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ITINERARI PROGRESSIVI DI FRATTURE decostruzione laica e resistente in taccuini

Lucio Galluzzi
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Quel Cristo nel quale credono, mandato dal loro Dio, in mezzo alla miseria umana, vissuto trentatré anni, destinato fin dal principio al sacrificio finale per eutanasia Suprema: frustato, sputato, insultato, picchiato, torturato, disconosciuto, scarnificato, inchiodato, aperto al costato, ridotto a carne di sangue pasquale… non è servito a nulla.
In nome e per conto suo nei secoli hanno continuato ad ucciderlo nei modi più disparati, gli auto investiti terreni che s'illudono di rappresentarlo, coperti d'ori e preziosi, broccati e tesori infiniti, imperi fino agli orizzonti e false Scritture, le hanno provate tutte per cancellare il Figlio, renderlo nebbia e fumo, invalidarne Verbo, nascondere i Comandamenti, evitarne le raccomandazioni.
Hanno ricostruito gli stessi Templi da dove il Messia li aveva scacciati, risiedono nei mercati, al centro dei poteri terreni, "guai a voi se farete della mia Via un ministero".
Capi supremi, sottoposti, integralisti e riformatori, diplomatici e concordatari, politici messi nei posti chiave, scelti per influenzare leggi di Stato, esorcisti d'avanspettacolo, predicatori televisivi, suore cuoche a raccontare i lieviti Bertolini, francescani a San Remo.
E poi banche, sette, Gran Maestri degli Ordini alla ricerca del Graal, nuovi crociati, celtici verdi adoranti Odino, pedofili nascosti dai santi uffici, lasciate che i bambini vadano a loro e mai più ritorneranno, "guarda" disse Satana a Gesù, "tutto quello che vedi sarà tuo se mi adorerai", Sante Inquisizioni, roghi per streghe e "finocchi", liberi pensatori e scienziati, fiamme accese per tutti quelli che dubitavano dell'infallibilità dell'umano sul trono di Pietro.
Ancora torture, "ama il prossimo tuo come te stesso", "non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te", "se non hai peccato scaglia la prima pietra", e la scagliano, non amano, fanno ai fratelli il peggio, benedicono armamenti e dittatori, criminali, trafficanti di persone, condannano prostitute e santificano papponi.
Vanno alla finestra e davanti al mondo morto di guerre e fame, AIDS e Ebola, predicano la difesa dello spermatozoo, maledicono il preservativo, chiedono ai precari e disoccupati di cercare la vera strada di Dio e non il lavoro, ai disperati consigliano la rassegnazione, ai perseguitati della Libia e del Nord Africa in rivolta di amare i propri carnefici.
Festeggiano i loro giorni dedicandoli alla famiglia e sotto di loro, nella piazza, ci sono tutti gli amici divorziati, conviventi, concubine, amanti, pluri separati, padri e madri di figli avuti con altri padri e madri di diversi padri e figli, e quelle mani avide, quelle stesse due sole, benedicono tutto e sempre.
Tutto il non dovuto.
Ma poi, questi hanno perso anche il potere della magia bianca, manco sanno più il vero rituale per rendere l'acqua benedetta, fanno solo gesti nell'aria.
E basta.
E' tutto temporale.
Una corrispondenza biunivoca continua di strapotere con il potere.
Ai servi seduti in Parlamento dettano le leggi che vogliono, perché o le fanno come dicono le loro divine menti o il governo cade, in questo i ministri del finto padreterno sono simil legaioli, padanissimi, spietati.
E poi soldi, fiumi di soldi, mari di banconote, palazzi principeschi e stucchi, ori zecchini, riciclaggio di denaro, sepolcri nelle basiliche offerti per il riposo di pluri assassini accanto a papi e Dottori della Chiesa…
Lo Stato non libero diluito e invischiato in una Chiesa prigioniera.
Questi, così fatti e conformati, avvezzi al peccato terreno e divino non sono mai sazi. Devono pure occuparsi della nostra morte; legiferarla, codificata, dettare le procedure.
