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domenica 28 agosto 2011

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, MINISTRI INTERNI E GIUSTIZIA: CHIEDO LO SCIOGLIMENTO DEL GRUPPO NAZISTA DI GAETANO SAYA



PRETENDO CHE FONDATORE E SOCI SIANO PROCESSATI PER DIRETTISSIMA

FATE IL VOSTRO DOVERE!


Lo Schwarze Sonne o Sole Nero, chiamato anche Sonnenrad "ruota solare" apparve in Germania, usato come simbolo esoterico dalla Vril Gesellschaft nei primi anni del 1920.

Diversi sono i simboli che i costituenti nazisti presero dai loro numerosi viaggi in Tibet. La stessa svastica che in Tibet era ed è usatissima, chiaramente con altri fini e messaggio, venne rubata dagli emissari del futuro terzo Reich e scelta come logo principale della follia di morte.




Ne cambiarono solo l'orientamento delle braccia: quella hitleriana le ha a destra.

Il perché dei viaggi continui in Tibet è presto detto.

Dal Sud dell'India in epoca di era glaciale gli Arya, popolazione dai capelli biondi, statura alta, pelle chiara, occhi azzurri cominciarono a migrare, per sfuggire alla morte per fame, cercando territori nuovi nei quali fermarsi.

Durante questi spostamenti il popolo Arya si suddivise in diversi gruppi, ognuno dei quali proseguì per altre destinazioni.

I cammini obbligati per quelle migrazioni era quelli che passavano dal Tibet, proseguivano verso la Turchia e da lì aprivano le porte dell'Europa.

Non è un caso che proprio in Tibet si trovino ancora oggi individui con le caratteristiche genetiche degli Arya; lo stesso lo si può riscontrare in Armenia e in modo molto più marcato nelle ex Repubbliche Sovietiche del Sud e nella stessa Russia.

Un gruppo di Arya si stabilì al centro dell'Europa, in quella che oggi è la Germania, dando origine anche lì al ceppo biondo-alto-pelle chiara-occhi azzurri-poca peluria.

La cosa interessò parecchio i pazzi che stavano fondando il partito Nazionalsocialista: vedendo in Germania il ceppo così dissimile da loro pensarono che quella fosse la "razza pura".

Cominciarono a cercare testimonianze storiche e giunsero così agli Arya e per saperne di più spedirono i loro "studiosi" in India e soprattutto nel Tibet.

E' palese la delusione che subirono, quando dalle biblioteche di Lhasa e nei monasteri dove sono custoditi i documenti della storia della civiltà dell'umanità, scoprirono che gli Arya non erano quello che loro pensavano, ma solo e semplicemente, per l'appunto, una popolazione del Sud dell'India e neppure tanto "splendente" in cultura, tradizione e progresso; niente a che vedere con Mohenjo Daro.

Ma Hitler non muoveva dito se non autorizzato dal suo astrologo personale e dai maghi teosofi dei quali si circondava.

Così, il fatto che gli Arya, presenti in Germania, fossero in realtà immigrati stranieri, terroni del mondo e pure zingari, fu tenuto nascosto; ma anche che la madre di Hitler fosse ebrea e lui figlio illegittimo fu sempre omesso alle masse adoranti e oppiate dal Pangermanesimo.

L'importante era creare un mito utile a quel potere e al loro fine scellerato.

Così oltre ai simboli "presi" dal Tibet e modificati ad uso e consumo nazista, gli Arya diventarono per la Germania hitleriana "Ariani": questo raccontavano i capi al popolo stolto e il popolo che è stolto, delega da sempre al potere, non studia e non ha l'arma della cultura salda per salvarsi dalle cialtronate di morte.

Perché la palla della razza pura ariana fosse sempre più credibile, Hitler fece razzia in Polonia, e non solo lì, di donne e bambini: biondi, pelle chiara, occhi azzurri, statura alta. Li prese e se li portò in Germania e "forte" dei consigli "genetici" di macellai come Mengele, istituì "cliniche" dove i suoi soldati erano obbligati a congiungersi sessualmente con le donne polacche o ucraine, avere da loro figli "puri" per poi portali a casa dalle proprie mogli facendo finta che quel neonato fosse figlio naturale loro.

