sabato 22 novembre 2014

PALAZZI, PALAZZACCI E CORTI DI CASTRAZIONE

SENTENZA ETERNIT: DISSOCIATI MENTALI E SUPREMI GIUDICI ALIENI
Che Paese cialtronesco il nostro.
O meglio: che Paese cialtronesco il loro.
Perché di nostro in questa Italia c'è rimasto nulla.
In poco più di un ventennio i duci, massoni o confindustriali che siano, in associazione a delinquere, continuata e aggravata, ma legalizzata dai loro coriferi che fanno sedere in Parlamento, ci hanno derubati di tutto.
L'Istruzione Pubblica ridotta a merce di terz'ordine, la Scuola in ogni suo ordine e grado [la migliore a livello internazionale prima dell'avvento dello sfascismo] spogliata, bombardata, resa azienda [ma senza fondi] dove si "insegna" a cottimo e i docenti, i peggio pagati d'Europa, non solo devono tacere, produrre e crepare, ma obbligati pure a dire che è tutto bello e buono, che si vive felici e contenti, perché altrimenti partono le vendette del Regime: "la funzione docente è a tutti gli effetti assimilata a quella del Pubblico Ufficiale, che non può e non deve esprimere giudizi lesivi contro l'Amministrazione alla quale appartiene, pena il richiamo verbale, la censura successiva in caso di reiterazione e il licenziamendo laddove non ci sia ravvedimento". [da Circolare dell'Ufficio Istruzione Emilia Romagna]


I Beni Pubblici messi in vendita, il patrimonio artistico, immenso, il più importante del Mondo, usato come "impiccio", tant'è che se prima c'era quel tal Bondi a dirigere il tutto, ora ci hanno messo Franceschini, tra i due non si sa chi sia il peggiore.
Il Movimento Operaio, la sua Storia, lo Statuto dei Lavoratori, i Diritti conquistanti in oltre un secolo e mezzo con il sangue del proletariato:  cancellati
Così come sono abrogati i Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro, gli aumenti salariali, l'Articolo 18, il lavoro stesso.
Pure la Dignità ci hanno portato via: siamo mercanzia offerta in pasto ai poteri forti dai poteri minori che ci s/governano.
E attenti a non provare a dire che questo è un Paese di Merda, perché se siste quella Circolare dell'Ufficio Istruzione dell'Emilia Romana, esiste pure la Circolare delle Circolari, quella Suprema, emanata dalla Corte di Castrazione che sancisce il reato per aver insultato la Patria loro.
Sempre la loro, mai la nostra.
Non c'è differenza sostanziale tra sentenze simili delle Massime Corti e i Decreti salvaculo che i Parlamentari si sono autoscritti, autoapprovati a difesa loro, ma soprattutto dei loro padroni [Berlusconi, segreterie di partito, banchieri, famiglie, logge, mafie...], tutti firmati da quel tizio che a sua insaputa, per la seconda volta, illegamente, impersona il Presidente della Repubblica.
Questo tizio, che da oltre sessant'anni fa inciuci di Casta ed è garante di qualsiasi cosa tranne che del Popolo e della Costituzione, da giovane faceva parte della Gioventù Universitaria Fascista di Mussolini, non ha partecipato alla Resistenza, eppure nei suoi ormai infiniti e ridicoli moniti dice il contrario: quando ha sgridato i giornalisti non allineati al Regime, invitandoli pubblicamente a non pubblicare troppa verità, soprattutto sulla trattativa stato/mafia, ha osato dire: "io durante il fascismo ho lottato contro la censura e mi sono battuto per la libertà di stampa e conosco bene il dolore del bavaglio e la persecuzione..."
Ma dove, quando?
Pare che questo signore all'Università insegnasse, a quei tempi, che: "il fascismo porterà  democrazia e libertà all'Italia"; infatti ci ha portato lui e tutti i suoi compagni di merende, uniti solidati con i demolitori della Cosa Pubblica, che non partono da Arcore, ma da molto prima.
Questa Nazione amministrata da parrucconi, mummie, forforini, catramini, sbavanti, pregiudicati, impresentabili, sta assistendo, immobile putroppo, all'ultima devastazione: vietata la Logica.
Vedrai che si faranno pure il Lodo per cancellare per Legge dai libri di Filosofia usati a Scuola tutto quello che riguarda Aristotele e metteranno all'indice i manuali di Geymonat, Villari, Giannantoni, Argan...
La Logica...
Stefano Cucchi è morto ammazzato, devastato di botte, abbandonato in fame e sete mentre era affidato allo Stato, eppure è Stato nessuno.

