaffanculo alla bandiera italiana e "si pulisca il culo con quella, signora!", terzo dito all'inno di Mameli, Ronde Padane, Borghezio, Buonanno, Calderoli e la pratica dell'odio fino ai sodalizi con i nazifascisti d'oltralpe...

In poche parole: questa è la bicicletta che si è scelta Salvini e se la pedali tutta, soprattutto ora che è senza sellino e spinta dai fascisti di Casa Pound e Forza Nuova.
Contestare e contrastare il fascismo nelle piazze della Repubblica è un dovere nostro, in memoria e per conto dei partigiani e dei Padri Costituenti; perché "il fascismo non è fede politica, è reato e va combattuto con ogni mezzo" [Sandro Pertini].
C'è l'altro Matteo, il Preside del Consiglio, che va in bicicletta, gliel'ha data Napolitano, che gliel'aveva presa a Letta [doveva stare sereno] e pedala non perché il popolo ce l'ha messo sul sellino: Governo e Premier non li ha votati e legittimati alcuna elezione; lo stesso fu per Monti e il nipote di Gianni Letta.
Biciclette che diventano scomode e lavagne dove il nero non è di certo quello dell'ardesia.
Non è cambiando sellino o usando il cancellino che la divisa da Balilla appaia di meno o sparisca del tutto.

Lucio Galluzzi

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venerdì 15 maggio 2015

GENTILISSIMO SIGNOR PRESIDE DEL CONSIGLIO, LE SCRIVO


Gentilissimo signor Presidente del Consiglio [e Gentilissima signora Stefania Giannini],
non ho potuto rifiutare e rispedire al mittente la lettera che ha inviato in mail a me e a tutti i docenti italiani in servizio nella Scuola Pubblica Italiana: è una "no reply", cioè: "se rispondi a questo messaggio nessuno lo leggerà e finirà nel cestino della posta indesiderata".
Le rispondo pubblicamente, come stanno facendo i miei colleghi, gli studenti,i genitori degli alunni, i deputati [e sono tanti] che trasversalmente hanno accolto l'invito dei sindacati della Conoscenza [tutti i sindacati] ad essere in piazza con noi oggi per ascoltarci, solidarizzare e dare testimonianza del loro dissenso totale con la sua "Buona Scuola" e il metodo usato per imporre a tutti i costi [costi quel che costi] le sue idee, convinzioni e atti partitico/elettorali.
A parte la Forma: usare l'indirizzo di posta elettronica degli insegnanti per spammare a tutti il suo proclama/lezioncina e per farci sapere, neppure tanto tra le righe, che quello che ha deciso lo farà, e anche in tempi brevissimi [si tratta di ore], ci dovrebbe essere della sostanza nel suo messaggio a noi; manca del tutto.
E' pur vero che a paroline ci invita a risponderle, scrive che leggerà quanto le vorremo dire, ma confrontandoci tra noi, non con lei/Governo perché ci dice: "stiamo provando a farlo [restituire prestigio e rispetto alla Scuola, NdA] ma purtroppo le polemiche, le tensioni, gli scontri verbali sembrano più forti del merito delle cose che proponiamo di cambiare"; ergo: o cambiamo idea e mettiamo da parte il nostro dissenso parlandoci noi docenti uno con l'altro, smettendola di pensare con la nostra testa e inchinandoci al Preside del Consiglio o alla Magnifica Rettoressa di turno, battendo anche le mani, ordinando agli studenti di fare la stessa cosa e tacere, oppure ci precettare e siamo cattivi, indecenti, ottusi, squadristi, pericolosi e danneggiatori di tutto il Buono e Bello che lei e il suo Governo rappresentate.
Strano modo di aprirsi al confronto signor Renzi.
Il suo mestiere di politico è giocare bene con le parole, difatti ci scrive anche i suoi ricordi scolastici da libro Cuore e non dimentica, da buon demoscristiano e scout, di Spronarci alla Fede, alla Speranza e alla Carità.
La Speranza?
Ma di che Speranza parla?
Ricordi Monicelli poco prima del suicidio: "La speranza è una trappola. E' una brutta parola, non si deve usare. La speranza è una trappola inventata dai padroni. La speranza è di quelli che ti dicono che Dio... 'State buoni, state zitti, pregate che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell'aldilà. State buoni e tornate a casa... Siete del precari, ma tanto fra due o tre mesi vi riassumiamo ancora, evrete un buon posto, però state buoni e andate a casa... Abbiate speranza'. Mai avere speranza, la speranza è una trappola. E' una cosa infame inventata da chi comanda. Io spero che tutto finisca in una specie di... quello che in Italia non c'è mai stato, una bella botta, rivoluzione. C'è stata in Inghilterra, in Francia, in Spagna, in Russia, in Germania... c'è stata dappertutto, ma non i Italia. Quindi ci vuole qualcosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto, trecent'anni che è schiavo di tutti. Quindi se vuole riscattarsi, il riscatto non è una cosa semplice, è doloroso, esige anche dei sacrifici... sennò vada alla malora come sta andando ormai da tre generazioni."


