martedì 5 agosto 2014

NOI, I MORTI

Credo fermamente nella correlazione fra Samsara, Dharma e Karma.
Qualcuno la chiama Contrappasso, altri Destino, Coscienza Cosmica, Sinusoidale Storica, Causa/Effetto, Moto Browniano, Registratore Biologico Universale, Disegno Divino...
Io sono un non credente, non ho fede, men che meno speranza.
Sperare e un atto crudele imposto dai padroni, papi, governi, dal Principe di turno.
La speranza l'hanno inventata come altro oppio dei popoli oppressi: Samsara.
Chi vuole può ancora sentire le grida di Cesare nell'aria, l'odore della polvere e il rumore degli schianti del crollo del maledetto Impero Romano.
Chi ha sensi sa che il pungente aroma di ruggine, persistente, globale, impossibile da coprire anche con il più sofisticato soppressore di puzze, non è il ferro in decomposizione ossidata delle fabbriche in disuso, ma sangue, a fiumi, che scorre, da secoli, guerra dopo guerra, uomo contro uomo, cacciatore contro Natura, Maschio contro Femmina...
Ma a questo mio popolo va tutto bene così.
Da sempre è schiavo, da sempre ne gode.
Sordo, cieco e muto reitera demoniaco l'errore e si fa governare, sempre, da cannibali, delinquenti, ladri, indegni, idioti, macchiette neppure buone per bande fallite d'ubriachi incalliti.
Dicono che questa perdizione di ogni valore e la rinuncia anche alla più semplice e timida richiesta d'affrancamento, siano dovute alla mancanza di Padri.
La realtà è che mancano propri i figli veri.
I Padri sono morti da tempo, inascoltati, calpestati, seviziati, perseguitati, fatti esplodere, trucidati in un idroscalo, costretti al suicidio.
E' la nostra una società di malati, gravemente disturbati, di ignavi e praticanti la menzogna, la truffa, la prevaricazione, la mistificazione.
Questo mio popolo ormai è puramente collaborazionista.
Vittime e carnefici convivono volendosi e cercandosi l'un l'altro, il tutto calato nella melma dell'ignoranza, della deficienza, dell'incultura delle due parti, della perdita d'ogni dignità.
Negano l'evidenza, si straziano il poco cervello rimasto con il pallone, fanno rivolte per uno scudetto o un rigore negati, vogliono l'Iphone 6, così come fanno code infinite per comprarselo, a rate, ugualmente si incolonnano piegati verso i seggi elettorali.
Perché tutto resti così com'è e com'era.
Illusi malignamente dagli idioti predicatori dei finti pericoli, agitati ogni qualvolta che devono spartirsi una merda di poltrona, una fetta di seduta vellutata rossa sotto il culo malefico: è il regno della follia, di masse che non studiano, prede di ancor più imbecilli falliti che la scuola, quella vera, l'hanno vista solo neppure di passaggio, nei viaggi abituali verso le sagre delle polete e chinghiale o orso che siano.
Questo mio popolo che non si considera Mondo, ma provincia per conto suo, che spera, maledetto!, di salvarsi innalzando muri, barricandosi, difendendo mari, proprità privata, orticelli personali e chi muore, in tanti, per disperazione, è giusto che lo faccia: mors tua vita mea.
Fino a quando?
1.900 morti bombardati a Gaza, 400 i bambini trucidati, 10 mila i feriti gravi, oltre mezzo milione gli sfollati, la Palestina ridotta a cimitero a cielo aperto e questi italiani se ne fottono, tanto non è casa loro, "roba" che riguarda l'estero.
Loro devono occuparsi al massimo di far proseliti per i grilli improvvisati, perché è lì che i senza più un ideale hanno trovato un nuovo messia temporaneo.
Loro ora provano simpatia persino per il "giovane" padano verde, "dice cose giuste", "parla chiaro e semplice come noi", "è un ragazzo come noi ragazzi".
Loro hanno anche un altro ragazzo nel quale identificarsi e proiettare la perdita identità: il fiorentino che tutto sa, tutto può, tutto risolve, "ci da del tu", "è sprint", "è moderno": ecco un altro messia, sempre temporaneo, in attesa di un altro nuovo o vecchio, non ha importanza, basta che sia un messia.
Dal generale al particolare, dal centro al locale, è tutto così.
Pecore e finti salvatori.
Devono difendersi i confini, adesso poi c'è anche Ebola.
Non è più il tempo di andarli a prendere, mettegli i mozzi ai piedi e portarli a raccogliere cotone, coltivare il tè a Ceylon, lavorare le terre dei ricchi colonizzatori.
Ora che i milioni e milioni di affamati e perseguitati, a causa del Nord del mondo e dell'Europa, arrivano a presentare il conto da saldare, ecco che li si ributta in mare, perché portano la scabbia, la lebbra, la tubercolosi, il crimine.
E già.
L'Impero Romano Italiano, in sfacelo, ci crede.
Manco gli passa per l'anticamera del cervellino piccolissimo che i flussi migratori non potranno più essere fermati, che la razza bianca, per fortuna!, è destinata a sparire.
E già.
Vendono le armi di distruzione di massa a Assad, Netanyahu, Iraq, Iran, Nigeria, Libia, Talebani Riuniti... perché finché c'è guerra c'è speranza.
La stramaledetta speranza.
Si dimenticano poi subito del genocidio siriano, dell'Ucraina, Cenecia, delle pulizie etniche in Africa, del popolo Curdo... tanto è tutto lontano, mica è in casa loro.
Sono milioni, decine di milioni i profughi in movimento che verranno a bussare alle porte via mare e via terra, da Nord e da Sud, Est o Ovest.
Questo mio popolo di morti, convinto d'esser vivo, non sente Ragione, non ne ha.
Credo nel Karma e so con certezza che il popolo italiano, e non solo ui, la pagherà cara, molto cara e non potrà sfuggire alle proprie responsabilità.
Non è imparando a memoria lo slogan di Arrigoni che si diventa Vittorio.
C'è una differenza sostanziale tra i disperati in fuga e gli italiani/europei [ma quale Europa?]: quando saremo minoranza etnica, loro, gli "stranieri", i "barbari" non ci butteranno a mare ai pescecani.
Neppure ci metteranno mozzi e gioghi.
La sofferenza vera autentica, la fame, la povertà, i lutti, la guerra subita... il dolore vero insomma, sono scuola di Vita, chi cresce nell'inferno terreno sa essere totalmente solidale.
I Vivi non potranno mai uccidere i già morti da secoli.