Anzi i vomitevoli coriferi, messi in Parlamento proprio per far nausea  [però sono cristiani ferventi, vanno sempre a messa, prendono il corpo di Cristo sulla lingua biforca e pelosa, "amano Dio" e fottono il prossimo] dicono che Stefano lo hanno trucidato i suoi stessi amici e i colpevoli non sono nello Stato ma nella sua famiglia che lo aveva abbandonato, lasciandolo al suo destino di "tossico/spacciatore"... e si sa come finiscono "questi delinquenti".
Finiscolo male, per l'appunto, devastati in vita e pure da morti, con loro pure i loro cari che devono affrontare anni di diffamazioni, insulti, denunce degli gli assassini piccati perché chiamati assassini.
Tutto poi è suggellato dalla Suprema Corte di Castrazione o da qualche altra minore aula di poca Giustizia che "assolve perché il fatto non sussiste".
"Ebbe rapporti organici con i boss mafiosi e l'organizzazione Cosa Nostra e nella sua funzione politica favorì la criminalità organizzata siciliana, trattando ...", però lo fece fino al 1980, quindi "reato commesso, ma prescritto" e tutti urlarono: "Andreotti assolto!"
"E pur vero che si accompagnò sessualmente con la minore e che con cadenza precisa versava ingenti somme alla medesima, conosciuta nel giro come esercitante la professione di prostituta", ma lui non lo sapeva, "il fatto non sussiste": "Silvio assolto!"
"Sepppure Vittorio Mangano fu esponente di spicco della mafia siciliana, pluri omicida e conoscesse il sen. Dell'Utri Marcello il quale, come riconosciuto mediatore tra l'organizzazione denominata Cosa Nostra e il nascente partito politico denominato Forza Italia..., lo introdusse nella Brianza tanto che il Mangano fu assunto alle dipendenze del Berlusconi Silvio, unitamente in seguito alla sua famiglia"... "lo stesso Berlusconi poteva anche non sapere... e il fatto non sussiste, assolto".
"Silvio è innocente!"
A leggerle con attenzione certi dispositivi emessi dalle Corti Giudicanti di questo ventennio ferale, si capisce perfettamente che il giudice Carnevale è vivo e lotta insieme a loro.
Cambia spesso nome, il Carnevale, ma i risultati sono i medesimi: ammazzare la Logica e la Giustizia.
Da poco Carnevale si chiama Iacoviello, ha detto che i morti, quasi tremila, dell'Eternit a Casale Monferrato sono prescritti, perché sono terminati esattamente quando Schmidheiny e  Louis De Cartier De Marchienne, padroni dell'amianto, chiusero gli impianti dell'alessadrino, quindi sono passati tanti anni e allora il reato "supposto" è prescritto.
Tremila morti, seimila parti offese, documenti ufficiali della dirigenza Eternit che ordinavano ai propri rappresentati di non parlare mai di tumore ai dipendenti o ai giornalisti, cittadini di Casale che continuano a morire al ritmo di 50 l'anno, tutti per mesotelioma pleurico [l'ultima vittima è una ragazza di 28 anni, deceduta ieri, mai entrata in uno stabilimento Eternit]... e il signor Iacoviello, Procuratore Generale della Suprema Corte di Castrazione che dice?
Chiede i giudici di "prescrivere".
E' la logica Morta di questi codini.
Come dire: io adesso nascondo un po' di Plutonio nel parco giochi qui di fronte casa, lo interro così nessuno lo vede, dopo un po' i bimbi cominciano a morire di leucemie e delle peggiori neoplasie e con loro le mamme, i papà, le nonne, chi si sedeva a leggere il giornale sulle panchine, persino i cani portati a spasso... poi decido che quel Plutonio lo tolgo da lì, me ne sto zitto, magari me ne vado pure all'estero e lo metto in altre zone pubbliche... Lascio passare anni, sapendo che mi hanno preparato una legge ad hoc, quella sulla prescrizione, so anche che la Giustizia italiana sa quando e con chi essere lentissima e il perché...
Mi portano in tribunale, mi processano, ma tanto lo so già, io quel Plutonio l'ho tolto vent'anni fa, quindi il mio reato non sussiste perché ormai è "prescritto", non importa se ancora muoiono bimbi e famiglie perché quel parco emetterà radioisotopi ancora per centinaia di anni, sono prescritto, "assolto!"
Così è stato per gli assassini dell'Eternit: una sentenza vergognosa che ha applicato alla lettera una norma infame voluta dalla Casta, omettendo il dovere primo di un Giudice: l'interpretazione organica del Corpus giuridico specifico usando la Ragione e la Logica, ma soprattutto la Conoscenza dei fatti.
I Supremi Giudici della Castrazione probabilmente non hanno mai vissuto in Italia, stanno altrove, forse sono alieni, allora c'è da chiedersi che titolo abbiano per ricoprire quel ruolo così delicato?
Incompetenti, dovrebbero essere mandati a lavorare in una cava di ghiaia.
Magari  meglio di no, farebbero danni pure lì.
Ed ecco che dopo questa ennesima sentenza cialtrona della quale l'Italia civile deve vergognarsi, si alzano le voci della politica offesa: dai Chiamparino agli Zanda, si dissociano dalla decisione della Castrazione.
Di nuovo, ancora la morte della Logica: questi si dissociano da loro stessi che la legge sulla prescrizione l'hanno voluta e votata: dissociati, ma mentali.
L'Eternit oggi ha stabilimenti di produzione stragi in Brasile, Inghilterra, Svizzera, Francia e Belgio; i rappresentati di questi Stati erano presenti in Cassazione alla lettura del dispositivo sulle morti per amianto, speravano, insieme ai parenti delle vittime, di ottenere uno strumento da usare a livello internazionale per bandire la produzione di derivati della fibra cancerogena.
Speravano...
L'Italia non gliel'ha dato quello strumento, anzi ha decretato che chi fa strage di lavoratori e di cittadini, condannandoli con agonie dolorosissime,  se lo ha fatto anni fa resterà inpunito da noi e potrà continuare ad assassinare all'estero, senza problema alcuno.
Il tizio che sta al Colle quando ha sentito bruciargli il culo per via delle intercettazioni con Mancino, ha usato tutti gli strumenti che aveva come Presidente della Repubblica e Capo della Magistratura per reprimere i Giudici di Palermo, gli ha scritto una lettera, vergognosa, di oltre tre pagine, ha sollevato il Conflitto di Attribuzione, richiesto e ottenuto che le registrazioni delle telefonate fossero distrutte, ottenuto che l'audio della sua deposizione al Colle non fosse diffusa...
Quando brucia il culo a loro.
Ad oggi, questo poltronista, non ha speso una sola parola scritta, neppure pronunciata, contro lo schifo dei Giudici Supremi.
Sappiatelo: dire che questo è un Paese di merda è reato.

