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venerdì 3 giugno 2011

IL BUNGA BUNGA DA ARCORE ALL'UNIVERSITA DELLE LIBERTA' A MONZA


UN'INCHIESTA DELLA PROCURA DI GENOVA


In pieno scandalo internazionale per il giro di troie che lo ha ridicolizzato in ogni dove, portato sotto processo per prostituzione minorile, il puttaniere non riuscirebbe a smettere i suoi festini.

La Procura della Repubblica di Genova nell'indagine "Force Blue" si sta occupando di un giro di reati fiscali commessi con finti contratti di affitti di barche di lusso.

Tra questi natanti per nababbi c'è il famoso Force Blue, sessanta metri, intestato ad una società che lo noleggia per 34.000 euro al giorno.

Gli inquirenti sostengono però che questo yacht fosse utilizzato esclusivamente da Flavio Briatore.



E' naturale che nelle intercettazioni telefoniche del caso ci finiscano molti VIP, e che vip!

In pratica nell'indagine sulle barche d'oro entrerebbe prepotentemente il nome di Ballusconi, fatto dai ricconi suoi amici e/o conoscenti che chiacchierando fra di loro farebbero emergere la vera natura malata ed irrecuperabile del premier: i festini Bunga Bunga non si terrebbero più ad Arcore, causa i troppi occhi che osservano la residenza del sessuomane dopo il Ruby-gate partito ad ottobre 2010; le sue nottate di "classe, civiltà, nipoti di Mubarak e laureate con il massimo dei voti, lingua madre inglese…" sarebbero continuate fino ad aprile, a Monza - Villa Gernetto [1].


Villa Gernetto


L'edificio, naturalmente di prestigio ultra signorile, è una delle tante proprietà che il premier ha disseminate per la Brianza e nell'intera Lombardia.

Una residenza splendida, dove il pluri indagato 75 enne, vorrebbe insediare l'Università delle Libertà, che ha ospitato anche il primo ministro croato Jadranka Kosor.

Briatore e i suoi amici, intercettati, chiacchierano spesso del presidente del Consiglio, lo conoscono anche bene, perché tutti sono stati ospiti suoi a Villa San Martino - Arcore.

Come ci hanno abituati da tempo, gli apparentemente estimatori del vecchio porco, non sempre si esprimono in modo, diciamo così, amorevole.

Così dopo "culo flaccido, bastardo, vecchio che mi fa schifo, brutto com'è deve solo pagare e stare zitto…" [intercettazioni Ruby-gate: Nicole Minetti e altre], i VIP di Briatore lo descriverebbero come un soggetto con problemi, come lo aveva, a suo tempo, catalogato Veronica Lario due anni fa: "Ho cercato di aiutarlo come con una persona che non sta bene".

Sono centinaia le intercettazioni raccolte dai magistrati di Genova, che hanno deciso di passarle al pool di Milano di Ilda Boccassini.

E' giusto e doveroso dire che i contenuti delle conversazioni non raccontano di alcun reato né del premier, tantomeno dei suoi conoscenti/amici, ma contribuiscono e completare il quadro accusatorio della Procura di Milano.

Con Flavio Briatore, al telefono, non parlano VIP qualsiasi, ma persone molto vicine, tra le più assidue, del capo del governo: da Daniela Santanché ad Emilio Fede.

Sono personaggi potenti ed è palese che non parlino di ricette e programmazioni teatrali, ma di questioni "delicate" per il Paese.

Gli "amici" se la contano su Lele Mora, che nonostante gli scandali e i coinvolgimenti giudiziari nel giro di troie presidenziali, i fallimenti delle sue società, le fatturazioni false… sarebbe sempre il terminale al quale arriverebbero continue richieste per organizzare ancora serate "divertenti nelle residenze del premier".

Magari questi "signori" sapevano pure d'essere "ascoltati", tant'è che Emilio Fede [accusato di aver portato ragazze, comprese minorenni, ad Arcore], parlando con i suoi favoriti ricconi, nega la sua colpevolezza, attribuendo le colpe a qualcun altro che avrebbe organizzato il tutto.

Lele Mora dovrebbe preoccuparsi di più?

E' vero: gli straricchi, per natura loro, non avendo altro da fare, vivono di pettegolezzo e riprovevoli "salotti" di scemenze e quando sono annoiati, perché non faticano e non sudano, si mettono a giocare coi massoni; ma i briatoriani sono una razza di ricchi più ricchi perché potenti: spregiudicati, cinici, senza neppure un minimo di classe e forma.

