Visualizzazione post con etichetta Bruno Vespa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bruno Vespa. Mostra tutti i post

venerdì 4 febbraio 2011

QUANDO DIO S'INCAZZA: UN OMAGGIO A GIORGIO GABER

BERLUSSONINI, LA CORTE DEI MIRACOLI E LA FINE DEL MONDO



Forse stiamo riuscendo a capirci qualcosa dell'affaire "puttanaio ad Arcore". Ce lo stanno spiegando da tempo tutti i gerarchi del regime berlussoniniano. Solo che siccome l'Italia è quasi totalmente abitata da bolscevichi, PM rossi, Procure politicizzate e partigianissime, come come la Brigata Sandro Pertini di Milano, comunistacci che si moltiplicano al ritmo di milioni al giorno… il Paese non ha creduto, fino ad oggi, alle tesi difensive di specchiati e morigeratissimi portavoce ufficiali.

Badessa Bondi è da anni che glorifica la santità e le qualità missionarie del suo padrone. Ogni volta che lo fa ottiene un collare nuovo e sempre diverso. Ne ha di leopardati, in raso rosso, con Swarovsky originali prodotti apposta per la premiata ditta Bunga Bunga Srl, elasticizzati, fino agli ultimi in cuoio nero russo e borchie puntute in acciaio temprato.

Benita Petaccia Santadeché ha urlato fino all'altro ieri le verità bibliche nere sulle identità femminili nazionali, lei che di femminismo ne capisce di certo molto. Tutti gli italiani sono scemi per lei, i PM che indagano il suo "donatore" di lavoro poi vivono in cattiva fede ed illegalmente nella sostanza e forma, perseguitano quel povero uomo piccolo così persino nella sua casetta in Canadà e vanno a spiarlo personalmente pure nella dacia di Putin. Vedrai che prima o poi il maestro di sci dei figli di Berlussonini, LaFrattina, avrà tra le mani qualche dossier che con doverose e puntuali foto mostrerà Ilda Boccassini travestita da Evilenko, guardoneggiante verso le finestre della privatissima residenza russa dell'amico di Papi.

E lì cascherà l'asino, cioè i somari tutti, che poi saremmo sempre noi. Perché loro, quelli che portano le voci e rappresentano il duce nano, hanno la Luce, la Verità e la Via; sono benedetti dal pontefice, dal cardinal Sepe, Bertone prega giorno e notte invocando protezioni ultra Opus Dei per i suoi amici così devoti al Concordato e alla borsa dei contributi statali sempre aperta. Siamo solo noi gli imbecilli.

Noi cattivi, malpensanti, pure solidali con la FIOM.

Alessandra Feldmarescialla Musolayna è pure lei, o lui, certa delle stesse tesi portate avanti dalla Benita Petaccia Santadeché: le escort non sono troie, se lo dite mancate di rispetto a tutte le donne italiane, badate bene a quello che affermate, la prostituzione non è quello che affermate dai vostri giornali rossi/trasmissioni faziose e criminose… Le due "intelligenti come Barbie" ci insegnano il vero italiano: prostituta non è chi offre il proprio corpo sessualmente per danaro e poi quelle ragazze che andavano ai festini Bunga Bunga non sanno neppure cos'è un atto erotico. Se si vestono come le battone sul raccordo anulare alle tre di mattina, non vuol dire che la danno, ma semplicemente che sono alla moda. E poi, poverette, pensate alla vita che si portano dietro e dentro. Hanno drammi personali e tragedie enormi, e voi, comunisti di merda, vi permettere di sporcare il dolore e la donna.

Mi sa che ste due hanno ragione sai?



Ruby Ruba Mubarak per esempio fin dalla tenera età di otto anni è stata mandata a fare la mondina in Molinella. Da Alfonsina la Signorina, a Kuloasfera, ha mostrato le cicatrici che porta ancora sul corpo, dovute agli sciami di zanzare anofele che la attaccavano mentre stava immersa nella melma delle risaie. Il caporale che la comandava l'ha pure bastonata in testa e torturata con il vapore che usciva da una pentola a pressione Lagostina. Povera bambina. Abbandonata dalla famiglia è poi andata a fare la netturbina in corso Buenos Aires a Milano, solo turni di notte, perché era pure mobbizzata.

Quel gran filantropo di Umilio Fede Retriever ha scoperto anche altro. Racconta, con articoli giurati sulla testa dei propri figli che non ha, che la Beata Vergine Minetti era stata cacciata dalla villa di Arcore nel cuore di una notte buia e tempestosa, mesi fa, era pure nuda. Il premier, che aveva con lei una relazione affettiva, si era stufato perché, geloso come una scolopendra, aveva saputo da certa Donna Prassede che la futura santa aveva un fidanzato e si voleva sposare.