Noi, per l'appunto in chi o in cosa dovremmo sperare?
Nel padrone di turno che arrogante ci dice: "E' otto anni che il vostro stipendio è bloccato come pure scatti di carriera e di anzianità e non ho alcuna intenzione di concedere aumenti o rinnovarvi il Contratto e men che meno restituirvi anche a rate i soldi che vi ha portato via lo Stato?"
Nel nuovo umanista illuminato, che però tace sulle Signorie, predicando Rottamazione e Novità, mentre silura Maria Chiara Carrozza [troppo competente per l'Istruzione, Preside d'Eccellenza Internazionale, non intortabile] e la sostituisce con quella signora che se ne esce da Sciolta Civica, va in quota PD e l'umanista tratta con Alfano e Berlusconi: due poltrone a voi una a lei?
Nella lungimiranza programmatica elettorale dei nuovi e bei rampolli che tutto-sanno-e-anche-di-più ed è per questa ragione che il DDL "Buona Scuola" deve essere licenziato velocissimo, ora, ma il provvedimento per onorare la sentenza della Suprema Corte sui pensionati derubati dalla Fornero/Monti/voi-tutti-insieme, invece, rimandato a dopo il 31 maggio [elezioni amministrative]?
O dobbiamo sperare nella nuova forma di santino elettorale in mail [la sua lettera] subito dopo che il mondo della Scuola Pubblica ha fatto sapere, chiaro e netto, che non voterà mai più PD?
Meglio ancora: accendiamoci di speranza perché il MIUR impone per obbligatorietà i quiz Invalsi e se ci rifiutiamo di obbedire siamo delle merde?
Speriamo che i Controllori dell'Invalsi siano a loro volta controllati, così magari si potrà capire quanta validità pedagogica hanno gli ordini perentori di "barrami la casella giusta e fallo in tot secondi"?
Ho la sensazione che chi stila i "quesiti" Invalsi da sottoporre agli alunni non conosca per nulla  e non abbia minimamente a cuore la "persona" bambino" o "ragazzo" o "adolescente", altrimenti non potrei spiegarmi il perché quei "fascicoletti" sono quello che sono: una trappola piena di trabocchetti messi lì ad arte sadica per disorientare e fottere gli studenti, maggiormente i piccoli delle Primarie.
Che utilità hanno poi i dati rilevati con griglia telematica se non quella di stilare [perché è così!] la graduatoria delle scuole buone e belle [quelle che il Preside del Consiglio va a visitare con i bimbi che cantano il Benvenuto Matteo, Fratelli d'Italia, Battiam battiam battiamo le manine... insegnanti in compulsione per prestazione di merito] e scuole cattive e brutte.
Sono scuole belle e buone quelle dove alunni e insegnanti rispondono bene, senza alcun dissenso, a tutti i quiz, ma proprio a tutti eh!, e a queste, meritevoli, si daranno fondi e strumenti e quei docenti lodevoli ed encomiabili, potranno sperare in bonus e aumenti di stipendio perché produttivi e soprattutto simpatici ai Capi.
Sono scuole brutte e cattive, la maggior parte, quelle che "toppano" i quiz perché gli insegnati lì non si impegnano come dovrebbero per ottenere i risultati imposti dall'Invalsificio e quindi non meritano alcunché.
Questa sarebbe la speranza in una Scuola Libera, come lei signor Renzi ci scrive?
Speriamo che i poteri concessi ai presidi siano dati solo ai Dirigenti scolastici che li useranno per il bene vero della Scuola e della Cosa Pubblica e non a quelli che si pensano principi in un feudo personale.
Speriamo che prima del conferimento dei poteri ai Capi d'Istituto gli stessi siano valutati e non da un comitato scelto da lui?
Soprattutto: la Speranza che le decine di migliaia di precari non siano più usati come carne da macello, giocando con le loro vite, con promesse poi disattese, un giorno sì e l'altro no, restituendo dignità anche a loro?
Le ricordo un antico adagio popolare: "Chi di speranza vive, disperato muore", così ritorno a Monicelli.



La Scuola Pubblica è da decenni che viene umiliata, insultata e ridotta a mappina da politici che nulla avevano ed hanno a che spartire con l'Istruzione, la Cultura e la Conoscenza.
Rammento una cosa durante tre scorsi Governi fa: la proposta di imporre a noi docenti di non adottare libri di Storia che contenessero critiche all'allora Presidente del Consiglio.
Ho memoria del Ministero dell'Istruzione rappresentato da Maria Stella Gelmini alla quale furono affiancati [imposti dall'allora Premier], come Consiglieri di Fiducia Renato Farina  [il Betulla poi Freyus] e Giorgio Straquadanio.
Ho presente come fosse ieri quando ministri della Repubblica e rappresentanti delle Istituzioni chiamavano noi insegnanti "fannulloni" e dicevano che quelli sindacalizzati e politicizzati dovevano essere licenziati e mandati a casa subito.
Non dimentico Letizia Moratti, guai a dissentire perché gli insegnanti che la contestavano erano imbecilli, violenti, arroganti, squadristi e fascisti.
O forse era Stefania Giannini?
Lei signor Preside Renzi ci ha fatto una lezione pure con lavagna e gessetti, per convincere che le dovono assegnare il Premio Bontà, ma siccome è palese l'arrampicatura sugli specchi, peraltro alquanto sporchi, non ci ha fatto e non ci sta facendo una bella figura.
Non è che, per caso eh!, questa "Buona Sòla" sia esattamente la contiguità e coronamento di quanto la destra berlusconiana ha previsto ed iniziato per la Scuola Pubblica e cioè la privatizzazione?
Mi permetto di consigliarle di prendersi un po' di tempo di pausa silenziosa, magari la suggerisca pure alla Signora Giannini, e provi a leggersi qualcosa:



Francesco De Bartolomeis, Maria Montessori e la pedagogia scientifica, La Nuova Italia


Francesco De Bartolomeis, La ricerca come antipedagogia, La Nuova Italia


Ivan Illich, Descolarizzare la società. Una società senza scuola è possibile?, Mimesis


Mario Lodi, Il paese sbagliato - diario di un'esperienza didattica, Einaudi


Franco Frabboni, La Scuola Rubata, Franco Angeli


Franco Frabboni e altri, Storia della Sperimentazione scolastica in Emilia Romagna, Tecnodid


Franco Frabboni, Idee per una scuola laica, Armando


Clotilde Pontecorvo, La Condivisione della conoscenza, Feltrinelli


Clotilde e Maurizio Pontecorvo, Psicologia dell'educazione, Feltrinelli


Maria Montessori, Educare alla libertà, Garzanti


Maria Montessori, L'autoeducazione nelle scuole elementari, Garzanti


Maria Montessori, Impariamo dai bambini a essere grandi, Garzanti


Maria Montessori, Il Metodo della Pedagogia Scientifica applicato all’educazione infantile nelle Case dei Bambini. Edizione critica a cura dell’Istituto Superiore di Ricerca e Formazione dell’Opera Nazionale Montessori


Valeria Pinto, Valutare e punire, Cronopio


Lorenzo Milani - Scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa, Libreria Editrice Fiorentina


Paulo Freire, La pedagogia degli oppressi, Gruppo Abele


Freinet C, Freinet E., 1966, Nascita di una pedagogia popolare, La Nuova Italia


Freinet C., 1972, Saggio di psicologia sensibile (applicata all'educazione), Le Monnier

In ultimo mi permetto di invitarla a visionare questo video, immagini i suoi figli lì, in quella classe non mi dica che non prova profonda tristezza: 



Lucio Galluzzi

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domenica 10 maggio 2015

L'IDIOZIA RAZZISTA

In memoria di Ilaria Alpi e Miram Hrovatin


 Il razzismo e la xenofobia sono il frutto marcio dell'ignoranza e della deficienza di chi li professa.
Ma anche andando oltre all'incultura personificata dagli intolleranti a tutti i costi [costi quel che costi], c'è da notare che la stragrande maggioranza degli "ariani" si considera cattolica cristiana, crede nella "Santa Chiesa di Roma", si Comunica, Confessa... e tanti mea culpa, pronti, a loro dire, a difendere la Croce, Radice d'Europa.
Poveri figuri che predicano l'odio contro il diverso da loro, vogliono le ruspe per radere al suolo i campi Rom, le bombe e i fucili da usare per fermare l'invasione africana, il fuoco d'appiccare ai centri d'accoglienza, il filo spinato e l'esilio per gli omosessuali... ma quando si tratta di fede in Cristo, eccoli che diventano paladini dell'amore, eucaristi e soprattutto immacolati.
Già è bizzarro che la Santa Sede non li scomunichi, ancor più è incredibile quanto seguito riescano ad avere questi idioti, quanti spazi televisivi vengano concessi, interviste fisse in radio e tg nazionali, talk show, rotocalchi del gossip...
Il peggio dell'Italia servito ad ogni ora del giorno e senza che alcuno prenda il giusto provvedimento legale e li porti in aule di tribunale, processandoli e condannandoli per i reati che la Legge prevede; e li prevede tutti.

