martedì 10 novembre 2009

DAL CORPO DEL MALATO AL CUORE DELLA POLITICA

SCIOPERO DELLA FAME DEI MALATI DI SLA IN ITALIA

Ci sono circa 200 persone in questo momento in Italia in sciopero della fame.
Malati di SLA [sclerosi laterale amiotrofica], parenti loro, amici che credono nel "cuore".
Per intenderci la SLA è quella terribile malattia che ti espropria di tutte le funzioni del corpo, paralizzandoti, permettendoti solo leggeri movimenti degli occhi, ma lasciandoti intatte le funzioni mentali.
Quindi tu sei imprigionato in un corpo che è assente da te, mentre tu sei presente, capisci tutto, e osservi il progredire inesorabile e devastante dell'infermità.
Dipendi in tutto dalle "macchine", quelle che ti fanno respirare, parlare... e dalle persone che ti assistono.
Per parlare usi un pc vocalizzatore che guidi con gli impercettibili movimenti oculari che ancora ti restano, faticando lettera dopo lettera.
Chi non ce l'ha deve inventarsi altro, elaborare un codice, usare l'alfabeto su un cartellone e c'è qualcuno che scrive per te.
E poi cannule, aspirazioni, cateteri, tubi d'alimentazione, flebo.
Luca Coscioni era un atleta, con un corpo da maratoneta, un viso dolcissimo. Tutto di lui era vitalità. Se ne è andato con la SLA, devastato, irriconoscibile dopo aver trasformato l'energia sportiva che possedeva in battaglia politica.



Piergiorgio Welby che ha chiesto di essere aiutato a morire, e neppure quello gli poteva essere concesso dalla "politica" di palazzo. Ancora uno, ridotto a nulla, che ha voluto segnare una via, domandando semplicemente la dignità di una morte decorosa.
Quando, dopo le polemiche infinite dei "sani", si videro le immagini del corpo di Pergiorgio portato via sulla barella, coperto da un lenzuolo bianco, si poteva intuire che era diventato un nulla, era come se sotto alla copertura pietosa ci fosse stato solo lo scheletro.


luca coscioni maratoneta

Quando un malato di SLA chiede, anche verbalizzando, di voler terminare il suo Calvario e porre fine alle sofferenze e il non accanimento terapeutico ecco che puntuali spuntano gli scudi levati degli etici biologici, degli integralisti cattolici, i politici vaticani, le maggiorane e le opposizioni che fanno di quei corpi lotteria; non hanno neppure la decenza del caritatevole e compassionevole silenzio.

Questo non vale solo per la SLA allo stadio terminale. La "guerra" per costringere alla vita comunque e ed eter2na nel dolore è stata vergognosa per il caso si Eluana Englaro. Lì sì è andato oltre, sono formati anche i gruppi di preghiera, gli estremisti del padre eterno davanti alle cliniche, hanno scritto sui mori che il padre era un assassino, lo facevano con le candele accese in mano e il rosario al collo.



A me hanno ricordato le veglie di ben altro significato: quelle davanti alle prigioni degli States per protestare contro esecuzioni capitali. Ma quella è un'altra storia, ben lontana dai fini dei nostri protestanti.

Ma questi che da noi biblicamente, evangelicamente, papisticamente vogliono imporre come Legge di Stato il "partorirai con dolore, lavorerai sudando, Caino, accetta la tua croce e seguimi, Lazzaro: alzati e cammina" non li ho mai visti affermare la Vita contro le torture nelle galere, anche patrie, accendere in veglia fiaccole per ricordare che in quella notte un fratello finiva con una iniezione letale, una scarica elettrica, una camera a gas.

Gli stessi loro rappresentati che hanno il potere tra le mani si ritrovano a Palazzo, in ansia veloce per fare approvare un Decreto d'urgenza che vieti la sospensione dell'alimentazione forzata, della ventilazione... Sperando nel miracolo?



E allora? Adesso ci siamo.
I malati di SLA se vogliono assistenza hanno due scelte davanti.
1 - Farsi ricoverare in struttura ospedaliera, reparto terapia intensiva-rianimazioni, e lì subire un'altra reclusione. Oltre alla prigione corpo, anche l'isolamento totale dai propri cari e da ogni altro stimolo d'amore, esclusa un'ora al giorno.
2 - Stare a casa loro affrontando le carenze dell'assistenza domiciliare, l'assenza di supporti tecnologici e scontrandosi con la burocrazia e la disumanità dei tagli alla spesa pubblica e sanitaria.

Ora ci sono queste 200 persone, in questo momento saranno certamente di più, che rifiutando l'alimentazione per protesta non violenta gandhiana NON stanno chiedendo di "finire" la sofferenza, ma di essere aiutati dallo Stato per avere il supporto necessario e non essere dimenticati.
Perché sarà anche bello manifestare contro l'eutanasia, per me no, ma allora deve essere altrettanto bello affrontare le proprie responsabilità istituzionali e intervenire immediatamente.



Ecco la lettera aperta che Salvatore Usala ha inviato ai responsabili politici e di struttura:

Lettera aperta indirizzata a:
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali - Settore Salute
alla c.a. Viceministro Ferruccio Fazio

Egr. prof. Ferruccio Fazio,
Viceministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
Le ho mandato una lettera aperta, un video di denuncia dove annunciavo lo sciopero della fame, ho aspettato una settimana per attendere la risposta della Consulta delle malattie Neuromuscolari, ho replicato alla Consulta e le ho trasmesso tutto, se ha letto avrà notato la inconsistenza delle proposte e l'intollerabile lentezza, sono nove mesi che lavorano e non hanno partorito niente di nuovo se non vecchie linee guida in vigore in diverse regioni.
Il giorno 3 novembre ha incontrato il presidente della consulta nonché di AISLA, dott. Mario Melazzini, che le ha presentato una sintesi dei lavori con la garanzia che entro la prima settimana di dicembre avrebbero consegnato il lavoro finale, lei ha garantito che presenterà il tutto in conferenza stato regioni per la discussione e l'eventuale approvazione.
Se per la consulta ed AISLA questa è una conquista per noi è una semplice procedura di passaggio di carte insignificante perchè nella proposta mancherà un piano assistenziale dettagliato con numeri, cifre, costi e compatibilità, io mi sono permesso di mandarle tutto questo, documentando e facendo anche proiezioni di compatibilità ma è chiaro che non si costruisce nulla se non c'è volontà politica e fondi adeguati.
Io mi permetto di interpretare le esigenze di tutti i malati, famigliari, operatori che stanno facendo una guerra impari, mi permetto di farle notare che quest'anno sono morti tanti malati per abbandono e sopratutto perchè, non avendo assistenza, non hanno fatto la tracheostomia. Questi morti sono di gran lunga superiori al bilancio finale della influenza suina H1N1 che tanto spaventa gli italiani e lei in particolare.
Abbiamo diritto ad una risposta, lei ci deve dedicare 10 minuti, faccia studiare i documenti ai suoi tecnici, io con diversi compagni faremo da oggi lo sciopero della fame, nel contempo faremo di tutto per evidenziare questa iniziativa, spero che nessuno si faccia del male per colpa del suo assordante silenzio.

