sabato 9 luglio 2011

UNA NAZIONE ORRENDA

COLPA NOSTRA


"Siamo veramente una nazione orrenda. Io spero sia solamente un orrendo sogno che stiamo facendo tutti quanti e che svegliandoci facciamo una risata. Però la risata noi dobbiamo lasciare che la facciano loro e quindi bisogna darsi da fare in un modo veramente accanito; dobbiamo anche essere triviali nel nostro accanimento. Perché loro sono triviali, cioè capiscono solo le cose oscene, quindi dobbiamo muoverci per un'aggressività al loro pari. Basta essere eleganti! Siamo veramente scocciati: basta! Non possono permettersi in ogni momento di trovare le gabole più oscene per poter far cancellare ogni cosa. Si è vista già l'azione che hanno compiuto in questo giorno con la legge codicillo; è saltata perché hanno sentito dietro una grinta, un risentimento. Dobbiamo farci capire e soprattutto far intendere che siamo scocciati al limite e che non accettiamo che si vada avanti così."

[Dario Fo - Intervento a La Notte della Rete]





E' una nazione orrenda, che fa paura, davvero.

Orrenda perché governata da mostri che niente hanno da spartire con la bellezza, la vita, l'amore, la cultura, l'arte, la Storia nostra.

Fa paura l'Italia: da gente come questi che stanno al potere, ma anche dalla finta opposizione, ci si può aspettare di tutto.

Hanno instaurato il terrore, sdoganato il ricatto, legalizzata la calunnia, reso l'insulto unico mezzo di confronto politico, la menzogna pubblica e reiterata è il loro metodo per provare a giustificare i misfatti che si inventano ogni giorno.

Quotidianamente siamo costretti ad assistere ad uno spettacolo ignobile e squallido, nel quale agiscono fenomeni da baraccone, troie, papponi, mafiosi, ignoranti illetterati, nani, ballerine, pazzi conclamati, sessuomani, arrampicatori sociali, avvoltoi…

Una famiglia disgraziata che ha deciso insieme ai poteri occulti e forti di insediarsi illegalmente alla guida del Paese, per distruggerlo e condurlo al baratro.

Conoscono bene il linguaggio della violenza, quella che scaricano a manganellate e fumogeni sparati ad altezza d'uomo contro chi si oppone al delirio di Stato.

Lì, a macellarci sono sempre puntuali.

In Parlamento invece ci vanno solo quando devono votare le maledette fiducie, per il resto si fanno i pacchi loro.

Ci sono i cialtroni villani, cafoni e avanzi di marchette dei "padani" che, da ministri della Repubblica, rappresentando tutti noi perché sono ministri del Governo e non di Pontida, si fanno i loro comizi hitleriani sputando le peggiori cose si possano dire degli italiani e della Nazione.

Vogliono pulirsi il culo con il tricolore, sputano e alzano il dito medio all'inno di Mameli, chiedono, ricattando in puttaniere, leggi naziste contro gli stranieri, i "culattoni", la libertà di culto, gli zingari che vorrebbero sterminare; urlano per la separazione dell'Italia, minacciano lotta armata di milioni d'affiliati verdi pisello con il moschetto… se i loro vaneggiamenti non sono accettati.

Ballusconi che ha solo interesse per la moltiplicazione dei suoi soldi e vive nel terrore di finire in galera, accetta tutto. Sa che si regge su un pugno di voti di iene mangia carogne e se questi necrofili decidessero di cibarsi d'altra marciume, lui finirebbe in galera.

E' questo l'unico interesse di Stato che da 18 anni i delinquenti della politica delle libertà perseguono: evitare che "pompetta penica" finisca al gabbio.

Il pappone tappo ha fatto e fa di tutto per scansare ogni processo. E' riuscito anche a "nascondere" il codicillo salva Fininvest nella manovra economica, che c'entrava come il PDsenzaELLE all'opposizione.

Eppure nessuna massa incazzata, coi forconi e randelli in mano, si è mai presentata a Pontida per fare quello che l'etica impone: cominciare a farli scappare a gambe levate, con la paura che gli fa novanta e l'ano che stringe forte. E farlo ogni volta, da qualsiasi parte, che questi pazzi si ritrovano per sporcare tutti noi.

Perché non c'è altro da fare.

