giovedì 14 ottobre 2010

SQUALLIDI E MEDIOCRI

I MINISTRI DELLA REPUBBLICA CHE NON SANNO DI VIVERE IN ITALIA

Ieri mattina su la7 ad Omnibus parlavano di censura-Masi-Santoro.

C'era presente quel tizio che impersona il ministro per i Beni Culturali, quel tal Sandro Bondi, quello che si alza minaccioso dall'Insetto di Porca a Porca e vuole prendere a sberle Donadi dopo che non ha lasciato parlare nessuno [http://www.youtube.com/watch?v=IwnIeGfTGrI]… esatto, proprio lui, l'identico che picchiava la sua ex moglie [http://espresso.repubblica.it/dettaglio/mio-marito-bondi-mi-picchiava/2131706]… l'approssimativo poeta di corte si è di nuovo prodotto in una delle sue performance squallide e assolutamente inopportune, tra le altre cose che ha detto una colpisce molto per contenuto d'amore supremo e lezione d'etica politica e personale: "trasmissioni come Annozero non devono esistere, da anni Santoro e Travaglio non fanno altro che attaccare violentemente il presidente del Consiglio, non è più sostenibile questa cosa, fanno male alla democrazia…"; a chi gli faceva notare della campagna di killeraggio contro Fini che i giornali del suo padrone stanno portando avanti da mesi, quello che hanno fatto con Boffo e, ora, con il caso intercettazioni e minacce a Emma Marcegaglia… lui, il tizio in questione, rispondeva con altro. Come da sempre, lui e gli altri ministri di questo non governo, usano la tecnica dell'anguilla insaponata che salta di palo in frasca, si parlano addosso e soprattutto addosso agli altri e di contraddittorio non se ne vede mai neppure una pallida ombra.

Un ministro della Repubblica che senza alcun problema di faccia e di funzione, si permette di esternare la giustezza della censura a testate giornalistiche è non solo una vergogna, ma rappresenta una reale minaccia, talmente grave da mettere seriamente in dubbio la permanenza dello stesso al dicastero che guida.

Ma questo signore, che non si preoccupa minimamente di mostrare il peggio della protervia, è l'identico che poco tempo fa nominò a Direttore delle Grandi Opere dei Uffizi Giancarlo Miccichè, un manager parrucchiere esperto in preparazione di terreni siciliani per la coltura di piante officinali [http://www.repubblica.it/politica/2010/05/09/news/manager-parrucchieri-3926180/], uno della cricca, ma lui, il poetesso, non lo sapeva, aspettò che il Fatto Quotidiano glielo ricordasse. Stranissima e misteriosa cosa, visto che di certi casi se ne era occupato ampiamente Antonio di Pietro quando era lui ministro…

C'è dell'altro: il caso Vittorio Sgarbi.

Madre Badessa Bondi propone la nomina dell'urlatore di insulti a Soprintendente dei Beni Artistici della regione Veneto.

Anche questa volta il segugio di Arcore non sa che il professor Sgarbi quando già ricopriva questo incarico, fu condannato a sei mesi e dieci giorni per truffa aggravata e falso [non si presentava al lavoro e produceva certificati medici falsi http://beta.youdem.tv/VideoDetails.aspx?id_video=4174e31e-fcc9-42ee-98c0-cd247640f043]… come per il caso Micciché, i giornali e le trasmissioni che lui vorrebbe "chiusi" glielo ricordano, ma la nomina dell'estimatore delle capre è confermata.

Vittorio Sgarbi è di nuovo al posto che ricopriva prima. A nulla sono serviti i ricorsi, la bocciatura della Corte dei Conti, le proteste, gli appelli al cantastorie imperiale.

Tutto è rimasto come sua eccellenza volle.



E qui arriva il nodo al pettine: queste cose non bisogna dirle, devono essere taciute. Il Governo dei "fatti" ormai è convinto che qualsiasi porcata produca è giusta e non va criticata. Altrimenti se ne parli e informi i cittadini, sei un "criminoso, squadrista, comunista, usi gli spazi pubblici per fini privati e ti prendo a sberle".

Loro, quelli "fatti" dei fatti che sono fatti loro, si possono produrre in ogni illegalità palese, prepotenza istituzionale, insulto alla Cotistuzione… ma poi è colpa nostra, siamo noi i colpevoli.