Lucio Galluzzi

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mercoledì 30 luglio 2014

LA TRAGEDIA PALESTINESE: VOLONTA' SIONISTA - PARTE TERZA

Capire la Storia prima dell'avvento del terrore
*
"Fratelli ebrei, siete come i nazifascisti" [Albert Einstein, Anna Arendt, Aaron Czisny- 1948]






Quando gli Inglesi arrivano in Palestina, immediatamente tradiscono il popolo arabo e favoriscono in tutti i modi la colonizzazione ebraica della Terra Santa con il Governo del Mandato.
Gli ebrei istituiscono il Jewish National Fund finalizzato alla raccolta di denaro per l'acquisto delle terre in Palestina; la Jewish Agency che organizza e convoglia l'immigrazione; il proprio esercito con il training militare inglese.
Gli inglesi pretendevano dai contadini palestinesi la restituzione del debiti contratti durante la dominazione dell'Impero Turco i quali non potendo far fronte alla richiesta erano costretti a vendere i poderi agli ebrei che acquistavano.
Gli inglesi arrestavano e mettevano in prigione qualunque arabo possedesse un coltello, armavano e addestravano militarmente gli ebrei.
Gli inglesi dichiarano l'ebraico una delle due lingue ufficiali della Palestina a fronte di una popolazione costituita per l'80% da arabi e per il 20% da ebrei.
Il Demanio venne consegnato dai britannici tutto in mano ebraica, così come lo sfruttamento del sale del Mar Morto, la gestione dell'energia elettrica... talmente era palese quello che stava avvenendo alle popolazioni in Terra Santa che gli arabi iniziarono a ribellarsi.
Cominciano i primi scontri, i primi morti sia da parte palestinese che ebraica.
Per comprendere meglio che cosa stava succedendo: il Jewish National Fund, con soldi donati dalle grandi famiglie ebraiche europee, espropriava e comprava terre arabe da proprietari assenti, residenti in Turchia, Siria, Egitto, in Iraq, cacciavano via i palestinesi che le avevano coltivate per decenni, anche per secoli e i mezzadri non comprendevano quello che gli stava succedendo.
Una pratica odiosa questa, che crea astio e nonostante questo per tempo gli arabi mantengono la calma, i primi scontri ci saranno negli anni '20.
Nel 1928 gli inglesi propongono un accordo: nonostante la popolazione araba residente fosse ancora l'80% e quella ebrea il 20%, offrono la spartizione delle terre al 50%, rifiutata naturalmente dal popolo arabo.
Ma nel 1929, gli stessi arabi, comprendendo che le mire sioniste li avrebbero lasciati senza nulla, accettano quella spartizione al 50%, meglio di niente; e gli ebrei rifiutano forti del fatto di avere ormai, grazie sempre all'appoggio inglese, la priorità su tutto.

Nel giro di breve tempo gli inglesi cercano di mediare con il Rapporto Pyle, che ancora fa lo stesso errore del 1928: spartizione inaccettabile e sbilanciata a danno dei palestinesi.
Nel 1939 con il Libro Bianco, gli Inglesi si rendono conto di poter più gestire la situazione e per la prima volta dopo 40 anni, e dopo i 19 dal loro Mandato, decidono in qualche modo di andare incontro alle richieste degli arabi.
Gli arabi nel frattempo avevano chiesto il diritto a formare una propria Nazione, gli inglesi glielo rifiutano, così anche il Libro Bianco finisce in nulla.
Ma è gia tardi perché nel frattempo il piano di spoliazione e colonizzazione sionista era avanzatissimo: nel 1939 era gia stato fatto tutto.
Si pensi che nel 1930 un sionista di nome Yossi Weiss, aveva già compilato una lista, a favore dell'esercito della futura Nazione di Israele, di tutti i villaggi palestinesi, con tutti i dettagli su come attaccarli e come espellere la popolazione.
In Europa la Seconda Guerra Mondiale, la persecuzione nazista e l'Olocausto degli ebrei fanno capire agli inglesi che dopo i fallimenti di trattative degli ultimi anni in Palestina devono rinunciare Mandato: lo fanno nel 1947
Ma a quel punto era già avvenuto quello che segnerà per sempre la Storia della Terra Santa: 200 mila palestinesi erano stati cacciati dalle loro terre e diverse centinaia di villaggi erano stati bruciati, resati al suolo e ricostruiti come proprietà ebraiche.
L'esercito ufficiale di Israele era l'Haganah affiancato da gruppi definiti, dagli Alti Commissari inglesi del tempo, terroristi: l'Irgun e la Banda Stern avevano già "provveduto", fino al 1947, a rastrellare e cacciare 250 mila arabi dai propri villaggi.
Albert Einstein e Anna Arendt pubblicarono una lettera sul New York Times [dicembre 1948] dove definirono la Nascita del Partito delle Libertà di Menachem Begin, che poi sarà Primo Ministro [era un terrorista, membro dell'Irgun, che compì vere e prorie stragi]: "...Un'organizzazione, nei metodi, nella filofia politica e nell'azione sociale, con apparentamenti stretti ai partiti nazista e fascista".
Sempre nel 1948, il ministro dell'Agricoltura del neonato Stato d'Israele, Aaron Czisny, scrive in un documento riservato di Riunione di Gabinetto: "Anche gli ebrei oggi si sono comportati come i nazisti, e tutta la mia anima ne è scossa."
Due dichiarazioni pesantissime, a due anni dalla Shoah, scritte da ebrei per gli ebrei, paragonati ai nazisti.
Era successo che Ben-Gurion dal 1920 aveva creato una "cupola" di uomini [che in futuro diventeranno molto famosi in Israele Yitzhak Rabin, Yitzhak Pundak, Moshe Dayan, Moshe Carmel, Yossi Weiss, Yigal Allon, Igad Yellen...] che pianificò a tavolino, in un posto a Tel Aviv chiamato dagli storici "La Casa Rossa", la pulizia etnica della Palestina, con citazioni e dettagli orribili: "c'è bisogno di una reazione brutale e forte, dobbiamo essere accurati sui tempi, sui costi e su coloro che dobbiamo colpire. Se accusiamo una famiglia, dobbiamo fargli del male senza pietà, donne e bambini inclusi, altrimenti non è una reazione effettiva. Durante le operazioni non c'è bisogno di distinguere tra innocenti e colpevoli... " [Ben-Gurion]




