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domenica 8 maggio 2011

I SENZA VERGOGNA


QUELLI CHE DIMENTICANO DI ILDA BOCCASSINI QUANDO SVENTO' UN ATTENTATO A B.



Roberto Saviano a gennaio di quest'anno riceve la laurea honoris causa in giurisprudenza, la dedica al pool dei magistrati di Milano che stanno portando avanti i processi su Minetti, Mora, Fede e Ballusconi per induzione e sfruttamento della prostituzione, anche minorile; Marina Ballusconi subito se ne risente: "Le dichiarazioni di Saviano mi fanno orrore".

Il papi della Marina: "I magistrati sono dei pazzi per natura altrimenti non avrebbero scelto di fare questo lavoro; geneticamente sono tarati non appartengono alla razza umana; sono dei cancri da estirpare; metastasi pericolose; i PM sono eversivi, un'associazione a delinquere; la Corte Costituzionale è al servizio dei comunisti, i presidenti della Repubblica, che sono stati prima dell'attuale, si sinistra, ma anche Napolitano lo è, mettono alla Suprema Corte i loro amici rossi che hanno solo un compito: ostacolare e bocciare le leggi che il Parlamento approva. E' eversiva perché così facendo blocca la democrazia parlamentare. Noi facciamo una legge, il Capo dello Stato ce la rimanda indietro perché non gli piace, così prima deve passare ad una Camera, poi all'altra, quindi i tempi si allungano, quando è stata cambiata… ci pensano i giudici della Corte Costituzionale che la dichiarano illegittima; riformerò la Giustizia, i PM dovranno entrare negli uffici dei giudici con il cappello in mano, dare del lei e portare rispetto…"

A Marina Ballusconi, il suo papi non fa orrore?



Daniela Santadeché: "Una ragazza che usa il proprio corpo per andare con un ricco signore e poi ne riceve soldi perché per le sue condizioni personali ne ha bisogno, non potete chiamarla prostituta! Siete scorretti e in questo modo offendete la donna, me compresa. Vergogna!" [Annozero]; Vittorio Capra Sgarbi: "Come si fa ad essere così parrucconi come voi? Un donna bella e giovane che si intrattiene sessualmente con il premier e ne ottiene vantaggi economici è una mantenuta, non un una puttana! Fare la mantenuta è un mestiere nobile, da che mondo e mondo!" [Rainews].

Le ragazze del bunga bugna che usavano il vecchio porco ricco come un bancomat: "Mica ci ho voglia di andarmi a cercare un lavoro da mille euro!" [Intercettazioni, Youtube].

Piero Ostellino sul Pompiere della Sera: "La donna consapevole d'essere seduta sulla propria fortuna, che ne faccia partecipe di questa fortuna chi può concretarla, non può essere definita una prostituta."

Giorgio Clelio Stracquadanio: "E' assolutamente legittimo che per fare carriera ognuno di noi utilizzi quel che ha, l'intelligenza o la bellezza che siano. E' invece sbagliato pensare che chi è dotato di un bel corpo sia necessariamente un cretino. Oggi la politica ha anche una dimensione pubblica. Ci si presenta anche fisicamente agli elettori. Dire il contrario è stupido moralismo" [Repubblica.it]

la libertà della donna non ha nulla a che fare con questi deliri, usati solo per disinformazia dai maggiordomi del duce e sparati nell'etere TV per nascondere verità schifose appartenenti al loro padrone e alla sua sciagurata malattia sessuofila.

Vendere il proprio corpo per fare carriera non ha nulla a che spartire con la libertà; semmai è il contrario: sono povere criste che per servilismo al ricco e potente perdono ogni dignità.

Non è libera la Santadeché: anche lei, seppur non "seduta sulla propria fortuna", ha dovuto prostituirsi politicamente, svendendo ogni sua idea precedente contro Ballusconi: "non votatelo", diceva, "lui ci vede solo orizzontalmente". Ora che fa la portavoce del Governo dei Fatti e Fattoni: "Me ne vanto e ne vado fiera di rappresentare Berlusconi!".

