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giovedì 14 luglio 2011

MANOVRA: APPROVANO LA RECESSIONE PER RIDURCI COME LA GRECIA


NAPOLITANO: "E' UN MIRACOLO!"


Sempre più cialtroni, senza neppure il coraggio di mettersi una maschera in viso, governo Ballusconi e & Consociativi, ieri al Senato hanno approvato l'ultima delle macellerie sociali.

Quest'oggi, per fare più in fretta, il voto alla Camera è stato anticipato, e anche lì tutto andrà liscio come sempre.

Napisan è all'estero che se lo visita; è stato Frattini Dry a comunicargli l'esito delle votazioni in aula; ed è stato felicissimo il Capo dello Stato, ha esclamato che è stato un miracolo l'approvazione così veloce e coesa [per giusta e concreta partecipazione di tutti].

Non si è limitato solo al miracolo, ha pure auspicato e caldeggiato futuri sacrifici più duri.





Cioè: la porcata che approva la Casta è solo l'inizio.

Non so dove pensi di vivere Napisan, se sa che è il Presidente di questa Repubblica che si chiama Italia e il suo ruolo è rappresentare tutti noi, difendere la Costituzione, garantire il rispetto dell'uguaglianza di tutti i cittadini…

Quando l'ex maestro di sci dei figli di Ballusconi, il Frattini Dry, gli ha detto del prodigio che si sta compiendo in queste ore in Parlamento, di certo Nonnissimo Giorgio dormiva, e se non era in pennica avrà capito lucciole per lanterne: un classico.

Ormai da tempo non sa neppure lui quello che dice.

Gli italiani, pure loro non sanno più che dire, se non parolacce grasse e pesanti.

La manovra attuale è stata prelevata con un copy/paste da TermoRti da un suo stesso decreto economico approvato dal Parlamento nel 2008, ma mai messo in atto perché "impraticabile" [il fatto quotidiano].

Se era "impraticabile" [leggi: una cagata senza senso pratico e utilità] nel 2008, com'è possibile che ora sia "miracolosa"?

I Senatori e gli Onorevoli che votano la porcata, come fanno a non sentirsi sporchi nelle mani che pigiano il tasto e luridi nell'etica che si sono schiaffati sotto il culo?

Perché lo sanno perfettamente che stanno approvando un bluff, come conoscono altrettanto bene le bugie di TremoRti e di tutto l'esecutivo ormai morto e putrefatto.

Si tappano il naso, gli occhi e la bocca e sono tutti pronti a dare l'ossigeno rivitalizzante al massone nano, pazzo e puttaniere, che da 11 giorni ormai è muto.

Mi rendo conto che la maggior parte degli eletti pecchi, e molto, di cultura generale, figurati di quella istituzionale!, ma dovrebbero almeno sapere che ieri TremoRti li ha letteralmente abbindolati: con la scemata del "Taitanic", per esempio, ha dimostrato quanto sia professore, soprattutto quanto le sue lezioni in cattedra in materia di sicumera siano affidabili.

Non è vero che sul Titanic neppure la prima classe si salvò.

Anzi è esattamente il contrario: furono i viaggiatori di terza classe ad affogare, neppure tutti quelli di seconda morirono.

Magari studiare un po' l'argomento che si intende "sparare" per fare colpo, non guasterebbe, vero Giulio?

Ma la platea di "consociati" non ha colto, e seppure qualcuno lo ha fatto, non ha avuto il coraggio repubblicano di mandare a cagare in diretta l'imbecille.

Guai a farlo: si potrebbero perdere poltrone al Copasir, presidenze di Commissioni, incarichi decentrati, nomine negli enti…

Che vomito!

Il "miracolo" che ha mandato in estasi Napisan colpisce solo e sempre i soliti: cioè noi.

I lavoratori dipendenti in un anno perderanno 1.800 € dai loro stipendi e li "regaleranno" ai grandi evasori, cioè esattamente a coloro che di questa fantomatica "crisi" ne sono artefici insieme ai banchieri neri internazionali.

Oltre al "Taitanic", il professor-so-tutto-io-voi-siete-tutti-cVetini, ieri ha pure detto che l'area dell'Euro è forte e consolidata, non corre pericoli, e l'Italia è sicura, ma… e giù con la tregenda del inabissamento del transatlantico.

E' stato spontaneo pensare, in quel momento, come mai non si verificasse un miracolo vero: lo sprofondamento immediato del Transatlantico loro, con tutti dentro, nessuno escluso.

