Visualizzazione post con etichetta camorra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta camorra. Mostra tutti i post

venerdì 13 gennaio 2012

12.01.2012: IL PARLAMENTO SI E' DEFUNTO


GLI SQUALLIDI RAPPRESENTANTI DI
SE' STESSI

E' un modello tipico nostro, italiano, quello della politica mestierata, umiliata e continuamente
prostituita per uso e consumo privato dei Governi e Parlamenti che si succedono.
La politica nazionale non è mai stata al servizio del popolo votante.
E' come se i cittadini non esistessero se non solo quando devono mettere le croci sulle schede
elettorali.
Il potere e i suoi "addetti" vogliono solo il voto; la perpetuazione delle poltrone: di
padre in figlio, danonno a nipote, da cugino a zia e ultimamente anche da amante occasionale/utilizzatore finale
a troia.

Poi si dimenticano che esiste il Paese.
Diventano loro la Nazione.
Poco più di due migliaia di persone si permettono di tutto e di più: arroganti, sicumerosi, convinti di non dover mai dare conto del loro operato ad alcuno.
Più sono scesi al basso impero e maggiore è stata, ed è, la follia reiterata dei politicanti.




Ormai incapaci persino di un minimo ragionamento elementare logico.
Ci hanno fatto scoprire che andare a puttane, meglio se minorenni, è cosa buona e giusta; ed è ancora più encomiabile se trombano in promiscuità.
Hanno detto all'Italia che vendere il proprio corpo a ricchi signori anziani, non è meretricio, ma
affetto e sentimento; che nessuno può permettersi di contestare la seconda carica dello stato, attaccarlo, informare la gente, soprattutto se nei parchi delle sue ville e all'interno di Palazzi istituzionali si "diverte" in orge, infila crocefissi in mezzo ai seni di sue protette travestite da suore o assume al suo servizio mafiosi pluriomicidi.
Guai a chi lo fa, perché parte in guerra il Collegio dei Grand'avvocati, protettori di Regime,
parlamentari a loro volta, rappresentanti e votanti per il partito dell'interessato: nessun conflitto d'interesse, ci mancherebbe pure.
Ridere al telefono durante una scossa di terremoto mortale e catastrofica, sfregandosi le mani
per i soldi da guadagnare con la ricostruzione, è normale.
Il tizio che l'ha fatto non solo non è in galera, ma ride ancora, dietro le inferriate delle sue megatenute, talmente estese che per andare ai cancelli usa la macchinina elettrica da golf; porta la mamma al ristorante in elicottero, atterra su spiaggia di demanio pubblico e tutto va bene così.
Loro possono fare tutto.
Al gabbio non ci vanno.
Si sono fatte le leggi per non finirci.
Non sono il ragazzo rumeno di 25 anni che per aver rubato un po’ di cioccolata si è preso due anni di carcere.
Non sono neppure Stefano Cucchi.

Si sono fatti la norma per truccare le elezioni e poter vincere sempre loro.
A nulla serve che oltre un milione e duecento mila cittadini abbiano chiesto il Referendum per
l'abrogazione della norma Porca Calderoli.
La Corte Suprema ha detto che va bene così; semmai ci pensino gli stessi parlamentari a fare un'altra legge più consona ai loro bisogni.
Una sola voce si è levata dalla cloaca per esprimere senza mezzi termini lo schifo di questa decisione, ed è stata subito alzata di scudi di tutti i prodi cavalieri, stallieri e servitori vari del marcio potere imperante.
Anche Napolitano si è molto arrabbiato, ha alzato la voce.
Come se qualcuno lo ascoltasse ancora.

E' quantomeno singolare un Presidente della Repubblica che parteggia sempre e solo per i Governi illegali e le maggioranze in saldo.
La Costituzione stabilisce un altro ruolo per la sua figura: è il garante del rispetto della Carta e lo è per noi cittadini, non certo per gli amici mestieranti la politica privata.
Poi c'è il Papa e tutta la Santa Sede, un governo all'interno dei governi italiani, da sempre.
Dettano Legge, lo fanno su tutto.
Mai una sola volta hanno preso posizione netta contro i grandi peccatori governanti, da scomunicare; anzi, li ricevono, si fanno baciare le mani, elargiscono benedizioni e li comunicano pure.
Per i normali cittadini questo
non avviene.
A un divorziato del popolo viene negata l'Ostia e anche la partecipazione all'assemblea dei fedeli;
insomma: non è gradito a messa ed è escluso dai sacramenti.
Potere fortissimo dentro potere forte, solo per i forti.
I deboli, cioè tutti noi, possono andare letteralmente all'inferno, che è qui su questa Terra, da tempo, adesso.