I razzisti sono tizi che non studiano, se leggono qualcosa lo fanno senza alcuna base culturale ferma e sicura, non posseggono capacità analitica e critica, anche perché non conoscendo la Storia, non sanno cosa sia.
Parlano di Mussolini e del fascismo senza cognizione di causa, dicono che tutto andava bene quando c'era Lui: niente corruzione, malaffare, trucchi negli appalti, inciuci, puttane a Palazzo...
Da ignoranti ignorano che è esattamente il contrario.
Blaterano scemenze in caduta libera, fino al più basso livello di fogna e ad ogni tornata elettorale rispolverano il peggio, sicuri che avranno lo stuolo di poveretti a battere le mani: deficienti che arringano idioti.
Potrebbero anche vendere le lozioni magiche per far ricrescere i capelli in una notte, l'unguento portentoso contro l'impotenza, la crema fatta in casa per dimagrire dove vuoi tu, otterrebbero lo stesso effetto.
Gli idioti applaudirebbero lo stesso e si farebbero strafottere di nuovo, ben felici d'essere usati per il fine personale [poltrona e soldi] del banditore politico di turno.
Altrimenti come spiegare Wanna Marchi & Co.? La Lega, il Senatur, Trota ed Associati? Salvini, Casa Pound, Buonanno, Borghezio, Farage, Le Pen & Cloaca SpA?
Quelli che ora sono il popolino ignorante dell'Italietta e dell'Europuccia sono stati volutamente decorticati da tre decenni di incultura, preparati, lessati e cotti a puntino per essere solo e semplicemente un bacino di voti ad uso e consumo del delirio nazifascista.
Così questi boccaloni se le bevono tutte: qualsiasi pisciatura venga urlata da un palco, un talk show, una radio, un giornale; se le trangugiano tutte le deiezioni e ci credono.
Non sanno nulla di quando noi, impero romano, colonizzatori fasci, monarchie espansioniste, schiavisti USA, Banca Mondiale, Multinazionali... si andava in Africa, Asia, Medio Oriente [dai poveri del Mondo, insomma] a prenderci tutto quello che ci serviva per diventare ancora più ricchi.
Ci prendevamo anche "i negri", in catene e ceppi, li caricavamo su navi e ce li portavamo a farli lavorare, come bestie da soma, nelle piantagioni di cotone e non solo in quelle, facevamo mercato di esseri umani nelle pubbliche piazze, mettendo all'asta l'africano: più aveva denti e muscoli buoni, salute decente e pochi anni, più lo schiavista guadagnava vendendolo al migliore offerente.
Si va in Ceylon-Sri Lanka, Etiopia, Nigeria, Brasile, Perù... accordandoci con i governi locali, con gli eserciti deprediamo le terre ai contadini che vivono solo di misera agricoltura, installiamo monocolture intensive [ananas, banane, tè, cocco, caffè, cioccolato, mango, papaia...] sui loro territori espropriati, prendiamo a lavorare, in schiavitù, gli stessi contadini che non hanno più altra entrata economica se non la miseria offerta, a cottimo disumano, dagli oligopoli alimentari per noi ricchi.
Poi, nel giro di pochi anni, quelle terre, forzate chimicamente a straprodurre un solo prodotto, mai messe in rotazione/pausa e con colture rigenerative, letteralmente muoiono: le multinazionali licenziano tutti gli "schiavi", bruciano a tappeto i campi usati e se ne vanno a cercare altre terre,  lasciando distruzione, povertà assoluta, enormi appezzamenti che non produrranno mai più alcunché e masse di disperati.
In Sri Lanka, per esempio, le terre che sono state coltivate a tè, ora dismesse, venivano barattate con forniture di armi al governo dell'Isola da parte degli USA [in barba ad ogni embargo internazionale]; quel governo è in guerra con i Tamil da sempre e proprio i Tamil venivano usati per lavorare nelle coltivazioni.

Chissà perché, quando la multinazionale di turno "smantellò" la produzione, lasciando il popolo Tamil nella disperazione più assoluta, cominciarono a scoppiare le bombe e, strage dopo strage, nacque una guerra interna tra gli affamati e il governo locale...
Chissà perché i Tamil iniziarono a scappare, via mare, su barconi di fortuna, verso il Golfo Arabico e poi su fino a quello di Aden, fino ad arrivare al Mediterraneo; perché dall'altra parte non potevano: attraversare il Pacifico fino agli USA significava morte sicura.
Quello che sta accadendo oggi, le migliaia di persone che ogni giorno, se non affogano in mare, arrivano in Italia dall'Africa, è il frutto delle politiche economiche di morte che il Nord ricco del Mondo ha da sempre applicato al Terzo e Quarto mondo.
Quando le terre d'Africa non hanno più prodotto quello che a noi serviva, a livello monocolturale o minerario, abbiamo cominciato ad usarle come pattumiera per i nostri rifiuti tossici e radioattivi.
Pure nel loro mare mandavamo "navi fantasma" cariche di veleni e le affondavamo, così le Mafie Inter/Nazionali smaltivano i veleni e i Governi d'Europa e d'oltre Oceano tacevano.
Chissà perché Ilaria Alpi e Miran Hrovatin sono stati assassinati e la loro esecuzione coperta da Segreto di Stato e omissis dei Servizi...
I flussi migratori non possono essere più fermati.
I milioni di persone che stanno scappando dall'inferno che noi gli abbiamo inflitto e perpetrato non arrivano/arriveranno qui per un puro caso: se lo mettano in testa i razzisti, i legaioli, i forcaioli, gli ignoranti tutti che battono le mani ai leader dell'orrore.
Attraverso il Mediterraneo sono/saranno qui sempre di più,  a chiederci  di cominciare a saldare un conto: non sono loro i debitori nostri: è esattamente il contrario.
I vari Salvini, Alfano, Cameron, Merkel, Farage, Hollande, Le Pen, Cosgrove, ONU... vadano a chiedere conto e soldi, ma tanti soldi!, a Lipton, Mc Donald's, CocaCola, Del Monte, Ciquita, Dole, Nestlé, Unilever, Danone, Bonduelle... e cominciassero davvero a restituire vita e dignità a chi l'hanno tolta da sempre.
Se ci sono voluti 800 morti affogati vivi l'altro giorno perché l'Europa si accorgesse di quanto ha fatto e fa schifo, vi vorrà la Terza Guerra Mondiale per capire che così stando le cose ci sarà una Terza Guerra Mondiale, non a pezzetti com'è ora, ma globale?