Nessuno, ma proprio nessuno è più in grado neppure di stemperare l'orrore o combatterlo dalle Istituzioni preposte.

Il Presidente della Repubblica delle banane è lì, che manco riesce più a camminare, sa solo rileggere bla bla bla in pubblico, poi per il resto cade in coma e si sveglia al momento di firmare quello che i suoi amici gli presentato: tutto!

Insomma: basta coi rincoglioniti!

Basta anche con l'educazione e la tolleranza.

Tolleranza, poi, significa sopportazione con fastidio; a questa cosa mediocre e vergognosa è meglio reagire con coraggio e forza.

Fino a quando ce ne staremo tappati in casa a guardare dalla TV i pochi che si fanno massacrare in Val Susa, non possiamo e dobbiamo lamentarci.

Perché tutti noi siamo dei coglioni, masochisti estremi, delinquenti associati ai criminali di Stato.

"Armiamoci e partite" è ora che la finiamo.

"Se non ora quando?", e poi dimenticarcene per mesi non è proprio il caso neppure di iniziare.

Essere continuamente presenti e presidiare, contestare, con tutta la forza che si ha, chiunque dei rappresentati dell'esecutivo e dei consociativi loro, slavati di rosso, don Abbondio Bersani, Skeleton Fassino e Capitan Findus D'Alema in testa, si presentino in pubblico a "parlare".

Se la democrazia è morta, e come è morta, per loro lo è soprattutto per noi.

Nessuna pietà per questa gente.

Farli scappare, con scorta o meno, a gambe levate, nessuno escluso.

Un quarto dei giovani italiani è disoccupato, oltre il 20% delle famiglie italiane è alla povertà.

Non ce ne deve fregare di meno dei coccodrilli Marina e Silvio Ballusconi, non hanno i soldi per pagare De Benedetti? Sono affari loro.

Non nostri.



Dobbiamo veramente smetterla di passare il nostro tempo a seguire le sequele odiose di questa famiglia che deve andarsene e ritornare da dove è venuta.

Usare il vaffanculo come arma di difesa, non starli più a sentire, fischiare, lanciare monetine, occupare, interrompere comizi, interventi a convegni, bloccare le strade, lanciare gavettoni di piscio… e sempre di più esprimere la nostra rabbia e il fatto incontrovertibile che ci hanno scocciati.

C'è poi il mezzo vitale che adoperiamo malissimo, solo noi italiani: la rete.

Non siamo capaci ad aggregarci attraverso il web.

Adoperiamo i social network come momento di svago e di anestesia totale.

Al massimo condividiamo qualche bella foto, se è rivoluzionaria, e soprattutto del "Che", allora è anche meglio.

Il resto non ci interessa, non veicoliamo idee ed iniziative, non leggiamo articoli, se ci fanno il riassunto bello e pronto siamo felici, così non perdiamo tempo.

Bignami di merda!

Sarà ora di finirla di farci gli affari nostri.

La manderemo a cagare anche la Susanna Camuffo?

Sveglia, tutti!

Altrimenti, davvero, le piazze, i treni, gli aerei… ricominceranno di nuovo ad esplodere e noi ne saremo responsabili in prima persona, così come gli autori e i mandanti.



Lucio Galluzzi

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giovedì 7 luglio 2011

NOI, DOCENTI DERUBATI E UMILIATI PER IL QUARTO ANNO


BISOGNO URGENTE DI SCAPPARE DALL'ITALIA


LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: PERCHÈ FIRMA TUTTO?


So che scriverle al Quirinale serve a poco.

Le risposte che si ottengono sono quelle di segretari che smistano modelli preconfezionati.

Almeno che non capiti un miracolo.

Ho scelto il mezzo della lettera aperta, perché almeno il mio dirle non resti un foglio buono per carta igenica.

Io non so lei dove viva, in quale realtà, ma da tempo mi domando chi rappresenti lei.

Non mi sento rappresentato dalla sua figura e mai ho colto tutela dei miei diritti.

Mi sento ostaggio di un governo che più sporco e ad personam di così non avevo mai visto, un'accozzaglia di prepotenti e arroganti che impongono da 18 anni le loro scelte scellerate senza confrontarsi mai con i cittadini.