Per i bambini rapiti in Polonia e Ucraina c'era l'adozione segreta, piazzati nelle famiglie delle SS e anche loro presentati come figli naturali del Reich Ariano.

Molti di questi bambini, soprattutto gemelli, vennero consegnati a Mengele che, nel suo laboratorio d'orrore, "sperimentava": toglieva cornea e iride ai polacchi per innestarle a piccoli "non puri" e aspettava per vedere se attecchivano; sostituiva totalmente il sangue dei non biondi con quello degli "ariani"; mutilava e trapiantava; vivisezionava… e tutto nel nome della maledetta quando impossibile razza superiore.


Cripta segreta iniziatica dei 13 "apostoli"

della nuova religione nazista, il posto di Cristo

era riservato a Hitler [Castello Scuola della Gioventù

Hitleriana]


I pazzi nazisti volevano essere Ariani pure loro, maschi perfetti, belli ed irraggiungibili, la tragedia era la realtà contraria: erano per la maggior parte brutti, pelosi, scuri di occhi e capelli, bassi, omosessuali repressi in un machismo ridicolo: era più maschio Marlene Dietrich di tutti loro.

SS sono le iniziali di Schwarze Sonne [il sole nero, la ruota solare], il simbolo usato dalla Vril Geselschaft, associazione esoterica i cui membri eran chiamati Die Herren vom Schwarzen Stein [I Signori della Pietra Nera] e proprio da loro ebbe origine l'ordine occulto all'interno delle SS naziste, appunto lo Schwarze Sonne.

Il simbolo del Sole Nero, variazione della svastica, è presente nella sala delle SS Generali [Oberguppenfuehrersall] nella torre nord del castello di Wewelsburg, vicino alla città di Paderborn. La sala era usata per i rituali della nuova religione razziale nazista.

Da qualche anno a questa parte il simbolo del Sole Nero è riapparso in Italia adottato come logo del Partito Nazionalista Italiano, condiviso dalla Guardia Nazionale italiana, due "movimenti" cialtroni creati dall'altrettanto cialtrone Gaetano Saya, personaggio che usando un italiano quantomeno approssimativo [non conosce neppure la terza persona del presente indicativo del verbo "essere" e lo scrive come la congiunzione] millanta la qualsiasi cosa sulla sua persona e vomita proclami nazisti invocando la pulizia della Patria, in nome di Dio, da tutti gli stranieri, prostitute e omosessuali.

Dichiara di agire per conto di Berlusconi attraverso i servizi segreti.

Nello spot di presentazione, nuovo di zecca, del Partito Nazionalista del Popolo Italiano, il delirio è totale: dopo la presentazione dei mali della Patria, gli italiani vengono rassicurati con il logo del "Sole Nero" [quello delle SS], "tranquilli.. [sic!] sono arrivati i nazionalisti… il Sole Nero: l'inizio di tutto [immagine della Oberguppenfuehrersall]… uscita immediata dall'Unione Europea, Dio è con noi!, siamo all'Apocalisse, terremoti, vulcani che eruttano, tsunami, la fine del mondo è vicina, ripuliamoci da stranieri, Islam, omosessuali e prostitute…" [il video da Youtube è già sparito, ora ne esiste una versione edulcorata].

Ma basta cercare nei siti ufficiali del cialtrone e del suo partito per trovarci di tutto: inviti all'eliminazione totale dei parlamentari, minacce a chi scrive contro di loro "feccia, omuncolo viscido, puzzolente, frocio dai gusti torbidi, pezzo di animale: non temere un cappio lo riserviamo per il tuo collo" [riferito a Marco Pasqua, giornalista di Repubblica] e poi le classiche deliranti affermazioni omofone, razziste, xenofobe e fasciste.



