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martedì 29 marzo 2011

I GHEDDAFONI: DUE SPAVENTAPASSERI FINITI




Ne è passata poca acqua sotto i ponti, qualche mese, da quando le due primedonne conciate peggio di drag queen ad imitare Wanda Osiris, fecero vergognare l'Italia intera e ridere la Comunità Internazionale.
Il beduino libico accolto con la marcia trionfale, il baciamano del suo amore prediletto, le parate cavallerizze, la crème cafonal tutta presente a spelarsi le mani, l'idiota che incensa l'altro imbecille mummificato al botox per la sua saggezza unica in tutta la Cosmogonia araba e oltre l'antimateria.
Insomma: uno spettacolo indecente.
Pornografia raccapricciante.
Non potevano farsi mancare l'insulto plateale alla donna, di più, anche alle "radici cristiane" che tanto vogliono stra difendere questi fascisti camuffati da imprenditori scesi in politica: trecento ragazze, comprate per un tot di tempo, portate sotto la tenda del pazzo intocacato, lezione di Corano e convertitevi all'Islam che è bello.
Schifo globale.
Tutti zitti durante e dopo: il Pontefice, i suoi porporini, le varie Civiltà Cattoliche, la Comunella & Liberatutti del Formicone, i fasci diventati ministri, le troie consigliere, le sottosegretarie Lollipop…
Tutto era a posto: PallaDiSugna Ferrara non si è tolto la mutandona per protesta contro l'offesa alla Soglia di Pietro e al Concordato, La Muffa non ha augurato la morte agli infedeli, neppure Sputazzetta Gasparri ha scatarrato qualche incomprensibile sua copiatissima previsione molesta, Ciqui Cappuccetto Azzurro Cicchitto non ha vomitato bile in crisi xenoglossica, soprattutto le "signore" minestronesse erano felici come delle uova di Pasqua piene, bagnate all'inverosimile, in pre orgasmo alla vista di quel maschio mezzo morto, vecchio, semiparalizzato, tanto simile al loro capo.
Currite!
Che penosaggine.


la "folla oceanica", 49 persone più 50 reporters davanti al Tribunale di Milano


Nulla ha fatto l'opposizione [?] preventivamente per fermare lo scempio e vietare al dittatore criminale assassino di calpestare il suolo italiano.
Ma il PD è fatto così. Anzi è fatto e basta.
Poco tempo passa, appunto, e tutto crolla intorno ai due gemelli incartapecoriti.
Il beduino ha mostrato quello che tutto il mondo senziente sapeva, tranne le pecore berluscones [ignoranti come sono, manco sanno se la Libia ha per capitale Beirut]: il rais è un criminale contro l'Umanità, massacra la sua gente da più di 40 anni e ora che una banda di guerrafondai come lui lo sta bombardando, non se ne vuole andare, piuttosto crepa lui [figurati!] e tutti i libici insieme.
Il suo caro amore italiano lo capisce bene, infatti nel bel mezzo del genocidio non gli telefona perché non vuole disturbarlo.
Così partono i "tradimenti", gli insulti, tu mi volevi bene e adesso mi hai girato la schiena, te la faccio pagare, no non è vero io alla riunione che decideva se ti avremmo bombato pure noi non c'ero, la mia faccia non l'ho messa, in questa cosa mi hanno tirato dentro La Muffa e DueMaroni, vedrai che saltate tutti in aria voi italiani di merda, figli di Satana, infedeli schifosi, piuttosto che andarmene mi alleo con Al Qaeda e ti faccio l'Inferno, siete come Hitler, è vero il Rais dice cose forti [forti?] però io lo capisco, nelle condizioni in cui si trova…
Ghigliottina!
Almeno la smettono di parlare una volta per tutte.
Due uomini legati da uno stesso destino: la Fine.
Esauriti, senza appello. Morti che camminano.
La tristezza di quel "colonnello" disperato, con il viso deturpato dai troppi trattamenti stiranti, la mente in nebbia fitta da chissà quali sostanze, solo, con un ombrello bianco di grandi dimensioni, su una macchinetta incrocio tra la Smart e un'Ape Piaggio, sotto la pioggia, per scenografia rovine di prebombardamenti USA e nessun altro.
Solo.
Niente più amazzoni e infermiera bonazza intorno, abbandonato, se ne sono scappate [per fortuna loro].
Poi un'altra apparizione, lui che parla a se stesso ripreso da una videocamera che mia cuginetta all'asilo ne usa una migliore, stacchi sulla "folla" inneggiante di 12 [dodici] persone che vengono inquadrate minzolinianamente ravvicinate, perché non si si accorga del deserto vero.
La Fine.
Blindato chissà dove. Come tutti i dittatori.
Niente di nuovo.
Come il suo amico italiano è esperto in comunicazione e mass media, ha usato la sua immagine per creare l'alienazione quasi completa del suo popolo.
Quasi completa.
Corrispondenze biunivoce con il premier puttaniere, che ormai le rare volte che si fa vedere in pubblico, torna a casa, vuota, solo, senza un affetto, con le orecchie che gli frullano per tutti i fischi che si prende ovunque.
Fallito.
Come per il rais spaventapasseri, pure il nostrano condottiero sceglie, nell'agonia sua, di concedersi un presunto bagno di folla.
Dopo otto anni decide di presentarsi in un'aula di tribunale, non per farsi processare, solo per propaganda, esterna.
Illuso.
La Brambillessa, detta Trota Salmonata, e la Benita Petaccia Santadeché mandano più di 600 sms per mobilitare i fans davanti al Palazzo di Giustizia, aiutate quotidianamente dalla carta igienica stampata di regime e dalle televisioni, quasi tutte, di servizio a 90°, sperano nell'evento grandioso.
Ma Berta non fila più da tempo.
Si ritrovano in 49 [quarantanove] comparse, prese chissà dove, con striscioni pre confezionati, lì vicino c'è pure un gazebo del PDL, tanto per fare scenografia, ci sono una cinquantina tra giornalisti, reporter, free lancers, fotografi.
Quando il puttaniere esce dal Tribunale, gli agenti addetti al "grandioso" servizio d'ordine, spingono, senza tanti complimenti [anzi con forza decisa, dirà la corrispondente di Rainews] tutti i giornalisti verso l'angolo dove ci sono le Comparse della Libertà, le telecamere stringono, ed ecco che pare una folla.
Il nano pazzo si concede un altro predellino, non trovano neppure un microfono da porgere, un agente della scorta gli poggia un giubbotto antiproiettile sulle spalle, lui, il premier finito, si gira ed ecco la faccia più inceronata e fondotintata che abbia mai offerto.
Orrore.