Invece niente.

Se avevano promesso un intervento da circa 47 miliardi spalmati in quattro anni, da ieri sono diventati quasi 70, nessun essere mortale conosce il vero testo della macelleria: è questione loro.

Sappiamo però che ci saranno tagli alla scuola [che novità], agli asili, agli assegni famigliari per figli a carico, alla sanità, ai salari del pubblico impiego, aumenteranno le spese di bolli e pratiche bancarie, benzina… insomma: alzano le tasse, Ballusconi è nascosto nel bunker, l'opposizione tace.

Sono le famiglie ad essere ancora di più dissanguate dai provvedimenti scellerati del vaneggiante TermoRti; lui fa anche finta di non sapere che per la prima volta da decenni in Italia è diminuita la spesa per gli alimentari, perché sono aumentati, senza controllo, e si stringe la cinghia pure sul cibo.



Questa manovra è sbagliata e iniqua per tre motivi:

- "punisce" sempre i soliti, cioè i deboli;

- non colpisce i grandi evasori e la speculazione sui titoli a debito che la BCE, unica al mondo, permette [TremoRti andasse un po' a scuola negli USA e imparasse da loro come si fa];

- produrrà recessione perché ancora di più si è colpito il potere di acquisto; ergo: il "patto di stabilità", come lo chiamano loro, va esattamente nella strada suicida contraria di quella che loro hanno presentato.

Nessun miracolo: TremoRti ci sta portando diretti e spediti alla situazione greca.

E' per questo che anche lui deve andarsene, non solo per questa ragione, anche per gli scandali che lo hanno colpito.

E' per questo che se ne devono andare, perché stanno lavorando solo ed esclusivamente per sé stessi e il fallimento della Repubblica Italiana.

Sono degli incapaci, ignoranti, incompetenti, bugiardi, corrotti e corruttori.

Che miracolo, vero Giorgio?

Che mirabolanza sapere che la Casta nella sua privatissima manovra non si è toccata un solo privilegio, non si è tagliata nulla di nulla [lo avevano promesso, come sempre…]

Manovra di Casta per la Casta che ci sta mangiando.



N.B.: [La Casta si è salvata tutti i privilegi a telecamere spente, di notte...]

Lucio Galluzzi

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giovedì 7 luglio 2011

NOI, DOCENTI DERUBATI E UMILIATI PER IL QUARTO ANNO


BISOGNO URGENTE DI SCAPPARE DALL'ITALIA


LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: PERCHÈ FIRMA TUTTO?


So che scriverle al Quirinale serve a poco.

Le risposte che si ottengono sono quelle di segretari che smistano modelli preconfezionati.

Almeno che non capiti un miracolo.

Ho scelto il mezzo della lettera aperta, perché almeno il mio dirle non resti un foglio buono per carta igenica.

Io non so lei dove viva, in quale realtà, ma da tempo mi domando chi rappresenti lei.

Non mi sento rappresentato dalla sua figura e mai ho colto tutela dei miei diritti.

Mi sento ostaggio di un governo che più sporco e ad personam di così non avevo mai visto, un'accozzaglia di prepotenti e arroganti che impongono da 18 anni le loro scelte scellerate senza confrontarsi mai con i cittadini.








Gente che ogni tanto si ricorda di legiferare, ma solo in funzione della Casta, che viene scoperta con le mani nel sacco; nella "manovra" le infilano il codicillo salva Fininvest a sua insaputa, non dicono chi lo ha pensato e proposto, poi lo ritirano.

Che vergogna e, che atto gravissimo: un'offesa al Parlamento, alla Costituzione, alle Istituzioni, a lei e alla Comunità.

I risultati degli ultimi referendum hanno sancito che è ora di finirla con i DDL che salvano il fondoschiena del presidente del Consiglio e dei suoi amici.

Ma a Berlusconi non frega nulla degli italiani, così come alla sua corte.

Non governano per la Cosa Pubblica, ma per sé stessi.

Lei ha firmato, ancora!, una manovra copiata da una bozza di legge del 2001, dello stesso Tremonti, approvata dal 2003 dal Parlamento, in vigore, ma inapplicabile.

Mi chiedo, e le chiedo, se era inapplicabile allora, e lo è stata fino ad oggi, cambiarne la data e ripresentarla dopo otto anni, facendo finta che nulla sia cambiato in Italia, nell'Europa e nel mondo dei rapporti economici, che senso ha?