Cafoni che conoscono direttamente altri cafoni che decidono la vita politica e mondana italiana.

Direttamente, cioè li frequentano e apprendono molto, di più, delle vite e dei mezzi/fini dei manovratori.

Si occupano anche delle nomine RAI.

Briatore e i suoi sembrerebbero essere molto ben edotti, per esempio, sulla cacciata di Masi e soddisfatti per la nomina della Lorenza Lei, che ritengono vicina alla Santanché.

Sono finiti i tempi della politica "vociferata" nelle case della nobiltà nera romana; i grandi ricchi stolti non si ritrovano più nei luoghi mondani della capitale per chiacchierare dei fili dei burattinai.

Ora sono sugli yacht da 34.000 euro al giorno, affittano non si sa da chi, pagano non si sa come, chiacchierano apparentemente praticando il pettegolezzo.

Poi, guarda caso!, quei pettegolezzi si avverano, sono perfettamente veri.

Dalle Generali alla Rai.

Sono come Licio Gelli che raccogliendo pettegolezzi dagli incappucciati nazionali, scrisse quel maledetto "Piano di Rinascita Democratica-Loggia P2", l'eversione golpista completa, oggi applicata in pieno dai suoi discepoli ricconi e potenti che ha sistemato al Governo.


Villa Gernetto


[1] Villa Gernetto, residenza settecentesca situata a Lesmo (Monza e Brianza) e di recente ristrutturata.

La proprietà, comprata alcuni anni fa dal premier, misura 350mila metri quadrati ed è pronta a ospitare l’Università del pensiero liberale. Ma, in base alle notizie diffuse da Il Giornale, il presidente del Consiglio sarebbe tentato dal farne anche il suo principale alloggio privato.

La proprietà comprende anche trentacinque ettari di bosco e un giardino a terrazze lungo la valle del Lambro ed è dominata da una torre belvedere probabilmente costruita su una preesistente fortificazione rinascimentale.

Detta anche villa Mellerio o villa Somaglia, in onore dei proprietari e dell’architetto che le diedero l’aspetto attuale, la villa era appartenuta in precedenza ai conti Rozzoni e ai marchesi Molinari.

Negli ultimi anni era diventata centro di formazione di Unicredit che nel 2004 la cedette a una società partecipata da Pirelli Re (30%) e Morgan Stanley Real Estate Funds (70%).

fonti: il Fatto Quotidiano, Luxio.com, Il Giornale, Repubblica, AnnoZero, Corriere della Sera, il Salvagente, Lettera 43

Lucio Galluzzi

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martedì 12 ottobre 2010

LA SCUOLA E' DEFICIENTE


MARIASTAR PERCHE' NON VIENI A LAVORARE CON NOI?

Non so che esperienze didattiche abbia MariaStar Gelli-Mini. Probabilmente nessuna.

Non conosco neppure i prerequisiti che l'hanno portata dicastero che occupa.

Di certo saranno elettorali. Non di quelli sani che c'erano fino a qualche tempo fa, ma quelli voluti dalla legge porcata di Calderoli: voti la lista e non la persona, poi sono le segreterie dei partiti a mettere sulla poltrona chi vogliono loro. Così si truffa il cittadino. Così si tradisce il voto.

Altrimenti non potremmo spiegarci un personaggio chiamato Romani al ministero dell'economia e sviluppo.

A leggere il curriculum di questo tizio si viene a sapere che ha creato società che poi sono sempre fallite, una dietro l'altra. Prima con Taradash, il periodo liberale, con emittenti private, allora i soldi li metteva la sua mamma, poi con altre esperienze terminate sempre con chiusure fino alla bancarotta, non fraudolenta, ma normalmente pilotata.

E' un uomo di Berlussonini, mente di Mediaset, ergo "fidato" pedone nella scacchiera dei maggiordomi e lacché di quali ama contornarsi l'imperatore nano.

Che altro potevamo aspettarci alla guida dell'economia di un Paese spolpato fino al midollo osseo? Un Romani per l'appunto! Uno che dopo tutti i fallimenti che ha collezionato ben può rappresentare la contiguità Scajola/Berlussonini/Conflitto di interessi.

Evvai così, che tanto al bassissimo impero ci abbiamo fatto un callo talmente grosso che tra poco si trasforma in zoccolo, e manco ci compreremo più le scarpe dai cinesi, visto che coi soldi che ci avanzano per l'abbigliamento solo quello ci possiamo permettere: l'ultra super hard discount.