E' come se politicanti e prelati, compreso il pastore tedesco, andassero sotto la croce, dal Cristo agonizzante a infilargli cannule, sondini, flebo, insufflare cibo per gastroscopia ed ogni volta al sentire "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno"… ecco una bella scarica di defibrillatore, mantenerlo in vita quel povero Cristo, per umana e bieca volontà maledettamente terrena, sempre e troppo terrena.
Così il Sancta Sanctorum del Messia, che è esattamente come il nostro, diventa oggetto della legge di Stato Vaticanitaliano.
Nessuna pietà, tantomeno piètas.
Niente amor cristiano, neppure fratellanza e solidarietà, azzerati completamente il mangiar dello stesso pane.
Se Eva fu maledetta per errata mela, partorirà con dolore e Adamo suderà la fatica del lavoro, allora per peccato originale trasmesso chi sta in ospedale e soffre le pene dell'Inferno, dovrà soffrirle, perché gli sarà negata pure la terapia del dolore, guai agli oppiacei, i Papi hanno sempre detto che bisogna crepare male e peggio.
Le partorienti avranno travagli lunghi e saranno lasciate lì a urlare e patire, non importa se un banale farmaco può alleviare e abbreviare il travaglio: è vietato.
Gli uomini lavoreranno il più possibile, in condizioni indescrivibili, cadranno dalle impalcature, finiranno tritati nelle impastatrici, soffocati nelle cisterne velenose, uccisi dall'amianto e dai cancri dell'anilina… e sempre le stesse mani avide faranno segni incompressibili di rituale funebre ai feretri.
Torneranno esplosi dalle guerre i nostri ragazzi, i papalini contriti parteciperanno al lutto dei cannoni e dei bombardieri benedetti prima dai cappellani militari.
Guai a voi se userete cellule staminali per ricerca scientifica cercando cure definitive per le malattie orribili come la SLA.
E' tutto un divieto alla vita, alla libertà di scelta, all'autodeterminazione.
Rendere inferno questo nostro cammino terreno è il loro divertimento.
Nascondono pure che il precedente pontefice chiese di essere lasciato morire in pace ai medici del Gemelli.
Nei Palazzi dove si eseguono gli ordini dell'Universale Comando Supremo della Santa Sede, gli scolaretti, in fila, diligentemente, bestemmiano ogni giorno, facendo finta di legiferare per il bene comune.
In realtà praticano simonia a favore di uno solo, il loro capo, sostituito al Cristo.
A lui danno tutto, per lui fanno tutto.
Idolatri!
Come idolatria perseguono quelli al di là del ponte: adoranti il potere assoluto, l'imperatore massimo e gli ori.
Siate maledetti!
Lucio Galluzzi
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Compagno perché "caspita come erano in gamba quelli di Lotta Continua. Persino più bravi della redazione del Quotidiano dei Lavoratori. Un movimento di idee e coraggio come non mai. Poi mi è dispiaciuto quando sono andati avanti per mesi a chiedere soldi perché altrimenti chiudevano, mi sono sentito triste e monco, ma non è possibile dare sempre soldi a tutti. Lo dico con amarezza e le lacrime agli occhi. Però la Ricerca sul Cancro, i Bambini che Muoiono di Fame nel Mondo, l'Adozione a Distanza, i Tupamaros… ok non ci saranno più quelle testate rosse in edicola. C'è Repubblica però. Il Manifesto non lo compro perché sono troppo intellettuali ed economisti, poi usano un italiano ricercato e faccio fatica a leggerlo. E' vero, comprarlo fa trendy. Gli altri compagni ti vedono con quelle pagine sotto il braccio, piegato in vista nella borsa della Coop, perché io sono di sinistra e la spesa la faccio lì, non ingrasso il padrone!, ma vuoi mettere Repubblica? Ha un sacco di fogli di sport tra l'altro!"