Lucio Galluzzi

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domenica 3 maggio 2015

LIMONARSI MATTEO

UNA LETTERA APERTA A QUEI BLACK BLOC

 La protesta e il dissenso non sono atti nei quali  la compulsione e il "facciamo bordello più che possiamo" diventano sostanza "comandata" di un'azione contro.
Le ricadute di un blitz devono essere valutate, prima, a tavolino, quando si programma l'azione e analizzate con attenzione.
Un gesto di rivolta ha bisogno di intelligenza, target precisi, logiche comunicative: tre imprescindibili regole per la riuscita positiva dell'agito.
E' innegabile che gli "animatori" di expo2015 siano idioti e abbiano usato lo slogan "nutrire/cibare il pianeta" solo ed esclusivamente per opportunismo.
La scelta del tema dell'esposizione universale di Milano è avvenuta a posteriori, un'imbiancatura ai sepolcri di chi il mondo lo affama da sempre, ed è sponsor ufficiale dell'Expo stesso.
Comunicare al mondo tutto che le multinazionali, dalla Coca-Cola a Mc Donald's passando per Nestlé, saranno filantropice umanitarie in aiuto ai due miliardi e 800 mila esseri umani che soffrono di fame e sete su questa Terra, è non solo criminale, ma truffa ai danni dell'intelligenza, speculazione necrofila, vomitevole, sulla pelle dei bimbi che muoiono per denutrizione al ritmo di uno ogni tre secondi.



E che fanno i Signori delle Grandi Opere?
Organizzano il Ristorante Globale con quasi 200 sale, così le centinaia di migliaia di visitatori paganti, prima fanno un giretto guidato [dai lavoratori gratis, chiamati "volontari" o dai sottopagati a sette euro l'ora] e prendono un po' coscienza [ma quale?] che esistono anche i Paesi del Terzo e Quarto mondo... poi vanno a strafogarsi da EatItaly.
Il dissenso contro questa vergogna è un dovere di ogni testa pensante.
Anche Papa Bergoglio lo ha espresso, e duramente, nel suo video messaggio agli Expositori; risultato: ignorato da tutti, a cominciare dai pennivedoli asserviti a questo regime vuoto e pallista.
Così i NOEXPO sono scesi nelle piazze e strade di Milano, a denunciare senza mezzi termini, lo schifo della globalizzazione [si chiama così adesso la colonizzazione moderna].
Poi all'improvviso siete spuntati voi, Black Bloc dalle A cerchiate, senza volti, in assetto guerriglia Ninja.
Avete dimostrato una cosa importante: la concreta possibilità di sfuggire alle forze dell'ordine, non farsi caricare, perché eravate velocissimi, bravi in scatto atletico, uso dei fumogeni, sparire di colpo e comparire altrove.
E' stata questa l'unica azione intelligente che avete messo in campo.
Perché dovete spiegarmi il senso del dar fuoco e far saltare in aria utilitarie, a decine, di cittadini comuni, lavoratori, spaccar vetrine e incediare negozi di pianoforti, librerie, alimentari, e lo avete fatto per tutto il percorso, bottega dopo bottega, a muzzo.
Tra due auto in fiamme c'era quella ancora integra di un signore che scende dal palazzo dove abita, ci sale velocemente sopra tra le urla della gente "non entri! quello muore! aiutatelo! esca subito di lì ...", ma lui doveva salvare la sua macchina, che non si avvia e viene aiutato da un ragazzo che tenendogli la portiera di guida aperta spinge l'auto in sicurezza poco più avanti.
Se fossero esplose poco prima le due auto in fiamme, oggi, oltre che di devastazione avreste dovuto rispondere di duplice omicidio.
E che senso rivoluzionario ha prendere a rendellate un poliziotto, assalendolo alle spalle?
A questo si aggiunge per l'appunto la compulsione: sistematico danneggiamento a martellate di tutto quello che vi pareva opportuno.
Alla fine vi siete spogliati delle divise Ninja, lasciato tutto lì per terra e finiti dove?
Tra i NOEXPO sui quali avevate, nel frattempo, fatto calare il silenzio mediatico?
Difatti tutti parlavano e parlano di voi, e di nient'altro: voi eravate, e siete, i cattivi, il regime e i pro EXPO i veri buoni e chi è contro questo governo e alle sue balle è un Black Bloc.
Questo stanno raccontando i pennivendoli, questo avete ottenuto.
Pure farvi dire da un idiota figlio di papà che siete voi gli idioti figli di papà e si prende pure gli applausi.
La sacrosanta protesta NOEXPO/NOGLOBAL? L'avete mandata in merda: quello che volevano i coriferi tutti.
C'è ancora di più: non siete stati voi ad evitare gli scontri con le forze dell'ordine [invece lo siete stati!], ma gli agenti stessi che "bravi e meritevoli, hanno imparato dagli errori del G8 e non hanno accettato provocazioni, dimostrando bla bla bla..."
Contenti?


Ci hanno preso tutto quello che avevamo, di nostro ci resta solo il corpo, è con quello che dobbiamo agire, a viso scoperto e carni nude e diventare dirompenza "Femen", arrivare così al cuore di un evento, agire con comunicazione diretta ed inequivocabile, e costringere i pennivendoli a parlarne, internazionalmente.
Pensate a Renzi, galoppante e raggiante sul palco dell'EXPO, ragazzino ben vestito, "fratelli d'Italia sia pronti alla vita...", arrivargli davanti, all'improvviso, seminudi, con le scritte giuste sul corpo, le TV di tutto il mondo in diretta a buttargli sulle scarpette fumogeni tricolore e carne macellata...
Pensate a Matteo mentre ubiquo appare in un padiglione per scomparire nell'altro, arrivargli addosso, qualcuno se lo limona voracemente e altri lo ricoprono di Coca-Cola urlando "I Love You".
Oggi le prime pagine delle testate di tutto il mondo parlerebbero del perché e non del come.
Comunque le Femen fanno dei corsi gratuiti per formare attiviste/i.
Anche Greenpeace.



