sabato 12 marzo 2011

GIAPPONE, TRAGEDIA NUCLEARE: PIU' GRAVE DI CHERNOBYL





ITALIA, CHICCHITTO: "NON FERMEREMO IL PROGETTO NUCLEARE ITALIANO"

ZICHICI: "A FUKUSHIMA NON E' SUCCESSO NULLA"



Mediocri e sempre di più squallidi.

Hanno sempre quella cloaca buccale aperta.

Non c'è situazione, per quanto grave possa essere, che li muova alla decenza del silenzio.

Devono sempre ed immancabilmente vomitare idiozie su ogni cosa.

Se lasciassero passare un giorno solo senza farsi vedere e sentire, sono convinti di cadere nel peccato originale, quello che li potrebbe scacciare dal paradiso terrestre d'Arcore.

Ed è così che in mezzo all'Apocalisse che ha colpito il Giappone, il mondo intero raggelato, il terrore di aver visto in diretta la fine del Mondo, i migliaia e migliaia di morti, gli incontabili dispersi, città intere cancellate dallo Tsunami più grande che mente umana ricordi, centrali nucleari con il nocciolo in fusione, esplosione all'impianto atomico di Fukushima, cesio radioattivo rilasciato e non si sa ancora, forse non lo si saprà mai, quale e quanta morte attende gli esposti agli isotopi liberi nell'aria e nei terreni circostanti… le pulci italiane, le solide pure stupide, devono raccontarci del proprio orticello di melma mentale, mettersi in mostra, mostri!, per approfittare, vergognosi cinici!, della catastrofe, a fini propagandisti partitici e pre elettorali.



Quel Ciqui Cicchitto Cappuccetto Azzurro, piduista allievo di Licio Gelli come il suo padrone, miserabile porcavoce [scritto proprio con la "c"] di un governo incostituzionale che fa ridere tutta la Comunità Internazionale da anni, ieri se n'è uscito con la più infelice ed irresponsabile delle affermazioni possibili; ha detto: "gli incidenti alle centrali atomiche in Giappone non fermeranno il progetto nucleare italiano, andremo avanti lo stesso".

E' difficile comprendere come mai questo sputazziere di Stato sia sortito così ignobilmente, provocando immediatamente reazioni di costernato stupore nella comunità scientifica seria italiana.

E' probabile però che il suo duce lo abbia convinto sulla cattiva fede della TV nazionale nipponica, che è notoriamente bolscevica, comunista e antiberlusconiana. Gli avrà pure detto che tutte le dirette della CNN, BBC, Reuters, Fox News, Agenzia Kyodo, France Press… sono in realtà mistificazioni della sinistra mondiale, ordinate dai giudici della Procura di Betelgeuse per screditare il programma atomico italiano così tanto desiderato solo da Chicco Forum Testa, l'ex smemorato di Collegno Scajola [che adesso ritornerà perché ha subito il processo di rivergination] e qualche altro sparuto servo che si intende di nucleare come il sottoscritto di quantistica divina.

Siccome il Ciqui Incappucciato ha già dimostrato la sua imparzialità e furbizia autonome più e più volte, eccolo che esegue l'ordine impartito ed estrema la cazzata del secolo.

Hanno identificato un nuovo nemico da condurre sulla retta via: l'atomo.

Useranno il "metodo Boffo" pure con lui.

Produrranno documenti e dossier che dimostreranno a Littorio Feltri, Mentone Belpietro e Monster Sallusti che gli isotopi hanno una casa non solo a Montecarlo, ma pure al Cern di Ginevra e alla IEEA olandese.

Faranno leggere le veline giunte da Santa Ignavia dal Postino Frattini prontamente riprese e commentate eroicamente dalle varie Enterogelmini e Santadeché.

I quotidiani del padrone "Il Pornale", "Qualunquemente Libero", "il Tampax" faranno titoloni in prima pagina e andranno avanti mesi a sputtanare Greenpeace, dicendo che è omosessuale e che va pure a trans… alla fine si scoprirà, grazie soprattutto a PallaDiSugna Ferrara che l'Atomo è da difendere con tutte le nostre forze, è da contestualizzare, perché nipote non solo di Mubarak, ma sorello di Putin e concubino legale di Gheddafi.

