venerdì 20 novembre 2009

EMILIO FEDE E LA VERGINE MARIA


COME IL "GIORNALISTA" TI VENDE ANCHE LA MADONNA

E' da eoni che ce lo tediano.

Non hanno proprio il coraggio umile di andarsene affanculo, mai.

Ci mancherebbe altro.

Poi si creerebbero esempi e magari altri Tutankhamon potrebbero seguirli.

No, no! Restano!

Come quella roba indefinibile del Giordano [vox Jervolini], concreto testimone di come l'odio prezzolato dal padrone formi incoscienze.

Se ne va da una parte con sollievo dei molti, che festeggiano l'evento in rete, e il Capo lo mette a dirigere della carta stampata, non chiamatelo quotidiano per favore! Io non lo chiamerei neppure carta stampata.

Meglio carta.

Ci sta un po' a sputare cazzate velenose e a fare l'Asilo Mariuccia, bimbo ferito nell'orgoglio perché il cattivo di turno dice delle cose brutte della propria maestra. Non importa se sono cose vere.

Ma quel cattivo le dice.

E allora "gné gné"!

Facciamo i dispetti. Perché altrimenti la madre Superiora dell'Ordine Grembiulino Compasso e Cappuccetto non è contenta.

Lei ordina e il bravo ed imparziale pennivendolo esegue.

Non importa se le parole che usa sono stampate con la merda più ributtante.

Meglio!

Si fa più mercato a proporre feci giornaliere.

Poi se ne va, o lo fanno andare, via anche dalla carta [manco igienica, perché di merda] e, porca miseria!, mica se ne va in ritiro spirituale da qualche parte tacendo per due o tre decenni. No. Ritorna dall'inizio a dirigere una rubrica comica che si ostinano a chiamare TG.





Eh, ma adesso punta in alto!

Sì sì. Cazzo come punta!

Ha finalmente capito una cosa epocale, per lui, gli alieni esistono!

Così si mette insieme ad Enrico Ruggeri e Misteri, che si bacia anche come rima [come tutti i testi del cantante], e scopre lo scoperto: i files segreti inglesi che provano quello che fino ad oggi nessuno era riuscito a bla bla bla.






Non bastava Giacobbo con le repetita cagant che propina ormai da non so quanti anni. Sempre le stesse. In pratica lui, il Voyagerista, ha una sola "emissione" all'attivo, le altre centinaia sono manipolazioni della prima. Cambiano solo un po' i commenti.

Perché Cecilia Gatto Trocchi è morta?

Lei non avrebbe avuto alcun problema a dire "ci avete rotto le palle con queste cazzate, esistono fior di psicanalisti che possono risolvere il vostro problema sulla ricerca di Dio Padre che vi ha abbandonati, fatevi un percorso privato, lontano dai media".

Invece no.

Lei è morta.

E nessuno ha il coraggio di dire a chiare lettere che del 2012 non ce ne può fottere di meno.

Che per le navicelle intergalattiche voltanti sulle nostre teste avvertiremo la Chicco e la Kinder Sorprese.

Che per gli extra con gli occhi grandi grandi che rapiscono umani e se li violentano manderemo mails alla Mattel.

E per gli Ufo luminosi a decine sui cieli della Sardegna, Calabria e Sicilia sarebbe meglio ne parlassero con Enel Energie: sai che affaroni!






E se non bastassero queste minchiate, rafficate a mitraglia da "direttori Tg", editori di testata, produttori... si aggiungono quelle con scenografia più ufficiale del Brachino Claudio che sta così tanto bene con Liguori, Boato, Mughini che ci si può mettere pure Capezzone e rifare anche Loffa Continua.


L'altra mattina il Claudio deve dare una notiziona, una di quelle che ti fa saltare sulla poltrona, se sei sulla poltrona, e/o non alzarti più dal water se la stai facendo: Paolo Brosio ha scritto un libro!!!

E meno male che, finalmente, un giornalista con le palle ce lo fa sapere, perché tutti ci chiedevamo che fine avesse fatto quel bambinone!

Anzi, si era pure preoccupati.

Invece no.

C'è ancora, più disutile di prima, se fosse possibile superare la disutilità.






Così tutta l'Italia viene a sapere che il Brosio ha una mamma molto premurosa e soprattutto giovane dentro, che lo rimprovera ancora, e lui gné gné [Asilo Mariuccia due] risponde alla genitrice piccato per finta. Lo si vede al Maurizio Incostante Scio', in foto da piccolo, ai compleanni, quando era inviato di Fede [il setter padronale]... che è "stato il mio maestro di vita" [che vita di merda ragazzi!], quelli che il calcio, domenica in, l'isola dei famosi [che strano però: anche lui vox Jervolini!
]... e poi?

E poi: ER BARATRO!

La prima moglie che lo lascia, il secondo matrimonio che fallisce, lui sempre in giro ad inviarsi, il crollo, ma profondo eh!, la sua vita che diventa senza senso perché troppo di fretta... e all'improvviso dopo, due anni di silenzio/sparizione dal video, approda a Medjugorje, e lì sente dall'alto che qualcosa gli scende dentro, è la Madonna che all'improvviso lo forgia e ne fa strumento suo, per divulgare il messaggio.

Anche perché negli ultimi tempi i veggenti che vaticinavano si sono persi per svariate ragioni, alcune anche "oscure" con sospetti, ed è cosa buona e giusta che la Santa Vergine di turno scelga il Brosio come valido sostituto delle visioni.

Brachino ascoltava tenendo il libro del "vocato" in mano, ben in vista alle telecamere, come Manfredi, Tognazzi e Gassman facevano con i pacchetti di sigarette nelle commedia italiane, tanto da sembrare impediti gravemente nella mobilità fine e nel pollice opponibile.



La fatica letteraria del Brosio mostrata dal grosso giornalista era farcito di piccoli post it messi a mo' di segnalibro, ma tanto eh!

Brachino se l'è letto tutto. Eccome!

Ci è stato rivelato che il fulminato dalla divinità, e non solo da lei, proprio per volontà della Vergine Maria, ha scoperto che in Bosnia c'era stata una guerra terribile, che ci sono migliaia di bambini orfani, che quei piccoli stringono il cuore con la tristezza e che una in particolare [che non dava confidenza ad estranei] appena lo vide gli corse incontro; la seconda volta che il Nostro visitò l'istituto, la bimba "a cento all'ora, partì dal boschetto del rosario, e mi venne ad abbracciare. Sapete, quel giorno era l'anniversario dell'apparizione della Madonna di Fatima..."

Un segno!

Doppia Madonna. Così lui capisce che quella piccola l'ha scelto, perché la Vergine così ha voluto. Difatti la copertina del libro è la foto della bambina in braccio all'inviato di Dio. In barba pure ad ogni norma sulla tutela delle immagini di minori; fanno anche vedere un video dal quale è tratto quel fotogramma, lo freezano, tornano indietro a cercarla... ed eccola!

La bambina ha avuto la famiglia sterminata "in modo orribile che non è il caso che io racconti qui" [forse è meglio di no, davvero no!], "così ho deciso di adottarla, ma è difficilissimo, sono divorziato due volte e la legge è rigida, però io le costruirò una casa, lo farò!"





Anche Tiziano Ferro a "c'è posta per te" ha promesso metterà a posto la casa di due povere criste che hanno mostrato l'anima sfregiata al pubblico linfocita.

Sarà una nuova moda evangelica.

Tipo: io faccio il bene e voglio gridarlo al mondo intero.

Bravi!

"Chi fa il male non vuol dirlo ha radici da estirpare, chi fa il bene vuol gridarlo, ha da crescere dei semi".

Adesso che abbiamo capito che la Madonna usa fede [il setter, sempre lui] per infondere Fede, siamo tutti soddisfatti.