Così la derelitta Nicole era in mezzo ad una strada, telefonava a Papi, ma lui ferreo e virilmente macho littorio, non rispondeva… ed è solo per quello, per rabbia d'amore, che la Consigliera Regionale da dieci mila euro al mese, al secco perché aveva prestato 35.000 euro alla sorella, si mise ad urlare alla Luna, trasformandosi in bestiosa licantropa. Gridava la qualsiasi cosa: stronzo, culo flaccido, vecchio porco, te la faccio pagare, preferisci le altre a me, mi hai rovinato la vita, voglio dei figli, mi voglio sposare, basta questa storia è più grande di me… e piangeva disperata. Ogni tanto accendeva un fiammifero per scaldarsi. E via uno, via l'altro, finirono, e fu il gelo.

Fu così che in un impeto di miracolismo, non raro, il Mahatma Sallusti apparve al ministro Lele Moric e gli indicò la via, e questi la prese, tutta la percorse, ritrovando non per caso, ma per grazia del divino massonico architetto, la quasi assiderata Fiammiferaia Minetti, la caricò sulla sua umile Ferrari 599 China Personal Edition e lì avvenne lo strabilio: arrivò la scorta del presidente. E fu la Luce.

Il mesto ed umile corteo imboccò così corso Buenos Aires. Saranno state le quasi 2.693 e mezzo di mattina. Per strada non c'era anima viva se non sparuti senzatetto, elemosinanti e una spazzina.

Era la Ruby Ruba Mubarak!

Miracolo!

Dio esiste!

Allah pure!

Il ministro Lele Moric che tanto è generoso, come lo è stato per il suo amore platonico Fabrizio Mailettounlibro Corona, si mosse a pianto a dirotto e decise di salvare quella sventurata che risultò poi essere la figlia diretta della cognata della sorella del suocero del settimo fratellastro di Nefertari, nipote assoluta del Faraone d'Egitto Silvio Mubarak.

E furono abbracci, e furono sorrisi. L'Esercito della Salvezza suonava solo con la grancassa il Tema di Lara del dottor Zivago.

Ed arrivò l'alba, si squarciarono le nubi. Sai Baba Silvio levitava nell'etere, luminoso come la stella del salamino Negroni, lì in alto, molto più sopra della Ferrari 599 China, da lui piovevano bonifici e banconote da 500 euro per tutti. Anzi: per tutte.

Poi Dio si incazzò.

E quando Dio si incazza non si scherza. Non c'è Sai Baba che tenga o bernarda che calmi.

Perché Dio queste fiabe le odia. Perché Dio è terribile e se ne fotte anche del papa.

Se ne fotte anche di tutti noi pecore che nulla c'entriamo con le smarrite, ma siamo conniventi e partecipi del crimine totale, dell'insulto globale, noi siamo come quei porci lì, perché li tolleriamo, perdoniamo e non vogliamo mandarli via.

Peccatori massimi proprio a causa dell'assenza di volontà e non perché non possiamo.

Si incazzò forte Dio e come una sequenza di bombe al Neutrino ci vaporizzo finalmente tutti.

Da lontano, un televisore ancora acceso, a basso volume, diffondeva una puntata di Porca a Porca con un certo Altero Butterato Matteoli, una specie di aringa con gli occhiali chiamata Mariastar Enterogerminal e un insetto che faceva domande strane… e quei due che rispondevano, ma non si capiva niente, parlavano un'altra lingua, forse non parlavano, forse erano morti.

Una registrazione in memoria.



Lucio Galluzzi

©2010 Common Creative Licence

su Blogger

su ChiareLettere

su I Nuovi Mostri Oliviero Beha

su Liquida

su Report on Line

su BellaCiao

su faceBook

su Twitter

su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election


sabato 23 ottobre 2010

IL MERCATO DELLA MORTE IN DIRETTA

PELLEGRINAGGI DELL'ORRORE AD AVETRANA: I "GIORNALISTI" SI MERAVIGLIANO?




Da ieri la maggior parte dei TG e della stampa quotidiana racconta con meraviglia e disappunto quello che sta succedendo ad Avetrana con il turismo dell'orrore.

Il Sindaco del paese ha dovuto transennare, bloccandone l'accesso, le vie che conducono a casa Scazzi e Misseri perché sono in arrivo pullman da diverse regioni italiane che trasporteranno famigliole necrofile sui luoghi del delitto.

Papà e mamme, nei giorni scorsi, hanno perfino "pellegrinato" con i loro bambini sul sito del pozzo,dove era stato occultato il cadavere di Sarah.

I nostri giornalisti si meravigliano adesso?

E con quale faccia?

Usando che etica?

Non parlo dell'etica professionale, anche se ci sarebbe molto da dire pure su quella, ma quella personale, che ti obbliga, ad certo punto, quando hai superato i limiti della decenza a fermarti e rinsavire un po'.

I meravigliosi meraviglianti fanno finta di accorgersi solo ora dei "mostri" che creano.

Ci svendono l'apparente memoria corta dei loro "operati".

Già era successa la stessa identica cosa per Cogne. Ancora oggi la villa Franzoni è mèta di "escursione con foto panoramica" che includa villeggianti con sfondo casa omicidio.

E già: non se lo ricordano i raccontatori indefessi del macrabro, giunto al delirio investigativo privatissimo, per Avetrana si fingono illibati.