Gli strangolatori della politica vera, ora, ne hanno inventata un'altra, raccapricciante: il Codice Penale se applicato a loro è questione politica.
Il primo che lo ha detto è stato quel tizio di Arcore, gli ultimi, in ordine di tempo, la Mummia Bossi e il rappresentante della Lega Nord nella Commissione Parlamentare per le Autorizzazioni a Procedere.
Così adesso sappiamo che Nicola Cosentino, o' merikano, è stato salvato dall'arresto perché
"è una questionepolitica".
Tradotto vuol dire: noi Lega Nord e Radicali ti graziamo il presunto camorrista perché poi una mano lava l'altra.
Da vomito globale.
Non si sta a discutere qui della colpevolezza o meno di Cosentino.
Il problema è molto più peso: è Costituzionale definire politico il Codice Penale e l'azione della Magistratura o è Golpe pieno?
Il Capo dello Stato sicuramente questa cosa dovrebbe chiedersela.
Dovrebbero già esserci i vari Rodotà e Violante a stracciarsi le vesti e graffiarsi il viso.
Invece va tutto bene.
Lo chiamano "garantismo".




Io preferisco chiamarlo merdaio, dove neppure le feci vogliono più permanere.
Una latrina asettica, senza alcuna presenza biologica.
Una morte totale.
Con il voto su Cosentino il Parlamento si è auto defunto.
I politicanti hanno perso ogni barlume minimo di credibilità.
Ora appaiono in tutta la loro triste e ferale realtà: terminale.

Quello che non sono riusciti a fare gli italiani pecoroni in venti anni di fascismo ballusconiano,
se lo sono fatti loro, da soli.
Come poteva essere diversamente, vista l'idiozia che hanno sempre dimostrato?
Non è stata la cacciata di Berlussonini il cambio di pagina, lui ha solo consegnato il testimone
a nuovi e più preparati vampiri; è la giornata politica del 12 gennaio 2012 che segna l'inizio
della fine di questi dementi.
Ora possiamo goderci lo
spettacolo degli scannamenti gli uni con gli altri.
Un po’ di divertimento per noi in mezzo a questo sfacelo

Amen


Lucio Galluzzi

©2011 Common Creative Licence
su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election

venerdì 15 luglio 2011

LA MAFIA NON ESISTE


BALLUSCONI E DON MACELLO DELL'UTRI SI



Da oltre dieci giorni il puttaniere non parlava.

In molti erano preoccupati. In tanti speravano in una sua morte stile segreto russo.

Invece era vivo. Se ne stava chiuso nel suo bunker come un Hitler, aspettava.

Non certo il colpo finale alla tempia o l'esplosione dell'edificio nel quale si nasconde.

Per dieci giorni ha disertato tutto, non si è presentato alle Camere dove i ministri di Mubarak dovevano approvarsi la recessione di TremoRti.

Tanto lui lo sa, sarebbe passata e di sicuro.

Forte anche del giocattolino nuovo che ha fornito a Napisan.

Nonno Giorgio, che era in astinenza da firma, non vedeva l'ora di stringere la sua stilografica.

Che miracolo!

I Mubarakiani avevano annunciato di giorno che anche la Casta sarebbe stata colpita dai tagli.

Poi, a telecamere spente, in segreto, di notte, hanno votato per mantenersi tutti i privilegi.

Un miracolo vero!




A mezzogiorno di ieri MummiaBossi entrava per andare in Commissione Autorizzazioni a Procedere per l'aresto di Papa; intercettato dai giornalisti, masticando il sigaro in bocca, facendosi fare la stessa domanda più volte perché ci mette un po' a tradurre in italiano, riesce poi a scatarrare un grugnito da raccapriccio, interpretato come. "a favore dell'arresto" [http://tv.repubblica.it/politica/bossi-voteremo-a-favore-dell-arresto-di-papa/72714?video=&ref=HREA-1].

Poi all'atto pratico cambia idea e si astiene, però, caspita!, sono rimati in Commissione per garantire il numero legale e permettere il voto.

Un altro dei tantissimi casi di ponzio pilatume legaiolo.

Il PdL invece ha abbandonato la Commissione per protesta; visto che aveva già fatto rimandare il voto per due volte, lo volevano fare anche la terza, non ci sono riusciti e così "indignati" se ne sono andati adducendo a "irregolarità di procedura".