I'insetto Vespa in prima serata, anticipando Radio Londa del Trombone, esibirà il plastico della centrale di Fukushima, dimostrando che la gente lì intorno non è stata uccisa dal sospettato Cesio, ma davvero da Michele Misseri e sua figlia [che peccato però, Sabrina non è minorenne!].

Lo spot di regime del Forum sul Nucleare, con a capo Chicco Stronzio Testa, è stato condannato dal Giurì garante per la correttezza pubblicitaria perché considerato truffaldino e ingannevole: non comunicava al cittadino d'essere voluto dai lobbisti atomici italiani; per tutta risposta, su La 7, il Chiccolino dell'Amore, al quale il geologo Tozzi aveva detto che il Testa [di?] stesso ci guadagna con il nucleare, reagice con "se lo dici ancora ti spacco la faccia!".

Gente bella insomma.

Soprattutto amorevole che si fa voler bene da tutti noi.

Talmente simpatici da far desiderare le ghigliottine in piazza anche dal più non violento adoratore di Krsna.

Mentre il Mondo intero ha compreso in pochi attimi che la corsa all'atomo è solo verso la morte, vedendo l'apocalisse in diretta, tutti ci sentiamo lillipuziani.. ma i veri nani piccolissimi, e non solo d'altezza, non riescono appunto a tacere e pregare, visto che dicono d'essere cristiani, fanno gli eroi alla Mangano, sostenuti da Zichicci: "a Fukushima non è successo nulla…"

Chicco Forum Testa riuscirà a prendere finalmente a pugni in faccia tutti gli italiani che già in un referendum hanno detto NO alla disavventura nucleare in Italia.

Ballusconi e i suoi servi sono pronti pure a bere tè al Polonio in conferenza stampa giurando sulla testa dei propri figli che "fa bene ed è sano, siate moderni, divertitevi e venite al Bunga Bunga!"

Tutti vissero felici e contenti.

Fluorescenti nella notte.



Lucio Galluzzi

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venerdì 11 marzo 2011

AD SILVIUM - PORCATA GIUSTIZIA: ADESSO HAI FINITO?

PLUTO, ETABETA E I SINISTRI RIFORMATI VERSO LA RIVOLUZIONE





Non se ne può davvero più.
Non a causa solo del puttaniere, ma soprattutto di questi italiani amebe, che tutto concedono e permettono ad un governo che non avrebbe senso in alcun altro Paese del mondo civile.
In 17 anni di Ballusconi il nostro Paese è diventato il loro, proprietà privata di una cricca esigua e pericolosissima fatta di piduisti, mafiosi, collusi, corrotti e corruttori, violenti, ex picchiatori fascisti, voltagabbana e venduti, incompetenti e senza meriti ai ministeri, tutti!, di questa Repubblica vilipesa e stuprata giorno dopo giorno.
Ne abbiamo viste di tutti i colori e sentite di ogni specie.
E' dal 1994, da quando il nano ha scelto di entrare in politica per salvarsi il culo dai processi che lo vedevano e lo vedono ancora imputato, che il Parlamento è stato man mano svuotato di ogni sua prerogativa costituzionale, fino a diventare quello che è oggi: un vergognoso organo di semplice ratifica sicura dei provvedimenti ordinati dal duce e dai suoi avvocati parlamentari.
L'esecutivo fascista che continua a danneggiare sempre più gravemente il nostro Stato, non ha prodotto mai leggi per il bene pubblico.
Non governa la res pubblica, non saprebbe neppure come fare, manca di formazioni specifiche, bensì il privatissimo mondo di una sola persona e della sua cerchia di gregari servi.
Alla domanda, sempre più frequente, posta dai pochi giornalisti liberi che ancora abbiamo: "Che leggi avete prodotto e approvato per affrontare i problemi del Paese?", rispondono sempre con la stessa inconcludente e squallida tiritera imparata a memoria: "E' una domanda provocatoria alla quale non intendo rispondere, lei è fazioso, lo capisco solo dal fatto che rappresenta quel giornale…"
Traducendo dal neppure tanto politichese: "Abbiamo fatto nulla di niente, ma scelgo di mandarti a quel paese perché così non mi faccio una figura meschina".
Peggio accade quando la stessa domanda è formulata, in modo più articolato, nei vari talk show di approfondimento che il premier vuole chiudere. Lì è tutto uno spettacolo mediocre e vergognoso di prevaricazione, urla, girate di frittata, parlare d'altro.
Se è Travaglio che lo chiede, gli risponderanno sempre: "Stia zitto lei che è stato condannato per diffamazione e poi abbia il coraggio di dire agli italiani che le pagava l'albergo in quella circostanza specifica che lei sa bene e sappiamo anche noi!".
A nulla serve che Marco mostri il suo casellario penale in diretta, davanti alle telecamere, che è pulito; ancora meno che lo stesso faccia sapere a chiare lettere che l'albergo non glielo pagava un mafioso o Anemone o altri amici di Bertolaido, che non ha nulla da nascondere e può esibire ricevute su carta che canta.
Non lo ascoltano, gli parleranno addosso a voce alta, perché la maleducazione e l'arroganza sono l'obbligo del confronto politico che i berluscones adoperano da sempre.


