martedì 7 dicembre 2010

PD: SE CI SEI BATTI UN COLPO.

LA MEDIUM DICE CHE NON CI SEI




Altro che fine della seconda Repubblica!
Questi non schiodano.
Annunciano, litigano come al solito, per finta, si insultano non credendoci, offrono il solito spettacolo necrofilo che esibiscono da decenni, sempre gli stessi, avvoltoi sulla carcassa di quest'Italia ormai ridotta a feretro.
Un'accozzaglia di incapaci, che di etica politica e capacità governativa capiscono zero.
Se poi riescono a capire qualcos'altro al di fuori delle loro poltroncine!
Uno schifo talmente viscerale che oltre il 24% degli italiani non andrebbe neppure più a votarli, l'8% imbucherebbe scheda bianca o nulla: il 32% degli elettori.
Non è poco, sarebbe il primo partito.
Eppure questi cialtroni perseverano a tenerci in ostaggio, e con noi tutto il Paese.
Per l'ultimo sondaggio TG7/Mentana, se si votasse oggi il PDL, PD, IDV, UDC perderebbero consensi, così come FLI di Fini. Resterebbero stabili Radicali e Movimento Cinque Stelle. Balzerebbe all'8% la Sinistra di Vendola, in aumento Rifondazione e Comunisti.
In pratica saremmo come ora: ingovernabili.
Di nuovo si assisterebbe ai balletti e riunioni segrete più o meno massoniche, compravendita di senatori e deputati, voltagabbane, saltimbanchi e chi più ne ha ne metta.
E' chiaro, quindi che quel "primo partito" di non votanti e schede bianche/nulle, quel 32% secco, rappresenta il peso che potrebbe rivoluzionare i risultati di una votazione alle prossime politiche, far spostare l'ago della bilancia a sinistra; perché sono proprio i delusi dal PD e da tutte le varie minestronate che certa ex bandiera rossa ha rimescolato in questi ultimi anni che non credono più in questa politica.
Una política che ha permesso di tutto e di più, che da 15 anni non è capace a proporre nulla di nulla, fatta da una maggioranza di inetti e senza spessore e da una opposizione asservita e contigua al potere, flaccida, lassa, immobile.
Se oggi siamo arrivati a questo stato di cose, metastasi totali alla democrazia, scandaloso esecutivo che non si vergogna più di nulla, un grazie veramente sentito lo dobbiamo ai vari D'Alema, Fassino, Veltroni, Bersani… a quei signori che della lotta di classe hanno fatto ufficio di segreteria, giochetto di mediazione, ammiccamento al ducetto di Arcore, e mai una volta, neppure una, hanno avuto il coraggio di dire "no".
Anzi, hanno votato con l'avversario dei lavoratori italiani leggi vergognose, hanno permesso che i sindacati fossero divisi: CISL e UIL seduti al tavolo con i padroni e i ministri della Confindustria ad accordarsi con il regime, CGIL cacciata dagli incontri perché non si è asservita al volere dei bugiardi.
Che hanno fatto la Quercia, Margherita, Cespuglio, Garofanino e Mazzolin di fiori, La Gioiosa Macchina di Guerra, il PD… per contrastare l'ascesa dei fascisti a gestire la cosa pubblica?
Mai uno sciopero generale ad oltranza.
Mai un'occupazione del Parlamento per denunciare a livello internazionale la discesa dell'Italia verso la via argentina.
Quando il puttaniere firmava da Vespa il "contratto" con gli italiani, per farsi votare dai boccaloni, e prometteva un milione di posti di lavoro trasformati poi in un milione secco di disoccupati nuovi alla fine del 2009, l'opposizione se ne stava a discutere la sua trasformazione, cosa dovesse diventare, per l'ennesima volta.
Intanto votava la legge elettorale truffa, quella che fa eleggere non il più votato dalla gente, ma il gradito dal partito.