"E' gravissimo che la Commissione voti per l'arresto di Papa", dicevano.

Magari non avevano capito si trattasse di Alfonso Papa e ritenendo il voto diretto al Papa, si cautelavano contro un eventuale intervento armato d'alabarda della Guardia Svizzera al Parlamento.

Napisan ha tirato un sospiro di sollievo: nonostante la Commissione abbia autorizzato l'arresto dell'ex magistrato, l'esercito vaticano non ha mosso truppe al Transatlantico.

Un miracolo pure questo per il loro capo dello Stato.

Ma c'è un ma: è stata solo la Commissione per le Autorizzazioni che ha dato parere favorevole all'arresto: la decisione deve ancora passare alla Camere; e vuoi vedere che magari lo salveranno?

Tanto la mafia non esiste!

Comunque, poco prima che la recessione passasse anche alla Camera, Ballusconi faceva sapere che la notte precedente era caduto in bagno, "scivolando su qualcosa di viscido" [Sputazzetta Gasparri dorme sul pavimento del suo bagno? O era Capitan Findus d'Alema?], si era fatto male alla mascella e sarebbe rientrato a Milano per sottoporsi a una TAC.

Tra un miracolo e un altro, mai uno definitivo che ce lo porti via però!

Era quello che interessava l'Universo in quel momento di voto e "coesione consociata" sulla pettinata di TremoRti: che lui fosse caduto in bagno e che non fosse morto!

E Napisan urlò nuovamente al miracolo!

Il nano massone pazzo stava talmente male, che subito dopo il voto sulla manovra è spuntato a Montecitorio, è andato da Papa, se l'è preso sottobraccio e con sorrisi apertissimi a dentiere multiple storte gli ha detto di non andarsene, resistere, perché lui, il Padrino Silvio in persona, ci avrebbe pensato a riformare la Giustizia subitissimo.

Un altro miracolo pronto per la Mont Blanc di Nonno Giorgio.

Un prodigio che anche il PDsenzaElle gradirà e molto: farà come per Cosentino e lo Scudo Fiscale?

Devono farlo, sono obbligati.

La questione morale non è solo prerogativa della destra. Così dando ieri e oggi un colpo alla botte, quelli della Finocchiona e di Don Abbondio Bersani, si assicurano la restituzione dei favori con il successivo colpo al cerchio e la restituzione del credito quando sarà il turno dei loro scheletri emersi.

Oggi in tanti si stupiscono del comportamento di ieri della Lega su Papa: "è uno schifo!", tuonano per finta i grandi pennivendoli.

I "cristiani celtici cornuti" si sono comportati, in pratica, esattamente come il PDsenzaELLE: per Cosentino i "compagni di merende" si sono astenuti e l'hanno salvato [http://espresso.repubblica.it/dettaglio/il-pd-salva-cosentino/2063067], così hanno fatto con il Governo per lo Scudo Fiscale [http://www.youtube.com/watch?v=8Cysf0EPIHM].

Anche ieri a Montecitorio, e ieri l'altro a Palazzo Madama, non c'era opposizione: il Governo è salvo, Ballusconi è uscito allo scoperto di nuovo ossigenato, il Capo dello Stato è Contento, i grandi evasori esultano sputando in faccia ai milioni di italiani in povertà [http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-07-15/lallarme-istat-poverta-famiglia-122138.shtml] e Ciqui Cicchitto Cappuccetto Azzurro ci fa sapere che loro non se ne andranno, sono lì e lì restano perché gli italiani li hanno votati e quindi il bostik bisont sotto il culo non se lo tolgono e manco si possono alzare più dalle poltrone.




E' un miracolo davvero.

Un governo incapace, alla bancarotta, assente, zeppo di inquisiti e collusi, senza più alcuna legittimità, sostenuto dai massoni golpisti della P2 e così tanto corteggiato e amato dai mammasantissima, papponi, tarantini e Anemoni vari, Milanesi che pagano l'affitto di 8.500 € al mese a TremoRti, ma lui come Scajola, non sapeva.

Non era neppure a conoscenza del Patek Philippe che il suo "fidato" gli avrebbe comprato per regalarglielo.

Loro non sanno, fottono e piangono.

I PDsenzaELLE si tappano orecchie, bocca e occhi.

Tanto la mafia non esiste!