Peccato mortale che adesso ci faranno due palle così con questo libro: a Striscia la Notizia - messaggio promozional letterario, a Pomeriggio 5, alla Vita in Diretta, L'Italia sul Due, Frontiere dello Spirito, Piazza Grande/Affari tuoi, Telecamere... Sì perché L'Immacolata Concezione ha bisogno di vendere ed essere rappresentata.

Ma dico io: a parte il servizio veramente penoso del Brachino, chissà quale era la notiziona che voleva darci!, questa Madonna così potente perché non comincia a fare miracoli utili?

Se lo tenesse in Bosnia il Brosio e con lui se ne portasse tanti altri!

Così tutti insieme, lì, potrebbero finalmente coronare il sogno di una vita: assistere alla disAssunzione della Vergine su carri di fuoco a forma di disco volante, con il sole che si oscura e lampeggia, gli angeli con occhi verdi fluorescenti, grandi occhi!, che roteano nel cielo e Steven Spielberg che urla "buona la prima!"







Lucio Galluzzi

Su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per IranElection

domenica 15 novembre 2009

LADRI D'ANIME E PECORE A NOVANTA

A QUALCUNO FACEVA MOLTO SENSO PAVLOV
[quello delle gole sgozzate ai cani]



Da più di due decenni i deserti nostri aumentano. Siamo in piena assoluta siccità interiore, esteriore.
Siamo il Sahel emozionale.
Sottratti, abituati, catatonici, edipici, straccioni rassegnati, tombe di noi stessi e neppure più di Edipo.
Anche Deleuze resterebbe senza parola, per l'appunto.
Figurati Lacan!
Immersi nell'odio, altrui e tra noi, violati nelle intimità, minacciati, ricattati, affamati di pane e verità.
Impauriti.
E' la nuova era AIDS due.








La prima ce l'hanno buttata lì prima come peste dei diversi da loro. State lontani dicevano. Fate l'amore avvolti nel domopack. Baciatevi con il preservativo sulla lingua, ma non ditelo al vostro parroco.
Nascondetevi per volervi bene.
Anzi, non desideratevi più. Allontanatevi. Se proprio non ce la fate a stare soli usate il telefono, da quello sicuramente non vi infetteranno.

Poi quella strana ed intelligente malattia, troppo intelligente per essere naturale, muta, emigra, va dagli etero, trasfusi, ricoverati per chirurgie varie...
Da qui inizia il muro.
I grandi della scienza battuti dagli enormi della religione. Il Grande Fratello sostituiva dio. Quel virus era e resta una maledizione contro gli umani, ma è feconda benedetta colossale vittoria del Principe, sacramentale o temporale, non importa, sempre Principe è.
E lui, nelle forme fin troppo conosciute, compie il miracolo demoniaco che nessun dittatore era riuscito neppure a concepire.
Isolare i singoli nella loro solitudine, facendo credere che quello era il Bene superiore per la collettività e pure per Dio.






Prima nascondetevi schifosi, soffrite, perché vi tocca, per contrappasso; crepate senza troppe storie e non imbarazzate più la sana Corte Reale, i nobili, i nominati dalle loro Altezze...
Ma che cosa dice questo qui che scrive? I Principi sarebbero untori Monatti? [Monatti! Non Moratti!]

No.
I Regnanti amano talmente i loro sudditi che per l'appunto li mantengono sudditi. Una paura dopo l'altra. Ma non la paura che fa crescere, quella sana. Usano il terrore del cambio di piano logico.
Il Principe deve sempre originare confusione e trarre profitto personale manipolando ad arte quello che può distrarre il "pubblico", dal reale, non farlo ragionare sul reame.

A costo di raccontare palle.
Poi qualcuno lo aveva detto tempo fa che il fine giustifica i mezzi.
Così l'AIDS è stata usata anche e soprattutto come arma di distrazione. Fino a raggiungere l'obiettivo di dividere, separare gli uni dagli altri, isolare, santificare la famiglia una e sola rappresentazione della sanità totale.
Eleggere le mura domestiche come separazione berlinese. Costringere, per giusta causa suprema, i sottoposti a stare lontani gli uni dagli altri.





Insomma non assembratevi. E' delitto contro la morale e la Persona [del Principe].
Da qui a far credere che tutto il percorso detrattivo era per il nostro bene, il passo fu breve.
Ci hanno insomma ammaestrati al rifiuto dell'amore.
Al timore della carezza, dell'avvicinamento, della cooperazione e solidarietà.
Hanno creato la nuova visione globale del "nemico", lo hanno fatto usando i mezzi che possedevano già, e che ancora detengono nella quasi totalità. Televisioni, cinema, carta stampata, talk show, musica, santi del video, beati vaticani...
Da lì inizia quest'era di imperante, totale, devastante ingreggimento.

Clonazione continua di pecore. Dolly dappertutto. Dormienti ai giardini pubblici. Comatosi agli ipermercati. Infilati a prendere un biglietto. Nella caduta completa dell'io soggettivo questi Grandi Fratelli, guidati pure essi dalla sala regìa, ci stanno espropriando anche la lingua parlata, i semplici concetti di vero e falso, abituandoci alla calunnia e brutalità sempre e comunque.
Perché alle Dollies si fa così.
Tanto ormai sono "costrette" [le pecore] nel recinto di questa meravigliosa libertà. Che cazzo possono volere di più le belanti discreature?
Una nuova AIDS allora.
Appunto.
Questa volta però l'hanno portata dritta al cervello degli astanti [noi tutti, spettatori in attesa spasmodica delle scritte lampeggiante APPLAUSI, FISCHI, BUHH, OVAZIONE...]




Nuove regole Reali per l'affermazione dell'illogico sulla ragione, adoperando l'assurdo, rendendolo Unica Verità Permessa.
Dai che siamo alla Fine, ancora un po' di pazienza.
Le sinistre diventano di gommaflex, i sindacati appartengono al Signore, tranne uno e i piccoli, l'opposizione è di merda, quelli che erano i "compagni" oggi, da tempo, troppo tempo, hanno le Binetti, Er Cicoria, Bassolini, i fantasmi che si aggirano, i missionari che NON se ne vanno in Africa, ma scrivono libri.

Non sanno neppure più cosa voglia dire "politica" o "lavorare" per la cosa comune. Si rinchiudono anno dopo anno nelle riformazioni di sé stesse, cambiano nome, piantina, frutto, si parlano uno sull'altro. Sono sempre in giro a fare proselitismi, tanto che quando devono votare leggi letame non ci sono.
Assenti.
E le leggi passano.
Poi si scusano, si pugnalano il petto con il coltello retrattile da teatro e la volta successiva non sono più quasi assenti, se ne escono dall'aula, tutti.





Ma dico io: chi cazzo li ha messi lì questi morti eredi di nulla?
Si autoeleggono perché si sono fatti la legge, vale anche per gli altri, non perché li hanno votati, ma per gioco di segreterie e spartizioni di nomi. Così i morti ritornano. Nomi da brivido ancora a fare gli euro parlamentari sia governativi che "opposti", riciclati in ogni modo che DEVONO per forza essere in Senato o Deputati Onorevolissimi.
E tutto va bene, tutte le pecore vivono apparentemente felici e contente perché devono sapere ogni cosa del bigolo del premier o delle sue abitudini private, dei/delle trans e come lo fanno, del nuovo fidanzato modello di Nina Moric [che se la scopa cinque volte al giorno], Ramazzotti che si sposa per finta, Clooney forse è gay, i crocifissi sono la nostra radice, Santanché dappertutto a delirare insieme a Sgarbi, Sgarbi in ogni dove che urla e insulta con Platinette professoressa di Grandi Fratelli... e poi una cascata di cacate altre.
Che a definirle solo cacate è poco.
Distrazione.
Assoluta distrazione dal Vero.