E' quella legge, voluta da quasi tutti, che ha permesso il disastro Gelmini, la vergogna Carfagna, l'ignobile Calderoli e Maroni ministri, pure a Bossi e La Russa hanno dato un dicastero, quel certo Bondi alla Cultura, la Prestigiacomo e la Meloni, la Santanché…
E la sequenza infinita di ladri di Stato, appartamenti regalati, mazzettari, mafiosi e collusi con Cosa Nostra, Cosentini, Di Girolami, Brancher, Scajola.
In aggiunta poi ci sono i ministri e i portavoce dell'insulto: Brunetta, Sacconi, Verdini, Castelli… e loro rappresentanti: Feltri, Belpietro, Sallusti, Ghedini, Porro…
Insomma: una immagine dell'Italia che fa ridere il mondo intero.
Un crollo di valori totale fino alla distruzione della Scuola Pubblica e Università, Cultura e Spettacolo, Welfare, colpi mortali al patrimonio artistico ed archeologico del Paese… in nome e per conto di Tremonti, che è di fatto il vero Capo del Governo.
E il PD che faceva nel frattempo?
Litigava al suo interno, si asteneva ai voti di fiducia per Berlusconi, usciva dall'Aula per non votare contro o, con la solita palla della "emergenza e unità nazionali", approvava insieme ai fascisti leggi liberticide.
Persino per la svendita dello Statuto dei Lavoratori e dei CCNL cominciati a Pomigliano, il PD, fece calare la sua benedizione su Marchionne, Marcegaglia, Sacconi e Brunetta; Fassino invitò i metalmeccanici ad "accettare l'accordo perché era la migliore opzione da portare a casa".
Grazie no.
Ed io continuo a pensare che in tutte queste occasioni era obbligo la proclamazione dello sciopero generale ad oltranza. Invece nulla.
Il buonismo dei coglioni ha regnato e regna sovrano.
Bersani addirittura non fa partecipare il partito alle manifestazioni non indette dal PD e in fatto di "antiberlusconismo nessuno ha da insegnarci nulla".
Traduzione: "lasciateci in pace che dobbiamo rifondarci e stabilizzare le correnti interne".
Si arriva ad oggi: scandalo dopo porcata l'Italia è il Paese più sputtanato tra quelli industrializzati.
Il Presidente del Consiglio è fuori come la Terrazza Martini il giorno di Ferragosto, è in compulsione sessuale da scopamento infinito, si addormenta in ogni dove, straparla, fatto di chissà cosa, spara bugie coinvolgendo anche capi di Stato esteri, diserta gli impegni ufficiali causa "improvvisi malanni" da lettone di Putin, sviene in pubblico, troie a gogò, Lele Mora, manco si regge più in piedi… ed eccoli gli avvoltoi.
Fini, Casini, Rutelli: loro vecchi, lui catacombale, meglio Letta, Alfano, Tremonti che lui, io non me ne vado, allora lo sfiduciano, magari no, deve governare, salga al Colle e rassegni le dimissioni, pensiamo ad un Berlusconi bis… balletti e balle di regime.
E l'opposizione?
Nulla. Addirittura la Bindi che vuole allearsi con il delfino di Almirante, Bersani che strizza l'occhio al pluridivorziato che crede nella famiglia e nel papa re, qualsiasi sozzura va bene: l'importante è non uscire dai giochi sporchissimi di potere.
Difatti si sono pure presi i complimenti dei portavoce del PDL: "Bersani è un gran signore, corretto, istruito, con lui sì che si può parlare". Ed è tutto detto.
Cos'altro c'è da capire?
Che alle prossime elezioni, per l'appunto, la sinistra sarà nuovamente battuta, presa a sberle e magari chissà… Borghezio potrebbe anche pentirsi come ha fatto Fini e Bersani proporrebbe un'alleanza pure con lui.
Intanto, questo Stato del manganello ci massacra di botte, ogni giorno di più.
Manifestare è diventato sangue e teste spaccate, fratture e urla.
A che serve segnarlo al PD?
Tanto gli "squadristi, antidemocratici" siamo noi.