[http://www.youtube.com/watch?v=WQ2NdOMBss0]



Lucio Galluzzi

©2011 Common Creative Licence

su Blogger

su ChiareLettere

su I Nuovi Mostri Oliviero Beha

su Liquida

su Report on Line

su BellaCiao

su faceBook

su Twitter

su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election


venerdì 27 maggio 2011

NAPOLI: PERCHE' APPOGGIARE E VOTARE DE MAGISTRIS


CAMORRA, PD E PDL: CONTINUUM TEMPORALE


- Scheda ragionata sulla politica bifronte della monnezza totale -


Quando la politica faceva finta di non occuparsi di Massoneria e P2, i poteri occulti neri si impossessarono della politica. Licio Gelli sistemò i suoi discepoli strategicamente in ogni dove.

Ballusconi, Ciqui Cicchitto Cappuccetto Azzurro e altri sono al governo e non schiodano.

Opinionisti televisivi, "giornalisti", scrittori che devono pubblicare per forza, magistrati e famosi avvocati, alti militari, dirigenti dei servizi…

Tutti sistemati dal Gran Cialtrone Venerabile Neonazista per attuare il suo golpe chiamato in P2 "Piano di Rinascita Democratica".

Che quel programma eversivo sia stato applicato alla lettera lo possiamo capire senza sforzo alcuno: la dittatura che Licio Gelli aveva programmato è in atto, talmente radicata e ben strutturata che ha quasi 18 anni.

Quando la politica fa finta di disinteressarsi di Mafia, la Mafia si impossessa della politica.



A Napoli, in un solo pomeriggio, 6.000/seimila persone si iscrissero di colpo al PD.

Perché alla Mafia non può fregare di meno della destra o dell'apparente sinistra, pesca quello che le serve dove le fa più comodo, soprattutto zappa a fondo dove il terreno è molle.

Il PD si è chiesto chi erano quei seimila tizi? Da dove arrivavano? Chi li aveva tesserati?

Nel casertano gli iscritti al PD sono più di quelli dell'intera Lombardia.

Com'è possibile che in certi Comuni, alle ultime provinciali, sempre il PD possedesse più iscritti che elettori?

E' normale chiedersi perché i dirigenti del Partito Democratico non abbiano mosso dito, non siano intervenuti per verificare queste strane anomalie.




Don Abbondio Bersani, che in Campania ha fatto incetta di voti grazie a MangiaBevi Bassolino, si spiega il fenomeno anomalo del boom dei tesseramenti con il "clientelismo che è un male antico del Sud" [risposta a domanda di Fazio a Che Tempo che Fa].

In pratica: non è Camorra.

A Castellammare di Stabia però, un iscritto decise di ringiovanire i dirigenti sparando letteralmente a un Consigliere Comunale del suo stesso partito: il PD.

Alle nozze del boss Carmine Alfieri c'era, eccome si mostrava, il Sindaco PD di Pompei. [Roberto Saviano]

Due anni fa viene arrestato Giuseppe Setola, latitante, gli sequestrano l'azienda General Impianti, intestata al fratello Pasquale.

Il clan Setola ammazzava sparando qua e là, ma la General Impianti lavorava con Certificazione Antimafia: "aveva vinto gli appalti per la manutenzione degli impianti idrici ed elettrici degli edifici della provincia di Caserta e di alcuni comuni del casertano. All'inizio erano governati dal centrodestra; poi arrivò il centrosinistra con il nuovo Presidente della Provincia Sandro de Franciscis [prima mastelliano UDC, poi voltagabbana al PD, NdA], che rinnovò per altri due anni l'incarico alla General Impianti facendo intascare ai Setola trecento mila euro di fondi pubblici." [Roberto Saviano]

La Procura Antimafia "attenziona" la gestione economica della Provincia e il De Franciscis regisce dimettendosi immediatamente e misticamente rapito se ne va a Lourdes e lì diventa membro medico del Boureau Medical che si occupa delle indagini sulla veridicità dei miracoli mariani.

Prima della "conversione", in una intercettazione telefonica, De Franciscis dice ad un suo amico: "Antonio, poi tu mi copri con la camorra di Casale eh!".

Non è da meno il PdL che degli inquisiti in Campania ha fatto il suo faro sicuro nella notte tempestosa.

Il vice coordinatore regionale Mario Landolfi è stato indagato per corruzione truffa con l'aggravante di aver commesso il reato a vantaggio del clan mafioso La Torre.

A fine ottobre 2009, Landolfi annuncia pubblicamente: "il candidato ideale per la carica di Governatore della Campania è Nicola Cosentino."