Le donne PDL che il puttaniere manda in televisione a difenderlo sono state addestrate a pappagalleggiare un assioma che in qualsiasi altro Paese civile del mondo le farebbe cacciare a pedate dalla notorietà e soprattutto dalla politica [da noi no]. Loro in pratica dicono che non è vergognoso quello che fa il Presidente del Consiglio nella sua vita privata, è inconcepibile che lo si denunci e lo si perseguiti, così come fa la "rossa" Ilda Boccassini, che è cattiva e ce l'ha con il santo Silvio.

Le "signore" delle Libertà, ragionando con la testa di Frankenstein Ghedini, dimenticano però una cosa importante: Ilda Boccassini è il magistrato che ha sventato un attentato ad una delle ville del miliardario porcaccione. Ma se ne guardano bene dal dirlo. Non sia mai che qualche volta il Regime si conceda una caduta nella verità e nel giusto. Altrimenti che fascismo sarebbe!

Comunque, a ragionar di pazzo, come fanno le badanti di corte, sembrerebbe lecito che il Presidente del Consiglio, nel suo privatissimo mondo, può permettersi tutto, perché per l'appunto è in casa sua e nessuno gli deve rompere le cosiddette, men che meno i giudici o i PM "cancri da estirpare".

Cioè: se Ballusconi avesse una eventuale colf thailandese che non fa fa il proprio dovere come richiesto, e provvedesse a punirla uccidendola, occultandone poi il cadavere in uno sgabuzzino… Beh? E' la sua privatissima vita: può farlo, e nessuno deve metterci becco!

La Santadeché se ne vanterebbe e ne andrebbe fiera. E' lei che è arrivata a dire: "le intercettazioni telefoniche sono una violazione gravissima della riservatezza personale; anche i mafiosi in galera hanno diritto alla loro privacy".[Pomeriggio5]

E' veramente un Governo di Fattoni, su questo hanno ragione a rivendicarselo.

Le 400 pagine di intercettazioni telefoniche tra le ragazze "bisognose" il premier e i suoi assistenti procacciatori di bernarde è come non esistessero, le elette berluscones nella sceneggiatura che interpretano, ministresse comprese, sono disposte a qualsiasi colpo bassissimo e penoso per farle passare come "false" o da "contestualizzare" e non da usare "in modo criminoso e terroristico come fanno Santoro e Travaglio".

Sono veramente senza vergogna.

In questa comica di cattivissimo gusto amaro nero, ci sono anche pennivendoli recitanti al bacio, come quell'Alfonso Signorini che ha tentato, intervistando Ruby, di far passare l'idea che quella ragazza al telefono e con il puttaniere raccontasse solo palle e, poveretto, il nonno ultrasettantenne ci casca e si fa infinocchiare da una minorenne che fa la troia.

Nell'intervista a Kalispera, la nipote di Mubarak e di Ramsete III, dichiarava: "mi sono inventata una realtà parallela fatta di bugie e esagerazioni, perché mi vergognavo di raccontare la mia vera vita fatta di botte, violenze, abbandoni, abusi… e mi presentavo come un'altra persona, ora basta, voglio dire la verità… e poi sposarmi…"




Beh, allora le Fattone PdL hanno ragione! Non è stata Ruby minorenne la "danneggiata" dai vecchi bavosi. E' il contrario: il Presidente del Consiglio che è "infinitamente buono, generoso, altruista, ingenuo… come la Caritas" è stato truffato da una baby gang.

Santo subito!

In una intervista ad una delle ragazze dei festini: "Silvio mi ha assicurato che la voce che si sente nelle intercettazioni non è la sua voce: è quella di un imitatore".

Adesso abbiamo capito veramente tutto.