Compagno perché "Cioè, nella misura in cui il lavoro progettuale basato sulla proposta della corrente è attuabile solo con una armonica convergenza di idee comuni. Dobbiamo discuterne a fondo e lungamente per armarci di strumenti che siano forti e soprattutto concorrenti alle aree diverse, apparentemente diverse sia chiaro, dalla nostra e rispondere con un documento articolato, organico e funzionale alla crisi che in questo periodo sta attraversanto la sinistra italiana ed internazionale. La caduta di interesse per la politica che è tipica dello Stato borghese e capitalista, ci impone immediate azioni per indirizzare la convergenze verso le nostre proposte, coinvolgendo le masse soprattutto usando il punto 5 al comma 5.7, con le procedure di segreteria e tesseramento, fosse anche da fare porta a porta, per rilanciare il partito."
Compagno perché "io sono di sinistra ma democratico, antifascista e cristiano. Mi da fastidio quando attaccano il papa e la chiesa. C'è un limite a tutto. Prendersela con la religione e la fede non è corretto. Politica e credo sono due cose diverse. Che male vi ha fatto il clero? Mischiare i missionari che combattono la povertà nel mondo con l'otto per mille e il Concordato sono solo mistificazioni che servono a niente. Ve lo dico io cosa occorre, una volta per tutte. Interessatevi alla gente che ha problemi veri. Io non posso farlo per impegni di lavoro che mi fanno svegliare presto e tornare a casa tardi. Altrimenti avessi anche solo mezz'ora libera, io da solo, credetemi, ribalterei il mondo. Ma insultare il papa proprio no, non ci sto. Prendetevela con Andreotti. Se non ne siete capaci e volete solo far colpo con le provocazioni fini a sé stesse… beh allora vi devo dire che meglio fedeli che inconcludenti."
Compagno perché "oggi c'erano gli studenti a Piazza Navona che come al solito non hanno voglia di lavorare ed erano a manifestare. Ci hanno bloccati per oltre due ore. Non si poteva passare da nessuna parte. Ora mi dico: possibile che un cittadino non sia libero di muoversi per la città [tra l'altro come dice Travaglio è un diritto costituzionale garantire la libera circolazione], già ci creano problemi con sto fascismo della tessera del tifoso, che io Maroni lo manderei via solo per questo!, ma dopo che ti sbatti per avere i biglietti, organizzi il club per essere in curva e dare la tua parte di sostegno al derby, farci arrivare alla fine del primo tempo è un crimine. Si sono anche lamentati, quelli dell'università, che li manganellavano: a calci in culo dovevano prenderli! Io lavoro tutta la settimana e ho il sacrosanto diritto di svagarmi qualche ora. Non se ne può più."
Compagno perché "tu non ti permettere sai? Ho fatto battaglie in Autonomia Operaia che neppure te le sogni. Partecipato a processi ogni settimana, occupato case sfitte, organizzato proteste dure. E ora tu mi vieni a dire cosa? Che Vasco Rossi non è di sinistra? Ma sei mai andato ad un suo concerto? Hai mai visto quanta energia c'è lì tra quelle migliaia e migliaia di persone? Se volessero tutti quelli che vanno allo Stadio per Blasco, basta che lui lo dica, escono e fanno subito un enorme corteo spontaneo e te lo dico io che lo so, manderebbero a casa tutti, in una sola serata. Perché il Rock è Rivoluzione, sovvertimento, libertà. Ma a Vasco la violenza non piace, l'ha sempre detto, per quello che ce ne stiamo bravi. Altrimenti…"
Compagno perché "occorre statalizzare proletariamente il modello marxiano-leninista così come è stato fatto nella grande Corea comunista forse dovreste capire che la lotta di classe è nel comunismo e nelle sue dirette derivazioni ...è che voi la intendete in forma vetusta...negli ultimi decenni la società è andata strutturandosi in modo molto più complesso...oggi il disegno sociale non permette più la semplificazione indispensabile per l'aderenza dell'idea di lotta di classe... non c'è più una netta distinzione tra due classi: i padroni e gli operai...la nostra è una società multiclasse e ultra frammentata in cui i rapporti di interdipendenza non permettono più uno scontro così duro e netto. Chi cerca la contrapposizione borghese rifacendosi per esempio alle teorie reazionarie di Toni Negri e consociativisti affini, ha perso in partenza la lotta. Ora e sempre resistenza!"
