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venerdì 15 aprile 2011

IDIOTHEIT 451: ON. PA-PERETTA CARLUCCI & Co.

C'è la tizia che nessuno sapeva chi fosse, labbra a canotto, seno pompante, culo notevole, ragazza altalena quando appariva in TV. Poi proprio per questi meriti politici è diventata igienista mentale più che dentale del premier, procacciatrice insieme a Lele Moric ed Umilio Fede Retriever di bernarde giovanissime da offrire al drago malato che tutto si può permettere.

Così meritevole per la Patria, Dio e la Famiglia diventa Consigliera Regionale nel listino Firmigoni, quello delle centinaia di firme false, che non doveva concorrere alle elezioni perché irregolare.

Ma le magie mirabolanti di questo regime hanno permesso che il comandante di Comunella & Liberatutti, appunto il Firmigoni, sbattendosene altamente della legalità di fronte agli uomini e al suo Padreterno, ridiventasse Governatore Lombardo, tirandosi dietro pure la Beata Rivergination Minetti.

A nulla è servito che pure dall'interno del PDL, i giovani, vergognandosi per la presenza, pagata dal contribuente, della Bunga Bunghista "salvatrice" della nipote di Mubarak sugli scranni del Consiglio Regionale "Lumbàrd", abbiano raccolto migliaia di firme per chiederne l'allontanamento.

Lei resta al suo posto, così come incollato al cadreghino rimane il delfino dell'Opus Dei.

Facce come il culo.

Poi troviamo la calendarista bonazza, quella che con le chiappe abbronzatissime e abbondanti, le tette capezzolute, le sforbiciate scosciatissime con grandi labbra facenti capolino dal mutandino tanga nero in un balletto TV varietà [vedi YouTube]: pure lei per questi altissimi meriti la fanno ministressa, la mettono alle Pari Opportunità.

Perché è così il Regime: fa quello che vuole, il popolo deve tacere e se protesta allora è Comunista e faranno pure un DDL per eliminarlo.

Viene anche il turno della campagnola ragazza tutta acqua e sapone che non riesce a superare l'Esame di Stato per avvocato nella sua città, Brescia, così va a darlo a Reggio Calabria perché "da me non me lo avrebbero fatto passare" [Vedi YouTube: Qui Brescia Libera Gelmini].

E guarda un po': per meritocrazia acquisitissima i papaveroni la nominano Ministressa dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Non si sa il perché vero. Ma è inutile chiederselo, non lo diranno mai.

Segreto di Stato.

Tant'è che da quando la Enterogelmini si disoccupa di Scuola Pubblica, la medesima [l'Istruzione italiana] è stata ridotta ad una totale cagata, distrutta e resa fallimentare.

Non basta: perché il disastro sia portato al termine senza tregua, le assegnano come Consiglieri Personali Renato Farina detto "Betulla" e Giorgio Clelio Stracquadanio soprannominato "Terrorist Lingua": il primo radiato a vita dell'Ordine dei Giornalisti per essere stato spia della Cia ed aver collaborato, fornendo informazioni, al rapimento dell'Imam Abu Omar; il secondo famoso ormai per le sue dichiarazioni dementi tipo "prostituirsi per la carriera politica se sei bella è una cosa normale", "usare il metodo Boffo per attaccare Fini"…

Uno pensa: la Enterogelmini protesterà, dirà qualcosa in merito.

Infatti lo dice: "Nei miei due consiglieri ho piena fiducia e stima".

Brava! Hai vinto un altro premio "intelligente come una Barbie".

Benita Petaccia Santadeché è la sicurissima Bocconiana tarocca che diventa Sottosegretaria al Dicastero del Nulla e portavoce del Governo del suo Capo.

Meglio non chiedersi il perché della carriera fulminante di questa Gran Signora altrimenti si vomita di brutto e per molto tempo.

In mezzo a queste stelle del firmamento fascista delle Libertà loro sono poi inserite figure talmente squallide e inimmaginabili da far rizzare i peli per il terrore.

Un caso per tutti: l'on. Pa-Peretta Carlucci, sorella delle altre due Carlucci: la Milly che Balla ancora Sotto le Stelle [molto validissima!] e Anna, ex autrice televisiva, diventata un po' conosciuta grazie alla parodia imitazione del Trio Marchesini-Solenghi-Lopez

Pa-Peretta Carlucci Gabriella arriva da una gavetta politica molto dura e formativa.

Inizia nel 1983 con Enzo Tortora a Portobello, presenta trasmissioni canterine come Azzurro, Festivalbar, Nuovo Cantagiro e poi due Festival di Sanremo.