Gente che ogni tanto si ricorda di legiferare, ma solo in funzione della Casta, che viene scoperta con le mani nel sacco; nella "manovra" le infilano il codicillo salva Fininvest a sua insaputa, non dicono chi lo ha pensato e proposto, poi lo ritirano.

Che vergogna e, che atto gravissimo: un'offesa al Parlamento, alla Costituzione, alle Istituzioni, a lei e alla Comunità.

I risultati degli ultimi referendum hanno sancito che è ora di finirla con i DDL che salvano il fondoschiena del presidente del Consiglio e dei suoi amici.

Ma a Berlusconi non frega nulla degli italiani, così come alla sua corte.

Non governano per la Cosa Pubblica, ma per sé stessi.

Lei ha firmato, ancora!, una manovra copiata da una bozza di legge del 2001, dello stesso Tremonti, approvata dal 2003 dal Parlamento, in vigore, ma inapplicabile.

Mi chiedo, e le chiedo, se era inapplicabile allora, e lo è stata fino ad oggi, cambiarne la data e ripresentarla dopo otto anni, facendo finta che nulla sia cambiato in Italia, nell'Europa e nel mondo dei rapporti economici, che senso ha?

Un'altra presa in giro per tutti.

Ma lei firma, avalla, tutto.

Ieri c'era il question time alla Camera, quasi deserta [non c'era alcuna fiducia da votare!]. Il ministro Rotondi era delegato a rappresentare Tremonti e rispondere.

E' stato penoso: per rispondere non faceva altro che leggere svogliatamente, senza enfasi, fogli già scritti, come recitare una poesiola.

Quando gli è stato chiesto della situazione gravissima nella quale versa la scuola primaria e secondaria inferiore, soprattutto per il taglio all'assistenza all'handicap, agli svantaggiati e la diminuzione degli insegnati di sostegno, lui ha letteralmente letto la lezione. Ha risposto cose incomprensibili riguardanti gli istituti professionali e tecnici, il sostegno lì è addirittura aumentato, l'accoglienza e l'assistenza sono buone e tutto va bene.

Ma gli era stato chiesto altro e, come sono abituati tutti loro, ha dribblato leggendo sciocchezze.

E' dai tempi della Moratti che il dicastero dell'Istruzione si muove sempre nello stesso modo: impone dictat, si inventa a tavolino riforme su tutto senza mai conoscere la realtà concreta e lavorativa della Scuola Pubblica.

La signora Gelmini è lì, successora della ex sindaca di Milano, non si sa per quale meritocrazia; si fa aiutare dai Consiglieri Farina e Straquadanio.

Come lei saprà, Farina detto "Betulla" è stato una spia della CIA, ha collaborato alla vergogna del rapimento di Abu Omar. Per questa ragione è stato radiato a vita dell'Ordine dei Giornalisti, condannato per il favoreggiamento del Sismi ed altro.

Su Staquadanio è meglio stendere un pietosissimo velo.

Che ci fanno Gelmini-Betulla-Straquadanio alla direzione di uno dei dicasteri più delicati per la Nazione?

Nulla: si prendono lo stipendio d'oro e attendono gli ordini di Tremonti, Brunetta e Sacconi per tagliare tutti i fondi possibili alla Scuola Pubblica, giustificandoli come "riforme epocali dettate dalla pegagogia moderna e didattica razionale".

Ma che cosa dicono?

Queste persone a scuola non ci stanno, non sanno neppure lontanamente cosa sia l'intervento didattico concreto e men che meno posso concepire una sola settimana di "lavoro vero nella classi".

Rotondi che risponde in question time, al posto di Tremonti, sulla scuola?






Non è vero che i tagli sul personale di sostegno non ci siano stati: i docenti specifici sono diventati "dotazione dell'istituzione scolastica", cioè sono a disposizione non più del minore in una classe che ha bisogno essere seguito, ma saranno adoperati di qua e di là, secondo le esigenze dettate dalla signora Gelmini, che ha capito tutto.

Il sostegno non sarà più garantito con il rapporto di 1:1 ma di 1:2, e cioè per due alunni un solo insegnante.

A guardar bene nei tagli che questi signori negano, si scopre che neppure questo è vero, ma non si può capire e verificare dai vostri uffici dorati di rappresentanza: dovreste venire e fare con noi docenti esperienze di qualche mese per cominciare a capire.

