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giovedì 7 settembre 2017

MAL'ARIA NERA





Non pensavo davvero che nel mio Paese si potesse arrivare a così tanto squallore e che ci fossero figuri convinti d'essere giornalisti, che quotidianamente adoperano i media che il loro padrone gli ha messo a disposizione, per gettare ombre sinistre e pericolose sull'informazione e la verità, disonorando la professione.
E' pur vero che questa gente, da sempre, usa la propria carta stampata, per diffamare, calunniare, ridicolizzare l'avversario politico, diffondere notizie false con titoloni cubitali strillati in prima, ma è difficile abituarsi all'oscenità mentale così esibita continuamente e con l'indecente convinzione che tanto possono scrivere il cazzo che vogliono, sempre e comunque, perché fino ad oggi nessuno è intervenuto penalmente in modo concreto e definitivo per farli smettere.
Difficile abituarsi a questa pornografia di quart'ordine che eccita soltanto i decorticati dell'estrema destra italiota.
Non bisogna mai dimenticare che questi tizi hanno rovinato la vita all'ex Direttore di Avvenire, il quotidiano della CEI, con una campagna stampa raccapricciante, pubblicando oscenità false sulla presunta omosessualità del giornalista, asserendo che fosse uno stalker e che perseguitasse il suo amante, tanto che il pover'uomo dovette dimettersi dall'incarico e finire "dimenticato".
Neppure si deve tacere lo schifo con diffamazioni gravissime al magistrato Cocilovo, scritte da un radiato dall'Ordine dei Giornalisti [riceveva soldi dal Dirigente dei Servizi segreti Pio Pompa nella vicenda del rapimento di Abu Omar], non firmate, perché un radiato dall'Ordine non può firmare un articolo, ma pubblicate lo stesso con la firma di Sallusti [direttore responsabile del quotidiano].
Quando la vergogna fu scoperta, il radiato chiese umilmente scusa per la merda che aveva messo sul giornale, Sallusti fu condannato con sequela di comiche da perseguitato e Napolitano lo graziò.
Ed è anche logico che questi cosi se ne strafottano delle conseguenze che potrebbero causare le puttanate che pubblicano: tanto non rischiano nulla!
Diffamarono anche Antonio di Pietro e poi dovettero chiedere scusa; ma mentre la calunnia era notizia gigantissima in prima pagina, la rettifica e le scuse, come sempre accade in questi casi, fu microscopica e nascosta.
Qualcuno ricorda cosa fecero con il giudice Mesiano [quello dei "calzini azzurri"]?
Arrivarono a farlo pedinare da Canale 5; anche in quella occasione ci fu una sospensione dall'Ordine del "giornalista" Brachino, che a nulla è servita.
Sospesi o meno, radiati o sotto processo, perdono solo un po' di pelo e mai il vizio, anzi: le dosi di perversione aumentano.
Sciacallano su tutto, anche sulla morte di una bimba di quattro anni e su donne stuprate.
Per l'appunto lo squallore non ha limite.
Allora non si deve stare zitti e bisogna dirlo, ma in tanti, e non smettere mai di dire la verità.
La malaria non si trasmette guardandosi, neppure stringendosi la mano o rimanendo nella stessa stanza di un ammalato, non vieni contagiato se mangi a tavola con chi ne è affetto e neppure se fai una passeggiata con lui o con lei, se l'abbracci e ci si bacia o ci fai sesso.
Il contagio avviene solo ed esclusivamente veicolato dalla zanzara anofele che deve pungere un malato, trattenere il Plamodium nelle sue ghiandole salivari per metabolizzarlo e poi inocularlo con un'altra puntura ad una persona sana.
Il Plasmodium può essere anche trasmesso con trasfusione di sangue infetto, scambio di siringa o trapianto di organi; anche la madre in gravidanza può passare la malaria al feto tramite placenta.
In Italia ogni 48 ore due persone si ammalano di malaria, da anni, da sempre; eppure gli imprenditori del terrore sembra non lo sappiano e se ne escono con titoloni da reato per procurato falso allarme e razzismo.
Non sanno che i casi di malaria che ogni anno abbiamo in Italia, circa 180, sono per la stragrande maggioranza di cittadini italiani [manager, dirigenti, giornalisti, reporter, volontari...] che si recano in zone del pianeta dove la malattia è endemica, senza completare la profilassi preventiva o non facendola del tutto.
Gli immigrati non c'entrano una beata minchia con i contagi, è da da oltre un ventennio che la stampa razzista e xenofoba e i deficienti dell'estrema destra diffondono falsità [in mala fede] su malattie ferali e distruttive che "ci portano i negri con i barconi".
Le hanno dette tutte: "gli immigrati in Italia portano: l'AIDS, la scabbia, la tubercolosi, il vaiolo, le micosi, la sifilide, la lebbra...", oggi è il turno della malaria.
"I neri ci portano non solo la miseria, ma anche la malaria."
Lo scrivono e lo urlano perché due bambine "negre", la loro mamma e un fratello maggiore [perfettamente tutti guariti e dimessi], arrivati dal Burkina erano ricoverate con la malaria in una stanza dell'ospedale dove si trovava anche la piccola purtroppo poi morta.
Sofia, così si chiamava la bimba deceduta, era nell'ospedale di Trento a causa di un diabete di tipo 1, non ha avuto trasfusioni, ma le è stato effettuato il pick per la misurazione del tasso glicemico [puntura con aghetto al polpastrello], con lei, nella stessa stanza c'era un bimbo di tre anni, sempre ricoverato per diabete, che non ha sviluppato alcun contagio alla malaria.
Ci vogliono all'incirca venti giorni di incubazione perché la malattia manifesti i sintomi.
I tempi di degenza di Sofia a Trento sono di cinque giorni, concomitanti con la presenza delle due bambine con la malaria, ma non con i tempi di incubazione del plasmodium e la manifestazione sintomatologica.
Quindi o la bambina è vittima di una manovra sanitaria errata [le trappole sistemate nell'ospedale non hanno catturato alcuna zanzara anofele] e solo con uso di siringa/aghi, oppure l'infezione le è stata trasmessa da un'anofele nostrana mentre si trovava in vacanza a Bibione sul lago di Garda.
L'anofele che abbiamo in Italia non trasmette il Plasmodium, ma secondo il maggior esperto di malattie tropicali connesse alle migrazioni il professor Aldo Morrone, potrebbe accadere che improvvisamente la zanzara autoctona "decida" di ritrasmettere la malaria.
Per concludere: se gli untori che spargono mal'aria nerissima, invece di scrivere e pubblicare, andare in onda, mettersi di fronte ad un microfono, cambiassero definitivamente lavoro, smettendola una volta per tutte di infettare la verità con la peste bruna la civiltà ne guadagnerebbe e anche molto; ma basterebbe anche solo che l'Ordine dei Giornalisti non fosse un'ente così inutile e facesse il proprio dovere [altrimenti che sia abolito, per quello che serve!] e la Magistratura colpisse massicciamente nel solido [multe salatissime con gabbio] questi bugiardoni e vedi che quando li tocchi nell'unico interesse etico/morale/politico che hanno, cioè i soldi, poi la smettono da soli.