Furono compiute cose orribili: Ephraim Katzir [diventerà Presidente d'Israele!] arrivo persino a lavorare in laboratorio per cercare in veleno che potesse accecare i palestinesi e nel 1948 raccomandò alle truppe dell'Haganah, durante la prima guerra israelo-palestinese, di effettuare stragi di stampo nazista; e sono queste le terribili ragioni che spinsero ebrei come Eintein, Anna Arendt e Czisny ad accusare di nazifascismo i sionisti della pulizia etnica in Palestina.

La prima guerra israelo-palestinese scoppia nel 1948.

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Lucio Galluzzi
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martedì 29 luglio 2014

LA TRAGEDIA PALESTINESE: VOLONTA' SIONISTA - PARTE SECONDA

Capire la Storia prima dell'avvento del terrore
*
Come hanno tradito il popolo arabo
 
Scelta la Palestina, come opzione obbligata, dopo che fallirono le richieste, i contatti diplomatici  e i progetti  per tutte le altre destinazioni di "Patria",  indicate dai grandi pensatori sionisti, iniziò il flusso migratorio dei nazionalisti sionisti dall'Europa verso la Terra Santa: è la fine del 1800, dopo la prima grande Conferenza del Movimento Sionista Mondiale del 1897 a Basilea.
La migrazione però non avviene in termini neutri, non è più come prima e cioè sporadici spostamenti ed insediamenti con spirito di aggregazione, cambia l'ideologia, perché i pensatori sionisti, da Theodor Herzl in poi, iniziano concretamente a pensare la Palestina come davvero Terra Nullius: andare in Palestina, prendersi i territori e cacciare gli arabi.
Il progetto di spoliazione e pulizia etnica contro la popolazione araba palestine inizia 40 anni prima dell'Olocausto nazista, è un progetto estremamente definito tanto da non lasciare ai Palestinesi nessuna speranza già allora.

 

Theodor Herzl scrive: "Tenteremo di sospingere la popolazione palestinese in miseria oltre le frontiere, procurandole impieghi nelle zone di transito, mentre gli negheremo qualsiasi lavoro sulla nostra terra. Sia il processo di espropriazione che di espulsione dei poveri devono essere condotti con attenzione e discrezione" [ricordiamoci che Herzl muore nel 1904 e queste cose le scrive alla fine del 1800].
David Eder nel 1921 scrive: "Ci sarà solo una nazione in Palestina e sarà quella ebraica. Non ci sarà eguaglianza fra ebrei e arabi, ma vi sarà la predominanza ebraica appena la popolazione e le proporzioni demografiche ce lo permetteranno"
David Ben-Gurion, giovanissimo attivista nel Movimento Sionista di inizi '900: "Dobbiamo usare il terrore, l'assassinio, l'intimidazione, la confisca delle loro terre per ripulire la Galilea dalla sua popolazione araba".
Ahad Ha-am [1856- 1927, espondente del sionismo culturale], durante la prima colonizzazione sionista della Palestina alla fine del 1800: "... E cosa sta facendo la nostra gente in Palestina? Erano servi delle terre della Diaspora e d'improviso si trovano con una libertà senza limiti e questo cambiamento ha risvegliato in loro un'inclinazione al despotismo, essi trattano gli Arabi con ostilità e crudeltà, gli negano i diritti, li offendono senza motivo e persino si vantano di questi atti e nessuno tra di noi si oppone a queste tendenze ignobili e pericolose".
E' passato all'incirca un secolo e 14 anni e leggendo queste affermazioni possiamo capire quanto stava succedendo già allora.
Se invece di raccontarci il conflitto israelo/palestinese come fanno oggi, tacendo quanto successo in oltre un secolo di Storia, ci dicessero quanto è teciuto e nascosto, allora potremmo tutti capire che la tragedia di Gaza non può e non deve essere letta come l'opera di un gruppo di pazzi scellerati terroristi estremisti stragisti che voglio annientare gli ebrei, perché già allora i palestinesi venivano trattati come un popolo di straccioni, di cani, contro di loro venivano commessi crimini pianificati, spoliazioni progettate con metodi violenti e quindi terroristici e ce lo dice Ben-Gurion in persona.
Nel processo di colonizzazione della Palestina entra in scena la Gran Bretagna, i territori della Galilea allora erano sotto l'Impero Ottomano, che cade in rovina dopo la Prima Guerra Mondiale, e nel 1916 con l'accordo di Sykes Picot quel Medio Oriente viene spartito tra Francia, Russia e Inghilterra.
Pochi anni dopo, 1920, con il Trattato di Sèvres, l'Inghilterra diventa


il potere ufficiale coloniale in Palestina.
Anche gli inglesi all'arrivo in Terra Santa non sono neutrali, perché già alla fine dell '800 Charles Weisman, il primo Presidente dello Stato di Israele, si era incontrato con loro e aveva promesso, rifacendosi al concetto di Terra Nullius, che "un milione di ebrei andranno in Palestina portando la civiltà avanzata, a salvaguardia del Canale di Suez che per gli inglesi era fondamentale per i loro commerci con l'India e l'Inghilterra arriva nel Territori completamente sbilanciata e dalla parte della migrazione sionista.
Solo apparentemente gli inglesi si mostrano neutri, in reatà sono traditori del popolo arabo, tanto che Thomas Edward Lawrence [Lawrence d'Arabia]  lascia l'esercito britannico "con disgusto" proprio per il tradimento che gli inglesi fanno agli arabi, mollandoli letteralmente al loro destino dopo averli usati come alleati durante la Prima Guerra Mondiale per combattere l'Impero Turco-Ottomano.
Nel 1917, infatti, con la Dichiarazione di Balfour [ancora oggi ricordata bene da tutti i palestinesi], gli inglesi si rimangiano le promesse fatte agli arabi e promettono agli ebrei "una casa nazionale in Palestina" .
Fu Lenin  a rivelare agli arabi le mistificazioni contenute nel Trattato di Sèvres e nella Dichiarazione di Balfour, lo fece durante la Rivoluzione Russa arrivando a ritrovare negli archivi segreti sovietici quei documenti e applicando il principio comunista del "non tradimento degli altri popoli", disse quello che aveva letto e come stavano realmente le cose.
Gli inglesi arrivano in Palestina e tradiscono immediatamente il popolo arabo con un Governo del Mandato  che favorisce in ogni modo possibile la colonizzazione ebraica.
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domenica 27 luglio 2014