Lucio Galluzzi

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venerdì 3 dicembre 2010

MARIO MONICELLI SE NE E' ANDATO

CARDINAL BINETTI & Co. PREMIATA DITTA TEONAZI


E' incredibile, non riuscite a tacere mai!

Pare che il solo fatto di stare seduti in Parlamento vi autorizzi ad incoronarvi dio e madonne.

Vomitate idiozie e bestemmie contro fratelli e sorelle svendendole come verità incontrovertibili.

Vi sentite Teresa d'Avila o Benedetto della Croce uniti agli Apostoli e vaneggiate bassezze troppo umane, chiedendo ai portaborse di accendervi l'aureola al momento giusto.

Ma chi siete?

Chi vi conosce?

Chi vi riconosce soprattutto?

Che autorità etica soprannaturale avete per intervenire sui misteri nostri?

C'è qualcosa che non funziona in questa follia totale, qualcosa di molto grave: non conoscete l'italiano.

Misteri "nostri" significa che appartengono a noi, e noi siamo noi stessi, non siamo voi.

E come io non mi permetto di intervenire sulle vostre vite, voi non potete e non dovete farlo sulla mia.

Come io non intervengo sulla vostra morte, che purtroppo non vi coglie mai, esentatevi dall'occuparvi della mia, dei modi nei quali avverrà, quando e perché.

Insomma fatevi gli affari vostri una volta per tutte.

E' ignobile sentirvi e soprattutto vedervi lucrare per pezzi di politiche personalissime di casa vostra sui dolori altrui, ma non dolori semplici: quelli totali, che coinvolgono l'essere in tutta la sua interezza, i dolori finali.

Non perdete occasione per tirare fuori quella lingua biforca e pelosa per pontificare.

Perché non ci basta Benedetto XVI sparato in tutte le salse giornaliere, più volte al dì, in ogni canale televisivo e pagina di giornale, ci mancate solo voi!

Siamo l'unico Paese, di quelli cosiddetti civili, che si permette di informare per obbligo il popolo italiano di ogni sommovimento intestinale del pontefice: ma chi se ne frega!

E' pur vero che avete trasformato questa Nazione nel vostro confessionale privatissimo, ma sono affari vostri, non miei.

Io non verrò mai al vostro cospetto per pentirmi, battermi il petto e farvi intercedere con il vostro Signore.

E' solo vostro.

Sono certo che se avvenissero intercessioni per mezzo vostro, sarebbero solo luciferiane.

Del padreterno ne state facendo un mostro a vostra immagine e somiglianza

Lo bestemmiate continuamente, vi mettete al suo posto, fate il giudizio universale un giorno sì e l'altro pure e non vi accorgete che il peccato grave è dentro di voi.

Voi che l'umiltà non la conoscete, la fratellanza ve le fottete pure senza preservativo, la carità la calpestate chiedendo prima la nostra, mangiandovela, e poi la schiacciate sotto la suola come un mozzicone di sigaretta poco gradita, pure.

Ma quale effusione dello Spirito vi è arrivata addosso per darvi pure il potere di disquisire del Divino?

Quale Francesco d'Assisi vi ha insegnato a sputare in faccia ai doloranti terminali?

Sapete chi è quel Francesco?

Di certo Teresa d'Avila, Benedetto della Croce, Francesco e diversi altri vi prenderebbero con amore profondo a calci in culo, e vi caccerebbero dai Templi in nome e per conto di quel Cristo che ri-inchiodate in continuazione, spacciando deicidio per giustezza morale ed esempio integerrimo.

Neppure di fronte al suicidio di Mario Monicelli siete riusciti a tacere.

Anche la sua scelta l'avete dovuta sporcare con il vostro urlare, rivendicazioni di che cosa non si capisce, lo sapete solo voi.

Come se quel meraviglioso novantacinquenne fosse stato e fosse ancora cosa vostra, ma per fortuna non lo è stato e non lo è.

Di nuovo, ancora!, avete tirato fuori Eluana, perché dall'alto della vostra follia integralista, usata solo contro la gente e mai diretta a voi stessi, e ci mancherebbe!, è solo questo che deve premervi: occuparvi da morti come siete di condannare a vita eterna la sofferenza indicibile e gli stati vegetativi dei vostri fratelli [fratelli per finta, s'intende].

Ancora esonda lo schifo usato per PierGiorgio Welby: niente funerali in chiesa per lui perché era un suicida.