Lucio Galluzzi
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sabato 20 febbraio 2016

BUFALE E NEONAZISMO

CHI E COSA C'E' DIETRO I SITI CHE SEMINANO ODIO - parte prima -

Niente è a caso.
Tutto parte da gentaglia che ha una comune "ideologia" di base, nera come è nero il loro piccolissimo cervello malato d'odio, poi la creazione di un sito mascherato con lo specchietto per gli allocchi dell'antipolitica, del mandiamoli tutti a casa, del quello che i TG e i giornali non ti diranno mai, dell'informazione indipendente...  e parte la cascata di cacate di "notizie" false, inventate, manipolate che istantaneamente si spargono per il web, veicolate da migliaia di boccaloni che se le condividono da un profilo ad un altro sui social, vanno avanti giorni senza stancarsi, fino alla successiva puttanata, prontamente diffusa sempre dagli stessi poveretti.
C'è del marcio in questo.
C'è malattia sociale grave.
Il progetto, perché di questo si tratta, ha una sua strategia precisa: affiliare ai gruppi estremi neri che diffondono le bufale quanti più sprovveduti o simpatizzanti dell'odio possibili.
Di solito i siti di disinformazione sono semplicemente i supporters di gruppi organizzati estremisti esistenti.
Questa è la strategia adoperata da chi amministra i dispensari di notizie false, xenofobe e omofobe, per lo più nascosti nell'anonimato attraverso proxy stranieri o dati anagrafici inventati.
Ma chi c'è davvero dietro questi siti?
Nell'ottobre 2015 è stato arrestato un ragazzo poco più che ventenne, Gianluca Lipani, denunciato per ISTIGAZIONE AL RAZZISMO [vedi notizia], amministratore di una pagina di bufale contro gli immigrati, SenzaCensura.eu, le notizie che pubblicava erano inventata di sana pianta.
Il tizio, interrogato dagli inquirenti, racconta di non avere niente in particolare contro i migranti e che voleva soltanto ottenere più visualizzazioni per il suo sito e aumentare i guadagni derivati dai banners pubblicitari che aveva inserito.






Non è solo il facile guadagno garantito dai visitatori creduloni la molla che sta facendo proliferare queste operazioni malsane ed illegali, gli ignoranti da sempre si fanno sfruttare perché creduloni ad libitum; c'è anche e soprattutto la questione ideologica.
E' il caso di VoxNews.info, il cui amministratore è G. T. , lo stesso personaggio che gestisce siti come "TuttiIcriminiDegliImmigrati", i  blog di estrema destra  "Idendtità.com" e "ResistenzaNazionale.com"; lo scopo è proprio quello di diffondere e fomentare l'odio verso gli immigrati e ostacolarne la loro integrazione sociale, tanto che l'UNAR [Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali] con una lettera ufficiale ha chiesto a G. T. la rimozione di alcune notizie manipolate in senso discriminatorio verso immigrati e prrofughi. 
Sui contenuti faziosi pubblicati da VoxNews.com se ne è discusso anche durante diverse interrogazioni parlamentari.
VoxNews.info si definisce "media di informazione indipendente" e su facebook ottiene oltre 50 mila like. La maggior parte delle "notizie" che pubblica sono manomesse con fini sensazionalistici e razzisti.
Per confezionare una bufala questi tizi partono da una notizia che contiene informazioni reali che poi vengono cambiate, modificate, distorte con aggiunta di dettagli ad uso e consumo xenofobo; su VoxNews.com vengono inventati, per esempio, "enormi favori agli immigrati a sfavore degli italiani", cucite "storie" inventate con il solo fine di dimostrare che tutti gli immigrati sono dei criminali e devono essere cacciati.
Analizzando alcuni recenti articoli, un post titolato “VATICANO RESPINGE ‘PROFUGO’ E LO CONSEGNA AUTORITÀ ITALIANE” fa credere che un nigeriano “ha tentato di essere accolto nella basilica di Santa Maria Maggiore, area extraterritoriale a favore della Santa Sede”, “Ieri mattina verso le nove, il nigeriano si è presentato per essere accolto, secondo i predicozzi bergogliani, ma è stato bloccato da un agente della gendarmeria vaticana.”
I fatti non sono andati proprio così. 
Risalendo alla VERA NOTIZIA, DIFFUSA DA ILMESSAGGERO, si scopre che in realtà è molto diversa da come raccontata da Voxnews: il nigeriano in questione infatti era un balordo con precedenti penali e regolare sul territorio e non aveva chiesto alcuna accoglienza al Vaticano.
Un altro articolo riporta il titolo “VESCOVO RIFIUTA ITALIANO CHE DORME IN AUTO DA 4 ANNI: ‘PRENDO SOLO PROFUGHI’ ”. Anche questa è inventata. 
Nella notizia originale, pubblicata dalla TESTATA LOCALE MARSICALIVE.IT, non c’è ombra nè della citazione riportata sul titolo di Voxnews, nè di una presa di posizione da parte del vescovo di non ospitare il disoccupato italiano.
E ancora, si parla del “FANATICO DELL’ACCOGLIENZA” che “probabilmente uscito da un SERT della zona” porta doni ai profughi e viene derubato.
VoxNews.info  si profonde anche sminuire episodi di aggressioni agli immigrati, quasi a legittimarli. Un altro articolo titola “RESISTENZA: POSTO DI BLOCCO ANTI-CLANDESTINI A MINEO, PICCHIATI AFRICANI“;  si scrive che “alcuni italiani hanno deciso che non è più tempo di parole“, in riferimento a tre ragazzi che armati di pistola hanno insultato e picchiato due immigrati del centro profughi Cara di Mineo. “Due che vivono dove viveva lo sgozzatore (MAMADOU KAMARA)” che “forse lo conoscevano pure, chissà.”, e sul maggiore Felice Pagliara che ha diretto le indagini sul caso si aggiunge che, invece di arrestare i tre aggressori, “farebbe meglio a cercare i complici dello sgozzatore.”.


Non mancano nemmeno “proposte risolutive” come quella suggerita in UNA PUBBLICAZIONE contro i venditori abusivi a Pisa, che per contrastarli “la soluzione sarebbe semplice: una qualche decina di patrioti si riunisce e poi si lancia verso piazza dei Miracoli. Distruggendo la merce abusiva esposta dai clandestini.”
Il lavoro sporco di VoxNews è quindi quello di scovare articoli dalla cronaca e stravolgerli in senso xenofobo e razzista.
Ad ogni "pubblicazione", post su Facebook, condivisione, ne risulta una cascata irrefrenabile di commenti che incitano all'odio razziale, all'aggressione degli immigrati, all'omicidio dello straniero.
G.T. è anche indentificato su Facebook come AUTORE e GESTORE del sito razzista Identità.com del quale che lo stesso  scrive: "nuoce gravemente all'ignoranza"; peccato che G. T. malgrado il nome del sito, la propria identità si guarda bene dallo svelarla.
Su Identità.com danno voce alle più disparate e disperate  TEORIE COMPLOTTISTE, come il PIANO KALERGI; in poche parole si sostiene che esista una cospirazione che ha l'obiettivo di estinguere la "razza" e la cultura europea attraverso una immigrazione programmata dai poteri forti.
Nel sito Identità.com si descrive IL KILLER NEONAZISTA CASSERI, quello che ha fatto strage di senegalesi a Firenze, come “UN UOMO NORMALE ESASPERATO DALLA SOCIETÀ MULTIETNICA“, “UN UOMO SPINTO DALLA DISPERAZIONE DI DOVER VEDERE LA BELLEZZA DELLA PROPRIA CITTÀ SFIORIRE GIORNO PER GIORNO, PREDA DI SPACCIATORI E VENDITORI ABUSIVI“, in sintesi si attribuisce la colpa della strage all’immigrazione stessa.
Un altro "articolo" è titolato “NON PROVOCATE L’UOMO BIANCO“, ed è in riferimento allo STRAGISTA DI ESTREMA DESTRA DYLANN STORM ROOF, che ha aperto il fuoco in una chiesa afroamericana a Charleston in South Carolina uccidendo 9 persone.