Grazie davvero agli sceneggiatori di Merdaset, ai truccatori e fonici, ai suggeritori, agli assistenti di studio, parrucchieri, confessori e comparse tutte.

Grazie di cuore anche a Iva Zanicchi che ieri Insieme ad Apicella, sul palco dei comizi di pulcinella, ha cantato l'inno di Mameli.

Ma il grazie più grosso va a tutti i partecipanti che al Palasharp di Milano hanno ascoltato per la dodicesima volta lo stesso intervento elettorale del loro amato uccello di fuoco, virgole comprese, facendo finta di meravigliarsi ad ogni battuta ritrita e divertendosi come matti, ma proprio come veri pazzi!, per gli occhiolini che il duce nano dedicava loro.

Applausi, inno, sipario.


Lucio Galluzzi

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sabato 12 febbraio 2011

L'ILLOGICA VIOLENZA DEI MORTI IN MUTANTE DA BERLUSSONINI CON LA SANTADECHÈ FINO A TROMBONE FERRARA

BRANI SCELTI DALL'ENCICLOPEDIA GLOBALE STATALE "TRECCAGNA"



Tutti i filosofi della Logica, nessuno escluso, si rivoltano pur se sono in ceneri o dispersi.

Da Aristotele a Lukacs, fino a Geymonat.

Gli italianisti passati e presenti, cancellati e dimenticati, sorpassati dall'insulto di una nuova lingua nazionale imposta dalla Casta macellaia.

Dolore forte si sente dentro al realizzare che ormai "lingua italiana" viene capito dai più come "quell'organo in bocca che serve solo per dare più goduria al sesso del maschio vecchio e impotente", quella brasiliana forse è più brava nei movimenti, la moscovita fa durare di più.

"Compiere reati e farsi processare" e stato tradotto dai berluscones in "chi non ha almeno due o tre processi nella vita alzi la mano, è normale: basta perseguitare il presidente" [dichiarazioni del tizio che impersona il ministro dello Sviluppo Economico, sì esatto, quello di "Colpo Grosso", fallimenti di TV private, collaborazioni con quella gran signora di Maurizia Paradiso, un processo a suo carico, finito con l'assoluzione o la prescrizione poco importa, fino a gran ciambellano di Merdaset…]

"Pubblico Ministero", "Giudice", "Magistratura", non si devono più chiamare così; ormai da anni l'esecutivo, che poi è un'unica sottospecie di persona, usa sostantivi e aggettivi tipo "Metastasi della società", "Persecutori", "Esseri geneticamente inferiori perché pazzi per natura", "Terroristi", "Delinquenti e golpisti", assassini perché "mi vogliono morto"…

Il Capo dello Stato che istituzionalmente presiede il Consiglio Superiore della Magistratura non si è mai permesso il dovere di richiamare ufficialmente e con forza, censurandoli, il Presidente del Consiglio e tutti i suoi gregari Rank Xerox copiaincolla.

Non lo ha fatto e non lo fa. Oggi, da poche ore, sappiamo che tra il Colle e Berlussonini c'è il gelo. Si sono incontrati ieri, hanno dialogato, forse litigato, magari bevuto insieme un bicchierino di rosolio… Napisan si dice abbia caldeggiato il premier ad accettare con serenità i processi che lo attendono, perché le garanzie che il puttaniere d'Arcore vuole ad personam "sono contenute già nella Costituzione".

"Si dice che gli abbia detto", "da voci ben informate", "ufficiosamente s'è saputo"… Mai una certezza ufficiale. Gli italiani che dovrebbero essere garantiti dal Presidente della Repubblica, per dettato Costituzionale, non hanno mai avuto la fortuna di poter sentire o leggere dichiarazioni nette e precise di Napisan.



Eppure il Capo dello Stato non è un pupazzo messo lì come blasone immobile con lo Stellone.