la "maschera" berlussoniniana davanti ai suoi 49 sostenitori di fronte al Palazzo Di Giustizia

Dice due cosette che non si sentono, si gira, sorride a denti storti e labbra strette e violacee: fine dello show.
Di corsa a casa, da solo, senza un affetto, senza fidanzata millantata o vera che fosse, tradito nel profondo dai suoi amici più fidati, amarissimi calici offerti da Umilio Fede Retriever e Lele Moric, tenuto in disparte dalla famiglia, descritto a dir poco impietosamente dalle sue troie, culo flaccido, pezzo di merda, è più di qua che di là, mi fa schifo, fino a quando posso lo spremo, più accuse di prostituzione minorile…
Similitudini.
E lui, in mezzo alla malattia ormai conclamata e di dominio pubblico, pagliaccio di se stesso, ripete ritornelli identici convinto che qualcuno lo ascolti ancora, non se ne vuole andare per non lasciare il Paese in mano alla sinistra [ma quale?] e a chi lo perseguita ormai da secoli e secoli.
Vicinanze comportamentali di rais e altre vergogne dittatoriali in giro per l'Europa.
Anche per lui sono pronti una macchinetta incrocio fra la Smart e un'Ape Piaggio, un grosso ombrello bianco, tanto botox, fondotinta e nient'altro.


Lucio Galluzzi

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domenica 6 febbraio 2011

I POLITICI CHE BRUTTE CREATURE, OGNI VOLTA CHE PARLANO È UN TRUFFA


MANDIAMOLI A CASA TUTTI



Mi sono preso la briga, ormai pericolosissima per la salute, di seguire per una settimana, questa, tutti i discorsi dei politici alle varie assemblee, pre congressi, manifestazioni, messaggi on line, esternazioni, dichiarazioni di voto…

E' stato deleterio.

La voglia di spegnere subito il televisore è stata sempre presente, come pure quella di silenzio e di un buon libro che colmasse un po' tanto squallore.

La distanza fra noi cittadini comuni e loro, i potenti più o meno alla ribalta di regime, è ormai incolmabile. Senza speranza di recupero alcuno.