Lucio Galluzzi

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martedì 18 novembre 2014

ROMA CITTA' APERTA ANTIFASCISTA E ANTINAZISTA

BORGHEZIO, CASA POUND & ALTRI SPACCIATORI DI POLVERE
Una destra al fallimento, rappresentata da poveri dementi ignoranti, impauriti solo dalla possibilità di perdere la poltrona, lo scranno o lo sgabello sgabello locale, ha solo un mezzo per raccattare merda elettorale, quello che ha usato da sempre: il razzismo nazista truccato da cadavere ed esibito come interventi per la sicurezza del cittadino ariano e contro la criminalità che minaccia le radici cristiane del popolo di Dio.
Così si inventano minchiate nuove, nuove solo per la scenografia, giacché le 'idee' sono le medesime schifezze che hanno in quella testa di cazzo avvitata sulle spalle, le identiche, da sempre.
Nascono le marionette "sentinelle in piedi" che per amore del prossimo loro, evangelicamente, con fraternità, fanno finta di leggere libri nelle piazze, ma sempre di fronte a chiese e duomi, per affermare il diritto loro di essere padreterni esecutori del Giudizio Universale, a difesa della sacra famiglia eterosessuale, del vero maschione e della vera donnissima, tutti psicologi dell'età evolutiva che loro lo sanno perfettamente qual è il bene per i bimbi: essere figli naturali di coppie fertili, unite nel vincolo indissolubile del Sacramento secondo il Rito di Santa Romana Chiesa.
Sono semplicemente tristi omofobi,  della peggior specie, la più pericolosa: gli integralisti religiosi.
Eccolo identificato il primo nemico da combattere: l'omosessuale; che se non è curabile, come loro vorrebbero, posso sempre invocare leggi speciali per concentrarli un'altra volta in campi di sterminio.
Naturalmente tutto in nome di Dio, con soffritto di Fede, brodo di Speranza e croci uncinate di Carità.
Magari si potrebbe provare a disturbare i raduni di questi buffoni, evitanto di lasciare Giampietro Bellotti da solo, ricordando ai loro capi [quelli di Forza Nuova, Casa Pound e porcilaie simili] di sostiuire le veglie contro l'omosessuale con quelle contro la pedofilia mondiale dei loro preti.
Ma gli italiani sono più poveretti di questi deficienti e tacciono, immobili, pronti a votare i soliti e sordidi La Russa, Gasparri, Alemanno, Binetti, Mussolini, Buonanno, Salvini, Alfano...
L'altra minchionata che hanno organizzato è quella di Roma a Tor Sapienza, ora estesa anche all'Infernetto.
Lì, fanno sapere i "cittadini" locali, non devono più esistere immigrati e "zingari", e non lo dicono perché sono razzisti, anzi si definiscono senza colore partitico; infatti l'insulto più tiepido che hanno urlato contro gli stranieri ospitati nel Centro di Accoglienza è stato "negri porci di merda".
Non sono per nulla di destra questi solerti "abitanti" della capitale, tant'è che per loro lo 'zingaro' delinque perché ce l'ha scritto nei geni che è un criminale e di giorno c'è la protesta visibile, di notte, si dice, che come d'incanto magico s'accendano roghi nei campi Rom...
Questo tizi che voglio la "sicurezza" nel "proprio" quartiere lo fanno per le proprie figlie, per le mogli... perché "questi stranieri sanno solo stuprare e violentare, non puoi scendere dall'autobus che ti prendono a martellate in testa e ti lasciano per terra morta, da quando ci sono loro ci rubano in casa, sporcano dappertuto, cacano e pisciano per strada e i nostri bambini vedono, spacciano, accoltellano, vedi quanta immondizia fanno? E' anche una questione di igiene pubblica, poi con Ebola, come facciamo ad essere tranquilli?...E la scabbia, la lebbra, i pidocchi..."
Eccolo il secondo nemico di sempre: lo straniero/zingaro; il male personificato che compie ogni sorta di crimine.
Però mi fa strano vedere che in realtà questi "cittadini" di Tor Sapienza ed Infernetto cacciano a grida e insulti feroci tutti i politici che vanno a parlare con loro, ma non Borghezio e neppure Salvini o i responsabili di Casa Pound e Forza Nuova che guarda caso, sarà un caso?, sono proprio quelli che organizzano i sit-in di protesta contro il "degrado" sociale.
A sentire questi "residenti" romani viene in mente quel tal Gentilini della Lega Nord, quello che aveva dichiarato tolleranza doppio zero ai Rom e ai culattoni e invitava i padani a bruciare tutti i campi "dei zingari" dando fuoco anche ai loro bambini.
Strano che a nessuno sia venuto neppure un embione di dubbio che tra quei cittadini "residenti" romani, di cittadini "residenti" romani magari non ce ne sia neppure uno e che la lezioncina che recitano sul crimine da ascrivere solo allo straniero sia in realtà appunto una lezioncina...
Quel povero sfigato di Borghezio ci comizia pure a Tor Sapienza, lo applaudono e gli fanno i cori, ma sono quelli di Casa Pound la claque che ha davanti; difatti il trombone con il megafono li ringrazia, li elogia, dice che loro sono i veri romani puliti e che lui non ha figli [e meno male!] ma se ne avesse uno lo vorrebbbe di Casa Pound.
E' un insulto a Roma Città Aperta, antifascista e antinazista.

Una destra al fallimento, per l'appunto, che terrorizzata per l'aver perso consensi, deve provarle di nuovo tutte le schifezze populiste nere, perché fanno presa sul popolino e qualche merda di voto in più lo porteranno.
A questi mentecatti non fotte nulla della sicurezza e dell'ordine pubblico: è la poltrona che non vogliono perdere il loro unico idolo.
Il vero nemico non è lo straniero o lo "zingaro".
Il vero nemico è semplicemente l'altro, perché è diverso da te e tu da lui e siccome la diversità fa paura, perché implica crescita di coscienza e conquista di Libertà, e questo Regime sopravvive per imposizioni di massificazione ed alienazione, allora per i deficienti tutti è più comodo rimescolare nel letame nazista e professar razzismo o appoggliarlo, piuttosto che studiare e colmare almeno un po' le voragini di ignoranza che si portano dentro.
Tra l'altro, mi chiedevo: ma la mamma di Mario Adinolfi, che tanto la vuole lui, non l'ha mai preso a pedate in faccia?

Lucio Galluzzi

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domenica 9 novembre 2014

ASSASSINATI DI MORTE NATURALE

TORTURA E PENA DI MORTE NELLE CARCERI ITALIANE
Pensate alla scuola primaria, ai vostri figli affidati a noi docenti.
Li portate al mattino e sicuri li venite a prendere in orario d'uscita.
Se lavorate e i vostri turni non collimano con quelli delle attività didattiche, l'Istitututo che frequenta il bambino offre pre e doposcuiola.
Potete lasciarci i vostri piccoli fin dalle 7.30 del mattino e, se avete scelto un tempo pieno, restano con noi fino alle 18.30.
Quando gli alunni sono in classe, quindi a scuola, docenti e collaboratori sanno perfettamente che diventano legalmente e soprattutto eticamente tutori dei minori, in quelle ore siamo noi i "genitori" di quei piccoli e dobbiamo applicare nel nostro operato le regole del "buon/a padre/madre di famiglia".
Questo significa che siamo direttamente responsabili e con noi l'Istituzione scolastica, non solo della preparazione culturale e didattica/strumentale degli alunni a noi affidati, ma pure della loro incolumità e sicurezza.