E, ormai, in mezzo al caos senza capi e code, i Capi Reali si prodigano in darshan come avataras e si producono in ogni qualsiasi puttanata che passa loro per la testa.
Cioè, CHE VIENE FATTA PASSARE per la loro testa, sono stipendiati per le puttanate che elaborano la notte!
Per esempio adesso possiamo dire che il giornalismo in italia ha bisogno della par condicio e del contraddittorio. Che tradotto significa: un giornalista che parla di fatti [e non informa i fatti] deve PER FORZA avere un altro giornalista di fede [anche di Emilio Setter] opposta e contarie idee che lo contesta!

Così se io vado da Chiambretti a dire che oggi è una giornata uggiosa, infatti lo è, deve esserci un altro che lo nega e afferma che invece c'è il sole e il tempo è splendido [se mi insulta dandomi del comunista, bollibambini, urlando e sputando bile è meglio!].
Se da Santoro Stille racconta della caduta del muro di Berlino nel 1989 si dovrà per obbligo dare la parola a Minzolini che negherà: il muro esiste ancora e tu Stille [che sei anche comunista!] sei un disinformato e fai del terrorismo storico.

Mills è stato pagato dopo non aver detto la verità. Ma figurati! Ma va là! Ma va là! Mills addirittura è un nullatenente e facente ed è lui che sta pagando per aver detto il vero.
Il lodo Alfano è stato dichiarato incostituzionale. Ma figurati! Tutte balle. E' talmente vero che è il contrario, che ne abbiamo preparato un altro, che adesso lo stiamo calibrando, perché lo facciamo per i cittadini, i processi lunghi bla bla bla, comunista taci!
Ci sarà un giorno nel quale i vassalli si autocontesteranno, si prenderanno a sputi in faccia da soli, salteranno da una poltrona vuota all'altra imitandosi e contraddicendosi a vicenda senza alcuno davanti, neppure il conduttore; tanto basta bastano un pc, un mouse, telecamere, una saggia regia et voilà il pranzo è servito!





Fabrizio Corona sarà Ministro della Pubblica Istruzione; il figlio di Bossi, finalmente maturato, condurrà Ballarò, chi conduceva Ballarò andrà sulle Strade dello Spirito con Suor Convertita Ciccio; Belpietro prenderà il posto di Federica Panicucci che sarà degnamente sostituita da Mario Giordano; Vespa non lo toccherà nessuno fino al 3015, lui no; Ghedini/Pecorella [che non è pecora come noi, il Pecorella] direttori di tutti i TG e unici lettori, nonché Corte Costituzionale fatta da solo loro due che è meglio; Gnazio farà il pontefice; Maurizio e Capezzone ci insegneranno tutto in Non è mai troppo tardi; il premier potrà finalmente essere le gemelle Kessler e poi negarlo per riaffermarlo di nuovo il giorno dopo in Piazza Rossa; Brunetta alla Istitutional Italian Disney Corp. con promessa di premio nobel cumulativo per la Pace fra Biancaneve e Jakula...

Com'è che finiva la Fattoria degli animali?




Lucio Galluzzi

su Twubs editor e asimnistrator Italia e Mondo per Iranelection

martedì 10 novembre 2009

DAL CORPO DEL MALATO AL CUORE DELLA POLITICA

SCIOPERO DELLA FAME DEI MALATI DI SLA IN ITALIA

Ci sono circa 200 persone in questo momento in Italia in sciopero della fame.
Malati di SLA [sclerosi laterale amiotrofica], parenti loro, amici che credono nel "cuore".
Per intenderci la SLA è quella terribile malattia che ti espropria di tutte le funzioni del corpo, paralizzandoti, permettendoti solo leggeri movimenti degli occhi, ma lasciandoti intatte le funzioni mentali.
Quindi tu sei imprigionato in un corpo che è assente da te, mentre tu sei presente, capisci tutto, e osservi il progredire inesorabile e devastante dell'infermità.
Dipendi in tutto dalle "macchine", quelle che ti fanno respirare, parlare... e dalle persone che ti assistono.
Per parlare usi un pc vocalizzatore che guidi con gli impercettibili movimenti oculari che ancora ti restano, faticando lettera dopo lettera.
Chi non ce l'ha deve inventarsi altro, elaborare un codice, usare l'alfabeto su un cartellone e c'è qualcuno che scrive per te.
E poi cannule, aspirazioni, cateteri, tubi d'alimentazione, flebo.
Luca Coscioni era un atleta, con un corpo da maratoneta, un viso dolcissimo. Tutto di lui era vitalità. Se ne è andato con la SLA, devastato, irriconoscibile dopo aver trasformato l'energia sportiva che possedeva in battaglia politica.



Piergiorgio Welby che ha chiesto di essere aiutato a morire, e neppure quello gli poteva essere concesso dalla "politica" di palazzo. Ancora uno, ridotto a nulla, che ha voluto segnare una via, domandando semplicemente la dignità di una morte decorosa.
Quando, dopo le polemiche infinite dei "sani", si videro le immagini del corpo di Pergiorgio portato via sulla barella, coperto da un lenzuolo bianco, si poteva intuire che era diventato un nulla, era come se sotto alla copertura pietosa ci fosse stato solo lo scheletro.


luca coscioni maratoneta

Quando un malato di SLA chiede, anche verbalizzando, di voler terminare il suo Calvario e porre fine alle sofferenze e il non accanimento terapeutico ecco che puntuali spuntano gli scudi levati degli etici biologici, degli integralisti cattolici, i politici vaticani, le maggiorane e le opposizioni che fanno di quei corpi lotteria; non hanno neppure la decenza del caritatevole e compassionevole silenzio.

Questo non vale solo per la SLA allo stadio terminale. La "guerra" per costringere alla vita comunque e ed eter2na nel dolore è stata vergognosa per il caso si Eluana Englaro. Lì sì è andato oltre, sono formati anche i gruppi di preghiera, gli estremisti del padre eterno davanti alle cliniche, hanno scritto sui mori che il padre era un assassino, lo facevano con le candele accese in mano e il rosario al collo.



A me hanno ricordato le veglie di ben altro significato: quelle davanti alle prigioni degli States per protestare contro esecuzioni capitali. Ma quella è un'altra storia, ben lontana dai fini dei nostri protestanti.

Ma questi che da noi biblicamente, evangelicamente, papisticamente vogliono imporre come Legge di Stato il "partorirai con dolore, lavorerai sudando, Caino, accetta la tua croce e seguimi, Lazzaro: alzati e cammina" non li ho mai visti affermare la Vita contro le torture nelle galere, anche patrie, accendere in veglia fiaccole per ricordare che in quella notte un fratello finiva con una iniezione letale, una scarica elettrica, una camera a gas.

Gli stessi loro rappresentati che hanno il potere tra le mani si ritrovano a Palazzo, in ansia veloce per fare approvare un Decreto d'urgenza che vieti la sospensione dell'alimentazione forzata, della ventilazione... Sperando nel miracolo?



E allora? Adesso ci siamo.
I malati di SLA se vogliono assistenza hanno due scelte davanti.
1 - Farsi ricoverare in struttura ospedaliera, reparto terapia intensiva-rianimazioni, e lì subire un'altra reclusione. Oltre alla prigione corpo, anche l'isolamento totale dai propri cari e da ogni altro stimolo d'amore, esclusa un'ora al giorno.
2 - Stare a casa loro affrontando le carenze dell'assistenza domiciliare, l'assenza di supporti tecnologici e scontrandosi con la burocrazia e la disumanità dei tagli alla spesa pubblica e sanitaria.

Ora ci sono queste 200 persone, in questo momento saranno certamente di più, che rifiutando l'alimentazione per protesta non violenta gandhiana NON stanno chiedendo di "finire" la sofferenza, ma di essere aiutati dallo Stato per avere il supporto necessario e non essere dimenticati.
Perché sarà anche bello manifestare contro l'eutanasia, per me no, ma allora deve essere altrettanto bello affrontare le proprie responsabilità istituzionali e intervenire immediatamente.