Ha poteri ben definiti:

- può decretare lo scioglimento di Consigli regionali e la rimozione di Presidenti di Regione [con la nuova lingua Berlussonina ora si chiamano Governatori, tra poco li richiameranno Podestà];

- rinviare alle camere con messaggio motivato le leggi non promulgate e chiederne una nuova deliberazione (se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata) [lo ha fatto solo una volta e pochi giorni fa, con il Decreto Federalismo, per tutto il resto firma la qualsiasi cosa];

- presiede il Consiglio Supremo di Difesa (CSD) e detiene il comando delle forze armate, benché in qualità di ruolo di garanzia, non di comando effettivo; [non è mai successo che in qualità di Capo supremo delle Forze Armate abbia almeno "invitato" i militari a smetterla di manganellare e spaccare teste, che di fatto impediscono ad ogni occasione il libero diritto al dissenso e alla sua manifestazione pubblica. Ultimamente se l'è anche presa con i ragazzi "non del Popolo Viola" colpevoli perché non schierati e per essersi fatti picchiare selvaggiamente dagli sbirri davanti alla villa San Martino ad Arcore];

- inviare messaggi alle camere, convocarle in via straordinaria, scioglierle salvo che negli ultimi sei mesi di mandato [forse il Capo dello Stato qualche messaggio di auguri alle Camere lo avrà pure inviato, ma vista la situazione gravissima italiana, non le ha mai convocate in via straordinaria per richiamarle all'ordine e al decoro della loro funzione istituzionale, men che meno pensa di scioglierle, anche se ormai è evidente pure al Trota, ed è tutto detto!, che i due rami del Parlamento sono ostaggio dei voleri di un dittatore in agonia, che non legiferano, non possono votare liberamente, non si occupano dei problemi della Cosa Pubblica, ratificano solo con voto di fiducia, non democraticamente, provvedimenti impopolari a difesa della Casta/Cricca];

È vero che: "nella prassi ogni presidente ha interpretato in modo diverso il proprio ruolo e la propria sfera di influenza, con maggiore o minore attivismo; in generale la potenziale rilevanza delle prerogative ad essi conferite è emersa soprattutto nei momenti di crisi dei partiti e delle maggioranze di governo, rimanendo più in ombra nelle fasi di stabilità politica…";

Appunto, maggiore o minore attivismo… soprattutto nei momenti di crisi dei partiti e delle maggioranze di governo.

Qui viene spontaneo pensare a Sandro Pertini e a come lui abbia usato attivamente la sua funzione di custode della Costituzione e garante dell'applicazione della stessa in difesa dei diritti inviolabili dei cittadini. Di quante volte abbia alzato la voce, condannando i ladri di Stato, gli indagati nelle Istituzioni invitato la gente comune a "pretendere la pulizia e la moralità dell'uomo politico, e se uno di loro ruba, occorre denunciarlo, subito!"

Ma Pertini era Pertini, non ce ne saranno altri.

Ma almeno Napisan un minimo di esempio potrebbe prenderlo!

Insomma non ci fa una gran bella figura neppure lui, soprattutto all'estero, a comportarsi da lumacone firmaiolo.

Ed è proprio così che lo vedono fuori Italia, un quasi nulla di Capo di Stato che ha mollato tutto in mano a un povero malato sessuomane e fascista.

Questo Presidente della Repubblica si permette anche altro, inserito perfettamente nel ridicolo dell'illogico berlussoniniano: riceve gli studenti universitari in protesta permanente contro il Governo e la Enterogelmini, fa finta di ascoltarli, richiede le loro proposte scritte e particolareggiate di contestazione al Decreto di Riforma della Scuola, e poi? Nulla! Firma e promulga l'unico provvedimento non ad personam, di merda, dell'incapace ministra.

Verrebbe da dire, per logica aristotelica, che ha preso per il culo la gente pure lui.

Ma non si può, perché di certo "prendere per il culo i cittadini" non si deve usare più come frase, bisogna dire: "i cittadini sono idioti, popolo bue, facciamo quel che ci pare, diamogli un finto contentino ogni tanto per tenerli buoni".