LA TRAGEDIA PALESTINESE: VOLONTA' SIONISTA - PARTE PRIMA

Capire la Storia prima dell'avvento del terrore
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L'INIZIO: La Conferenza di Berlino del 1884 e i pensatori/filosofi sionisti
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Quello che l'Occidente sa della questione palestinese e del martirio in atto nella Striscia di Gaza è esattamente ciò che gli organi di disi/informazione, nazionali ed internazionali,  da sempre impongono: balle Storiche miste ad ideologia/schieramenti
imposti dall'ignoranza e e dal pressapochismo di chi s'illude di far giornalismo scrivendo senza cognizione e studio della materia che tratta.
E' così che tutti noi sappiamo che un popolo, perseguitato da sempre, fino a subire l'Olocausto nazista, in fuga per trovare una Patria, finalmente la trova ci va e vuole vivere in pace, ma guarda caso non può, perché ci sono dei barbari [stranieri], cattivi e sanguinari che li appena vedono arrivare cominciano pure loro a odiarli senza motivo, sono terroristi palestinesi, anzi sono tutti i palestinesi, che li vogliono cacciare con la violenza e il sangue, le bombe e i kamikaze... e allora gli israeliani che possono fare poveretti? Devono difendersi!
Che Israele di difenda da sempre dai cattivi arabi assassini confinanti, che li attaccano e li vogliono sterminare,  è "verità universale".
Ma non è così.
Israele ammazza i civili a Gaza?
E' vero, ma lo deve fare per difendersi dall'ennesimo tentativo di annientamento.
Fino a quando la narrazione sarà questa, noi, Occidente, che siamo quelli i posto del Potere, non riusciremo mai a fermare il conflitto israelo/paletinese.
Per capire occorre studiare, non sui giornali, neppure facendosi riempire il cervello dai TG o ancor peggio da canali tematici che raccontano la Storia che a confronto Vulvia su Rieduchescional Ciannel è tutta la dinastia Villari in persona.
Ci hanno raccontato l'orrore del conflitto tra Israele e Palestina partendo non dall'inizio, ma dalle stragi agli aeroporti dell'OLP, dai guerriglieri di Abbas che rapiscono ed uccidono un ostaggio USA, Hamas che si fa esplodere... ed è così che l'opinione pubblica pensa, ed è convinta che sia così, che ci sia un gruppo di fanatici criminali, delinquenti, assassini che colpiscono Israele per la presa del potere e per annientare gli ebrei.
Per comprendere come stanno realmente le cose e capire quello che sta succedendo, si deve tornare indietro, alla Conferenza di Berlino del 1884/1885, lì si sedettero ad un tavolo le maggiori potenze europee e stabilirono un principio, fondamentale per rendersi veramente conto di cosa sta succedendo oggi in Palestina, il principio era quello della "Terra Nullius".
Si era in pieno colonialismo e gli Stati padroni espansionisti dovevano in qualche modo giustificare il loro andare in casa altrui, conquistare ammazzando, cancellando etnie, prendendosi risorse e e quanto più a loro facesse comodo; dissero allora: "esistono terre che sono Terra Nullius, terre di nessuno, popolate da barbari e tribù, poco distanti dalle scimmie... Su quelle terre noi abbiamo diritto di andare, colonizzare e dominare, portando la civiltà".
La Palestina entrò a far parte dell'elenco delle Terra Nullius, considerata dal piu grande sionista mai esistito, Theodor Herzl [morto nel 1904] "una terra senza popolo da destinarsi ad un popolo senza terra [gli ebrei]".
Partendo da questa affermazione, si può capire quello che è successo da un secolo e mezzo fa fino ai tragici momenti attuali: lo spirito e la natura della nazione israeliana è animato dalla convinzione che il proprio popolo sia elevato, colonizzatore di una terra di barbari, che sono ancora barbari e che quindi, Israele ha diritto di colinizzare completamente per portare la democrazia, la libertà... contro un popolo [palestinese] che non c'era, non esisteva e di conseguenza non può e non deve reclamare niente.
Golda Meir, quarto premier isrealiano negli anni '70, contemporanea alla strage ai giochi olimpici di Monaco, disse della Palestina: "Ma a chi noi dovremmo restituire la terra che non c'è nessuno a cui restituirla?".
La Meir, che era di Milwaquee-USA, ignorante in Storia, era "figlia" della Conferenza di Berlino, era piu' che convinta che il popolo palestinese non esistesse, semmai poteva esserci delle tribù sparse qua e là, tipo zingari.
Ma il popolo palestinese c'era ed era numerosissimo e prima che arrivassero in zona i sionisti europei viveva in perfetta armonia con gli ebrei in quei territori.
Grandi rabbini del XX secolo testimoniarono all'atto della creazione dello Stato di Israele che "la condizione degli ebrei in Palestina, prima del sionismo era una condizione del tutto pacifica, quasi ideale" .
Il 16 luglio 1947 il rabbino Joseph Swidsinski, testimoniò di fronte allo Speciale Comitato Onu sulla Palestina, queste le sue parole: "non vi fu mai un momento nell'immigrazione degli ebrei ortodossi europei in Palestina [si riferisce a periodi antencedenti il sionismo, NdA], nel quale gli arabi abbiano opposto resistenza alcuna, al contrario, gli ebrei erano i benvenuti per via del progresso economico che ricadeva sugli abitanti locali [...]"
Barn Kappahl, rabbino molto noto perché lavorava negli USA, alla scuola Bnos Yakov Girl di Brooklyn, testimoniò anni dopo pure lui all'ONU: "gli arabi furono sempre assai amichevoli e noi ebrei condividemmo la vita con loro, a Hebron, secondo le regole di buona amicizia. Sono a conoscenza di una lettera del Gran Rabbino di allora del Gerald (H)Assidim, il polacco Avraham Mordechai Alter, che riguardava un suo viaggio in Terra Santa, risalente ai tempi [fine dell' 800, NdA] in cui si parlava di emigrare laggiù. Lo scopo del suo viaggio era di capire che tipo di persone eranoi Palestinesi, così da poter dire, poi, alla sua gente se andarci o no. Nella lettera egli scrisse che erano persone amichevoli e assai apprezzabili [...]"
Gli ebrei allora vivevano in pace e amicizia in con gli arabi ed emigravano con tranquillità in Palestina, venendo accolti con tutti i favori possibili; che è successo dopo?
Perché da una emigrazione e convivenza assolutamente positive, gli ebrei cominciato prima ad avere problemi ad andare in Palestina, iniziano gli attriti, partono le diatribe violente, iniziano le guerre che per 60 anni hanno portato ad una vera e propria pulizia etnica della popolazione palestinese... fino agli orrori di queste ore?
Gli ebrei furono sempre perseguitati, ancor prima della follia nazista, fine '800 inizi '900; erano perseguitati in europa da tempo e tempo e giustamente carcavano una propria "Casa", una "Patria" dove rifugiarsi e sentirsi sicuri.
Alcuni grandi pensatori, tra i più importanti, del nazionalismo ebraico, Moses Hess [comunista, hegeliano, collaboratore di Karl Marx, NdA], pensavano al Canale di Suez come Patria per gli ebrei; ma lì non si poteva colonizzare lo avevano già fatto, ed erano presenti gli inglesi, bisognava interpellarli e con loro pure gli arabi si quei posti.
Leon Pinsker [pioniere e attivista sionista, fondatore e leader del movimento Hovevei Zion, NdA], ipotizzava gli Stati Uniti oppure la Turchia per l'insediamento del popolo ebreo, sognava uno stato d'Israele ai confini con il Canada.
Theodor Herzl [fondatore del movimento politico del sionismo, NdA], ipotizza come prima opzione l'Argentina e dopo pensa alla Palestina.
Per cui i prima grandi pensatori ebrei non avevano alcun legame biblico con la Palestina, Pinsker addirittura consigliava di starsene lontani dalla Palestina perché "non dobbiamo essere invischiati in questa melassa storica del ricordo biblico".
Ma tutti i tentativi diplomatici per trovare una "Casa/Patria" d'Israele, nelle ipotesi fatte dai pensatori sionisti, fallirono, e purtroppo, oggi possiamo dire purtroppo, la scelta fu obbligatoria: Palestina.