Compagno perché "lo sciopero è un diritto inalienabile. Specialmente quello generale. Ma ad un certo punto il lavoratore deve comprendere il pericolo che sta correndo. Non farsi fregare dalle frange estremiste del sindacato, portare a casa quello che in ultimo gli viene offerto. Se non si può ottenere di più, meglio prendere quello che il tavolo della trattativa ti da. Almeno 850 euro al mese a casa li porti. Meglio che niente. Sono d'accordo pienamente con i compagni Fassino e D'Alema e con i loro appelli all'unità delle scelte dei lavoratori. Senza solidarietà tra di noi non si fa nulla. L'ho detto l'altra sera al direttivo. Noi funzionari di partito lavoriamo proprio per appianare il conflitto sterile e dannoso, purtroppo la gente non vuole capire che la soluzione sta nelle riforme. Si ostina ad attaccare anche noi… A dire il vero viene voglia di mollarla la politica seria e ritirarsi in privato. Poi però vedo a che livelli è arrivata la Nazione e la mia etica non me lo permette. Non c'è più destra e sinistra, mettiamocelo tutti in testa. Collaboriamo allora!"
Compagno perché "non lo so se riesco a passare oggi, la Prilly ha la febbre, io sono allergico all'inchiostro lo sai. Magari fate così: i volantini li preparate voi, almeno io non devo prendermi poi l'antistaminico che mi cuoce la testa e non riuscirei a darvi una mano come voglio. Al limite io posso fare una cosa: per oggi me ne sto a casa, anche perché ho la mia compagna che è andata al gruppo di Reiki e mi sa che fino a tardi non ritorna. Passa stasera! Ci facciamo una sfida a Fifa 2011 e poi domattina con calma verso le dieci passo a prenderti, andiamo in sede, facciamo due o tre telefonate e vediamo come butta la cosa con gli altri. Anche perché se siamo in pochi noi, non vale la pena. Inutile andare lì che siamo una ventina e gli altri ci sono tutti. Che figura ci facciamo? Manco le nostre bandiere poi si vedono!"
Compagno perché "è uno schifo questa società. Stavo guardando Quarto Grado… la storia incredibile di quella ragazza trovata morta nel campo dopo tre mesi. Ma dove siamo arrivati? Guarda, lo sai che io sono garantista e non giustizialista, ma a questo punto la pena di morte per questi casi ci vuole. Dare l'esempio una volta per tutte. O li castri. Chissà quante cose non ci dicono perché lo sanno che se si venissero a sapere qui scoppia la rivoluzione!"
Compagno perché "lascia perdere sono talmente depresso che non devi dirmi niente di niente. Tu hai mal di testa, a me scoppia. Sei arrabbiato, io di più. Mi sono stufato di ascoltare sempre i problemi altrui. Ho pure io i miei, li ho sì. E sono grossi come una casa. Solo che faccio finta di nulla e a voi sembra che tutto mi vada bene. Non potete sempre approfittare così di me. Avete voglia di far casino in giro? Fatelo voi! Non è che tutte le volte dovete coinvolgermi e poi quando vi chiedo una cosa io fate finta di nulla. Io non ci sto così. A un certo punto posso anche decidere di andare a fare una passeggiata e prendere un po' d'aria per conto mio. Mica ci siamo sposati in gruppo…"
Compagno perché "che voglia ho di entrare in clandestinità e sparare in testa a chi dico io. Vedi poi come cambiano le cose! Non si può stare fermi così, immobili ed assistere allo scempio di questi corrotti. Se gli altri sono delle mammolette, io no! Te lo dico io adesso cosa faccio: mi metto su Facebook e in meno che non si dica uso la rete come strumento rivoluzionario pratico; arrivo a centomila amici e ti organizzo la rivolta. Mi rendo anche anonimo così non corro rischi."
Compagno perché "posso condividere questa foto sul mio profilo? E' troppo forte!"