E si arriva, in fine, ad affermare che “AFFONDARE I BARCONI È LEGITTIMA DIFESA“, e addirittura a distorcere studi scientifici allo scopo di sostenere che “PIÙ SI È INTELLIGENTI E PIÙ SI È RAZZISTI” e che “GLI AFRICANI SONO BIOLOGICAMENTE MENO INTELLIGENTI“.

I gruppi neonazisti non confezionano bufale esclusivamente per fare proselitismo e catturare boccaloni, vogliono creare un movimento estremo, organizzato, oscurantista e di estrema destra.

- continua -


Lucio Galluzzi

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sabato 18 luglio 2015

NERI VISCERI

KU KLUX KLAN DE NOANTRI

Si sono organizzati, coordinati, affidata ai fascisti di Casa Pound e altra feccia la recita di una squallida e vomitevole "tragedia" scritta da mesi, giorno dopo giorno, da quel innominabile figuro, il cavalcante ogni vento di becero oscurantismo.
Hanno urlato, pianto (?), esibito disperazione, bestemmiato, con i neonati in braccio, tirando banane e pietre a ragazzi neri, con lo sconforto negli occhi,  chiamati "scimmie", ai quali veniva ordinato di andarsene via, perché lì non li volevano.
Sono entrati negli alloggi assegnati al gruppo di rifugiati, hanno preso suppellettili, lenzuola, vettovaglie, indumenti, materassi... li hanno portati in cortile e incendiati.
Hanno attaccato il pullman che portava stranieri, 19 in tutto!, tirando bottiglie, zolle di terra, "salutando" con il braccio destro teso, braccio nudo che scopriva tatuaggi d'inequivocabile appartenenza ai neonazisti nostrani.

Una delle ville a Casale San Nicola

Si sono messi nel giardino davanti alle palazzine con tende, tutte dello stesso modello, quelle della Decathlon, il dubbio che siano state fornite dagli "organizzatori" e non le avessero in casa è forte.
Avrebbero dormito lì, all'aperto, fino a quando gli stranieri "pericolosi", che "possono stuprare le nostre figlie e mogli", "entrare nelle nostre abitazioni e rubare", "voglio essere libera di passeggiare la sera, questa è casa mia!, e non lo posso fare perché mi sento minacciata...", "io ho la mia casa, da una parte e dall'altra mi hanno messo stranieri, così non va proprio, se ne devono andare subito" [N.B.: la signora parla con accento dell'Est].
Così i 19 "pericolosissimi barbari" sono stati cacciati, lo stesso è successo, quasi contemporaneamente, in altre città.
In un caso, il vescovo aveva concesso un locale della chiesa per dare ospitalità temporanea a profughi.
Ma quel posto era "vicino alla scuola materna dei nostri figli", "non è possibile che i nostri bambini vedano queste cose...", così il vescovo, con profonda carità cristiana, mossa dall'identico "ama il prossimo tuo come te stesso" dei genitori che lo hanno allarmato, ha revocato la disponibilità dei locali e cacciato "la vergogna".
La polizia che è intervenuta per fare rispettare la legge dello Stato, è stata presa a mattonate in testa, si sono picchiati agenti e "difensori dell'Italia Bianca e Ariana", feriti e arresti.
"E' na' quesione d'igiene", "questi possono entrare e fare Arancia Meccanica"...
Nei tafferugli, tra i manganelli e i bastoni agitati, si vedevano t-shirt nere con teschi, "Estate Nera Romana", "brands" fascistissimi e le immancabili tricolore.
Quelli che si definivano "cittadini residenti proprio qui, queste sono le nostre case", avevano caschi integrali, foulards per coprirsi il volto, gli striscioni messi bene in vista scritti con i caratteri grafici tipici di Casa Pound & soci.
Però: "non siamo razzisti"!
La stessa frase che da mesi, noiosamente a morte, ripete a pappagallo il coso felpato barbuto.
E a pappagallo i poveretti imparano la lezione e la recitano.
Il tizio delle ruspe non solo "non sono razzista", ma "se qualcuno associa il mio nome o quello del mio partito al nazismo si becca una bella querela!"

l'ippodromo di Casale San Nicola

E giù a incitare al rogo dei campi Rom, ai blocchi navali per fermare chi scappa dalle persecuzioni, insulto dopo insulto, banane offerte e tirate all'ex ministro Kienge, fotomontaggi dove la rappresentavano come un gorilla, sui muri scritte odiose da KKK ogni volta che "il ministro negro" visitava qualche realtà cittadina, "tornatene in Congo! Scimmia!".
Ma loro non sono razzisti, neppure omofobi, fanno le Sentinelle in Piedi perché "i culattoni sono liberi di fare tutte le schifezze che vogliono, ma non nel mio comune... prostitute e culattoni devo andare via da qui, ho dato ordine alla mia polizia municipale di attivarsi per identificare e allontanare questi maiali...", "nel mio comune?  ma si qualche gay c'è... sto pensando di istituire un registro dove iscrivere gli omosessuali..."
"Stanno africanizzanto il Veneto", "E' un esodo biblico, aiutiamoli pure, non a spese nostre e a casa loro, prima gli italiani!", "è giusto ospitarli, ma a casa tua", 
"Stanno frocizzando l'Italia", "i culattoni distruggeranno la sacra famiglia naturale", "i gay sono malati, vanno curati mentalmente", "chi è pederasta è anche pedofilo".
Ma loro non sono razzisti.
Sono poi rientrati ieri, nelle loro villette a schiera per lo più abusive, con piscina, climatizzate, video sorvegliate, cancelli automatici, immerse nel verde e nella tranquillità a godersi i "loro" cavalli nel "loro" ippodromo, all'ombra dei "loro" pini marittimi, oggi saranno andati a messa, quella delle dieci, ben vestiti a festa, a battersi il petto mea culpa.
Ma Cristo è morto e non può più cacciarli fuori dal Tempio a calci nel sedere, neppure fargli rovinare addosso chiese e proprietà private, neanche tirargli travi negli occhi o farli passare attraverso il culo di una cammello...
Torneranno nelle "loro" dimore, a trascinarsi nella "loro" vitamorta, ignari che se domani mattina spariscono tutti i "negri" e gli "stranieri" dall'Italia, i cateteri ai nonni, mamme anziane, disabili in casa  se li devono gestire loro che "non siamo razzisti", così come il pannolone sporco di merda e piscia, la raccolta dei pomodoro con 45° che ti spaccano il cuore, il facchinaggio dalle tre del mattino al mercato generale, la cura dei frutti di bosco nelle serre-sauna presi a bastonate se ti fermi a bere o asciugarti il sudore [uno c'è morto l'altro giorno], badare alle vacche in stalla ... e tutti quei lavoro "schifosi" che i "non siamo razzisti" non vogliono più fare da qualche decennio.
Quanti posti di lavoro andrebbero cancellati? A cominciare dalle cattedre nelle scuola pubblica... fino a tutto "l'indotto" del sociale, amministrativo, personale negli Uffici Stranieri, CAF, manovalanza nell'edilizia...
Pensa un po': fallirebbe pure Mafia Capitale!
A proposito di Mafia Capitale: come mai nessuno di questi "cittadini indignati minacciati dallo straniero", compresi i loro governatori di Regione e leader pappagalli, non hanno mai fatto quando tutti mangiavano e si arricchivano sulla pelle dei "migranti", "clandestini", "rifugiati"?
"Noi non siamo razzisti";  ma sciacalli, ipocriti, neri visceri inutili... sì.
I prossimi che saranno da "cacciare" dall'ariana Italia li avete già identificati?
Probabile gli Ebrei.