Un'altra presa in giro per tutti.

Ma lei firma, avalla, tutto.

Ieri c'era il question time alla Camera, quasi deserta [non c'era alcuna fiducia da votare!]. Il ministro Rotondi era delegato a rappresentare Tremonti e rispondere.

E' stato penoso: per rispondere non faceva altro che leggere svogliatamente, senza enfasi, fogli già scritti, come recitare una poesiola.

Quando gli è stato chiesto della situazione gravissima nella quale versa la scuola primaria e secondaria inferiore, soprattutto per il taglio all'assistenza all'handicap, agli svantaggiati e la diminuzione degli insegnati di sostegno, lui ha letteralmente letto la lezione. Ha risposto cose incomprensibili riguardanti gli istituti professionali e tecnici, il sostegno lì è addirittura aumentato, l'accoglienza e l'assistenza sono buone e tutto va bene.

Ma gli era stato chiesto altro e, come sono abituati tutti loro, ha dribblato leggendo sciocchezze.

E' dai tempi della Moratti che il dicastero dell'Istruzione si muove sempre nello stesso modo: impone dictat, si inventa a tavolino riforme su tutto senza mai conoscere la realtà concreta e lavorativa della Scuola Pubblica.

La signora Gelmini è lì, successora della ex sindaca di Milano, non si sa per quale meritocrazia; si fa aiutare dai Consiglieri Farina e Straquadanio.

Come lei saprà, Farina detto "Betulla" è stato una spia della CIA, ha collaborato alla vergogna del rapimento di Abu Omar. Per questa ragione è stato radiato a vita dell'Ordine dei Giornalisti, condannato per il favoreggiamento del Sismi ed altro.

Su Staquadanio è meglio stendere un pietosissimo velo.

Che ci fanno Gelmini-Betulla-Straquadanio alla direzione di uno dei dicasteri più delicati per la Nazione?

Nulla: si prendono lo stipendio d'oro e attendono gli ordini di Tremonti, Brunetta e Sacconi per tagliare tutti i fondi possibili alla Scuola Pubblica, giustificandoli come "riforme epocali dettate dalla pegagogia moderna e didattica razionale".

Ma che cosa dicono?

Queste persone a scuola non ci stanno, non sanno neppure lontanamente cosa sia l'intervento didattico concreto e men che meno posso concepire una sola settimana di "lavoro vero nella classi".

Rotondi che risponde in question time, al posto di Tremonti, sulla scuola?






Non è vero che i tagli sul personale di sostegno non ci siano stati: i docenti specifici sono diventati "dotazione dell'istituzione scolastica", cioè sono a disposizione non più del minore in una classe che ha bisogno essere seguito, ma saranno adoperati di qua e di là, secondo le esigenze dettate dalla signora Gelmini, che ha capito tutto.

Il sostegno non sarà più garantito con il rapporto di 1:1 ma di 1:2, e cioè per due alunni un solo insegnante.

A guardar bene nei tagli che questi signori negano, si scopre che neppure questo è vero, ma non si può capire e verificare dai vostri uffici dorati di rappresentanza: dovreste venire e fare con noi docenti esperienze di qualche mese per cominciare a capire.

Ma non andate nelle scuole che normalmente usate per fare le feste istituzionali di inizio e fine anno scolastico che sono sempre quelle, scelte e ben preparate per mostrare che tutto è meraviglioso; recatevi a sorpresa, dove non siete attesi e non si sono solo i figli dei ricchi.

Vi accorgerete che le classi superano anche le 26 unità, che il limite degli alunni stabilito per norma, che non può superare un certo tetto se c'è inserimento di un minore certificato, non è rispettato e sempre per dictat ministeriale.

Riuscirete anche a vedere che l'insegnate di sostegno, su un tempo pieno, può dedicare due ore all'alunno in una classe, poi deve andare da un altro, l'handicap deve quindi essere gestito, lo dice la riforma che lei presidente ha firmato, dal docente di classe, che è solo: si occupa quindi di 25/26 allievi, deve portare avanti il programma, produrre per e con loro e contemporaneamente, senza alcuna specializzazione, fare l'insegnante di sostegno: didatticamente non è possibile.

I tagli hanno anche colpito l'assistenza ai bisogni primari dello svantaggiato: orario ridotto di assistenti comunali per alunno.

Meno collaboratori scolastici.