Lucio Galluzzi

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venerdì 24 aprile 2015

La Buona Sòla









Guido Gonella [laureato in filosofia, giornalista e docente]di diritto, Antonio Segni [laurea in giurisprudenza, docente di diritto procedurale civile, magnifico rettore università di Sassari], Giuseppe Bettiol [laurea in giurisprudenza, docente di diritto di procedura penale] [democrazia cristiana, governi De Gasperi II, III, IV, V, VI, VII, VIII];
Antonio Segni [democrazia cristiana, governo Pella];
Egidio Tosato [giurista e docente di diritto costituzionale][democrazia cristiana, governo Fanfani I];
Gaetano Martino [laurea in medicina, chirurgo di chirurgia interna, rettore università di Messina e Sapienza di Roma] [liberale, governo Scelba];
Giuseppe Ermini [laurea in giurisprudenza, docente universitario] [democrazia cristiana, governo Scelba];
Paolo Rossi [laurea in giurisprudenza, avvocato] [social democratico, governo Segni I];
Aldo Moro [laurea in giurisprudenza, docente universitario] [democrazia cristiana, governi Fanfani II, Segni II];
Giuseppe Medici [geometra e poi istituto superiore agrario-laurea in scienze agrarie, docente universitario][democrazia cristiana, governi Segni II, Tambroni];
Giacinto Bosco [laurea in giurisprudenza, docente di diritto internazionale][ democrazia cristiana, governo Fanfani III];
Luigi Gui [laurea in filosofia] [democrazia cristiana, governi Fanfani IV, Leone I, Moro I, Moro II, Moro III];
Giovanni Battista Scaglia [laurea in lettere] [democrazia cristiana, governo Leone II];
Fiorentino Sullo [laurea in giurisprudenza e lettere, docente di liceo] [democrazia cristiana, governo Rumor I];
Mario Ferrari Aggradi [laurea in giurisprudenza, docente universitario] [democrazia cristiana, governi Rumor I, II];
Riccardo Misasi [laurea in giurisprudenza, funzionario di partito] [democrazia cristiana, governi Rumor III, Colombo, Andreotti I];
Oscar Luigi Scalfaro [laurea in giurisprudenza, magistrato] [democrazia cristiana, Andreotti II];
Franco Maria Malfatti [giornalista pubblicista][democrazia cristiana, governi Rumor IV, V, Moro IV, Moro V, Andreotti III];
Mario Pedini [nella lista iscritti loggia P2] [democrazia cristiana, governo Andreotti IV];
Giovanni Spadolini [laurea in giurisprudenza, docente universitario e giornalista] [repubblicano, governo Andreotti V];
Salvatore Valitutti [laurea in scienze politiche, fu rettore universitario] [liberale, governo Cossiga I];
Adolfo Sarfi [laurea in giurisprudenza, bancario] [democrazia cristiana, governo Cossigna II];
Guido Bodrato [laurea in giurisprudenza, economista] [democrazia cristiana, governi Forlani, Spadolini, Spadolini II];
Franca Falcucci [insegnante di latino e greco in licei romani] [democrazia cristiana, Fanfani IV, Craxi I, Craxi II, Fanfani VI];
Giovanni Galloni [laurea in giurisprudenza insegnante di diritto agrario][democrazia cristiana, governi Goria, De Mita];
Sergio Mattarella [laurea in giurisprudenza, docente universitario] [democrazia cristiana, governo Andreotti VI];
Gerardo Bianco [laurea in lettere classiche, insegnante universitario in pensione] [democrazia cristiana, governo Andreotti VI];
Riccardo Misasi [laurea in giurisprudenza, funzionario di partito] [democrazia cristiana, governo Andreotti VII];
Rosa Russo Iervolino [laurea in giurisprudenza, funzionario di partito] [democrazia cristiana, governi Amato, Ciampi];
Francesco D'Onofrio [laurea in giurisprudenza, docente di diritto pubblico] [centro cristiano democratico, governo Berlusconi I];
Giancarlo Lombardi [laurea in ingegneria elettronica, industriale] [indipendente, governo Dini];
Luigi Berlinguer [laurea in giurisprudenza, docente universitario] [partito democratico della sinistra, governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II];
Ortensio Zecchino [professoria di storia delle istituzioni medievali] [partito popolare italiano];
Tullio De Mauro [linguista, docente universitario] [indipendente, governo Amato II];
Letizia Moratti [ballerina e laureata in scienze politiche, assistente universitario, moglie di petroliere][forza italia, governi Berlusconi II, Berlusconi III];
Giuseppe Fioroni [laurea in medicina, medico] [l'ulivo, governo Prodi II];
Maria Stella Gelmini [Ha frequentato l'Università degli Studi di Brescia, dove si è laureata fuori corso in Giurisprudenza con voto 100 su 110 con la tesi referendum di iniziativa regionale e specializzata in diritto amministrativo.A ventinove anni ha superato l'esame di Stato per la professione di avvocato presso la Corte d'Appello di Reggio Calabria nel 2002, dopo aver svolto il primo anno di praticantato a Brescia e il secondo nella stessa città di Reggio Calabria. Tale spostamento, come spiega la stessa Gelmini, fu motivato dal fatto che a Reggio Calabria c'era una percentuale di esami superati di circa il 90% contro una percentuale di circa il 30% delle città del nord Italia] [popolo delle libertà, governo Berlusconi IV];
Francesco Profumo [laurea in ingegneria elettrotecnica, ricercatore per aziende e insegnante di convertitori e azionamenti elettrici] [indipendente, governo Monti];
Maria Chiara Carrozza [Professore universitario di bioingegneria industriale,  rettore della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa] [partito democratico, governo Letta];
Stefania Giannini [Professoressa Ordinaria di Glottologia e Linguistica dal 1999, e già rettrice dell'Università per stranieri di Perugia [scelta civica-partito democratico, governo Renzi].
***