Lucio Galluzzi

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sabato 20 settembre 2014

CI SONO CRETINI CHE VEDONO SOLO ALTRI CRETINI

- in memoria di Carmelo Bene -

OMOFOBI, RAZZISTI, NEONAZISTI & NARCISISTI MICROFONATI CHE ADORANO I BORDELLI CON FIGA LIBERA E MAGLIETTA DEL SEN. RAZZI


"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. 
E fui contento perché rubacchiavano. 
Poi vennero a prendere gli ebrei. 
E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. 
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. 
Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. 
Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare."
- Bertold Brecht -

Carmelo Bene in Nostra Signora dei Turchi trattava di cretini che vedono la Madonna e cretini che non vedono la Madonna e nei suoi interventi in programmi televisivi, conosceva bene lo sfacelo e il terrore degli imbecilli, quelli che ci governano e quelli che si fanno governare.
Imbecilli che votano imbecilli a loro immagine e somiglianza, fino a giungere all'imbecille votante il nulla che si candida e si fa eleggere, se ne va a sedersi al Senato o alla Camera, contento come lo sono tutti i deficienti di questa italietta schiava e morta due volte, prima come nazione e poi come cadavere.
Sembra un paradosso quello del cadavere Italia che muore ancora, ma 'cadavere' è qualcosa che esiste; gli italioti e questo Paesino, invece, sono scomparsi da tempo, manco si può dire che c'è distesa cimiteriale: c'è il nulla.
Da cadaveri bi/morti manco la puzza sovrana riescono a sentire, non esistono.
Ed è così, per l'appunto, che questi ectoplasmi fecali da elettori diventano eletti e "democraticamente" il popolo prende a calci in culo se stesso, nell'Europina degli de/evoluti.
Se ne è andato da un bel pezzo, fortuna sua, Carmelo Bene e come si dice: "gli Dei se ne vanno, gli arrabbiati restano", per loro ferale destino.
Non ci sono più Pasolini, Comencini, Lucio Magri... se li sono mangiati vivi, e continuano a sbranare tutti quelli che s'indignano alzando voce e Coscienza.
Ogni tanto si sente Aldo Busi che manda a cagare i cretini, ma la Società dello Spettacolo non gradisce e promuove da due decenni solo quella capra leccaculo di finto critico d'arte: il Dottor Professor Truffatore Imboglione... perché fa ridere i suoi simili, cioè tutti, la massa di carne sfatta, infetta e inverminata, che però ha paura dell'Ebola.
Ormai i cretini sono liberi di fare e dire qualsiasi cosa, autolegittimati e ospitati fissi da cretini come loro: istigano all'odio razziale, bestemmiano, condannano a morte, insultano e minacciano, diffamano, compilano liste di proscrizione e le rendono pubbliche sui loro siti e giornali, invitano a dare la caccia allo straniero, a sparargli in mare, esultano soddisfati quando i disperati annegano nello stretto di Sicilia, chiedono la caccia allo zingaro e ai loro bambini, che siano messi a fuoco i campi Rom, mandati al confino i "froci", eliminati i poveri e i senzatetto, licenziati gli insegnanti non allineati, aspettati sotto casa i giornalisti senza omologazione e codice a barre, si armeranno di fucili, randelli, moschetti, appoggeranno i tagliagole dell'Isis...

E' un crescendo virale di teste vuote e malate che compiono reati specifici, li reiterano, appoggiati dai vari Cruciani di turno e se la ridono sguaiatamente insieme: se è vero che tutto fa spettacolo e audience è pur vero che esistono spettacoli squallidi e che il peggior filmaccio porno di quart'ordine diventa meglio di certa feccia.
Ascoltare omuncoli, eletti al Parlamento Europeo, Sindaci di città italiane, quindi rappresentanti delle Istituzioni, pagati latuamente con i nostri soldi, che dovrebbero rappresentarci [al di là del colore partitico, seppur di merda, al quale appartengono]  dire: "Nel mio Comune gli omosessuali saranno sì e no una ventina, visto che vogliono essere legittimati... allora è giusto iscriverli in un registro tutto per loro... no non dico fare l'elenco dai gay... ma scrivere i loro nomi in un registro (...) Vogliono vedersi riconosciuta l'unione che hanno fatto all'estero? Busseranno alla porta del mio ufficio e io come Sindaco cosa posso fare? Li ricevo e gli offro una banana... o una bella insalata di finocchi!"
Non è il caso di scrivere il nome del deficiente di turno e neppure la trasmissione dove ha vomitato questo schifo: certa gente non merita pubblicità, neppure negativa.
Ma è un dovere dire, senza usare mezzi termini, che il terrore della violenza omofoba si alimenta anche in questo modo, dando voce e continuando a darla, a certi tristi figuri.
Non c'è da meravigliarsi se poi un diciottenne viene preso a calci e pugni fino alla morte, da suoi coetanei. perché "frocio maledetto",  un sedicenne di lancia dal tetto della scuola e si suicida, o si impicca in un'officina dismessa, disperato e solo, colpevole di aver indossato pantaloni rosa, se uno studente poco più che ventenne, di un corso scolastico serale, è preso a botte e pugni dalle forze dell'ordine, portato in caserma, pestato ancora, perché "negro spacciatore schifoso"... ma stava andando solo a scuola, colpevole d'essere non bianco e magari con l'orecchino a un lobo.
Ci sono Leggi da rispettare, soprattutto se chi compie un reato razziale o omofobo è Rappresentante Istituzionale e c'è il processo per direttissima.
C'è da domandare alla Magistratura come mai non interviene immediatamente per punire, come si deve e Legge comanda, questi dementi.
E' possibile che siano anche incapaci di intendere e volere, quindi non punibili con il carcere, secondo il nostro Ordinamento: allora li si manda a farsi curare con un bel TSO e li si dichiara decaduti dalle loro cariche perché "indegni".
Intervengano i Ministri preposti e facciano il proprio dovere, invece di andare all'inaugurazione dell'Anno Scolastico per celebrare il Regime Bello Buono e Giovane.
Mandino a casa o al gabbio questi odiosi mangiapane a tradimento, senza stipendio e senza vitalizio, è un atto pedagogico dovuto: che imparino almeno un minimo... e impareranno se gli togli poltrona e soldi [capiscono solo quello].
Eistono poi norme per i "giornalisti" o "conduttori" di testate o trasmissioni che si rendono complici di questi falliti sociali: dalla sospensione alla multa [ed è bella salata!] fino alla radiazione...
Ma questa è l'Italietta della grazia presidenziale a Sallusti, di Renato Farina Betulla che può continuare a pubblicare liquame dopo quello che ha combinato, di Bel Pietro che si auto attenta, di Feltri che rovina la vita a Boffo e se ne strafotte...
E l'Alta Corte decide che dire "Italia Paese di Merda" e reato?
E come si deve chiamare allora una Nazione popolata da merde?