Per voi Peppino Englaro è un assassino e lo sono pure i magistrati che lo hanno autorizzato a mettere in pratica le volontà della figlia.

Mario Monicelli lo avete definito un disperato anziano, abbandonato, depresso che nessuno ha aiutato, condannato al suicidio dall'indifferenza.

Appunto: quale indifferenza?

Chi ha reso questo Paese invivibile e disumano?

Incivile e fascista?

Violento e spietato?

Chi ci ha derubato della vera vita sana sancita dalla Costituzione, chi si è appropriato delle nostre speranze e futuri?

Siete voi "predicatori" che state lì, al potere, incollati alla poltroncina rossa, i "senza vergogna".

Voi gli stessi identici che mai alzano parola per chiedersi che ci fa un criminale assassino della banda della Magliana sepolto come Dottore della Chiesa in Sant'Apollinare, che vi va tanto bene lo schifo dello IOR, l'omicidio di Calvi e Ambrosoli, la vergogna dell'Opus Dei, i bambini stuprati dai preti e porporati coperti dai silenzi dei vostri stessi Templi; voi, gli identici di Comunione e Liberazione che di fede hanno fatto potentissimo potere politico, che vi sedete ai tavoli con i divorziati, sfamigliati, amanti e puttanieri, corruttori di minorenni, Caltagironi e Cuffari vari, voi del Family Day che di famiglia fate scempio, d'amore cilicio, di compassione odio, di carità tesori Vaticani: spogliatevi a date ai poveri, rinunciate agli otto per mille, praticatela davvero la povertà, ma tutta, quella vera, non d'apparenza.

Ma cosa predicate per noi?

Cosa avete da dire su Monicelli? Se ne è andato, non ha voluto Chiesa, funerale, preghiere e inumazione. Non è questione di pertinenza vostra.

Tacete ogni tanto.

Abbiate il pudore di chinare la testa e tappavi quella bocca pestilenziale.

Se proprio non ci riuscite perché è più forte di voi e la prepotenza/violenza che vi portate dentro vi possiede, allora andate via dalla Istituzioni democratiche e politiche, fate professione di fede altrove, chiedete aiuto ad un Carmelo, chiudetevi dentro, meditate, pregate, cercate di migliorarvi e se proprio non ci riuscite chiamate l'esorcista.

Perché alla Fine, quella nella quale voi credere, nel Giudizio Universale, davanti al vostro Dio, non risponderete dei peccati altrui, ma dei vostri, solo ed esclusivamente dei vostri, e io non sono un catechista.

Il padreterno non vi chiederà di fare la spia su cosa ha fatto il vicino, non si interesserà alla pagliuzza che avete notato nell'occhio altrui: guarderà le vostre travi che vi sommergono.

Lì non potrete fare i furbi, perché con il vostro dio non si scherza, vi molla dei ceffoni che vi appiccica alla prima nuvola di passaggio in eternità durante, e tutte le volte che gli passerete davanti saranno altri sberloni.

Pensaci Binetti e con te i tuoi amici.