Parlano linguaggi incomprensibili, sono alieni alla realtà concreta, sopravvivono galleggiando nella melma ormai purulenta del nonsense tragico di questa dittatura morta.

Privi di argomenti seri, spogliati di ogni credibilità, avulsi dal loro ruolo, appaiono veramente brutti, macchiette e comparse per film da sotto cine panettone.

Non sanno quello che dicono, soprattutto non sanno più che dire.

A volte si copiano l'un l'altro.

Così ti capita di sentire Enrico Lecca che davanti alla platea dei quadri PD recita poesie e invoca gli oltre 300 spigolatori di capra che ha seduti davanti di ripetere uno alla volta "vergogna: dov'è il tuo rossore?".

Oh cavallina, cavallina porna che portavi il puttaniere che a casa torna e l'albero di melograno a cui tendevi il pargoletto ano, deh! Che la donzelletta vien dalla campagna in sull'impalar del tale e porta in mano un mazzo di basta e basta…

Almeno così si ride.


Ma non quei tentativi penosissimi di romanticizzare la propria figura al microfono, già totalmente lesa, fessa, pesa e tetra.

Più spesso ci vorrebbe una presa di coscienza dignitosa che aiutasse certa gente, tutta, a sparire dalla scena.

E invece no. Per loro "coscienza" è un sinonimo di "corrente", quindi se ne stanno nel museo delle cere a raccogliere ex voto per disgrazie ricevute.

Sempre il Lecca Democristo, l'Enrico, si è prodotto pure nella lettura del solito testo Caritas sul razzismo e i luoghi comuni contro lo straniero; l'identico citato piè pari tempo fa da Fallimento Fini, che a sua volta lo aveva sentito da Veltroni ad uno dei settemila e oltre convegni PD su tutto lo scibile sulla rinascita degli opposti che fanno ogni 48 ore.

Non hanno più nulla da dire.

Oltre il reggiseno che cade alla troia di turno, le presunte foto del premier pazzo nudo, il pisello che non tira al presidente, i bunga bunga, le interviste rivelazioni da Cronaca Vera dell'Anfonsina la Signorina, i rapporti orali e l'asperrima di uno o dell'altro… non c'è nulla nei discorsi dei politicanti con i calli da muro di cinta al culo.

Hanno talmente paura delle elezioni anticipate che si vendono al peggior offerente.

Capita allora che un tale, un fascista nano, senza collo, tarchiato e condannato per violazione del servizio telematico dell'anagrafe del Ministero dell'Interno a fini di truffa e diffamazione elettorale, avendo fatto favori al duce sull'affaire "casa di Montecarlo che è nostra, della Repubblica di Salò, e non di Fini o di Tulliani, tediamo a morte tutta l'Italia per un semestre", ora si vede resa la cortesia e guarda un po' uno dei suoi entra a far parte del Governo.

Perché sono questi i curricula che fanno di uno sconosciuto un ministro.

E mentre avvengono queste schifezze, pure pubblicizzate come fossero aria pulita in mezzo alla peste, c'è la Mariastella Enterogerminal che insieme al Buttero Matteoli vanno dall'Insetto a Porca a Porca e ce la contano, ancora!, sulla meritocrazia e sulla bontà del loro governo che ha prodotto tanto, ma tanto, tantissimo… che chissà perché tutte queste riforme nessuno le ha viste.

Già: la meritocrazia.

La stessa esibita dalla Beata Micole Minetti, che si fotte diecimila euro al mese a non fare la consigliera regionale, difatti è sparita dalla circolazione, ma lo stipendio le corre ugualmente, e siccome la busta paga da politica non le basta… riceve pure soldoni in bonifici da Berlussonini, perché "è al verde".

L'uguale meritocrazia professionale di Oral Mara Carfagna, Arrampica Michela Brambilla, Wonder Woman Prestami il Giacomo, Benita Petaccia Santadeché… fino a quei figuri impresentabili ed irricevibili davvero di legaioli messi a dicasteri creati apposta per loro.

Bonanni e Angeletti sono stracontenti perché finalmente contano. Sono diventati famosi. I cinegiornali dell'Eiar e i quotidiani della Propaganda ne fanno degli eroi. Così come hanno fatto con Mangano.



Firmano prima gli accordi fascisti con i padroni Fiat svendendo le lotte e le conquiste operaie di oltre 150 anni e non contenti ora hanno pure siglato con Fenomeno Baraccone Brunetta l'aggancio del sistema retributivo dei lavoratori della Pubblica Amministrazione con il merito.