Lucio Galluzzi

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venerdì 24 gennaio 2014

ANIME NERE: NEONAZISMO IN ITALIA - PER NON PERDERE LA MEMORIA

INCHIESTA - PARTE PRIMA
GRUPPI FASCISTI E ASSOCIAZIONI NEONAZISTE, I NOMI E LE STORIE DEI LORO CAPI, SEDI E CITTA', POLITICA ED EVERSIONE NERA, I CONTATTI CON LA NDRANGHETA
CON LINKS RAGIONATI A DOCUMENTAZIONE ESTERNA E CRONACA GIUDIZIARIA
[OGNI ASTERISCO DIETRO PAROLE EVIDENZIATE IN GRASSETTO E' UN LINK A DOCUMENTI SPECIFICI]

E' da qualche anni che allarmi specifici sulla riorganizzazione delle estreme destre, neonaziste, si susseguono, ma l'informazione non è interessata a far sapere.
Gli sparuti e coraggiosi servizi, su carta stampata e TV, vengono relegati in pagine interne, senza alcun rilievo, in orari notturni o in rubriche, all'interno di qualche TG, neppure annunciato con anteprime.
Ricordo, qualche tempo fa, una lunga inchiesta di Sky TG 24, particolareggiata, precisa, con nomi e cognomi, sigle, affiliazioni politiche insospettabili ai più e allarmi preoccupanti; ma quel servizio, con ospiti in studio e in collegamento, fu trasmesso in fascia pomeridiana, non riproposto e dimenticato.
Gli ultimi decenni di questa sempre più Repubblica delle Banane, sono serviti a sdoganare il peggio del peggio: ladroni di Stato, grandi evasori fiscali, corruzione, prostituzione [anche minorile] offerta al signore di turno, falliti sconosciuti riesumati dalla polvere e messi a capo di Dicasteri nevralgici, nepotismi, leggi ad personam e familiam, mafia e soprattutto fascisti, squadristi, ex sprangatori del disciolto Ordine Nuovo* o Fronte della Gioventù* e amici degli amici dei loro amici.
Tutta una corte di miracolati ai quali è stata concessa la riverginazione.
Così il delfino di Alminante diventa alta carica dello Stato, l'Ordinuovista con la croce celtica al collo al Campidoglio, gli squadristi ministri affiancati da un esercito di maggiordomi, cameriere e comparse del peggior avanspettacolo.
Il tutto promozionato a ciclo continuo da reti TV in mano all'oligarca, quotidiani del padrone, tagli mortali alla Cultura, Arte e Scuola Pubblica.
Sono riusciti pure a chiedere di mettere all'indice i testi di Storia che si permettono di parlar male del loro capo.
La memoria è un'avversaria temibile per questi figuri, così come lo Studio e la Libera Informazione.
Anche la Costituzione.
Nel silenzio, dissattenzione, tra le nebbie d'oppio sparate dai televisori e dai videomessaggi/comizi, durante i barbiturici somministrati agli spettatori dai talk show [tutti], con la complicità di un giornalismo vergognoso,  il Nero più Nero si è creato spazi, aiutato ed incoraggiato da queli amici nei Palazzi.

 

Non è un caso incidentale che l'Italia sia diventata omofoba, razzista, xenofoba, forcaiola, seminante odio, che il disprezzo per il diverso, il povero, lo zingaro, il senzatetto, il comunista, l'ebreo abbia raggiunto limiti insopportabili e squallidi.
Era tutto previsto ed annunciato, nessuno ha mosso un dito per fermare la nuove camicie brune del neo nazismo nazionale.
Erano e sono tutti intenti ad occuparsi delle mirabolanti acrobazie sessuali di un vecchio, delle palle d'acciaio di un altro, lo scudetto rubato, il gratta e vinci, Amici, X Factor, Grillo, predellini e Dudù dadadà.
*
Intanto in Grecia trionfa il nazismo di Alba Dorata, in Francia i sondaggi danno sopra il 20 per cento il partito xenofobo del Front National di Marine Le Pen, interessata alla Lega di Matteo Salvini*, tanto che lui la contatta e la invita e si prendono a braccetto, a Budapest governa un fronte nazionalista. 
E in Norvegia le ultime elezioni hanno legittimato persino Progresso*, il movimento in cui militava il massacratore neonazista Andres Brevik. 
Dice Matteo Varchi, professore all'Università di Firenze, ex dirigente del MSI: "In politica il 'mai' non esiste, e gli spazi di competizione vuoti sono destinati a riempirsi. Quindi, se non ci fosse l’offerta alternativa dei grillini, una formazione populista più spostata a destra, come Alba Dorata si potrebbe affermare. Dubito che i gruppi oggi esistenti abbiano comunque questa chance: l’ascendenza neofascista è per loro una palla al piede". 
Alle ultime elezioni politiche la galassia a destra del Pdl ha racimolato poco più di 400 mila voti. 
I Forconi improvvisamente, seppur in poche migliaia, hanno offerto mediaticità agli estremismi più pericolosi, la gente disperata e disperante gli offre il proprio consenso.
E' una menzogna dire che nessuno se l'aspettava.
Com'era successo per Grillo.
Preoccupata l’analisi del politologo Marco Revelli, figlio dello scrittore partigiano Nuto: "Ci sono tutte le condizioni drammatiche per un’espansione sul modello Alba dorata o Front national. Per un semplice motivo: l’habitat della destra è rappresentato dalla crisi".


ROMA NERA
Il Nero dell'Italia si muove principalmente nella capitale.
Da falliento del Fronte della gioventù e del Movimento Sociale, ma anche nell’ombra lunga degli Anni di piombo, sono fiorite le primule del neofascismo del terzo millennio. 
Il cuore nero dell’Italia pulsa sempre nell’Urbe. Qui sulle macerie del Fronte della gioventù e del Movimento sociale, ma anche nell’ombra lunga degli Anni di piombo, sono fiorite le primule del neofascismo del terzo millennio. 
 Ultras, visione cameratesca e ideologia nazionalista, si fondono dando vita a realtà esplosive.  
LE FORMAZIONI
FORZA NUOVA
Il partito guidato da Roberto Fiore* fondato nel ’97, ha come quartier generale Piazza Vescovio. 
Facile identificarlo: una croce celtica marca il territorio. 
Su uno dei lati della piazza c’è l’unico pub, ritrovo informale dei militanti e dei tifosi laziali, i famigerati “Irriducibili” e della banda “De noantri”. 
Forza Nuova è dinamica nei contatti europei: gli ultranazionalisti ungheresi Hvim* erano con loro due anni fa alla “marcia per la vita” antiabortista e il leader capitolino ha partecipato al congresso di Stoccolma dal partito Svenskarnas Parti. 
Fiore padroneggia la piazza ma ha esperienza del Palazzo: nel 2008 è subentrato come europarlamentare ad Alessandra Mussolini.
Inoltre  Gianni Alemanno, nel suo periodo di sindaco,  ha dato alla sua ed altre formazioni l’opportunità di intensificare l’impegno sociale. 
CASA POUND
 E' di certo la formazione più organizzata.ù
 Dalla palazzina occupata a due passi dalla stazione Termini fa proselitismo tra i giovani e gli scontenti, conquistando consensi in periferia e nei quartieri bene. 
In pochi anni ha costruito una rete nazionale, unendo iniziative culturali e concerti, mobilitazioni di protesta e distribuzioni di cibo alle famiglie povere. 
E anche per loro i “Forconi” sono stati un momento di gloria, con 300 militanti schierati nei presidi.
MILITIA/MILIZIANI DEL DUCE
Militia, descritta dai carabinieri del Ros come un’associazione "dedita alla commissione di atti violenti, anche di matrice xenofoba". 
Ne sa qualcosa il capo della comunità ebraica romana Riccardo Pacifici, minacciato con frasi tipo: "Io ‘sto sempre con na bomba a mano e nel momento che sta per esplodere, lui esplode insieme a me". 
I miliziani hanno lanciato accuse anche ad Alemanno, "sionista", e a Gianfranco Fini, "traditore antifascista". 
I leader Maurizio Boccacci*, un passato in Fiamma Tricolore, e Stefano Schiavulli* sono stati condannati nel 2012 in primo grado per ricostituzione del partito fascista. E sono sotto processo per violazione della legge Mancino insieme a Giuseppe Pieristè*, già in Ordine Nuovo. 
Il fascismo continua a essere la loro unica fede. 
Le sedi principali sono la palestra occupata Primo Carnera, in via delle Vigne nuove, e il centro sportivo Doria di Albano Laziale, dove risiede Boccacci e dove hanno difeso il feretro di Erick Priebke dalla rivolta degli abitanti. 
Militia ha creato diverse sezioni distaccate al Nord e al Sud. 
Lavorano nell’ombra e rifiutano il dialogo con i gruppi istituzionalizzati. 
Sono pochi, il nucleo romano può contare su 30 persone, ma pronti a tutto. 
Secondo gli atti dell’inchiesta, volevano avviare un percorso politico rivoluzionario: "Militia è un’organizzazione politica di stampo nazional rivoluzionario, che si rifà alla memoria storica e alla dottrina di quei movimenti che presero il potere in Europa a cavallo degli anni ‘30-’40", si legge in un documento sequestrato. 
E tra i contatti spuntano cattivi maestri dell’eversione,  dal “Pantera” Luigi Aronica*, ex Nar a Serafino Di Luia*, ex Avanguardia nazionale.