Ai ministri del virtuale non interessa come affrontiamo la situazione, sono affari nostri: noi per legge non possiamo intervenire sui bisogni primari di un alunno certificato; lo deve fare l'assistente comunale o il collaboratore scolastico.

Se nessuno dei due c'è perché così ha deciso la manovra scorsa di Tremonti [licenziare per risparmiare] l'insegnante non può affrontare il problema, perché gli è vietato lasciare la propria classe scoperta per portare l'alunno in bagno o cambiarlo perché se l'è fatta addosso o si è ferito… ma non può neppure intervenire sul minore certificato.

Che fa?

A scuola mancano i soldi per le fotocopie, per la carta igienica, per la cancelleria, i detergenti personali, i gessi, le risme di carta: compriamo tutto noi insegnanti facendoci aiutare dai genitori ai quali, vegognandoci, battiamo sempre cassa chiedendo elemosina.

Le nuove tecnologie didattiche, i computer e internet, le lavagne digitali? Ma non fateci ridere, non ci sono!

Niente soldi, capitoli economici specifici azzerati, non vengono nominati supplenti e dobbiamo noi sostituire i colleghi in congedo.

Se ci ammaliamo, il ministro Brunetta ci multa perché potenzialmente tutti siamo truffatori dello Stato.

La visita fiscale la dobbiamo attendere come agli arresti domiciliari con una sola ora d'aria, dalle 13.00 alle 14.00. Noi siano cittadini diversi dai lavoratori privati: loro non subiscono multe se si ammalano e attendono la visita del medico fiscale come sempre hanno fatto: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00.

Loro per quattro ore al giorno, noi per undici.

Presidente, ma discriminare i cittadini in questo modo non è incostituzionale?

La Scuola Pubblica è allo sfascio totale, al fallimento; ma, di notte, come i ladri, Gelmini e soci trovano 300 milioni di euro per le scuole private, cattoliche, parificate.





Rotondi garantisce, a nome del titolare dell'Economia, che ne sono stati trovati altri, tranquillizza la Lega: saranno presto elargiti, alle scuole padane.

Signor Presidente: noi docenti pubblici siamo diventati lavoratori a cottimo ai quelli viene chiesta sempre più produzione a fronte di meno stipendio.

Da tre anni Tremonti ha congelato i nostri compensi: niente aumenti, nessun recupero o restituzione arretrati. Mediamente ci sono stati sottratti dalla busta paga 200 euro ogni mese.

Gli insegnanti di Religione invece hanno ottenuto, senza averlo peraltro mai richiesto, un aumento di 300 euro, non si è capito il perché, ma così è in questa Italia dei pazzi furiosi.

Oggi, nella manovra copia incolla che lei ha firmato, Tremonti congela ancora per un anno il nostro salario: così le annate di perdite fanno quattro.

Ancora bloccate le assunzioni e i turn over.

Reso più complesso, lungo e vergognoso il meccanismo per le certificazioni di alunni con handicap: ora ci si dovrà rivolgere a commissioni INPS e attendere che le stesse accertino e attestino una invalidità. Insomma: il minore trattato come un anziano che chiede la pensione.

Se hanno anche deciso che queste commissioni siano pure composte da ufficiali militati sanitari, allora il circo tragico è completo.

Che lei ci creda o no, Presidente, noi docenti pubblici siamo alla fame. A causa del congelamento dei nostri salari, degli arretrati non corrisposti, del non adeguamento al costo della vita… non ce la facciamo proprio, non riusciamo a far fronte a tutti i pagamenti che la vita concreta impone.

Non ci aiutano i sindacati che firmano qualsiasi accordo contro di noi senza più un'azione di lotta concreta a duratura che ci restituisca dignità e parità di trattamento economico europeo.

Guadagniamo di meno dei colleghi greci, spagnoli e portoghesi: siamo all'ultimo posto ormai.

La Scuola Pubblica italiana era esempio d'eccellenza per tutto il mondo.

Era.

L'hanno distrutta.

Ora lei che che firmato la macelleria sociale ci dica: che facciamo noi docenti pubblici?

Ci ospita al Quirinale quando abbiamo finito i soldi anche per mangiare, ci aiuta lei economicamente o ci consiglia di scappare a gambe levate da questa Italia disumana, cinica, morta e governata da cannibali?


La saluto, neppure tanto cordialmente.


Lucio Galluzzi

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martedì 5 luglio 2011

PAGA E VATTENE!


LE MANI NERE NELLA MARMELLATA


Ci ha provato e questa volta gli è andata male.