Cordiali saluti.
Monserrato 4 novembre 2009

Salvatore Usala
Malato SLA Membro commissione regionale SLA Sardegna



Anche la deputata radicale Maria Antonietta Farina Coscioni, copresidente dell’associazione Luca Coscioni, ha preso parte alla mobilitazione. “Mi unisco all’iniziativa nonviolenta di dialogo intrapresa da Salvatore Usala, Giorgio Pinna e Mauro Serra, malati di SLA che hanno intrapreso uno sciopero della fame” dichiara Maria Antonietta “ La loro è una scelta difficile, che comprendo: per aiutarli mi affianco alla loro iniziativa. Stiamo parlando di pazienti e di famiglie in situazioni spesso disperate, senza aiuti economici adeguati o assistenza: pochi minuti al giorno, quando va bene. Hanno diritto ad una vita dignitosa, ed è nostro dovere assicurargliela. E’ sconcertante – e costituisce motivo di vergogna – che in un paese che il presidente del Consiglio vanta essere la sesta potenza mondiale – ci siano trattamenti da terzo mondo per i malati di Sla. Sollecito e chiedo al Governo e al Viceministro Fazio una risposta ai legittimi e giusti quesiti posti dai signori Usala, Pinna e Serra, e che non ci si trinceri in risposte formali e burocratiche, indice di sostanziale indifferenza verso un problema che riguarda centinaia di persone sofferenti e le loro famiglie. “

La risposta è arrivata dopo 4 giorni di sciopero della fame.
Ferruccio Fazio ha risposto ai manifestanti "Sono pronto già da lunedì a incontrare i rappresentanti dei malati per un confronto costruttivo", dichiarandosi disponibile a valutare tutti i problemi relativi all’assistenza domiciliare.

Elenco adesioni allo sciopero della fame.

Associazione W la Vita Onlus









Lucio Galluzzi

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domenica 8 novembre 2009

AMANO DIO E FOTTONO IL PROSSIMO

CHIAMATE L'ESORCICCIO

Mia nonna paterna era un personaggio scomodo, anche per noi parenti stretti, di lei mi rimangono impressioni forti: la conoscenza della cultura popolare della sua terra, niente romanticherie, la durezza nei rapporti interpersonali con gli sconosciuti, le sue massime...
Era solita dare "insegnamenti" ai giovani a suon di detti, senza commentarli, li sbatteva lì e così restavano.
Secchi, decisi, disarmati.
I detti, non i giovani.
Non posso dimenticare: "Figghiu, tenilu sempri prisenti: chiddi amanu a Ddiu e futtunu u prossimu" [Figlio, caro mio, tienilo sempre a mente: quelli amano Dio e fottono il prossimo], e lo diceva riferendosi a certo cattolicesimo più o meno istituzionalizzato, non aveva importanza la distinzione per lei.
Bisognava stare lontani non dalla religione e dalla fede personale, ma dai "paucciani" [ paucciani: tutti coloro che, in un modo o nell'altro, si riempiono la bocca di sante parole, invitando alle azioni cristiane, scagliandosi contro gli infedeli, e poi in realtà sono i primi a razzolare male; ma anche baciapile; bacchettoni; clero poco edificato].



Come dirla alla De Andrè: "si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel Tempio; si sa che la gente da buoni consigli se non può dare il cattivo esempio".
E di Gesù Cristi nei Templi se ne stanno vedendo veramente tanti.
Troppi.
E' un'invasione di ultracorpi. Escono dal loro involucro pubblico e diventano improvvisamente altro. Esibizione di bave, sputazzate, schiume agli angoli delle labbra, dito indice teso contro...

E' proprio un'invasione. E se ne vedono di tutti i formati, colori, viscidità.
Velenosi o apparentemente amabili, voci suadenti, con gli occhi illuminati di falsa beata estasi, le lingue, con la patina bianca, che fuoriescono dalle fauci aperte, denti e ancora denti, foderati, hollywoodiani, perché la Società [necrofila] dello Spettacolo lo esige.
Sono apparenza.
Esteriorità.
E basta questo.


















Si prende l'ultracorpo di turno, lo si sbatte in tutto il possibile creato dell'etere, multiplizzandolo, lo si usa tra uno stacco pubblicitario e due minuti di ultime notizie e si attende che altri ne compaiano da dietro le quinte.
E compaiono!
All'infinito.
Di molti non si sa neppure chi siano e a quale titolo. Ma intanto ci sono. Lì presenti e sputanti.
Altri invece sono famosi. Ormai li si può conoscere da eoni. Sono sempre loro.
Qualcuno era comunista e ora è new age e beve la sua urina per auto guarire, un altro professor d'estetica che si accorge all'improvviso d'essere l'Immacolata Concezione, l'ex squadrista che nei tempi scorsi sprangava i metalmeccanici e oggi è stato eletto dai suoi amici neri "unto dall'amore per il diverso", il duro che mandava poliziotti travestiti da autonomi a sparare ad altezza d'uomo in piazza navona [cercare su google: Giorgiana Masi] e ora delizia i palati dei novelli suoi estimatori con cagate le più...
Eh sì, perché, questi, che ci organizzano la merda virtuale nella quale ci hanno sprofondati, pensano [pensano?] e sperano che noi si sia tutti affetti da amnesia anterograda, privi di giudizio, assenti da noi stessi e soprattutto boccaloni che se le bevono tutte le loro stronzate.



Utracorpo dopo baccello umano [umano?], strani figuri che ce la vendono a caro prezzo la loro scoria fecale, altri sono idioti e instabili, ma investiti di divino potere, illetterati e semi ignoranti che se la tirano da Accademia della Crusca e scoprono nuovi linguaggi, quasi sempre a base d'insulti, inventori d'equlibrismi che accidentalmente e obliquamente si assumono in cielo e da lì megafonano la vera stabilità per il nostro futuro.
Ce n'è per tutti i gusti.
Basta rispondere ad uno dei sette miliardi di sondaggi che ti propongono e loro, elaborando per loro, ti creano il tuo desiderio fatto persona.
Son tutti scrittori poi gli ultracorpi.
Scrivono di qualsiasi belinata e vengono pubblicati.






Nel mondo della comunicazione scrivere un libro, o farselo scrivere, oggi vale più di una laurea alla Normale di Pisa, o una elezione a Poltrona Parlamentare.
E' la chiave che apre tutto. Hai scritto una cosa sulla cucina macrobiotica usata a Damanhur, Valli di Lanzo? Allora sei legittimato. Puoi passare da striscia la notizia, porca a porca, matrix, mattino 5, ballarò, le vie dello spirito, tg tutti... Sparare tutte le cazzate che vuoi, tanto hai scritto un libro, cazzo!, vuoi mettere?
Sei meglio dei lines seta ultra antiodore, con te si può anche stare in ascensore e non si sente la puzza d'urina, più spendibile di un mac concorso, share dopo share preferibile anche alla tim tribù.
Entrerai nella casa del Grande Bordello ad ammansire i reclusi, approderai all'Isola dei Fetusi per mettere pace, sponsorizzerai talenti in erba ai Raccomandati.
E come te tanti.
Tutti scrivono e pubblicano.