La volta dopo, gli faranno la stessa domanda, uguale precisa, sempre in risposta a "quali leggi avete approvato per affrontare i problemi seri del Paese?"
Lo hanno fatto la Moratti, Lunardi, Castelli, Ghedini, Pecorella, La Russa, Santanché, Porro, Feltri, Bondi, Belpietro…
Viene da pensare che siano tutti impediti mentalmente, che non comprendano la lingua italiana, invece no: sono in mala fede.
Dobbiamo pur dircelo una volta per tutte e non usare giri di parole: se si osserva il male lo si vede e si ascolta manifestato sempre occorre dirlo, altro che mediare e par condicio finta!, dirglielo in faccia senza farsi problema: "Siete il male, punto e basta."
Pertini diceva: "a brigante, brigante e mezzo".
L'altra sera ad Exit, Flores D'Arcais stufo degli insulti continui ai giornalisti veri d'inchiesta e della logorrea stupida dell'on. Regazzoni, Lega Nord, ha deciso di fare come Pertini consigliava; dopo aver chiesto di poter esprimere tranquillamente il proprio pensiero più volte, e non gli è stato permesso, ha di fatto usato lo stesso metodo, e ancora più incisivamente, impedendo al legnaiolo di poter sproloquiare ulteriormente. [http://www.youtube.com/watch?v=ZlO1AgVNMpM]
Bisogna davvero continuare su questa linea. I conduttori non intervengono quasi mai, non c'è arbitrato, invitano cani e porci e non hanno mai il coraggio civile di cacciare dallo studio i cafoni di turno o di abbassare il microfono del bulimico che recita, rubando tutto lo spazio, a danno altrui la lezione di regime, pilotando il tema esattamente sempre sulla stessa linea: la confusione e la disinformazione.
Occorre avvertirli prima, dirglielo: o mi lasciate parlare come io lascio parlare voi, oppure non permetterò più che esprimiate un solo concetto per tutta la puntata, e farò casino peggio di voi, sovrastandovi.
Ma non è democratico diranno i moderatissimi e democratici politicamente corretti.
E chi se ne frega!
Andate a dirlo prima ai maggiordomi di regime e, comunque, stai tranquillo che quando li avverti prima, se ne guarderanno bene dal farsi "coprire" con il loro stesso metodo.
Cominciare a reagire anche dalle piccole cose e non accettare tutto e comunque passivamente.
Se il PD non è mai riuscito a fare opposizione ed è continguo al sistema, sono fatti suoi e non nostri.
Se i Bersani, D'alemi, Veltroni, Franceschini, Rodotà… vogliono "dialogare con confronto pacato e serio", lo facciano pure, loro ci riescono, solo e semplicemente perché dicono le stesse identiche cose dei servi dei servi.
Per opporsi ci vuole coraggio e neppure una virgola di connivenza; non si può stare con il piede in due scarpe. I signori democratici non hanno mai scelto di "uscire" dal potere rinunciando a tutti gli incarichi che Ballusconi gli ha regalato: dal Copasir alle presidenze di commissioni, dalle vigilanze ai bilanci…
