venerdì 13 gennaio 2012

12.01.2012: IL PARLAMENTO SI E' DEFUNTO


GLI SQUALLIDI RAPPRESENTANTI DI
SE' STESSI

E' un modello tipico nostro, italiano, quello della politica mestierata, umiliata e continuamente
prostituita per uso e consumo privato dei Governi e Parlamenti che si succedono.
La politica nazionale non è mai stata al servizio del popolo votante.
E' come se i cittadini non esistessero se non solo quando devono mettere le croci sulle schede
elettorali.
Il potere e i suoi "addetti" vogliono solo il voto; la perpetuazione delle poltrone: di
padre in figlio, danonno a nipote, da cugino a zia e ultimamente anche da amante occasionale/utilizzatore finale
a troia.

Poi si dimenticano che esiste il Paese.
Diventano loro la Nazione.
Poco più di due migliaia di persone si permettono di tutto e di più: arroganti, sicumerosi, convinti di non dover mai dare conto del loro operato ad alcuno.
Più sono scesi al basso impero e maggiore è stata, ed è, la follia reiterata dei politicanti.




Ormai incapaci persino di un minimo ragionamento elementare logico.
Ci hanno fatto scoprire che andare a puttane, meglio se minorenni, è cosa buona e giusta; ed è ancora più encomiabile se trombano in promiscuità.
Hanno detto all'Italia che vendere il proprio corpo a ricchi signori anziani, non è meretricio, ma
affetto e sentimento; che nessuno può permettersi di contestare la seconda carica dello stato, attaccarlo, informare la gente, soprattutto se nei parchi delle sue ville e all'interno di Palazzi istituzionali si "diverte" in orge, infila crocefissi in mezzo ai seni di sue protette travestite da suore o assume al suo servizio mafiosi pluriomicidi.
Guai a chi lo fa, perché parte in guerra il Collegio dei Grand'avvocati, protettori di Regime,
parlamentari a loro volta, rappresentanti e votanti per il partito dell'interessato: nessun conflitto d'interesse, ci mancherebbe pure.
Ridere al telefono durante una scossa di terremoto mortale e catastrofica, sfregandosi le mani
per i soldi da guadagnare con la ricostruzione, è normale.
Il tizio che l'ha fatto non solo non è in galera, ma ride ancora, dietro le inferriate delle sue megatenute, talmente estese che per andare ai cancelli usa la macchinina elettrica da golf; porta la mamma al ristorante in elicottero, atterra su spiaggia di demanio pubblico e tutto va bene così.
Loro possono fare tutto.
Al gabbio non ci vanno.
Si sono fatte le leggi per non finirci.
Non sono il ragazzo rumeno di 25 anni che per aver rubato un po’ di cioccolata si è preso due anni di carcere.
Non sono neppure Stefano Cucchi.

Si sono fatti la norma per truccare le elezioni e poter vincere sempre loro.
A nulla serve che oltre un milione e duecento mila cittadini abbiano chiesto il Referendum per
l'abrogazione della norma Porca Calderoli.
La Corte Suprema ha detto che va bene così; semmai ci pensino gli stessi parlamentari a fare un'altra legge più consona ai loro bisogni.
Una sola voce si è levata dalla cloaca per esprimere senza mezzi termini lo schifo di questa decisione, ed è stata subito alzata di scudi di tutti i prodi cavalieri, stallieri e servitori vari del marcio potere imperante.
Anche Napolitano si è molto arrabbiato, ha alzato la voce.
Come se qualcuno lo ascoltasse ancora.

E' quantomeno singolare un Presidente della Repubblica che parteggia sempre e solo per i Governi illegali e le maggioranze in saldo.
La Costituzione stabilisce un altro ruolo per la sua figura: è il garante del rispetto della Carta e lo è per noi cittadini, non certo per gli amici mestieranti la politica privata.
Poi c'è il Papa e tutta la Santa Sede, un governo all'interno dei governi italiani, da sempre.
Dettano Legge, lo fanno su tutto.
Mai una sola volta hanno preso posizione netta contro i grandi peccatori governanti, da scomunicare; anzi, li ricevono, si fanno baciare le mani, elargiscono benedizioni e li comunicano pure.
Per i normali cittadini questo
non avviene.
A un divorziato del popolo viene negata l'Ostia e anche la partecipazione all'assemblea dei fedeli;
insomma: non è gradito a messa ed è escluso dai sacramenti.
Potere fortissimo dentro potere forte, solo per i forti.
I deboli, cioè tutti noi, possono andare letteralmente all'inferno, che è qui su questa Terra, da tempo, adesso.

Gli strangolatori della politica vera, ora, ne hanno inventata un'altra, raccapricciante: il Codice Penale se applicato a loro è questione politica.
Il primo che lo ha detto è stato quel tizio di Arcore, gli ultimi, in ordine di tempo, la Mummia Bossi e il rappresentante della Lega Nord nella Commissione Parlamentare per le Autorizzazioni a Procedere.
Così adesso sappiamo che Nicola Cosentino, o' merikano, è stato salvato dall'arresto perché
"è una questionepolitica".
Tradotto vuol dire: noi Lega Nord e Radicali ti graziamo il presunto camorrista perché poi una mano lava l'altra.
Da vomito globale.
Non si sta a discutere qui della colpevolezza o meno di Cosentino.
Il problema è molto più peso: è Costituzionale definire politico il Codice Penale e l'azione della Magistratura o è Golpe pieno?
Il Capo dello Stato sicuramente questa cosa dovrebbe chiedersela.
Dovrebbero già esserci i vari Rodotà e Violante a stracciarsi le vesti e graffiarsi il viso.
Invece va tutto bene.
Lo chiamano "garantismo".