E' Santoro che deve andarsene, come Biagi, Luzzatti, Sabina Guzzanti, Serena Dandini…

I rappresentati mediocri e squallidi della Repubblica Bananara stanno sempre lì. Inamovibili, con le facce che non sono neppure più da culo, ma mostrificate in gel amebico cangiante forme.

E ce li dobbiamo sudare perché è cosa buona e giusta.

Così ci capita pure per il Ministro Svenente, quel tal Frattini, che sembra sempre essersi svegliato pochi secondi prima, così pronto a sproloquiare di argomenti che non riguardano la sua funzione, gli Esteri, [esso è sempre attivissimo quando si tratta di incensare la bontà berlussoniniana], ma ignora tutto il resto. Lui non sapeva degli allarmi giunti in Italia dall'intelligence di Belgrado sui nazisti arrivati a Marassi, non aveva neppure una minima visione di quello che era stato poche ore prima il pestaggio di poliziotti e omosessuali al gay pride serbo, botte e sprangate date proprio dai seguaci dell'ultrascemo Ivan il tatuato mascherone. Il plastilinoso capo della Farnesina ce lo fa sapere che "ignora", non ha problema a dirlo [http://www.youtube.com/watch?v=ddZFBeYGFeo], lui non sa e sviene.

Ma che Ministro degli Esteri è?

Forse l'hanno messo lì esclusivamente per alcuni selezionati esteri: Libia, Russia, Minsk [http://www.youtube.com/watch?v=VS-xYPiHCJY] e che non gli si parli di Afghanistan, guai!

Lui stesso, l'ignorante, invita, chi gli fa domande, a rivolgersi a Maroni: altro gran Ministro del Visir.

Quello che sta agli Interni insomma. L'identico che dei cetnici di Arkan fintamente non ne sa nulla [difatti piacciono molto ai suoi fratelli pagani-padani] ma sa già che alla manifestazione FIOM di sabato ci sarà "un clima pericoloso, con violenti infiltrati anche dall'estero".

Che bel ministro!

Non fa il proprio dovere prevenendo quello che poteva essere evitato a Marassi, ma si offre come una Cassandra amorevolissima alimentando il clima di tensione e di scontro sociale buttando benzina su fuochi che non ci sono.

La Fiom gli ha risposto "faccia il suo mestiere, se sa cose specifiche lavori perché non avvengano, altrimenti stia zitto, la manifestazione a Roma porterà oltre 700.000 lavoratori e sarà pacifica".

Vedrai che ora chiederanno pure la "sospensione" della CGIL dalle apparizioni TV per almeno un mese!

E poi c'è quel TremoRti: lui ha capito che l'Italia se la deve tenere in ostaggio con le sue personalissime manovre economiche fallimentari. Non ci sono soldi, fa sapere, manco un centesimo. Taglia ancora su Cultura Scuola [ancora?] e ricerca, fa saltare la riforma dell'Università sbugiardando la MariaStar [non ci sono i fondi dice la Ragioneria dello Stato]… E' l'unico ministro dell'Economia al mondo che affronta la recessione internazionale dando colpi di macete all'unico settore che dovrebbe essere potenziato con investimenti: la Cultura.

E' un ministro della Repubblica italiana il TremoRti che non sa di vivere nel Paese con la più ricca dotazione di beni culturali che tutto il globo terrestre ci invidia, è all'oscuro delle nostre Istituzioni Scolastiche d'Eccellenza; non sa della Normale di Pisa o dell'Orientale di Napoli e Torino, della storica Università di Bologna, dei Politecnici a Torino e Milano, ignora le Facoltà di Filosofie e allo stesso modo se ne frega se il Madre partenopeo sta per chiudere… Lui dice che non ci sono fondi. Vara una finanziaria che solo lui vuole, lo fa senza investimenti, usando forbici gigantesche.

Dcie pure che ha avuto l'unanimità del CDM: bugiardo!

Ma non dobbiamo preoccuparci; MummiaBossi sa che "Tremonti i soldi li troverà, bisogna fidarsi".

E io ci credo. I soldi ci sono, nascosti.

Li tirerà fuori e li darà direttamente a Berlussonini al momento giusto, nella prossima vicinissima campagna elettorale.

Così il mago dei maghi dopo la sconfitta del cancro moltiplicherà peni e pesci all'amo.

Che non lo si dica però, altrimenti fai la fine di Santoro: cartellino rosso!