Decide poi di dividersi tra due gruppi politici opposti: un po' lavora per la Rai e un po' per Merdaset.

E' proprio in questo ultimo periodo spettacolistico che riesce a formarsi come rifinita parlamentare conducendo Buona Domenica e poi Melaverde.

Si rifà il naso, adesso ce l'ha alla francese, qualche altro ritocco qua e là per essere all'altezza delle colleghe maggiorate della Corte Miracolate D'Arcore e… diventa Onorevole Deputata.

Da quando entra in Parlamento non si ferma più.

E' una valanga di parole, parole, parole…

E firme, tante firme: in un solo giorno si vanta d'aver sottoscritto 241 leggi presentate dal PDL.

Bravissima!

La intervistano su tutto lo scibile della politica italiana su ogni canale: da Rainews a la7 e lei le-sa-tutte. E' preparatissima: risponde d'un fiato, senza mai inspirare, spara a mitraglia cretinate imparate a memoria, recitate senza enfasi: una macchinetta d'ansia pura.

Adora Ballusconi, lo difende nell'indifendibile.

E come potrebbe non farlo?

Da soubrette fallimentare di quart'ordine, anonima e mediocre, ora è stipendiata a 15 mila euro al mese, esclusi i privilegi, otterrà una pensione d'oro con soli cinque anni di "duro lavoro" parlamentare.

Sputaci sopra!

E lei infatti non ci sputa. Figurati.

Anche se ogni volta che si vede pubblicamente o dal video, fa anche ridere i polli surgelati Aia, lei va avanti, idiozia dopo idiozia.

Tanto: così fan tutti da quelle parti.

Siccome, per l'appunto, lei le-sa-tutte, l'altro giorno annuncia che ha presentato una proposta di Legge con altri 20 suoi "colleghi" sconosciuti per "l'istituzione di una Commissione per la Revisione dei Libri di Testo di Storia faziosi".

Non è uno scherzo.

Nella relazione che accompagna la proposta, Pa-Peretta fa anche degli esempi di libri che "parlano male del Premier" e che "palesemente raccontano gli eventi storici italiani con una visione di sinistra… che bisogna impedire l'indottrinamento degli studenti italiani, riformando le verità storiche e mandando al macero quei volumi diseducativi…"

Evviva: finalmente hanno calato totalmente la maschera!

Il Revisionismo sarà una nuova materia scolastica.

Dopo la cretinata della riabilitazione delle Foibe, accettata anche da quei poveretti dei gomma lecca PD, ora dei perfetti incompetenti, non si sa con quali credenziali [le stesse della Carfregna, Santadeché, Sputazzetta Gasparri, Enterogelmini, Cicciobomba Calderoli…?] prenderanno in mano il Mein Kampf di Adolf Hitler e le leggi del Ventennio Mussoliniano sull'Istruzione Patria Virile e Balilla e applicheranno alla lettera le norme per il rogo dei libri scomodi.

Saranno anche benedetti dalla Santa Sede che di libri all'Indice se ne intende e fornirà di certo qualche porporone integralista per dare una mano, ma anche due o tre!, ai pazzi di turno.

Pa-Peretta Carlucci ha di certo avuto cattivissimi insegnanti nella sua carriera scolastica, fin dalle elementari.

Oppure era una zucca vuota che non studiava e non poteva seguire le lezioni perché troppo impegnata fin dalla più tenera età a pensare ai boccoli.

Se non fosse così, la tizia si ricorderebbe che la Storia è fatta dai Documenti che raccontano i Fatti Certi; che gli Storici hanno proprio il compito di non far "morire" quei documenti e testimonianze perché Patrimonio dell'Umanità Intera e Tesori dei Popoli.

Lo Storico non è uno sterile scribacchino o firmaiolo alla cieca; se in un testo viene scritto che "dal 1994 la democrazia italiana, con la discesa in campo politico di Berlusconi, ha subito un degrado totale", non è certo la soubrettina o il laccaculo di turno che possono cambiare il corso degli eventi passati.

Possono però promuovere, come questo Governo fa da ormai 17 anni, le Balle di Stato, la Mistificazione, la Bugia e la Menzogna come armi di distrazione di massa: ma questa non è Storia, è merda.

E' talmente vergognosa questa riposta di legge che si pensa: "cadrà nel dimenticatoio e stenderanno un pietoso velo di vergogna silenziosa…"

Invece no: la Enterogelmini che adora le idiozie ha già dichiarato: "Sono d'accordo con l'istituzione della Commissione Carlucci".