L'elenco delle trasmissioni che si occupano a ciclo continuo dell'orrore per Sarah è lungo: Quarto Grado, Pomeriggio 5, Mattina 5, Porta a Porta, Chi l'ha Visto?, La Vita in Diretta, Matrix, L'Arena, Buona Domenica, L'Italia sul Due, Uno Mattina… tutti e sempre con gli stessi personaggi.



A parte i politici, che devono essere presenti come il prezzemolo di ogni minestra, per legge par condicio [che c'entrano i partiti con la cronaca nera?], il ventaglio degli ospitati è alquanto ristretto,

pochi nomi che saltano da uno studio all'altro per dire sempre le stesse identiche cose, cambiando solo qualche termine, così non pare recitazione a memoria.

Ad occuparsi di morti ammazzati male, ed ancora peggio [vedi anche caso Claps] ci sono:


  • l'immarcescibile moglie di Rutelli, quella Barbara Palombelli che di viso ricorda tanto la statua dell'impassibilità botulinica, specializzata ormai solo in terrore famigliare;
  • l'immancabile, inguardabile ed inascostabile Francesco Bruno, criminologo, quello che parla come un etilista affetto da insonnia cronica, talmente presente che l'altro giorno, in diretta, s'è addormentato tra un servizio ed un altro e al richiamo della conduttrice non rispondeva… ;
  • l'oscar dei presenziasti del terrore Alessandro Meluzzi, psicoterapeuta, psichiatra, prete, rappresentate di Comunella e Liberattutti… non si capisce bene cosa sia, come non si comprendono i deliri integralisti cattolici che spara a raffica;
  • il George Clooney del crimine, Massimo Picozzi, ormai assunto in cielo come Verbo Assoluto della Verità Inconfutabile;
  • l'ex capo dei RIS di Parma, Luciano Garofano, dimessosi dall'incarico che ricopriva dopo una denuncia dell'avvocato Taormina per "presunte irregolarità durante le consulenze tecniche prestate dal Ris in diversi casi. Le accuse a suo carico sarebbero di truffa ai danni dello Stato, abuso d'ufficio e falso ideologico." [IGN, 15 nov 2009];
  • Roberta Bruzzone, criminologa, pare uscita da una fiction, è bellissima;
  • Antonella Boralevi, scrittrice, tuttologa, Pomeriggio 5 la gettona per tutto: dagli UFO alle madonne piangenti, dagli stupratori seriali alle diete dimagranti di Hollywood;
  • Vittorio Sgarbi, non è commendabile, lo fa già da solo, una capra;
  • Paolo Crepet, lo psichiatra, quello che ha smesso i maglioni Missoni, i baffi, si è cancellato l'aria da ragazzone e ora pare uno dei figli adulti seri di Ugo Tognazzi, onnipresente quando si parla di infanzia e adolescenza;
  • Simonetta Matone, giudice del Tribunale per i Minori, presenzialista governativa: dalla festa cavallerizza di Gheddafi a quella della donna insieme alla Carfagna a Belio Polje [Kosovo] nel villaggio dei militari italiani: sa tutto di "sparizioni" di adolescenti, è stata lei in una diretta da Porta a Porta collegata con la mamma di Sarah a dire senza mezzi termini "il ritrovamento del telefonino è un segnale, come dire chi sa non parli… è chiaro che a questo punto la ragazza è morta" [Porta a Porta, puntata dopo il ritrovamento del cellulare parte di Misseri zio]; per correttezza di rilevamento la notizia alla signora Concetta sulla figlia ormai morta non è stata data da "Chi l'ha Visto?" ma dalla signora Matone e parecchi giorni prima.


A tutte queste comparsate si devono aggiungere i conduttori [con tutti i loro inviati] sul luogo del crimine, anche loro sono tutto un programma di eticità: Barbara D'Urso, Federica Panicucci, Claudio Brachino, Paolo dello Debbio, Paolo Liguori, Massimo Giletti, Sonia Grey, Michele Cucuzza, Lamberto Sposini, Bruno Vespa… chi più ne ha ne metta, si aggiungano pure i soliti sacerdoti che per Concordato ci sono pure loro…


Da qui il voyeurismo perverso e squallido ricade a cascata su chi sta davanti alla scatola luminosa che guida le menti. Se è normale portare in studio plastici per ricostruire la scena del crimine, inscenare con attori le dinamiche delle torture e assassinio, mandare inviati a spiare nelle case dei protagonisti del dolore e del crimine, a citofonare nelle case degli indagati, cercare i fidanzati dei cadaveri da poco ritrovati, portare lo scoop sanguinolento prima di tutti gli altri per ottenere la scritta "esclusiva"… è anche normale allora che la gente si senta autorizzata a "visitare" i luoghi della morte, magari a cercare tracce di sperma di uno o dell'altro, vedere se si trovano reperti da portare a casa come souvenir…

E' il mercato che lo richiede: tutti diventano profilers, criminologi e opinionisti.

E' sempre il mercato che detta legge: più si tratta di sangue e macelli, più lo share aumenta, maggiore è l'introito pubblicitario.

La morte in diretta per vendere.