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Lucio Galluzzi
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giovedì 24 luglio 2014

CROCIFISSIONI IN NOME DI ALLAH

Avete presente l'Iraq?
Proprio quello dove noi italiani siamo andati a fare la guerra.
Sicuramente avete anche presente l'Afghanistan, anche lì, facendo finta d'essere umanitari, abbiamo mandato truppe.
Ai tempi dei talebani noi ci si sconvolgeva.
Quanto orrore mostrato al mondo "civile": i turbantati bombardarono pure i Buddha di Bamiyan, patrimonio dell'umanità, era il 2001; nonostante gli appelli internazionali, portarono i carrarmati nella valle e le gigantesche statue sparirono.
Ci si dimentica sempre che nelle guerre iconoclaste non solo spariscono intere popolazioni, sterminate, ma con loro la Civiltà, i Capolavori dell'Arte, siti archeologici, biblioteche, la Conoscenza tutta.
Di esempi ce ne sono a decine.


Dal 1950 la il governo Cinese, scientemente, sta cancellando il Tibet, i suoi monasteri, gli archivi storici del conventi, uccide monaci e monache, li deporta, i soldati di Pechino stuprano religiose e poi le inchiodano ai portali dei Templi, rubano tutto quello che possono dai luoghi sacri e rivendono la merce all'occidente, che si compra tutto, perché fa così arredamento avere in casa un oggetto rituale, una statua del Buddha, un japamala insanguinato.
La Comunità Internazionale che ha fatto e che fa?
Nulla, assolutamente nulla.
L'Italia però si è distinta e negli anni scorsi ha esportato le sfilate di Armani, comprese pellicce, e le ha esibite proprio nei monasteri; come dire: al genocidio del popolo tibetano regaliamo pure la violazione profonda dei loro luoghi sacri.
E' così che è fatta l'Umanità, quella che non soffre, se ne strafotte di tutto e di tutti.
Così sta accadendo quello che viene tenuto nascosto da tutti gli organi di informazione: monaci e monache giovanissimi si bruciano vivi, pubblicamente, per far sì che si parli della condizione terribile del Tibet.
Neppure questo ci interessa.
Come ci lascia indifferenti la pulizia etnica praticata in Siria: in due anni e mezzo di violenze indescrivibili sono state uccise 250 mila persone.
La Siria, piena di tesori acheologici, artistici, di meraviglie uniche, ora è ridotta a cimitero, una rovina unica.
Nessuno è intervenuto e tutto continua nel disinteresse mondiale.
Così come successe alla fine degli anni 80 in Kosovo o in Bosnia.
Così come sta accadendo oggi sotto gli occhi di tutti in Palestina.
L'Iraq, dove avremmo dovuto esportare la pacificazione e il progresso su ordine degli USA, da poco tempo è diventato, per autodefinizione dei soliti turbantati talebani, il Califfato dell'ISIS e giorno dopo giorno i crimini commessi da questi "fedeli" dell'orrore sono in continuo crescendo.
Hanno emanato leggi tali da far ripiombare quello Stato nel buio completo della Ragione, sono sedici punti, uno più orribile dell'altro: pena di morte per chi non aderisce all'Islam, pubbliche scuse e punizioni corporali in piazza ai militari che hanno fatto parte dell'esercito della Coalizione, obbligo per tutte le donne di starsene chiuse in casa e non uscire se non per necessità motivate e sempre accompagnate da un maschio della famiglia, per il resto "le femmine" possono e devono  solo occuparsi "del focolare domestico e dedicarsi ad esso a tempo pieno", esecuzione capitale per tutti gli infedeli poveri e per quelli che possiedono una casa e qualche bene c'è la confisca  e la cacciata senza appello [è successo già a tremila cristiani a Mosul].
E' di oggi una immagine che risale al 6 giugno, immessa nei circuiti internazionali dal Comitato per il Califfato che ha un suo centro in Belgio: un uomo crocifisso vivo nella provincia di Aleppo, è stato inchiodato per otto ore ad Al-Bab, confine turco, punito così perché avrebbe profanato il Corano.
Il 20 giugno otto crocifissi come Gesù ed esposti nelle piazze, prima sono stato torturati e uccisi e poi messi in croce e lasciati per tre giorni a Deir Hafar, parte occidentale della provincia di Aleppo: accusati di non essere jihadisti.