Il generale Giuseppe Santovito amico fraterno di Saya


Saya tentò già due anni fa di cavalcare l'onda xenofoba in Italia e gli andò male, il suo movimento fallì completamente, anche perché era formato da lui e altri due o tre simil tipi, che viste le denunce crescere si sono defilati per paura prendendo le distanze ed eclissandosi; ora ci riprova, più tossico di prima, forte anche della comprensione di quel gran bel pezzo di insegnamento dignitoso che risponde al nome di Scilipoti ed insieme vogliono liberare l'Italia da "negri, musi gialli, clandestini porci criminali, pederasti, pervertiti, finocchi, ricchioni, troie…"

Il ministro Carfagna ha aperto una fascicolo istruttorio di inchiesta sulle affermazioni dei poveretti, che poi passerà alla Procura. Ecco la risposta di Saya: "Non avendo ancora capito se questa specie di ministro si chiama ‘Mara Carfagna’ o ‘Mara Sta-fregna’, ci sembrava giusto puntualizzare che con la carta del ‘fascicolo’ aperto dal suo ufficio (probabilmente formato A4) non ci possiamo nemmeno puliamo il sedere [sic!], in quanto trattasi di carta dura per lo scopo indicato. Ricordiamo che la Signora è diventata ministro della Repubblica Italiana grazie alle sue abili doti orali”.


Ora mi chiedo:

di fronte a questi reati, gravi e da processo per direttissima con l'aggravante per recidiva, perché il Ministro degli Interni e della Giustizia non intervengono con urgenza con provvedimenti che spettano a loro, non a noi cittadini: oscurategli i siti, per cominciare, toglietegli la parola e i mezzi per diffondere e reiterare i reati, perché sui giovani ignoranti e invasati queste porcate attecchiscono, fanno breccia.

Il Presidente della Repubblica che cosa attende ad emettere un Decreto suo per lo scioglimento e la dichiarazione di fuorilegge di questo gruppo nazista?

Perché non fate il vostro dovere?


Lucio Galluzzi

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martedì 16 agosto 2011

ITALIA: QUARTO REICH





QUANDO VEDRETE I CARRARMATI SOTTO CASA I LIBRI SARANNO GIA' CENERE


Chi non ricorda la battuta "se il popolo è affamato che gli si diano delle brioches"?

Attribuita dai detrattori austriaci a Maria Antonietta, ma presa da un aneddoto contenuto nel VI libro delle Confessioni di Rousseau, rende però chiara la condizione di alienazione dal reale di quello che Bernard-Henri Lèvy chiama "il Principe".

Il potere dello Stato, proprio perché tale, non appartiene al popolo, ma a una classe dirigente politica di borghesia ricca, mai illuminata, che lo impone e che per nulla sa cosa sia la vita concreta dei cittadini.




Per il "Principe" i votanti sono solo subalterni schiavi da usare e imbonire in tempi di elezioni. In quei casi i regimi fanno finta d'essere vicini ai bisogni della "plebaglia", frequentano i proclami nazionalpopolari, promettono il bene sociale e soprattutto si concedono alla vista: salgono sui palchi, truccati e vestiti di tutto punto, partecipano a feste organizzate per loro, usano cantanti, attrici, famose soubrette… ed il gioco è fatto.

Il popolo ottiene la dose di oppio prevista dal protocollo capitalista.

Se non bastasse questo, da secoli, c'è il Signore di tutti i Principi, quello vestito di bianco, che alle feste comandate appare alla finestra per ammansire le pecore, che da sempre giungono in immensi greggi a sigillare con l'idolatria lo Stato immutabile delle cose.

Non sarebbe possibile la sopravvivenza dei due sistemi d'oppressione totale, se il gemellaggio siamese in qualche modo terminasse.





Da sempre Regimi e Chiesa Ministeriale collaborano affinché non ci sia alcuna evoluzione di pensiero tra "fedeli" e votanti, che poi sono la stessa cosa.

Hitler e i suoi gerarchi hanno lasciato una marea di documenti e iconografie sui buoni rapporti tra la morte scientifica organizzata in Shoah e i grandi prelati del periodo benedicenti, conniventi, silenti, addirittura ritratti in saluto nazista.