Questo è il tristissimo elenco dei politici che si sono succeduti al Ministero della Pubblica Istruzione, poi Ministero dell'Istruzione, ora Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca, dal primo governo post bellico, fino ad oggi.
Non è richiesta alcuna competenza analitica profonda, anzi!, per vedere e comprendere come uno dei Dicasteri più importanti e nevralgici della Repubblica Italiana, sia stato trattato, e lo è ancora, come semplice poltronificio, alla stregua di tutte le altre seggiole, sgabelli, posti a sedere che la Casta da sempre si assegna; perché si sa: un posto al governo, in un sottosegretariato, al Parlamento... e trovano l'America.
E poi davvero, per loro, un posto vale l'altro.
L'importante è avere il culo sempre ben incollato e irremovibile, sistemato dagli Amici della spartizione partitocratica, su una seduta Istituzionale.
Al Ministero dell'Istruzione, ma anche negli altri, non si poltronizzano per meritocrazia, carriera, competenze o spirito di servizio, ma ci sono andati, e ci vanno [a dire il vero ci mettono] personaggi imposti dalla spartizione dello sporco giochetto chiamato "numeri di maggiornaza e opposizione per garantirsi la stabilità del sistema".
In parole povere: si trovano, si riuniscono, si ricattano l'uno con l'altro, mettimi questo all'Interno che io ti faccio mettere quest'altra agli Esteri, se non mi fai sistemare lui alle Finanze io ti metto il veto al tuo alla Difesa e quando chiederete la Fiducia in Parlamento ti votiamo contro e ti facciamo cadere, andiamo ad elezioni anticipate e poi vedi!
Ecco: quando si tratta di "affari" privatissimi loro [perché nulla questa gente ha a che vedere con la Cosa Pubblica] sono puntualissimi, presenti e attentissimi [caspita, devo farsi i cazzi loro e figurati se non presenziano!]; poi spariscono e il lavoro che devono svolgere nelle Aule diventa noioso contorno inutile.
La riprova: la morte del cooperante Lo Porto; tutti i gruppi parlamentari chiedono l'urgente presenza in Aula del ministro degli Esteri Gentiloni che riferisca sul fatto.
Risultato: il ministro ci va ma è praticamente da solo, a parlare a 28 persone [sottolineato ventotto!], gli altri 600 erano già chi in aeroporto, chi tranquillamente a casa o in viaggio per il ponte [loro ce l'hanno il ponte, da ogni giovedì di ogni settimana].
Erano vuoti anche i banchi del Governo.
Provo a pensare: se ci fosse stato da discutere dei loro benefit, riduzione privilegi, aumento anche solo di un'ora di presenza in Aula... ci sarebbero stati tutti, e anche di più.
Si sarebbero fermati anche la notte a far sedute fiume, perché è proprio di notte che fanno passare, votando tutti compatti le peggio cose.
Quando alla Distruzione Pubblica c'era la Mariastella Gelmini in Berlusconi, piangevano lei, il ministro Tremonti, Scajola, Sacconi insieme alle opposizioni [si fa per dire, non c'è mai stata opposizione allo scempio] perché mancavano i soldi per la Scuola Pubblica.
Però di notte trovavano oltre 300 milioni di euro per le scuole private e clericali.
Finanziavano pure quella della signora Marrone, moglie di Umberto Bossi.
Ed è stato sempre così.
Il Ministero dell'Istruzione è in pratica "il tesoretto" di tutti i Governi, da sempre; centinaia di migliaia di dipendenti da mungere per far cassa, quando e come piace a lor signori; in realtà questo Ministero non esiste se non virtualmente perché nella pratica è un'appendice di quello alle Finanze, sta ai suoi ordini e li esegue.
Lo Stato, cioè loro e mai noi, ha bisogno di qualche miliardo?
Nessun problema il ministro di turno ordina a quello dell'istruzione di provvedere ad eseguire quanto lui ha disposto [tagli, tagli e ancora tagli, blocco degli stipendi e cancellazione degli scatti economici, di carriera e anzianità per tutti i docenti, deroghe all'adeguamento dell'edilizia scolastica alle norme di sicurezza...] ed ecco che qualche miliardo lo fanno.
Lo fanno sempre.
Da sempre.
Da otto anni a questa parte lo fanno in maniera ancora più spudorata.
Da otto anni gli stipendi degli insegnanti sono bloccati, il Contratto non rinnovato e che importa se chi insegna in Italia è il peggio pagato d'Europa [molto meno pagato]?
Mica sono gli stipendi di lor signori, sono quelli dei sudditi, ma sudditi particolarmente e doppiamente utili.
Difatti i lavoratori della Conoscenza [docenti, personale ATA, precari...] non solo sono vacche già magre da dissanguare, ma anche Classe di dipendenti disuniti, a 90°, che se scioperano lo fanno mai compatti o addirittura si preoccupano di sostituire i colleghi che sono in piazza a lottare anche per loro.
Non scioperano, però il mattino dopo di una agitazione sindacale, li senti che ricominciano con le lamentazioni, le solite, quelle che vanno avanti da anni... ma mai rinuncerebbero al loro ruolo di Missionariato per la Patria e la Madonna.
Perché devono sempre essere presenti a "garantire il buon funzionamento del Regime e perpetuare l'insegnamento della bontà dell'essere schiavi mai ribelli al padrone" [De Bartolomeis]
C'è ancora di più: se il ministro dell'Istruzione ragiona di testa propria [perchè magari è competente e non decorticato] e si oppone alle sporcizie partitocratiche, rendendo pubblico quanto succede agli ordini del ministro delle Finanze, Sviluppo Economico, Lavoro e Politiche Sociali... succede quello che è capitato a Maria Chiara Carrozza: silurata e in fretta!
"Stai serena compagna, che Sciolta Civica adesso in parte quota PD renziano, non ti vuole e io ci metto la Giannini, altrimenti mi cade il Governo eh!".
Ma che non si dica mai, è proprio di ieri questa frase: "se l'Italicum non passa, si va ad elezioni anticipate, mica io sono qui per tenere le terga sulla poltrona!" [Matteino nel suo ultimo ricatto]
Se la Scuola Pubblica italiana che era Eccellenza Mondiale, soprattutto quella Primaria [elementari] e dell'Infanzia [materne] in poco meno di 20 anni è diventata fanalino di coda nella classifica della vera "Buona Scuola" di Paesi Civili [siamo finanche dopo Grecia, Spagna e Portogallo] e ridotta a macerie; se crolla letteralmente, se si è trasformata in un obbligato lavoro a cottimo, sottopagato, con finanziamenti zero in via di smantellamento e vendita alle "Aziende Ricche"... se le decine di migliaia di precarivengono trattati peggio che carne da macello e i Governi giocano sulla loro pelle e vite, promettendo e rimangiandosi quanto annunciato... non è colpa dei "fannulloni da mandare a casa" [lo dicevano già la Moratti, poi la Gelmini, Brunetta e Sacconi, lo ridice Renzi con i suoi tranquilli accoliti... cioè è sempre il Governo Berlusconi che lo dice], ma del pesce che puzza dalla testa.
La Buona Scuola non sono loro, siamo noi.
Non siamo noi da mandare a casa a calci in culo, sono loro che devono andare, via e per sempre.
La professionalità di quasi tutti Lavoratori della Conoscenza Italiani è da sempre altissima.
La professionalità di tutti questi politicanti mangia pane a tradimento non esiste, non è mai esistita.
Stiamo sereni eh!