Così capita di trovarsi a guardare il primo pirla a caso montato dalle produzioni di regime, presentarsi accasciato su poltrone frau in studio e sentirlo insultare Margherita Hack. Lei non può parlare difatti, è comunista, può solo urlare lo scrittore, perché quelli adesso sono i compiti precisi di chi va a promozionarsi: svilire la parola e l'avversario, interromperlo sempre, non farlo controbattere, insultare, insultare, insultare, diffamare e di più ancora.
Non hanno argomentazioni questi servetti. Ma sono forti perché stanno con i forti che li mettono lì. Possono vomitare qualsiasi pazzia priva di fondamento e assolutamente inutile perché tanto non li sbatteranno via. Non possono farlo.

Chi scrive di artrosi dell'anca ci erudisce sulla riforma Gelmini e sulla bontà dei cambiamenti voluti dalla ministra [da lei?]; l'eventuale statistico che ha studiato le cadenze dei numeri per il superenalotto si confronta con il dolore delle anoressiche; la bella ex porno diva che si è raccontata in un suo [suo?] diario stampato dibatte di libertà di stampa e deontologia professionale giornalistica; l'uomo che non ce l'ha mai moscio e che pure lui è scrittore si inserisce anche nelle messe cantate per sviluppare il doppio senso del cannone gregoriano [non diteglielo che è canone, perché non vi crederà mai]...



Guarda caso nell'Italia della recessione, povertà, fame, razzismo, lodi, puttanieri, coca, morti in galera, impiccati nelle celle... occorre, obbligatoriamente discutere in ogni dove del Crocifisso in aula e nei luoghi pubblici. E' quello l'argomento principe di questo periodo insieme alle trans. E guarda caso anche per questi ENORMI pesi galattici chi ci erudisce? Sempre i soliti!

Stesse facce, stessi comportamenti.
Ci sono quelli che vorrebbero i propri fratelli neri presi a fucilate che stanno raccogliendo firme davanti alle chiese per difendere le nostre radici; i divorziati/separati padri cattolicissimi di figli passati e di nuovi figli con altre conviventi che schiacciano il play e recitano il rosario contro i peccatori ad ogni ora del giorno, su ogni canale, perché loro non sono peccatori. Loro no. Solo gli altri. E gli stessi, questi separati/concubilanti sono i medesimi che urlano orrore, schifo, maledizioni al pensiero di una trans o di un gay che è presente con loro in studio. No, non lo accettano, non possono, perché "quelli" sono contro Dio, contro la Natura e la Famiglia.
I concubinanti no, non sono contro la famiglia.
Che vuoi di più, anche il Papa li riceve: li benedice e li instrada verso nuovi cammini di intolleranze.






Meglio fascista che frocio urlava la Mussolini a Luxuria. E ancora sempre la stessa paladina della Cristianità Occidentale a Matrix sveleniva perché le trans sono rovinafamiglie e portano via i mariti alle donne.
Magari non sono le trans che lo fanno, ma i mariti che scappano da "donne" come lei. Dio ce ne liberi! [da donne - donne? - come lei], perché, diceva sempre la nipotina, non prendendo mai fiato, le trans sono caricature della donna e offendono le femmine biologiche come lei.
Meglio tacere su chi è caricatura di donna/femmina. No comment.
Sono scesi tutti in campo per il Crocifisso e l'affaire trans/Marrazzo: ogni qualsiasi "cattolico genuino famoso" è lì ancora oggi a urlare la sua. A dire agli altri di crepare perché tanto il Gesù resterà lì e non lo toglieremo, a psicoanalizzare l'emblema della Madonna nella bandiera dell'Europa Unita e domani saranno a spiegare tutto sulle mani tagliate all'anziana del varesotto, chiedendo ergastoli, pene di morte, castrazione chimica, esilio, riproporranno di nuovo la lobotomia fosse per loro.



Super "cattolicissimi" in ogni dove, a schiere, legioni, eserciti, sempiterni, con i loro privatissimi precetti e comandamenti, il loro dio che non è Dio, il crocifisso che non è Crocifisso, i vangeli ad uso e consumo dell'orticello solo di casa privata. E ce la urlano, la contano, la ritritano incuranti di quanto siano per nulla rappresentativi di qualsiasi credibilità cristiana.

Non è importante per questi figuri se a centinaia, con la carne della stessa carne, il sangue dello stesso sangue del Cristo, i fratelli siano lasciati morire nei nostri mari, rispediti alle loro persecuzioni, ritrovati crocifissi in Sudan, smembrati nei centri di tortura dei loro Paesi; pesa nulla che possediamo campi di concentramento e propagandiamo come legge giusta ed equa quella che a livello internazionale è definita "violazione dei diritti umani". Se ne fottono dei dolori moltiplicati per migliaia di volte, e molto di più, che si vedono ogni giorno per le nostre strade: vecchi che cercano qualcosa da mangiare nell'immondizia, giovani disoccupati che chiedono elemosine alle Caritas, impiccati per disperazione, famiglie distrutte in un attimo, non dalla follia, ma dalla precarietà...
Loro sono al di sopra delle leggi umane, stanno bene, hanno i soldi, le pensioni di platino garantite, la tranquillità, posso fare il cazzo che vogliono, sono emanazione del divino regime e come tali agiscono.





E non ditegli che Cristo li prenderebbe a calci in culo cacciandoli dal Tempio. Non fatelo, vi maledirebbero contro parole insane e approverebbero subito una legge ad hoc per cancellare le frasi scomode dalle Scritture. Men che meno non ricordate che il Messìa vietò ministero e che ammoniva gravemente se lo si sarebbe fatto. Troverebbero un teologo parrucchiere specializzato in sartoria e criminologia che andrebbe in pompa magna dall'insetto a negare anche sua madre. E veramente ne abbiamo già pieni i coglioni di questi infiniti serial killers TV.
Cominciamo a spegnerla questa TV.
Chiamiamo l'esorciccio, che manco l'esorcista si meritano.
E così, senza paura alcuna, riprendiamo a sfogliare Teresa D'Avila, Benedetto della Croce, Edith Stein...






Lucio Galluzzi

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lunedì 2 novembre 2009

ALDA MERINI 1931 - 2009

NEL GIORNO DEI SANTI I SANTI SE NE VANNO, SENZA RUMORE.
- e noi si resta arrabbiati e soli -
I funerali mercoledì 4 novembre ore 14.00, Duomo di Milano

Il poeta deve essere contento di scrivere per sé stesso.