Lucio Galluzzi

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METASTATICO

IL PREMIER, LA CADUTA DEGLI DEI E I CANCRI IN CASA


La "proiezione" è un meccanismo di difesa di base, uno tra i più usati dai bambini, adolescenti e poi da adulti non risolti.
"Non sono stato io è stato lui", "io non l'ho picchiato, giocavamo, e mi ha chiesto di dargli dei pugni", "non ho rubato niente, ho visto lei che prendeva quella cosa…"
Di norma il proiettivo "risponde" quasi sempre per primo, se inserito in una piccola comunità: famiglia, gruppo gioco, squadra, classe… la prima gallina che canta, appunto, ha fatto poi l'uovo.
La proiezione non è bugia semplice. Il bambino che non si risolve usa questo meccanismo, quando capisce che è stato scoperto, lo fa non "deludere" l'adulto di riferimento o il capo-branco.
Come per il periodo del turpiloquio, anche quello proiettivo è auto risolutivo in una crescita armonica.
Persiste, invece, nei soggetti che non vengono aiutati a prendere coscienza dei propri errori, in minori "educati" in famiglie iperprotettive che gli dicono sempre sì e lo difendono anche a torto, nei nodi affettivi malati in situazioni di vario disagio genitoriale, sociale e personale.
La non auto risoluzione dei meccanismi di difesa di base semplici, con l'entrata nell'età adolescenziale, prepuberale e adulta, porta il soggetto all'elaborazione e complicazione di tali abitudini che vengono affinate, sostituite, stratificate sempre di più con altre strategie tipiche del malessere identificativo.
Mitomania, ciclotimia, cleptomania, "depressioni", disturbi della personalità, manie di persecuzione, delirio d'onnipotenza, falso complesso di superiorità… entrano ed escono dalle porte lasciate aperte dai dolori non affrontati che, ormai diventati conflitto insanabile, plasmano il soggetto in disarmonie sempre più gravi, fino a portarlo alla certezza, solo sua, del "io sto bene, sono tutti gli altri a essere malati e mi vogliono male."
Alice Miller nella "Pedagogia nera, la persecuzione del bambino" dedica un capitolo intero alla nascita della personalità dittatoriale analizzando pezzo dopo pezzo l'infanzia e l'adolescenza di Adolf Hitler.
Ancora più efficace è "In quelle tenebre" di Gitta Sereny: gerarchi nazisti e follie dei "superuomini" del Terzo Reich raccontate e svelate da chi le ha vissute in prima persona, e non dalla parte delle vittime.
A ben guardare, le personalità disturbate che in passato hanno preso il potere e quelle che oggi sono a capo di governi malati, hanno tutte matrici evolutive comuni di partenza: figure materne fagocitanti o inesistenti, padri deboli e assenti dal processo educativo, oppure al contrario assillanti in militarismi ossessivi e compulsi, sessualità represse, cattivi maestri, solitudini mai colmate, segreti inconfessabili.
Non è un caso se per esempio Ahmadinejad, così antisemita e negazionista, in realtà abbia origini ebraiche. Suo padre emigrò dalle campagne dell'Iran a Tehran e lì pagò perché il nome di famiglia Sabourjian, in farsi "tintore di stoffe" il lavoro che faceva da generazioni, fosse cambiato in quello attuale. La famiglia Sabourjian era ebrea praticante.
Lo stesso Adolf Hitler, quando senti l'odore del potere fece distruggere le prove del suo passato, mettendo a fuoco uffici d'anagrafe, facendo uccidere impiegati che sapevano e lo stesso fratello: non poteva sopportare che il "popolo ariano" sapesse che sua madre era una ebrea al servizio di un ricco signore, suo padre, che non lo riconobbe mai come figlio.
E da lì in poi il delirio totale: una mezza calzetta d'uomo, nano, nosofobo, narciso clinico, necrofilo, impotente e monorchico, criptochecca, morfinomane, fallito negli affetti diventa il terrore di morte per milioni di "diversi" da lui, che poi erano lui medesimo che doveva negarsi a se stesso.
Strane storie quelle dei dittatori. Gente penosa, piccola, che ama circondarsi di imbecilli, ricattabili, avanzi di galera, personaggi dalla fedina penale lurida, ruffiani e troie.