Le stesse identiche parole che usava come slogan continuo un certo Giorgio Boia Almirante.

E non è un caso che adesso la sua vedova, la mummia nera Donna Assunta Delirante, sua stata sdoganata e riappaia come tessera utile a Merdaset-Propaganda-di-Regime perché il premier deve raccattare voti per la sua maggioranza morta anche nell'estrema destra: Storace lo ha aiutato nel tormentone casa di Montecarlo-sputtaniamo-Fini e ora il premier offre, come dovuta restituzione di favore tra galantuomini, un posto nel Governo ad uno sconosciuto de "La Destra".

Siamo al ridicolo della tragedia finale dei morti putrefatti al potere.

Daniela Petaccia Santadeché, diventa pure lei italianista arcoriana, dice che "prostituta non è colei che offre un servizio sessuale in cambio di soldi, affermando questa cosa offendete tutte le donne italiane", s'incazza, fa il dito medio e se ne va dagli studi TV, a ripetizione. Quando non c'è lei il suo posto lo prende l'ubiquo Capra Sgarbi che avvalora la tesi della poveretta di prima con voli lessicali da fare invidia al Pierino di Alvaro Vitali. "Chi ha un bel corpo, donna o uomo che sia e lo dona ad un potente, come ha fatto Ruby, che è pure molto intelligente, oltreché bellissima, e magari si innamora pure di un signore anziano… è una cosa bellissima. E' l'apoteosi del bello che fa incazzare i puritani di sinistra perché sono parrucconi e brutti!".

Cosa realmente dica questo tizio non lo si capisce, anche perché ha copiato piè pari la teoria della marchetta per far carriera politica di Stracquadanio.

Inutile perdere tempo con dementi simili, valgono anche meno che un Suka Barbareschi.

Dopo la Benita Petaccia Santadeché, Capra Sgarbi ecco che il premier sdogana pure Trombone Ferrara, che copiando i copioni dei servi si metterà in mutande, dio che schifo… all'orrore non c'è mai fine, insieme ad altri mostri morti, sempre in mutande, e manifesterà contro i "falsi puritani" per l'affermazione della libera e consapevole prostituzione, anche minorile, ma solo a favore degli utilizzatori finali che sono due o tre, uno è il suo padrone.

Ma questi tizi sono gli stessi che predicano le retate contro "lo schifo delle puttane per le strade italiane, che insozzano il Paese, sono pure straniere e Dio le deve punire, l'Italia deve essere pulita, la famiglia è la nostra Patria…".

Insomma le schiave non garantite, vendute dalla mafia della carne ai trafficanti di esseri umani, quelle che stanno ai margini delle strade la notte.. ecco quelle sono le vere puttane, secondo i berluscones, da arrestare, mandare via. reprimere… della domanda maschia loro, questi porci non ne parlano, pare che il cazzo non lo posseggano.

Invece le troie che si vendono al potente di turno vanno rispettate, santificate, date in mano all'Alfonsina Signorina, al Menzognini, ai Claudio Setter Brachini… Che Schifo, non per le ragazze, ma per questi cialtroni che in nome e per conto del pene di un vecchio malato hanno ridotto l'Italia ad un palchetto di imbecillità insostenibile. Ma la Carfregna con tutta la sua forza moralizzatrice tace? Chissà perché!

E tutto ciò per cosa?

Perché vogliono vietare in assoluto che si dica a chiare lettere: IO NON VOGLIO ESSERE RAPPRESENTATO DA QUESTO CAPO DEL GOVERNO!

Ne avrò diritto a dirlo?

E lo dico, senza problema: Berlussonini non mi deve rappresentare, non lo voglio.

Non c'è mutanda che tenga, servi dei servi a zerbinarsi, urla e insulti nei talk show dei maggiordomi e quant'altro… che possano impedire alla Storia di compiere i suoi cicli.