Io preferisco chiamarlo merdaio, dove neppure le feci vogliono più permanere.
Una latrina asettica, senza alcuna presenza biologica.
Una morte totale.
Con il voto su Cosentino il Parlamento si è auto defunto.
I politicanti hanno perso ogni barlume minimo di credibilità.
Ora appaiono in tutta la loro triste e ferale realtà: terminale.

Quello che non sono riusciti a fare gli italiani pecoroni in venti anni di fascismo ballusconiano,
se lo sono fatti loro, da soli.
Come poteva essere diversamente, vista l'idiozia che hanno sempre dimostrato?
Non è stata la cacciata di Berlussonini il cambio di pagina, lui ha solo consegnato il testimone
a nuovi e più preparati vampiri; è la giornata politica del 12 gennaio 2012 che segna l'inizio
della fine di questi dementi.
Ora possiamo goderci lo
spettacolo degli scannamenti gli uni con gli altri.
Un po’ di divertimento per noi in mezzo a questo sfacelo

Amen


Lucio Galluzzi

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giovedì 12 gennaio 2012

SCIOGLIERE LA LEGA NORD

NEONAZISMO BRUNO E VERDE
Per otto anni sono stati al governo dell'Italia, permettendosi, indisturbati, di fare qualsiasi cosa, soprattutto quelle illegali.
Hanno mangiato e bevuto, festeggiato e inciuciato, si sono spartiti poltrone e municipi,a braccetto, come amanti, con colui che definivano "mafioso", "colluso", "riciclatore di denari sporchi".
Pubblicavano sul loro giornale prime pagine a caratteri cubitali contro quel Cavaliere.
Lui, il puttaniere d'Arcore, lanciava fiammate d'odio e giurava di non sedersi più altavolo con i traditori infedeli, falsi e malfidati.
Poi è arrivata la torta da spartire e si sono seduti.
Eccome se si sono seduti insieme!
Impropvvisamente amici culo e camicia, i fidanzati nazionali; la mummia Umberta e il catafalco di cera stuccata si amavano alla follia, si salvavano l'uno i pezzi di potere "romano ladrone" e l'altro il deretano da ogni processo.
Questo squallore è stato il nostro Paese per otto anni interi.
Un'orda di ignoranti, deficienti, impresentabili, villani, incompetenti, brutti come la morte d'agonia, ha razziato tutto quello che si poteva.
I precedenti undici anni rappresentano il banco di prova generale del golpe.
In tutto 19 anni di Storia nerissima della Repubblica, nei quali l'unico lustro visibile è stato troie da sistemare qua e là, ex picchiatori fascisti e squadristi a capo di dicasteri e municipalità, Opus Dei/Comunione e Liberazione al comando di Regioni e potentati.
Il resto lo conosciamo tutti: tangenti, cricche, case regalate a loro insaputa, rustici che diventano ville del peggior cattivo gusto in pieno territorio protetto paesaggisticamente, nipoti puttane di Mubarak, prostitute da 100 e lode madrelingue, masters bocconiani spuntati come funghi nella notte sui curricula delle poverette ex fallite...
Niente leggi per il Paese, solo lodi e voti di fiducia ad personam, familiam, aziendam, Castam.
Compravendita di senatori e deputati, sdoganamento d'ogni sozzura fatta passare per diritto alla libertà personale del premier-che-lui-era-tutti-gli-italiani, nessuna riforma.
Ora "l'amicizia pericolosa" che ricorda tanto quella tra Mussolini e Hitler è terminata.
Pare.
Non si garantisce verità.
I razzisti villani fanno finta di stare all'opposizione.
I falliti delle libertà li rincorrono, come fanno gli ammalati gravi di satiriasi.
Fanno finta.
Difatti Cosentino l'hanno salvato.
Hanno la faccia come il culo e il deretano come la cipolla: più la sfogli e più ha gli stessi volti ripetuti.
Ani di Stato.
Lega Nord per l'appunto: un "partito" politico dichiaratamente eversivo.
Il suo Statuto afferma che la Lega Nord ha lo scopo dell'indipendenza della cosiddetta padania,come Stato sovrano riconosciuto a livello internazionale.
Sono xenofobi, razzisti, omofobi, zeppi di affaristi senza scrupoli e di cacciatori di poltrone; Clemente Mastella rispetto a loro è un dilettante minorenne ed illibato.
Il fine ultimo della Lega Nord è distruggere la Repubblica Italiana, fondando, nelle regioni settentrionali, al di sopra della Toscana, uno Stato totalitario e fascista.
Ma quello che più fa rabbrividire di questa gente, sono i contenuti usati in ogni loro comizio, congresso, assemblea, interviste, esternazioni: l'anima nazista con riferimento all'etnonazionalismo e Volkish.
In questi anni gli organi di informazione hanno sempre minimizzato e classificato come innocui e goliardici gesti i comportamenti e ideologie violenti, che ricordano da vicino gli incappucciati del Ku Klux Klan e le verdi vesti della destra radicale come le Croci Frecciate Ungheresi e la Guardia di Ferro Rumena.
In Italia per tutti gli altri partiti, associazioni, movimenti viene applicata la censura immediata, a MummiaBossi e alla sua congrega viene lasciata libertà totale di parola, cioè insulto, e impunità assicurata.
Se si fischia il potere o lo si contesta si diventa subito "terroristi, delinquenti, criminali che cercano il morto, merde rosse"; per il senatùr & complici la regola non vale.
Da sempre.
La Lega non sarebbe mai riuscita ad ottenere il 10% dei voti alle elezioni e diventare padrona del 90% delle decisioni del Governo se non fosse stata coccolata e corteggiata da destra e da sinistra.
Come è stato possibile che un Capo dello Stato abbia accettato lo spergiuro sulla Costituzione di ministri come Maroni, reclutatore della Guardia Padana nel 1996 e indagato insieme ad altri per banda armata?
Un Ministro degli Interni dovrebbe garantire la legalità e la sicurezza dello Stato.
I legaioli hanno infestato le Istituzioni, diffuso il razzismo da nord a sud del Paese, seminato e coltivato odio, invitato a reati gravissimi.
E' da brividi, forti, ascoltare i deliri ferali dei padani nei comizi: "sterminare tutti i bambini dei rom, mandare via a calci in culo i negri sui loro cammelli, bruciare i froci culattoni, i terroni se ne tornino da dove sono arrivati e non ci rompano i coglioni, snidare uno ad uno questi delinquenti zingari fino all'ultimo, sei un'handicappata chi vuoi che ti scopi, puliamoci il culo con la bandiera italiana, siamo milioni pronti ad imbracciare il moschetto e andare a roma per fargli un culo tanto, faremo scorrere sangue..."
Eppure questi loschissimi hanno avuto spazi enormi nei talk show, nessuno escluso, platee mediatiche senza precedenti, sotto i riflettori, alla ribalta, sparati a qualsiasi ora del giorno e della notte in tutti gli immaginabili televisori d'Italia a rappresentare l'orrore delle camicie brune redivive.
Questo errore dei giornalisti e di tutti coloro che hanno fatto "informazione" negli ultimi due decenni è imperdonabile e da colmare: hanno creato giorno dopo giorno il consenso all'orrore, Santoro compreso.
Sarebbe ora di dire chiaramente, su basi antropoliche, sociologiche e soprattutto storiche, quanto sia pericoloso e mortale per la democrazia e la libertà il "partito" Lega Nord.
Aprire gli studi televisivi in prima serata e spiegare come Hitler abbia ottenuto il potere, cosa fosse l'NSDAP, come hanno fatto attecchire il progetto di morte e sterminio, ricordare i lager, le persecuzioni, le lotte di liberazione, la Resistenza...
Gli insegnanti dovrebbero tutti rifiutarsi di "non trattare se non per sommi capi e cenni" la Storia moderna e contemporanea [Grazie Moratti/Gelmini], fare esattamente il contrario per formare coscienze attive e sveglie pronte a rifiutare ogni nazionalsocialimo/etnonazionalismo.
Perché ieri era l'Ebreo il nemico da abbattere e cancellare, oggi è lo straniero e il diverso.
Usare tutti i mezzi possibili per contrastare il neonazismo legaiolo, compresi quelli giudiziari in Italia e davanti alla Corte Suprema di Strasburgo, ma soprattutto la cultura, lo studio e la vera politica.
Si svegli anche Napolitano, che è il caso e tempo di sciogliere la Lega Nord come fu fatto per Ordine Nuovo.
Lucio Galluzzi
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mercoledì 4 gennaio 2012