Lo sceicco Abu Bakr Al-Baghdadi si è dichiarato Califfo, Amir Al-Mu’minin – Capo dei Credenti, comanda tutto questo scempio, si è spinto anche oltre e ha ordinato "l'infibulazione [mutilazione genitale, NdA] per tutte le donne da Aleppo a Mosul".
Sono già trenta le bambine sottoposte al "trattamento".
Crocifissioni si erano viste in Kuwait al tempo dell'invasione irachena: lunghe file di inchiodati al lati delle superstrade che portavano verso l'aeroporto della capitale.
L'ONU sempre zitta, sorda cieca e muta, inutile e bla bla bla.
Sordi, ciechi e muti i paladini USA delle Libertà, i putiniani che si distraggono cacciando tigri siberiane e festeggiando con tutto il mondo Sochi2014 e la Cina felice per il giochi olimpici assegnategli.
Ma in che cazzo di mondo viviamo?

Lucio Galluzzi
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sabato 19 luglio 2014

INFERNI

Tutti si erano dimenticati di quel posto che si chiama Ucraina, vicinissimo a tutti noi europei.
Come usiamo d'abitudine ci indignamo subito, appena in Rete arrivano le immagini dei conflitti, dei bambini terrorizzati, dei corpi carbonizzati.
Quelli che fanno finta d'essere giornalisti ce ne parlano e mostrano il più possibile della morte in diretta, tra un Messi che vomita, Conte che lascia la Juve, tifosi per nulla Allegri, Silvio assolto, Grillo e Renzi con oggi le comiche.
Passa anche tu a Vodafone e la tua estate sarà sempre on line, col 4G vedrai che da USA e Europa potrai telefonare, navigare, mandare SMS agli amici e se ti sei perso qualche puntata di Gomorra o Master of Sex, no problem: linkati ed è gratuito sai?
Ed è così che tutto passa.
E' passata via, dimenticata nelle notizie dei TG/quotidiani, la Cecenia, Anna Politkovskaja, la scuola di Breslan, il teatro Dubrovka; eppure Putin continua a mietere vite di giornalisti che osano criticare il suo impero di sangue, esecuzione dopo esecuzione.
Poco importa, si dà una bella pennellata di Sochi 2014 e tutta la Comunità Inernazionale celebra il rito dell'imbianchino sui troppi sepolcri.
The show must go on.

Tutto continuerà così, fino al prossimo orrore, alla breaking new che improvvisa, e diranno pure "inaspettata",  racconterà di chissà quale treno saltato in aria, stazione di metro esplosa, giovani vite che per la Libertà dei loro Paesi devono, obbligati, fare scelte finali.
Allora saranno subito pronte le schede monografiche, così come tengono pronti i coccodrilli aspettando che il famoso di turno muoia.
Di nuovo ci indigneremo, ripeteremo le stesse frasi di circostanza, rabbiose, le identiche parole, sia chiaro, per poco, il tempo necessario per realizzare che LG esce sul mercato con uno smartphone rivoluzionario, oltre, molto oltre l'Iphone5 S.
Pensa ha un putamento laser a bassa emissione, mette a fuoco l'oggeto da fotografare in ben 9 punti diversi, immagini perfette a 13 mpx.
Prima o poi ci sarà anche la funzione "plasma rays emission", un click e quel bruttone che hai davanti sparisce, per sempre.
Nessuno si meraviglierebbe, anzi, sarebbe grande business.
Ieri, in Siria, nei pressi di un deposito di gas ad Homs [città già fantasma, passata attraverso la pulizia etnica di Assad] una bomba ha fatto 90 morti; oggi gli stessi di Human Rights Syria informano che i morti sono 290.
La Siria?
Ecco che parte la scheda monografica.
La Siria: 250 mila morti ammazzati in due anni e mezzo, un genocidio, fratelli che ammazzano fratelli, un Paese ridotto in macerie a perdita d'occhio: nessuno è intervenuto per porre fine fin da subito allo sterminio.
Altri 290 morti, civili, altri bambini.
E ora chi pagherà le spese per la persecuzione di Silvio?
Chi chiederà scusa all'ex cavaliere perché una sentenza ha stabilito che trombare con minorenni e pagarle pure non è reato?
Lui, il non più condannato esulta commosso, dice che la magistratura è santa e benedetta, fino a ieri era "cancro e metastasi, geneticamente non appartenente alla razza umana, comunisti e terroristi..."
Che bello!
Forza Italia festeggia, Ruby è contenta, la Pascale esulta: "è il giorno più bello della mia vita!",
Iturbe alla Roma e Lindsay Lohan su Instagram posta foto in bikini da Ischia.
E' il dodicesimo giorno di guerra totale di Israele contro Gaza.
Migliaia di soldati di Tel Aviv avanzano con blindati e carrarmati nell'attacco via terra aella Striscia di Gaza, hanno bombardato tutta la notte, ancora una notte.
Israele comunica che è solo l'inizio, andrà avanti per mesi, con marina militare, caccia in volo, droni, fino alla conquista completa dei Territori.
Hamas non smette di lanciare missili.
Un bollettino preciso di Nena News aggiorna continuamente i nomi e cognomi, età e zone dei morti palestinesi, solo solo palestinesi i morti ammazzati; i bimbi assassinati, anche neonati, sono un terzo, arsi vivi dagli ordigni, che però sono a precisione balistica chirurgica eh!, non possono neppure giocare sulla spiaggia perché la marina di Netanyahu li centra e li massacra.
Poi Peres chiede scusa: "ma sono incidenti che possono capitare in una guerra, la colpa è di Hamas che usa i bambini e li fa giocare accanto alle postazioni da dove ci lanciano i razzi contro".
E' così che si vincono i premi Nobel per la Pace.
Renato Brunetta mette la kippah e rende dichiarazioni davanti alla sede della Comunità Ebraica a Roma, schierandosi con Isreaele: "Usare immagini di bambini morti è propaganda di Hamas, sono qui in piazza per Israele, per la Pace, per l'unico Stato democratico in Medio Oriente che è Israede e deve entrare in Europa..."
E' così che non ha vinto quel premio Nobel per l'Economia, che ha rischiato di vincere, come racconta nei suoi deliri; ed è così che manco riuscirà a ottenere quello di rappresentante umano.
Chissà se questo piccolo ometto andasse a giocare con paletta e secchiello sulla spiaggia di Gaza, magari capirebbe che i castelli di sabbia sono pericolosi: prima o poi crollano e ci si resta sepolti sotto.
Soprattutto se si è uomini piccolissimi.
Anche ora, mentre sto scrivendo, stanno bombardando civili a Gaza e in centinaia di migliaia scappano abbandonando case e vita.
Non possono andare molto oltre, ad un certo punto saranno ammassati ai confini, chiusi, a nord e a sud, perché la Striscia di Gaza è un Campo di Concentramento da dove non si può fuggire.
Israele dovrebbe saperlo bene, e lo sa.
Israele non dovrebbe far finta d'aver perso la Memoria.
E pure Hamas dovrebbe finirla.
Dovrebbero finirla tutti, da ambo le parti: Ceceni e Russi, Ucraini e Separatisti, lealisti siriani di Assad e Talebani Turbantati, Orchi nigeriani, Cannibali Rwandesi, dovrebbe smetterla la Nato, la Russia, il Pentagono e il Cremlino, Pechino, anche l'ONU dovrebbe piantarla di servire a nulla, visto che è serva delle super potenze.
Dovrebbero finirla i Borghezio e le Albe Dorate di turno, i Le Pen, i nazisti d'Ungheria, gli integralisti religiosi.
Ventimila disperati affogati nel Mediterraneo e lasciati lì a fondo e tutti quelli che arrivano cadaveri sulle barche dalla Libia, quelli che sopravvivono e che ci chiedono aiuto, non hanno bisogno di cannonate invocate dal populista ignorante di turno; è la Storia del colonialismo che manca ai nazionalisti verdi o marrone merda che siano.