Nessun suo "ministro", maggiordomo o Angelino Jolie Alfano che sia, ha rivendicato la paternità del codicillo salva Fininvest e men che meno ha dichiarato ne sapesse qualcosa.

Talmente vergognosa e gravissima l'azione compiuta da costringere la corte tutta a girare la testa nel momento della resa dei conti.

L'hanno lasciato solo.





Frattini Dry, amico di famiglia, ex maestro di sci dei figli di Ballusconi, ha dovuto uscire per qualche attimo dal coma e dagli svenimenti e, pur difendendo la norma caina, della quale dice che non ne sapesse nulla [ma allora come fai a dirne della sua bontà?], ha ufficialmente ammesso che "al Consiglio dei Ministri non si è mai parlato di questo provvedimento".

Frankenstein Ghedini se ne è lavato le mani: "chiedete a Tremonti, io non ho scritto quel testo; sono un penalista non un civilista".

Di fatto nessuno ne sa nulla, come è stile di ogni loggia massonica ben coperta, mantengono il segreto fraterno di Pulcinella, mettono il cappuccio e si passano il catino di Ponzio Pilato.

Figure di merda enormi.

Addirittura così titolano i quotidiani di famiglia.

Verderami non ci sta all'omertà: "tutti sapevano fin dall'ultimo CdM del 28 giugno".

Più passa il tempo maggiore è la bassezza nella quale cade questo esecutivo di truffaldini, bugiardi, incapaci e rovina Italia.

Seppure ci volesse poco a rispedire immediatamente al mittente l'intera porcata "patto di stabilità"/manovra, dichiarandola "irricevibile, anticostituzionale, macelleria sociale, incomprensibile e per nulla legale", Napisan ha preferito non esporsi: "lo saprete al momento opportuno" ha detto ai giornalisti che lo assediavano, non rispondendo di fatto al quesito se avesse firmato o meno il testo.

C'è voluta l'immediata sollevazione della rete, l'irritazione di TremoRti che s'è visto scippare lo scettro copyright, la lega che quando tace è incazzata, ma soprattutto l'isolamento dei suoi servi a costringere il puttaniere, chiuso come da tempo nel bunker, a ritirare la vergogna.

Lo ha fatto verso le 17.00 di ieri, con un comunicato ufficiale di Palazzo Chigi e naturalmente ha condito il protocollo istituzionale con il solito mantra tossico: "a causa della infame strumentalizzazione della sinistra, bla bla bla, degli attacchi che come sempre colpiscono la mia persona, pur ritenendo la norma giusta, bla bla e ancora bla, la ritiro."

Cè da chiedersi adesso chi governa veramente l'Italia?

Chi fa le Leggi?

Chi le discute e le approva?

Inserire una "norma" in un DDL così delicato come quello di stabilità, all'insaputa del CdM, del Parlamento, farlo recapitare al Capo dello Stato sperando che il medesimo firmi senza accorgersene per imporlo ai cittadini, è un fatto talmente grave da meritare un unica risposta: le Camere devono chiedere le immediate dimissioni di questo prepotente vecchio pazzo, che ormai non c'è più nel mondo reale, vive e pratica solo il suo virtuale malato.

Ora, in un momento così delicato per la Nazione, non c'è di certo bisogno di questo ennesimo bordello ad personam.

Gli italiani, con gli ultimi risultati referendari, hanno chiaramente e seccamente detto "NO" alle norme salva persona del premier; eppure il duce non si vuole adeguare.

I suoi personalissimi problemi, il suo terrore per le aule di tribunale, la paura che ha di finire in galera e di dover perdere lo stucco che gli nasconde la vera faccia, dovrebbero continuare, secondo lui, a tenere in ostaggio l'Italia.

Invece no!

Questa volta è stato beccato in tutta la sua arroganza e sprezzo delle istituzioni democratiche, ha insultato tutti, nessuno escluso, dalla più alta carica dello Stato fino all'ultimo dei cittadini italiani, compresi i suoi elettori.




E' palese che il PD farà di tutto per salvarlo ancora e di nuovo: ieri, per esempio, nel voto per la cancellazione delle Province, il PDsenzaElle si è astenuto, così facendo ha permesso, di fatto, la continuazione del mantenimento degli organismi periferici contro i quali aveva fatto insieme a IDV e UDC uno dei suoi cavalli di battaglia per il voto amministrativo.