INTELLETTUALI D'OGGI, IDIOTI DI DOMANI

MA CACCIARI CI E' O CI FA?
I quasi vent’anni di golpe berlusconiano hanno procuratodanni irreparabili non solo alle Istituzioni Democratiche, ma alla vita diognuno di noi, alle libertà, partendo da quelle basilari, fino alle piùsottili.
Scientemente, giorno dopo giorno, un manipolo di incapaci,falliti sociali, sepolcri imbiancati, fascisti ed ex squadristi, donnineocchioline, avvoltoi e mafiosi hanno fatto razzia di tutto quello che potevano,senza renderne conto ad alcuno, neppure al Presidente della Repubblica, che hadormito alla grande, firmando qualsiasi cosa, cieco e sordo alla tragedia chepure si consumava nelle piazze e nelle strade di tutta Italia.




E’ inutile ricordare quello che ci è stato portato via, ciòche si sono rubati, quanto il popolo italiano sia stato insultato, picchiato,sputato, preso a calci, manganellato, insanguinato, rovinato. Lo sappiamo tuttie chi afferma il contrario ha bisogno di specialisti in gamba per curarsi.

Speculavano sulla morte per terremoto, ridendo durante lescosse a L’Aquila, si riunivano in segreto per continuare quanto Licio Gelli halasciato in eredità ai sovversori incappucciati, che sono riusciti pure adentrare in Parlamento con diritto di parola continuo. Hanno concretizzato il circo dei peggiori pagliacci rendendolo Esecutivo. Sono riusciti anche a farcicredere che il pene non si trova più nella zona pelvica, ma in quella cervicale,ed è li che si ottengono massaggi, in centri benessere chiusi ai comunimortali, da “signore” in bikini da “ripassare”.