Ma non andate nelle scuole che normalmente usate per fare le feste istituzionali di inizio e fine anno scolastico che sono sempre quelle, scelte e ben preparate per mostrare che tutto è meraviglioso; recatevi a sorpresa, dove non siete attesi e non si sono solo i figli dei ricchi.

Vi accorgerete che le classi superano anche le 26 unità, che il limite degli alunni stabilito per norma, che non può superare un certo tetto se c'è inserimento di un minore certificato, non è rispettato e sempre per dictat ministeriale.

Riuscirete anche a vedere che l'insegnate di sostegno, su un tempo pieno, può dedicare due ore all'alunno in una classe, poi deve andare da un altro, l'handicap deve quindi essere gestito, lo dice la riforma che lei presidente ha firmato, dal docente di classe, che è solo: si occupa quindi di 25/26 allievi, deve portare avanti il programma, produrre per e con loro e contemporaneamente, senza alcuna specializzazione, fare l'insegnante di sostegno: didatticamente non è possibile.

I tagli hanno anche colpito l'assistenza ai bisogni primari dello svantaggiato: orario ridotto di assistenti comunali per alunno.

Meno collaboratori scolastici.

Ai ministri del virtuale non interessa come affrontiamo la situazione, sono affari nostri: noi per legge non possiamo intervenire sui bisogni primari di un alunno certificato; lo deve fare l'assistente comunale o il collaboratore scolastico.

Se nessuno dei due c'è perché così ha deciso la manovra scorsa di Tremonti [licenziare per risparmiare] l'insegnante non può affrontare il problema, perché gli è vietato lasciare la propria classe scoperta per portare l'alunno in bagno o cambiarlo perché se l'è fatta addosso o si è ferito… ma non può neppure intervenire sul minore certificato.

Che fa?

A scuola mancano i soldi per le fotocopie, per la carta igienica, per la cancelleria, i detergenti personali, i gessi, le risme di carta: compriamo tutto noi insegnanti facendoci aiutare dai genitori ai quali, vegognandoci, battiamo sempre cassa chiedendo elemosina.

Le nuove tecnologie didattiche, i computer e internet, le lavagne digitali? Ma non fateci ridere, non ci sono!

Niente soldi, capitoli economici specifici azzerati, non vengono nominati supplenti e dobbiamo noi sostituire i colleghi in congedo.

Se ci ammaliamo, il ministro Brunetta ci multa perché potenzialmente tutti siamo truffatori dello Stato.

La visita fiscale la dobbiamo attendere come agli arresti domiciliari con una sola ora d'aria, dalle 13.00 alle 14.00. Noi siano cittadini diversi dai lavoratori privati: loro non subiscono multe se si ammalano e attendono la visita del medico fiscale come sempre hanno fatto: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00.

Loro per quattro ore al giorno, noi per undici.

Presidente, ma discriminare i cittadini in questo modo non è incostituzionale?

La Scuola Pubblica è allo sfascio totale, al fallimento; ma, di notte, come i ladri, Gelmini e soci trovano 300 milioni di euro per le scuole private, cattoliche, parificate.





Rotondi garantisce, a nome del titolare dell'Economia, che ne sono stati trovati altri, tranquillizza la Lega: saranno presto elargiti, alle scuole padane.

Signor Presidente: noi docenti pubblici siamo diventati lavoratori a cottimo ai quelli viene chiesta sempre più produzione a fronte di meno stipendio.

Da tre anni Tremonti ha congelato i nostri compensi: niente aumenti, nessun recupero o restituzione arretrati. Mediamente ci sono stati sottratti dalla busta paga 200 euro ogni mese.

Gli insegnanti di Religione invece hanno ottenuto, senza averlo peraltro mai richiesto, un aumento di 300 euro, non si è capito il perché, ma così è in questa Italia dei pazzi furiosi.

Oggi, nella manovra copia incolla che lei ha firmato, Tremonti congela ancora per un anno il nostro salario: così le annate di perdite fanno quattro.

Ancora bloccate le assunzioni e i turn over.

Reso più complesso, lungo e vergognoso il meccanismo per le certificazioni di alunni con handicap: ora ci si dovrà rivolgere a commissioni INPS e attendere che le stesse accertino e attestino una invalidità. Insomma: il minore trattato come un anziano che chiede la pensione.