Lucio Galluzzi
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martedì 12 ottobre 2010

LA SCUOLA E' DEFICIENTE


MARIASTAR PERCHE' NON VIENI A LAVORARE CON NOI?

Non so che esperienze didattiche abbia MariaStar Gelli-Mini. Probabilmente nessuna.

Non conosco neppure i prerequisiti che l'hanno portata dicastero che occupa.

Di certo saranno elettorali. Non di quelli sani che c'erano fino a qualche tempo fa, ma quelli voluti dalla legge porcata di Calderoli: voti la lista e non la persona, poi sono le segreterie dei partiti a mettere sulla poltrona chi vogliono loro. Così si truffa il cittadino. Così si tradisce il voto.

Altrimenti non potremmo spiegarci un personaggio chiamato Romani al ministero dell'economia e sviluppo.

A leggere il curriculum di questo tizio si viene a sapere che ha creato società che poi sono sempre fallite, una dietro l'altra. Prima con Taradash, il periodo liberale, con emittenti private, allora i soldi li metteva la sua mamma, poi con altre esperienze terminate sempre con chiusure fino alla bancarotta, non fraudolenta, ma normalmente pilotata.

E' un uomo di Berlussonini, mente di Mediaset, ergo "fidato" pedone nella scacchiera dei maggiordomi e lacché di quali ama contornarsi l'imperatore nano.

Che altro potevamo aspettarci alla guida dell'economia di un Paese spolpato fino al midollo osseo? Un Romani per l'appunto! Uno che dopo tutti i fallimenti che ha collezionato ben può rappresentare la contiguità Scajola/Berlussonini/Conflitto di interessi.

Evvai così, che tanto al bassissimo impero ci abbiamo fatto un callo talmente grosso che tra poco si trasforma in zoccolo, e manco ci compreremo più le scarpe dai cinesi, visto che coi soldi che ci avanzano per l'abbigliamento solo quello ci possiamo permettere: l'ultra super hard discount.

Cammineremo scalzi, tanto senza mutande lo stiamo facendo a da un pezzo.

Se poi una certa Santanché, socia di Briatore nel Billionaire, passata da Alleanza Nazionale alla Destra di Storace, approdata al PDL dopo anni di campagna elettorale feroce contro il suo padrone di adesso, la fanno Sottosegretaria al Nulla, con diritto di mitraglia continua in ogni talk show possibile a sparare calzate tra urla e maledizioni… ci si può meraviglia di una Gelli-Mini all'Istruzione?

Certo che no.

Questo Paese ha esattamente quello che si merita.

Quello che ha voluto.

Soprattutto ciò che una "sinistra" D'Alemiana vergognosa unita a sindacati svenduti ha preteso per tutti noi.

Il popolo italiano da sempre è così: delegante, pigro, avvezzo al manganello, credente ortodosso alla TV, "armiamoci" e partite, soprattutto se le partite sono di calcio.

Il dicastero dell'Istruzione non è diretto dalla MariaStar, è di TreMorti. È lui che detta legge economica, taglia, cuce, incolla, imbastisce, conta palle, butta fumo negli occhi e la poveretta che è messa lì per ripetere la lezione a memoria lo fa, senza un minimo di vergogna, al di fuori di qualsiasi etica personale, politica, cristiana… Parla perché è come Capezzolone e Gasparri, premi play e non si fermano più.

Non sanno neppure quello che dicono. Lo dicono e basta.

La Gelli-Mini non si presenta agli appuntamenti pubblici da un po' di tempo, da quando l'hanno cacciata da Milano insieme all'altro venduto Giordano il Grillo Leccante e Confalonieri. Non li hanno lasciati parlare.

Le contestazioni popolari aumentano in numero ed intensità.

Il governo diserta pure l'anniversario della strage di Bologna. "non abbiamo intenzione di prendere fischi", hanno fatto sapere, così fan tutti, MariaStar si accoda, come da sempre.

Lei non capisce perché la Scuola Pubblica protesta, non sa neppure di scioperi, non comprende, neppure Renato Betulla Farina ci riesce, lui radiato a vita dall'ordine dei Giornalisti perché iscritto come spia sul libro paga della CIA e ora "consigliere di fiducia" della ministra. Consigliere della Gel lo è pure Straquadanio, quella gran persona che invitava i giornali di famiglia Berlussonini a liquidare Fini come avevano fatto con Boffo e sostiene che prostituirsi per raggiungere posizioni di carriera politica sia giusto.