Nipoti di Mubarak, troie a profusione, mafiosi e prostituti politici, svendite, saldi e manganelli, tanti manganelli, sempre gli stessi, comandati dagli identici nomi, mai cambiati dal 2001 di Genova, da Carlo Giuliani.

Uno schifo mai visto, un dolore continuo per ogni vero edautentico italiano, un’offesa reiterata ai Partigiani ancora in vita, alla Resistenza, alla Storia di questa Nazione stuprata da mostri, schiaffi e calci alla Cultura e all’Arte, alla Conoscenza, sputi insanguinati alle Libertà.

Ma se l’orrore berlusconiano sconvolge ogni essere pensante e non mediasettizzato, è terrore peggiore il silenzio colpevole di tutte levoci che avrebbero dovuto e potuto alzarsi forti e non lo hanno fatto.

Hanno taciuto. Defilate e massificate, chiuse dentro avariate scatolette Simmenthal arrugginite.

Fa male, oggi, vedere e sentire Cacciari [filosofo ed intellettualeche gestiva le Tavole di Riabilitazione su Nietzsche nei saggi de La CittàFutura] che tesse le lodi di Don Verzé, si scaglia contro i detrattori del Marcinkus Secondo e invita la gente a “prendere atto delle opere concrete enormi e d’eccellenza che ha creato [lo spretato morto, NdA]”.

Fanno lo stesso effetto gli altri “pensatori”ed “intellettuali” morti della sinistra parlamentare morta, che incensano la bontà e rettitudine di Wojtyla e facendone un simbolo ancora più santo di quanto ha fatto la velocissima canonizzazione vaticana, vogliono Santo subito anche Mario Monti.

Perché è cosa buona e giusta.

E’ come se i cervelli di questi “intellettuali” si fossero liquefatti in poltiglia indistinguibile; pare non sappiano più nulla di IOR,Banda della Magliana, Emanuela Orlandi, Mafie nerissime, Massonerie,neonazismo, economia e lavoro, capitalismo, lavoratori, diritti, sindacato,orgoglio.

E’ vero che Pasolini lo hanno ammazzato facendolo tacere e con lui tanti altri: giornalisti, giudici, attivisti.
Perché a parlare chiaro si rischia. Ad esporsi in prima persona e dire le cose come stanno, rendendole comprensibili a tutti è faticoso, meglio il caldo studio poltronato di qualche salotto televisivo, a sparare cazzate, senza creare un solo dubbio o indignarsi davvero e maledire i mercanti nel Tempio.

Restano i comici, quelli veri, che resistono alle querele e richieste di danni fino a quando possono, oscurati da RAISET, perché del regime non si deve parlare male e se lo si fa meglio adeguarsi ai Paolo e Luca di San Remo che “caspita come gliene hanno cantate”: applauso, stop!

Mancano le voci vere.
Mancano i coraggi della parola libera.
Mancano occhi che rileggano più volte al giorno l’ “IO SO”di Pasolini.
Orecchie e menti che ascoltino il testamento di Monicelli.
Mani che scrivano davvero tutto il dissenso per questo Stato di cose.

Si meravigliano i bipartisan [già il termine fa senso] di Beppe Grillo che “attacca Equitalia”, invitando a capire il perché gli usurai di Stato sono nel mirino.
Lo chiamano terrorista, tutti in coro, tutti nel gregge della maledetta e inutile falsa unità nazionale bancaria e massonica.
I bipartisan si guardano bene però dal dire che il vero terrorismo è Statale, ha sulla coscienza 60 suicidi nel 2011. Disperati che si sono tolti la vita causa: persecuzione Equitalia.


Rifondazione Comunista cacciata dal Parlamento perconsociativismo partitocratico?
Gli intellettuali hanno taciuto e se ne sono fottuti.
Chiude “Liberazione”?
I pensatori ignorano. Preferiscono correre alla camera ardente di Don Verzé e ascoltarsi Al Bano che canta vicino al feretro.

“IO SO” che adesso basta, è ora di parlare forte.
E’ tempo che chi si occupa di Conoscenza faccia la propria parte, ne ha il dovere etico e culturale, oppure si ritiri in clausura seria, smettendo il fastidioso borbottìo disutile e ridicolo.

E’ quanto mai importante, proprio in questo momento pericolosissimo per la Nazione, per esemio, chiedere conto a Morfeo, sapere come mai pare si sia svegliato d’un botto.
E’ vitale non partecipare al banchetto consociato di regime,urlandolo con ogni mezzo.



Lucio Galluzzi

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giovedì 22 dicembre 2011

CON LO STATO BORGHESE NON SI DISCUTE, LO SI ABBATTE


LOTTA DI CLASSE


In Italia non c'è stato alcun governo dal dopoguerra ad oggi che non abbia usato la tiritera-sempr'identica del "c'è crisi, occorrono sacrifici", "siamo in emergenza nazionale, preparatevi al salasso", "il paese è in recessione: austerity".

A onor del vero anche prima della II guerra mondiale le situazioni erano identiche, le chiamavano "autarchia", "consegna delle fedi nuziali all'Altare della Patria", "sforzo popolare unito per l'impegno bellico".

Allora era la Regina insieme al Mussy Culo Basso e ai suoi gerarchi a proclamare i prelievi di sangue ai sudditi.

Dopo di loro una sequela infinita di Capi di governo, Ministri, Presidenti della Repubblica, industriali che susseguendosi hanno sempre, secondo loro, trovato una situazione economica nazionale disastrata a causa dell'esecutivo precedente.