Lucio Galluzzi
©2010 Common Creative Licence

su Blogger

su ChiareLettere

su I Nuovi Mostri Oliviero Beha

su Liquida

su Report on Line

su BellaCiao

su faceBook

su Twitter

su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election

sabato 31 ottobre 2009

DEI DELITTI E DEL PENE


PORCA A PORCA E ALTRE ESTREME UNZIONI

- Lettera aperta a Piero Marrazzo -






Ma a voi questo clima di “spie”, delatori in erba, pedinatori/diffamatori, anonimi telefonisti, dossieratori, pennivendoli seriali, animaletti più o meno parlanti da porca a porca non vi fa venire in mente nulla?

La memoria del dolore, non solo fisico, è vero la si perde facilmente per autodifesa meccanica. Ma quella storica no.

E’ vero anche che dai libri di scuola hanno fatto scomparire interi periodi sociali che non erano graditi ai vari ministri della pubblica distruzione. Ne spariranno ancora, nella dissolvenza continua della scuola pubblica.

Prima o poi arriverà qualche invasato che metterà all’indice i Villari perché “comunisti” e li sostituirà con Peter Kolosimo; per adesso ancora qualcosa si può recuperare.

Quando regnava il Mussy, quello dal culo basso che non sapeva ballare, in Italia erano presenti nelle piazze delle città virili le simpatiche cassette per la posta anonima ai gerarchi.

Chiunque poteva imbucare una “informativa” vergata anche con olio di ricino e denunciare il vicino di casa che gli stava sulle palle, il panettiere perché non aveva i figli balilla, la maestra con un fidanzato di dubbia moralità politica, una figlia di NN nascosta nel granaio…

Tutto veniva preso in considerazione. Tenuto in debito conto e gli arditi partivano anche senza comando a purgare ogni devianza.

Gli oppositori poi e i “froci” mandati al confino, dove di certo “non stavano male” [come sa bene il B. che Lui/Esso/Loro la Storia vera la sa, noi no, noi comunisti tutti non la possiamo conoscere! E zitti!]

Poi il Mussy strinse quella stravagante amicizia con Adolfo. Far fuori gli indesiderati allora divenne cosa sistematica, programmata, scientifica.

Sicuramente questa ultima cosa la potremo ancora dire per poco tempo, perché di questo passo, nelle scuole della Repubblica Privata Italiana Storia, sui sussidiari la Storia sarà sostituita presto dal Revisionismo.

Ma le cassette della delazione del Mussy suddetto non vi ricordano questo odierno periodo?

Non sono più contenitori appesi ai muri.


Si chiamano intercettazioni, grandi fratelli, dvd, riversamenti, rvm, redazioni del padrone, agenzie Corona o Photo Masi, Vespe, Voci Bianche, Betulle, monarchici liberi… ma raggiungono lo stesso scopo, più dirompente, e in tempi brevissimi, facendo anche tanti denari.

E’ stato così per la foto a Sircana che in macchina avvicinava un travestito, Boffo per il quale non s’è capito poi molto [una velina anonima, una condanna per molestie, un che cavolo ne so… ma sempre “roba” sessuale], Lapo Elkann in coma con gli avvoltoi a ruotargli sopra per spolpare carni, squallore dopo miseria, Coco il calciatore, altri e altri ancora… dei quali si sa e forse molti sui quali le arpie tacciono perché hanno avuto da mangiare.

Così, con copione ritritato, la vita privatissima altrui, quindi anche la nostra, può essere urlata in prima pagina e riempire ogni contenitore televisivo senza alcun freno. Una volta i giornali dei padroni in prima pagina ci sbattevano il mostro adesso si interessano al tuo intimo privatissimo, in ogni sfumatura.

Le abitudini sessuali, le posizioni, i centimetri, le mutande, quello che dici nell’atto, se lo dai solamente o lo prendi anche… diventato “copertine”. Ma nella follia pruriginosa di questi fascisti della informazione di regime c’è una regola: è importante, per sputtanarti, che la persona con cui scopi sia “deviante”, non importa quanto, basta anche poco. Se è una “vera” donna non fa scoop, quello non ti rovina, anzi, ti eleva ad esempio della virile patriottica continuità del Mussy.

Ma se i tuoi incontri hanno anche solo un minimo sentore di “trasgressione”, se ti avvicini oltre il previsto [previsto dal codice deontologico e politico dei pennivendoli] a creature non normalizzate, ecclesiasticamente condannate, reiette ai democristi [che esistono ancora! cazzo se esistono!], non gradite ai “macho” sistemici… allora puoi aspettarti di tutto contro e di più.





Devi mettere in conto che il tuo sesso non è più cosa tua, ma è cosa loro, non puoi liberarlo, esprimerlo e gestirtelo, dichiararlo e viverlo, perché quello che di tuo è più segreto ed intimo ora, in questo Sistema sfasciato e fasciato, è diventato arma di distruzione totale in mano ai venduti dell’informazione e della politica spettacolo.