Il poeta è anche un uomo di pensiero, è un filosofo, un osservatore dei suoi tempi, un cronista, è un giornalista...

Bada a sé stesso in rapporto agli altri.

La gente continua a leggere Prevert, Neruda perché non ha altri esempi, siamo rimasti in pochi.

Raboni se ne è andato, lo stesso Gaber è un cantautore, ma poeti del cuore, anche papa Giovanni tutta gente che ha sentito la poesia, l'umanità, la difesa dell'uomo, dell'individuo... non ci sono più.

La poesia non fa paura, è scomoda come il fumatore.

La canzone, l'allegria, l'ottimismo aiutano a vivere, ma è un ottica da sognatori. La gente non sogna più, non ha più tempo. Quindi il poeta è un lazzarone.

Non lavora mica!

Invece Quasimodo li chiamava "operai del pensiero".

Quel filo di voce lo regalavamo non tanto alla vita, ma a dio, che era presente quando noi si soffriva nei manicomi, nelle galere, sotto il giudizio dell''uomo non certo sotto quello di dio.

A 15 anni ho conosciuto Rilke è stato il mio maestro, sarebbe impossibile pensare che io facessi l'amore con lui, le gente, stupidamente, crede che questi conviviali, questi sposalizi artistici finiscano sempre nel letto. Magari! Ma il più delle volte non accade.

Io canto l'amore e sono l'unica donna italiana che l'amore non l'ha avuto, forse perché non l'ho avuto lo canto tanto, l'ho desiderato, ho avuto un uomo che ho amato molto, che mi ha rinchiusa, l'ho amato ugualmente. più che amato. perdonato.

Io sono una persona un po' avariata, provata dal manicomio, ambire ad un amore dopo 15 anni di tortura...

Io non conosco la politica. Res Publica vuol dire cosa pubblica, credo che l'italiano non abbia il senso delle democrazia. Io sono nata sotto i tempi del duce: sono stata derubata, saccheggiata, violentata moralmente.. nessuno mi ha detto nemmeno "crepa".

Se mi nominassero senatore a vita avrei dei problemi, non la vedo comoda dormire in Parlamento, sarebbe dura. Se mi danno il mio letto... perché lì vanno tutti a dormire. Sarebbe un buon stipendio... Il dramma è che riesco a stare seduta poco .






Terra Santa





Ho conosciuto Gerico,
ho avuto anch'io la mia Palestina,
le mura del manicomio
erano le mura di Gerico
e una pozza di acqua infettata
ci ha battezzati tutti.
Lì dentro eravamo ebrei
e i Farisei erano in alto
e c'era anche il Messia
confuso dentro la folla:
un pazzo che urlava al Cielo
tutto il suo amore in Dio.

Noi tutti, branco di asceti
eravamo come gli uccelli
e ogni tanto una rete
oscura ci imprigionava
ma andavamo verso la messe,
la messe di nostro Signore
e Cristo il Salvatore.

Fummo lavati e sepolti,
odoravamo di incenso.
E dopo, quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno.

Ma un giorno da dentro l'avello
anch'io mi sono ridestata
e anch'io come Gesù
ho avuto la mia resurrezione,
ma non sono salita ai cieli
sono discesa all'inferno
da dove riguardo stupita
le mura di Gerico antica.











Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,
il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola
come una trappola da sacrificio,
è quindi venuto il momento di cantare
una esequie al passato

ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.

Ho le stigmate e da sempre,
da quando cioè ho peccato
contro la dura sorte
con un momento d’amore
[…]
dentro le mie turgide mammelle
che da sempre allattano gli angeli
da quando io fui generata.








Laggiù, dove morivano i dannati
nell’inferno decadente e folle
nel manicomio infinito,
dove le membra
si avvoltolavano nei lini
come in un sudario semita
[…]
laggiù, nel manicomio
facile era traslare
toccare il paradiso
[…]
laggiù tu vedevi Iddio…

I miei poveri versi
non sono belle, millantate parole,
non sono afrodisiaci folli
da ammannire ai potenti
e a chi voglia blandire la sua sete.
I miei poveri versi
sono brandelli di carne
nera disfatta chiusa
e saltano agli occhi impetuosi …

I poeti conclamano il vero,
potrebbero essere dittatori
e forse anche profeti
perché dobbiamo schiacciarli
contro un muro arroventato?
Eppure i poeti sono inermi,
l’algebra dolce del nostro destino.
Hanno un corpo per tutti
e una universale memoria,
perché dobbiamo estirparli
come si sradica l’erba impura?
[…]
Lasciamoli al loro linguaggio, l’esempio
del loro vivere nudo
ci sosterrà fino alla fine del mondo
quando prenderanno le trombe
e suoneranno per noi.







O poesia , non venirmi addosso
sei come una montagna pesante,
mi schiacci come un moscerino;
poesia, non schiacciarmi
l’insetto è alacre e insonne,
scalpita dentro la rete,
poesia, ho tanta paura,
non saltarmi addosso, ti prego.





Lucio Galluzzi

sabato 31 ottobre 2009

DEI DELITTI E DEL PENE


PORCA A PORCA E ALTRE ESTREME UNZIONI

- Lettera aperta a Piero Marrazzo -






Ma a voi questo clima di “spie”, delatori in erba, pedinatori/diffamatori, anonimi telefonisti, dossieratori, pennivendoli seriali, animaletti più o meno parlanti da porca a porca non vi fa venire in mente nulla?

La memoria del dolore, non solo fisico, è vero la si perde facilmente per autodifesa meccanica. Ma quella storica no.

E’ vero anche che dai libri di scuola hanno fatto scomparire interi periodi sociali che non erano graditi ai vari ministri della pubblica distruzione. Ne spariranno ancora, nella dissolvenza continua della scuola pubblica.

Prima o poi arriverà qualche invasato che metterà all’indice i Villari perché “comunisti” e li sostituirà con Peter Kolosimo; per adesso ancora qualcosa si può recuperare.

Quando regnava il Mussy, quello dal culo basso che non sapeva ballare, in Italia erano presenti nelle piazze delle città virili le simpatiche cassette per la posta anonima ai gerarchi.

Chiunque poteva imbucare una “informativa” vergata anche con olio di ricino e denunciare il vicino di casa che gli stava sulle palle, il panettiere perché non aveva i figli balilla, la maestra con un fidanzato di dubbia moralità politica, una figlia di NN nascosta nel granaio…

Tutto veniva preso in considerazione. Tenuto in debito conto e gli arditi partivano anche senza comando a purgare ogni devianza.

Gli oppositori poi e i “froci” mandati al confino, dove di certo “non stavano male” [come sa bene il B. che Lui/Esso/Loro la Storia vera la sa, noi no, noi comunisti tutti non la possiamo conoscere! E zitti!]

Poi il Mussy strinse quella stravagante amicizia con Adolfo. Far fuori gli indesiderati allora divenne cosa sistematica, programmata, scientifica.