Ecco la lettera aperta che Salvatore Usala ha inviato ai responsabili politici e di struttura:

Lettera aperta indirizzata a:
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali - Settore Salute
alla c.a. Viceministro Ferruccio Fazio

Egr. prof. Ferruccio Fazio,
Viceministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
Le ho mandato una lettera aperta, un video di denuncia dove annunciavo lo sciopero della fame, ho aspettato una settimana per attendere la risposta della Consulta delle malattie Neuromuscolari, ho replicato alla Consulta e le ho trasmesso tutto, se ha letto avrà notato la inconsistenza delle proposte e l'intollerabile lentezza, sono nove mesi che lavorano e non hanno partorito niente di nuovo se non vecchie linee guida in vigore in diverse regioni.
Il giorno 3 novembre ha incontrato il presidente della consulta nonché di AISLA, dott. Mario Melazzini, che le ha presentato una sintesi dei lavori con la garanzia che entro la prima settimana di dicembre avrebbero consegnato il lavoro finale, lei ha garantito che presenterà il tutto in conferenza stato regioni per la discussione e l'eventuale approvazione.
Se per la consulta ed AISLA questa è una conquista per noi è una semplice procedura di passaggio di carte insignificante perchè nella proposta mancherà un piano assistenziale dettagliato con numeri, cifre, costi e compatibilità, io mi sono permesso di mandarle tutto questo, documentando e facendo anche proiezioni di compatibilità ma è chiaro che non si costruisce nulla se non c'è volontà politica e fondi adeguati.
Io mi permetto di interpretare le esigenze di tutti i malati, famigliari, operatori che stanno facendo una guerra impari, mi permetto di farle notare che quest'anno sono morti tanti malati per abbandono e sopratutto perchè, non avendo assistenza, non hanno fatto la tracheostomia. Questi morti sono di gran lunga superiori al bilancio finale della influenza suina H1N1 che tanto spaventa gli italiani e lei in particolare.
Abbiamo diritto ad una risposta, lei ci deve dedicare 10 minuti, faccia studiare i documenti ai suoi tecnici, io con diversi compagni faremo da oggi lo sciopero della fame, nel contempo faremo di tutto per evidenziare questa iniziativa, spero che nessuno si faccia del male per colpa del suo assordante silenzio.

Cordiali saluti.
Monserrato 4 novembre 2009

Salvatore Usala
Malato SLA Membro commissione regionale SLA Sardegna



Anche la deputata radicale Maria Antonietta Farina Coscioni, copresidente dell’associazione Luca Coscioni, ha preso parte alla mobilitazione. “Mi unisco all’iniziativa nonviolenta di dialogo intrapresa da Salvatore Usala, Giorgio Pinna e Mauro Serra, malati di SLA che hanno intrapreso uno sciopero della fame” dichiara Maria Antonietta “ La loro è una scelta difficile, che comprendo: per aiutarli mi affianco alla loro iniziativa. Stiamo parlando di pazienti e di famiglie in situazioni spesso disperate, senza aiuti economici adeguati o assistenza: pochi minuti al giorno, quando va bene. Hanno diritto ad una vita dignitosa, ed è nostro dovere assicurargliela. E’ sconcertante – e costituisce motivo di vergogna – che in un paese che il presidente del Consiglio vanta essere la sesta potenza mondiale – ci siano trattamenti da terzo mondo per i malati di Sla. Sollecito e chiedo al Governo e al Viceministro Fazio una risposta ai legittimi e giusti quesiti posti dai signori Usala, Pinna e Serra, e che non ci si trinceri in risposte formali e burocratiche, indice di sostanziale indifferenza verso un problema che riguarda centinaia di persone sofferenti e le loro famiglie. “

La risposta è arrivata dopo 4 giorni di sciopero della fame.
Ferruccio Fazio ha risposto ai manifestanti "Sono pronto già da lunedì a incontrare i rappresentanti dei malati per un confronto costruttivo", dichiarandosi disponibile a valutare tutti i problemi relativi all’assistenza domiciliare.

Elenco adesioni allo sciopero della fame.

Associazione W la Vita Onlus









Lucio Galluzzi

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domenica 8 novembre 2009

AMANO DIO E FOTTONO IL PROSSIMO

CHIAMATE L'ESORCICCIO

Mia nonna paterna era un personaggio scomodo, anche per noi parenti stretti, di lei mi rimangono impressioni forti: la conoscenza della cultura popolare della sua terra, niente romanticherie, la durezza nei rapporti interpersonali con gli sconosciuti, le sue massime...
Era solita dare "insegnamenti" ai giovani a suon di detti, senza commentarli, li sbatteva lì e così restavano.
Secchi, decisi, disarmati.
I detti, non i giovani.
Non posso dimenticare: "Figghiu, tenilu sempri prisenti: chiddi amanu a Ddiu e futtunu u prossimu" [Figlio, caro mio, tienilo sempre a mente: quelli amano Dio e fottono il prossimo], e lo diceva riferendosi a certo cattolicesimo più o meno istituzionalizzato, non aveva importanza la distinzione per lei.
Bisognava stare lontani non dalla religione e dalla fede personale, ma dai "paucciani" [ paucciani: tutti coloro che, in un modo o nell'altro, si riempiono la bocca di sante parole, invitando alle azioni cristiane, scagliandosi contro gli infedeli, e poi in realtà sono i primi a razzolare male; ma anche baciapile; bacchettoni; clero poco edificato].



Come dirla alla De Andrè: "si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel Tempio; si sa che la gente da buoni consigli se non può dare il cattivo esempio".
E di Gesù Cristi nei Templi se ne stanno vedendo veramente tanti.
Troppi.
E' un'invasione di ultracorpi. Escono dal loro involucro pubblico e diventano improvvisamente altro. Esibizione di bave, sputazzate, schiume agli angoli delle labbra, dito indice teso contro...

E' proprio un'invasione. E se ne vedono di tutti i formati, colori, viscidità.
Velenosi o apparentemente amabili, voci suadenti, con gli occhi illuminati di falsa beata estasi, le lingue, con la patina bianca, che fuoriescono dalle fauci aperte, denti e ancora denti, foderati, hollywoodiani, perché la Società [necrofila] dello Spettacolo lo esige.
Sono apparenza.
Esteriorità.
E basta questo.


















Si prende l'ultracorpo di turno, lo si sbatte in tutto il possibile creato dell'etere, multiplizzandolo, lo si usa tra uno stacco pubblicitario e due minuti di ultime notizie e si attende che altri ne compaiano da dietro le quinte.
E compaiono!
All'infinito.
Di molti non si sa neppure chi siano e a quale titolo. Ma intanto ci sono. Lì presenti e sputanti.
Altri invece sono famosi. Ormai li si può conoscere da eoni. Sono sempre loro.
Qualcuno era comunista e ora è new age e beve la sua urina per auto guarire, un altro professor d'estetica che si accorge all'improvviso d'essere l'Immacolata Concezione, l'ex squadrista che nei tempi scorsi sprangava i metalmeccanici e oggi è stato eletto dai suoi amici neri "unto dall'amore per il diverso", il duro che mandava poliziotti travestiti da autonomi a sparare ad altezza d'uomo in piazza navona [cercare su google: Giorgiana Masi] e ora delizia i palati dei novelli suoi estimatori con cagate le più...
Eh sì, perché, questi, che ci organizzano la merda virtuale nella quale ci hanno sprofondati, pensano [pensano?] e sperano che noi si sia tutti affetti da amnesia anterograda, privi di giudizio, assenti da noi stessi e soprattutto boccaloni che se le bevono tutte le loro stronzate.



Utracorpo dopo baccello umano [umano?], strani figuri che ce la vendono a caro prezzo la loro scoria fecale, altri sono idioti e instabili, ma investiti di divino potere, illetterati e semi ignoranti che se la tirano da Accademia della Crusca e scoprono nuovi linguaggi, quasi sempre a base d'insulti, inventori d'equlibrismi che accidentalmente e obliquamente si assumono in cielo e da lì megafonano la vera stabilità per il nostro futuro.
Ce n'è per tutti i gusti.
Basta rispondere ad uno dei sette miliardi di sondaggi che ti propongono e loro, elaborando per loro, ti creano il tuo desiderio fatto persona.
Son tutti scrittori poi gli ultracorpi.
Scrivono di qualsiasi belinata e vengono pubblicati.