Sarai su YouTube a tua insaputa, ti multiplizzeranno agli infrarossi, ti proporranno nelle spazzature TV del mattino e ti mostreranno alle casalinghe della penisola, esposto alla gogna mediatica e le parole, quelle parole, che hai provato a tirare fuori dal tuo insight rimbalzeranno nei salotti, saranno oggetto di cena e bistecche al sangue. Cercheranno come cani da fiuto di merda coloro che hanno [o non hanno, non ha importanza] giaciuto con te, sarà stillicidio infinito fino ad ottenere fine il disegno prefissato: la tua distruzione completa.

Non ci sarà umanità, perché questa umanità sta finendo, e in una puntata di una Porca a Porca speciale costruiranno il plastico del tuo pene con tutte le rientranze dove eventualmente poteva essere inserito, le stanze di neovagine, i muri abbattuti dalle violazioni della privacy, ci saranno i commandos che oscurati [ci manca solo la luce!] racconteranno pure l’odore dello sperma che loro di certo hanno sentito e non ci sarà meraviglia se lo hanno raccolto e lo produrranno come prova dell’esecuzione finale, poco importa se poi è il loro: tanto c’è il plastico in studio che convincerà tutti della vera verità dell’insetto di turno.




E poi il condannato per atto “contro natura” sarà solo. Abbandonato da tutti. A scappare, nascondersi, chiedere scusa, lacerato, venduto, ristampato a puntate sotto le lenti di un Meluzzi che lo affida alla Madonna, un Crepet che gli fa la maglia [triplo Cachemere], un immancabile criminologo Bruno che bofonchierà l’incomprensibile, la Mussy nipotina che “meglio fasci che froci” e figuriamoci trans!; ci mancano padre Amorth, il figlio naturale di Evilenko e Luca che prima era gay… ma li troveranno tutti, niente paura.

Show must go on.

E’ stato terribile sentire la trans interessata [o meno] al caso ultimo, dire alle telecamere: “veniva solo per avere delle carezze, per essere coccolato, si parlava, era gentile e voleva affetto”.



-remember me, but don't forget my feet -

A proposito: Alfonso Signorini che sesso vive?

Lui così attento agli inguini altrui, così servilmente affermato, che apertissimamente “sputtana” tutti senza paura e cerca ad ogni costo la verità ci dica: come fa sesso, con chi, a che ora, quante volte… e tutto il resto.

Perché in questa Repubblica da buco del culo queste sono le cose che interessano, non che stiamo tutti morendo di fame, disoccupazione, fascismi, galere…


Lucio Galluzzi

su Blogspot

su ChiareLettere

su Liquida

su Twitter

su Twubs editor e adminitrator Italia e Mondo

su FaceBook

domenica 25 ottobre 2009

QUELLA MARCEGAGLIA Lì HA ROTTO LE PALLE!


EMMA TUTTOLOGA LE-SA-TUTTE [le preposizioni no!]

Ci hanno ormai, ahimè, abituati ai tuttologi sparati in ogni dove. Li trovi in ogni pensabile, o meno, luogo di spettacolo: politico, gastronomico, canterino, talentuoso, calcistico, commerciale…

Dallo psicologo, forse terapeuta, vestito da prete, con annessa croce tao di legno e capigliatura alla Pampanini, che dispensa saggezza cristiana su ogni dolore e naufraga anche sull’isola dei famosi a fare terapia di gruppo e preghiera, al critico d’arte, che inneggiando alla santità del Papa e all’infallibilità della Santa Madre Romana Chiesta Ortodossa, urla, strepita, insulta, picchia, predica il sesso e l’amore normale, pensando ai letti altrui e mai ai suoi così tanto conosciuti, che saranno di certo a baldRacchino.


Poi ci sta la politica prezzemolo di ogni minestrone, sempre ovunque a mostrare quanto sia impegnata nel suo ruolo parlamentare contro i froci, per la crociata liberatoria della bianca fratellanza che lei sola è la più giusta di tutte e tutti: la invitano a discutere di anoressia e bambini morti, architettura romanica e cartomanti, radici popolari e astrominchiate… e lei veramente partecipa a tutto con impegno devozionale.

L’altro giorno cercava pure di telefonare a Barbara D’Urso dalla Camera dei Deputati durante una votazione, perché c’era da discutere su non ricordo quale stronzata. La linea cadeva in continuazione, la seduta alla quale la signora partecipava era quella sui precari. E tra un “evvaiiii”, forse era stato approvato quello che lei desiderava, e un “mi sentite”… non è riuscita a essere “presente” in trasmissione.

Ma, se un deputato è in Parlamento e sta “lavorando” nella sua funzione per la quale viene pagato lautamente [da noi], è normale/legale che cerchi pure contemporaneamente di beccarsi il cachet TV che Mediaset/RAI le passano quando interviene nei vari siparietti?

Sì dirà: ma alle trasmissioni ci partecipano gratis!

Sì è proprio vero: anche Hansel e Gretel si sposano con la nonna del lupo!



E’ tutta una discesa e caduta di Stile [Stile? Cfr: I maglioni di Crepet]: i tuttologi ormai pontificano senza remora alcuna.