Hanno inventato l'enciclopedia Treccagna per confondere i boccaloni. Per fortuna nostra qualcuno i libri veri li legge ancora, a dispetto vostro.

Spero con tutte le mie forze e impegnerò totalmente me stesso perché un secondo Egitto si abbatta su di voi.

Berlusbarak non è destinato a finire bene, e con lui tutti voi.

I conti li farete col popolo perché il popolo la logica la conosce.



Lucio Galluzzi

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sabato 31 ottobre 2009

DEI DELITTI E DEL PENE


PORCA A PORCA E ALTRE ESTREME UNZIONI

- Lettera aperta a Piero Marrazzo -






Ma a voi questo clima di “spie”, delatori in erba, pedinatori/diffamatori, anonimi telefonisti, dossieratori, pennivendoli seriali, animaletti più o meno parlanti da porca a porca non vi fa venire in mente nulla?

La memoria del dolore, non solo fisico, è vero la si perde facilmente per autodifesa meccanica. Ma quella storica no.

E’ vero anche che dai libri di scuola hanno fatto scomparire interi periodi sociali che non erano graditi ai vari ministri della pubblica distruzione. Ne spariranno ancora, nella dissolvenza continua della scuola pubblica.

Prima o poi arriverà qualche invasato che metterà all’indice i Villari perché “comunisti” e li sostituirà con Peter Kolosimo; per adesso ancora qualcosa si può recuperare.

Quando regnava il Mussy, quello dal culo basso che non sapeva ballare, in Italia erano presenti nelle piazze delle città virili le simpatiche cassette per la posta anonima ai gerarchi.

Chiunque poteva imbucare una “informativa” vergata anche con olio di ricino e denunciare il vicino di casa che gli stava sulle palle, il panettiere perché non aveva i figli balilla, la maestra con un fidanzato di dubbia moralità politica, una figlia di NN nascosta nel granaio…

Tutto veniva preso in considerazione. Tenuto in debito conto e gli arditi partivano anche senza comando a purgare ogni devianza.

Gli oppositori poi e i “froci” mandati al confino, dove di certo “non stavano male” [come sa bene il B. che Lui/Esso/Loro la Storia vera la sa, noi no, noi comunisti tutti non la possiamo conoscere! E zitti!]

Poi il Mussy strinse quella stravagante amicizia con Adolfo. Far fuori gli indesiderati allora divenne cosa sistematica, programmata, scientifica.

Sicuramente questa ultima cosa la potremo ancora dire per poco tempo, perché di questo passo, nelle scuole della Repubblica Privata Italiana Storia, sui sussidiari la Storia sarà sostituita presto dal Revisionismo.

Ma le cassette della delazione del Mussy suddetto non vi ricordano questo odierno periodo?

Non sono più contenitori appesi ai muri.


Si chiamano intercettazioni, grandi fratelli, dvd, riversamenti, rvm, redazioni del padrone, agenzie Corona o Photo Masi, Vespe, Voci Bianche, Betulle, monarchici liberi… ma raggiungono lo stesso scopo, più dirompente, e in tempi brevissimi, facendo anche tanti denari.

E’ stato così per la foto a Sircana che in macchina avvicinava un travestito, Boffo per il quale non s’è capito poi molto [una velina anonima, una condanna per molestie, un che cavolo ne so… ma sempre “roba” sessuale], Lapo Elkann in coma con gli avvoltoi a ruotargli sopra per spolpare carni, squallore dopo miseria, Coco il calciatore, altri e altri ancora… dei quali si sa e forse molti sui quali le arpie tacciono perché hanno avuto da mangiare.

Così, con copione ritritato, la vita privatissima altrui, quindi anche la nostra, può essere urlata in prima pagina e riempire ogni contenitore televisivo senza alcun freno. Una volta i giornali dei padroni in prima pagina ci sbattevano il mostro adesso si interessano al tuo intimo privatissimo, in ogni sfumatura.