La famosa meritocrazia!

La stessa che muoveva il microministro che a trent'anni non sapeva neppure rifarsi il letto, come lui stesso dichiara nel mentre chiama bamboccioni e mammoni sfaticati i giovani italiani precari e disoccupati.

Esattamente lui, quello che in una inchiesta dell'Espresso risultava assenteista dal lavoro, esattamente come Capra Sgarbi che è stato condannato per truffa ai danni dello Stato e falso per aver usato certificazioni mediche di comodo.

Eppure sono lì, tutti e due, con stipendi d'oro, il piccolo poveretto a fare sermoni etici aiutato dal Saccone di turno, l'altro presente in ogni puttinata di talk show televisivo, dal mattino alla sera.

Badessa Bondi, nonostante i precedenti penali dell'Esteta Urlatore, lo ha nominato a ricoprire la stessa carica, Direttore dei Musei Veneziani, che aveva quando truffava l'Amministrazione non lavorando.

Chi prova a chiedere alla Capra Sgarbata come faccia oggi a garantire presenza a tutti gli impegni che ha, si sentirà rispondere: "se lei è ignorante io non so cosa farci. Io sono l'unico che può ricoprire questi incarichi. L'unico in Italia. Capra d'un giornalista e la smetta!"

Ma magari non smettiamola di chiedere, perché da laico non ho mai creduto al dono dell'ubiquità di Padre Pio, figurati se mi sfiora il solo embrione di idea che questo pirla totale faccia il suo dovere, stando dal mattino alla sera seduto in collegamento da ogni dove, a disquisire dell'omicidio Sarah Scazzi, della sparizione di una minorenne, del processo di via Poma…

E' questa la meritocrazia sentita sbandierare per tutta la settimana da destra a manca?

E' la pulizia morale del Parlamento che vogliono fare?

La Riforma globale rivoluzionaria epocale della quale tutti, nessuno escluso, nei loro monologhi infiniti, parlano?

Ne parlano solamente.

Le leggi restrittive, chiamate riforme moderne, sono solo per noi cittadini.

Sono provvedimenti che colpiscono il lavoro quotidiano, le condizioni di vita, la salute di ognuno di noi nelle fabbriche e in ogni luogo dove prestiamo si nostra opera.

Si sono pure inventati la quattordicesima per i più bravi che saranno giudicati da un "collegio" di colleghi e un rappresentante degli utenti del servizio erogato dalla Pubblica Amministrazione. In realtà i più bravi saranno solo coloro che eseguiranno gli ordini chinando sempre di più la testa, ossequiando il superiore e il collega "giudice" scelto per "simpatia" [leggi: ruffianeria] dal dirigente.

La CGIL non ha sottoscritto questa vergogna. Cisl e Uil sì.

E' l'identica situazione introdotta in FIAT: chi ha chinato la testa e ha dovuto piegarsi con dolore alle minacce padronali di licenziamento, forse, chi lo sa, avrà in premio il cottimo spietato, pagato un po' di più, tra un "sposto tutto in USA" e "la famiglia Agnelli ormai delle auto se ne fotte"…

E' la globalizzazione dei dire senza sapere, della parola del potente che si abbatte senza che il pronunciante sappia la morte che infligge.

Come diceva Brecht "Davvero viviamo in tempi bui" e "così arrivò il tempo che eravamo ancora vivi".

Visto che siamo ancora vivi, al di là di tutti i politicanti truffaldini, che non ci rappresentano, che sono la nostra imminente morte, abbiamo un dovere: uscire di casa e mandarli via tutti.


P.S: Ma li avete visti quelli di Scilipoti mentre ascoltavano la telefonata del puttaniere?