Quando poi il Terzo Reich andò in frantumi, guarda caso per intervento di chi il Vaticano non lo considerava manco per nulla, il soglio di San Pietro si attivò velocemente per salvare i criminali nazisti e sottrarli ai Processi di Norimberga.

Insieme alla Croce Rossa Internazionale e vari servizi segreti, istituì le "ratlines", stanziò capitali, mosse nunziature e diplomazie compiacenti; così innominabili come Mengele, Eichmann, Bayer… ottennero passaporti falsi, coperture altissime, arrivarono a Roma ospitati in edifici "entro le mura" e da lì presero la via di Genova, dove un'altra potenza prelata li inviava nei Paesi del Sud America.

Storie torbide, assolutamente vomitevoli, soprattutto realtà che il "popolo bue" non deve conoscere.

Non è un caso che il potere in forma di regime intervenga sempre sui libri di testo di Storia usati nelle scuole, con decreti impone quello che i docenti devono o meno insegnare, controlli il diritto Costituzionale sulla libertà di insegnamento…

Così per esempio quando al dicastero della Pubblica Distruzione ci stava la Gran Dama Moratti, il popolo delle libertà iniziò a cancellare per imposizione parlamentare, "pezzi" del programma di Storia nelle nostre Scuole.

Guarda caso proprio di Storia Contemporanea. E guarda caso numero due, proprio determinati argomenti "fastidiosi" al regime.

Poi arrivò quella cosa indefinibile della Enterogermini, una pupazza completamente in mano ai suoi capi, che ha avuto, imposti, come consiglieri politici due gran pezzi di democratici come Stracquadanio e Renato Farina detto Betulla, ex spia della CIA, condannato per il coinvolgimento nel rapimento di Abu Omar, radiato a vita dall'Ordine dei giornalisti; questa è la "testa" dell'attuale Ministero dell'Istruzione, Ricerca e Università.




Questa "testa" sta proseguendo nella strada aperta dall'insulsa BatMamma Letizia.

Per sincerarsene basta aprire qualche testo di Storia adottato per "ordine ministeriale" nelle scuole italiane, guardare le pagine dedicate alla Resistenza, occupazione nazifascista, fascismo e Mussolini, Hitler e Shoah…

Ma questi grandi fantocci messi lì a rappresentare il Governo della repressione globale italiana si sono spinti anche oltre: "togliamo la Geografia e la Storia dell'Arte dalle materie di insegnamento perché inutili…", "i testi di Storia antiberlusconiani che parlano male del Premier e trattano solo della Resistenza Partigiana, senza occuparsi lotta antipartigiana sono da abolire…"

Confermata, quindi, la teoria "popolo bue" di quel tizio, che nella Repubblica di Salò lavorava come fucilatore di partigiani, che di nome faceva Giorgio Almirante, definito dalle Procure della Repubblica "boia": la gente devi tenerla all'oscuro, mantenerla ignorante, altrimenti potrebbe svegliarsi.

Amici del boia Almirante ora sono al potere: da Aledanno a Gnazio la Muffa, da Sputazzetta Gasparri a Iguana Semprabbronzato Fini e una corte infame di nazisti in verde comizia di secessione, zingari e culattoni da ammazzare, stranieri da far annegare, terroni a casa vostra… e lo lo fanno anche e soprattutto in Parlamento e all'Esecutivo.

L'italia è letteralmente schiava perduta di questi pazzi.

I cittadini umiliati, insultati, derubati, manganellati, ammazzati nelle piazze, torturati a morte nelle galere, divieto di manifestare, libertà di stampa sospesa, affamati e liberamente licenziati, senza più tutele sindacali, spremuti e ridotti a larve in coma.

Nelle feste comandate, dalla solita finestra, l'Imperatore di questi principi sanguinari, benedice il sangue e i crimini, invita alla calma, dice ai precari e ai disoccupati di cercare dio e non la vendetta o la protesta…

Anche lui ci spreme il midollo, pure se non abbiamo più nulla da dare… e guai a far conoscere alla gente lo schifo totale che è il Concordato, quanto pesa sulla nostra fame vera il privilegio della loro Casta Suprema unita a quella degli onorevoli mangia brioches a tradimento.