Nel mondo della comunicazione scrivere un libro, o farselo scrivere, oggi vale più di una laurea alla Normale di Pisa, o una elezione a Poltrona Parlamentare.
E' la chiave che apre tutto. Hai scritto una cosa sulla cucina macrobiotica usata a Damanhur, Valli di Lanzo? Allora sei legittimato. Puoi passare da striscia la notizia, porca a porca, matrix, mattino 5, ballarò, le vie dello spirito, tg tutti... Sparare tutte le cazzate che vuoi, tanto hai scritto un libro, cazzo!, vuoi mettere?
Sei meglio dei lines seta ultra antiodore, con te si può anche stare in ascensore e non si sente la puzza d'urina, più spendibile di un mac concorso, share dopo share preferibile anche alla tim tribù.
Entrerai nella casa del Grande Bordello ad ammansire i reclusi, approderai all'Isola dei Fetusi per mettere pace, sponsorizzerai talenti in erba ai Raccomandati.
E come te tanti.
Tutti scrivono e pubblicano.



Così capita di trovarsi a guardare il primo pirla a caso montato dalle produzioni di regime, presentarsi accasciato su poltrone frau in studio e sentirlo insultare Margherita Hack. Lei non può parlare difatti, è comunista, può solo urlare lo scrittore, perché quelli adesso sono i compiti precisi di chi va a promozionarsi: svilire la parola e l'avversario, interromperlo sempre, non farlo controbattere, insultare, insultare, insultare, diffamare e di più ancora.
Non hanno argomentazioni questi servetti. Ma sono forti perché stanno con i forti che li mettono lì. Possono vomitare qualsiasi pazzia priva di fondamento e assolutamente inutile perché tanto non li sbatteranno via. Non possono farlo.

Chi scrive di artrosi dell'anca ci erudisce sulla riforma Gelmini e sulla bontà dei cambiamenti voluti dalla ministra [da lei?]; l'eventuale statistico che ha studiato le cadenze dei numeri per il superenalotto si confronta con il dolore delle anoressiche; la bella ex porno diva che si è raccontata in un suo [suo?] diario stampato dibatte di libertà di stampa e deontologia professionale giornalistica; l'uomo che non ce l'ha mai moscio e che pure lui è scrittore si inserisce anche nelle messe cantate per sviluppare il doppio senso del cannone gregoriano [non diteglielo che è canone, perché non vi crederà mai]...



Guarda caso nell'Italia della recessione, povertà, fame, razzismo, lodi, puttanieri, coca, morti in galera, impiccati nelle celle... occorre, obbligatoriamente discutere in ogni dove del Crocifisso in aula e nei luoghi pubblici. E' quello l'argomento principe di questo periodo insieme alle trans. E guarda caso anche per questi ENORMI pesi galattici chi ci erudisce? Sempre i soliti!

Stesse facce, stessi comportamenti.
Ci sono quelli che vorrebbero i propri fratelli neri presi a fucilate che stanno raccogliendo firme davanti alle chiese per difendere le nostre radici; i divorziati/separati padri cattolicissimi di figli passati e di nuovi figli con altre conviventi che schiacciano il play e recitano il rosario contro i peccatori ad ogni ora del giorno, su ogni canale, perché loro non sono peccatori. Loro no. Solo gli altri. E gli stessi, questi separati/concubilanti sono i medesimi che urlano orrore, schifo, maledizioni al pensiero di una trans o di un gay che è presente con loro in studio. No, non lo accettano, non possono, perché "quelli" sono contro Dio, contro la Natura e la Famiglia.
I concubinanti no, non sono contro la famiglia.
Che vuoi di più, anche il Papa li riceve: li benedice e li instrada verso nuovi cammini di intolleranze.






Meglio fascista che frocio urlava la Mussolini a Luxuria. E ancora sempre la stessa paladina della Cristianità Occidentale a Matrix sveleniva perché le trans sono rovinafamiglie e portano via i mariti alle donne.
Magari non sono le trans che lo fanno, ma i mariti che scappano da "donne" come lei. Dio ce ne liberi! [da donne - donne? - come lei], perché, diceva sempre la nipotina, non prendendo mai fiato, le trans sono caricature della donna e offendono le femmine biologiche come lei.
Meglio tacere su chi è caricatura di donna/femmina. No comment.
Sono scesi tutti in campo per il Crocifisso e l'affaire trans/Marrazzo: ogni qualsiasi "cattolico genuino famoso" è lì ancora oggi a urlare la sua. A dire agli altri di crepare perché tanto il Gesù resterà lì e non lo toglieremo, a psicoanalizzare l'emblema della Madonna nella bandiera dell'Europa Unita e domani saranno a spiegare tutto sulle mani tagliate all'anziana del varesotto, chiedendo ergastoli, pene di morte, castrazione chimica, esilio, riproporranno di nuovo la lobotomia fosse per loro.



Super "cattolicissimi" in ogni dove, a schiere, legioni, eserciti, sempiterni, con i loro privatissimi precetti e comandamenti, il loro dio che non è Dio, il crocifisso che non è Crocifisso, i vangeli ad uso e consumo dell'orticello solo di casa privata. E ce la urlano, la contano, la ritritano incuranti di quanto siano per nulla rappresentativi di qualsiasi credibilità cristiana.

Non è importante per questi figuri se a centinaia, con la carne della stessa carne, il sangue dello stesso sangue del Cristo, i fratelli siano lasciati morire nei nostri mari, rispediti alle loro persecuzioni, ritrovati crocifissi in Sudan, smembrati nei centri di tortura dei loro Paesi; pesa nulla che possediamo campi di concentramento e propagandiamo come legge giusta ed equa quella che a livello internazionale è definita "violazione dei diritti umani". Se ne fottono dei dolori moltiplicati per migliaia di volte, e molto di più, che si vedono ogni giorno per le nostre strade: vecchi che cercano qualcosa da mangiare nell'immondizia, giovani disoccupati che chiedono elemosine alle Caritas, impiccati per disperazione, famiglie distrutte in un attimo, non dalla follia, ma dalla precarietà...
Loro sono al di sopra delle leggi umane, stanno bene, hanno i soldi, le pensioni di platino garantite, la tranquillità, posso fare il cazzo che vogliono, sono emanazione del divino regime e come tali agiscono.





E non ditegli che Cristo li prenderebbe a calci in culo cacciandoli dal Tempio. Non fatelo, vi maledirebbero contro parole insane e approverebbero subito una legge ad hoc per cancellare le frasi scomode dalle Scritture. Men che meno non ricordate che il Messìa vietò ministero e che ammoniva gravemente se lo si sarebbe fatto. Troverebbero un teologo parrucchiere specializzato in sartoria e criminologia che andrebbe in pompa magna dall'insetto a negare anche sua madre. E veramente ne abbiamo già pieni i coglioni di questi infiniti serial killers TV.
Cominciamo a spegnerla questa TV.
Chiamiamo l'esorciccio, che manco l'esorcista si meritano.
E così, senza paura alcuna, riprendiamo a sfogliare Teresa D'Avila, Benedetto della Croce, Edith Stein...






Lucio Galluzzi

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lunedì 2 novembre 2009

ALDA MERINI 1931 - 2009

NEL GIORNO DEI SANTI I SANTI SE NE VANNO, SENZA RUMORE.
- e noi si resta arrabbiati e soli -
I funerali mercoledì 4 novembre ore 14.00, Duomo di Milano

Il poeta deve essere contento di scrivere per sé stesso.

Il poeta è anche un uomo di pensiero, è un filosofo, un osservatore dei suoi tempi, un cronista, è un giornalista...

Bada a sé stesso in rapporto agli altri.