Lucio Galluzzi

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martedì 7 settembre 2010

IL FINI GIUSTIFICA I FATTI

ALLEGRA CRONISTORIA DEI BALLETTI DI REGIME





Quindici anni di Governi aleatori e virtuali. Stanno lì perché dicono che il popolo li ha votati ed eletti. Non è vero. I cittadini hanno votato liste preconfezionate, fisse e definite dalle segreterie di partito. Non hanno avuto possibilità di scelta. Chi c'è adesso ai vari ministeri, sottosegretariati, scranni del Parlamento, direzioni di enti pubblici, governatorati, consiglieri politici… c'è perché lo hanno deciso a tavolino i Capi usando la legge elettorale "porcata"; quella che permette a personaggi senza alcuna professionalità specifica, etica politica, meriti acquisiti, di essere messo alla guida di dicasteri strategici, facendone scempio e provocando danni ormai irreparabili alla Cosa Pubblica.
Non so quanti elettori del PDL abbiano scelto la signora Gelmini come votatissima sibilla dell'Istruzione Pubblica o un Brancher che doveva dirigere il Federalismo legaiolo, un Bondi ai Beni e Attività Culturali o la Santanché al sottosegretariato per l'Attuazione del Programma al Nulla, la Michela Brambilla esperta in Turismo o un Bossi, che non sta neppure più in piedi e non capisce lui stesso per primo quello che dice e pensa, al ministero per le Riforme insieme a Calderoli alla Semplificazione…
Onestamente non posso credere che chi ha votato PDL sia d'accordo e felice di scelte come queste, infelici, perdenti, che ci hanno portati al ridicolo internazionale.
Il governo attuale, come tutti i precedenti di Berlussonini, è un'accozzaglia rattoppata a capriccio da due comari, Mummia Bossi e Ghe Pensi Mì, che fanno finta di stimarsi e volersi bene perché se lo devono. Fino a qualche anno fa uno dava del mafioso, corrotto, riciclatore di denaro sporco all'altro, l'altro non si sarebbe mai più seduto ad un tavolo con quell'infamone e infido. Adesso non possono fare a meno dell'amicizia perniciosa che li obbliga a farsi favori istituzionali: tu mi metti un ministro qui e io non ti voto contro, se garantisci che mi fai passare la fiducia su questo DDL ti regalo il Comune di Milano e un Governatorato strategico.
E' questa la politica regnante: una fogna a cielo aperto dove questi "potenti" si permettono qualsiasi maialata perché tanto nessuno li prende a calci nel sedere o li va a prelevare di forza portandoli a casa loro o, per i condannati definitivi, nelle patrie galere.