Le abitudini sessuali, le posizioni, i centimetri, le mutande, quello che dici nell’atto, se lo dai solamente o lo prendi anche… diventato “copertine”. Ma nella follia pruriginosa di questi fascisti della informazione di regime c’è una regola: è importante, per sputtanarti, che la persona con cui scopi sia “deviante”, non importa quanto, basta anche poco. Se è una “vera” donna non fa scoop, quello non ti rovina, anzi, ti eleva ad esempio della virile patriottica continuità del Mussy.

Ma se i tuoi incontri hanno anche solo un minimo sentore di “trasgressione”, se ti avvicini oltre il previsto [previsto dal codice deontologico e politico dei pennivendoli] a creature non normalizzate, ecclesiasticamente condannate, reiette ai democristi [che esistono ancora! cazzo se esistono!], non gradite ai “macho” sistemici… allora puoi aspettarti di tutto contro e di più.





Devi mettere in conto che il tuo sesso non è più cosa tua, ma è cosa loro, non puoi liberarlo, esprimerlo e gestirtelo, dichiararlo e viverlo, perché quello che di tuo è più segreto ed intimo ora, in questo Sistema sfasciato e fasciato, è diventato arma di distruzione totale in mano ai venduti dell’informazione e della politica spettacolo.

Sarai su YouTube a tua insaputa, ti multiplizzeranno agli infrarossi, ti proporranno nelle spazzature TV del mattino e ti mostreranno alle casalinghe della penisola, esposto alla gogna mediatica e le parole, quelle parole, che hai provato a tirare fuori dal tuo insight rimbalzeranno nei salotti, saranno oggetto di cena e bistecche al sangue. Cercheranno come cani da fiuto di merda coloro che hanno [o non hanno, non ha importanza] giaciuto con te, sarà stillicidio infinito fino ad ottenere fine il disegno prefissato: la tua distruzione completa.

Non ci sarà umanità, perché questa umanità sta finendo, e in una puntata di una Porca a Porca speciale costruiranno il plastico del tuo pene con tutte le rientranze dove eventualmente poteva essere inserito, le stanze di neovagine, i muri abbattuti dalle violazioni della privacy, ci saranno i commandos che oscurati [ci manca solo la luce!] racconteranno pure l’odore dello sperma che loro di certo hanno sentito e non ci sarà meraviglia se lo hanno raccolto e lo produrranno come prova dell’esecuzione finale, poco importa se poi è il loro: tanto c’è il plastico in studio che convincerà tutti della vera verità dell’insetto di turno.




E poi il condannato per atto “contro natura” sarà solo. Abbandonato da tutti. A scappare, nascondersi, chiedere scusa, lacerato, venduto, ristampato a puntate sotto le lenti di un Meluzzi che lo affida alla Madonna, un Crepet che gli fa la maglia [triplo Cachemere], un immancabile criminologo Bruno che bofonchierà l’incomprensibile, la Mussy nipotina che “meglio fasci che froci” e figuriamoci trans!; ci mancano padre Amorth, il figlio naturale di Evilenko e Luca che prima era gay… ma li troveranno tutti, niente paura.

Show must go on.

E’ stato terribile sentire la trans interessata [o meno] al caso ultimo, dire alle telecamere: “veniva solo per avere delle carezze, per essere coccolato, si parlava, era gentile e voleva affetto”.



-remember me, but don't forget my feet -

A proposito: Alfonso Signorini che sesso vive?

Lui così attento agli inguini altrui, così servilmente affermato, che apertissimamente “sputtana” tutti senza paura e cerca ad ogni costo la verità ci dica: come fa sesso, con chi, a che ora, quante volte… e tutto il resto.

Perché in questa Repubblica da buco del culo queste sono le cose che interessano, non che stiamo tutti morendo di fame, disoccupazione, fascismi, galere…


Lucio Galluzzi

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