MariaStar, Betulla e Straquadanio: loro sì che di meritocrazia se ne intendono!

Talmente tanto che la propongono come strumento innovativo per gli avanzamenti di carriera/stipendio dei docenti.

Allora prepariamoci perché nel prossimo CCNL dei lavoratori della Scuola, forse fra tre anni, ci chiederanno di sostenere esami di qualificazione professionale regimental a Reggio Calabria, come ha fatto la MariaStar che non riuscendo a superare l'esame di Stato da avvocato a Brescia è andata a darlo lì; dovremo dimostrare ai nostri Presidi di saper spiare, dossierare, classificare "informazioni" sui nemici delle Radici Cristiane Padane Europee passando poi il tutto all'Intelligence interessata. E' chiaro che non useremo il nostro vero nome, saremo Petunia, Ficus, Cipolla di Tropea, Cardo Gobbo… insomma piante varie [Betulla Farina docet]; se poi tutto ciò non ci fa ottenere lo scatto di carriera per merito professionale, beh, possiamo sempre darci alle marchette, fare un po' le puttane con qualche notabile e allora sì che verrà il bello, se ce lo dice il Consigliere dell'Istruzione Straquadanio sarà pure vero no?

Intanto noi si lavora nella merda, con classi dai numeri ingestibili, sostegno ai disabili ridotto a una tragica comica, assistenza agli alunni non autosufficienti praticamente inesistente, personale ATA tagliato anche dove gli iscritti hanno superato il numero di quelli dello scorso anno…

Il docente si trova ad affrontare tutto da solo, viene pure chiamato a fare il supplente per i colleghi assenti. Deve vigilare sulla classe, fare attività didattica frontale, occuparsi del sostegno agli svantaggiati certificati nelle ore scoperte [la maggioranza], aiutare i "casi" non seguiti perché le neuro psichiatrie infantili frettolosamente decretano che "il soggetto è normodotato"; e se tu vuoi ottenere la giusta e dovuta certificazione devi aspettare l'anno scolastico successivo. Cioè: per quest'anno crepi così in mezzo a tutti i disagi che la scellerata ministra ti ha creato, crepi da solo perché nessuno ti può dare una mano, tutti siamo nell'identica situazione se non peggiore.

Non è esagerazione dire che chi insegna oggi non riesce neppure più ad andare in bagno. Se la porta a casa. Non puoi lasciare la classe da sola, non puoi lasciarla vigilata da un bidello, non puoi chiamare un'assistente che stia lì tre minuti, il tempo della fisiologica pipì, perché è tutto vietato. Sei tu il titolare e se ti pisci addosso sono cazzi tuoi.

Per le famiglie poi è una continua questua: siamo costretti a chiedere soldi per tutto. Contributi per le fotocopie, per il toner, fondo cassa per comprare quello che serve per una normale attività didattica [cartoncini, fogli grandi, pennarelli, tempere, pennelli, colla…], gli alunni casa si portano il sapone, la carta igienica, tovaglioli usa e getta per la mensa, Scottex, bicchieri di plastica, se vogliono bere e non hanno la loro bottiglietta di acqua c'è quella dei bagni.

Noi docenti poi dobbiamo barcamenarci tirando fuori pure soldi di tasca nostra per i vari materiali di "facile consumo" che mancano, i gessi per le lavagne sono ormai i primi assenti nelle classi…

E la MariaStar ci viene a raccontare di lavagne multimediali?

Di Scuola Riformata nel Progresso?

Laboratori informatici all'avanguardia con internet?

Ma dove?

Forse nelle scuole selezionatissime d'élite che lei va a visitare per pubblicizzare la sua figura, con bimbi perfetti, insegnanti felicissimi d'essere missionari, nella posizione del missionario, tutti a battere le mani e cantare la canzoncina che tanto piace alla signora dell'innovazione nell'insegnamento della religione cattolica.

Beh, MariaStar, evidentemente di Scuola Pubblica vera non capisci una emerita mazza.

Il tuo averci trasformati in macchinette a cottimo che lavorano, producono e crepano, farà piacere a TremoRti, ma fa precipitare sempre di più la Scuola Pubblica in una dimensione vergognosa.