Cosentino, sottosegretario all'Economia con delega al Tesoro, è indagato per concorso in associazione camorristica.

Nel 2008 la Procura Antimafia ha chiesto l'arresto di Cosentino [La Stampa, Il Fatto Quotidiano], ma tutti sappiano che "isso" è intoccabile.

Cosentino è nato a Casal di Principe, soprannominato 'O Mericano, suo padre Mario fondò l'enorme Aversana Petroli, ora gestita dal fratello di Nicola che è fuori dalla politica.

Cinque pentiti accusano Nicola Cosentino di rapporti con i clan dei casalesi Schiavone e Bidognetti.

"Secondo Gaetano Vassallo, il pentito dei rifiuti, Cosentino insieme a Luigi Cesaro, altro potente parlamentare del PdL, controllava per il clan il Consorzio "Eco 4" [business dell'immondizia, NdA]" [Roberto Saviano]

Cesaro viene eletto Presidente della Provincia di Napoli.

Cosentino per Landolfi è per l'appunto colui che dovrebbe governare la Campania.

Nel PD, considerata la biografia chiacchierata di Cosentino, molti non sono d'accordo a dargli la Regione Campania.

Allora come mai uno che non può governare una Regione può invece fare il sottosegretario all'Economia e avere la delega al Tesoro?

Le opposizioni presentano una mozione di sfiducia personale chiedendo le dimissioni di Nicola Cosentino: molti del PdL erano assenti e la mozione sarebbe di certo passata; ma il Partito Democratico salva Cosentino: 26 si astengono, 2 contrari, 47 sono usciti dall'aula proprio al momento della votazione, D'Alema e Veltroni proprio non c'erano.

Sia Roberto Saviano che Marco Lillo raccontano la storia di una megacentrale turbogas da 800 MW a Sparanise, contrastatissima dagli ecologisti, popolazioni residenti e Chiesa.

12 anni fa, una società vicina alla famiglia Cosentino, compra dei terni e li paga 1.900.000 €, 24 mesi dopo il Comune decide di destinare quel sito alla centrale turbogas. Due mesi dopo la società vende i terreni alla municipalizzata del Comune rosso di Imola, quintuplicando il prezzo: incassa 9,3 milioni di euro. Nell'affaire della centrale si inseriscono un centinaio di Comuni emiliani, tra i quali Bologna e Ferrara.

Nel 2004, nonostante le forti proteste della gente, la giunta MangiaBebi Bassolino e il governo Ballusconi, che si vogliono bene, danno, di comune accordo il nulla osta alla centrale.

Però gli amici di cosentino e i Comuni emiliani rivendono ad una ditta svizzera: plusvalenze da decine di milioni per i cosentiniani che si mettono in consorzio con i comuni rossi emiliani, piazzano la sede in un locale della Aversana Petroli [Proprietà Cosentino, NdA] ottenendo dagli svizzeri il 15% dell'energia per poi rivendersela: incasso garantito e perenne di 40 milioni annui. [Roberto Saviano]

Roberto Saviano si appellava neppure due anni fa al PD e PDL perché mandassero a casa queste persone, chiedeva di "azzerare tutto e di non lasciare la candidatura alla Regione in mano a chi la svende a interessi criminali o feudali", ma nessuno gli ha risposto, hanno altro da fare.



L'altro da fare è "continuare" perché tutto resti così com'è, il mantenimento del "bilanciamento" un pezzo a te, un altro a me, e tutti sono felici e contenti.

Tutti, tranne i cittadini, che hanno detto qualcosa di netto e preciso alle amministrative: il PD non va al ballottaggio, il PdL non stravince al primo turno, in barba a tutti i Cosentino possibili.

De Magistris è stato, a sorpresa, il miracolo, e che miracolo!

Domani andrà lui al ballottaggio con Lettieri, il Lettieri voluto da Cosentino, perché non si muove foglia senza che lo voglia 'O Mericano.

Un miracolo a Milano e un altro a Napoli.

Scommettiamo che lunedì, dopo le 15.00, il prodigio sarà ancora più bello?


Fonti: Roberto Saviano, Marco Travaglio, Marco Lillo, il Fatto Quotidiano, L'Espresso, La Stampa, Che Tempo Che Fa, Annozero


Lucio Galluzzi

©2011 Common Creative Licence

su Blogger

su ChiareLettere

su I Nuovi Mostri Oliviero Beha

su Liquida

su Report on Line

su BellaCiao

su faceBook

su Twitter

su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election


domenica 22 maggio 2011

IL PIFFERAIO TRAGICO


La nave sta affondando, Ballusconi che pensa di esserne ancora il capitano ci affogherà insieme, relitto umano dentro relitto parapolitico.