Risultato: sacrifici!




E' di poco tempo fa, per esempio, l'analisi, e che analisi!, della Polverini che ottenuta indegnamente la poltrona della Regione Lombardia, ha fatto sapere che i "buchi economici gravissimi" riscontrati, erano colpa della precedente gestione.

Lo stesso discorso, piè pari, l'ha fatto quel tizio che fa ora il sindaco di Roma, una volta faceva lo squadrista in Ordine Nuovo; riverginato dalle varie Alleanze Nazionali-Fini-Berlusconi-Lega Nord, appena ha posato il culo sul velluto rosso: "i problemi deconomici del Comune sono tutti colpa di Veltroni".

Veltroni, prima di lui, aveva detto la stessa cosa del Sindaco che lo aveva preceduto.

Di veramente degno di cervello in Roma, ad amministrare la Città c'è stato solamente Carlo Giulio Argan, ma siccome era un signore della scuola di Pertini, nessuno lo ricorda più.

La Polverini, che tanto si lamentava dei "ladroni" precedenti a lei, la sa talmente lunga ed è una correttissima politicante del Sistema Magna Magna che, da una parte blatera predicozzi in romanesco e parolacce sulla sua gestione regionale dolorosa e sui privilegi degli altri, dall'altra approva più vitalizi per tutta la sua giunta, fregandosene altamente della sobrietà e della situazione nazionale [http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/131640/ricetta_polverini_piu_vitalizi_per_tutti].

L'altro, il sindaco nero della capitale, non è da meno, genero di Pino Rauti, ha praticato a man bassa il "ti sistemo io, parente, amico e camerata mio", distribuendo posti di lavoro in ogni dove possibile di sua pertinenza.

E' ancora lì, ben incollato alla poltrona.

Sia lui che l'altra se ne guardano bene dall'andarsene e cominciare a rendere l'aria nazionale più respirabile.

Qui da noi non s'usa dimettersi.

La norma, accettata e voluta da quasi tutti gli italiani, è quella che più sono dinosauri morti, continuatori della peggiore Democrazia Cristiana e del più squallido Partito Socialista di Bottino Craxi, più restano in carica a muovere le fila della nazione.

Sacrificio dopo sacrificio, una repressione dopo l'altra siamo passati da Scelba a Tambroni, Andreotti e Cossiga, Fanfani e Spadolini, Leone, Rumor e Moro, Forlani, Fanfani e De Mita, Prodi, Amato e Dini, Berlusconi e adesso Monti.

Tutti, ma proprio tutti, ha sempre recitato lo stesso rosario infame: c'è stata sempre crisi, mai se ne è andata, chi pagava e paga sono sempre i soliti, spremuti all'inverosimile.

I ricchi sono diventati sempre più ricchi, enormemente ricchi: il 10% delle famiglie italiane posseggono l'intera ricchezza del Paese e se ne fottono di noi tutti.

Oltre Tevere ci sta poi il Vaticano, che a dire il vero, è lui il vero Governo Italiano.

Ha sempre legiferato al posto del nostro Parlamento, violando la sovranità nazionale del nostro Stato, interviene nelle campagne elettorali indicando ai suoi fedeli chi votare [graditi a Sua Santità], si occupa della nostra vita sessuale, di come dobbiamo morire e partorire, amministra il nostro dolore, si occupa dell'educazione dei figli degli italiani ed in cambio riceve fiumi di denaro pubblico dall'otto per mille e dai ministeri compiacenti da sempre.

In Italia nessuna legge viene rispettata come il maledetto e demoniaco Concordato, che è una vergogna nazionale, vaticana, ma soprattutto un insulto a tutti i veri ed autentici credenti.

Piuttosto i nostro politicanti da strapazzo calpestano e sputano sulla Costituzione, sul Codice Penale e Civile, ma sul Concordato no!

Le Loro Santità predicano l'aiuto ai poveri, lo predicano solamente, viaggiando a spese Alitalia in tutto il mondo.

Poi sono sempre gli stessi poveri che aiutano davvero concretamente i loro fratelli più poveri.

I porporati sono troppo occupati ad amministrare l'impero edilizio di Propaganda Fide, quello economico esentasse verso i paradisi fiscali dello IOR, il tesoro di San Pietro, Comunione e Liberazione da infiltrare in ogni realtà politica possibile e l'Opus Dei.

Tutta gente straricca, schifosamente immersa nell'oro che ha il coraggio pure di dire che la situazione economica europea è dovuta alla "crisi dell'etica e della fede".

E non si vergognano.

Siamo il Paese con gli stipendi più bassi d'Europa e la persecuzione fiscale ormai giunta a limiti insopportabili: non compriamo più.

Risparmiamo pure sul cibo essenziale.

Il potere di acquisto nostro è fermo al 1996.

Gli industriali italiani sono i peggiori in campo: ciechi, deficienti, mai illuminati, solo interessati al superprofitto personale/di famiglia, nessuna progettualità concreta.




Ricordano gli affamatori multinazionali come Del Monte, Ciquita, Lipton, Mac Donald's: arrivano in un sito, espropriano i contadini delle loro terre, chi non ci sta viene assassinato dagli squadroni della morte, coltivano intensivamente a monoproduzione assumendo gli stessi contadini, quando la terra è ormai ridotta a morta sterilità licenziano tutti e danno fuoco alle piantagioni, cambiando posto e Stato.