[continua]





Lucio Galluzzi

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sabato 18 aprile 2015

SINISTRO TEDIO




Ormai è da giorni che i notiziari nazionali devono per obbligo mandare in onda la marchetta estesa [nel senso che è infinita] del nuovo film di quel tizio che da decenni ci racconta il suo percorso psicoanalitico.
Era quattro anni che per fortuna non produceva noia, già cominciavo a sperare, perché la precedente fatica del girotondista per hobby aveva abbondantemente affettato le gonadi con lo scandalo, ma quale scandalo?, di lui stesso che sodomizzava la tizia che forse era l'ater ego[ista] del medesimo inculatore.
Quella scena, peraltro davvero ridicola, che tutto aveva di comico e nulla d'erotico o porno, era mandata e rimandata in onda continuamente, bisognava che si aprisse un dibattito, una tavola rotonda, un simposio, era argomento Nazionale.
Ma come? Il regista serio e intellettualissimo, tutto a modo, sodomozzava la protagonista, che poi era lui stesso?
E giù così per settimane.
Traduzione dal Vocabolario della Società dello Spettacolo: "O andate a vedere il suo film o andate!"
Sono orgogliono di non aver mai visto un film di questo tizio.
A volte ritornano.
E' ritornato appunto.

La marchetta questa volta si svolge così: ci sono tre tizi seduti, due di sicuro sono Kripstak e Petrektek [cfr: Zelig, Cinema Polacco], tristissimi seduti su sgabelli tristissimi, la terza figura non si identifica bene, si riconosce dalla voce però e dal pensiero che esprime: il tono è quello del tedio fatto persona, l'argomento consiste nell'autocebrazione.
Kripstak e Petrektek stanno zitti per un bel po', annuiscono solo con la testa, come fedeli della Chiesa Intercostale, sottolineano così l'importanza della minchiata di turno che è questa: "ho scelto lei per interpretare me perché io sono lei, già lo aveva fatto, ma questa volta la cosa è più intima. E' un lavoro di calata interiore nel reale della morte di mia madre, che vuole essere la rappresentazione di un sentimento profondo che molti italiani provano quando perdono la mamma e entrano in lutto..."
Kripstak e Petrektek a questo punto diventano contriti, non annuiscono più, quella in mezzo sembra che voglia piangere, l'altra a lato comincia a recitare l'essenza della civetta/gufo colpiti da ictus doloroso.
Ed ecco che quella in mezzo parla: "E' vero, io sono lui, nel senso che lui è me, ma io sono anche sua mamma, e sai calarsi in questa situazione è stato non solo difficilissimo, ma proprio per la complessità interiore sua [di lui, NdA] (lo guarda ammirata come si faceva con Sai Baba, lui gonfia la coda di pavone si gira e mostra l'ano conscio, come fa tutti i pavoni del resto), lui ha una sensibilità  tale che lo porta a pretendere l'impossibile dagli attori..."
Poi è il turno della civetta/gufo, che parla italiano è vero, ma non si capisce cosa dica, un pensiero che ha a che fare con il teatro, prestato al cinema che diventa cinema vero, perché sul palco non ci sono i ciak, mentre lui [il Sai Baba, NdA] vuole la perfezione.
A questo punto hai la conferma, spudoratamente dimostrata, che la quasi totalità dei percorsi psicoanalitici genera narcisi mostri, che non realizzano più la santa riservatezza del proprio privatissimo e fottuto mondo, ma riversano le sfighe più profonde del loro io megalitico su chi ne ha già le palle pienissime del proprio.
Mi domando: ma a noi che michia ce ne deve fottere dell'elaborazione del lutto di questo signore?
Non te lo puoi chiedere.
Spegni la marchetta che passa da RaiNews, SkyTG24, TG3, TG2, TG1, TGCOM24... e speri nella radio.
Invece no.
Anche lì su ogni canale nazionale devi per forza farti carico del dolore elaborato o meno del tizio che ha perso la mamma.
Sia chiaro, io non ce l'ho con questo signore, non particolarmente, ma essendo lui personaggio pubblico si espone al giudizio di chi deve sopportare le molestie delle sue produzioni e conseguenti promozioni "giornalistiche"; veramente diventano puro stalkeraggio.
Ma lui è solo uno dei tantissimi che in nome della presunta intellettualità organica sinistra, ci effondono incultura, inciviltà, culto della personalità, deliri d'onnipotenza e la qualsiasi merda tirano fuori deve per forza diventare "esempio di creatività e intelligenza artistica nazionale".
Invece ci hanno semplicemente rotto il cazzo.
Lui, quell'altro che se ne doveva andare in Africa e non l'ha fatto perché deve scrivere libri e fare film su Berlinguer, l'amico ministro che è diventato tutto artistico, quello di Torino, "punta avanzata" del pensiero moderno, il medico di Roma, l'ex sindaco di Venezia e ce ne sono tanti altri, tutti identiti, con la stessa barba, stesso tono monocorde, uguale sicumera clinica; uno solo tra loro non ha barba, porta baffetti, ma ha rotto i coglioni più degli altri.
E' dal 1994 che non accadeva che tre italiani fossero con i loro film  a Cannes.
Bravi, bene, bis!
Tutti che applaudono contenti.
Ma per cosa?
E' tedio sinistro, orticello privatissimo pure misero di chi non ha più nulla da proporre se non se stesso, nulla in più da dire e/o comunicare all'Altro.
Ma applaudono!
E' una "cultura" questa alla Giovanni Lindo Ferretti che all'improvviso scopre nella Madonna il suo terapeuta, inizia un percorso di vino e ora va di chiesa in chiesa a stonare pure i finti gregoriani.
Mi mancano Monicelli, un certo Bertolucci.
Non riesco ancora a farmene ragione di Carmelo Bene morto.
Una sinistra sinistrata in coma irreversibile.
Sinistro tedio.