Non capisci perché scioperiamo, per te siamo teppisti che vogliono fermare la tua corsa al futuro dell'Istruzione, siamo velleitari e abbiamo cattivi consiglieri politici…

Credimi, io di consiglieri politici buoni o cattivi non ne ho mai avuti, non sono iscritto ad alcun partito e mai lo sono stato; al tuo posto penserei con attenzione ai tuoi di consiglieri, a quei due che ti hanno imposto che fanno solo ridere i polli, quelli che tu chiami fidati.

Non pensare troppo alle nostre eventuali pagliuzze che secondo te abbiamo nell'occhio. Pensa alla trave enorme tua, a quanta responsabilità hai addosso, sono enormi, le stai non affrontando esattamente come faceva la tua predecessora la Poco Letizia Moratti.

Lei riusciva addirittura ad essere meno antipatica di te, pur nella sicumera che vi accomuna. Almeno era comica.

Tu, purtroppo per noi, non riesci neppure a divertire, sei di una tristezza infinita mista ad incapacità disarmante.

Non sai quello che fai semplicemente perché non sei tagliata per guidare l'Istruzione, non hai la preparazione e neppure l'umiltà di voler apprendere, ascoltare, confrontarti prendendo coscienza di quanti danni hai già creato. Ne vuoi creare ancora perché TreMorti il prossimo anno ti imporrà di tagliare ulteriormente, tu dovrai farlo. È doloroso non essere liberi e doverci mettere la faccia, vero?

Una cosa però puoi farla ancora.

Venire a vivere settimane intere nelle nostre classi, io personalmente ti invito.

Davvero: vieni a vedere, a toccare con mano, ad aiutare, mettiti vicino all'alunno che non parla e non comunica, all'ipercinetico che scappa dalla classe perché odia la scuola, al decorticato che ti sbava e vomita quello che mangia, stai insieme a tutti gli altri anche. Prova per qualche mese ad insegnare tu, con noi.

O sei disposta a metterti in dubbio, o davvero vattene a casa.


Materiali: click sui links

MariaStar GelliMini: Ho dato l'esame a Reggio Calabria perché sono meritocratica e a Brescia non lo avrei passato

Cacciata da Milano insieme a Mario Giordano e Confalonieri

Luciana Littizzetto contro MariaStar

No Gelmini day Milano - 8 ottobre 2010

Beata Ignoranza, 1

Beata Ignoranza, 2

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venerdì 8 ottobre 2010

AUMENTA TUTTO, ANCHE LA MISERIA

DISUMANA POLITICA


La gente da una parte, i politici dall'altra.

Sempre più lontani. Niente più da condividere.

Ormai deputati, ministri, senatori, cariche dello Stato "lavorano" solo per sé stessi.

Nascosti, chiusi nei Palazzi.

Si incontrano per cene, colazioni, loro con prelati, giudici, giornalisti, faccendieri, ma sempre nelle inespugnabili torri d'avorio che li proteggono alla vista.

Se non fossero tutti così brutti e revulsivi si potrebbe pensare che questa non è l'Italia, ma un paese teocratico dell'estremo oriente.

Un regno di quelli dove bambini reincarnazioni viventi sante non possono calpestare terreno, mangiare cose dei comuni mortali, giocare con i coetanei. Stanno seduti come piccole imperatrici madri della Cina passata, sollevati dal pavimento. Intorno hanno solo adulti, il più delle volte anziani, che devono vegliare 24/24 ore affinché la divinità bimba non si contamini.

Gli dei bambini non possono neppure affacciarsi alla finestra. Se lo fanno, il popolo sotto il tempio-casa deve girarsi da un'altra parte.

E invece siamo proprio in Italia.

I politicanti qui non sono alloggiati in pagode d'oro.

I Palazzi che li contengono sono grigi e minacciosi, come il loro contenuto ancora vivente.

Palazzi del Potere come la Casa della Mater Suspiriorum.

Ville private elette a dimora delle altre due Madri: la Lacrimarum e quella più temuta Tenebrarum.

E' un orrore effuso.

Contiguo fra le parti pure avverse.

Escono a sera quelli che ormai sono le interiora dei contrafforti.

Si muovono al buio, incontrano come clandestini i supporters, parlano, raccontano cose inascoltabili, bestemmiano, si vantano della troia che poco prima hanno "punito", ci tengono a dire che se ne fanno una al giorno.