Si lasciano dietro solo distruzione e disperazione di milioni di persone.

Sono dei Marchionne in grande.

Questa è l'Italia di oggi: governata da servi dei banchieri, dalla cieca, sorda/ida e mai muta Confindustria, dalla Santa Sede del dio denaro e da mummie di dinosauro.

La sinistra non c'è più da due decenni abbondanti.

I sindacati, divisi, non hanno più alcun peso, hanno dormito per troppo tempo da una parte, dall'altra si sono venduti ai padroni e al potere.

Gli italiani poi sono più pecore che mai.

Schiavi felici d'essere sempre più trattati da zerbini tracciati.

Eppure ci vorrebbe poco a realizzare che non è cambiando Governo o Presidente che si cresce e ci si libera.

E' cambiare radicalmente il Sistema quello che occorre.

Comprendere che è nel Movimento Operaio il futuro della Nazione, nella rifondazione della Lotta di Classe organizzata e generale.

Che "con lo Stato borghese non si discute, lo si abbatte".



Lucio Galluzzi

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mercoledì 21 dicembre 2011

SANGUINACCIO D'OPERAI PER LE MENSE DI PALAZZO


Si sono sentiti criticati, attaccati, rifiutati, contestati seriamente.

Anche Napolitano se ne è accorto. Strano!

Dormiva sempre prima; ora è una continuazione di sermoni.

Non c'è giorno nel quale non predichi, a lungo pure.

Sembra davvero di avere due pontefici.

Uno in Vaticano che ce la racconta sul bene immenso del suo dio, come se a noi fregasse qualcosa.

L'altro che ci imbonisce sulla bontà e giustezza del suo governo di Professori.

Intorno il codazzo dei poveretti, che non sanno più cosa inventarsi per farci credere che non sono poi tanto merde.

E' una situazione molto più grave di quanto possa apparire.

Fetida e rivoltante.

Un servo dei banchieri che hanno in mano il mondo è Capo del governo per volontà del Presidente della Repubblica, non certo nostra.




Nessuno ci ha chiesto alcunché.

Come sono abituati, tutti, fanno il loro sporco comodo in segreto, nottetempo.

Tutto deciso a porte chiuse, calato dall'alto. Massoneria globale che ha fagocitato qualsiasi orgoglio.

Pretendono pure che si creda al fatto che siano tutti senza bandiera e schiera, amiconi per l'emergenza nazionale, amanti l'un l'altro a causa della "crisi" universale, appiattiti nel pattume ignavo del quale siamo tutti vittime.

Vittime sacrificali, rese inoffensive, ricattate, minacciate.

Non possiamo neppure più pensare liberamente ed esprimere disappunto con i Castaioli, perché ci sgridano dalle conferenze stampa, dalle esternazioni quirinalesce, producendosi in racconti di favole e puttanate, riprese a pappagallo dai lacché di regime che sono rimasti gli stessi, identici i nomi, uguali i comportamenti: cretini cronici.

La Repubblica Italiana non è nata perché voluta dai padroni, dalla Santa Sede, dai ricchi borghesi e dalle madame imbellettate salottiere.

E' nata dal sangue dei Partigiani, dal basso, dai lavoratori affamati, dai perseguitati dell'asse Hitler/Mussolini.

I Padri Costituenti non hanno redatto la Carta a favore dei potenti e neppure strizzavano l'occhietto ai fascisti riciclati.

E' una questione di Storia, non di interpretazione.

La Resistenza non si interpreta. E' stata tale e basta.

Il nostro Paese non si è costruito grazie al lavoro dei borghesi e politici, men che meno degli industriali.

Loro non hanno mai saputo e non sanno cosa significhi sudore e lotta operaia.

No hanno mai prodotto nulla.

Non si sono mai rotti la schiena o sporcati le mani di grasso ad una catena di montaggio.

E' assolutamente impensabile che una Nazione come la nostra possa riemergere dalla merda nella quale è stata ridotta dai ladri di verità e di vita, di bilancio statale, di fiducia e speranze, cancellando il Movimento Operaio e i Lavoratori tutti dalle decisioni ecocomiche/sociali e dalla vita istituzionale stessa.

Se lo pensano veramente, lor signori, allora sono dei pazzi ignoranti, che mai hanno letto una sola pagina di Storia delle Lotte Operaie e Nazionale.

Non lo pensano: il potere non è stupido.

Qui sta la gravità del momento: sono in malafede sapendo di esserlo.

Prosecutori e consociati strettamente al maledetto berlusconismo, che li ricatta e ordina ciò che devono o meno fare.

La ministra coccodrilla che, presa da compulsione isterica, si mette a piangere mentre parla dei sacrifici inflitti ai pensionati, è stata subito interpretata come una santa donna, lacrimante per senso di colpa d'ingiustizia sociale.

Esibizione pietosa.





Sandra Milo con il suo "Oddio Ciro" merita più ammirazione.

Difatti, la Elsa, dopo pochi giorni annuncia la volontà di modifica dell'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.

Vuole mettere in pratica quello che Sacconi, Brunetta, Tremonti, Bonanni, Angeletti, Marchionne, Marcegaglia non sono riusciti a fare nei 19 anni di fascismo d'Arcore.