Guarda caso, al voto, tradiscono a sorpresa, gli alleati, rinnegano quanto concordato nel contratto elettorale, tanto ormai i voti li hanno presi; non possono lasciare Silvio da solo, quante poltrone perderebbero, quanti inciuci sarebbero non più garantiti?

Lo schifo per gli uni, pietà e vomito per questi altri.



Lucio Galluzzi

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lunedì 4 luglio 2011

FANCULO ITALIA


VERGOGNARSI DELLA PROPRIA PATRIA


Davvero orribili personaggi sono alla guida, da troppo, dell'Italia.

Quando c'è stata la buffonata della finta elezione di Angelino Jolie Al Fano, i cronisti di stato, quasi tutti, si sono soffermati sul parterre della sala che applaudiva, per far vedere come l'acclamazione nominava il segretario del presidente.

Erano in standing ovulation, felici di non si capiva bene cosa, identica espressione per tutti: ebete compulsa.

Quasi tutti maschi, vestiti dello stesso colore, grigio, come la loro pelle e i capelli.

Non c'erano giovani, pareva la replica di una melensa assemblea della Confindustria: attempati signorotti appartenenti ad un altro mondo, quello che non sta nel nostro reale, mancavano le squame e la pupilla verticale per riconoscerli come Visitors.

Veniamo in pace.

Veniamo in amore.

Portiamo la concordia e il bene.

Napisan firma.



Mantra tossico continuo che ripetono da quasi 18 anni e in 18 anni nessuno di loro è riuscito a fare il favore alla natura umana di morire.

Sono lì, immutabili nella loro mummificata morte vivente, impresentabili e ributtanti.

Senza alcun fascino, brutti fuori e soprattutto dentro, sporchi e imbrattati di qualsiasi schifezza possa fare in peggio un politicante.

Loro le hanno fatte tutte e ancora pare non siano arrivati al fondo.

Svegliarsi al mattino, accendere Rainews e vedere come prime immagini il tizio che impersona il ministro degli interni, ripreso in primissimo piano, con l'espressione rabbiosa di un gerarca da campo di sterminio, che sputa veleno e cerca di fare anche il magistrato, chiedendo l'incriminazione "per tentato omicidio e terrorismo per quei delinquenti che hanno attentato alla vita delle forze dell'ordine" in Val Susa… ti rovina non solo la giornata.

Più li vedo a diffondere oppio di Stato, più rafforzano la mia decisione di scappare da questa Italia, facendolo il più in fretta possibile.

Non un solo giornale estero, tutti si sono occupati degli incidenti in Val Susa, ha scritto contro i dimostranti, bensì ha titolato senza mezzi termini quello che realmente succedeva ed è successo: "polizia illegale che spara lacrimogeni ad altezza d'uomo", "gas non permessi dalle Convenzioni internazionali usati dalle forze dell'ordine in Italia contro i No Tav", "botte, inseguimenti, intossicati: in Italia l'esercito risponde così alle proteste…"; "gas cancerogeni e mutageni usati dalla polizia contro i No Tav"; "Botte e manganelli: così in Italia per una manifestazione contro l'Alta Velocità"…

Sono in Italia tutti gli organi di dis-informazione, ma proprio tutti, nessuno escluso, hanno accolto il "currite currite" del regime e hanno raccontato quello che il potere voleva far raccontare: i cattivi sono i Black Bloc che vogliono male allo Stato e hanno fatto tutto loro, sono anche auto fratturati le braccia e il naso, presi a calci nei testicoli e allo stomaco, manganellati in testa e alla schiena, si sputavano a vicenda e sempre tra di loro si dicevano "vi ammazzeremo tutti" rovesciandosi bicchieri d'urina addosso e tirandosi pure pietre.

Che schifo di pennivendoli odiosi e servi che abbiamo!

Ma: veniamo in pace.

Veniamo in amore.

Portiamo la concordia e il bene.

Napisan firma.

La loro polizia è buona e bella, i carabinieri come le Dame di san Vincenzo, la Guardia di Finanza è vergine e soprattutto santa.

Non mi meraviglio più di alcunché ormai: se sono riusciti a dire al mondo intero che Ballusconi è la Caritas e aiuta le troie, anche minorenni, regalando auto e bonifici da capogiro, perché "lui è buono e bravo", "non ha mai corrotto i giudici", "è immacolato e non ha mai compiuto un solo reato", "mai stato della P2"… , posso anche far credere ai beoti conniventi cittadini di questa finita Repubblica che a Chiomonte non c'erano forze dell'Ordine, che l'Alta Velocità la faranno perché tutti gli italiani la vogliono e la invocano, nessuno protesta, la mafia non esiste perché è una invenzione della Boccassini che è rossa, Lunardi è un grande patriota con un animo grande così, loro stanno facendo gli interessi della comunità, così come per il Ponte sullo Stretto.