Il gruppetto di idioti intorno ride. Non si sa per cosa.

Sono obbligati da super io malatissimi a fare quei rumori con la bocca e l'apparato vocale che stonano con il silenzio della notte avanzata e qualsiasi, anche minima, intelligenza.

E' questa la non vita che conducono i piazzisti della politica nazionale.

Giocano un gioco che è tutto loro.

Non ammettono altri. Le regole sono segrete.

Ogni tanto ne salta fuori qualcuna, sfugge al controllo del capo bastone di turno.

Ed è schifo: massoni, segreti di Stato, eminenze grigie o porpora, vecchie cariatidi delle banche di dio, paradisi fiscali, soldi, tanti soldi. Un oceano di soldi.

Li distraggono, poi li spostano, pagano uno che poi deve darli all'altro, in una catena di scatole cinesi che a noi non è dato sapere.

Poi comunque non ci capiremmo lo stesso alcunché.

Non abbiamo neppure il tempo di comprendere le notizie che sfuggono.

Ormai ci hanno inseriti nel prodotto continuo, dobbiamo lavorare e lavorare e ancora lavorare.

Produrre ricchezza a cottimo, per loro.

Offrire le giugulari per il dissanguamento.

Niente divertimenti, letture, vacanze, neppure pause. Lavorare sempre di più, lavorare in meno e fare anche quello che la riduzione del personale non produce più.

Siamo noi, i rimasti, che ci pensano, a sudare sei mesi su dodici gratuitamente sapendo che metà anno della nostra fatica la regaliamo ai vampiri.

Aumenta tutto, soprattutto la miseria.

Noi sempre più non garantiti, loro in moltiplicazione esponenziale delle ricchezze personali.

L'altro giorno il premier delle banane diceva che lo vogliamo cacciare, ma siccome lui ha venti case non saprebbe dove andare.

E rideva, ridevano i capponi e le galline in platea. Applauso incluso.

Cosa c'era da ridere?

Cosa c'è di ilare in un tizio che dice delle cafonate simili?

Se non sa quale villa scegliere, tra le tante che possiede, il problema glielo possiamo risolvere noi.

Senza alcun piazzale Loreto o violenza, stando anche zitti. Basta semplicemente che si faccia trovare e prendere: portarlo democraticamente al confino sarebbe un piacere.

Che ridere! C'è talmente da ridere che non capisco il perché non si rida.

Non c'è differenza tra chi è all'esecutivo e quelli che stanno fintamente all'opposizione.

E' tutto un blob. Un gel limaccioso. Stagno latrinoso.

Sono pericolosi.

E la gente sempre più lontana.

Scollatissima e disinteressata alle loro squallide beghe da portinaie in menopausa avanzata maniaco depressoria.

Non potrebbe essere diversamente.

Noi si è a fare i conti con i dolori, quelli veri. Gli stipendi sempre più erosi e la rinuncia anche all'indispensabile.

E se chi ha la fortuna di percepire un mensile di poco più di mille euro, deve fare sacrifici per sopravvivere, i pensionati al minimo con un assegno di 500 euro come vivono?

O meglio, come muoiono?

L'INPS comunica pure che nel prossimo anno le pensioni "piccole" saranno ulteriormente abbassate.

Qui intorno, in ogni luogo della Nazione, c'è disperazione: famiglie distrutte a martellate, madri che depongono i figli nell'acqua di laghi e fiumi e poi si lanciano dai dirupi, giovani che si danno fuoco, impiccati, suicidati, si lanciano dai treni in corsa, vanno ad abbracciare locomotive in movimento, aprono il gas, si fanno di destrometorfano, costa poco, te lo danno senza ricetta, ti anestetizza il cervello e tutto appare accettabile. Poi si muore male, dopo qualche anno.

Non sono casi isolati: il malessere profondo è talmente esteso che solo frequentandolo puoi capirlo.

Questo lo sanno al Governo come pure all'opposizione.

Non pensate siano scemi.

Neppure che abbiano la sindrome crepuscolare della mamma di Cogne.

Questi agiscono scientemente. Capaci di intendere e volere.

Sono pericoli pubblici.

Sequestratori della Nazione tutta, che è in ostaggio con annesso pagamento di riscatto continuo.

Ed è per questo che hanno venti ville, conti ad Antigua, interessi a Santa Lucia, tesori personali che raddoppiano ogni anno, scudi fiscali, leggi per proteggersi il culo e quanto più si possa immaginare usino questi padroni assoluti di tutto.