Tagliare tutto, anche i più basilari diritti di coloro che li mantengono lautamente, cioè noi, [sti mangiapane a tradimento!], arrivare anche a reciderci le arterie se è il caso; così si fanno il sanguinaccio prelibato per le loro mense nei Palazzi.

E' macelleria, punto e basta.

La Fornero si è pure meravigliata e sentita offesa e preoccupata "per le parole usate nei miei confronti dalle forze sociali".

Cosa volevi, che venissero a baciarti in bocca e ringraziarti perché vuoi cancellare oltre un secolo di conquiste dei lavoratori?

Stesso comportamento della Gelmini, che: "non capisco come mai tutti questi studenti e docenti in piazza".

Chiamasi cretineria di Stato reiterata.

Prima c'era il governo dei falliti e corrotti, dei superciuk legaioli, delle soubrette e cantanti fallite a braccetto con gli squadristi di Ordine Nuovo e Fronte della Gioventù seduti ai ministeri; ora ci sono i cinici assoluti, armati di coltello per la precisa scarnificazione: la nostra.

Gente che non ha mai lavorato, lontanissima da ogni processo sociale, incapace di vedere, così strani chiusi in torri d'avorio.

Capiscono che hanno superato un limite lessicale e si rimangiano tutto.

Elsa ci ha fatto sapere che lei non ha mai nominato l'Articolo 18, i giornalisti hanno inventato tutto.

Lei non ha mai detto che lo Statuto dei Lavoratori non è un totem.

Neppure la Marcegaglia ha ribattuto che: "la formerò ha ragione, l'articolo 18 non è un tabù, occorre riformare il mercato del lavoro".

Ma quanto fa schifo questa gente?

Ma come si permettono?

Autoritari, sicumerosi, spaventosi, alieni.

Ci dicessero quanto guadagnano, si scambiassero con noi e noi con loro.

Andassero una volta per tutte fuori dalle scatole.

E Napolitano diventasse vegetariano, invece di nutrissi delle stesse carni.


Lucio Galluzzi

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venerdì 16 dicembre 2011

SILVIO MONTI O DELLA DISPERAZIONE D'ITALIA



Abbiamo passato 19 anni, uno dopo l'altro, assistendo alla sistematica e scientifica demolizione della Nazione Italia: il peggiore periodo che il nostro Paese ha subito dal ventennio Mussoliniano.

Un manipolo di incapaci, servi, lacché, venduti e corrotti, corruttori, ignoranti, arrampicatori improvvisati, cafoni, fascisti, ex soubrette e troie a volontà hanno gestito lo Stato come cosa privatissima, preoccupandosi solamente del Ducetto di Arcore, dei suoi processi e malefatte e del mantenimento ed incremento dei privilegi di casta ad ogni prezzo.

Leggi ad personam, decreti pro Fininvest, codicilli per la Famiglia del/dei Capo/Capi, lodi, lodini, attacchi alle Istituzioni Democratiche, tutte, delegittimazione della Magistratura e della Libertà di Stampa, conflitti di interesse, Mafia, trattative Stato-Cosa Nostra, ordini di servizio e censure alla RAI, sistemazione dei vari Minzolini in ogni dove possibile…





Così gli italiani hanno cominciato a perdere ogni possibile fiducia nella classe politica e nel suo operato, sono stati allontanati e dimenticati, abbandonati al proprio destino.

Se si provava a manifestare erano, e sono, manganellate, fumogeni sparati ad altezza d'uomo, giovani morti, torture nelle ex caserme, insulti, minacce ministeriali e galera.

19 anni neri, nerissimi, con l'odio governativo praticato senza alcuna vergogna.

Tanto nessuno di loro va più in galera.

Hanno sdoganato le cose peggiori facendole passare per normale liceità liberale: nepotismi, prostituzione minorile, abusi di potere, razzismo, neonazismo, scuole "padane" con i simboli celtici, sindaci fascisti neri e verdi da processi per direttissima, inviti a sputare sul tricolore, speculazione sulla morte, intrallazzi schifosi, mafiosi pluriassassini che diventavano eroi, massoneria deviata golpista seduta in Parlamento, ministri cialtroni sulla poltrona solo per mercatino personalissimo.

Questo è stato il periodo del puttaniere e dei suoi servi avvoltoi.

Non hanno mai legiferato per la Nazione.

L'Unica riforma [finta] che hanno prodotto è il maledetto e stolto Decreto Gelmini, giusto per poter dire, come dicono: "Abbiamo fatto grandi cose, la riforma epocale della Scuola"; in realtà l'hanno distrutta, bombardata, tagliata, resa ridicola.

Tutti ricordiamo Brunetta e le sue innumerevoli sciagurate uscite di testa, gli insulti pesantissimi ai disperati precari "siete la parte peggiore dell'Italia", agli studenti della Sapienza in lotta "delinquenti e terroristi andate a lavorare", per poi mandare subito la polizia a manganellare, "disoccupati bamboccioni", "insegnanti politicizzati e sindacalizzati da icenziare, se se ne stanno a casa è meglio", "sinistra di merda"… insomma un pazzo, isterico, che rimase al suo posto, nessuno osò mai mandarlo via.

Che dire poi dell'ex ministro del lavoro, quel Sacconi che odiava, e odia, gli operai, agli ordini degli industriali, Marchionne soprattutto, che prende con sé Bonanni, Angeletti, l'UGL della Polverini, caccia la CGIL-FIOM dai tavoli di trattativa e insieme a Brunetta e Tremonti prendono a colpi di machete lo Statuto dei Lavoratori, la Costituzione, i CCNL e iniziano la smobilitazione forzata della classe operaia in barba alla Storia della Repubblica Italiana e alla massima Legge che la governa e la sostiene.