Sicuramente questa ultima cosa la potremo ancora dire per poco tempo, perché di questo passo, nelle scuole della Repubblica Privata Italiana Storia, sui sussidiari la Storia sarà sostituita presto dal Revisionismo.

Ma le cassette della delazione del Mussy suddetto non vi ricordano questo odierno periodo?

Non sono più contenitori appesi ai muri.


Si chiamano intercettazioni, grandi fratelli, dvd, riversamenti, rvm, redazioni del padrone, agenzie Corona o Photo Masi, Vespe, Voci Bianche, Betulle, monarchici liberi… ma raggiungono lo stesso scopo, più dirompente, e in tempi brevissimi, facendo anche tanti denari.

E’ stato così per la foto a Sircana che in macchina avvicinava un travestito, Boffo per il quale non s’è capito poi molto [una velina anonima, una condanna per molestie, un che cavolo ne so… ma sempre “roba” sessuale], Lapo Elkann in coma con gli avvoltoi a ruotargli sopra per spolpare carni, squallore dopo miseria, Coco il calciatore, altri e altri ancora… dei quali si sa e forse molti sui quali le arpie tacciono perché hanno avuto da mangiare.

Così, con copione ritritato, la vita privatissima altrui, quindi anche la nostra, può essere urlata in prima pagina e riempire ogni contenitore televisivo senza alcun freno. Una volta i giornali dei padroni in prima pagina ci sbattevano il mostro adesso si interessano al tuo intimo privatissimo, in ogni sfumatura.

Le abitudini sessuali, le posizioni, i centimetri, le mutande, quello che dici nell’atto, se lo dai solamente o lo prendi anche… diventato “copertine”. Ma nella follia pruriginosa di questi fascisti della informazione di regime c’è una regola: è importante, per sputtanarti, che la persona con cui scopi sia “deviante”, non importa quanto, basta anche poco. Se è una “vera” donna non fa scoop, quello non ti rovina, anzi, ti eleva ad esempio della virile patriottica continuità del Mussy.

Ma se i tuoi incontri hanno anche solo un minimo sentore di “trasgressione”, se ti avvicini oltre il previsto [previsto dal codice deontologico e politico dei pennivendoli] a creature non normalizzate, ecclesiasticamente condannate, reiette ai democristi [che esistono ancora! cazzo se esistono!], non gradite ai “macho” sistemici… allora puoi aspettarti di tutto contro e di più.





Devi mettere in conto che il tuo sesso non è più cosa tua, ma è cosa loro, non puoi liberarlo, esprimerlo e gestirtelo, dichiararlo e viverlo, perché quello che di tuo è più segreto ed intimo ora, in questo Sistema sfasciato e fasciato, è diventato arma di distruzione totale in mano ai venduti dell’informazione e della politica spettacolo.

Sarai su YouTube a tua insaputa, ti multiplizzeranno agli infrarossi, ti proporranno nelle spazzature TV del mattino e ti mostreranno alle casalinghe della penisola, esposto alla gogna mediatica e le parole, quelle parole, che hai provato a tirare fuori dal tuo insight rimbalzeranno nei salotti, saranno oggetto di cena e bistecche al sangue. Cercheranno come cani da fiuto di merda coloro che hanno [o non hanno, non ha importanza] giaciuto con te, sarà stillicidio infinito fino ad ottenere fine il disegno prefissato: la tua distruzione completa.

Non ci sarà umanità, perché questa umanità sta finendo, e in una puntata di una Porca a Porca speciale costruiranno il plastico del tuo pene con tutte le rientranze dove eventualmente poteva essere inserito, le stanze di neovagine, i muri abbattuti dalle violazioni della privacy, ci saranno i commandos che oscurati [ci manca solo la luce!] racconteranno pure l’odore dello sperma che loro di certo hanno sentito e non ci sarà meraviglia se lo hanno raccolto e lo produrranno come prova dell’esecuzione finale, poco importa se poi è il loro: tanto c’è il plastico in studio che convincerà tutti della vera verità dell’insetto di turno.




E poi il condannato per atto “contro natura” sarà solo. Abbandonato da tutti. A scappare, nascondersi, chiedere scusa, lacerato, venduto, ristampato a puntate sotto le lenti di un Meluzzi che lo affida alla Madonna, un Crepet che gli fa la maglia [triplo Cachemere], un immancabile criminologo Bruno che bofonchierà l’incomprensibile, la Mussy nipotina che “meglio fasci che froci” e figuriamoci trans!; ci mancano padre Amorth, il figlio naturale di Evilenko e Luca che prima era gay… ma li troveranno tutti, niente paura.

Show must go on.

E’ stato terribile sentire la trans interessata [o meno] al caso ultimo, dire alle telecamere: “veniva solo per avere delle carezze, per essere coccolato, si parlava, era gentile e voleva affetto”.



-remember me, but don't forget my feet -

A proposito: Alfonso Signorini che sesso vive?

Lui così attento agli inguini altrui, così servilmente affermato, che apertissimamente “sputtana” tutti senza paura e cerca ad ogni costo la verità ci dica: come fa sesso, con chi, a che ora, quante volte… e tutto il resto.

Perché in questa Repubblica da buco del culo queste sono le cose che interessano, non che stiamo tutti morendo di fame, disoccupazione, fascismi, galere…


Lucio Galluzzi

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domenica 25 ottobre 2009

QUELLA MARCEGAGLIA Lì HA ROTTO LE PALLE!


EMMA TUTTOLOGA LE-SA-TUTTE [le preposizioni no!]

Ci hanno ormai, ahimè, abituati ai tuttologi sparati in ogni dove. Li trovi in ogni pensabile, o meno, luogo di spettacolo: politico, gastronomico, canterino, talentuoso, calcistico, commerciale…

Dallo psicologo, forse terapeuta, vestito da prete, con annessa croce tao di legno e capigliatura alla Pampanini, che dispensa saggezza cristiana su ogni dolore e naufraga anche sull’isola dei famosi a fare terapia di gruppo e preghiera, al critico d’arte, che inneggiando alla santità del Papa e all’infallibilità della Santa Madre Romana Chiesta Ortodossa, urla, strepita, insulta, picchia, predica il sesso e l’amore normale, pensando ai letti altrui e mai ai suoi così tanto conosciuti, che saranno di certo a baldRacchino.


Poi ci sta la politica prezzemolo di ogni minestrone, sempre ovunque a mostrare quanto sia impegnata nel suo ruolo parlamentare contro i froci, per la crociata liberatoria della bianca fratellanza che lei sola è la più giusta di tutte e tutti: la invitano a discutere di anoressia e bambini morti, architettura romanica e cartomanti, radici popolari e astrominchiate… e lei veramente partecipa a tutto con impegno devozionale.

L’altro giorno cercava pure di telefonare a Barbara D’Urso dalla Camera dei Deputati durante una votazione, perché c’era da discutere su non ricordo quale stronzata. La linea cadeva in continuazione, la seduta alla quale la signora partecipava era quella sui precari. E tra un “evvaiiii”, forse era stato approvato quello che lei desiderava, e un “mi sentite”… non è riuscita a essere “presente” in trasmissione.