Non si preoccupano neppure di quello che dicono, è logorrea mnemonica. Pigiano il “play” e partono senza più fermarsi.

Lontanissimi dal reale, caricature anche di sé stessi: c’è il Mughini che se la tira da intellettuale organico della fifa [quale?], nega d’essere stato di sinistra, aborro, giammai, io Lotta Continua? Ma no! Su se non sai la mia storia-che-ho-scritto-16-libri prima studia e poi mi intervisti!

Vomitano qualsiasi cosa passi loro per la testa, senza rendersi conto dell’anacronismo e di quanto diventino non sono antipatici ma brutti, veramente mostri.

Si è sentito e si sentirà di tutto: “meglio fascisti che froci, ne vado fiera d’essere fascista, guarda questa si veste da donna e vuole pure parlare [e già perché possono solo parlare quelle vestite da uomo come lei], mi chiedo se alla terza elementare gli abbiano insegnato l’educazione, razza di villanzoni, 91 punti, state zitti! Teste di cazzo, 91 punti! Teste di cazzo, mamma mia. E non parlare male dei preti, ateo bastardo, ateo fasullo, tu sei una merda secca, ignorante, capra, il cazzo gli piace! Cogne, Perugia, Garlasco… la TV è fatta di pubblicità quindi… “

Eh sì, bla bla bla su tutto per tutto in ogni dove, per sempre.

Ma se i tuttologi “normali” non istituzionali, cioè gli interstizi riempi tutto televisivi, fanno ridere con i loro siparietti malinconici gratta soldini, meno fa divertire altro genere di prezzemolo in ogni minestra. Perché altri tuttologi decidono per noi nel Palazzi.


Ed è il caso di certa Signora Marcegaglia Emma, mitraglietta di parole e convinzioni personali molto posate, soprattutto sempre ferme e lineari.

Comincia a parlare davanti ai microfoni dei giornalisti in interviste su tutto il possibile conosciuto della finanza-politica-spesa-lavoro-occupazione-partiti-elezioni-soldi veri [solo per loro industriali], ad libitum... Potresti anche chiederle dell’irruzione dell’antimateria nello 0.5% della sostanza percepita dai sensi umani che lei partirebbe, peggio di Gasparri, a recitarti tutto quello che può in merito. Le-sa-tutte. Ma tutte eh! Si nota sempre, alla fine delle interviste che le stesse non finiscono, in quei pochi secondi di sospensione, prima di ritornare in studio dai mezzibusti vari, lei senza più audio continua a parlare, manco respira, è un altro soggetto in possesso del Verbo.

Ultimamente nel nostro Paese in diversi hanno ottenuto l’Effusione dello Spirito direttamente dal Padreterno, solo che questi non possiedono il potere della xenoglossia, altrimenti sarebbe una liberazione vera non poterli più capire. Dio perché non esisti veramente?

E invece, noi dannati umani dobbiamo sorbirceli in ogni salsa-contenitore mediatico, subirli più e più volte al giorno senza possibilità alcuna di replica e contraddittorio, manco li si può mandare a quel paese una volta per tutte, perché Loro non sono terreni, non si occupano di varia umanità. Stanno nel settimo empireo per nulla interessati agli sfaceli che hanno creato e creano.

Così la Emma è bella come una velina, le disse tempo fa l’altro Divino Unto ed Eletto, EssaLei fece finta di risentirsi per la battuta, ma era solo una finta, in realtà gongolava, perché è veramente bella; di più: nei suoi abiti così ricercati, mai come quelli della Moratti, comunque fa la sua santa e beata figura. E ci tranquillizza questa giovane Madonna, ci rassicura su tutto, e noi dobbiamo crederle perché la televisione non racconta balle. Se la TV lo dice allora è vero!

class="MsoNormal">Tutti noi preoccupati tempo fa per la crisi economica-recessione mondiale, banche-confindustria-governatori vari non se ne erano accorti prima [come no!] e le famiglie italiane cominciano a mangiare meno, a comprare negli hard discount, smettere di acquistare abbigliamento, vietarsi il ristorante una volta la settimana, anche la pizza, qualcuno si da anche fuoco, si impicca, stermina la famiglia a martellate perché perde il lavoro, minuti risparmi sui conti correnti bruciati in pochi mesi, liquidazioni di pensionati mangiati dai vari Parmalat e banchieri internazionali [con i nostri istituti di credito compiacenti che sapevano e non dicevano], operai in pericolo sui tetti delle fabbriche per giorni e notti a difendere l’unica cosa che garantisce un minimo i dignità: il lavoro…

E la Santa Emma che fa?

Ce la conta su tutto, scontandocela.

Prima c’è la crisi che la preoccupa, poi ne siamo usciti, adesso non ne è più tanto sicura perché il suo amico Draghi lo ha detto e lei ha capito che doveva fare cassa di risonanza, anzi: deve fare ancora cassa. Ne farà.