Cammineremo scalzi, tanto senza mutande lo stiamo facendo a da un pezzo.

Se poi una certa Santanché, socia di Briatore nel Billionaire, passata da Alleanza Nazionale alla Destra di Storace, approdata al PDL dopo anni di campagna elettorale feroce contro il suo padrone di adesso, la fanno Sottosegretaria al Nulla, con diritto di mitraglia continua in ogni talk show possibile a sparare calzate tra urla e maledizioni… ci si può meraviglia di una Gelli-Mini all'Istruzione?

Certo che no.

Questo Paese ha esattamente quello che si merita.

Quello che ha voluto.

Soprattutto ciò che una "sinistra" D'Alemiana vergognosa unita a sindacati svenduti ha preteso per tutti noi.

Il popolo italiano da sempre è così: delegante, pigro, avvezzo al manganello, credente ortodosso alla TV, "armiamoci" e partite, soprattutto se le partite sono di calcio.

Il dicastero dell'Istruzione non è diretto dalla MariaStar, è di TreMorti. È lui che detta legge economica, taglia, cuce, incolla, imbastisce, conta palle, butta fumo negli occhi e la poveretta che è messa lì per ripetere la lezione a memoria lo fa, senza un minimo di vergogna, al di fuori di qualsiasi etica personale, politica, cristiana… Parla perché è come Capezzolone e Gasparri, premi play e non si fermano più.

Non sanno neppure quello che dicono. Lo dicono e basta.

La Gelli-Mini non si presenta agli appuntamenti pubblici da un po' di tempo, da quando l'hanno cacciata da Milano insieme all'altro venduto Giordano il Grillo Leccante e Confalonieri. Non li hanno lasciati parlare.

Le contestazioni popolari aumentano in numero ed intensità.

Il governo diserta pure l'anniversario della strage di Bologna. "non abbiamo intenzione di prendere fischi", hanno fatto sapere, così fan tutti, MariaStar si accoda, come da sempre.

Lei non capisce perché la Scuola Pubblica protesta, non sa neppure di scioperi, non comprende, neppure Renato Betulla Farina ci riesce, lui radiato a vita dall'ordine dei Giornalisti perché iscritto come spia sul libro paga della CIA e ora "consigliere di fiducia" della ministra. Consigliere della Gel lo è pure Straquadanio, quella gran persona che invitava i giornali di famiglia Berlussonini a liquidare Fini come avevano fatto con Boffo e sostiene che prostituirsi per raggiungere posizioni di carriera politica sia giusto.

MariaStar, Betulla e Straquadanio: loro sì che di meritocrazia se ne intendono!

Talmente tanto che la propongono come strumento innovativo per gli avanzamenti di carriera/stipendio dei docenti.

Allora prepariamoci perché nel prossimo CCNL dei lavoratori della Scuola, forse fra tre anni, ci chiederanno di sostenere esami di qualificazione professionale regimental a Reggio Calabria, come ha fatto la MariaStar che non riuscendo a superare l'esame di Stato da avvocato a Brescia è andata a darlo lì; dovremo dimostrare ai nostri Presidi di saper spiare, dossierare, classificare "informazioni" sui nemici delle Radici Cristiane Padane Europee passando poi il tutto all'Intelligence interessata. E' chiaro che non useremo il nostro vero nome, saremo Petunia, Ficus, Cipolla di Tropea, Cardo Gobbo… insomma piante varie [Betulla Farina docet]; se poi tutto ciò non ci fa ottenere lo scatto di carriera per merito professionale, beh, possiamo sempre darci alle marchette, fare un po' le puttane con qualche notabile e allora sì che verrà il bello, se ce lo dice il Consigliere dell'Istruzione Straquadanio sarà pure vero no?

Intanto noi si lavora nella merda, con classi dai numeri ingestibili, sostegno ai disabili ridotto a una tragica comica, assistenza agli alunni non autosufficienti praticamente inesistente, personale ATA tagliato anche dove gli iscritti hanno superato il numero di quelli dello scorso anno…

Il docente si trova ad affrontare tutto da solo, viene pure chiamato a fare il supplente per i colleghi assenti. Deve vigilare sulla classe, fare attività didattica frontale, occuparsi del sostegno agli svantaggiati certificati nelle ore scoperte [la maggioranza], aiutare i "casi" non seguiti perché le neuro psichiatrie infantili frettolosamente decretano che "il soggetto è normodotato"; e se tu vuoi ottenere la giusta e dovuta certificazione devi aspettare l'anno scolastico successivo. Cioè: per quest'anno crepi così in mezzo a tutti i disagi che la scellerata ministra ti ha creato, crepi da solo perché nessuno ti può dare una mano, tutti siamo nell'identica situazione se non peggiore.