L'atto didattico è azione di coscientizzato amore e bene, formazione e comprensione di quelle che sono le comunità sociali; e la scuola è la prima comunità dove i piccoli si confrontano e muovono la propria persona verso la crescita positiva.
Se il vostro bambino sta male, il nostro dovere è quello di avvertirvi per primi e, nel caso specifico di malessere serio, concordare velocemente con voi il da farsi.
Abbiamo protocolli, anche etici, da seguire che regolano, pure legalmente, la nostra professsione.
Il docente nella sua funzione è lo Stato e l'Amministrazione e le rappresenta, ed è anche pubblico ufficiale, quindi se ha scelto questo lavoro sa perfettamente che le sue responsabilità non sono quelle di un comune cittadino...
Ora pensate se quando venite all'uscita a prendere vostro/a figlio/a e non c'è, tutti escono e voi rimanete lì, nessuno vi dice alcunché, voi chiedete preoccupati, ma nessuno sa... Poi qualcuno vi dice che il bimbo/a è morto per cause naturali, andate a vederlo e ve lo trovate martoriato, trucidato, in una pozza di sangue... morto per cause naturali.
Pensate se siete al lavoro e vi arriva una telefonata e vi informa burocraticamente che vostro figlio è caduto dalle scale ed è ricoverato da ore in una rianimazione... vi precipitate all'ospedale e lo ritrovate agonizzante, sfigurato di fratture e pugni in viso con il cranio spaccato e lividi ferite per tutto il corpo... muore e i medici certificano che è "per cause naturali".
Ora aumentate l'età anagrafica di quei bimbi, vostri figli, dategli un nome, chiamateli Stefano Cucchi, Marcello Lonzi, Giuseppe Uva, Manuel Eliantonio, Aldo Bianzino, Francesco Mastrogiovani, Riccardo Magherini...
Pensateli intensamente come vostri figli affidati allo Stato, non più ad una Scuola, ma ad un altra Istituzione Statale: il carcere.
Non importa che cosa abbiano fatto, se lo meritano o meno d'essere in galera, di fatto ci sono finiti, sono sotto la tutela dello Stato adesso, ed è come fossero a scuola; seguiti da pubblici ufficiali nel pieno delle loro funzioni e devono usare, per legge, pure loro come i docenti,  il codice etico del "buon padre di famiglia"; perché la galera, almeno sulla carta e nella nostra Costituzione è "percorso riabilitativo" e prevede "il reinserimento sociale" del detenuto a fine pena, e voi madri e padri dovreste avere la certezza assoluta e la tranquillità che vostro figlio vi verrà restituito all'orario d'uscita come lo avete consegnato allo Stato, anzi meglio di come era entrato; altrimenti che percorso riabilitativo sarebbe?
Se vostro figlio è innocente, come moltissimi detenuti sono, allora lo Stato ve lo deve ridare subito, per essere ricondotto agli affetti della famiglia ed indennizzarlo per l'errore commesso con tante scuse, pure pubbliche.
Ora andate a cercare con Google le immagini di come è stato restituito vostro figlio Stefano, Marcello. Giuseppe. Manuel, Aldo, Francesco, Riccardo... guardatele bene e non chiudete gli occhi, non giratevi dall'altra parte, perché loro a casa non ci sono più tornati e sono stati restituiti ai loro cari in quelle condizioni, tutti deceduti per "cause naturali".
Pensatevi genitori loro e realizzate che da anni state lottando, nel dolore più totale, abbandonati da tutto e da tutti, perché sia resa verità e giustizia al vostro "bambino" ed in cambio ricevete solo insulti istituzionali, diffamazioni, infamie, minacce e sentenze di assoluzione perché "il fatto non sussiste", una dietro l'altra.
Una mamma non si dà per vinta quando si tratta del proprio figlio.
Maria Ciuffi, mamma di Marcello Lonzi è ricorsa anche alla Corte Suprema dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo avverso le sentenze italiane sulla morte del figlio che lo vogliono dededuto per infarto.
La risposta ottenuta: "il suo ricorso è irricevibile".
Eppure la stessa Corte ha condannato l'Italia, in questi ultimi anni, 2.100 volte per gravi violazioni dei Diritti Umani, la maggior parte avvenute delle patrie galere ed in quegli atti si parla apertamente di tortura.


Non solo: l'Italia è stata "invitata" più e più volte ad adeguarsi al Diritto europeo e introdurre nel proprio Ordinamento il reato di tortura; ed è stata la volta dei vari Governi che si sono succeduti a considerare irricevibili tutti i richiami.
Le gravi violazioni dei Diritti dell'Uomo compiuti dall'Italia sono pure nei Rapporti Annuali Internazionali di Amnesty International... e già quel tizio che faceva finta di fare il ministro degli Esteri, quel tal Frattini, si adirò parecchio quando lo scoprì e attaccò senza mezzi termini Amnesty dicendo che il Rapporto mentiva.
Più o meno come succede in Iran, Libia, Marocco, Afghanistan, Turchia, Sudan... dove Amnesty International è "indesiderata" e i suoi osservatori non possono varcarne i confini.
Ma l'Italia dovrebbe essere un Paese civile no?
Garantista?
Certo che lo è, ci mancherebbe, ne siamo tutti certi: difatti la signora Ligresti è stata seguita amorevolmente e con profonda e amicale dedizione dal ministro Cancellieri che venuta a conoscenza che la sua amica stava malissimo in prigione e non voleva mangiare, è intervenuta in prima persona, l'ha fatta scarcerare, così dopo poche ore quella signora Ligresti, malatissima, era già in giro per boutiques, sorridente, a fare shopping.
L'Italia è civilissima con le nipoti di Mubarak e i Berlusconi, con i Matacena, i Lusi, i Belsito, i Fioroni, la Famiglia Bossi, i 40 ladroni e Ali Babà in testa.
Poi diciamola tutta fino alla fine: ma queste mamme che reclamano verità e giustizia per i loro figli morti torturati dallo Stato, mica di cognome fanno Mancino, Mannino, De Gennaro, Mori, Scajola...?
Se così fosse, allora basterebbe una telefonata ad Alfano e se non basta lui, pure a Napolitano.

APPROFONDIMENTO: Benvenuti nelle celle lisce, ecco come vengono torturati i detenuti italiani

Lucio Galluzzi

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OH SUSANNA!