Se hanno anche deciso che queste commissioni siano pure composte da ufficiali militati sanitari, allora il circo tragico è completo.

Che lei ci creda o no, Presidente, noi docenti pubblici siamo alla fame. A causa del congelamento dei nostri salari, degli arretrati non corrisposti, del non adeguamento al costo della vita… non ce la facciamo proprio, non riusciamo a far fronte a tutti i pagamenti che la vita concreta impone.

Non ci aiutano i sindacati che firmano qualsiasi accordo contro di noi senza più un'azione di lotta concreta a duratura che ci restituisca dignità e parità di trattamento economico europeo.

Guadagniamo di meno dei colleghi greci, spagnoli e portoghesi: siamo all'ultimo posto ormai.

La Scuola Pubblica italiana era esempio d'eccellenza per tutto il mondo.

Era.

L'hanno distrutta.

Ora lei che che firmato la macelleria sociale ci dica: che facciamo noi docenti pubblici?

Ci ospita al Quirinale quando abbiamo finito i soldi anche per mangiare, ci aiuta lei economicamente o ci consiglia di scappare a gambe levate da questa Italia disumana, cinica, morta e governata da cannibali?


La saluto, neppure tanto cordialmente.


Lucio Galluzzi

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martedì 5 luglio 2011

PAGA E VATTENE!


LE MANI NERE NELLA MARMELLATA


Ci ha provato e questa volta gli è andata male.

Nessun suo "ministro", maggiordomo o Angelino Jolie Alfano che sia, ha rivendicato la paternità del codicillo salva Fininvest e men che meno ha dichiarato ne sapesse qualcosa.

Talmente vergognosa e gravissima l'azione compiuta da costringere la corte tutta a girare la testa nel momento della resa dei conti.

L'hanno lasciato solo.





Frattini Dry, amico di famiglia, ex maestro di sci dei figli di Ballusconi, ha dovuto uscire per qualche attimo dal coma e dagli svenimenti e, pur difendendo la norma caina, della quale dice che non ne sapesse nulla [ma allora come fai a dirne della sua bontà?], ha ufficialmente ammesso che "al Consiglio dei Ministri non si è mai parlato di questo provvedimento".

Frankenstein Ghedini se ne è lavato le mani: "chiedete a Tremonti, io non ho scritto quel testo; sono un penalista non un civilista".

Di fatto nessuno ne sa nulla, come è stile di ogni loggia massonica ben coperta, mantengono il segreto fraterno di Pulcinella, mettono il cappuccio e si passano il catino di Ponzio Pilato.

Figure di merda enormi.

Addirittura così titolano i quotidiani di famiglia.

Verderami non ci sta all'omertà: "tutti sapevano fin dall'ultimo CdM del 28 giugno".

Più passa il tempo maggiore è la bassezza nella quale cade questo esecutivo di truffaldini, bugiardi, incapaci e rovina Italia.

Seppure ci volesse poco a rispedire immediatamente al mittente l'intera porcata "patto di stabilità"/manovra, dichiarandola "irricevibile, anticostituzionale, macelleria sociale, incomprensibile e per nulla legale", Napisan ha preferito non esporsi: "lo saprete al momento opportuno" ha detto ai giornalisti che lo assediavano, non rispondendo di fatto al quesito se avesse firmato o meno il testo.

C'è voluta l'immediata sollevazione della rete, l'irritazione di TremoRti che s'è visto scippare lo scettro copyright, la lega che quando tace è incazzata, ma soprattutto l'isolamento dei suoi servi a costringere il puttaniere, chiuso come da tempo nel bunker, a ritirare la vergogna.

Lo ha fatto verso le 17.00 di ieri, con un comunicato ufficiale di Palazzo Chigi e naturalmente ha condito il protocollo istituzionale con il solito mantra tossico: "a causa della infame strumentalizzazione della sinistra, bla bla bla, degli attacchi che come sempre colpiscono la mia persona, pur ritenendo la norma giusta, bla bla e ancora bla, la ritiro."

Cè da chiedersi adesso chi governa veramente l'Italia?

Chi fa le Leggi?

Chi le discute e le approva?