Un autogol dietro l'altro in continuazione, fino allo spettacolo indegno e illegale dei proclami dittatoriali a reti unificate.

I pennivendoli, che fanno finta d'essere 'giornalisti', chinano la testa, e non solo quella: in barba alla deontologia eseguono gli ordini del Duce, lo ospitano per il tempo che vuole lui, senza contraddittorio, con la bandiera del suo partito alle spalle.

Diranno di certo che quei messaggi erano semplicemente comunicazioni del Presidente del Consiglio, non comizi pre ballottaggi zeppi di insulti, diffamazioni, bugie.



Ballusconi ricorda sempre di più il comportamento del killer seriale compulso, alla fine della sua ritualizzazione, che non facendocela più dissemina i suoi crimini di "errori" plateali per condurre gli investigatori a catturarlo e "salvarlo" dall'ossessione.

Ma il nano, che ormai vive segregato, allergico pure all'aria, non ce la fa a dichiararsi vinto: ha paura, di più, è terrorizzato.

Lo ha detto lui stesso che le bandiere rosse con la falce e martello viste per festeggiare Pisapia lo hanno atterrito, infatti per cinque giorni di fila, il Presidente del Consiglio, il Capo Supremo del Palo delle Libertà, il padrone assoluto dell'Informazione, la logorrea in persona, che è sempre lui!, non ha pronunciato parola alcuna per commentare la disfatta.

Un fatto gravissimo il suo silenzio, uno dei più gravi dei 17 anni di Sgoverno Arcoriano.

La nave affonda, Ballusconi sta affogando a velocità impensabile e i topi abbandonano la scena, lo lasciano solo al suo destino squallido.

E' stato sempre così, in tutti i regimi dittatoriali, è Storia: quando il tiranno è alla fine per un po' gli avvoltoi gli girano intorno, devono raschiare gli ultimi privilegi possibili, poi scappano dalla carogna, vanno altrove.

La tragedia Ballusconiana ricorda sempre più da vicino il 25 luglio di Mussolini.

Oggi è il 22 Giugno, la data si avvicina.

Il Cavaliere del lavoro altrui ha inventato la Televisione così com'è oggi, ed è proprio a causa del suo mezzo mediatico globalizzato ad personam che si è auto inferto la ferita mortale.

Scambiare il confronto politico come soliloquio nella casa del Grande Fratello, infarcendolo di bestemmie, insulti, calunnie, sozzure e bugie colossali, non paga.

Non si sa chi sia stato il demente consigliere personale a suggerire al puttaniere mitomane l'offensiva mediatica di queste ultime ore, di certo non gli è amico, se viene pagato per il suo "lavoro" è un truffatore.



Un idiota che organizza al deficiente conclamato l'esposizione del proprio cadavere al pubblico ludibrio, conferma la verità incontrovertibile che i veri nemici il premier li ha allevati in seno; non stanno altrove.

Oggi i suoi stessi maggiordomi fidati gli si rivoltano contro e sulle pagine dei quotidiani di famiglia.

Lo dichiarano marcio ed irrecuperabile, pericolo per il PdL ed ogni altro progetto politico.

Lo fa Giuliano PallaDiSugna Ferrara, durissimo contro il suo padrone dalle colonne del Giornale, Feltri su Libero, Il Tempo, la Polverini con la Moratti, L'AGCOM, Galimberti a nome della RAI, l'Authority, Gianni Alemanno che apostrofa come pallista Bossi…

La disperazione personale di Silvio contagia la BatMam Meneghina, non possono fare altro per cercare di colmare i dieci punti di distacco da Pisapia che promettere l'impossibile.

Così come per Napoli sono state stoppate le ruspe che abbattevano le case abusive, per raccattare i voti della camorra tutta, a Milano i due folli chiedono croci sulle schede in cambio della cancellazione dell'ecopass e di tutte le multe.

Mestizia Moratti che in cinque anni in mezzo alla gente non si è mai vista, è costretta ad assoldare ragazzi, urlano slogan per lei, la accompagnano al mercato rionale, ed è sollevazione: "Vai a casa! Vai da Bulgari, vergogna". Lo schifo per la plebe sempre dimostrato dall'algida borghese non illuminata le viene restituito e tutto concentrato.