Altro che tregua umanitaria di poche ore su Gaza.
Tregua infinita per tutti dovrebbe essere.
Fine degli ipocriti, Italia compresa, che vendono armi alle dittature.
Fine delle armi, di tutte le armi.
Fine delle religioni, che sono altro dalle fedi.
All'improvviso un altro aereo esplode, 300 i morti, 80 bimbi.
Toh, che rispunta l'Ucraina, breaking news, se l'erano dimenticata, un milione, forse due milioni, alla Porta di Brandeburgo per la Coppa del Mondo.
Hanno graziato Berlusconi, passami il ketchup, qualcuno dal balcone, con un fucile, spara a caso sui passanti, ha soffocato il figlio adottivo di cinque anni, colto da raptus, la mamma di Bossetti davvero fa fatto due figli con un altro.
Aggiornamenti:
Ne era sparito un altro identico qualche mese fa. 
E guarda un  po', il Boeing 777 colpito in Ucraina, in zona di guerra, da un missile che puo' essere stato lanciato sia da Kiev che dai filorussi [hanno gli identici armamenti].
Ustica.
Ed è oggi di anni fa che è esplosa via d'Amelio.
Strage.
L'Inferno esiste, è qui su questa Terra e noi, tutti noi ne siamo i Demoni custodi.
Servi dei Satana che ci hanno resi sordi, ciechi e muti
Nessuno è assolto.



Lucio Galluzzi
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domenica 13 luglio 2014

GAZA: EPPURE SONO ESSERI UMANI, LO SAI?