Inserire una "norma" in un DDL così delicato come quello di stabilità, all'insaputa del CdM, del Parlamento, farlo recapitare al Capo dello Stato sperando che il medesimo firmi senza accorgersene per imporlo ai cittadini, è un fatto talmente grave da meritare un unica risposta: le Camere devono chiedere le immediate dimissioni di questo prepotente vecchio pazzo, che ormai non c'è più nel mondo reale, vive e pratica solo il suo virtuale malato.

Ora, in un momento così delicato per la Nazione, non c'è di certo bisogno di questo ennesimo bordello ad personam.

Gli italiani, con gli ultimi risultati referendari, hanno chiaramente e seccamente detto "NO" alle norme salva persona del premier; eppure il duce non si vuole adeguare.

I suoi personalissimi problemi, il suo terrore per le aule di tribunale, la paura che ha di finire in galera e di dover perdere lo stucco che gli nasconde la vera faccia, dovrebbero continuare, secondo lui, a tenere in ostaggio l'Italia.

Invece no!

Questa volta è stato beccato in tutta la sua arroganza e sprezzo delle istituzioni democratiche, ha insultato tutti, nessuno escluso, dalla più alta carica dello Stato fino all'ultimo dei cittadini italiani, compresi i suoi elettori.




E' palese che il PD farà di tutto per salvarlo ancora e di nuovo: ieri, per esempio, nel voto per la cancellazione delle Province, il PDsenzaElle si è astenuto, così facendo ha permesso, di fatto, la continuazione del mantenimento degli organismi periferici contro i quali aveva fatto insieme a IDV e UDC uno dei suoi cavalli di battaglia per il voto amministrativo.

Guarda caso, al voto, tradiscono a sorpresa, gli alleati, rinnegano quanto concordato nel contratto elettorale, tanto ormai i voti li hanno presi; non possono lasciare Silvio da solo, quante poltrone perderebbero, quanti inciuci sarebbero non più garantiti?

Lo schifo per gli uni, pietà e vomito per questi altri.



Lucio Galluzzi

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lunedì 4 luglio 2011

FANCULO ITALIA


VERGOGNARSI DELLA PROPRIA PATRIA


Davvero orribili personaggi sono alla guida, da troppo, dell'Italia.

Quando c'è stata la buffonata della finta elezione di Angelino Jolie Al Fano, i cronisti di stato, quasi tutti, si sono soffermati sul parterre della sala che applaudiva, per far vedere come l'acclamazione nominava il segretario del presidente.

Erano in standing ovulation, felici di non si capiva bene cosa, identica espressione per tutti: ebete compulsa.

Quasi tutti maschi, vestiti dello stesso colore, grigio, come la loro pelle e i capelli.

Non c'erano giovani, pareva la replica di una melensa assemblea della Confindustria: attempati signorotti appartenenti ad un altro mondo, quello che non sta nel nostro reale, mancavano le squame e la pupilla verticale per riconoscerli come Visitors.

Veniamo in pace.

Veniamo in amore.

Portiamo la concordia e il bene.

Napisan firma.



Mantra tossico continuo che ripetono da quasi 18 anni e in 18 anni nessuno di loro è riuscito a fare il favore alla natura umana di morire.

Sono lì, immutabili nella loro mummificata morte vivente, impresentabili e ributtanti.

Senza alcun fascino, brutti fuori e soprattutto dentro, sporchi e imbrattati di qualsiasi schifezza possa fare in peggio un politicante.

Loro le hanno fatte tutte e ancora pare non siano arrivati al fondo.

Svegliarsi al mattino, accendere Rainews e vedere come prime immagini il tizio che impersona il ministro degli interni, ripreso in primissimo piano, con l'espressione rabbiosa di un gerarca da campo di sterminio, che sputa veleno e cerca di fare anche il magistrato, chiedendo l'incriminazione "per tentato omicidio e terrorismo per quei delinquenti che hanno attentato alla vita delle forze dell'ordine" in Val Susa… ti rovina non solo la giornata.

Più li vedo a diffondere oppio di Stato, più rafforzano la mia decisione di scappare da questa Italia, facendolo il più in fretta possibile.