Compagno perché "la protesta occorre farla, ma sempre con educazione e rispetto dell'avversario, non puoi andare davanti alla villa di Arcore e urlare tutto quello che ti viene in mente, perché lo sai che ti manganellano alla grande. Noi dobbiamo dissociarci da questi comportamenti. Non possiamo confonderci con i facinorosi. Anche RaiNews ci ha invitati a dire la nostra e prendere le distanze dai Centri Sociali. Ci dobbiamo ribellare è vero, ma ben vestiti, educati, puliti e profumati, in silenzio, ordinati, solo così si possono ottener risultati e farli andare a casa…"
Compagno perché "ho letto l'ultimo libro di Osho, lo so che è morto, ma Lui ci parla ancora della Rivoluzione Interiore. Ho capito molto scorrendo quelle pagine. Vado a Medjugorje, voglio pregare per la pacificazione nazionale. Al mio ritorno prometto che mi occuperò con più costanza delle lotte sociali"
Compagno perché "lo so che Alberto è morto. Sapevo fin dall'inizio della sua malattia. Non sono riuscito a passare neppure una volta da lui. Maledetto il lavoro e gli impegni. Poi le riunioni, organizzare i gazebo, i tavoli… arrivi a casa e quella stronza della donna che mi fa le pulizie mi ha lasciato un casino in giro. Metti a posto qui, sistema là, le bollette, controllare le mails, cellulare che squilla di continuo. Pensa che l'altra sera mi hanno chiamato alle dieci d'urgenza per andare ad un convegno. Non potevo mancare e me ne ero dimenticato. non ho più un attimo libero. Adesso ci si è messa pure la palestra, devo buttare giù un po' di pancia… Senti fammi un favore, io al funerale non posso venirci, mettimi la firma tu, non voglio che vedano che non sono venuto. Tanto Alberto lo sa che gli ho sempre voluto e gli voglio bene. Ah, non c'è funerale? L'hanno cremato?
non ha voluto nessuna cosa pubblica? Che stronzo però!
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Al presidente dello Scompiglio, signor Silvio Balluscone:
Giorgio Almirante in una delle sue tanto nerissime uscite definì il popolo italiano "bue", il suo giornale fascista di allora ne fece un titolone a caratteri cubitali in prima pagina.
Per il boia fucilatore della Repubblica di Salò e per tutti i suoi seguaci, compreso il delfino Fini, noi eravamo non solo senza palle, ma cornuti e figli di vacca.
Esattamente come il ruminante di cui sopra.
Sbagliava e alla grande quel tizio, talmente tanto che infatti tutto il suo movimento di sterco finì male, rimane solo la papessa nera sua vedova Donna Assunta Delirante, una macchietta ridicola che fa gossip della peggior risma pensando siano alte lezioni di etica politica.
Ma lei, signor Balluscone, non può saperle queste cose, considerato il fatto che i libri sono per Lei elementi orridi e devianti da tenere il più lontano possibile. Al limite li fa usare dai suoi scenografi, quando appare negli sproloqui casalinghi dalla Sua residenza, se li fa mettere dietro, sempre gli stessi, viene anche il dubbio siano quelli finti che usano i mobilieri per fare scena.
Magari sono veramente falsissimi, e non me ne meraviglierei. La lampada bianca firmata, vintage, che è sempre tristemente accesa sullo scaffale anemico che sorregge quei "tomi", Lei non sa neppure che cosa sia.
Chissà quante volte l'avrà sfogliata, senza trovare la pagina giusta.
Ma vede, se ne faccia una ragione, non tutti quelli che la stanno ad ascoltare sono asini cotti e lessi come la platea dei Cristiano Riformisti che l'altro giorno applaudivano ogni Sua cretinata.
Eh sì, Lei è talmente abituato a raccontare fandonie, che come ogni mitomane clinico crede alle sue stesse palle, ne è convinto, e le spara con la faccia di chi ormai non ha più nulla da perdere, perché finito nella spirale terribile della malattia che tutti i senzienti possono ammirare nella sua potenza delirante.
"Vedete miei cari amici, in Italia spiano tutti, ci intercettano quei comunisti di Giudici, ed infatti il vostro Presidente non possiede neppure il telefono cellulare, credo di essere l'unico Capo di Governo al mondo che ha fatto questa scelta, non voglio che le mie conversazioni siano ascoltate da estranei."