Una sola domanda finale a queste figuranti: la Storia si ripete, in linea sinusoidale, ed è biologico che questa Legislatura è alla fine, agonizzante, anzi: già morta; quando cadrete nel fango marcio che voi stessi vi siete preparati, dove andrete a chiedere l'elemosina e la ciotola di crocchette?


Lucio Galluzzi

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domenica 6 febbraio 2011

I POLITICI CHE BRUTTE CREATURE, OGNI VOLTA CHE PARLANO È UN TRUFFA


MANDIAMOLI A CASA TUTTI



Mi sono preso la briga, ormai pericolosissima per la salute, di seguire per una settimana, questa, tutti i discorsi dei politici alle varie assemblee, pre congressi, manifestazioni, messaggi on line, esternazioni, dichiarazioni di voto…

E' stato deleterio.

La voglia di spegnere subito il televisore è stata sempre presente, come pure quella di silenzio e di un buon libro che colmasse un po' tanto squallore.

La distanza fra noi cittadini comuni e loro, i potenti più o meno alla ribalta di regime, è ormai incolmabile. Senza speranza di recupero alcuno.

Parlano linguaggi incomprensibili, sono alieni alla realtà concreta, sopravvivono galleggiando nella melma ormai purulenta del nonsense tragico di questa dittatura morta.

Privi di argomenti seri, spogliati di ogni credibilità, avulsi dal loro ruolo, appaiono veramente brutti, macchiette e comparse per film da sotto cine panettone.

Non sanno quello che dicono, soprattutto non sanno più che dire.

A volte si copiano l'un l'altro.

Così ti capita di sentire Enrico Lecca che davanti alla platea dei quadri PD recita poesie e invoca gli oltre 300 spigolatori di capra che ha seduti davanti di ripetere uno alla volta "vergogna: dov'è il tuo rossore?".

Oh cavallina, cavallina porna che portavi il puttaniere che a casa torna e l'albero di melograno a cui tendevi il pargoletto ano, deh! Che la donzelletta vien dalla campagna in sull'impalar del tale e porta in mano un mazzo di basta e basta…

Almeno così si ride.


Ma non quei tentativi penosissimi di romanticizzare la propria figura al microfono, già totalmente lesa, fessa, pesa e tetra.

Più spesso ci vorrebbe una presa di coscienza dignitosa che aiutasse certa gente, tutta, a sparire dalla scena.

E invece no. Per loro "coscienza" è un sinonimo di "corrente", quindi se ne stanno nel museo delle cere a raccogliere ex voto per disgrazie ricevute.

Sempre il Lecca Democristo, l'Enrico, si è prodotto pure nella lettura del solito testo Caritas sul razzismo e i luoghi comuni contro lo straniero; l'identico citato piè pari tempo fa da Fallimento Fini, che a sua volta lo aveva sentito da Veltroni ad uno dei settemila e oltre convegni PD su tutto lo scibile sulla rinascita degli opposti che fanno ogni 48 ore.

Non hanno più nulla da dire.

Oltre il reggiseno che cade alla troia di turno, le presunte foto del premier pazzo nudo, il pisello che non tira al presidente, i bunga bunga, le interviste rivelazioni da Cronaca Vera dell'Anfonsina la Signorina, i rapporti orali e l'asperrima di uno o dell'altro… non c'è nulla nei discorsi dei politicanti con i calli da muro di cinta al culo.

Hanno talmente paura delle elezioni anticipate che si vendono al peggior offerente.

Capita allora che un tale, un fascista nano, senza collo, tarchiato e condannato per violazione del servizio telematico dell'anagrafe del Ministero dell'Interno a fini di truffa e diffamazione elettorale, avendo fatto favori al duce sull'affaire "casa di Montecarlo che è nostra, della Repubblica di Salò, e non di Fini o di Tulliani, tediamo a morte tutta l'Italia per un semestre", ora si vede resa la cortesia e guarda un po' uno dei suoi entra a far parte del Governo.

Perché sono questi i curricula che fanno di uno sconosciuto un ministro.

E mentre avvengono queste schifezze, pure pubblicizzate come fossero aria pulita in mezzo alla peste, c'è la Mariastella Enterogerminal che insieme al Buttero Matteoli vanno dall'Insetto a Porca a Porca e ce la contano, ancora!, sulla meritocrazia e sulla bontà del loro governo che ha prodotto tanto, ma tanto, tantissimo… che chissà perché tutte queste riforme nessuno le ha viste.

Già: la meritocrazia.

La stessa esibita dalla Beata Micole Minetti, che si fotte diecimila euro al mese a non fare la consigliera regionale, difatti è sparita dalla circolazione, ma lo stipendio le corre ugualmente, e siccome la busta paga da politica non le basta… riceve pure soldoni in bonifici da Berlussonini, perché "è al verde".