La gente continua a leggere Prevert, Neruda perché non ha altri esempi, siamo rimasti in pochi.

Raboni se ne è andato, lo stesso Gaber è un cantautore, ma poeti del cuore, anche papa Giovanni tutta gente che ha sentito la poesia, l'umanità, la difesa dell'uomo, dell'individuo... non ci sono più.

La poesia non fa paura, è scomoda come il fumatore.

La canzone, l'allegria, l'ottimismo aiutano a vivere, ma è un ottica da sognatori. La gente non sogna più, non ha più tempo. Quindi il poeta è un lazzarone.

Non lavora mica!

Invece Quasimodo li chiamava "operai del pensiero".

Quel filo di voce lo regalavamo non tanto alla vita, ma a dio, che era presente quando noi si soffriva nei manicomi, nelle galere, sotto il giudizio dell''uomo non certo sotto quello di dio.

A 15 anni ho conosciuto Rilke è stato il mio maestro, sarebbe impossibile pensare che io facessi l'amore con lui, le gente, stupidamente, crede che questi conviviali, questi sposalizi artistici finiscano sempre nel letto. Magari! Ma il più delle volte non accade.

Io canto l'amore e sono l'unica donna italiana che l'amore non l'ha avuto, forse perché non l'ho avuto lo canto tanto, l'ho desiderato, ho avuto un uomo che ho amato molto, che mi ha rinchiusa, l'ho amato ugualmente. più che amato. perdonato.

Io sono una persona un po' avariata, provata dal manicomio, ambire ad un amore dopo 15 anni di tortura...

Io non conosco la politica. Res Publica vuol dire cosa pubblica, credo che l'italiano non abbia il senso delle democrazia. Io sono nata sotto i tempi del duce: sono stata derubata, saccheggiata, violentata moralmente.. nessuno mi ha detto nemmeno "crepa".

Se mi nominassero senatore a vita avrei dei problemi, non la vedo comoda dormire in Parlamento, sarebbe dura. Se mi danno il mio letto... perché lì vanno tutti a dormire. Sarebbe un buon stipendio... Il dramma è che riesco a stare seduta poco .






Terra Santa





Ho conosciuto Gerico,
ho avuto anch'io la mia Palestina,
le mura del manicomio
erano le mura di Gerico
e una pozza di acqua infettata
ci ha battezzati tutti.
Lì dentro eravamo ebrei
e i Farisei erano in alto
e c'era anche il Messia
confuso dentro la folla:
un pazzo che urlava al Cielo
tutto il suo amore in Dio.

Noi tutti, branco di asceti
eravamo come gli uccelli
e ogni tanto una rete
oscura ci imprigionava
ma andavamo verso la messe,
la messe di nostro Signore
e Cristo il Salvatore.

Fummo lavati e sepolti,
odoravamo di incenso.
E dopo, quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno.

Ma un giorno da dentro l'avello
anch'io mi sono ridestata
e anch'io come Gesù
ho avuto la mia resurrezione,
ma non sono salita ai cieli
sono discesa all'inferno
da dove riguardo stupita
le mura di Gerico antica.











Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,
il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola
come una trappola da sacrificio,
è quindi venuto il momento di cantare
una esequie al passato

ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.

Ho le stigmate e da sempre,
da quando cioè ho peccato
contro la dura sorte
con un momento d’amore
[…]
dentro le mie turgide mammelle
che da sempre allattano gli angeli
da quando io fui generata.








Laggiù, dove morivano i dannati
nell’inferno decadente e folle
nel manicomio infinito,
dove le membra
si avvoltolavano nei lini
come in un sudario semita
[…]
laggiù, nel manicomio
facile era traslare
toccare il paradiso
[…]
laggiù tu vedevi Iddio…

I miei poveri versi
non sono belle, millantate parole,
non sono afrodisiaci folli
da ammannire ai potenti
e a chi voglia blandire la sua sete.
I miei poveri versi
sono brandelli di carne
nera disfatta chiusa
e saltano agli occhi impetuosi …

I poeti conclamano il vero,
potrebbero essere dittatori
e forse anche profeti
perché dobbiamo schiacciarli
contro un muro arroventato?
Eppure i poeti sono inermi,
l’algebra dolce del nostro destino.
Hanno un corpo per tutti
e una universale memoria,
perché dobbiamo estirparli
come si sradica l’erba impura?
[…]
Lasciamoli al loro linguaggio, l’esempio
del loro vivere nudo
ci sosterrà fino alla fine del mondo
quando prenderanno le trombe
e suoneranno per noi.







O poesia , non venirmi addosso
sei come una montagna pesante,
mi schiacci come un moscerino;
poesia, non schiacciarmi
l’insetto è alacre e insonne,
scalpita dentro la rete,
poesia, ho tanta paura,
non saltarmi addosso, ti prego.





Lucio Galluzzi

sabato 31 ottobre 2009

DEI DELITTI E DEL PENE


PORCA A PORCA E ALTRE ESTREME UNZIONI

- Lettera aperta a Piero Marrazzo -






Ma a voi questo clima di “spie”, delatori in erba, pedinatori/diffamatori, anonimi telefonisti, dossieratori, pennivendoli seriali, animaletti più o meno parlanti da porca a porca non vi fa venire in mente nulla?

La memoria del dolore, non solo fisico, è vero la si perde facilmente per autodifesa meccanica. Ma quella storica no.

E’ vero anche che dai libri di scuola hanno fatto scomparire interi periodi sociali che non erano graditi ai vari ministri della pubblica distruzione. Ne spariranno ancora, nella dissolvenza continua della scuola pubblica.

Prima o poi arriverà qualche invasato che metterà all’indice i Villari perché “comunisti” e li sostituirà con Peter Kolosimo; per adesso ancora qualcosa si può recuperare.

Quando regnava il Mussy, quello dal culo basso che non sapeva ballare, in Italia erano presenti nelle piazze delle città virili le simpatiche cassette per la posta anonima ai gerarchi.

Chiunque poteva imbucare una “informativa” vergata anche con olio di ricino e denunciare il vicino di casa che gli stava sulle palle, il panettiere perché non aveva i figli balilla, la maestra con un fidanzato di dubbia moralità politica, una figlia di NN nascosta nel granaio…

Tutto veniva preso in considerazione. Tenuto in debito conto e gli arditi partivano anche senza comando a purgare ogni devianza.

Gli oppositori poi e i “froci” mandati al confino, dove di certo “non stavano male” [come sa bene il B. che Lui/Esso/Loro la Storia vera la sa, noi no, noi comunisti tutti non la possiamo conoscere! E zitti!]

Poi il Mussy strinse quella stravagante amicizia con Adolfo. Far fuori gli indesiderati allora divenne cosa sistematica, programmata, scientifica.

Sicuramente questa ultima cosa la potremo ancora dire per poco tempo, perché di questo passo, nelle scuole della Repubblica Privata Italiana Storia, sui sussidiari la Storia sarà sostituita presto dal Revisionismo.

Ma le cassette della delazione del Mussy suddetto non vi ricordano questo odierno periodo?

Non sono più contenitori appesi ai muri.


Si chiamano intercettazioni, grandi fratelli, dvd, riversamenti, rvm, redazioni del padrone, agenzie Corona o Photo Masi, Vespe, Voci Bianche, Betulle, monarchici liberi… ma raggiungono lo stesso scopo, più dirompente, e in tempi brevissimi, facendo anche tanti denari.

E’ stato così per la foto a Sircana che in macchina avvicinava un travestito, Boffo per il quale non s’è capito poi molto [una velina anonima, una condanna per molestie, un che cavolo ne so… ma sempre “roba” sessuale], Lapo Elkann in coma con gli avvoltoi a ruotargli sopra per spolpare carni, squallore dopo miseria, Coco il calciatore, altri e altri ancora… dei quali si sa e forse molti sui quali le arpie tacciono perché hanno avuto da mangiare.