Da tempo non scrivevo più articoli.
Tanto a che serve?
Chi legge?
Chi ha voglia di in/formarsi in questa Repubblica delle Banane Marce?
Un Paese, il nostro, dove un popolo non può neppure definirsi tale.
Anche avvicinarlo in similitudine alle greggi di pecore non gli si confà: quegli ovini hanno più dignità della massa decorticata italica.
Gente a cui non fotte nulla di nulla, non prova vergogna per il proprio stato di sudditanza mortuaria, segue l'Onda, si fa trasportare, non ha idee proprie, non professa coraggio, non lo applica, vota, tramaledettamente vota, ci vanno a milioni e volta volta volta commettono lo stesso identico errore fatale, ben più grave dello stesso votare a comando di associazioni a delinquere politiche: li votano!
In un delirio infinito, questa gente della Nazione, schiava da secoli, da sempre, non ha voglia di far alcunché per affrancarsi dal putrido, tagliando anche solo un filo di tutti quelli che rendono i "cittadini" italiani collaborazioni attivi della loro stessa fine, peraltro ingloriosa.
Eserciti di idioti adoranti in alienazione totale il pallone.
Per i 22 mutandati di turno, in un qualsiasi stramaledetto stadio, che danno calci, si sputano, bestemminano, si mordono, s'ammazzano, si schiattano di sangue, si fratturano l'un l'altro, s'accoltellano, si vendono le partite, per le Ferrari dei vari Balotelli, le amanti sempre nuove del fighissimo calciatore di turno, la coca dell'altro, l'acne devastante di Gattuso o Cassano, i tatuaggi, le svastiche, i cori nazisti, i Genny la Carogna... per tutta questa miseria, a milioni, gli italiani, sono presenti e attivi.
Ieri su Facebook c'erano tizi che facevano persino gli auguri a Cassano! Non so per cosa, forse era il suo compelanno. Ma quello, il Cassano, manco sa se esistono quei poveretti che lo citano "eroe" della Patria pallonara.
E se da una parte ci sono questi ammalati terminali del calcio, costi quel che costi, dall'altra ci sono le orde di madamine, signorire, bimbeminchia, ragazzi e signori che sempre piu' motivavi anche dai Dudu' e DuDine impegnano tutta la loro vita sociale a dar via di cuccioli e bestiole abbandonate.
Avviene nella vita reale così come in quella virtuale di Facebook, fateci un salto sul Vergognosal Network, è pieno zeppo di integralisti animalisti totali; passano ore e ore a pubblicare immagini di gattini, cagnolini, criceti, cincillà, ti martorizzano inviandoti e "taggandoti" in foto di macelli, agnelli e maiali squartati, vivisezionati... giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno.
Fanno solo quello.
Vagli a chiedere se sanno cosa sia l'ALF, se danno una mano concreta ai veri liberatori degli animali che tanto fanno finta di amare o se hanno mai provato a dare un'occhiata ai progetti attivi di Amnesty Animal, LAV... chiediglielo, o semplicemente guarda cosa "postano": tra un cucciolo macellato, una glitter di roselline e cuoricini Love, i simboli arcobalemo della Pace, le ricette della nonna, aforismi e ritratti rossi del "Che" e sticazzi tutti.
Sia chiaro ognuno è libero di morire mentalmente come meglio crede.
Come io sono libero di provare schifo per questi miei simili [simili?] che si suicidano i neuroni facendo gara a chi se li esaurisce prima.
Ho rispetto assoluto per il creato tutto, quindi anche per gli animali.
Ma gli umani che fine hanno fatto, dove sono?
Perché io devo capire se queste masse di inetti schiavi che si depensano, derivino da innesti rettiliani, ummiti, se vengono in pace o meno... non si capisce.
Davvero non si capisce.
Ed è così che quando il loro vicino di casa muore, solo, abbandonato, giovane o anziano che sia, loro non se ne accorgono.
Non vedono per settimane quel tizio che gli abita sullo stesso pianerottolo, non avvertono alcun movimento oltre le pareti sottili dei condomini... eppure fan finta di nulla.
Lo capiscono quando la puzza di cadavere diventa insopportabile per le loro narici, allora fanno una telefonata alle forze dell'ordine, ai pompieri, ai vigili... basta una telefonata, quella che ti allunga la vita eh!
Ma non chiamano perché preoccupati per quella persona che non vedono fisicamente da tempo o temono la sua morte abbandonata in casa; lo fanno semplicemente per porre fine al fastidio del puzzo.
Magari qualcuno querela pure il cadavere per i danni subiti alle vibrisse.
Però questi stessi dispositivi a rilevamento molecolare di prutrescina e cadaverina, che si definiscono 'persone', la propria puzza non la sentono mai e se ne stanno puntuali a cibarsi di Sciarelli, Nuzi, Bruzzone, Meluzzi, il generale Garofano, Picozzi... interessatissimi a Bossetti, Yara, Chiara, Stasi, Melania, Parolisi, Avetrana, Costigliole d'Asti; poi spengono la TV e finiscono.
Avevano pure lacrimato, così fan tutti.
Il resto, tutto il resto non c'è.
Del resto, di tutto il resto se ne strafottono.
Così fanno passare i 200 mila morti in Siria, il genocidio del popolo Curdo, le stragi in Cecenia, gli orrori Ucraini, le donne torturate e bruciate vive a Tehran, gli studenti asfaltati a Tein An Men, il Kosovo, le pulizie etniche in Ruanda o in un altro angolo d'Africa...
Così fanno passare le stragi di mafia, le stazioni che saltano, i treni esplosi, Bolzaneto e la Diaz, Carlo Giuliani, Giorgiana Masi, Cucchi, Adrovandri, Uva...
Si indignano anche, si scagliano contro la Comunità Internazionale, l'ONU, il Governo, i Partiti, lo Stato/gli Stati e lo fanno sempre comunque a parole, dimenticando che sono proprio loro la Comunità Internazionale, l'ONU, il Governo, i Partiti lo Stato/gli Stati.
Anche a parole s'indignato a tempo determinato brevissimo, solo fino a stasera però, ad un ora prefissata per tutti: quella dell'inizio della finalissima del mondiale di calcio, dimenticandosi che da decenni è arrivato il momento di prendersi loro a calci, ma in culo.
Ieri Isreale, oltre a tutti i morti che ha già fatto con le bombe a Gaza, ha colpito e distrutto [raso al suolo] un istituto per persone disabili mentali e fisiche.
In otto vivevano in quella piccola comunità protetta.


Due di loro, due giovani donne, sono morte, arse vive; l'infermiera che le assisteva si è salvata perché richiamata dalla voce del muezzin, si era alzata e correva in fretta alla preghiera; correva e intanto prendeva fuoco, prima i capelli e poi tutto il corpo, ora è ricoverata, al centro gravi ustionati di Gaza.
E così che muoiono i bambini palestinesi bombardati: prendono fuoco, loro sono piccoli in altezza e iniziano a bruciare dalle gambe e in poco tempo sono carbonizzati.
Le due donne della comunità, quelle due donne senza quasi un nome, erano "matte", fuori dalle loro famiglie che non hanno neppure foto da mostrare... solo qualcuna di quando erano piccole.
Chi vuoi che si metta a fotografare una "matta"che invecchia?
Chi vuoi che si  interessi ad "una fuori di testa" morta ammazzara da un razzo israeliano?
Erano sette donne e un uomo in quella casa protetta; un parente di quei disasbili dice che lì era ospite anche chi aveva "le scosse elettriche forti" [epilessia grave, NdA].
Di quel posto ora restano solo macerie a terra e una sedia a rotella in bilico.
Quelle "matte", quei disabili fisici e psichici che c'entravano con il terrorimo di Hamas o le politice di morte di Tel Aviv?
C'entravano niente, difatti li hanno centrati in pieno.
Che c'entrano con voi che non state leggendo?
Nulla, davvero nulla, erano umani in Gaza, meno importati di un pallone, di un cucciolo abbandonato, degli auguri di compleanno a Cassano.
Ed io mi auguro che questa razza disumana che rappresentiamo si estingua, per sempre.
Non meritiamo altro.







Lucio Galluzzi
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