Ma, se un deputato è in Parlamento e sta “lavorando” nella sua funzione per la quale viene pagato lautamente [da noi], è normale/legale che cerchi pure contemporaneamente di beccarsi il cachet TV che Mediaset/RAI le passano quando interviene nei vari siparietti?

Sì dirà: ma alle trasmissioni ci partecipano gratis!

Sì è proprio vero: anche Hansel e Gretel si sposano con la nonna del lupo!



E’ tutta una discesa e caduta di Stile [Stile? Cfr: I maglioni di Crepet]: i tuttologi ormai pontificano senza remora alcuna.

Non si preoccupano neppure di quello che dicono, è logorrea mnemonica. Pigiano il “play” e partono senza più fermarsi.

Lontanissimi dal reale, caricature anche di sé stessi: c’è il Mughini che se la tira da intellettuale organico della fifa [quale?], nega d’essere stato di sinistra, aborro, giammai, io Lotta Continua? Ma no! Su se non sai la mia storia-che-ho-scritto-16-libri prima studia e poi mi intervisti!

Vomitano qualsiasi cosa passi loro per la testa, senza rendersi conto dell’anacronismo e di quanto diventino non sono antipatici ma brutti, veramente mostri.

Si è sentito e si sentirà di tutto: “meglio fascisti che froci, ne vado fiera d’essere fascista, guarda questa si veste da donna e vuole pure parlare [e già perché possono solo parlare quelle vestite da uomo come lei], mi chiedo se alla terza elementare gli abbiano insegnato l’educazione, razza di villanzoni, 91 punti, state zitti! Teste di cazzo, 91 punti! Teste di cazzo, mamma mia. E non parlare male dei preti, ateo bastardo, ateo fasullo, tu sei una merda secca, ignorante, capra, il cazzo gli piace! Cogne, Perugia, Garlasco… la TV è fatta di pubblicità quindi… “

Eh sì, bla bla bla su tutto per tutto in ogni dove, per sempre.

Ma se i tuttologi “normali” non istituzionali, cioè gli interstizi riempi tutto televisivi, fanno ridere con i loro siparietti malinconici gratta soldini, meno fa divertire altro genere di prezzemolo in ogni minestra. Perché altri tuttologi decidono per noi nel Palazzi.


Ed è il caso di certa Signora Marcegaglia Emma, mitraglietta di parole e convinzioni personali molto posate, soprattutto sempre ferme e lineari.

Comincia a parlare davanti ai microfoni dei giornalisti in interviste su tutto il possibile conosciuto della finanza-politica-spesa-lavoro-occupazione-partiti-elezioni-soldi veri [solo per loro industriali], ad libitum... Potresti anche chiederle dell’irruzione dell’antimateria nello 0.5% della sostanza percepita dai sensi umani che lei partirebbe, peggio di Gasparri, a recitarti tutto quello che può in merito. Le-sa-tutte. Ma tutte eh! Si nota sempre, alla fine delle interviste che le stesse non finiscono, in quei pochi secondi di sospensione, prima di ritornare in studio dai mezzibusti vari, lei senza più audio continua a parlare, manco respira, è un altro soggetto in possesso del Verbo.

Ultimamente nel nostro Paese in diversi hanno ottenuto l’Effusione dello Spirito direttamente dal Padreterno, solo che questi non possiedono il potere della xenoglossia, altrimenti sarebbe una liberazione vera non poterli più capire. Dio perché non esisti veramente?

E invece, noi dannati umani dobbiamo sorbirceli in ogni salsa-contenitore mediatico, subirli più e più volte al giorno senza possibilità alcuna di replica e contraddittorio, manco li si può mandare a quel paese una volta per tutte, perché Loro non sono terreni, non si occupano di varia umanità. Stanno nel settimo empireo per nulla interessati agli sfaceli che hanno creato e creano.

Così la Emma è bella come una velina, le disse tempo fa l’altro Divino Unto ed Eletto, EssaLei fece finta di risentirsi per la battuta, ma era solo una finta, in realtà gongolava, perché è veramente bella; di più: nei suoi abiti così ricercati, mai come quelli della Moratti, comunque fa la sua santa e beata figura. E ci tranquillizza questa giovane Madonna, ci rassicura su tutto, e noi dobbiamo crederle perché la televisione non racconta balle. Se la TV lo dice allora è vero!

class="MsoNormal">Tutti noi preoccupati tempo fa per la crisi economica-recessione mondiale, banche-confindustria-governatori vari non se ne erano accorti prima [come no!] e le famiglie italiane cominciano a mangiare meno, a comprare negli hard discount, smettere di acquistare abbigliamento, vietarsi il ristorante una volta la settimana, anche la pizza, qualcuno si da anche fuoco, si impicca, stermina la famiglia a martellate perché perde il lavoro, minuti risparmi sui conti correnti bruciati in pochi mesi, liquidazioni di pensionati mangiati dai vari Parmalat e banchieri internazionali [con i nostri istituti di credito compiacenti che sapevano e non dicevano], operai in pericolo sui tetti delle fabbriche per giorni e notti a difendere l’unica cosa che garantisce un minimo i dignità: il lavoro…

E la Santa Emma che fa?

Ce la conta su tutto, scontandocela.

Prima c’è la crisi che la preoccupa, poi ne siamo usciti, adesso non ne è più tanto sicura perché il suo amico Draghi lo ha detto e lei ha capito che doveva fare cassa di risonanza, anzi: deve fare ancora cassa. Ne farà.

Adesso possiamo tirare un sospiro di sollievo, sproloquiava, abbiamo dei segnali che anche se timidi ci fanno ben sperare, noi abbiamo il polso della situazione… Ma gli italiani, e meno male, non si fidano più, e tra un Cavaliere senza cavallo [del pantalone!] che invitava a spendere e spandere per risalire la china [di chi?], un ministro delle Finanze che era straconvinto della ripresa, i commercianti che si predisponevano ad incassare nuovamente… le famiglie hanno comprato e comprano sempre di meno!

Anche perché, a dirla in parole semplici: i soldi dove cazzo li possono prendere?

E’ vero, la Marcegaglia ha urlato “VITTORIA” quando ha saputo che l’accordo per il metalmeccanici è stato firmato. Ma la Emma ha dimenticato la differenza tra una preposizione e un’altra. In italiano “per i metalmeccanici e con i metalmeccanici” sono due cose diverse.

A parte che gli operai in causa saranno sicuramente felicissimi di poter spendere ben 28 € lorde al mese in più. Ti cambia la depressione. Te la porta via. Ti viene più voglia di vivere! [che vergogna!].

Ma la Marcegaglia per cosa ha gridato “VITTORIA”… chiamava la sua colf o non si è veramente resa conto che l’accordo è stato firmato da CISL e UIL e NON dalla FIOM, cioè: i metalmeccanici non hanno firmato!