Poi urlano come le oche del Campidoglio se gli si butta sui muri della vernice rossa, uova, fumogeni, ci chiamano squadristi se andiamo a contestarli, vogliono l'arresto e il bavaglio per noi.

Loro possono sparare ad altezza d'uomo, spaccarci la testa, ammazzarci in galera, bombarci di manganellate, insultarci, augurarci le cose più brutte, toglierci il lavoro, portarci alla disperazione e al suicidio, diffamarci, dossierarci… loro però no, non sono squadristi, neppure antidemocratici.

Il PD è solidale con loro, mai con noi.

Sembrerebbe senza speranza la situazione.

Sembrerebbe.

Ma non lo è.

Isolati come sono, senza affetti, brutti e malati, vecchi e paralizzati, soprattutto pieni d'odio e voracità… stanno finendo male.

Lo vediamo ogni giorno di più.

"E questo branco di coglioni sparirà".

[Baustelle, I Mistici dell'Occidente] clicca per il video


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martedì 5 ottobre 2010

BALLA COI PORCI

L'ITALIA E' UNA REPUBBLICA PREMIERALE FONDATA SULLE SCUSE
... E LE TESTE DEI FIGLI





E' importante che l'approssimativo capo di una formazione più o meno politica si produca in comizi pubblici urlando che con la bandiera italiana si pulisce il culo? E alzando il dito medio dritto all'inno di Mameli?
No!
Tanto se nella remota ipotesi qualcuno protesta e il fatto viene stigmatizzato da più parti, basta semplicemente chiedere scusa.
Ci sono frasi già fatte, che i nostri politicanti da tre denari pinocchieschi, usano ad hoc, tutti nello stesso modo e sortiscono uguali risultati… "rammaricarsi" per finta, riaffermare quello che si è voluto intendere con altra parole, ed il gioco è fatto.
Facciamo un esempio didattico di questi ultimi tempi: "Sono Porci Questi Romani" pronunciata dal senatùr in un contesto ben strutturato di accuse ed insulti al potere centrale, ottiene una standing ovation di delirio unanime dei presenti. Partono le condanne e le iniziative contro il ministro dalla bocca storta e sporca. Persino una mozione di sfiducia personale del PD che ne chiede le dimissioni.
Poi, come da tempo ci ha abituati, passano i giorni e il "semovente a stento" fa sapere che quella frase era diretta "ai sepolcri imbiancati che lo avevano attaccato" e non ai romani. Al mattino però, Radio Padania aveva aperto la sua programmazione difendendo lo sproloquio del demente e mandando poi in onda "A voi romani" di Alberto Fortis [talmente imbecilli da non sapere manco che la canzone è dedicata ai produttori discografici della capitale che avevano avuto a che fare, in modo scorretto, con il cantautore].
Ma è bastato che il trotone dicesse di essere dispiaciuto se qualcuno si fosse offeso per quella frase porcale che il tutto rientra.
Soprattutto la mozione di sfiducia del PD.
Non importa se da anni questo figuro insulta, bestemmia, sputa, istiga all'odio razziale, minaccia secessione armata, usa il vessillo della Nazione come carta igienica…
Appunto: bastano le scuse e immediatamente vengono serviti i cantuccini con vin santo.