Impunità totale. Facce che non si possono neppure più guardare. Stomacanti. Gente che appena appare in foto o nei salotti TV associ immediatamente alla bugia o alla presa per culo, ricordandoti delle promesse mai mantenute, che però continua a fare senza vergogna.
Ogni tanto organizzano qualche diversivo, che però sa troppo di detersivo da hard discount. Si erano inventati il Partito dell'Amore, il risciacquo in Lambro delle sozzure Cricca & Co., il volersi bene e stare vicini vicini… e già, i sondaggi parlavano e parlano chiaro: l'Italia s'è stufata, gli indici di gradimento di Berlussonini e soci, amici degli amici, crollavano e scendono ancora di più.
Ma i buoni propositi erano solo propaganda, nient'altro.
Questi figuri per gli altri fanno nulla, solo lì solo per sé stessi, anzi per uno solo che deve salvarsi le chiappe dai processi e ha bisogno della Corte dei Miracolati che gli rimuova ogni ostacolo e lo faccia risposare tranquillo, mandandogli qualche troia il più spesso possibile.
In mezzo a queste meraviglie, che farebbero invidia anche ad una trama di Romero, spunta l'affaire Fini.
Gianfranco che si trovava sicuramente insieme a Bocchino e a Barbareschi sulla via di Damasco, viene colto da improvvisa illuminazione e si converte.
Con lui altri 33, trentatré… vero segno divino! Gli anni di Cristo. E poi dite che la Cabala è una truffa?
I "santi subito" si producono nello scisma, Fini divorzia dal suo amore, passano un po' di mesi, sei, da separati in casa, dicendosi le peggio cose, come da copione marito e moglie, vengono convocati i "probi virus" da Verdini, che lui è proprio il probo tra i probi!, che devono sbattere fuori dal partito i rivoltosi. Poi però si fermano, aspettano, Fini pure si mette in attesa. Arriverà prima o poi un arcangelo Gabriele che annuncerà la gravidanza e un Natale! Ma i ministri di dio non sono come quelli di Berlussonini, uno è anche diventato Lucifero per la sua poca disciplina alla Regola…
Infatti: nessuna virginea gravidanza!
Insulti, accuse, diffamazioni dei giornali di Regime che da mesi ammorbano l'opinione pubblica sulla casa di Montecarlo, controrepliche, veleni, La Muffa contro Bocchino, Granata contro Sputazzetta Gasparri, Capezzolone in delirio dichiarativo, Briguglio dal Preside, Barbareschi la Comparsa che si organizza per un nuovo "Gioco delle Coppie"…
Sembra crisi di Governo, maggioranza negata, spasmodica ricerca di nomi da far rientrare nel PDL, poi lo negano, non l'hanno mai fatto, qualcuno giura sulla testa di propri figli, altri poeti su quella della ex moglie che picchiavano, il premier è un dittatore da caserma, la politica non è cosa sua è del popolo, stai zitto traditore, pezzo di merda urla la Santanché che è sempre quella gran s'ignora di sempre… e via così fino a Mirabello.
Lì tutti gli occhi e le orecchie puntati a quello che sarebbe stato il discorso della rivoluzione e della fine della maggioranza: Fini atteso come sindacalista, colui che difende gli operai e i precari, il costituzionalista quasi partigiano, uno del PD, esso che contesta se stesso e la sua legge con Bossi contro gli stranieri, che abbraccia i gay anche se prima diceva "un omosessuale non può fare il maestro", lo sdoganato che arriva a fare dire a Bocchino "anche un premier gay a noi non darebbe fastidio", il Presidente della Camera che alza la voce a nome degli insegnati e tagliati dalla Scuola Pubblica… Veramente un santo subito!
E difatti il suo discorso di un'ora e quaranta è dirompente, ne ha per tutto il PDL, per Littorio Feltri, Belpietro Mentone e Horror Sallusti, stigmatizza l'assenza di politica economica governativa, una bomba qua e un'altra là, caspita sta a vedere che Gianfranco è diventato pure l'impiegato con il tritolo di De Andrè!
Applausi, grida, sei grande, sei immenso, sei tutti noi, vuvuzzelas.
Dice anche che Bossi è intelligente, e questo comincia a cozzare con tutto il resto; che Berlussonini non è poi, nel suo intimo, quel cattivone che tutti pensano, e qui sorgono altri dubbi grossi… Poi però dice che il PDL è morto, non esiste più, beh allora è fatta, fa cadere il governo!, che loro in una cosa defunta non ci entrano no e poi no giammai, allora se se ne escono la maggioranza non c'è più e il Capo dello Stato scioglierà le Camere o darà un incarico esplorativo ad un altro che non sia Berlussonini, loro non entreranno nel corpo del defunto però neppure se ne andranno.
Cioè, non ho capito, sanno che c'è un cadavere e loro se ne stanno all'interno?
Tipo i vermi post putrescina?
Ma è un attimo di sbandamento per chi ascolta, poi Fini chiarisce meglio: non ce ne andremo, né accetteremo di farci cacciare, garantiremo il sostegno necessario nel voto delle varie proposte di legge in Parlamento perché noi non siamo amorali, quando prendiamo un impegno lo manteniamo, però potremmo anche dire no, sì, so, nì…
Alla fine Gianfranco ha detto senza dire assolutamente nulla. Non cambia niente. E' stato solo un balletto da danzatrice cavalletta: grandi salti per poi ricadere rovinosamente nella propria cheratina di sempre, compreso l'uso di "attacco stalinista alla mia persona" perché "fascista" non poteva dirlo..
E oggi Mummia Bossi e Berlussonini vanno da Napisan per chiedergli di dimettere Fini dalla sua carica istituzionale, anzi no non ci vanno, hanno solo sparsa la notizia così per "ischerzo e isphizio"; ma subito reagisce ufficialmente la corrente finiana dando dell'analfabeta ai due capi PDL; Il Senatùr vuole le elezioni a novembre, la Bindi vuole Fini, Fini vuole Rutelli e Casini, Casini vuole tutti, il PD sta a guardare, come sempre.
E chi aspettava il coraggio e la scure di Fini sul circo cialtronesco governativo c'è rimasto con un palmo di naso.
Ma l'avete dimenticato che Fini è l'ex delfino di Almirante?
E avete pure scordato a quanti tarallucci e vino vi siete visti?



Lucio Galluzzi
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giovedì 29 aprile 2010

LA POLITICA DEL CAZZO






Sarà cambiato qualcosa dai tempi neri della Democrazia Cristiana?
Quasi sembra non sia mai esistito quello scudo crociato malefico.
Lo hanno messo in cantina, apparentemente, si sono dotati di cliniche estetiche personalizzate ed esperti d'immagine.
Hanno scoperto il maquillage totale, la forma dell'apparenza a tutti i costi, il mercato politico dello spettacolo.
Insomma: adesso abbiamo degli attori consumati al potere.
Intorno a l'enorme macchina della promozione d'immagine, a tutti i costi.
Costi quel che costi.