Gli italiani ci crederanno perché amano l'insetto Vespa che dice sempre la verità, si fidano di Minchiolini e Umilio Fede Retriever, così come lo fanno per il Pompiere della Sera, Libero, Il Giornale, Panorama, Il Messaggero, Il Tempo…

Loro sono corretti e credono nell'etica che però è solo la loro, ma è la più giusta, anzi l'unica che ammettono.

Se anche presentano una manovra economica partorita in segreto, prima annunciando una cosa, smentendola un'ora dopo, inventandosene una nuova la notte successiva, promettendo che ai cittadini non sarà toccato nulla, ai pensionati però sì, ai malati anche, ai pubblici dipendenti per il quarto anno fotteranno fette di stipendio, gli incentivi per le fonti rinnovabili tagliati, Prestami il Giacomo dice di no, il Quirinale dice di sì, il bollo auto aumenta, poi non aumenta più, adesso aumenta di nuovo minimo di 80 euro, ma solo per una certa categoria di automobili: quelle più usate… beh?

Se salta anche fuori che nella manovra hanno nascosto una modifica ad personam al Codice di Procedura Civile, così Ballusconi non restituisce i soldi che deve per il lodo Mondadori?

Meglio no!

Fanno bene a raccontare balle e perseverare nel farlo, anzi spero peggiorino ancora ulteriormente.

Gli italiani lo meritano.



Hanno voluto e mantenuto questi cialtroni fino ad oggi: se li targano pure.

Se li suchino fino alla fine.

E anche oltre, oltre la putrefazione, oltre questa morte che tanto piace all'Italia necrofila.

Poche balle anche dal PD che si differenzia dal PDL solo per la "L", per null'altro.

Sono identiche cose ributtanti.

Come provocano il vomito incoercibile i Piercasinandi, le Palombelle Rutelli, gli Svendolini di turno e i movimenti partito che sorreggono.

E' davvero tutto un impasto inverminito, compresi i sindacati, escluso nessuno.

Vengono in pace.

Vengono in amore.

Vi portano la concordia e il bene.

Napisan firma.

Sposateveli questi striscianti cosi se li amate così tanto.

Non li avete cacciati fino ad ora, non li caccerete più.

Fanculo Italia.


Lucio Galluzzi

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martedì 28 giugno 2011

TREMORTI: PIU' CHE PSICHIATRICO, SENZA TESTA

IL GOVERNO SI E' ESONERATO

Da quando questo sciagurato figuro, che impersona il ministro dell'Economia e delle Finanze, fa finta di occuparsi di bilancio dello Stato, e sono anni!, l'Italia non ha mai fatto un passo avanti, anzi è regredita a livelli mai raggiunti, fino a perdere anche posizioni nella classifica G8.

TremoRti ha sempre assunto prepotentemente ed unilateralmente qualsiasi decisione di correzione finanziaria, mai confrontarsi con le forze sociali, le eventuali opposizioni e soprattutto i reali bisogni del Paese.

Un deposta che, travestendosi da "professor le-so-tutte", la smena per ore e ore, con sermoni senza senso, ogni qualvolta impone ai cittadini di mettersi a 90°.

Di disastri, il predicatore, ne ha già fatti a dismisura.

Convinto d'essere il vero presidente del Consiglio, sa perfettamente che i suoi colleghi di altri dicasteri nevralgici per la Nazione, sono stati messi lì da Ballusconi solo per apparire e fare sì con la testa come i cagnolini tamarri messi nei lunotti di certe automobili.

Per questo ordina e i ministri serventi eseguono, senza osare alcuna reazione o permettersi di chiedere chiarimenti.

Figurati a contestarlo!



E' probabile che ricevendosi un "no" da un suo omologo, prima si farebbe cogliere da crisi isterica infantile [come osano a mettere in dubbio il suo giocattolo preferito?], batterebbe i piedi per terra, mollerebbe schiaffi e correrebbe o da Ballusconi o da MummiaBossi a minacciare dispetti e farsi difendere dalla maestra/mamma.

I dispetti li ha sempre annunciati.