Così, con copione ritritato, la vita privatissima altrui, quindi anche la nostra, può essere urlata in prima pagina e riempire ogni contenitore televisivo senza alcun freno. Una volta i giornali dei padroni in prima pagina ci sbattevano il mostro adesso si interessano al tuo intimo privatissimo, in ogni sfumatura.

Le abitudini sessuali, le posizioni, i centimetri, le mutande, quello che dici nell’atto, se lo dai solamente o lo prendi anche… diventato “copertine”. Ma nella follia pruriginosa di questi fascisti della informazione di regime c’è una regola: è importante, per sputtanarti, che la persona con cui scopi sia “deviante”, non importa quanto, basta anche poco. Se è una “vera” donna non fa scoop, quello non ti rovina, anzi, ti eleva ad esempio della virile patriottica continuità del Mussy.

Ma se i tuoi incontri hanno anche solo un minimo sentore di “trasgressione”, se ti avvicini oltre il previsto [previsto dal codice deontologico e politico dei pennivendoli] a creature non normalizzate, ecclesiasticamente condannate, reiette ai democristi [che esistono ancora! cazzo se esistono!], non gradite ai “macho” sistemici… allora puoi aspettarti di tutto contro e di più.





Devi mettere in conto che il tuo sesso non è più cosa tua, ma è cosa loro, non puoi liberarlo, esprimerlo e gestirtelo, dichiararlo e viverlo, perché quello che di tuo è più segreto ed intimo ora, in questo Sistema sfasciato e fasciato, è diventato arma di distruzione totale in mano ai venduti dell’informazione e della politica spettacolo.

Sarai su YouTube a tua insaputa, ti multiplizzeranno agli infrarossi, ti proporranno nelle spazzature TV del mattino e ti mostreranno alle casalinghe della penisola, esposto alla gogna mediatica e le parole, quelle parole, che hai provato a tirare fuori dal tuo insight rimbalzeranno nei salotti, saranno oggetto di cena e bistecche al sangue. Cercheranno come cani da fiuto di merda coloro che hanno [o non hanno, non ha importanza] giaciuto con te, sarà stillicidio infinito fino ad ottenere fine il disegno prefissato: la tua distruzione completa.

Non ci sarà umanità, perché questa umanità sta finendo, e in una puntata di una Porca a Porca speciale costruiranno il plastico del tuo pene con tutte le rientranze dove eventualmente poteva essere inserito, le stanze di neovagine, i muri abbattuti dalle violazioni della privacy, ci saranno i commandos che oscurati [ci manca solo la luce!] racconteranno pure l’odore dello sperma che loro di certo hanno sentito e non ci sarà meraviglia se lo hanno raccolto e lo produrranno come prova dell’esecuzione finale, poco importa se poi è il loro: tanto c’è il plastico in studio che convincerà tutti della vera verità dell’insetto di turno.




E poi il condannato per atto “contro natura” sarà solo. Abbandonato da tutti. A scappare, nascondersi, chiedere scusa, lacerato, venduto, ristampato a puntate sotto le lenti di un Meluzzi che lo affida alla Madonna, un Crepet che gli fa la maglia [triplo Cachemere], un immancabile criminologo Bruno che bofonchierà l’incomprensibile, la Mussy nipotina che “meglio fasci che froci” e figuriamoci trans!; ci mancano padre Amorth, il figlio naturale di Evilenko e Luca che prima era gay… ma li troveranno tutti, niente paura.

Show must go on.

E’ stato terribile sentire la trans interessata [o meno] al caso ultimo, dire alle telecamere: “veniva solo per avere delle carezze, per essere coccolato, si parlava, era gentile e voleva affetto”.



-remember me, but don't forget my feet -

A proposito: Alfonso Signorini che sesso vive?

Lui così attento agli inguini altrui, così servilmente affermato, che apertissimamente “sputtana” tutti senza paura e cerca ad ogni costo la verità ci dica: come fa sesso, con chi, a che ora, quante volte… e tutto il resto.

Perché in questa Repubblica da buco del culo queste sono le cose che interessano, non che stiamo tutti morendo di fame, disoccupazione, fascismi, galere…


Lucio Galluzzi

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domenica 25 ottobre 2009

QUELLA MARCEGAGLIA Lì HA ROTTO LE PALLE!


EMMA TUTTOLOGA LE-SA-TUTTE [le preposizioni no!]

Ci hanno ormai, ahimè, abituati ai tuttologi sparati in ogni dove. Li trovi in ogni pensabile, o meno, luogo di spettacolo: politico, gastronomico, canterino, talentuoso, calcistico, commerciale…

Dallo psicologo, forse terapeuta, vestito da prete, con annessa croce tao di legno e capigliatura alla Pampanini, che dispensa saggezza cristiana su ogni dolore e naufraga anche sull’isola dei famosi a fare terapia di gruppo e preghiera, al critico d’arte, che inneggiando alla santità del Papa e all’infallibilità della Santa Madre Romana Chiesta Ortodossa, urla, strepita, insulta, picchia, predica il sesso e l’amore normale, pensando ai letti altrui e mai ai suoi così tanto conosciuti, che saranno di certo a baldRacchino.


Poi ci sta la politica prezzemolo di ogni minestrone, sempre ovunque a mostrare quanto sia impegnata nel suo ruolo parlamentare contro i froci, per la crociata liberatoria della bianca fratellanza che lei sola è la più giusta di tutte e tutti: la invitano a discutere di anoressia e bambini morti, architettura romanica e cartomanti, radici popolari e astrominchiate… e lei veramente partecipa a tutto con impegno devozionale.

L’altro giorno cercava pure di telefonare a Barbara D’Urso dalla Camera dei Deputati durante una votazione, perché c’era da discutere su non ricordo quale stronzata. La linea cadeva in continuazione, la seduta alla quale la signora partecipava era quella sui precari. E tra un “evvaiiii”, forse era stato approvato quello che lei desiderava, e un “mi sentite”… non è riuscita a essere “presente” in trasmissione.

Ma, se un deputato è in Parlamento e sta “lavorando” nella sua funzione per la quale viene pagato lautamente [da noi], è normale/legale che cerchi pure contemporaneamente di beccarsi il cachet TV che Mediaset/RAI le passano quando interviene nei vari siparietti?

Sì dirà: ma alle trasmissioni ci partecipano gratis!

Sì è proprio vero: anche Hansel e Gretel si sposano con la nonna del lupo!



E’ tutta una discesa e caduta di Stile [Stile? Cfr: I maglioni di Crepet]: i tuttologi ormai pontificano senza remora alcuna.

Non si preoccupano neppure di quello che dicono, è logorrea mnemonica. Pigiano il “play” e partono senza più fermarsi.

Lontanissimi dal reale, caricature anche di sé stessi: c’è il Mughini che se la tira da intellettuale organico della fifa [quale?], nega d’essere stato di sinistra, aborro, giammai, io Lotta Continua? Ma no! Su se non sai la mia storia-che-ho-scritto-16-libri prima studia e poi mi intervisti!

Vomitano qualsiasi cosa passi loro per la testa, senza rendersi conto dell’anacronismo e di quanto diventino non sono antipatici ma brutti, veramente mostri.

Si è sentito e si sentirà di tutto: “meglio fascisti che froci, ne vado fiera d’essere fascista, guarda questa si veste da donna e vuole pure parlare [e già perché possono solo parlare quelle vestite da uomo come lei], mi chiedo se alla terza elementare gli abbiano insegnato l’educazione, razza di villanzoni, 91 punti, state zitti! Teste di cazzo, 91 punti! Teste di cazzo, mamma mia. E non parlare male dei preti, ateo bastardo, ateo fasullo, tu sei una merda secca, ignorante, capra, il cazzo gli piace! Cogne, Perugia, Garlasco… la TV è fatta di pubblicità quindi… “

Eh sì, bla bla bla su tutto per tutto in ogni dove, per sempre.