Li sì vede ad una Porca a Porca tristi e sommessi, vestiti grigio antracite, senza un sorriso, semi piangenti.
Raccontano di drammi privati, separazioni dalle mogli, persecuzioni profonde alle loro persone magnifiche.
Ostensioni del fondotinta.
Tra uno stacco e l'altro, di certo, le truccatrici di fiducia, hanno pronta la pompetta al mentolo e le lacrime di paraffina.
L'assistente di studio passa i kleenex, così al ritorno dai consigli per gli acquisti, l'eroe di turno lo si può vedere pure commosso.
Ed è impennata di share.
E se anche non ci fosse impennata, truccano i dati auditel ad arte perché l'audience appaia alta, la più alta.
Più alta di Ballarò, Annozero, Amici, l'Infedele. Finanche dell'Isola dei Famosi.
E l'Italia mammona, romantica, cresciuta a Liala e De Amicis, abbandonata sui letti Eminflex, col telecomando del Mediaset Premium on Demand tra le mutande si identifica nella sofferenza di Stato rappresentata.
Una volta si sapeva che: "l'hanno detto da Raffaella Carrà, quindi è vero!"
Oggi si afferma per negazioni:"Non l'hanno detto a Report, non lo dicono Santoro o Travaglio, neppure il TG3 o La Repubblica… quindi è vero!!
Non si legge più: libri all'indice.


La scuola pubblica è stata ridotta ad appendice fastidiosa, la Gelmini andrà a Ficarazzi per abilitarsi medico chirurgo regimental, e poi zac!
Non ci sarà neppure bisogno di punti di sutura.
Sarà una endoscopia senza dolore, così non ve ne accorgerete.
E dopo, tutti a casa per il prossimo passaggio televisivo dei Capi dei Miracoli Riflessi.
Ed eccolo lì, è lo stesso che c'era poco prima dall'Insetto, ma non piange più. Ha cambiato abito, camicia e cravatta. E' abbronzato, sorridente, proprio un amore di omino. Ha anche i capelli nuovi.
E dire che sono passati solo pochi minuti.
Ma dalla finestra colorata in full HD, sesta generazione, tridimensionale tutto quello che passa DEVE essere vero.
Non c'è più possibilità di critica.
Se prima quel tizio era in depressione da abbandono d'affetti di famiglia, e aveva detto, tra lacrime e voce rotta, che non ci stava più al gioco dell'apparire in TV, e ora è di nuovo lì, in un altra scenografia, completamente diverso e con messaggi contrastanti i precedenti suoi.. beh?
Chi si meraviglia è un comunista, magari pure omosessuale!
Fa bollire i bambini e invita i giudici a casa sua a mangiarli.
E se ha dubbi sull'autenticità del pagliaccio di turno che sta guardando, faccia attenzione: c'è sempre un Littorio Feltri, un Brachino Calzino, uno Sgarbi Macho di turno pronto a spararti addosso con un kalashnikov, un criminologo Bruno e uno psicologo Meluzzi Cristico che preparano il plastico per il Vespone, una Santadeché con lo sputo pronto.
Si ha un bel dire "ma è la televisione, mica possono colpire davvero!"