Croci su croci, vogliono.

Il cimitero è aperto.

Non sprecate soldi per fiori.



Lucio Galluzzi

©2011 Common Creative Licence

su Blogger

su ChiareLettere

su I Nuovi Mostri Oliviero Beha

su Liquida

su Report on Line

su BellaCiao

su faceBook

su Twitter

su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election

domenica 21 novembre 2010

CASTA CAFONA

PORGANO LE SCUSE ALL'ITALIA QUESTI CIALTRONI

LO FACCIA ANCHE IL CAPO DELLO STATO


Ma chi siete? Chi vi conosce?

Da dove arrivate?

Che curricula professionali avete per stare nei posti che vi siete assegnati?

Perché ve li siete dati voi. Nessuno di noi vi ha messi lì.

Poche storie con la balla che il popolo vi ha eletti. Non è vero.

Con la legge truffa elettorale il voto del cittadino serve solo a far numero, mai a scegliere la persona che lo rappresenti.

Quello lo fate voi.

Voi decidete per noi anche in questo. O meglio: partendo da questa cialtronata.

Io non conosco la signora Gelmini, non so perché sia Ministro dell'Istruzione, quali siano i meriti e le competenze che ve l'hanno fatta mettere lì dov'è.

Noto solo che è un disastro di dirigenza in un dicastero vitale per l'Italia, Paese della Cultura e delle Tradizioni Scolastiche che facevano invidia al mondo intero.

In due anni o poco più la sua iattura ha fatto sì che l'Istruzione nazionale sia al crollo in un baratro fallimentare.

Continuatrice devota dell'antipatia sicumerosa della sua malefica predecessora, questa tizia riesce pure a fare l'altezzosa, la sapiente, quella che sotuttoio, ignora la rivolta globale contro di lei dei lavoratori della Scuola Pubblica, se ne fotte; e senza alcuna vergogna si permette pure di insultare con frasi e considerazioni che chissà chi gliele suggerisce.

Non ha soldi, come non li aveva la Moratti, accetta il blocco dei contratti dei docenti, depreda gli scatti di carriera dagli stipendi dei già peggio pagati d'Europa; però aumenta di 300 euro la busta paga delle insegnanti di religione. Lo fa senza avvertire alcuno. Lo fa e basta.

Se ne strafotte se questa cosa umilia la dignità professionale dei colleghi delle "religiose cattoliche".

Ma fa di più.

Nottetempo, perché è proprio di notte che questi truffaldini fanno le porcate, trova 245 milioni di euro per le Scuole Private, votano e voilà: il giorno dopo è tutto ufficializzato.

La stessa cosa, identica, la faceva l'attuale sindachessa meneghina.

A questi figuri non interessa neppure che la Costituzione sancisca sì il diritto del privato ad aprire scuole non pubbliche, ma vieti allo Stato l'intervento o l'aiuto economico e/o integrativo per le medesime.

Ergo: ti apri il cavolo di liceo che vuoi, ma non chiedere piccioli al contribuente!

E siccome la signora Gelmini pensa di essere una navigata pedagogista, neuropsichiatra infantile, economista rifinita… e pure costituzionalista, le stronzate le fa e non ne da conto ad alcuno.

Una gerarchessa per sa perfettamente interpretare il ruolo della mastina del potere, per dirla alla De Bartolomeis.

Non è scema. E' una zarina assetata di carrierismo come la Carfagna.

Per quello le hanno scelte, non per altro.

Le mettono lì ai ministeri e così i veri contabili dello sfascismo di Stato d'Arcore sono sicuri che qualsiasi vacata illegale propongano queste la avvalleranno, usano la faccia di tolla e il culo di gomma che si ritrovano.

L'illegalità diventa "giusta direttiva", l'incostituzionalità la chiamano "svecchiamento".



E il Capo dello Stato tace.

Cioè: parla ogni tanto. Si profonde in accorati discorsi per la difesa della Cultura e della Scuola Pubblica Italiane, ma è solo bla bla bla.

Parole e basta.

Poi per l'appunto chi è la Carfagna, perché è alle Pari Opportunità? Un calendario erotico e partecipazioni a varietà TV con tette al vento, chiappe trattenute dal filo interdentale del tanga e balletti con sforbiciate a cosce larghe e mezza vagina in primo piano… ne fanno una ministra?