MATTEO, SE NON MI FAI PIU' AMICO TI SCIOPERO, FORSE, A NATALE

Il fatto che da 26 anni, e sottolineo VENTISEI ANNI!, in Italia non sia stato proclamano uno sciopero generale contro i vari governi cannibali che si sono succeduti, quattro, uno più nefasto dell'altro, la dice lunga sull'inettitudine collaborazionista della trimurti CGIL-CISL-UIL.
Lasciando perdere le due componenti gialle, sempre sedute ai tavoli con gli impresentabili vari di turno [Sacconi, Brunetta, Gelmini, Tremonti, e prima con i centrosinistri sinistrati, ora con i PD democristici alleati di poltrone], la CGIL ha una responsabilità enorme, definitiva, sulla rovina totale del Paese.
I segretari generali che si sono avvicendati in questi  decenni [Trentin, Cofferati, Epifani, Camusso] si sono scelleratamente adeguati alla follia degli smantellatori del PCI, seguendone tutte le metamorfosi deleterie.
Un continuo darsi martellate ai coglioni.
Gioiose macchine di guerra, cose, cespugli, margherite, falci e martellini nascosti alla base di una quercia, colombe della pace, rametti d'ulivo fino allo schifo di questo PD, che è governo, ma lo era anche prima quando finta opposizione votava la completa legittimazione dello stato padronale e sfascista, senza un minimo di vergogna, strafottendosene del Paese reale e dei bisogni dei cittadini.
Una politica fallimentare e pericolosa, fatta da arrivisti, carrieristi, cariatidi incollati ai troni da sempre, ricchi borghesi che mai nella loro vita hanno lavorato.
Lontanissimi dal popolo, distanti anni luce dalla Classe Operaia, attenti solo a spartirsi ministeri, sottosegretariati, presidenze di commissioni, posti da sindaco, assessorati...
La politica l'hanno fatta diventare un gioco lurido a danno sempre e solo nostro.
Giunti anche a prendere tra le proprie fila nazicristiani come quella Binetti, far "compagna" tal Rosi Bindi; se Berlusconi avesse chiesto di essere Dirigente del Partito ne sarebbero stati ben felici.
Lo hanno sempre salvato e protetto, in nome della spartizione delle poltrone: tu mi dai questo, mi  sistemi questi altri e noi non ti votiamo contro e se proprio siamo costretti a votare, o usciamo dall'aula oppure saremo tutti assenti per "missioni".
E' stato il PD che ha permesso lo Scudo Fiscale di Tremonti/Berlusconi... pochi voti in più contrari e quel Governo sarebbe caduto, ma i "compagni" si sono ben guardati dall'essere presenti, erano quasi tutti a fare altro, che strano!
Poi di fronte ai microfoni dei giornalisti, D'Alema: "Nessuno mi aveva avvertito che era un voto importante, altrimenti ci sarei stato"; Bersani: "Eh sì, verificheremo come sono andate le cose...".
Era già successo e Veltroni si era inventato più o meno le stesse scuse idiote.
D'Alema è la pistola fumante del crimine che questa gente ha compiuto, e continua a compiere.
Da sempre con il culo poltronato, perennemente coppia di fatto con Silvio, ha ottenuto anche la guida del Copasir [il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica], regalatogli da Berlusconi.
Non gli è bastata quella carica: durante il papato Ratzinger si è fatto nominare Vice Conte Vaticano; sarà stato gelosissimo della carica di quel Gianni Letta "Gentiluomo di Sua Santità".
Il Massimino Nostromo in vela, che consigliava i metalmeccanici e tutta la FIOM a non fare tanto casino e prendersi quell'elemosina di aumento e calci in culo che il Governo offrivano, effondendosi in analisi sulla bontà della catena di montaggio [traduzione: non scioperate perché fate male al padrone e anche a noi che lo sosteniamo].
Fassino che obbligatoriamente l'hanno sistemato sindaco a Torino, che bravo/i eh! Un compagno con i controfiocchi che lui lo sa "gli Agnelli mi hanno votato e Marchionne se non avesse residenza all'estero avrebbe fatto lo stesso"... ma che schifo!
Fassino quello che a Torino, alla festa del PD, mentre le Agende Rosse di Borsellino contestavano la presenza sul palco di Schifani, diceva loro: "volevo ricordarvi che c'è qualcuno che ha pensato di organizzare delle squadre di  contestazione, domani, a Fini e li abbiamo definiti squadristi: è lo stesso metodo..."
O quel democristo di Enrico Letta, che sempre alla Festa del PD a Torino mentre Bonanni [CISL], sul palco veniva pesantemente fischiato: "questa è un'idea di democrazia che non c'entra niente con noi, e noi contro questa idea di democrazia lotteremo sempre e voi con noi non c'entrate nulla, la vostra idea di democrazia è l'esatto opposto di quello che c'è bisogno nel nostro Paese, siete antidemocratici [ripetuto all'infinito in mezzo ai fischi] ", [traduzione: voi non siete democristiani come lo siamo noi, come lo sono io e Bonanni e la Democrazia Cristiana lotterà sempre contro di voi perché è vivissima, non è mai morta e mai morirà].
Che dire poi della signora Finocchiaro?
Una che scrive le leggine comandate da Napolitano insieme a Calderoli, che è tutto detto.
Una gran signora che va a farsi la spesa accompagnata dalla scorta e non si vergogna, non se ne va, non se ne vanno, anzi.
Se non erano abbastanza democristiani della peggior specie, ecco che arriva Matteino Renzi e cadono tutti gli ultimi mascheroni; la Confindustria diventa la vera nuova classe operaia e i lavoratori, tutti, possono andarsene a fare in culo, sindacati compresi, la FIOM prima di tutti.
Ventisei anni senza un solo sciopero generale, per l'appunto: i sindacati hanno sostenuto e garantito questo scempio, firmato i peggio accordi a danno dei lavoratori, i loro segretari, sindacalisti solo per carriera personale, hanno ripetuto fino a farci vomitare, nei comizi di comodo, sempre lo stesso ignobile ritornello: "o il Governo ci darà risposte o sarà lotta dura!; "chiediamo all'esecutivo di trattare altrimenti dovremo adottare misure forti"; "basta! è giusto che il premier sappia che siamo pronti allo sciopero generale"... Ventisei anni così!
In piazza a dire stronzate, in segreto ai tavoli con lo Stato a concordate la svendita del Movimento Operaio, la sua liquidazione senza buonuscita,  la cancellazione dello Statuto dei Lavoratori con l'articolo 18, il pubblico impiego usato come cassa continua per colmare i buchi di lorsignori, il diritto di sciopero diventato reato, manifestare da disperati ormai è offesa e viene punita a manganellate e teste spaccate...

L'Italia smantellata pezzo dopo pezzo, impreditori che investono solo all'estero, evadono le tasse con i capitali nei paradisi fiscali considerati eroi nazionali, invitati alle cene di Renzi a finanziare il suo progetto ferale... che tengono pure conferenze alla Leopolda per dirci quanto sia illegare scioperare.
Ce ne sarebbe da dire ancora molto, ma il concetto ormai è palese: la CGIL è il braccio disarmato del PD, collaborazionista sua come il PD è collaborazionista di questo regime sfascista.
Se i suoi segretari avesseso voluto davvero il cambiamento della Storia d'Italia di questo ultimo trentennio, ci sarebbero riusciti in pochi giorni.
Il mezzo da usare era uno solo: parlare davvero onestamente alla Classe Operaia e ai lavoratori tutti, mobilitarli, organizzarli, non sedersi a trattare con questo Stato illegale e anticostituzionale, smetterla con le cene e i tarallucci e vin santo, piantarla con il temporaggiare e mandarli tutti a casa sommergendoli di scioperi generali paralizzando il Paese.
Signora Camusso, non so se lei ricorda, ma si chiama Lotta di Classe.
Di certo per voi è più comodo prepararsi la vecchiaia come ha fatto Bonanni [vedi che pensione prende e quali e quanti incarichi retribuiti ha e avrà, gli avevano promesso la guida dell'INPS, poi un ministero...] o i vari Cofferati e D'Alema simili.
E' che siete pure in malafede grave è scontato: tutti sappiamo perfettamente che senza Movimento Operaio ogni Governo è destinato a finire malissimo, con i Diritti cancellati si va verso non più lo scontro sociale ma quello civile e violento.
Lo insegna la Storia, da sempre.
E ieri, in piazza a Roma, alla manifestazione del pubblico impiego, di nuovo la trimurti che ha detto?
"Avvertiamo il Governo che se non cambiano le cose sarà sciopero generale!"
Infatti il Governo si è talmente spaventato che dopo pochi secondi vi ha mandati a cagare.
Ma andate a cagare veramente, voi, loro e tutte le trattative!
Mi chiedo, quando ci sarà il vero conflitto dei senza più nulla da perdere, dove sarete? A cena con Renzi o sul palco a promettere lo scioperino a ferragosto? Candidati ministri o Vice Conti in Vaticano?

Lucio Galluzzi

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giovedì 6 novembre 2014

MA PIPPO PIPPO NON LO SA...