Regime e Religione vivono e proliferano solo per un unico mezzo che da sempre usano: tenere il popolo nell'ignoranza.

Per questa ragione gli italiani non si sono ancora accorti che stanno vivendo nel Quarto Reich.

Tra un'ostia e una beatificazione, una macelleria sociale e fratelli a centinaia morti nel mediterraneo, una guerra in Libia, un'altra in Afghanistan, la recessione legiferata e voluta dagli sgovernanti, gente disperata che si lancia dalle finestre di casa o si dà fuoco, campi di concentramento sparsi qua e là per la Nazioni: quando gli italiani vedranno i carrarmati sotto casa…

I libri saranno già tutti cenere.


Lucio Galluzzi

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martedì 31 agosto 2010

GHEDDAFONI E BERLUSCAFI: FESTA LITTORIA A ROMA



… E MENO MALE CHE HITLER E' MORTO


Quello che si è visto nelle due giornate littorie romane per la "visita" del dittatore libico, è talmente grave da non ammettere alcun tipo di giustificazione. Ci mancavano solo i cinegiornali celebrativi con lo speaker dalla voce ardita, patria e imperiale per completare l'insulto alla Repubblica. Ci penseranno di sicuro Scodinzolini dal video e Signorini con un dossier stampato su "la bellezza degli uomini forti": loro di ciliegine sulla merda se intendono.
Chi non ricorda gli post satirici dell'Ottavo Nano sull'allora Casa delle Libertà, dove apparenti e compunti borghesi si producevano in schifezze plurime con slogan finale: "Facciamo un po' cazzo che ci pare"?
Sempre più spesso la satira si deve sostituire al giornalismo libero che da noi non c'è quasi più.
E così la Casa delle Libertà cambia nome negli anni. Non perde il pelo perché le estetiche di Regime non lo permettono e asfaltano le pelate, e i vizi aumentano senza alcun pudore.
Appunto, "ciarpame senza pudore" lo ha definito Veronica Lario quando ha rivelato che il suo ex consorte è malato e pure avendo chiesto le stessa aiuto agli amici più vicini al premier, nessuno se ne preoccupò allora.
Nessuno se ne preoccupa oggi.
"Uomini" con il culto della personalità, accomunati da una visione squallida del mondo femminile, si cercano e si accompagnano, diventano amici per la pelle, si fanno regali l'un l'altro: lettoni, giacconi, complicità oblique che sanno solo loro.
Berlussonini, Putin, Gheddafi, Lukashenko…
Il dittatore Libico per la quarta volta è "sceso" in Italia. Lo ha fatto con le sue devote amazzoni, trenta cavalli berberi, l'immancabile tenda beduina e tutta una serie di buffonate da circo di quart'ordine.
Il tizio che impersona il ministro degli esteri italiano, Frattini, sempre più simile ad un maggiordomo automatizzato, ha accolto il Colonnello con devozione e sorrisi che parevano il forno del Mulino Bianco. Poco importa a lui di quanto sangue grondi dalle vesti eccessive dell'esibizionista Muammar. Come tutti gli altri assegnatari di dicasteri dell'esecutivo Berlussoniniano, anche lui esegue ordini.
Poi che ci si poteva aspettare da un figuro che insulta Amnesty International che "osa" citare l'Italia come "Paese che viola i Diritti Civili dei migranti e calpesta le richieste di asilo politico"?
Muammar Gheddafi non è uno stupido. Sa perfettamente cosa vuole. Se viene in Italia e si permette quello che abbiamo tutti visto e saputo, è cosciente che può farlo.
Gli interessi economici tra Libia e Italia sono enormi: Unicredit, Aci, Telecom, British Petroleum Mediterranea, Generali, Terna, Finmeccanica, Impregilo, Juventus, Ansaldo Sts…
E quando il business fra gli Stati diventa così strategico, tutto il resto passa in second'ordine. Anzi: il resto è meglio dimenticarlo. Coprirlo.
Duecento e più ragazze ingaggiate a pagamento ed istruite per una somma che varia dagli 80 ai 160 € per andare sotto la tenda del Colonnello ed essere istruite da lui medesimo sulla necessità di conversione all'Islam. Pare che quattro siano state colte da rapimento mistico e abbiano scelto Allah.
Pagare le comparse attraverso agenzie di lavoro interinare ricorda lo stesso mezzo usato da Berlussonini per "mostrare" il consenso al suo partito in piazza san Giovanni a Roma per la campagna elettorale pre regionali.
Gheddafi si è spinto oltre; ci ha fatto sapere che l'Europa diventerà mussulmana, ha regalato il Corano in edizione maxi a chiunque e chiesto cinque miliardi alla UE per "fermare i flussi migratori, altrimenti diventerete neri".
Io mi sarei aspettato [non è vero] le Cassandre Regimental Strillanti per la causa "Radici Cristiane, Padane e Celtiche" e protestare fuori la tenda beduina del beduino, ma non c'erano!