LOMBARDIA BRUNA
In Lombardia la rinascita nera è meno visibile, ma trova spesso contatti con le frange radicali della Lega: un’intesa nel segno dell’odio razziale e del tradizionalismo cattolico. 
Milano è però diventata negli ultimi anni un crocevia di incontri internazionali estremisti, quattro solo nel 2013, e concerti nazirock. 
Ad aprile alle porte di Varese quattrocento persone hanno festeggiato il compleanno di Hitler, celebrando il ventennale di “Varese Skinheads*”: li ha ospitati l’associazione culturale filoleghista “I nostar radis”. 
Il 21 aprile, eccoli tutti radunati con “Memento” al campo 10 del Cimitero Maggiore di Milano per onorare i caduti della X Mas: c’era persino una corona di fiori della giunta Maroni, posata accanto a un’insegna delle SS. 
Il 15 giugno in un capannone di Rogoredo sono arrivati in cinquecento: teste rasate di tutta Europa per una kermesse di musica e slogan sulla superiorità ariana. 
A settembre la replica a Cantù con il Festival boreale, organizzato da Forza nuova. Qui si sono trovati per tre giorni i principali movimenti nazionalisti europei. 
 LEONI CROCIATI
Nell'opulenta Brianza sono spuntati i LEONI CROCIATI* monzesi: creste punk, tute mimetiche, svastiche e croci celtiche tatuate. 
Appoggiati dai commercianti del centro storico per tenere lontano gli ambulanti stranieri, si sono dati da fare per raccogliere fondi a favore dei loro “camerati” carcerati o agli arresti domiciliari come il forzanovista Mirko Viola*, esponente di Stormfront, sito neonazista chiuso per antisemitismo. Raccolgono firme contro Equitalia e contro i diritti delle coppie gay in difesa della famiglia naturale: temi che trovano sponda nella piccola borghesia lombarda.
VERONA E TRIESTE
FRONTE DEL NORD* / ALBA DORATA
La centrale veneta è Verona, la città dei delitti neonazisti della banda “Ludwig”*. 
Trent’anni dopo, a contendersi lo spazio più a destra sono i forzanovisti e Casa Pound. 
Le due sigle qui si fanno una vera guerra con agguati e raid. 
Ma anche la politica al potere è contagiata: a capo dell’associazione culturale Hellas Verona (la squadra di calcio in serie A) c’è Alberto Lomastro*, il leader dei duri della curva nei primi anni ’90, coordinatore e candidato nelle liste della Fiamma Tricolore e poi accolto a braccia aperte nella Lega di Flavio Tosi. 
Un altro amico del sindaco è il presidente della municipalizzata Amia Andrea Miglioranzi, un passato nel “Veneto fronte skinhead”e a metà anni Novanta tra i primi a finire in cella per istigazione all’odio razziale. 
Gli snodi del network estremistico arrivano fino a Trieste, dove un anno fa è nata Alba Dorata made in Italy. 
La discesa in campo dei cugini filonazisti del partito greco è monitorata dai Ros che mettono sotto osservazione il fondatore Alessandro Gardossi*, ex di Forza Nuova e Lega Nord: "Alba Dorata Italia intende accreditarsi, anche in prospettiva elettorale, quale catalizzatore del disagio sociale determinato dalla congiuntura economica".


NEONAZISTI E MALAVITA
L’intreccio di estremismo e malavita si manifesta un po’ ovunque. 
 L’icona è Massimo Carminati*, il “Nero” di “Romanzo Criminale” passato dai Nar al rango di re degli affari illeciti di Roma. 
Ma a Milano ci sono forzanovisti condannati per ‘ndrangheta, come Giuseppe Amato*, scagnozzo del padrino Pepè Flachi* e due volte candidato nelle liste di Forza Nuova Milano. 
La palestra della violenza restano però soprattutto gli stadi, spesso cercando di indirizzare la forza verso una strategia politica. 
Nel 2007 Roma è scossa da due episodi drammatici. Il 30 ottobre muore Giovanna Reggiani, aggredita da due immigrati. Due settimane dopo un poliziotto uccide il tifoso laziale Gabriele Sandri. Il pretesto ideale per mobilitare squadracce di ultras e militanti di Forza nuova con l’obiettivo di "fare pulizia" e mettere in difficoltà il governo di centrosinistra di Romano Prodi. 
"Pulizia etnica, solo quella può salvarci", è una delle frasi captate dall’antiterrorismo del Ros: "Se no uscimo tutte le sere e famo come ieri sera… perché chi ti governa dall’alto inizia a strippare… pensano se questi hanno fatto una cosa del genere, fra due anni me se presentano sotto ar Parlamento e me danno la caccia".
BLOCCO STUDENTESCO/LEALTA' AZIONE
Nelle scuole di Roma e provincia le sezioni giovanili di Casa Pound-Blocco Studentesco* e i loro rivali in nero di Forza nuova-Lotta studentesca crescono. Il Blocco ha ottenuto oltre 40 rappresentanti negli organismi scolastici. «Un risultato figlio del sindacalismo studentesco che portiamo avanti da oltre sette anni», commenta deciso il giovanissimo camerata Fabio Di Martino*, responsabile romano del movimento: «La lotta al caro libri, il contributo volontario obbligatorio e per una maggiore rappresentanza sono istanze molto sentite dagli studenti». Nel 2011 per il Blocco, che quest’anno per protesta non ha presentato proprie liste, si è candidato Manfredi Alemanno*, figlio dell’allora sindaco. Ma pure nel Napoletano sono presenti e mirano ad altre città del Sud. Lo stesso fa Lotta studentesca, che si vanta: «Rappresentiamo il 15 per cento degli studenti di Roma e provincia». 
A Milano la presenza negli atenei sta diventando incisiva: alla Statale  Lealtà Azione* si è incontrata 17 gennaio scorso.Scontri con la polizia e il Rettore che "non sapevo fossero estremisti di destra, altrimenti non avrei concesso i locali". 
Sono tutti germogli infetti di un’onda nera, che punta sui giovani delusi da tutti i partiti. 
Un'onda che forte dell'ignoranza, perdita di memoria storica e connivenze politiche sta crescendo e mette radici.