Non è cambiato nulla dai tempi del PCI degli anni 60-70, quando operai metalmeccanici FIAT, studenti e partigiani scendevano nelle piazze di Genova per chiedere il divieto al convegno dei fascisti in città; la polizia picchiava e manganellava… il PCI mediava, invitando i compagni alla calma.
Quando, sempre negli stessi anni, si è cercato di portare lo scontro di classe a livelli concreti contro il padronato, sempre con operai e studenti fianco a fianco, PCI e sindacati si sono tirati indietro, hanno voluto la moderazione e il dialogo.
Oggi accade la stessa cosa. La Storia si ripete.
Di nuovo è lotta di classe: padronato più che mai all'attacco dei lavoratori senza esclusione di colpi.
E il PD e la CGIL?
Vogliono il dialogo e il tavolo per trattare.
Leggessero Marx, Il Capitale, la prima parte, visto che non l'hanno mai fatto.
Ora lo governo Ballusconi ha raggiunto il suo ultimo obiettivo prefissato: la porcata di legge e riforma costituzionale d'attacco al sistema giudiziario/magistratura italiani. Non andrà mai in porto, perché la procedura per l'approvazione definitiva va oltre la normale durata di questa legislatura.
E' una truffa propagandistica del puttaniere: il solito fumo negli occhi e oppio per il popolino.
Legge Cirielli, il 41 bis da addolcire, il lodo Schifani, quello Al Fano, i vari altri Ghediniani, legittimo impedimento, processo breve, prescrizioni, cancellazione del falso in bilancio e appropriazione indebita aziendale, legge privacy intercettazioni, alternanza conduttori RAI per par mostricio, proposta per abbassare a 16 anni la maggiore età, legge porcellum Calderoli - elezioni truccate, scudo fiscale per gli amici evasori all'estero, esercito della salvezza in Marocco per tentare con corruzione di variare la data di nascita di una puttanella… sono i veri interessi di questo esecutivo ad personam.
In mezzo a tutte le maialate pensate e fatte approvare solo per evitare i processi al nano, l'unica riforma che hanno prodotto è il disastro mortale della Gelmini, e se ne vantano pure!
E il PD che fa?
Raccoglie dieci milioni di firme per chiedere le dimissioni del duce, le presenta pure!, ma è un po' difficile da sostenere che Paperino, Topolino, Giuseppe Garibaldi, Adolf Hitler, Walt Disney… abbiano realmente sottoscritto la petizione.
Ma bisogna mediare e volersi bene!
Ma ora che Ballusconi ha compiuto il suo ciclo di "riforme" che gli servivano, con la mannaia sulla giustizia, avrà finito di noiosare anche l'Empireo con le lamentazioni da tragedia greca-brianzola?
Ha ottenuto tutto.
O si inventerà qualche altra puttanata per dare a PallaDiSugna Ferrara il Quirinale e la presidenza Rai?
Anche succedesse il ridicolo più assoluto, gli italiani glielo lascerebbero fare, perché tanto poi arriveranno Pluto con Eta Beta, rifonderanno il PD chiamandolo Sinistri Riformati, cominceranno a lanciare pericolossime palline di naftalina e vedi come scapperanno in fretta il caimano e tutti i suoi gregari.