Non c'era la "s'ignora" della politica Santanché a strapparsi le tonsille facendo sapere al Colonnello che "maometto era un pedofilo, "il burqa è offesa alla donna e da noi è vietato", non si è buttata contro il servizio d'ordine urlando le peggio cose contro il maschio d'Allah.
Neppure la coraggiosa e determinata Gelmini ad affiggere crocifissi qua e là, dentro e fuori la tenda di Muammar, o Buttiglione, Casini, Binetti a fare la stessa cosa per solidarietà papalina.
Zitti e muti pure La Russa, Maroni, Gasparri… non gli hanno detto "piuttosto che tradire la croce, crepa!"
Sgarbi non l'ha insultato chiamandolo "porco porco porco porco" invece che capracapracapra: difende la cristianità solo contro Cecchi Paone che "è una checca, bastardo, che non sa quanto siano grande la Chiesa e i preti".
Però il giorno dopo, ma solo il giorno dopo, va in televisione il Vittorio, e parla con calma, di "pittoresco leader quello libico, britannico il nostro premier, quando Bersani va da Fidel Castro non si protesta, è più offensiva una pala eolica che la tenda di Gheddafi piantata lì, e non dimentichiamo che la sinistra stringeva la mano a Ceausescu… ho trovata divertenti la parata e le esagerazioni di Gheddafi, dai… come un Cirque du Soleil…" [rainews24, 31 agosto 2010, ore 09.55]
Ieri sul prato dell'ambasciata libica a Roma non c'erano neppure Borghezio e i suoi simili a pascolare maiali come sono soliti fare in luoghi destinati alla costruzione di moschee.
Devo dire sempre di più: che fedeli!
Che cristiani|
E la Militia Christi con la Mussolini dov'erano?
Se non c'è Barbara d'Urso con le sue dirette pomeridiane e la Panicucci del mattino, tutti questi fedelissimi della Croce se ne fottono. A loro interessano le comparsate, andare sotto i riflettori, litigare sparando frasi nelle quali neppure loro credono, solo e semplicemente per mantenne calde le poltrone loro e soprattutto quella del Capo che gliele regala solo se sanno leccare bene e portano voti.
Sempre di più questa gente abbassa il profilo dello Stato a qualcosa di ridicolo e lo pone alla berlina internazionale.
Berlussonini ha pianto vedendo gli orrori degli italiani colonialisti in Libia, e onestamente sono stati orrori, Gheddafi si è commosso nel vederlo lacrimare.
Ma quante lacrime scendono su quelle gote inceronate per i disperati che a centinaia respinti da Maroni vengono mandati a morire, picchiati, torturati nelle carceri e campi di concentramento libici? O per tutti gli altri con diritto di asilo politico "allontanati" dalle nostre coste e finiti nelle mani di Muammar che li scaccia dalla Libia e li lascia a crepare nel deserto…
E meno male che Hitler è morto, altrimenti prima o poi ci saremmo trovati Mengele in visita ufficiale da noi, scortato nei campi Rom a prendersi zingari gemelli per i suoi "esperimenti" ariani e la Gelmini lo avrebbe proposto per lauree Honoris Causa in Medicina e Chirurgia e Psicologia dell'Età Evolutiva.




per saperne di più:
http://luciogalluzzi.blogspot.com/2009/06/gheddafi-berlusconi-moira-orfei-e-altri.html

Lucio Galluzzi
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venerdì 16 aprile 2010

KAMIKAZE CARDINAL

- Il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone è una contraerea -



Stavo cercando di informarmi sugli psicologi, psichiatri e scienziati che il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone ha citato durante l'esposizione in Cile del suo democristico e garrotico pensiero sulla pedofilia/omosessualità.