E la nostra prode e coraggiosa tuttologa della industria finanziaria nazionale [e non solo nazionale] sa che la CGIL si è [è stata] estromessa dai tavoli di contrattazione nazionali? Per cosa sarà stata così contenta? Perché finalmente i sindacati altri, che non rappresentano i metalmeccanici si sono adeguati al diktat dei padroni?

Si può ancora scrivere la parola “padroni”? E’ ammessa? Sappiamo ancora identificarli?

O in mezzo a questo sterminio delle parole è tutto così confuso che padrone magari adesso significa benefattore o compagno di sventura?

Chissà cosa mangia la Marcegaglia, quanta benzina mette nella sua auto ogni settimana, se è passata al GPL per risparmiare, se compra al LIDL, se ricicla le scarpe degli anni precedenti, se invece di comprare i quadernoni Pigna ai figli preferisce i pacchi da dieci [anonimi] dei discount?


Ma la Emma ogni tanto guarda fuori dalle sue finestre? Esce per strada, sa che cosa è la Caritas?

Ma no, dai! In realtà gli italiani stanno bene così, che gli fotte agli industriali se da giugno ci sono dati che rivelano di nuove utenze alle mense dei poveri fatte di operai senza più salario e ammortizzatori sociali? Se alla san Vincenzo ogni settimana ci vanno anche famiglie di ex impiegati del ceto medio a cercare indumenti? Se i pensionati rubano sempre di più alimenti nei supermercati?

Si continuerà così perché Loro sono sicuri che il baratro sta finendo; anzi no, ci siamo ancora sul precipizio, chiuderanno un milione di piccole aziende, ma forse ce la faremo, chissà, perché tutti, ma proprio tutti [Sacconi docet] hanno la solidarietà concreta dello Stato, economica, nessuno sarà lasciato solo, anzi li faranno lavorare, quei pochi che lavoreranno ancora, fino a 80 anni, così si risparmieranno pure la pensione, perché che bello sarà morire lavorando, finire la propria esistenza immolandosi per la Patria, schiacciati da un ponteggio che crolla, presi e impastati da un trituratore di immondizie, scaraventati giù da una gru, finiti da dosi eccessive di farmaci, consumati dal fuoco come i Bonzi contro la guerra in Viet Nam… perché siamo in guerra.


E Loro staranno come sempre a guardare dalle finestre dei palazzi signorili, con i binocoli, come nella scena finale del Salò di Pasolini, pontificando, spartendoci fette di torte di merda, offrendoci bocconi di polenta ripieni di spilli nelle ciotole per cani, noi tenuti al guizaglio per i piaceri di lor Signori, sempre più a novanta, in greggi, senza più pecore nere, guai!, e da lontano ci arriveranno le amplificazioni del discorso ultimo alle masse delle Emme così umane.

“Il posto fisso? Sarebbe tornare indietro, ormai non è più concepibile, il posto fisso è un argomento superato.” [Emma Marcegaglia, 21 ottobre 2009]


“Perché quella Marcegaglia lì ha rotto le palle” [un operaio al 1° maggio 2008, Torino, durante intervento del Sindaco Chiamparino]



Lucio Galluzzi

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mercoledì 21 ottobre 2009

STUPIDARIO BERLUSCONIANO E NUOVI MOSTRI PARTE SECONDA - ILLUSTRATO E MOVIMENTATO


"I BORGHESI SON TUTTI DEI PORCI, PIU' SONO GRASSI E PIU' SONO LERCI, PIU' SON LERCI PIU' FANNO I MILIONI; I BORGHESI SON TUTTI..." -g. gaber, I borghesi -

sono il maggior perseguitato
122 tangentopoli in abruzzo in 48 ore




checco zalone
papà cervi
romolo e remolo
solo io ho avuto le mani legate
spettatrice nega mano
strasmissioni faziose non ne ho
televisione tedesca
marcia su roma
editto bulgaro
montanelli su berlusconi
mentana lo zittisce
la gens berlusconiana
mausoleo 2 travaglio
barzelletta pinguino
barzelletta
difende dell'utri, travaglio risponde



dell'utri, essendo mafioso
cuffaro mi dimetto se mafioso
condanna cuffaro 2008
il pedinamento di mesiano
parte due pedinamento
berlusconi vs santoro
berlusconi vs annunziata
impara l'inglese con silvio
emilio fede scortato saviano

fede sono silvio berlusconi




d'addario registrazione 1
chiamo subito paolo bonaiuti
fede piange per il pvt di silvio
pavlova ha una figlia fantastica
le ragazze sbarcano a olbia
le foto squallor
fede arrestate porzeddu
fede contro santoro
la bacchetta magica di berlusconi silvan
chiama ad alta voce obama la regina si incazza
berlusconi telefona la merkel commenta
derisione inno mameli
inno mameli 2
brunetta piange
brunetta il nobel vinto
vespa furioso
si sposi mio figlio
così tanti coglioni
i comunisti bollivano i bambini
non ha ambizioni è un servo
morte miseria terrore
schiaffeggiato dal premier del lussemburgo



kapo nazi
saccà berlusconi
berlusconi dell'utri mangano bomba
berlusconi de angelis

berlusconi de angelis 2
saccà berlusconi 2
moratti chiama saccà
berlusconi sta male a porta a porta
sono un dittatore da vespa
berlusconi e l'aldilà
troppi farabutti
io sono meglio di tutti
chiedono asilo nido
vaticinio sul pd
di pietro mi fa schifo
berlusconi e la bandana
si possono iscrivere le veline anche minorenni



ho 35 anni
fate votare solo i capigruppo
berlusconi e la vecchietta
te l'abbiamo data
l'inno più forte
conferenza stampa la maddalena prostituzione la stampa cattiva
terremoto=camping
smentisco tutto
fare il male
cucu'
insulti a reporter usa
è bello giovane e abbronzato
lo stupro può sempre accadere
berlusconi stupro si autocommenta



sui desaparecidos
posso palpare un po' la signora?
dov'è la zoccola?
pubblicità tv svedese
secondo editto contro annozero
non l'ho detto vita nuova le foto di noemi e papi
le foto della festa noemi
ballarò veline e noemi
non frequento 17 enni
Travaglio su ricostruzione fatta da berlusconi su noemi

GHEDINI & Co.