Lucio Galluzzi

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sabato 21 marzo 2015

LUPI, PUPI, PUPAZZI E TORCICOLLO

 

Tutti contenti quelli dell'italietta per le dimissioni di un ministro.
Ieri i boccaloni-vota-la-mmerda-sempre-e-comunque hanno avuto il contentino, con tanto di diretta.
Lupi non è più ministro.
Dopo un discorso in un Aula quasi deserta; ha parlato/letto con diligenza poco più di 19 minuti e realizzato 42 strafalcioni linguistici.
Il più esilarante è stato il lapsus da gran fedele di Don Giussani e dell'Opus Dei: invece di dire "corruzione" ha letto "comunione".
Comunella & Liberatutti ce l'ha profonda nel sangue lui. Come Formigoni.
Ha lasciato "a testa alta", tanto lo sa benissimo che lo ritroveremo, con un nuovo imene,  sistemato su altre poltrone.
Un sottosegretariato, una presidenza di Commissione, un nuovo incarico in qualche altra fottutissima e inutile delegazione istituzionale non la negano mai ad alcuno.
Vedrai che tra un po' di tempo Maurizio rispunterà, sistemato ad hoc, messo lì a fare le stesse cose che ha fatto da 20 anni a questa parte: nulla.
Ce lo cuccheremo in qualche Consigliarato di Dicastero, come uomo di fiducia dei soliti noti, a legger di nuovo discorsi vuoti, senza capo e coda, un po' come l'altro immarcescibile Maurizio, insipido prezzemolo fasullo d'ogni minestra riscaldata ad uso e consumo dell'elettore italiano.
Ha ragione Lupi: "non ho bisogno di garantismo perché non ho alcun avviso di garanzia", che tradotto diventa: "i miei amici di partito, Alfano segretario,  il PD che qui mi ha messo e il Parlamento quasi tutto mi hanno abbandonato, non una parola in mia difesa, chiedono in silenzio la mia testa e io gliela offro..."
Ma lui sa, perfettamente, che se pure fosse stato indagato e sotto processo... non avrebbe rischiato nulla e nulla rischia.
Formigoni docet.
A testa alta.
Invece avrebbe dovuto abbassarla quella testa. Avere almeno l'umiltà di ammettere di non capirci una emerita minchia di quello che ha avuto intorno, di non rendersene conto.
"Intercettazioni decontestualizzate", "Perotti, un amico di famiglia da 40 anni", "Cavallo è un altro mio caro amico"; e Perotti, dal gabbio, gli professa lealtà: "Luca e mio figlio Philippe sono amici".
Signor ex ministro: perché i suoi amici e quelli di suo figlio erano al Ministero? Che compiti avevano? E Perotti sempre direttore dei Grandi Lavori? Perché Cavallo era referente obbligato?
Se ne va a testa alta perché non capisce l'irregolarita etica, così fan tutti da quelle parti in Parlamento: gli amici al Ministero sono ormai normalità acquisita e regola malata applicata da lor signori come sanità politica.r
E' tutto "conforme alla norma di Casta": vestiti satoriali da 7.000 euro e orologi must cafonal di lusso regalati, biglietti aerei offerti alle consorti, fine settimana passati insieme a quegli amici.
E' "conforme alla norma di Casta" che il Ministro chiami al telefono il Signore degli Appalti e gli chieda di vedere suo figlio, sì "ma solo per dei suggerimenti" sia chiaro.
Poi quel Signore degli Appalti chiama Perotti per trovare un lavoro a quel figlio e il Lupi deve per forza dire "quella telefonata non mi può essere addebitata".
Intanto erano i suoi amici che si chiamavano tra loro.
Non è che per caso lei avrebbe voluto far pagare quelle conversazioni al contribuente mettendole in conto al suo Dicastero come spese di rappresentanza?
Ah, già, lei non capisce già le cose anormali, figurati le battute!
Poi lei ammette con candore tutto Fomigoniano : "i Perotti conoscono mio figlio da quando era piccolo", "con i Perotti festeggiamo sempre Sant'Ambrogio".
Bravo, bene, bis: applauso!
Neppure l'applauso, l'Aula era vuota, come ha potuto constatare, di lei se ne sono strafottuti tutti.
Che tristezza.
Da una parte, quella del Governo c'era lei che si autoraccontava e si dava da solo le pacche sulle spalle, facendo i complimenti a se stesso e a suoi figlio 110 e lode, dall'altra i grillini che la insultavano senza alcuna misura e le pacche gliele davano sulle palle.
Che bell'Italia la vostra.
Su una cosa però le devo dar ragione.
Poche ore prima lei diceva: "non ho commesso nulla perché dovrei dimettermi?"
Sono in parecchi che dicono la stessa identica cosa nelle sue zone depresse: i sottosegretari di Renzi indagati ai quali nessuno fino ad ora ha chiesto la testa, quelli del suo partito che se ne stanno ancora lì con i glutei incollati ai posti assegnati dal ragazzotto confindustriale fiorentino, i Berlusconi che ne hanno fatte di cotte e di crude ma "il fatto non sussiste", certi di Forza Italia & Silvio Re insieme ai Legaioli del magna-magna Ladroni a Casa Nostra, alcuni pure condannati che per l'appunto "perché dovrei dimettermi?"
"Perché dovrei dimettermi?" lo dicono pure quei tizi nazifascisti contro i quali nessuna Procura della Repubblica apre fascicoli e se ne stanno anche al Parlamento Europeo, per finta s'intende, visto che, impegnati a predicar odio qui da noi, ai lavori dell'Assemblea ni vanno mai.
Hanno preteso solo la sua di testa.
Stia sereno signor Lupi e pensi che il suo segretario, sì proprio l'Alfano è in odor di Ministero dell'Istruzione, perché dicono che la Giannini ci ha messo troppi giorni a far una certa cosa e l'Angelino è più veloce di lei [ad eseguire gli ordini e riportare la pallina al padrone], la Lorenzin è in odor di sostituzione.
Vede, le sue dimissioni non solo rafforzeranno il Governo, ma lo stanno già impastando e per lei si prevede un futuro come ficarazziere in Sicilia: la Gelmini, sì proprio la MariaStella, la sta proponendo come candidato a sindaco di Palermo.
Da che pulpito autorevole le arriva la mano tesa!
E se proprio le cose non dovessero sistemarsi come loggia segreta vuole, stia più sereno ancora: ci sarà sempre un Silvio che dirà: "o così o cade il Governo!"
Le auguro quindi ogni bene in questi pochi giorni di pausa che lei si è dato.
Un consiglio: mentre attende di diventare sindaco di Palermo si legga le istruttorie su Alta Velocità e Infiltrazioni Politico/Mafiose, non si sa mai, le potranno tornare utili per la nomina di amici in quella giunta comunale.
Sia anche sicuro che gli italiani idioti vi rivoteranno, semper, ad libitum
Mi saluti tanto suo figlio, la sua signora, Nencini e amici. 
Vista la sua testa alta le formulo i più sinceri auguri di pronta guarigione dal torcicollo.


Lucio Galluzzi

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