MATTEO LO STUPEFATTORE CON EFFETTI SPETTACOLARI


 
Che bravo Matteo!
Fin da piccino [anche se non è poi cresciuto di molto] fu bravo scout, inziando quel percorso tanto caro a babbi democristici e figlioletti devoti.
Bellino ed intraprendete post adolescente, per diletto suo, faceva l'arbitro di calcio, lo disse pure al Mike Bongiorno mentre girava la Ruota della Fortuna, allora si portò a casina 48 milioni, era già campione TV.
Ce l'aveva proprio nel sangue lo spettacolo.
L'amore per le comparsate sotto i riflettori glielo "trasmette" suo zio Nicola, Matteino gli somiglia pure, non solo in carattere e spumantino.
Bovoli, così fa di cognome il parente, negli anni '80 abita nella "Milano da Bere", guarda caso a Milano 2, il quartierino/città per ricchi costruito da Berlusconi con i soldi di non si sa ancora chi, o forse si sa ma si tace.
Dal 1985 lo zio di Matteino inizia a lavorare per Mondadori, fa il distributore del Bingo, collegandolo alle trasmissioni di Mike Bongiorno con il quale lavora dal 1987.
Dalla carta stampata, zio Nicola, passa alle televisioni: ha un contratto con le tre reti Fininvest da 7 miliardi delle lire di allora e crea, è anche inventore eh!, il Quizzy, una sorta di telecomando che perrmette allo spettatore, comodamente seduto sul divano di casa, di interagire con i concorsi a premi televisivi.
E' lo stesso Mike Bongiorno a far da testimonial al Quizzy, appare difatti negli spot Fininvest alla Stanza, dove l'oggetto era venduto a 39.800 Lire.
Il Quizzy funziona anche per la Ruota della Fortuna.
Dura poco il "boom" del telecomando, solo sette mesi: fallisce sommperso dalle proteste dei telespettatori e scompare nell'aprile del 1994; l'accusa: poca trasparenza nella gestione telematica e i costi proibitivi delle chiamate al 144.
Per ogni trasmissione arrivavano tra le 50 mila e le 100 mila telefonate.
Chiamare il 144 comportava un sovrapprezzo di 635 lire/min. che erano così suddiviso:
307 lire alla SIP [poi Telecom]
164 lire alla Edifin di Nicola Bovoli
164 lire alla Audio 5 [società della Finivest che gestiva gli incassi per conto di Berlusconi, ceduta poi nel 1994 alla Diakron con il compito di svolgere sondaggi per la nascente Forza Italia.
Parte di quel ricavato andò a finanziare i Circoli sul territorio nazionale dovevano diffondere i Vangeli di Slvio.
Sparisce il Quizzy, senza tanto clamore; Mike Bongiorno finisce in Procura della Repubblica con l'accusa di frode alla Ruota della Fortuna.
Il 30 settembre 1994 viene arrestato Giuseppe Mazzocchi, perito dell'ufficio tecnico del Ministero Poste e Telecomunicazioni; l'accusa: aver avvisato di dirigenti Fininvest di un controllo della GdF sulle frequenze utilizzate da Italia1 per la trasmissione del Giro d'Italia.
In cambio per il favore, Mazzocchi sarebbe stato "scelto" come concorrente alla Ruota della Fortuna e "agevolato" per la vincita di 30 milioni di lire.
E' lo stesso Mazzocchi che lo conferma: "Fui io a chiedere alle persone che conoscevo della Fininvest di aiutarmi a partecipare"; la sua prima domanda per essere ammesso al quiz, senza interessare amicizie, era stata rifiutata, ma nel 1994 riesce a partecipare.
I magistrati sospettano la corruzione:"Il concorrente è stato aiutato a vincere e i 30 milioni che si è portato a casa sarebbero una tangente".
Rinviato a giudizio nel 1999, Mazzocchi viene assolto nel 2002: i giudici accettano la tesi dei difenssori: "avvertire di controlli imminenti è prassi normale".
Tra gennaio e febbraio 1994, Matteino Renzi partecipa a cinque puntate della Ruota della Fortuna, vince 48 milioni di lire.
Lo accompagna zio Nicola: "Ha partecipato perché l'ho segnalato io" .
Così Verdini, l'incredibile Hulk di Berlusconi, che da sempre ha un debole per il ragazzino effervescente, cerca di "prenderselo" subito per portarselo alla Corte dei Miracolati di Arcore.
Nel 2008, Verdini, coordinatore PdL, incontra il Presidente della Pronvincia di Firenze, Matteino!, sveste la divisa da orso villano qual è e si profonde in dichiarazion di puro amore:  "Renzi è uno in grado di rompere gli schemi. Certo, oggi è un candidato del Pd: ma se poi di là saltasse tutto e si facesse un percorso insieme, non escludo nulla”.
E' il 31 maggio 2008, Verdini festeggia i 10 anni del suo Giornale di Toscana, è nel massimo suo splendore di inciuciatore nel Sistema; 300 sono gli invitati: i parlamentari Pdl toscani e impreditori amici, ma l'ospite d'onore, guarda un po'!, è Matteuccio che viene fatto sedere al tavolo del 'padrone di casa' Verdini accanto alla sua signora.
Agosto 2008: Verdini e Matteino calcano in coppia il palco di Comunione e Liberazione a Rimini, presentano il libro "Sto registrando tutto per lEternità" , che raccoglie le lettere dello scomparso Graziano Grazzini, ex democristiano, ex Cdu e poi capogruppo di Forza Italia in Provincia, vicino al movimento di don Giussani dal 1980.
Matteino si esprime così: : “Comunione e liberazione gli aveva cambiato la vita. Ai miei compagni di coalizione è sempre difficile far capire che Cl è senza dubbio un’esperienza che interviene nel sociale in tutte le modalità che ritiene opportune, ma che l’esperienza di Comunione e liberazione può cambiare la vita davvero”, è davvero un bel ragazzotto sinistrorso, caspita!
"Al termine dellincontro Verdini va a cena con il suo delfino Massimo Parisi, con Paolo Carrai, cugino di Marco nonché esponente della Compagnia delle opere, e con i vertici di Cl al gran completo capitanati dai fondatori Giorgio Vittadini e Giancarlo Cesana. Al momento di sedersi a tavola, a Verdini scappa una bestemmia. Con un sorriso indulgente, Cesana ribatte: -Ho sentito benissimo, certo. Non ha bestemmiato, ha detto ZIO-".
Un mese dopo Matteuccio "decide" di candidarsi a sindaco di Firenze.
Verdini poteva tutto, anche sostenere, pochi mesi dopo, un sindaco di "centrosinistra" contro il candidato del Pdl scelto da Berlusconi, Giovanni Galli.
Firenze avrà Matteo come primo cittadino, che sorpresa!, e Matteo avrà sempre al suo fianco l'amico del cuore Marco Carrai, l'unico del quale si fida; lo accompagna dappertutto: da Blair, dalla Merkel, alla Convention Democratica di Charlotte pro Obama, cene di finanziamento per la campagna elettorale, eventi per sostenere il ragazzotto prodigio...
Carrai "deve" pure votare il suo amico e prende la tessera del PD e il Renzi lo chiama  a fare il Capo Segretario  in Provincia, poi da Sindaco gli affida i il "disastro parcheggi fiorentini" e lo comina Consigliere, cioè... Carrai dice al Matteino: "non nominarami tu, entro in MPS e da lì vengo a te".
Che sinistra sinistrata!
Carrai dopo poco si dimette da Consigliere, dice che farlo gratuitamente non è il caso, ma Matteo non lo può perdere: "Dai, Marco, rimanimi in qualche azienda però!"
Eventi, cene, sfarzo, convention, Leopolde, persino un simposio mangereccio a porte chiuse alla Fondazione Metropolitan di Milano [ottobre 2012], lì Matteuccio deve incontrare industriali, uomini d'affari, alta finzanza...  Pare che l'evento l'abbia organizzato Davide Serra.
Carrai dice di no: "la organizzai io".
Bravi, bene, bis!
Davide Serra, proprio lui, quello che qualche giorno fa alla Leopolda 5, mentre la polizia manganellava i disperati in piazza, diceva ai "compagni" riformati democratici che il diritto di scipero in Italia dovrebbe essere vietato, lo stesso che vive tra Londra e le isole Cayman, iscritto al PD in una sede londinese, che ha capitali non certo depositati qui... però il Matteuccio lo vuole a fare Letio Magistralis nel Garage dell'Italia che svolta a destra che più a destra di così diventa difficile pensarlo.
Matteo è un grande.
E' attore nato.
Ha colmato in tre settimane ogni spazio televisivo lasciato libero da Silvio: è andato dalla D'urso a farsi voler bene da pensionate e casalinghe lettrici di Signorini, a Ballarò, dalla Gruber, in ogni dove... viene anche il sospetto che sia una sorta di Padre Pio con il dono dell'uniquità, o si serve di sosia?, tant'è che in contemporanea riesce pure a twittare, postare su Facebook, litigare con Juncker, andare a Brescia dagli industriali in una fabbrica e per evitare il confronto con i lavoratori, quel giorno, erano stati messi tutti quanti in ferie forzate, ma lui è un compagno e ci tiene agli operai, quasi come Alfano, se non di più.
E un Silvietto pefetto, gli mancava solo attaccar la pippa del complotto ai suoi danni per essere identico: c'è riuscito!
I poteri forti, cioè i disoccupati, i precari, la FIOM, Landini, quelli che gli urlano buffone dopo che hanno avuto la testa spaccata dagli agenti di Angelino... complottano contro di lui e il Suo Governo.
Povero il novello preseguitato!
Un calimero, così piccolo, soprattutto così nero.
Segretario di una cosa innominabile che ieri ha salvato per la seconda volta un vergognoso e inadeguato Ministro degli Interni, capo di un Governo che inciucia con tutti possibili puttani.
Un ometto da spettacolo per nulla spettacolare, mosso dai Marchionne, Squinzi, P2 Silvio, P3 Verdini, che ora fa anche Le Iene e se pensavate che il Premiato Circo Ventennale d'Arcore avesse prodotto i peggiori buffoni di questa Repubblica bananara... beh, vi sbagliavate.
Dimenticavo: questo nuovo spettacolo si intitola "Campagna Elettorale", sponsor il nuovo "PDR". Partito di Renzi, simbolo "Forza Silvio".