Basta spegnere lo schermo e guardarsi "Videodrome."
Sarà anche Sci-Fi, allora anche il Grande Fratello lo è, quello della Marcuzzi non di Orwell.
Cioè, l'Autore non lo sa neppure lui, ormai, quale sia il Grande Fratello autentico e quello reality.
Perché se è reality allora è quello vero, direbbe un qualsiasi Cantatrice Calva.
Direbbe anche: "sono muta e mi pettino sempre allo stesso modo". Nessuno se ne accorgerebbe della logica ribaltata e resa assurdo.
"L'hanno detto alla TV quindi se la Cantatrice Calva è muta e si pettina sempre allo stesso modo… è vero e sarà un'ospite di Paola Perego allo Show dei Records…"
È cambiata proprio la Democrazia Cristiana!
Una volta, quando c'era lei, ci stavano i treni che saltavano, le piazze che esplodevano, le stazioni rase al suolo dal tritolo, gli aerei inabissati, le brigate rosse e le falangi armate più o meno di Stato, le leggi Scelba, il codice Rocco, la legge Reale, gli scioperi dei metalmeccanici manganellati dai reparti celere, le piazze Navona con i Cossiga di turno e Giorgiana Masi ammazzata, massonerie, IOR, Marcinkus, mafie, mani pulite…
Una volta anche Aldo Moro è stato rapito.
Non lo hanno fatto più ritornare.
Chissà perché.
Ma oggi no, i tempi sono cambiati.
E noi mister Tamburini che non abbiamo voglia di cantare, rimettiamoci la maglia!
Minima Moralia e Adorno.
Chiedo scusa, dimenticavo: i libri non sono più ammessi.
Di quello scudo con la croce restano solo, solo?, cariatidi a testimoniare il "siamo qui a controllare che tutto sia fatto per il meglio".
Ce n'è una che ha quasi cent'anni. Una specie di vergine di Norimberga. Inquietante tanto quanto Licio Gelli.
Se ne sta ancora lì, seduta al Senato di questa Repubblica Assoluta d'Arcore, come una Suspiria, forse attende che il Piano di Rinascita della P2 si applicato fino alla fine e pedissequamente.
La mummia è tranquilla, lo è sempre stata, mai alcun processo per mafia e stragismo l'hanno minimamente scalfita.
Semmai le sentenze hanno detto che lei, la cariatide, ha avuto parte personale con la Mafia e i poteri occulti criminali fino ad un certo periodo della nostra Storia, è colpevole, ma prescritta.
Così come è prescritto Mills.
E subito i Minchliolini di turno a strillare "assolti! assolti!"
Come la Giulia Buongiorno: "Presidente: assolto! Assolto! Dai dai dai dai!"
Ma no, non è assoluzione: è prescrizione, cioè la legge voluta dai corruttori per non essere considerati tali.
Ora, quelli che non sono più la Democrazia Cristiana, ma ci sono ancora eccome! hanno imbiancato il sepolcro però, visto che tutta la progettazione di Gelli è stata messa in pratica, resta solo la seconda parte della Costituzione da cambiare, ma il 25 aprile scorso, Berlussonini ha promesso a reti unificate, che lo farà… non hanno più molto da compiere, infatti da tempo si occupano d'altro.


Cioè: si occupano di sé stessi, quasi ed esclusivamente.
Ogni tanto c'è qualche G8 a Genova da sistemare, ma normale amministrazione.
Ora che tutto è tranquillo, quasi nessuno sciopera più, nelle piazze si applaude l'Unto dal Signore che entro tre anni sconfiggerà il cancro, poi costruirà le centrali nucleari per ridarcelo; ora che è stato stabilito per editto imperiale l'obbligo d'amore di Stato, gli italiani possono stare tranquilli.
E' finito il tempo del casino: ora c'è Casini che lui c'entra, bello, atletico, sempre reduce dal solleone, pieno di vitale, sana e santa sessualità. Lo si può ancora ammirare sullo yacht negli scatti che mostrano il suo bigolo sprepuziato, le pelurie, i glutei signorili. Che bell'uomo!
Lui di sicuro non se n'è accorto quando il paparazzo lo fotografava. Non ha saputo che il suo pipone era in copertina sul settimanale preferito dalle care elettrici.
E se quello del Pierferdy non è gradito per dimensione, c'è l'over size di Montezuma, dai corpi cavernosi più industriali e semi tonico; poi quello del premier, ma dicono sia un falso; il piccolo ma tosto gioiello dell'amico Silviesco Topolanek pro/teso verso due ragazze seminude a Villa Certosa.
Hanno così sdoganato la politica del cazzo.
Un chiodo fisso di questa classe dirigente: la trombata ad ogni costo.
Copulare e farlo nel proibito, in mezzo a scandali e mazzette, prostituzione civile, senza preservativo, parlandone al telefono, prenotando troie e ammiccando a minorenni, girarsi con le trans, pippare, qualche morto arso vivo, far sì che vedano le stelle tra anemoni e ex del cacao meravigliao.
Ridere durante un terremoto e organizzare la festa megagalattica della topa per il messere di turno.
Più scopi, più ti gonfio l'appalto e distraggo denaro pubblico, lo giro a parenti e ti compro pure la casa al centro di Roma.
Tanto non mi arresteranno, c'è un decreto fattapposta, se non c'e lo faranno.
E in questo turbinìo d'inguini bollenti, in mezzo alle autoreggenti della Brambilla, i nudi della Carfagna, le igieniste orali personali, è nata la nuova era della marchetta: l'utilizzatore finale tromba con la carne fresca di turno e gli italiani gli pagano salata la prestazione e nel mentre sentono un gran bruciore all'ampolla rettale.

Lucio Galluzzi
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