Lucio Galluzzi

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martedì 8 marzo 2011

STATO VEGETATIVO DI STATO: SIATE MALEDETTI!

FINE VITA: MAI







Quel Cristo nel quale credono, mandato dal loro Dio, in mezzo alla miseria umana, vissuto trentatré anni, destinato fin dal principio al sacrificio finale per eutanasia Suprema: frustato, sputato, insultato, picchiato, torturato, disconosciuto, scarnificato, inchiodato, aperto al costato, ridotto a carne di sangue pasquale… non è servito a nulla.

In nome e per conto suo nei secoli hanno continuato ad ucciderlo nei modi più disparati, gli auto investiti terreni che s'illudono di rappresentarlo, coperti d'ori e preziosi, broccati e tesori infiniti, imperi fino agli orizzonti e false Scritture, le hanno provate tutte per cancellare il Figlio, renderlo nebbia e fumo, invalidarne Verbo, nascondere i Comandamenti, evitarne le raccomandazioni.

Hanno ricostruito gli stessi Templi da dove il Messia li aveva scacciati, risiedono nei mercati, al centro dei poteri terreni, "guai a voi se farete della mia Via un ministero".

Capi supremi, sottoposti, integralisti e riformatori, diplomatici e concordatari, politici messi nei posti chiave, scelti per influenzare leggi di Stato, esorcisti d'avanspettacolo, predicatori televisivi, suore cuoche a raccontare i lieviti Bertolini, francescani a San Remo.

E poi banche, sette, Gran Maestri degli Ordini alla ricerca del Graal, nuovi crociati, celtici verdi adoranti Odino, pedofili nascosti dai santi uffici, lasciate che i bambini vadano a loro e mai più ritorneranno, "guarda" disse Satana a Gesù, "tutto quello che vedi sarà tuo se mi adorerai", Sante Inquisizioni, roghi per streghe e "finocchi", liberi pensatori e scienziati, fiamme accese per tutti quelli che dubitavano dell'infallibilità dell'umano sul trono di Pietro.

Ancora torture, "ama il prossimo tuo come te stesso", "non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te", "se non hai peccato scaglia la prima pietra", e la scagliano, non amano, fanno ai fratelli il peggio, benedicono armamenti e dittatori, criminali, trafficanti di persone, condannano prostitute e santificano papponi.

Vanno alla finestra e davanti al mondo morto di guerre e fame, AIDS e Ebola, predicano la difesa dello spermatozoo, maledicono il preservativo, chiedono ai precari e disoccupati di cercare la vera strada di Dio e non il lavoro, ai disperati consigliano la rassegnazione, ai perseguitati della Libia e del Nord Africa in rivolta di amare i propri carnefici.

Festeggiano i loro giorni dedicandoli alla famiglia e sotto di loro, nella piazza, ci sono tutti gli amici divorziati, conviventi, concubine, amanti, pluri separati, padri e madri di figli avuti con altri padri e madri di diversi padri e figli, e quelle mani avide, quelle stesse due sole, benedicono tutto e sempre.

Tutto il non dovuto.

Ma poi, questi hanno perso anche il potere della magia bianca, manco sanno più il vero rituale per rendere l'acqua benedetta, fanno solo gesti nell'aria.

E basta.

E' tutto temporale.

Una corrispondenza biunivoca continua di strapotere con il potere.

Ai servi seduti in Parlamento dettano le leggi che vogliono, perché o le fanno come dicono le loro divine menti o il governo cade, in questo i ministri del finto padreterno sono simil legaioli, padanissimi, spietati.

E poi soldi, fiumi di soldi, mari di banconote, palazzi principeschi e stucchi, ori zecchini, riciclaggio di denaro, sepolcri nelle basiliche offerti per il riposo di pluri assassini accanto a papi e Dottori della Chiesa…

Lo Stato non libero diluito e invischiato in una Chiesa prigioniera.

Questi, così fatti e conformati, avvezzi al peccato terreno e divino non sono mai sazi. Devono pure occuparsi della nostra morte; legiferarla, codificata, dettare le procedure.

E' come se politicanti e prelati, compreso il pastore tedesco, andassero sotto la croce, dal Cristo agonizzante a infilargli cannule, sondini, flebo, insufflare cibo per gastroscopia ed ogni volta al sentire "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno"… ecco una bella scarica di defibrillatore, mantenerlo in vita quel povero Cristo, per umana e bieca volontà maledettamente terrena, sempre e troppo terrena.

Così il Sancta Sanctorum del Messia, che è esattamente come il nostro, diventa oggetto della legge di Stato Vaticanitaliano.

Nessuna pietà, tantomeno piètas.

Niente amor cristiano, neppure fratellanza e solidarietà, azzerati completamente il mangiar dello stesso pane.

Se Eva fu maledetta per errata mela, partorirà con dolore e Adamo suderà la fatica del lavoro, allora per peccato originale trasmesso chi sta in ospedale e soffre le pene dell'Inferno, dovrà soffrirle, perché gli sarà negata pure la terapia del dolore, guai agli oppiacei, i Papi hanno sempre detto che bisogna crepare male e peggio.

Le partorienti avranno travagli lunghi e saranno lasciate lì a urlare e patire, non importa se un banale farmaco può alleviare e abbreviare il travaglio: è vietato.

Gli uomini lavoreranno il più possibile, in condizioni indescrivibili, cadranno dalle impalcature, finiranno tritati nelle impastatrici, soffocati nelle cisterne velenose, uccisi dall'amianto e dai cancri dell'anilina… e sempre le stesse mani avide faranno segni incompressibili di rituale funebre ai feretri.