Adesso possiamo tirare un sospiro di sollievo, sproloquiava, abbiamo dei segnali che anche se timidi ci fanno ben sperare, noi abbiamo il polso della situazione… Ma gli italiani, e meno male, non si fidano più, e tra un Cavaliere senza cavallo [del pantalone!] che invitava a spendere e spandere per risalire la china [di chi?], un ministro delle Finanze che era straconvinto della ripresa, i commercianti che si predisponevano ad incassare nuovamente… le famiglie hanno comprato e comprano sempre di meno!

Anche perché, a dirla in parole semplici: i soldi dove cazzo li possono prendere?

E’ vero, la Marcegaglia ha urlato “VITTORIA” quando ha saputo che l’accordo per il metalmeccanici è stato firmato. Ma la Emma ha dimenticato la differenza tra una preposizione e un’altra. In italiano “per i metalmeccanici e con i metalmeccanici” sono due cose diverse.

A parte che gli operai in causa saranno sicuramente felicissimi di poter spendere ben 28 € lorde al mese in più. Ti cambia la depressione. Te la porta via. Ti viene più voglia di vivere! [che vergogna!].

Ma la Marcegaglia per cosa ha gridato “VITTORIA”… chiamava la sua colf o non si è veramente resa conto che l’accordo è stato firmato da CISL e UIL e NON dalla FIOM, cioè: i metalmeccanici non hanno firmato!

E la nostra prode e coraggiosa tuttologa della industria finanziaria nazionale [e non solo nazionale] sa che la CGIL si è [è stata] estromessa dai tavoli di contrattazione nazionali? Per cosa sarà stata così contenta? Perché finalmente i sindacati altri, che non rappresentano i metalmeccanici si sono adeguati al diktat dei padroni?

Si può ancora scrivere la parola “padroni”? E’ ammessa? Sappiamo ancora identificarli?

O in mezzo a questo sterminio delle parole è tutto così confuso che padrone magari adesso significa benefattore o compagno di sventura?

Chissà cosa mangia la Marcegaglia, quanta benzina mette nella sua auto ogni settimana, se è passata al GPL per risparmiare, se compra al LIDL, se ricicla le scarpe degli anni precedenti, se invece di comprare i quadernoni Pigna ai figli preferisce i pacchi da dieci [anonimi] dei discount?


Ma la Emma ogni tanto guarda fuori dalle sue finestre? Esce per strada, sa che cosa è la Caritas?

Ma no, dai! In realtà gli italiani stanno bene così, che gli fotte agli industriali se da giugno ci sono dati che rivelano di nuove utenze alle mense dei poveri fatte di operai senza più salario e ammortizzatori sociali? Se alla san Vincenzo ogni settimana ci vanno anche famiglie di ex impiegati del ceto medio a cercare indumenti? Se i pensionati rubano sempre di più alimenti nei supermercati?

Si continuerà così perché Loro sono sicuri che il baratro sta finendo; anzi no, ci siamo ancora sul precipizio, chiuderanno un milione di piccole aziende, ma forse ce la faremo, chissà, perché tutti, ma proprio tutti [Sacconi docet] hanno la solidarietà concreta dello Stato, economica, nessuno sarà lasciato solo, anzi li faranno lavorare, quei pochi che lavoreranno ancora, fino a 80 anni, così si risparmieranno pure la pensione, perché che bello sarà morire lavorando, finire la propria esistenza immolandosi per la Patria, schiacciati da un ponteggio che crolla, presi e impastati da un trituratore di immondizie, scaraventati giù da una gru, finiti da dosi eccessive di farmaci, consumati dal fuoco come i Bonzi contro la guerra in Viet Nam… perché siamo in guerra.


E Loro staranno come sempre a guardare dalle finestre dei palazzi signorili, con i binocoli, come nella scena finale del Salò di Pasolini, pontificando, spartendoci fette di torte di merda, offrendoci bocconi di polenta ripieni di spilli nelle ciotole per cani, noi tenuti al guizaglio per i piaceri di lor Signori, sempre più a novanta, in greggi, senza più pecore nere, guai!, e da lontano ci arriveranno le amplificazioni del discorso ultimo alle masse delle Emme così umane.

“Il posto fisso? Sarebbe tornare indietro, ormai non è più concepibile, il posto fisso è un argomento superato.” [Emma Marcegaglia, 21 ottobre 2009]


“Perché quella Marcegaglia lì ha rotto le palle” [un operaio al 1° maggio 2008, Torino, durante intervento del Sindaco Chiamparino]



Lucio Galluzzi

su Blogger
su ChiareLettere
su Liquida
su Facebook
su Twitter
su Twubs Editor e Adimistrator Italia e Mondo

domenica 18 ottobre 2009

L'IMMORTALE

Il governo del Faraone

E’ cosa buona e giusta, ma davvero credetegli, che laddove non ci sono vie di comunicazione ordinarie [leggasi: strade] e i paesi vengono spazzati via insieme alle anime che li abitano da fiumi di 10 metri di fango, proprio lì dove cosa nostra e loro ha disboscato colline, bruciato vegetazione sui pendii, reso un pericolo capitale una semplice pioggia; è veramente stragiusto e buonissimo che i soldi per la messa in sicurezza di quelle zone siano spariti e che una “retina” in metallo sottile, una maglietta, facesse finta, solo quella!, di trattenere le frane.