Non un solo giornale estero, tutti si sono occupati degli incidenti in Val Susa, ha scritto contro i dimostranti, bensì ha titolato senza mezzi termini quello che realmente succedeva ed è successo: "polizia illegale che spara lacrimogeni ad altezza d'uomo", "gas non permessi dalle Convenzioni internazionali usati dalle forze dell'ordine in Italia contro i No Tav", "botte, inseguimenti, intossicati: in Italia l'esercito risponde così alle proteste…"; "gas cancerogeni e mutageni usati dalla polizia contro i No Tav"; "Botte e manganelli: così in Italia per una manifestazione contro l'Alta Velocità"…

Sono in Italia tutti gli organi di dis-informazione, ma proprio tutti, nessuno escluso, hanno accolto il "currite currite" del regime e hanno raccontato quello che il potere voleva far raccontare: i cattivi sono i Black Bloc che vogliono male allo Stato e hanno fatto tutto loro, sono anche auto fratturati le braccia e il naso, presi a calci nei testicoli e allo stomaco, manganellati in testa e alla schiena, si sputavano a vicenda e sempre tra di loro si dicevano "vi ammazzeremo tutti" rovesciandosi bicchieri d'urina addosso e tirandosi pure pietre.

Che schifo di pennivendoli odiosi e servi che abbiamo!

Ma: veniamo in pace.

Veniamo in amore.

Portiamo la concordia e il bene.

Napisan firma.

La loro polizia è buona e bella, i carabinieri come le Dame di san Vincenzo, la Guardia di Finanza è vergine e soprattutto santa.

Non mi meraviglio più di alcunché ormai: se sono riusciti a dire al mondo intero che Ballusconi è la Caritas e aiuta le troie, anche minorenni, regalando auto e bonifici da capogiro, perché "lui è buono e bravo", "non ha mai corrotto i giudici", "è immacolato e non ha mai compiuto un solo reato", "mai stato della P2"… , posso anche far credere ai beoti conniventi cittadini di questa finita Repubblica che a Chiomonte non c'erano forze dell'Ordine, che l'Alta Velocità la faranno perché tutti gli italiani la vogliono e la invocano, nessuno protesta, la mafia non esiste perché è una invenzione della Boccassini che è rossa, Lunardi è un grande patriota con un animo grande così, loro stanno facendo gli interessi della comunità, così come per il Ponte sullo Stretto.

Gli italiani ci crederanno perché amano l'insetto Vespa che dice sempre la verità, si fidano di Minchiolini e Umilio Fede Retriever, così come lo fanno per il Pompiere della Sera, Libero, Il Giornale, Panorama, Il Messaggero, Il Tempo…

Loro sono corretti e credono nell'etica che però è solo la loro, ma è la più giusta, anzi l'unica che ammettono.

Se anche presentano una manovra economica partorita in segreto, prima annunciando una cosa, smentendola un'ora dopo, inventandosene una nuova la notte successiva, promettendo che ai cittadini non sarà toccato nulla, ai pensionati però sì, ai malati anche, ai pubblici dipendenti per il quarto anno fotteranno fette di stipendio, gli incentivi per le fonti rinnovabili tagliati, Prestami il Giacomo dice di no, il Quirinale dice di sì, il bollo auto aumenta, poi non aumenta più, adesso aumenta di nuovo minimo di 80 euro, ma solo per una certa categoria di automobili: quelle più usate… beh?

Se salta anche fuori che nella manovra hanno nascosto una modifica ad personam al Codice di Procedura Civile, così Ballusconi non restituisce i soldi che deve per il lodo Mondadori?

Meglio no!

Fanno bene a raccontare balle e perseverare nel farlo, anzi spero peggiorino ancora ulteriormente.

Gli italiani lo meritano.



Hanno voluto e mantenuto questi cialtroni fino ad oggi: se li targano pure.

Se li suchino fino alla fine.

E anche oltre, oltre la putrefazione, oltre questa morte che tanto piace all'Italia necrofila.

Poche balle anche dal PD che si differenzia dal PDL solo per la "L", per null'altro.

Sono identiche cose ributtanti.

Come provocano il vomito incoercibile i Piercasinandi, le Palombelle Rutelli, gli Svendolini di turno e i movimenti partito che sorreggono.

E' davvero tutto un impasto inverminito, compresi i sindacati, escluso nessuno.

Vengono in pace.

Vengono in amore.

Vi portano la concordia e il bene.

Napisan firma.

Sposateveli questi striscianti cosi se li amate così tanto.

Non li avete cacciati fino ad ora, non li caccerete più.

Fanculo Italia.


Lucio Galluzzi

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