Torneranno esplosi dalle guerre i nostri ragazzi, i papalini contriti parteciperanno al lutto dei cannoni e dei bombardieri benedetti prima dai cappellani militari.

Guai a voi se userete cellule staminali per ricerca scientifica cercando cure definitive per le malattie orribili come la SLA.

E' tutto un divieto alla vita, alla libertà di scelta, all'autodeterminazione.

Rendere inferno questo nostro cammino terreno è il loro divertimento.

Nascondono pure che il precedente pontefice chiese di essere lasciato morire in pace ai medici del Gemelli.

Nei Palazzi dove si eseguono gli ordini dell'Universale Comando Supremo della Santa Sede, gli scolaretti, in fila, diligentemente, bestemmiano ogni giorno, facendo finta di legiferare per il bene comune.

In realtà praticano simonia a favore di uno solo, il loro capo, sostituito al Cristo.

A lui danno tutto, per lui fanno tutto.

Idolatri!

Come idolatria perseguono quelli al di là del ponte: adoranti il potere assoluto, l'imperatore massimo e gli ori.

Siate maledetti!



Lucio Galluzzi

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venerdì 4 marzo 2011

COMPAGNO CIOE' NELLA MISURA IN CUI: PAROLIAMO E TANTO SCARABEO


Compagno perché "caspita come erano in gamba quelli di Lotta Continua. Persino più bravi della redazione del Quotidiano dei Lavoratori. Un movimento di idee e coraggio come non mai. Poi mi è dispiaciuto quando sono andati avanti per mesi a chiedere soldi perché altrimenti chiudevano, mi sono sentito triste e monco, ma non è possibile dare sempre soldi a tutti. Lo dico con amarezza e le lacrime agli occhi. Però la Ricerca sul Cancro, i Bambini che Muoiono di Fame nel Mondo, l'Adozione a Distanza, i Tupamaros… ok non ci saranno più quelle testate rosse in edicola. C'è Repubblica però. Il Manifesto non lo compro perché sono troppo intellettuali ed economisti, poi usano un italiano ricercato e faccio fatica a leggerlo. E' vero, comprarlo fa trendy. Gli altri compagni ti vedono con quelle pagine sotto il braccio, piegato in vista nella borsa della Coop, perché io sono di sinistra e la spesa la faccio lì, non ingrasso il padrone!, ma vuoi mettere Repubblica? Ha un sacco di fogli di sport tra l'altro!"


Compagno perché "Cioè, nella misura in cui il lavoro progettuale basato sulla proposta della corrente è attuabile solo con una armonica convergenza di idee comuni. Dobbiamo discuterne a fondo e lungamente per armarci di strumenti che siano forti e soprattutto concorrenti alle aree diverse, apparentemente diverse sia chiaro, dalla nostra e rispondere con un documento articolato, organico e funzionale alla crisi che in questo periodo sta attraversanto la sinistra italiana ed internazionale. La caduta di interesse per la politica che è tipica dello Stato borghese e capitalista, ci impone immediate azioni per indirizzare la convergenze verso le nostre proposte, coinvolgendo le masse soprattutto usando il punto 5 al comma 5.7, con le procedure di segreteria e tesseramento, fosse anche da fare porta a porta, per rilanciare il partito."



Compagno perché "io sono di sinistra ma democratico, antifascista e cristiano. Mi da fastidio quando attaccano il papa e la chiesa. C'è un limite a tutto. Prendersela con la religione e la fede non è corretto. Politica e credo sono due cose diverse. Che male vi ha fatto il clero? Mischiare i missionari che combattono la povertà nel mondo con l'otto per mille e il Concordato sono solo mistificazioni che servono a niente. Ve lo dico io cosa occorre, una volta per tutte. Interessatevi alla gente che ha problemi veri. Io non posso farlo per impegni di lavoro che mi fanno svegliare presto e tornare a casa tardi. Altrimenti avessi anche solo mezz'ora libera, io da solo, credetemi, ribalterei il mondo. Ma insultare il papa proprio no, non ci sto. Prendetevela con Andreotti. Se non ne siete capaci e volete solo far colpo con le provocazioni fini a sé stesse… beh allora vi devo dire che meglio fedeli che inconcludenti."