Infatti le ha proprio trattenute.

E che si paghi più a valle il pizzo per avere l’acqua nei campi o in casa a ore alterne in giorni precisi e non garantiti… che la Salerno - Reggio Calabria sia lo schifo che è sempre stata, con cantieri perenni, deviazioni, strozzamenti, morti e morti ancora nei viaggi d’estate per ritornare per un po’ a rivedere le radici proprie… E si potrebbe ancora dire di più, ma a che serve?

Tanto è cosa santa, beatamente benedetta da dio, sacra che, per l’appunto, proprio lì abbiano deciso, ma solo a parole s’intende!, di costruire finalmente il Ponte sullo Stretto.

Eh sì perché davvero i calabresi e i siciliani da una vita lo desiderano e lo invocano, è un’opera di vitale importanza, paesaggisticamente valida, stupendamente realizzabile: che bello! Finalmente non si traghetterà più, i marittimi di Villa San Giovanni, Messina, i cantieri, Trenitalia… lasceranno a casa un bel numero di lavoratori in una zona dove il lavoro te lo tirano dietro, tante sono le offerte.

E beh? Ci sarà nuova disoccupazione? Nessun problema! Daranno gli ammortizzatori sociali a vita, proprio vero!, crediamogli!, e poi, cribbio saran pur capaci quei disoccupati a cercarsi un lavoro o staranno tutto il giorno a ciondolare per strade e bar e a fare i fannulloni?

Eh no! Fino ad un certo punto gli aiuti statali van bene, ma dopo non più: aiutati che il ciel ti aiuta! Il mattino ha l’oro in bocca. Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. Chi non risica non rosica e come lui s’è fatto da solo [ma di cosa si sarà fatto?] allora se ce l’ha fatta lui, perché quelli non possono darsi da fare e protestano?

E’ un’opera che ci serve questo ponte! Non la realizzeranno mai [esiste il piano attuativo?], però cazzo come ci serve!

Cribbio!

Ai poveri non bisogna dare il pesce [forse perché da tempo stanno già a 90] ma la canna [si sentono meno i morsi della fame], ah no, era canna da pesca, è vero, loro non vanno giù di canna: Tarantino docet!

E tutti noi si spera, ma proprio tutti! [lo dicono anche i sondaggi!] in un altro progetto gigantesco: - perché certi piccoletti soffrono di una patologia [onestamente sarebbero di più, le patologie] ben nota: delirio d’onnipotenza- una piramide più alta di quella di Cheope a Cologno Monzese! Lì in mezzo agli studi televisivi. Così enorme da fottersi il cielo e tutte le code di Orione. Ma magnifica! Imperitura a testimonianza dell’impero che questa Repubblica, non più democratica e nemmeno basata sul lavoro, sta attraversando.

E già, ci vuole!

Perché ormai il mausoleo privato fatto costruire da Lui per se stesso e i suoi fidati [Previti, Letta, Confalonieri…] su modello di quello di Tutankamon, posto al di sotto delle sue proprietà in Arcore [cfr: Enrico Deaglio, Quando c’era Berlusconi, Ed. il Diario 2006], non basta più.

Tanto è aumentata la Sua figura, l’accomodamento nell’urbano mondiale: tutti se ne devono occupare, chiunque è obbligato a parlare di Lui, nessuno lo può criticare, ostacolare legittimamente, ignorarlo.

E’ enorme l’imbarazzo spaziale che provoca, occupa anche l’etere, quasi tutto, ma non diteglielo altrimenti dalla fase maniacale che sempre lo possiede cade in quella più sciagurata depressa, e sono Casini!

Una nuova valle dei Re, allora, tanto bastano pochi giorni, Lui fa spostare tutto e tutti e ricostruisce accanto, è magico più della Roma, esperto che David Copperfield gli fa un baffo, e POF come d’incanto l’Egitto dei Faraoni sarà tra noi. Sfingi con il viso della Brambilla e il corpo della Carfagna, novelli, ma più grandi, Anubi con le sembianze di Capezzone e gli influssi del Ghedini Niccolò, Buoi Api con le corna di chi sa chi, la possanza di Brunetta e il potere del Maroni…

E via così tra cammelli, elefanti, schiere di schiavi, Vespe, presentatrici e cantanti, serpenti e trabocchetti, sempre più in alto, tra trapezi, angeli equilibristi a volare, donne e uomini cannone, esseri proiettili a far da comete, madonnine Veltri e Giordano che parlano direttamente con Lui, il Domineiddio, Padreterno, sololuieterno, ad intercedere per un nuovo ballerino di Amici sbattuto fuori dalla Celentano e una ragazza di Tropea che vuole fare la beata senatrice, ma non ha l’età.

Venghino Siòri, venghinooo!

Però alla fine, ragionando e fermando l’attenzione sulle parole: e Lui è Sempiterno, quella piramide non la userà mai!

O cribbio!


Lucio Galluzzi

su Blogspot

su ChiareLettere

su Liquida

su Twitter

Editor e Administrator Italia e Mondo Twubs #iranelection