Lucio Galluzzi

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mercoledì 5 novembre 2014

STEFANO


"La banalità del male", fastidiosa frase perché ci riporta tutti nella dimensione concreta e reale di questo orrido presente.
Il male praticato, predicato, moltiplicato, mostrato, sponsorizzato, insegnato passo per passo.
Un crescendo di abominio senza pause, calato in una società sempre più assente da se stessa, alienata [in senso marxista e deleuziano] per scelta propria, amante viscida dei carnefici che elegge per farsi governare.
Questa massa rettiliana, si è portata ancora più avanti di quello che due decenni fa pareva un orlo di baratro [all'orrore non c'è mai fine]; essendo simile e biunivoca ai deficienti clinici che mandava in Parlamento, ha deciso di di candidarsi in prima persona, raccontandosi la coglionata del "cittadino" che si fa Stato per i "cittadini"; ora sono lì, in schizofrenia devastante, conclamati in disturbo di personalità che si danno colpi di mazzetta sui coglioni e pedate in faccia.
Urlava agli zombies Carmelo Bene: "si votano, si eleggono, sono il popolo che governa il popolo per metterlo in culo al popolo, cioè a se stesso".
Le legioni di Visitors sono lasciate "libere", apparentemente, di far ciò che vogliono: è il gioco del Principe [cfr.: Bernard-Henri Lévy in La Barbarie dal Volto Umano] che permette loro di applicare la perpetuazione della specie decorticata.
Nal caso si verificasse un incidente di percorso, ecco che il Principe manda il maggiordomo di turno a sostituire qualche pedina: "Matteo Renzi è lì perché ce l'abbiamo messo noi" [Sergio Marchionne].
Prima, quando Sua Altezza Reale si è rese conto che Berlusconi era diventato perniciosamente pericoloso al disegno prestabilito, inviò  un altro servo per farlo cacciare.
I rettiliani convinti d'essere loro artefici dei cambiamenti "epocali" [nuovi fard e ceroni - venghino siòri e siòre!] festeggiano come sempre, come da sempre: masturbazioni e baccanali di massa negli stadi e alle adunate in piazza ordinate dal Signore.
E' un popolo cadavere questo, arranca movimento solo a causa di stimolo elettrico indotto muscolare, come le cosce di rana del Volta, ma quelle erano addirittura più dignitosamente vive.
Questi invece puzzano talmente tanto che l'olezzo varca i confini e al di là tutti se ne stanno ben lontani per giusta paura di contagio.
"Vengono qui da noi e ci portano la lebbra, la tubercolosi, la scabbia, persino Ebola, struprano le nostre donne e uccidono" non c'entra un cazzo: la vera malattia terminale, virale, incurabile è il popolo italiano, i rettiliani per l'appunto: loro sono lo scandalo globale, il crimine, bacillo e vibrione.
Che questo infinito branco di acefali sia giunto [per fortuna] ben oltre il punto di non ritorno, è scritto nel volto e nel corpo di Stefano Cucchi e di tutti gli assassinati e torturati a morte.
Quelle fratture, piaghe, ferite, suture, buchi, ematomi, vertebre spaccate, occhi strappati, corde ai polsi e alle caviglie, quei calci, pugni, sputi, insulti... le offese continue ai famigliari, le diffamazioni a chi lotta per la Verità e dignità del proprio caro trucidato, alla violenza mortale aggiungono anni di ferocia verbale... Non gli basta aver già ammazzato, devono continuare, in perpetuo ad annientare ogni atto d'Amore e al rispetto dovuto al defunto hanno sostituito l'ingiuria più bieca.
E' il Male che ogni tanto viene scoperto e denunciato, beccato con le mani nel sangue, che sa d'essere colpevole boia comandato dal Principe, e usa l'unico mezzo che conosce per ritornare a nascondersi e continuare ad agire indisturbato: infamare, annebbiare e spandere omertà.
E' il Male che banalizza se stesso e la morte che infligge.
E' l'orrore che diventa contorno gradito in colazioni, pranzi e cene, servito senza fatica dal TV perennemente acceso: una testa mozzata, dozzine di bimbi sepolti vivi, Doraemon il gatto più famoso del mondo, il fatto non sussiste, tutti assolti, spaccano teste ai disoccupati, Hugo Boss for Men, Candy Crush Saga, è Natale siate buoni siate tutti più coglioni.
"Il fascismo, nella sua forma più pura, è la somma di tutte le reazioni irrazionali del carattere umano medio." [W. Reich, Psicologia di massa del Fascsimo]
Quanto è davvero differente questo rettilario dall'Isis o dal Terzo Reich?