Perché la società pulita e civile con figuri del genere non si accompagna.
Dittatura e Civiltà sono due mondi contrapposti.
Abissi incolmabili separano Arte e Cultura dai regimi totalitari.
Ma quello che più colpisce nella biografia di queste menti perverse è l'amore che hanno per le persone mediocri, squallide, ignave, incapaci di decisioni autonome, adoranti il Capo e pronte appena sentono odor di "caduta degli dei" a trasformasi in avvoltoi,sputando nel piatto da dove hanno mangiato a piene fauci fino a poche ore prima.
E il premier italiano pensa ancora che i suoi "nemici" siano i comunisti, certa sinistra, la magistratura, i giornalisti veri che lo raccontano per come in realtà egli è. Non vuole capacitarsi che ha allevato serpi velenosissime nel suo seno e ora, che per l'appunto stanno sentendo il puzzo della disfatta, lo accoltellano alle spalle, rivelando di tutto e di più.
E' amarissima la sorte dei dittatori, soprattutto in età avanzata.
Loro che incuranti di sentimenti e amore, per sesso e ore di pagata giovinezza, svendono la propria famiglia, gli affetti veri, i figli, le mogli. Restano soli.
Frequentano quella solitudine che è fatta di malattia, sonni perduti, mai una carezza vera, tutto un mondo artificiale dove un "ti voglio bene" costa migliaia di euro e nessuno, ma proprio più nessuno che ti guardi negli occhi.
Così, l'uomo del vincere, perde.
Pezzo dopo pezzo sfrantumano da lui gli stucchi della facciata e si rivela il crollo.
Svenimenti in pubblico, cancro alla prostata, iniezioni di prostaglandine per le erezioni, addormentamenti in pubblico, narcosi in Parlamento e alle Ambasciate USA, ernie da ridurre, tendiniti, menisco offeso, telefonate sbagliate, incidenti diplomatici, depressioni, problemi cardiaci e bypass impiantati, una gamba fessa, coloriti verdognoli e sorrisi che ormai sono solo più smorfie di preoccupante bile in salita encefalica.
Lo aveva detto Veronica Lario prima di lasciarlo: "è un uomo malato, ho chiesto in tutti i modi ai suoi amici più cari di aiutarlo… ma niente".
Quegli amici più cari, le gole profonde di oggi.
E ancora non ci crede il premier, vaneggia di complotto internazionale, di servizi contro di lui… e non sa più cosa inventarsi per rigettare la realtà
Tu quoque, Bruti, fili mi!


Lucio Galluzzi

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mercoledì 1 dicembre 2010

GELMINI: DEFORMA SEPOLCRALE



Caspita, però!

La gente è davvero cattiva.

Tutti che prendono in giro questa ministra della Pubblica Distruzione.

Non le perdonano nulla. Al Senato legge un discorso che le ha scritto qualcun altro e dice "egìda" invece di "egida". E tutti che ridono e rumoreggiano. Poveretta! Non è colpa sua se le hanno passato l'intervento all'ultimo momento. Con tutti gli impegni che ha non ha potuto neppure dargli un'occhiata prima.

Poi TremoRti, senza neppure dirglielo, mette il dicastero di Mariastar sotto commissariamento, si fa aiutare dal Saccone e laBrunetta, le affiancano due consiglieri politici che la Sorbona quando l'ha saputo è quasi morta d'invidia: Renato "Betulla" Farina, sì proprio lui; quello radiato a vita dall'ordine dei giornalisti perché spia della CIA, complice nel rapimento dell'imam Abu Omar e Giorgio Straquadanio, deputato pdl, il tizio che esortava Feltri e Belpietro a liquidare Fini come usando il "metodo Boffo" [costruire dossier falsi, diffamare, pubblicare, rovinare la vita…], l'identico che "se ce lo si può permettere perché si è belli e ci si vuole prostituire per carriera politica, che c'è di male?"…

E' logico che con tali menti eccelse accanto, due luminari[e] che di pedagogia, didattica, scienze dell'educazione, docimologia, psicologia dell'età evolutiva… ne sanno di certo molto, anzi molterrimo!, come ne sapranno altrettanto parecchissimo di etica politica e merito, che possiedono prerequisiti di carriera specifica lunghi come i Campi Elisi… la Gelli-Mini si senta intimorita.

E' timida di natura quella ragazza. Era una campagnola fino a poco tempo fa!

Si è trovata fra capo e collo, come una capocolla caduta in piedi, a dirigere uno dei dicasteri più importanti della Repubblica Italiana, e vedi te se la lasciano in pace a fare da sola.

Infatti la mettono talmente a disagio che va in paranoia e dice che "il 40% di 800.000 è 400.000", che "bisogna capire la realtà dei carceri minorili" e altre amenità del genere… E di nuovo tutti che "la ridono" e non capiscono in quale dramma questa donna piccina picchiò è calata.

Lei è la successora di Conan la Distruttora Letizia Moratti, soprannominata Alfreda Goebbels a causa della sua simpatia e umiltà, l'ex presidente della RAI che di istruzione non capiva una emerita tega, però un ministero glielo dovevano dare. E mica hanno fatto come per la Santadeché, non l'hanno fatta sottosegretaria al nulla del niente, ma minestronessa dell'Istruzione, ddell'Università e della Ricerca.