Non si contano le volte nelle quali ha annunciato: "O così o mi dimetto!"

Ma se ne guarda bene dall'andaresene.

Anche l'altro giorno voleva dimettersi, poi è arrivato il pastorello di 'al lupo, al lupo' e la cosa è finita nella solita favola cialtrona.

La Prestami il Giacomo, che di certo non brilla in personalità, ha più volte pianto, colta da disperazione depressa causa "non mi caga nessuno", quel "nessuno" era proprio il Giulio Macina Erre che imponeva e otteneva i colpi di mannaia mortali sui fondi per l'Ambiente.

Badessa Bondi è andato avanti beccandosi schiaffi in faccia da tutta la Cultura italiana perché taglio dopo taglio i Teatri, gli Enti Lirici, i Musei, le Scuole di Danza, il Cinema sono stati strozzati e con loro i Beni Archelogici [Pompei che crolla, i muri dell'antica Roma che franano, restauri e conservative bloccate…].

TremoRti non sa neppure di vivere nel Paese più ricco del Mondo per tradizioni culturali e Beni Artistici e così, con lungimiranza da "vieni avanti cretino!", ha dato un colpo mortale all'economia del turismo, la seconda per introiti mele casse dello Stato.

Anche il poeta di Corte Sandro ha pianto, s'è depresso, però se ne è andato dicendo chiaramente che non era più disposto ad essere "trasparente".

TremoRti se n'è fottuto.

E' dai tempi dei vari Rumor e Fanfani che la cantilena non cambia: "l'Italia ha un buco, i cittadini sono chiamati a sacrifici".

Qualche volta hanno anche detto: "saranno lacrime e sangue".

Mai una sola volta abbiamo sentito una campana stonare e annunciare: "la Nazione deve colmare un disavanzo, i soldi che servono li prenderemo dall'ICI che il Vaticano non ha mai pagato, dai privilegi della Casta, dai grandi evasori fiscali e dal 10% di famiglie italiane che posseggono il 47% della ricchezza italiana".

In questo modo non si chiederebbe un solo euro al cittadino che già non ne ha alla terza settimana del mese.

Invece i cialtroni di Stato i ricchi non li toccano, mai.

Figurati se si permettono di dare qualche limata a quella vergogna che si chiama Concordato, cioè la rapina enorme che uno Stato estero, il più ricco al Mondo, impone all'Italia e non si capisce il perché.

Sono sempre i soliti che pagano la mal gestione degli incapaci all'esecutivo.

La Enterogelmini, LaBrunetta, il Saccone e le altre comparse, tutti mangiapane a tradimento nella stessa misura, hanno sempre accettato i dictat scellerati tremortiani.

La Scuola Pubblica è stata smantellata, i diritti sanciti dallo Statuto dei Lavoratori stracciati, i CCNL cancellati, gli stipendi di tutti i dipendenti sempre con meno potere di acquisto e lontanissimi dal recupero dell'inflazione, aumenti salariali di fatto negati da anni, sanità funzionante e garantita solo ai ricchi, welfare azzerato, cooperative sociali costrette al fallimento, anziani pensionati che sopravvivono andando a raccattare quello che resta a terra dopo i mercati rionali.

Centinaia di migliaia di precari lasciati in mezzo ad una strada, fabbriche che chiudono a raffica da un giorno all'altro.

Ora ci siamo di nuovo: mancano 47 miliardi e non c'è più trippa per gatti, non c'è più un soldo da succhiare a noi, non ne abbiamo più.



Che cosa propone TremoRti?

Blocco ancora per un anno [da tre sono congelati] degli stipendi dei dipendenti pubblici, turn over vietato nella pubblica amministrazione, aumento dell'età pensionabile per le donne, reintroduzione del ticket sanitario da 10 a 25 euro per prestazione, aumento dell'IVA [diminuzione ulteriore del potere di acquisto, altra botta ai consumi].

Per la centesima volta hanno annunciato l'abbassamento delle tasse: non ci sarà.

Ma questi squallidi e mediocri governanti e saltimbanchi politici hanno paura della rivolta sociale, che prima o poi ci sarà, è inevitabile; allora annunciano la manovra della morte finale, ma non danno corso ai provvedimenti, hanno deciso che lo faranno dal 2013 o forse 2014.

Cioè, quando non saranno più al governo, lasciando quest'eredità ferale e terribile a chi ora è all'opposizione.

Auguri Italia!



Lucio Galluzzi

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