In effetti di materiale se ne trova parecchio; il politico di sua santità mi sa che aveva ragione marcia, talmente marcia, la sua ragione, da somigliare alla frutta andata a male, acida e ribollente, tossica.

Per esempio: nel "Manuale delle Giovani Mignotte" c'è un intero capitolo dedicato alla questione sollevata dalla cariatide velenosa di turno; è proprio firmato da Walt Disney, eminente/trasparente psicologo dell'infanzia che tanto si è battuto contro gli abusi sui bimbi. La parte più interessante del pensiero del papà di Topolino è la bibliografia, studiata e ragionata, nella quale sono riportati testi e autori basilari per comprendere quanto l'omosessualità sia legata alla pedofilia.

Troviamo per esempio:

1 - Joseph Mengele, L'angelo custode che amava i bambini gemelli, Nero Cuore edizioni;

2 - Ivan Pavlov, Amare i piccoli come i miei cani, Editore Vivisezionista Riunito;

3 - Jeffrey Dahmer, Pedagogia del disagio di strada, Sargofacia Press;

4 - Enst Rudin, Mass Sterilization Act, Mein Kampf Editore;

5 - Heirinch Gross, Le vite senza valore, Edizioni demenza, Berlino;

6 - Andrej Chikatilo, Analisi su 98 casi d'amore, Mattatoio editore Rostov.




E queste sono solo alcune delle luminose menti che avvalorano quanto Bertone sostiene.

Tutti e sei, difatti, alla fine dicono le stesse cose.

Eccome se le dicono: "Mangiati chi vorresti essere tu, e visto che tu non riesci ad esserlo, cena con lui!"

Le hanno pure messe in pratica.

Ma il card. Bertone nel suo amorevole, caritatevole, cristianissimo ed evangelico intervento in spagnolo, non ha voluto citare altre fondamenta della psicologia mondiale, e lo ha fatto per non farci vergognare della nostra fottuta ignoranza.

Che fedele che è!

Per esempio avrebbe dovuto parlare degli studi approfonditi che i fratelli Grimm fecero sull'infanzia abusata; della lotta ai pedofili che Edmondo de Amicis, per tutta la sua vita, portò avanti, testimoniata nel suo capolavoro del pensiero psicologico contemporaneo "Fegato"; la ricerca clinica di Qui Quo Qua e Nonna Papera sui bimbi pretorili, pubblicata da Scientifican American; il favoloso trattato "La sirenetta e i gerontofili" di Hans Cristian Andersen… fino ad arrivare ad illuminati genetisti come Pollicino, Adolf Hitler e Karadzic, i Power Rangers e le Winx, senza tralasciare il santo subito Ahmadinejad…

Ma il segretario di Stato vaticano, per profonda umiltà, rispetto per il suo "popolino" e voto di "non falsa testimonianza" si è limitato al poco dichiarato che tutti conosciamo.

Perché, se avesse continuato, con la cultura e la bravura che lo contraddistinguono, sarebbe riuscito in men che non ti dico a far nascere spontaneamente, in tutta Italia, un nuovo partito dell'Amore Universale e per acclamazione oggi avremmo due presidenti del Consiglio!

Qualcuno ha osato contestare duramente le parole del Saggio numero due papale: un Governo, quello di Parigi, l'associazione degli psicologi/psichiatri cattolici, l'Arci Gay, intellettuali e scienziati di tutto il mondo, parti consistenti della stessa chiesa…

Tutte persone senza grazia di dio e sicuramente comuniste che fanno bollire i bambini!