Di distruzione e vaccate la Goebbels, nel breve periodo in cui si è disoccupata di scuola pubblica, ne ha prodotte una bella collezione. Con l'Alfreda, infatti, è iniziato il "periodo" nero, nel senso di fascio, dello smantellamento della Scuola Pubblica a favore di quella privata e clericale.

Anche lei diceva che di soldi il suo ministero non ne aveva, dicono sempre così contornando la bugia con tutte le possibili forme lessicali del verbo "strumentalizzare", però non si capiva allora come mai all'improvviso i piccioli, milioni e milioni, per le "private" li trovava eccome!

Mariastar fa lo stesso: piange miseria e fallimento, però in una notte stanzia 347 milioni a favore delle scuole confessionali, aumenta di 300 euro lo stipendio dei professori di religione cattolica, prevede pure stanziamenti per il CEPU, perché chissà quanti politici si sono presi la "laurea" lì! E poi il signor CEPU è amico di Berlussonini.

La Gelli-Mini, quindi sta facendo il suo dovere, e lo sta pure svolgendo da disciplinatissima balilla, si impegna talmente tanto nel suo ruolo che per non commettere più errori mentre legge i suoi interventi usa il gobbo elettronico.

Che brava! Forse è anche più meritevole di Gabriella Carlucci, più fedele e confaloniera di Mara Carfagna.

Lei, appena le "toccano" il Berly è subito pronta a difenderlo, insieme al tizio che impersona il Ministro degli Esteri, all'altro della Difesa e alla Badessa Bondi.

Uno dice: ma il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e Ricerca che c'entra con gli affari privati tromberecci del premier? Perché deve intervenire ed esternare?

Beh, a questo punto: perché Cossiga e tutte le stronzate naziste che tirava fuori?

Non bisogna chiedersi nulla di questo tipo con l'esecutivo che ci ritroviamo.

E' un bordello, non si capiscono fra loro e vuoi capirci qualcosa tu?

Che poi, tornando alla Mariastar, che è riuscita a superare in antipatia e superbia anche la Goebbels predecessora, lei è convinta che le vogliano male, che tutti le siano contro.

Per queste ragioni non la fanno più partecipare ad alcun impegno pubblico; annunciano la sua presenza alle più svariate iniziative di partito e conferenze varie… e all'ultimo momento lei non diserta.

Lo fanno mica perché poi la gente che la vede in persona la prederebbe a calcioni spedendola a casa subito, bensì le vogliono evitare lo stress da super lavoro; perché se questa si esaurisce, poi un'altra mastina di regime come lei dove se la trovano?

Ignorante la Mariastar?

Ma cosa dite?

L'Italia non si è resa conto della Lectio Magistralis che questa giovane "prefossoressa" ha tenuto alla Camera dei Deputati per farsi approvare la sua Deforma.

E' stata talmente perforante nel tessuto sociale e politico repubblicano che è riuscita, per la prima volta dal dopoguerra ad oggi, a fare blindare tutto il centro di Roma, deviare il traffico della Capitale, isolare i Palazzi del potere con uno spiegamento di forze di polizia antisommossa, tanto da non capire se si fosse a Roma o piuttosto a Santiago del Cile durante Pinochet.

E' la Deforma gliel'hanno approvata.

Guai se non fosse stato così: si sarebbero levati gli F-22, nottetempo, avrebbero bombardato tutte le Facoltà e i Licei italiani occupati, i Rettorati solidali con gli studenti in lotta e i monumenti "occupati" dalle proteste… così il giorno dopo il premier soddisfatto avrebbe potuto dire: "vedete, italiani? Tutti gli studenti sono a casa a studiare, le proteste non sono mai esistite, erano un'invenzione di Wikileaks e dei giornali comunisti…" mentre la mastina Mariastar battendo le mani in orgasmatica vittoria: "Sì era una strumentalizzazione, i ragazzi lo sanno quanto li amo!"

E via così, verso nuovi mostri, sempre più "relics" che di riforme hanno solo il nome, e di epocale il sepolcrale.


Lucio Galluzzi

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