Compagno perché "oggi c'erano gli studenti a Piazza Navona che come al solito non hanno voglia di lavorare ed erano a manifestare. Ci hanno bloccati per oltre due ore. Non si poteva passare da nessuna parte. Ora mi dico: possibile che un cittadino non sia libero di muoversi per la città [tra l'altro come dice Travaglio è un diritto costituzionale garantire la libera circolazione], già ci creano problemi con sto fascismo della tessera del tifoso, che io Maroni lo manderei via solo per questo!, ma dopo che ti sbatti per avere i biglietti, organizzi il club per essere in curva e dare la tua parte di sostegno al derby, farci arrivare alla fine del primo tempo è un crimine. Si sono anche lamentati, quelli dell'università, che li manganellavano: a calci in culo dovevano prenderli! Io lavoro tutta la settimana e ho il sacrosanto diritto di svagarmi qualche ora. Non se ne può più."


Compagno perché "tu non ti permettere sai? Ho fatto battaglie in Autonomia Operaia che neppure te le sogni. Partecipato a processi ogni settimana, occupato case sfitte, organizzato proteste dure. E ora tu mi vieni a dire cosa? Che Vasco Rossi non è di sinistra? Ma sei mai andato ad un suo concerto? Hai mai visto quanta energia c'è lì tra quelle migliaia e migliaia di persone? Se volessero tutti quelli che vanno allo Stadio per Blasco, basta che lui lo dica, escono e fanno subito un enorme corteo spontaneo e te lo dico io che lo so, manderebbero a casa tutti, in una sola serata. Perché il Rock è Rivoluzione, sovvertimento, libertà. Ma a Vasco la violenza non piace, l'ha sempre detto, per quello che ce ne stiamo bravi. Altrimenti…"


Compagno perché "occorre statalizzare proletariamente il modello marxiano-leninista così come è stato fatto nella grande Corea comunista forse dovreste capire che la lotta di classe è nel comunismo e nelle sue dirette derivazioni ...è che voi la intendete in forma vetusta...negli ultimi decenni la società è andata strutturandosi in modo molto più complesso...oggi il disegno sociale non permette più la semplificazione indispensabile per l'aderenza dell'idea di lotta di classe... non c'è più una netta distinzione tra due classi: i padroni e gli operai...la nostra è una società multiclasse e ultra frammentata in cui i rapporti di interdipendenza non permettono più uno scontro così duro e netto. Chi cerca la contrapposizione borghese rifacendosi per esempio alle teorie reazionarie di Toni Negri e consociativisti affini, ha perso in partenza la lotta. Ora e sempre resistenza!"



Compagno perché "lo sciopero è un diritto inalienabile. Specialmente quello generale. Ma ad un certo punto il lavoratore deve comprendere il pericolo che sta correndo. Non farsi fregare dalle frange estremiste del sindacato, portare a casa quello che in ultimo gli viene offerto. Se non si può ottenere di più, meglio prendere quello che il tavolo della trattativa ti da. Almeno 850 euro al mese a casa li porti. Meglio che niente. Sono d'accordo pienamente con i compagni Fassino e D'Alema e con i loro appelli all'unità delle scelte dei lavoratori. Senza solidarietà tra di noi non si fa nulla. L'ho detto l'altra sera al direttivo. Noi funzionari di partito lavoriamo proprio per appianare il conflitto sterile e dannoso, purtroppo la gente non vuole capire che la soluzione sta nelle riforme. Si ostina ad attaccare anche noi… A dire il vero viene voglia di mollarla la politica seria e ritirarsi in privato. Poi però vedo a che livelli è arrivata la Nazione e la mia etica non me lo permette. Non c'è più destra e sinistra, mettiamocelo tutti in testa. Collaboriamo allora!"


Compagno perché "non lo so se riesco a passare oggi, la Prilly ha la febbre, io sono allergico all'inchiostro lo sai. Magari fate così: i volantini li preparate voi, almeno io non devo prendermi poi l'antistaminico che mi cuoce la testa e non riuscirei a darvi una mano come voglio. Al limite io posso fare una cosa: per oggi me ne sto a casa, anche perché ho la mia compagna che è andata al gruppo di Reiki e mi sa che fino a tardi non ritorna. Passa stasera! Ci facciamo una sfida a Fifa 2011 e poi domattina con calma verso le dieci passo a prenderti, andiamo in sede, facciamo due o tre telefonate e vediamo come butta la cosa con gli altri. Anche perché se siamo in pochi noi, non vale la pena. Inutile andare lì che siamo una ventina e gli altri ci sono tutti. Che figura ci facciamo? Manco le nostre bandiere poi si vedono!"