ghedini e castelli a travaglio sei stato condannato
demagistris ghedini castelli
castelli la legge non è uguale per tutti
ghedini,travaglio mostra certificato
penale

ghedini contro grillo
ma va la compilation
ghedini castelli a demagistrin impari il codice



ghedini contro bonino
ghedini le vignette di vauro
ghedini contro concita de gregorio
stille contro ghedini
questione morale di pietro ghedini
legge antiblog ghedini
sacconi, villari comunista
bel pietro contro franceschini
bondi sclera 1
sgarbi, boldi, bondi don abbondio prete adoratore
benigni su bondi
gasparri/di pietro intercetazioni
larussa contro travaglio
larussa al columbus day, "sei un pedofilo"
larussa/cazzate varie
larussa insulta concita de gregorio
la russa/bellocchio sbatti il mostro in prima pagina
gasparri sul maestro unico insulta di pietro
gasparri e il suo libro (ahahaha)
vendola contro gasparri vaffanculo
casini la russa/hai il delirio d'onnipontenza
larussa "partigiani e dittatura stalinista"
la russa insulta odifreddi
porca a porca
la russa d'addario non era candidata
vespa/belpietro/larussa/romani contro travaglio
mangano fu un eroe
chi sono mangano e dell'utri
roberto saviano su gaetano pecorella
pecorella e la corrida
gomez e pecorella
mangano è un eroe coraggioso
ghedini: amico fraterno di berlusconi



pecorella travisato
brachino si scusa
tapiro calzini azzurri
gelmini e la sua compagna di studi
l'Egìda
littizzetto contro gelmini
michela vittoria brambilla
michela vittoria brambilla 2
mara carfagna
mara carfagna è una figa!
brunetta/bignardi
brunetta: la storia dell'espresso
brunetta OVVIAMENTE
mussolini contro brunetta, ma smettila
brunetta vai a lavorare, san gregorio napoli
brunetta e il suo stipendio
gli stipendi dei deputatissimi








Lucio Galluzzi

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domenica 18 ottobre 2009

L'IMMORTALE

Il governo del Faraone

E’ cosa buona e giusta, ma davvero credetegli, che laddove non ci sono vie di comunicazione ordinarie [leggasi: strade] e i paesi vengono spazzati via insieme alle anime che li abitano da fiumi di 10 metri di fango, proprio lì dove cosa nostra e loro ha disboscato colline, bruciato vegetazione sui pendii, reso un pericolo capitale una semplice pioggia; è veramente stragiusto e buonissimo che i soldi per la messa in sicurezza di quelle zone siano spariti e che una “retina” in metallo sottile, una maglietta, facesse finta, solo quella!, di trattenere le frane.

Infatti le ha proprio trattenute.

E che si paghi più a valle il pizzo per avere l’acqua nei campi o in casa a ore alterne in giorni precisi e non garantiti… che la Salerno - Reggio Calabria sia lo schifo che è sempre stata, con cantieri perenni, deviazioni, strozzamenti, morti e morti ancora nei viaggi d’estate per ritornare per un po’ a rivedere le radici proprie… E si potrebbe ancora dire di più, ma a che serve?

Tanto è cosa santa, beatamente benedetta da dio, sacra che, per l’appunto, proprio lì abbiano deciso, ma solo a parole s’intende!, di costruire finalmente il Ponte sullo Stretto.

Eh sì perché davvero i calabresi e i siciliani da una vita lo desiderano e lo invocano, è un’opera di vitale importanza, paesaggisticamente valida, stupendamente realizzabile: che bello! Finalmente non si traghetterà più, i marittimi di Villa San Giovanni, Messina, i cantieri, Trenitalia… lasceranno a casa un bel numero di lavoratori in una zona dove il lavoro te lo tirano dietro, tante sono le offerte.

E beh? Ci sarà nuova disoccupazione? Nessun problema! Daranno gli ammortizzatori sociali a vita, proprio vero!, crediamogli!, e poi, cribbio saran pur capaci quei disoccupati a cercarsi un lavoro o staranno tutto il giorno a ciondolare per strade e bar e a fare i fannulloni?

Eh no! Fino ad un certo punto gli aiuti statali van bene, ma dopo non più: aiutati che il ciel ti aiuta! Il mattino ha l’oro in bocca. Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. Chi non risica non rosica e come lui s’è fatto da solo [ma di cosa si sarà fatto?] allora se ce l’ha fatta lui, perché quelli non possono darsi da fare e protestano?

E’ un’opera che ci serve questo ponte! Non la realizzeranno mai [esiste il piano attuativo?], però cazzo come ci serve!

Cribbio!

Ai poveri non bisogna dare il pesce [forse perché da tempo stanno già a 90] ma la canna [si sentono meno i morsi della fame], ah no, era canna da pesca, è vero, loro non vanno giù di canna: Tarantino docet!

E tutti noi si spera, ma proprio tutti! [lo dicono anche i sondaggi!] in un altro progetto gigantesco: - perché certi piccoletti soffrono di una patologia [onestamente sarebbero di più, le patologie] ben nota: delirio d’onnipotenza- una piramide più alta di quella di Cheope a Cologno Monzese! Lì in mezzo agli studi televisivi. Così enorme da fottersi il cielo e tutte le code di Orione. Ma magnifica! Imperitura a testimonianza dell’impero che questa Repubblica, non più democratica e nemmeno basata sul lavoro, sta attraversando.

E già, ci vuole!

Perché ormai il mausoleo privato fatto costruire da Lui per se stesso e i suoi fidati [Previti, Letta, Confalonieri…] su modello di quello di Tutankamon, posto al di sotto delle sue proprietà in Arcore [cfr: Enrico Deaglio, Quando c’era Berlusconi, Ed. il Diario 2006], non basta più.

Tanto è aumentata la Sua figura, l’accomodamento nell’urbano mondiale: tutti se ne devono occupare, chiunque è obbligato a parlare di Lui, nessuno lo può criticare, ostacolare legittimamente, ignorarlo.

E’ enorme l’imbarazzo spaziale che provoca, occupa anche l’etere, quasi tutto, ma non diteglielo altrimenti dalla fase maniacale che sempre lo possiede cade in quella più sciagurata depressa, e sono Casini!

Una nuova valle dei Re, allora, tanto bastano pochi giorni, Lui fa spostare tutto e tutti e ricostruisce accanto, è magico più della Roma, esperto che David Copperfield gli fa un baffo, e POF come d’incanto l’Egitto dei Faraoni sarà tra noi. Sfingi con il viso della Brambilla e il corpo della Carfagna, novelli, ma più grandi, Anubi con le sembianze di Capezzone e gli influssi del Ghedini Niccolò, Buoi Api con le corna di chi sa chi, la possanza di Brunetta e il potere del Maroni…

E via così tra cammelli, elefanti, schiere di schiavi, Vespe, presentatrici e cantanti, serpenti e trabocchetti, sempre più in alto, tra trapezi, angeli equilibristi a volare, donne e uomini cannone, esseri proiettili a far da comete, madonnine Veltri e Giordano che parlano direttamente con Lui, il Domineiddio, Padreterno, sololuieterno, ad intercedere per un nuovo ballerino di Amici sbattuto fuori dalla Celentano e una ragazza di Tropea che vuole fare la beata senatrice, ma non ha l’età.

Venghino Siòri, venghinooo!

Però alla fine, ragionando e fermando l’attenzione sulle parole: e Lui è Sempiterno, quella piramide non la userà mai!

O cribbio!


Lucio Galluzzi

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