Non è esagerazione dire che chi insegna oggi non riesce neppure più ad andare in bagno. Se la porta a casa. Non puoi lasciare la classe da sola, non puoi lasciarla vigilata da un bidello, non puoi chiamare un'assistente che stia lì tre minuti, il tempo della fisiologica pipì, perché è tutto vietato. Sei tu il titolare e se ti pisci addosso sono cazzi tuoi.

Per le famiglie poi è una continua questua: siamo costretti a chiedere soldi per tutto. Contributi per le fotocopie, per il toner, fondo cassa per comprare quello che serve per una normale attività didattica [cartoncini, fogli grandi, pennarelli, tempere, pennelli, colla…], gli alunni casa si portano il sapone, la carta igienica, tovaglioli usa e getta per la mensa, Scottex, bicchieri di plastica, se vogliono bere e non hanno la loro bottiglietta di acqua c'è quella dei bagni.

Noi docenti poi dobbiamo barcamenarci tirando fuori pure soldi di tasca nostra per i vari materiali di "facile consumo" che mancano, i gessi per le lavagne sono ormai i primi assenti nelle classi…

E la MariaStar ci viene a raccontare di lavagne multimediali?

Di Scuola Riformata nel Progresso?

Laboratori informatici all'avanguardia con internet?

Ma dove?

Forse nelle scuole selezionatissime d'élite che lei va a visitare per pubblicizzare la sua figura, con bimbi perfetti, insegnanti felicissimi d'essere missionari, nella posizione del missionario, tutti a battere le mani e cantare la canzoncina che tanto piace alla signora dell'innovazione nell'insegnamento della religione cattolica.

Beh, MariaStar, evidentemente di Scuola Pubblica vera non capisci una emerita mazza.

Il tuo averci trasformati in macchinette a cottimo che lavorano, producono e crepano, farà piacere a TremoRti, ma fa precipitare sempre di più la Scuola Pubblica in una dimensione vergognosa.

Non capisci perché scioperiamo, per te siamo teppisti che vogliono fermare la tua corsa al futuro dell'Istruzione, siamo velleitari e abbiamo cattivi consiglieri politici…

Credimi, io di consiglieri politici buoni o cattivi non ne ho mai avuti, non sono iscritto ad alcun partito e mai lo sono stato; al tuo posto penserei con attenzione ai tuoi di consiglieri, a quei due che ti hanno imposto che fanno solo ridere i polli, quelli che tu chiami fidati.

Non pensare troppo alle nostre eventuali pagliuzze che secondo te abbiamo nell'occhio. Pensa alla trave enorme tua, a quanta responsabilità hai addosso, sono enormi, le stai non affrontando esattamente come faceva la tua predecessora la Poco Letizia Moratti.

Lei riusciva addirittura ad essere meno antipatica di te, pur nella sicumera che vi accomuna. Almeno era comica.

Tu, purtroppo per noi, non riesci neppure a divertire, sei di una tristezza infinita mista ad incapacità disarmante.

Non sai quello che fai semplicemente perché non sei tagliata per guidare l'Istruzione, non hai la preparazione e neppure l'umiltà di voler apprendere, ascoltare, confrontarti prendendo coscienza di quanti danni hai già creato. Ne vuoi creare ancora perché TreMorti il prossimo anno ti imporrà di tagliare ulteriormente, tu dovrai farlo. È doloroso non essere liberi e doverci mettere la faccia, vero?

Una cosa però puoi farla ancora.

Venire a vivere settimane intere nelle nostre classi, io personalmente ti invito.

Davvero: vieni a vedere, a toccare con mano, ad aiutare, mettiti vicino all'alunno che non parla e non comunica, all'ipercinetico che scappa dalla classe perché odia la scuola, al decorticato che ti sbava e vomita quello che mangia, stai insieme a tutti gli altri anche. Prova per qualche mese ad insegnare tu, con noi.

O sei disposta a metterti in dubbio, o davvero vattene a casa.


Materiali: click sui links

MariaStar GelliMini: Ho dato l'esame a Reggio Calabria perché sono meritocratica e a Brescia non lo avrei passato

Cacciata da Milano insieme a Mario Giordano e Confalonieri

Luciana Littizzetto contro MariaStar

No Gelmini day Milano - 8 ottobre 2010

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Lucio Galluzzi
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