Ma se i tuttologi “normali” non istituzionali, cioè gli interstizi riempi tutto televisivi, fanno ridere con i loro siparietti malinconici gratta soldini, meno fa divertire altro genere di prezzemolo in ogni minestra. Perché altri tuttologi decidono per noi nel Palazzi.


Ed è il caso di certa Signora Marcegaglia Emma, mitraglietta di parole e convinzioni personali molto posate, soprattutto sempre ferme e lineari.

Comincia a parlare davanti ai microfoni dei giornalisti in interviste su tutto il possibile conosciuto della finanza-politica-spesa-lavoro-occupazione-partiti-elezioni-soldi veri [solo per loro industriali], ad libitum... Potresti anche chiederle dell’irruzione dell’antimateria nello 0.5% della sostanza percepita dai sensi umani che lei partirebbe, peggio di Gasparri, a recitarti tutto quello che può in merito. Le-sa-tutte. Ma tutte eh! Si nota sempre, alla fine delle interviste che le stesse non finiscono, in quei pochi secondi di sospensione, prima di ritornare in studio dai mezzibusti vari, lei senza più audio continua a parlare, manco respira, è un altro soggetto in possesso del Verbo.

Ultimamente nel nostro Paese in diversi hanno ottenuto l’Effusione dello Spirito direttamente dal Padreterno, solo che questi non possiedono il potere della xenoglossia, altrimenti sarebbe una liberazione vera non poterli più capire. Dio perché non esisti veramente?

E invece, noi dannati umani dobbiamo sorbirceli in ogni salsa-contenitore mediatico, subirli più e più volte al giorno senza possibilità alcuna di replica e contraddittorio, manco li si può mandare a quel paese una volta per tutte, perché Loro non sono terreni, non si occupano di varia umanità. Stanno nel settimo empireo per nulla interessati agli sfaceli che hanno creato e creano.

Così la Emma è bella come una velina, le disse tempo fa l’altro Divino Unto ed Eletto, EssaLei fece finta di risentirsi per la battuta, ma era solo una finta, in realtà gongolava, perché è veramente bella; di più: nei suoi abiti così ricercati, mai come quelli della Moratti, comunque fa la sua santa e beata figura. E ci tranquillizza questa giovane Madonna, ci rassicura su tutto, e noi dobbiamo crederle perché la televisione non racconta balle. Se la TV lo dice allora è vero!

class="MsoNormal">Tutti noi preoccupati tempo fa per la crisi economica-recessione mondiale, banche-confindustria-governatori vari non se ne erano accorti prima [come no!] e le famiglie italiane cominciano a mangiare meno, a comprare negli hard discount, smettere di acquistare abbigliamento, vietarsi il ristorante una volta la settimana, anche la pizza, qualcuno si da anche fuoco, si impicca, stermina la famiglia a martellate perché perde il lavoro, minuti risparmi sui conti correnti bruciati in pochi mesi, liquidazioni di pensionati mangiati dai vari Parmalat e banchieri internazionali [con i nostri istituti di credito compiacenti che sapevano e non dicevano], operai in pericolo sui tetti delle fabbriche per giorni e notti a difendere l’unica cosa che garantisce un minimo i dignità: il lavoro…

E la Santa Emma che fa?

Ce la conta su tutto, scontandocela.

Prima c’è la crisi che la preoccupa, poi ne siamo usciti, adesso non ne è più tanto sicura perché il suo amico Draghi lo ha detto e lei ha capito che doveva fare cassa di risonanza, anzi: deve fare ancora cassa. Ne farà.

Adesso possiamo tirare un sospiro di sollievo, sproloquiava, abbiamo dei segnali che anche se timidi ci fanno ben sperare, noi abbiamo il polso della situazione… Ma gli italiani, e meno male, non si fidano più, e tra un Cavaliere senza cavallo [del pantalone!] che invitava a spendere e spandere per risalire la china [di chi?], un ministro delle Finanze che era straconvinto della ripresa, i commercianti che si predisponevano ad incassare nuovamente… le famiglie hanno comprato e comprano sempre di meno!

Anche perché, a dirla in parole semplici: i soldi dove cazzo li possono prendere?

E’ vero, la Marcegaglia ha urlato “VITTORIA” quando ha saputo che l’accordo per il metalmeccanici è stato firmato. Ma la Emma ha dimenticato la differenza tra una preposizione e un’altra. In italiano “per i metalmeccanici e con i metalmeccanici” sono due cose diverse.

A parte che gli operai in causa saranno sicuramente felicissimi di poter spendere ben 28 € lorde al mese in più. Ti cambia la depressione. Te la porta via. Ti viene più voglia di vivere! [che vergogna!].

Ma la Marcegaglia per cosa ha gridato “VITTORIA”… chiamava la sua colf o non si è veramente resa conto che l’accordo è stato firmato da CISL e UIL e NON dalla FIOM, cioè: i metalmeccanici non hanno firmato!

E la nostra prode e coraggiosa tuttologa della industria finanziaria nazionale [e non solo nazionale] sa che la CGIL si è [è stata] estromessa dai tavoli di contrattazione nazionali? Per cosa sarà stata così contenta? Perché finalmente i sindacati altri, che non rappresentano i metalmeccanici si sono adeguati al diktat dei padroni?

Si può ancora scrivere la parola “padroni”? E’ ammessa? Sappiamo ancora identificarli?

O in mezzo a questo sterminio delle parole è tutto così confuso che padrone magari adesso significa benefattore o compagno di sventura?

Chissà cosa mangia la Marcegaglia, quanta benzina mette nella sua auto ogni settimana, se è passata al GPL per risparmiare, se compra al LIDL, se ricicla le scarpe degli anni precedenti, se invece di comprare i quadernoni Pigna ai figli preferisce i pacchi da dieci [anonimi] dei discount?


Ma la Emma ogni tanto guarda fuori dalle sue finestre? Esce per strada, sa che cosa è la Caritas?

Ma no, dai! In realtà gli italiani stanno bene così, che gli fotte agli industriali se da giugno ci sono dati che rivelano di nuove utenze alle mense dei poveri fatte di operai senza più salario e ammortizzatori sociali? Se alla san Vincenzo ogni settimana ci vanno anche famiglie di ex impiegati del ceto medio a cercare indumenti? Se i pensionati rubano sempre di più alimenti nei supermercati?

Si continuerà così perché Loro sono sicuri che il baratro sta finendo; anzi no, ci siamo ancora sul precipizio, chiuderanno un milione di piccole aziende, ma forse ce la faremo, chissà, perché tutti, ma proprio tutti [Sacconi docet] hanno la solidarietà concreta dello Stato, economica, nessuno sarà lasciato solo, anzi li faranno lavorare, quei pochi che lavoreranno ancora, fino a 80 anni, così si risparmieranno pure la pensione, perché che bello sarà morire lavorando, finire la propria esistenza immolandosi per la Patria, schiacciati da un ponteggio che crolla, presi e impastati da un trituratore di immondizie, scaraventati giù da una gru, finiti da dosi eccessive di farmaci, consumati dal fuoco come i Bonzi contro la guerra in Viet Nam… perché siamo in guerra.


E Loro staranno come sempre a guardare dalle finestre dei palazzi signorili, con i binocoli, come nella scena finale del Salò di Pasolini, pontificando, spartendoci fette di torte di merda, offrendoci bocconi di polenta ripieni di spilli nelle ciotole per cani, noi tenuti al guizaglio per i piaceri di lor Signori, sempre più a novanta, in greggi, senza più pecore nere, guai!, e da lontano ci arriveranno le amplificazioni del discorso ultimo alle masse delle Emme così umane.

“Il posto fisso? Sarebbe tornare indietro, ormai non è più concepibile, il posto fisso è un argomento superato.” [Emma Marcegaglia, 21 ottobre 2009]


“Perché quella Marcegaglia lì ha rotto le palle” [un operaio al 1° maggio 2008, Torino, durante intervento del Sindaco Chiamparino]



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