Un razzista legaiolo agli Interni, ex squadristi di Ordine Nuovo e del FdG alla Difesa e alla guida di Roma, Comunione e Liberazione ai vertici del governo della Lombardia, insieme all'Opus Dei e Nicole Minetti; fino agli spettacoli indecorosi di macchiette pietose come Scilipoti, Barbareschi, Razzi e Razzano uno dei più indecenti.

Il governo dell'odio totale a braccetto con l'opposizione, PD, che nulla ha fatto, e mai farà, per riscattarsi dallo schifo del consociativismo d'alemanno, di Enrico Lecca e Bersani.

In tutto questo sfacelo di morte e disperazione per noi cittadini comuni, mai una sola volta il Capo dello Stato ha fatto qualcosa di concreto: mai una censura, una richiesta di rimozione di indegni, un richiamo serio e forte, ha solo e sempre firmato qualsiasi puttanata gli venisse proposta.

Eppure il Presidente della Repubblica è non solo garante del rispetto del Dettato Costituzionale, ma è la figura che dovrebbe rappresentarci e garantirci tutti: quando mai lo ha fatto?

Ha sempre sermoneggiato, come un qualsiasi parroco di campagna, un don Abbondio qualsiasi e mentre l'Italia diventava lo zimbello della Comunità Internazionale, i sindacati non statalizzati avvertivano dell'imminente arrivo del periodo di crisi del lavoro ed economica, lui, il Napolitano firmava, dormiva e riformava, fregandosene altamente, consultandosi segretamente o meno con Bersani, Alfano, Letta il Gianni… nient'altro, tutto andava bene.

Poi all'improvviso, l'Europa e gli USA si scocciano di Berlusconi, non era più in grado di garantire l'alta speculazione della BCE e Finanza Avvoltoia Internazionale, comincia il balletto dello spread con la Germania.

Merkel e Sarkozy iniziano a dare ordini all'Italia, dettano legge, intervengono illegalmente sugli affari interni di uno Stato Sovrano: il nostro.

Tutti lor signori fanno finta di non accorgersene e velocissimi attualizzano quello che per 19 anni non hanno minimamente mai pensato neppure di progettare: cacciano Berlusconi.

Il Capo dello Stato, come ha sempre fatto, non si preoccupa minimamente della Sovranità Popolare, ci pensa lui [si fa per dire, non ci pensa da solo], non scioglie le Camere ormai illegali, non indice elezioni anticipate, chiama al capezzale della Nazione il professor Monti, lo nomina seduta stante senatore a vita e lo incarica di formare il nuovo governo.




Monti, bocconiano, fidatissimo "ragioniere" dei banchieri internazionali, membro della Triplice, nella BCE, Aspen/Apenia Institute, Rockfeller-Ford Foundation chiama i suoi amici professori universitari, compreso Passera, e forma il sui Governo Tecnico.

Tecnico solo per pochi giorni, perché immediatamente diventa politico, ricattato dal PdL e dal solito Berlusconi non morto: "o fai così o ti votiamo contro e te ne vai".

Il Governo Monti esegue senza battere ciglio.

Avrebbe dovuto "dare un segnale forte di discontinuità" con il precedente scellerato esecutivo, avrebbe dovuto.

L'unico modo che avevano Monti e i suoi ministri per ridare credibilità alla classe dirigente/politica italiana e restituire fiducia e speranza a tutti noi era quello di iniziare davvero a prendere dai super ricchi, grandi evasori, immensi patrimoni, capitali scudati, Vaticano e Casta, spese militari, costi e privilegi delle Ambasciate e Consolati… non avrebbe avuto bisogno nemmeno di un centesimo da noi poveri già dissanguati da Tremonti.

Invece, riproducendo il patto con gli italiani di Berlusconi disatteso e tradito, ha fatto come i suoi predecessori, ha ceduto al ricatto: aumento dell'IVA di due punti, innalzamento dell'età pensionabile, incremento delle accise su benzina e gasolio, aumento del prezzo del tabacco trinciato, spese sui conti correnti bancari e postali ritoccati al rialzo, blocco dell'adeguamento pensioni/costo della vita, obbligo di bancomat e apertura conto corrente per i pensionati [dare ancora soldi alle stesse banche che già hanno derubato]; alla fine dei conti: prendere ai poveri che sono sempre più poveri e lasciare i ricchi, che sono sempre più ricchi, tranquilli e nababbi.

Governo Monti che doveva essere Tecnico, divenuto subito politico e trasformatosi in vampiro.

Come gli era stato preannunciato, i suoi provvedimenti, hanno portato l'Italia subito in recessione, si prevedono nei prossimi mesi 800.000 nuovi licenziamenti [studio Confindustria-Ministero del Lavoro].

Lo hanno detto tante volte, dal Capo dello Stato fino a Cicchitto: "il clima è da rivolte sociali".

Io spero con tutto il mio cuore che arrivino veramente, le rivolte sociali, che spazzino via tutti quanti, nessuno escluso, perché così come stanno le cose non è possibile alcuna altra soluzione.

Non si tratta di cambiare presidente, occorre cambiare il sistema.



Lucio Galluzzi

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