L'uguale meritocrazia professionale di Oral Mara Carfagna, Arrampica Michela Brambilla, Wonder Woman Prestami il Giacomo, Benita Petaccia Santadeché… fino a quei figuri impresentabili ed irricevibili davvero di legaioli messi a dicasteri creati apposta per loro.

Bonanni e Angeletti sono stracontenti perché finalmente contano. Sono diventati famosi. I cinegiornali dell'Eiar e i quotidiani della Propaganda ne fanno degli eroi. Così come hanno fatto con Mangano.



Firmano prima gli accordi fascisti con i padroni Fiat svendendo le lotte e le conquiste operaie di oltre 150 anni e non contenti ora hanno pure siglato con Fenomeno Baraccone Brunetta l'aggancio del sistema retributivo dei lavoratori della Pubblica Amministrazione con il merito.

La famosa meritocrazia!

La stessa che muoveva il microministro che a trent'anni non sapeva neppure rifarsi il letto, come lui stesso dichiara nel mentre chiama bamboccioni e mammoni sfaticati i giovani italiani precari e disoccupati.

Esattamente lui, quello che in una inchiesta dell'Espresso risultava assenteista dal lavoro, esattamente come Capra Sgarbi che è stato condannato per truffa ai danni dello Stato e falso per aver usato certificazioni mediche di comodo.

Eppure sono lì, tutti e due, con stipendi d'oro, il piccolo poveretto a fare sermoni etici aiutato dal Saccone di turno, l'altro presente in ogni puttinata di talk show televisivo, dal mattino alla sera.

Badessa Bondi, nonostante i precedenti penali dell'Esteta Urlatore, lo ha nominato a ricoprire la stessa carica, Direttore dei Musei Veneziani, che aveva quando truffava l'Amministrazione non lavorando.

Chi prova a chiedere alla Capra Sgarbata come faccia oggi a garantire presenza a tutti gli impegni che ha, si sentirà rispondere: "se lei è ignorante io non so cosa farci. Io sono l'unico che può ricoprire questi incarichi. L'unico in Italia. Capra d'un giornalista e la smetta!"

Ma magari non smettiamola di chiedere, perché da laico non ho mai creduto al dono dell'ubiquità di Padre Pio, figurati se mi sfiora il solo embrione di idea che questo pirla totale faccia il suo dovere, stando dal mattino alla sera seduto in collegamento da ogni dove, a disquisire dell'omicidio Sarah Scazzi, della sparizione di una minorenne, del processo di via Poma…

E' questa la meritocrazia sentita sbandierare per tutta la settimana da destra a manca?

E' la pulizia morale del Parlamento che vogliono fare?

La Riforma globale rivoluzionaria epocale della quale tutti, nessuno escluso, nei loro monologhi infiniti, parlano?

Ne parlano solamente.

Le leggi restrittive, chiamate riforme moderne, sono solo per noi cittadini.

Sono provvedimenti che colpiscono il lavoro quotidiano, le condizioni di vita, la salute di ognuno di noi nelle fabbriche e in ogni luogo dove prestiamo si nostra opera.

Si sono pure inventati la quattordicesima per i più bravi che saranno giudicati da un "collegio" di colleghi e un rappresentante degli utenti del servizio erogato dalla Pubblica Amministrazione. In realtà i più bravi saranno solo coloro che eseguiranno gli ordini chinando sempre di più la testa, ossequiando il superiore e il collega "giudice" scelto per "simpatia" [leggi: ruffianeria] dal dirigente.

La CGIL non ha sottoscritto questa vergogna. Cisl e Uil sì.

E' l'identica situazione introdotta in FIAT: chi ha chinato la testa e ha dovuto piegarsi con dolore alle minacce padronali di licenziamento, forse, chi lo sa, avrà in premio il cottimo spietato, pagato un po' di più, tra un "sposto tutto in USA" e "la famiglia Agnelli ormai delle auto se ne fotte"…

E' la globalizzazione dei dire senza sapere, della parola del potente che si abbatte senza che il pronunciante sappia la morte che infligge.

Come diceva Brecht "Davvero viviamo in tempi bui" e "così arrivò il tempo che eravamo ancora vivi".

Visto che siamo ancora vivi, al di là di tutti i politicanti truffaldini, che non ci rappresentano, che sono la nostra imminente morte, abbiamo un dovere: uscire di casa e mandarli via tutti.


P.S: Ma li avete visti quelli di Scilipoti mentre ascoltavano la telefonata del puttaniere?



Lucio Galluzzi

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