[l'Autore si è servito di materiali da L'Espresso]


Lucio Galluzzi
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domenica 7 giugno 2009

NEONAZISMO, REVISIONISMO E ALTRE FECI









Il neofascismo italiano ha fatto il suo salto di colore, e non solo di colore, protetto dalla destra governativa che manda i blindati a sgomberare i centri sociali di sinistra..., ma nulla fa e dice per i covi, i concerti, iproclami neonazisti... tutto tace su quel fronte.

Brunetta e La Russa mandano la polizia a manganellare gli studenti dell'Onda alla Sapienza e l'anti fannulloni li definisce delinquenti.

Ma niente fanno muovere contro il pullulare di raduni pubblici neri vietati di fatto dalle Leggi dello Stato Italiano e dalla Costituzione.

Quelli sono solo dei ragazzotti di buona famiglia, lasciamoli divertire no?

Intanto per decreto e a colpi di fiducia abbiamo le ronde, le leggi speciali contro lo straniero, i respingimenti, la sicurezza solo per gli italiani puri. Poco importa se l'Italia viene condannata dall'Onu, ACNUR, Amnesty international, CEI, Caritas, Europa Intera.

L'Italia considerata razzista e spietata a livello internazionale non frega niente ai machisti della libertà nei poli e popoli loro. Anzi insultano l'ONU, litigano con l'ACNUR, si scontrano diplomaticamente e se ne fottono.

Hanno sempre fatto così.

Questo gravissimo stato di cose è la punta di un iceberg.

E' il risultato istituzionale di anni di "tolleranza tutta", quella che parte da non molto lontano da ciò che oggi vediamo "legalizzato", sdoganato, e accettato anche come forze politiche "normali", come le altre, che si sono presentate pure a queste ultime elezioni 2009.


NASCITE


Infatti i neofascisti italiani non fanno più riferimento al ventennio e a Mussolini, si rivolgono direttamente al nazismo.

Anche in passato sono successi piccoli tentativi di saltare il fosso [movimento occidentale], ma appunto perché erano minuti, risultavano "poco" interessanti ai più.

Hanno sempre lasciato correre i nostri policanti.

Il Movimento Sociale Italiano, che era il più grande scatolone contenente il neofascismo del dopoguerra, era orgoglioso della discendenza nera, ma si guardava bene dal citare e ammiccare pubblicamente al collaborazionismo con i nazisti.

Alla luce del sole, rivendicavano i 600 giorni della repubblica di Salò, usando enfasi e populismo. Giorgio Pisanò nella sua Storia della guerra civile in Italia, chiama fuori il neofascismo dal nazismo, tenta anche di benedire i repubblichini e cancellare ogni loro complicità nello sterminio degli ebrei.

Salò è descritta come "scelta autonoma" contigua al regime precedente. Anzi la si giustifica pure, definendola un argine per "limitare le conseguenze derivanti dall'occupazione nazista".


Il Movimento Sociale Italiano ottenne fin dai primi risultati elettorali consensi significativi che non ebbero le altre organizzazioni neofasciste europee.

Nelle elezioni amministrative romane del 1947 fece 25 mila voti ed elesse tre consiglieri comunali.

18 aprile 1948: 500 mila voti, entra in Parlamento con sei deputati e un senatore.

1972, elezioni politiche anticipate: raggiunge l'8%. E' il quarto partito italiano.

La destra extraparlamentare riuscì solo ad averne qualche migliaio dai propri militanti.


La destra a destra della destra era corrente interna al Movimento Sociale (MSI), lo abbandonò dopo il quinto congresso nazionale del '56.

Guidata da Pino Rauti e Clemente Graziani fonda il Centro Studi Ordine Nuovo.

Ordine Nuovo unito ad Avanguardia Nazionale, altra corrente scissionista, diventano punto di riferimento dell'estremismo neonazista italiano.

Si riferivano come dottrina all'antisemita Julius Evola, ma servirono solo come gruppo di pressione per l'MSI, nel quale rientrarono nel 1969.

Ordine nuovo seguì progetti golpisti, "strategia della tensione", con ruoli squadristici e stragisti, legandosi ad apparati di polizia e di sicurezza statunitensi ed italiani.

Culturalmente Ordine Nuovo non ebbe molto da dire.

Diffondeva tesi negazioniste sull'Olocausto in Italia, ma queste non furono prese praticamente in considerazione per decenni.

Le tesi negazioniste si svilupparono alla fine degli anni settanta, in ritardo rispetto al resto dell'Europa.

Già prima, però, AR di Franco Freda e Ordine Nuovo, tra il 63 e il 65, pubblicarono i primi opuscoli con riproduzioni solo di testi negazionisti stranieri.

Le prime pubblicazioni neonaziste italiane sono del 1985/86, prodotte da Carlo Mattogno, casa editrice Sentinella d'Italia.

Anni 2000: il confine viene superato. L'origine del salto del fosso risale al 1995, il neofascismo italiano si ristruttura con la trasformazione dell'MSI in Alleanza Nazionale.

Pino Rauti e il suo Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, facendosi scudo dell'atisemita Julius Evola e di Ordine Nuovo, in contrasto con Alleanza Nazionale, diventò "casa" della quasi totalità della forze neofasciste italiane extraparlamentari che si erano disperse con la fine della "strategia della tensione" e il, guarda caso, tardivo intervento delle istituzioni.

1973-1976, il Ministero degli Interni scioglie Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale.

L'esperienza della Fiamma Tricolore dura poco, Rauti è un despota, e il movimento interno si perde in pezzi.

Restano frammentati: il gruppo guidato da Giorgio Pisanò, Alternativa Nazional Popolare di Adriano Tilgher e Tomaso Staiti di Cuddia, e la formazione di Roberto Fiore [Terza Posizione] e Massimo Morsello [Nuclei Armati Rivoluzionari - NAR] rappresentati da Foglio di Lotta.

Il frantumamento dei gruppo porta, nel 1997, alla fondazione del Fronte Nazionale e di Forza Nuova.


Il neofascismo italiano comincia a riconoscersi in sigle, idee e persone della precedente esperienza extraparlamentare, offre accoglienza al movimento Naziskin, presente in Italia fin dai primi anni 90.

Adriano Tilgher e Stefano Delle chiaie chiudono Alternativa Nazional Popolare e con il Fronte Nazionale si propongono come continuatori di Avanguardia Nazionale e Forza nuova con Terza Posizione [difatto dissolta nel 1980 dopo 40 mandati di cattura per associazione sovversiva e banda armata nei confronti dei suoi dirigenti].

Fiamma Tricolore passa al comando di Luca Romagnoli nel febbraio 2002 e espelle Pino Rauti alla fine del 2003. Nel 2004 comincia a reclutare il Fronte Veneto Skinheads e Base Autonoma [bande naziskin che erano state poste fuorilegge dal decreto Mancino] i loro leaders Piro Puschiavo e Maurizio Boccacchi sono nominati ai vertici dell'organizzazione.