Finita l'epoca della negazione di prove certe coi giuramenti sulle teste dei propri figli, mogli e famiglie [Berlussonini, Scagliolone, Bancher, Lunardi, Di Girolamo, Don Cosentino, Totonno Cuffaro, Macello dell'Utri…], ora sono passati alla tecnica del "dichiaro qualsiasi puttanata mi venga in mente, colpisco nel segno dei miei elettori che sono contenti dei toni che adopero, ottengo il risultato che mi ero prefissato, poi al limite faccio un minimo di commedia battendomi il petto… ed il gioco è fatto".
Tanto c'è il premier che si permette qualsiasi squallido numero pubblico e manco si duole e si pente.
Al limite nega di avere detto quello che ha realmente detto. E se i filmati, le registrazioni audio, intercettazioni telefoniche lo smentiscono alla grande, lui se ne fotte, alza la voce, copre chi gli contesta lo specifico e se il malcapitato non la smette, lo fa sbattere fuori da Gnazio La Muffa, insultandolo e ridicolizzandolo.
Se il capo si permette comportamenti simili e li reitera all'infinito, è logico che i suoi lacché, alleati, maggiordomi, servi vari e creature non meglio identificabili, sono autorizzati per contiguità ad imitarlo.
Ciqui Cappuccetto Azzurro indica come terroristi far tacere Travaglio, Di Pietro, Santoro. Lo fa con una violenza di linguaggio inaccettabile, in sede Parlamentare, e allora?
Benito Ciarrapico, amico fidato del Berly, al Senato insulta la memoria della Shoah, definisce Fini traditore ebreo. Che c'è di strano?
Tanto, poche ore dopo, il premier, che era stato "buono e dolce" per tutto il giorno a Palazzo Madama, dormendoci pure, scende da Palazzo Grazioli [luogo istituzionale e non residenza privata] per fare "due battute" con i suoi giovani fans che gli urlavano da sotto gli auguri di compleanno.
Lui e il gruppetto sono in strada pubblica ed è tutto un ridere tra una barzelletta sugli ebrei, anatemi alla Magistratura, vanti sessuali sulla potenza giornaliera del Capo del Governo [mi faccio una ragazza al giorno io!].
Viene fuori anche il video di un'altra infelicità, tra le moltissime, del soggetto in questione: in un aeroporto, tra ufficiali dell'esercito e rappresentanti della Protezione Civile, racconta una cosa che voleva essere, per lui, la solita barzelletta: come bersaglio ha Rosi Bindi e si conclude con una bestemmia a dio, la solita bestemmia che i porci indirizzano al padreterno.
C'è qualcosa di male?
Ma no!
E' subito pronta la sottosegretaria alla Salute, tal Roccella, che non si capisce bene che ci azzecchi con la teologia, la morale cattolica e l'Ineffabile, ma la mandano a parlare: ci fa sapere che la bestemmia deve essere contestualizzata [e qui copia Mons. Fisichella che contro le prese di posizione della Santa Sede, CEI, Famiglia Cristiana e Gesuiti, assolve il fedele Silvio perché bestemmiare è bello!], che è una questione solo del cattolico che la pronuncia, lei capisce il fatto di altri credenti che si sentano offesi da tali comportamenti, ma ci tiene a precisare che il Governo sta mandando in cantiere il provvedimento per l'attuazione della prima parte della legge 194 [Interruzione di gravidanza] e promozione della famiglia, danno i soldi alla donna che vorrebbe abortire per farla desistere [la Roccella non ha detto dove prenderà i 15 miliardi che servono per tale operazione].
Che bello e che fedeli! Bestemmiano, nominano il nome di dio invano e poi per mettere a tacere il Vaticano, vero ed unico alleato loro, confezionano la caramellino e gliela regalano al Pastore Tedesco.
Dopo la compravendita o l'affitto dei senatori e deputati per garantirsi i voti di fiducia, sono passati direttamente a svendere il Creatore.
Allora, la prossima volta che, per esempio, Badessa Bondi sbroccherà insultando la Vergine Maria o Goering Borghezio produrrà qualche altra merdata celtica pagana e padana, ci sarà subito pronto un DDL che vieterà la vendita del preservativo su tutto il territorio nazionale e l'aumento del contingente delle insegnanti di religione cattolica nella Scuola Pubblica.
E così si abbracceranno tutti e saranno tanto felici e contenti.
Ma perché mai a Mentone Belpietro è successo l'insuccedibile?
Colpa di Di Pietro che ha martirizzato il Berly al Senato.
Lo dice sempre il solito amorevole Ciqui Cappuccetto Azzurro.
Loro, ma solo loro!, d'altronde sono la via, la verità e la luce.
Noi tutti, nessuno escluso, i nemici da abbattere.
Se solo proviamo a dirgliela noi la verità, ma quella autentica, allora diventiamo terroristi, indegni, squadristi, aggregazione persecutoria, coglioni, falsi e comunisti.
E' così che passa il loro amore.
Un amore grande così.
Talmente voragine che li inghiottirà nel loro inferno terrestre, così come è stato per Craxi.
Ma non ci saranno monetine lanciate questa volta, altrimenti si fotterebbero pure quelle.
Però vuoi mettere la soddisfazione di dire a queste grandissime teste di minchia che ci scusiamo per avergli detto che sono teste di minchia?




Lucio Galluzzi
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