Compagno perché "è uno schifo questa società. Stavo guardando Quarto Grado… la storia incredibile di quella ragazza trovata morta nel campo dopo tre mesi. Ma dove siamo arrivati? Guarda, lo sai che io sono garantista e non giustizialista, ma a questo punto la pena di morte per questi casi ci vuole. Dare l'esempio una volta per tutte. O li castri. Chissà quante cose non ci dicono perché lo sanno che se si venissero a sapere qui scoppia la rivoluzione!"


Compagno perché "lascia perdere sono talmente depresso che non devi dirmi niente di niente. Tu hai mal di testa, a me scoppia. Sei arrabbiato, io di più. Mi sono stufato di ascoltare sempre i problemi altrui. Ho pure io i miei, li ho sì. E sono grossi come una casa. Solo che faccio finta di nulla e a voi sembra che tutto mi vada bene. Non potete sempre approfittare così di me. Avete voglia di far casino in giro? Fatelo voi! Non è che tutte le volte dovete coinvolgermi e poi quando vi chiedo una cosa io fate finta di nulla. Io non ci sto così. A un certo punto posso anche decidere di andare a fare una passeggiata e prendere un po' d'aria per conto mio. Mica ci siamo sposati in gruppo…"


Compagno perché "che voglia ho di entrare in clandestinità e sparare in testa a chi dico io. Vedi poi come cambiano le cose! Non si può stare fermi così, immobili ed assistere allo scempio di questi corrotti. Se gli altri sono delle mammolette, io no! Te lo dico io adesso cosa faccio: mi metto su Facebook e in meno che non si dica uso la rete come strumento rivoluzionario pratico; arrivo a centomila amici e ti organizzo la rivolta. Mi rendo anche anonimo così non corro rischi."


Compagno perché "posso condividere questa foto sul mio profilo? E' troppo forte!"


Compagno perché "la protesta occorre farla, ma sempre con educazione e rispetto dell'avversario, non puoi andare davanti alla villa di Arcore e urlare tutto quello che ti viene in mente, perché lo sai che ti manganellano alla grande. Noi dobbiamo dissociarci da questi comportamenti. Non possiamo confonderci con i facinorosi. Anche RaiNews ci ha invitati a dire la nostra e prendere le distanze dai Centri Sociali. Ci dobbiamo ribellare è vero, ma ben vestiti, educati, puliti e profumati, in silenzio, ordinati, solo così si possono ottener risultati e farli andare a casa…"


Compagno perché "ho letto l'ultimo libro di Osho, lo so che è morto, ma Lui ci parla ancora della Rivoluzione Interiore. Ho capito molto scorrendo quelle pagine. Vado a Medjugorje, voglio pregare per la pacificazione nazionale. Al mio ritorno prometto che mi occuperò con più costanza delle lotte sociali"


Compagno perché "lo so che Alberto è morto. Sapevo fin dall'inizio della sua malattia. Non sono riuscito a passare neppure una volta da lui. Maledetto il lavoro e gli impegni. Poi le riunioni, organizzare i gazebo, i tavoli… arrivi a casa e quella stronza della donna che mi fa le pulizie mi ha lasciato un casino in giro. Metti a posto qui, sistema là, le bollette, controllare le mails, cellulare che squilla di continuo. Pensa che l'altra sera mi hanno chiamato alle dieci d'urgenza per andare ad un convegno. Non potevo mancare e me ne ero dimenticato. non ho più un attimo libero. Adesso ci si è messa pure la palestra, devo buttare giù un po' di pancia… Senti fammi un favore, io al funerale non posso venirci, mettimi la firma tu, non voglio che vedano che non sono venuto. Tanto Alberto lo sa che gli ho sempre voluto e gli voglio bene. Ah, non c'è funerale? L'hanno cremato?

non ha voluto nessuna cosa pubblica? Che stronzo però!



Lucio Galluzzi

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