Le forze neofasciste andavano oltre questi.

All'interno di Alleanza nazionale c'erano personalità nostalgiche come Alessandra Mussolini, Francesco Storace, Teodoro Buontempo.

Non è un caso che i tre promuovono nel 2003 Alternativa Sociale e nel 2007 La Destra.

Da questo momento il neofascismo italiano esce allo scoperto e comincia appunto a riconoscersi in simboli, figure, modelli storici nazisti e fascisti europei con i quali collaborano.


NEGAZIONISMO


Alcune ambigue e pericolose figure sorte dal secondo conflitto mondiale diventano per i neofasciti dei miti.

E' il caso di Léon Degrelle, ex generale delle Waffen-SS, comandante della divisione Wallonien, composta da volontari belgi che si batterono sul fronte orientale: "Se avessi un figlio vorrei fosse come lei", gli disse nel '43 Hitler. Degrelle fonda il Parti Populaire de Rex, movimento fascista belga ultracattolico. Condannato a morte in contumacia, non fu mai arrestato. Fugge nel maggio '45 da Kiel in Norvegia e si rifugia dal generalissimo Franco in Spagna, scappa con l'aereo di Albert Speer, plenipotenziario nominato nel 42 nel Terzo Reich per l'assegnazione di manodopera coatta alle industre belliche.

Léon Degrelle diventa così uno dei principali leader del neonazismo europeo.

Ottiene la cittadinanza spagnola nel 1954 con il nome di Léon José de Ramirez Reina. Muore all'età di 87 anni nel 1994.

E' suo uno dei testi negazionisti più letti degli anni 70: Lettera aperta al papa sulla truffa di Auschwitz.

Oggi in Italia a lui sono dedicati dai neofascisti spazi sul web e convegni sul tema negazionista.

Massimo Morsello, che con Roberto Fiore fonda Forza Nuova, gli dedica anche una canzone "Generale la tua spada è nel vento e ha la lama che brucia nel sole".

Non vengono quindi presi come riferimenti ideologici solo personaggi provenienti dal fascismo italiano come Junio Valerio Borghese, comandante della Decima Mas, ma anche collaborazionisti europei.

La destra radicale italiana si muove inversamente all'MSI, torna a nazificare la Repubblica di Salò e va oltre la RSI.

E così anche le tesi negazioniste diventano sempre più presenti.

Nel 2006 Luca Romagnoli, segretario nazionale della Fiamma Tricolore, in una intervista a SKY TG24, in piena campagna elettorale per le elezioni del 9 aprile dichiara: "Francamente non ho nessun mezzo per poter affermare l'esistenza delle camere a gas".

In quella circostanza in troppi si scordarono che la Fiamma Tricolore era appena entrata nella colazione di centrodestra che a Milano sostenne Letizia Moratti come sindaco.

La realtà neonazista italiana è ora in continuo sviluppo senza alcun freno.


Violenza bruna


Nel settembre 2007 a Varese, Milano, Lecco, Roma, Rieti e Vercelli, 47 esponenti del Movimento Nazionalsocialista dei Lavoratori vengono indagati per istigazione all'odio razziale, etnico e religioso.

Il movimento aveva lo stesso programma di Adolf Hitler, si era presentato con proprie liste elettorali in una decina di comuni del varesotto del comasco e del novarese, naturalmente accettato come se fosse qualsiasi altra lista. Elegge quattro consiglieri.

Nel corso delle indagini viene anche appurato che il movimento svolgeva cerimonie sul lago di Varese per ricordare il compleanno di Hitler.

Il fenomeno neonazista italiano comincia a rendersi responsabile di atti violenti in Italia.

Tra gennaio 2005 e dicembre 2008 [http://isole.ecn.org/antifa] si sono registrati in Italia 329 aggressioni contro militanti di sinistra, appartenenti a centri sociali, immigrati, omosessuali e rom.

Sono bande sparse quelle che colpiscono e fuoriescono in gran parte dagli ultras degli stadi.

E' un errore però considerare questi fatti come marginali e scollegati dalle sigle del neofascismo pubblico.

Riscontri giudiziari infatti provano il contrario.

Forza Nuova e Fiamma Tricolore hanno sdoganato, e continuano a farlo, formazioni neofasciste e con accordi elettorali sempre più fitti le legittimano e le rendono, nell'area, punti di forza inducendo ad un giudizio generale di "impunità".


Maschere


La destra radicale ora cavalca istanze sociali [anche Fini però dall'alto del suo ruolo Istituzionale è diventato paladino dei non garantiti, ha ricevuto anche le Associazioni omosessuali!], campagne sul diritto alla casa - ma solo e rigorosamente per gli italiani - o tentando l'inserimento tra le nuove generazioni - blocco studentesco nelle scuole medie superiori, con tentativo di inglobarsi nell'autunno 2008 nel grande movimento di opposizione ai provvedimenti di riforma di Maria Stella Gelmini e anche del circuito dei centro sociali di destra - ma soprattutto proclama una identità anticapitalista, antimperialista, antiamericana e antisraeliana.


Il rifiuto del mondialismo si rifà alla Nouvelle Droite di Alain de Bernoist, anni '70, padre del "differenzialismo etnico".

In uno scritto di Carlo Terraciano, uno dei massimi teorici della destra radicale italiana, morto da poco, si descrive il mondialismo come "la strategia mondiale su uomini e beni, tendente ad imporre un totalitarismo omologante, definitivo, su continenti, nazioni, popoli e uomini singoli" (...) "Quintessenza della visione del mondo cosmopolita e apolide del Grande Capitale... nemico giurato di ogni specificità etno-culturale" [Cos'è il Mondialismo in La Spina nel Fianco, N.2, 1995].

Allora il pericolo diventa la distruzione delle economie tradizionali, ma anche la specificità etnica e la differenza fra gli individui per mano del ladro capitalismo che per mezzo dell'arma della finanza produce sempre di meno ed è sempre più "usuraio".


Il passo verso stereotipi antisemiti e antigiudaici è quindi indicato quasi completamente.


Nei fenomeni finanziari dell'economia e nella omogeneizzazione culturale sono ancora un volta individuati "circoli sionisti", "lobbies ebraiche infiltratesi all'interno della Grande Finanza internazionale e della Massoneria anglosassone, ispiratrici occulte della globalizzazione e del mondialismo" [Testi ufficiali del Fronte Sociale Nazionale].

Dalla stessa fonte denunciano un misterioso "vertice della piramide, rappresentato dal B'nai B'rith (in ebraico: Figli dell'Alleanza), che sorge a New York nel 1843: la più grande e influente massoneria internazionale composta da soli ebrei influenti; segretissima, essa è presente in circa 50 nazioni, con 2000 logge e mezzo milione di discepoli" (Le Tre Liberazioni, documento programmatico ufficiale del Fronte Sociale Nazionale).

Ancora una volta l'ebreo è un cospiratore, vuole conquistare il mondo. La lotta al mondialismo è quindi lotta all'ebraismo.

Nell'estrema destra italiana neofascimo e neonazismo non sono più distinguibili.

Recuperano antiche e sinistre suggestioni, rifrequentano interpetazioni oscure della Storia che alimentarono il razzismo e l'antisemitismo nazista.

Le camicie loro non sono più nere, adesso sono brune come quelle delle squadre del movimento nazista del Fuhrer.


Lucio Galluzzi


il blog su chiarelettere