Lucio Galluzzi

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giovedì 16 ottobre 2014

GLI AB/NORMAL

Luxuria va ad Arcore e la Pascale prima al Gay Village.
Cecchi Paone 'libera' il mondo gay nominandosi portafortuna di Berlusconi e candidandosi con i peggiori.
Sempre la 'fidanzata' di Silvio prende la tessera omosex, Feltri la vuole pure lui.
La Biancofiore disserta da sempre giurando che DuDu' non è gay e che vuole coprire la sua cagnetta, quella che canta l'inno di Forza Italia con lei.
Di contro un certo Daniele Capezzone, prima radicale, si rinnega e diventa maschione e portavoce a memoria delle lodi al Padrone.
Era da tempo che lo vociferavano, sussurrandolo ai cronisti del nulla: "Silvio si apre ai gay".
E giu' articoli, titoloni, telecamere e faretti a celebrare la nuova minchiata.
La vecchiaia e chissà quale altro problema senile neurologico, giocano brutti scherzi quando si è affetti dalla sindrome di Peter Pan mista a delirio d'Onnipotenza, sessuomania, invidia della vagina.
Così i coriferi alla corte del moribondo devono inventarsi qualcosa per non far defungere del tutto l'agonizzante.


Ormai sputtanata ed in caduta libera, Forza Italia [leggi: Cerchio Magico Bandati di Arcore] cerca di raschiare qualche voto, in vista di elezioni prossime, nel mondo LGBT.
Che è come dire: "voi italiani siete tutti deficienti, smemorati e soprattutto coglionazzi, quindi non importa quello che siamo realmente, tanto credete a qualsiasi palla e, boccaloni!, berrete pure questa".
Così non dobbiamo ricordare tutto l'odio che in 22 anni di onnipresenza mediatica, Silvio e i suoi servi hanno vomitato su chi è "diverso" da loro: nemico se non cristiano e bianco, malato da curare se "frocio", "culattone", "ricchione" e non ama la gnocca, da allontanare a pedate e magari pure a cannonate se morto di fame e straniero, da epurare se Magistrato non devoto all'imperatore nano...
Ma la memoria è tutta in Rete, basta semplicemente cercare, verranno fuori i vari Giovanardi & Associati Omofobi seminanti Odio Razzismo e Battimani per le divise che ammazzano "gli anoressici drogati"...
Ma poi questi figuri governavano, e governano ancora, anche se non lo si deve dire [leggi: Trattativa Nazareno Berlusconi-Renzi] con la peggior marmaglia decorticata e ignorante, fatta, di Sceriffi Sindaci a caccia di Rom da bruciare[anche i loro bambini], palloni gonfiati nazisti che devono prendere a "calci nel culo e fucilate gli stranieri che vengono qui a portarci la lebbra, ci rubano il lavoro e stuprano le nostre donne...", dis/Onorevoli con "la frusta da usare sulle chiappe di questi culattoni", Amministratori locali che "ho dato mandato alla mia polizia di fare pulizia etnica di tutti questi finocchi che impestano la città...", Europarlamentari del "io sono anche sindaco e nel mio paesetto se viene una coppia di omosessuali a chiedere la trascrizione del matrimonio... io che posso fare? Li accolgo nel mio ufficio e gli offro una banana... Poi mi fare pure giusto che se vogliono essere legalizzati si debbano trascrivere i loro nomi su un registo apposta... tanto nella mia città sono pochi i froci, saranno una ventina..."
Il tutto condito dall'ormai amorevole e famosissimo slogan: "Meglio le belle ragazze che gay", urlato dal Silvio che aveva tanti volti allora, applaudito dalla "folla" prezzolata, osannante il Capo Maschio per un panino, un Coca e dieci Euro.
Ci crediamo tutti alla "svolta" libertaria, non più sessista e omofoba della Reggia di Arcore, eccome no!


Ma fateci il piacere!
Il popolino di questa Italietta tragicomica però bisogna che ci creda veramente alla "svolta epocale", ed eccoli i vari Cruciani, Sansonetti, Del Debbio, D'Urso, Giordano, svenditori vari di fumo pure avariato dell'informazione... che ci danno dentro, passando le veline dell'Ufficio Propaganda Pascale [lo stanno facendo da mesi] e costruendoci un caso nazionale di "apertura democratica e nuovo corso politico" non più gnoccarolo.
Stanno pure fantasticando sul possibile saffismo della Silvia Pascale in Berlusconi.
... E come in ogni Partito al coma di terzo grado che si rispetti da moribondo, si scoprono le tombe dei dissidenti che urlano allo scandalo e stracciano le tessere forzitaliote [leggi: erano defunti e sepolti da tempo, ma ora la "svolta gay" alla Corte Sammartino imbianca i sepolcri e resuscitano i cadaveri, così si rifanno il santino elettorare prossimo].
Emergono dalla putrescina i La Russa, Ignazio e figlio, Gasparri, Giovanardi, Santanché, De Benedetti [non quello dell'Olivetti/Mondadori], Alfano e Salvini, Bianconi, Razzi, la Mussolini e chi più ne ha ne metta, nel coro dello Zucchino d'Oro: "Noi non ci stiamo, Luxuria non è il portavoce di Berlusconi, i gay non sono normali, trans lo dice la parola stessa... sono cose... come dire... non naturali ecco, al di là della natura, Silvio ha scelto quel Vladimir io scelgo Putin, Forza Italia è diventato un partito di froci e lesbiche, noi vogliamo i maschi che siano maschi e le donne vere donne..."



La natura?
La normalità?
I maschi maschi e le donne donne?
Ma si viete guardati?
Normale e naturale La Russa con suo figlio?
Gasparri che non è scherzo della natura?
Giovanardi appartiene alla razza umana?
La Santanché e la Mussolini che sono donne donne?
Bianconi, Razzi, Salvini e Alfano maschi maschi?
E' il caso di smetterla di occuparvi di gay in nome loro, pensate a voi, pensate a fare i maschi e le donne per davvero, sforzatevi almeno un po', se ci riuscite ancora, e fatevi curare da professionisti bravi specializzati in Visitors, chiamate esorcisti e psichiatri che vi bombino con qualcosa di forte e portatevi dietro anche Silvio, la Pascale, Luxuria, Cecchi Paone e tutta la Corte dei Miracoli al seguito.
Sarebbe bello però sapere dalle vostre mogli e mariti, amanti, amantesse, fidanzati/e, concubini/e, quanto siete veri maschi e vere donne.
Saperlo davvero da loro.
Sai le risate!
P.S,: più trucco e meno inganno.





















Lucio Galluzzi

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