E la Santanché? Sottosegretaria a non si capisce bene cosa. Una che è lì, al Governo, finge di essere Capezzone che finge di essere Cicchitto che finge di essere Bondi che finge di essere La Russa… ma la pregressa professionalità di questa arcivescovessa nerissima per fare la "portavoce" di un Governo qual è?

Chi è la Meloni?

Tremonti: un ministro della Repubblica Italiana che dice "la Cultura non si mangia". Il responsabile economico del bilancio dello Stato del Paese più ricco al mondo in beni culturali paragona Enti Teatrali e Lirici Storici, il Regio di Torino, Carla Fracci, La Scala, il San Felice… i musei, i siti archeologici, il cinema nazionale, 250.000 maestranze… ad un panino?

E' talmente cieco da non vedere che siamo l'unico Paese al mondo che ha affrontato la crisi economica mondiale disinvestendo e tagliando nella Cultura e nell'Istruzione.

Per ogni euro investito in Cultura: ne ritornano dai tre ai cinque.

E allora che cosa dice Tremonti? Chi è costui? Da dove esce?

Perché è lì?

Anche la legge sulla sicurezza sui posti di lavoro è "un lusso che non ci possiamo permettere", lo ha detto sempre lui.

Questi si fanno figure di merda internazionali e mai una volta che chinino la testa e chiedano scusa.

Cafoni!

Entrano come elefanti imbizzarriti in un negozio di cristalli di bohemia nelle nostre vite, nel tessuto sociale, distruggono, radono al suolo, creano disoccupazione, miseria e disperazione, sfiducia, schifo per le istituzioni e mai un doveroso mea culpa, mai una dimissione per manifesta incapacità.

Se ne stanno comunque lì, convinti di non si capisce cosa.

Si producono in sceneggiate tra le più squallide e disgustose a suon di "vajassa" e "quando la vedrò la voglio fissare in quegli occhioni che ha, non distaccare lo sguardo e farglieli restare ancora più sbarrati" [lite Carfagna-Mussolini]… vogliono andarsene, però restano, si picchiano, si urlano, minacciano sberle agli avversari, diffamano, creano dossiers falsi per sputtanare l'uno o l'altro e li fanno pubblicare dai "giornalisti" di famiglia, odiano, divorziano, si risposano, ridivorziano, vanno a troie, prendono in giro le questure con le nipoti di Mubarak, si telefonano con la narcotrafficante di notte…

Ma chi siete? Chi vi conosce?

Da dove arrivate?

Chi è Bondi? Chi mi rappresenta?

Perché è Ministro dei Beni Culturali?

Questi poi, tutti, sono alla frutta più marcia che si possa immaginare. Basti pensare a come proteggono il potentissimo Cosentino e a cosa sono disposti pur di non perderlo.

Ma perché?

Uno soprannominato " 'O Mericano", per il quale è stato chiesto l'arresto per "concorso esterno per associazione mafiosa"… perché ve lo volete tenere così stretto?

Che ci guadagnate?

Perché ha ancora incarichi, e non di poco conto, nella scompaginata compagine governatizia?

Questa gente che si riempie la bocca di "Dio, Patria e Famiglia", e nel contempo fotte il prossimo, pare non viva in Italia e investe nelle società off shore, si protegge con gli scudi fiscali, sputa sulla Costituzione, defeca dove capita, tradisce mogli e fidanzate, mariti, truffa gli elettori, cittadino per cittadino…

Questa casta sporchissima che rappresenta solo se stessa, infarcita di mediocrità, villaneria, cafonaggine estrema, insulto ad ogni etica di politica, di fede e religione, bugiarda all'estremo, spergiura, truffaldina, piduista, golpista… ci deve delle scuse per tutto il male che ci ha fatto.

Io le pretendo queste scuse.

Le esigo e le devono porgere con l'umiltà che non hanno mai adoperata, in ginocchio e piangendo.

Ma senza recita pre elettorale.

Che siano autentiche queste scuse, ed uniche.

Soprattutto uniche, senza appello. Io non mi chiamo Casini, tantomeno Fini o Bersani.

Che chinino la testa e se ne vadano via subito.

E se il Capo dello Stato vuole porgere pure lui le sue scuse per tutto quello che ha permesso ai cialtroni, beh, le faccia: anche lui le deve.


Lucio Galluzzi

©2010 Common Creative Licence

su Blogger

su ChiareLettere

su I Nuovi Mostri Oliviero Beha

su Liquida

su Report on Line

su BellaCiao

su faceBook

su Twitter

su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election