I somari che La ascoltavano erano tutto uno spelamento di mani in applausi a ripetizione: imbecilli!
Lei narciso che racconta puttanate e quelli che fanno finta d'essere boccaloni.
O magari lo sono davvero!
Quanta pena nel vedere quelle immagini, quanta miseria Lei esprimeva e quanto squallore in quella sala.
Lei sa perfettamente come sappiamo in tanti che il telefono di un parlamentare, quale Ella è non può essere intercettato per legge di questa Repubblica che Le fa tanto schifo.
A maggior ragione il Suo, che è pure Capo del Governo.
Fossi stato in platea io Le avrei fatto una domanda a proposito: "Ma allora scusi, le troie, tutte quelle intercettate, quando la chiamavano in realtà non telefonavano a Lei, ma a Pippi Calzelunghe?"
La bugia che Lei ha raccontato è ancora più grossa, lo sa perfettamente, perché le sue utenze telefoniche sono solamente state intercettate una sola volta, nel 1983, quando Lei, signor Balluscone, fu sospettato di traffico di droga, l'accusa poi è stata archiviata.
Perché deve prendere per il culo la gente?
Raccontare pubblicamente e ufficialmente falsità, nella veste di Presidente del Consiglio: che schifo!
Ella sa pure che se mi telefona un mafioso, una narcotrafficante, un pappone, un indagato per vari crimini finanziari penali… io posso essere la persona più pulita di questo mondo, ma la mia voce sarà intercettata e registrata, non perché il mio telefono è sotto controllo, ma bensì lo sono le utenze di quelle persone sporche che mi chiamano.
Allora c'è da ragionare anche sul perché quelle persone chiamano proprio me, ma questo è un altro discorso che ci porterebbe a trattar di cavalli e eroi bombaroli e pluri omicidi.
Restiamo invece sul tema: la sua palla grossa come PallaDiSugna Ferrara è talmente inverosimile, perché affermando quello che Lei dice "non ho un cellulare", magari neppure la linea fissa, parrebbe che se il Presidente del Consiglio andasse a telefonare da una cabina pubblica o dall'utenza di un perfetto sconosciuto non correrebbe alcun rischio.
Lei ha capito male e peggio, e quello che è grave è la sua malafede.
Lei sarebbe comunque ascoltato, perché, gli intercettati sono gli altri.
Anche di questo se ne faccia una ragione e la smetta di ammorbare il prossimo, vada a confessarsi più spesso e racconti al ministro del suo Dio quante volte ha violato i Comandamenti, soprattutto l'ottavo.
Sempre alla platea delle papere beone, Lei l'altro giorno ha anche detto: " Oggi si celebra a 2.952esima udienza a mio carico. Io sono l'uomo più processato d'Italia, ho avuto oltre 103 procedimenti, 50 andati a dibattimento."
Sarebbe interessante capire Lei da dove prende queste informazioni, è probabile che Le abbia trovate nel Manuale delle Giovani Mignotte, chissà in quale pagina o che gliele facciano bere i suoi consiglieri legali: sappia Signor Balluscone che sono palle!
I Suoi processi in tutto sono 30 [trenta], solo 19 [diciannove] andati a dibattimento, gli altri archiviati.
I suoi valenti avvocati la informano malissimo e peggio la consigliano.
Se le dicono quelle cifre enormi che Lei dichiara, allora è possibile che la truffino.
Li licenzi immediatamente, li denunci per truffa continuata ed aggravata, con tutti i soldi che Le costano ["ho speso 300 milioni di euro - seicento miliardi li lire - in avvocati in 17 anni"]; assuma di corsa quelli dello Studio Legale Fratelli Grimm e Piccola Fiammiferaia Associati, vedrà si troverà bene!
Però guardi, un consiglio fraterno, smetta di parlare, ma completamente, renda questo servizio di vero amore alle orecchie di chi non è somaro come quelli che la applaudivano in nome di Cristo Riformato.
Almeno se proprio non se ne vuole andare a quel paese, la smetterà di ammorbarci con le sue idiozie.
Lucio Galluzzi
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