Da molte parti si è pure alzata la voce che Bertone si fosse bevuto il cervello di brutto, come già era successo a padre Cantalamessa e l'emerito di Grosseto. Niente di più falso!

E per confermare il pensiero sano del cardinale è dovuto intervenire l'Ufficio Stampa della Santa Sede che ufficialmente ha fugato ogni dubbio: "Bertone non si riferiva alla omosessualità generalizzata, ma a quella dei preti gay…"

Onestamente lui non lo aveva detto, ma fa piacere, molto piacere, che dopo giorni, come sempre accade con lo Stato di Dio in Terra, si sia fatta luce, verità e via.

Naturalmente il papa di tutto questo non sa nulla.

Lo lasciano sempre all'oscuro.

Lui non interviene non perché sia di parte interessata, ma perché le cose non gliele dicono.

Quel padre Cantalamessa, per esempio, alla Via Crucis in San Pietro, non aveva comunicato preventivamente al santo padre l'intervento sulle persecuzioni naziste a papa Ratzinger, le ha lette e basta. Tutto il mondo le ha sentite. Il giorno dopo proteste globali e risentimenti profondi di tutte le comunità ebraiche.

Ma che ci può fare il pontefice?

E' colpa sua se chiunque può prendere in mano un microfono nella basilica pontificia e sparare minchiate in mondovisione all'improvviso?

Tra l'altro, mentre quel predicatore suo [che è proprio personale papale e cura i discorsi pubblici del pontefice] sermoneggiava l'odio, Ratzinger sul trono era talmente sofferente per la passione del loro Signore che pareva dormisse.

Apparentemente non c'era proprio.

Neppure le dichiarazioni naziste dell'emerito di Grosseto, non nuovo a discorsi di razzismo nerissimo, hanno smosso il Pastore Tedesco.

Sì è solo letto sui giornali che l'emerito in questione quelle cose non le aveva mai dette e che i giornalisti che le avevano pubblicate se le erano inventate di sanapianta!

I giornalisti hanno riconfermato tutto.

La Santa Sede se ne è fregata.

Insomma fanno come il Berlussonini: "è casa nostra e facciamo il cazzo che ci pare."

Non per nulla i due Governi vanno d'accordissimo e si baciano le mani vicendevolmente.

Bertone non è uno stupido, è un politico prima che cardinale.

Le sue velenose dichiarazioni non sono un caso.

Anche i tempi scelti per renderle pubbliche.

Alla buona fede di certi personaggi non si può credere.

Bertone sapeva perfettamente quello che stava dicendo, era, ed è, cosciente che stava dichiarando il falso: lo ha fatto lo stesso.

Un caso?

Il numero due vaticano sarebbe così sprovveduto ed ingenuo da incorrere in proteste internazionali per un fortuito incidente di percorso non preventivato?

Ma chi ci crede!

E' strategia politica, cinica e tossica, è la loro guerra.

Bertone è la contraerea.

L'Organizzazione Mondiale per la Sanità ormai da anni ha ufficialmente reso noto che "l'omosessualità non è innaturale o devianza, ma una variante della sessualità umana, che nulla ha a che spartire con malattia del soggetto o inclinazioni perverse."

La pedofilia è malattia, è reato. Quella deve essere curata e punita severamente.

Il fatto che il Vaticano, con suoi esponenti di primo piano e con il suo Ufficio Stampa, insulti e diffami la persona omosessuale, laica o prete, accomunandola al pedofilo e quindi facendo passare l'assioma " gay = reati ignobili", è squallida cosa, dolorosissima per gli omosessuali che si sentono, ancora!, sporcati e vilipesi nell'intimo con la più ignobile delle accuse.

Ratzinger l'altro giorno, riferendosi alla bufera che ha investito la chiesa sua, invitava i cristiani alla penitenza.

Io invito loro, i ministri del "culto" vaticano tutti, all'onestà e a tacere quando non si hanno argomenti di difesa piuttosto che predicare l'odio nella Casa di Dio.

E come sarebbe bello se le associazioni per i diritti degli omosessuali querelassero la Santa Sede per i reati che la legge prevede.

E li prevede!


Lucio Galluzzi

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