giovedì 17 settembre 2009

IRAN: 18 settembre 2009, AGGIORNAMENTI DALLA RIVOLTA VERDE




I MULLAHS NON MANGIANO PORCO, MA SONO CANNIBALI

Dopo questa voluta pausa estiva, che cosa c'è di nuovo nella terra che Ahmadinejad e i suoi Mullahs hanno reso maledetta e cosparsa di sangue innocente?
Nulla.
Tutto prosegue come prima.
Però adesso che la dittatura sì è accorta che il mondo sta veramente solo a guardare, senza interventi, alza il tiro del terrore e si permette tutto il possibile innominabile.
Oggi, giorno della preghiera del Venerdì migliaia di cittadini di Tehran sono scesi per le strade per contestare il discorso antisemita dell'ebreo Ahmadinejad che fa finta di non esserlo, come già fece Hitler.


La sua famiglia [di ahma] si trasferì dalla periferia della capitale in città, fu allora che il nome originale [in farsi: "tintore di lana"] fu cambiato dal padre per nasconderne le origini.
I dittatori non si smentiscono mai.
Lavorano a copione.
Si circondano di idioti, vigliacchi, devoti malati di mente che servono solo alla causa della non contestazione del Padrone totale. Idoti e imbecilli come il tiranno che li sceglie.

Lo fece Hitler che non voleva essere scoperto nella sua mediocre e malata personalità feticista, sessualmente deviato e impedito nei rapporti con le donne e con se stesso. Lincenziò il suo medico personale, Brandt, perché ragionava e capiva e da allora si fece curare da un buffone, veterinario non laureato, Theodor Morell, che somministrava capsule di cocaina e morfine per curare tutti i mali della borghesia nera di Berlino.

Morell che nei suoi scritti chiamava Hitler "il paziente A.", cominciò con il curargli una gastrite, e continuò a somministrare alcaloidi al dittatore sempre in dosi maggiori, come lo stesso Fuhrer chiedeva. Era pazzo fin dall'inizio Adolf, diventò pure tossico.

Non si sa chi sia il medico di Ahmadinejad e come curi la sua manifesta follia.

Neppure quello di Khamenei si conosce.
Si sa però che Khamenei "usa morfina", qualcuno dice per sedare dolori di una leucemia (?), altri parlano di un Khamenei completamente rimbambito, incapace di deambulare in linea retta e impedito nei ragionamenti.
Gli stessi turbantati, "Clerics" [e non quelli moderati], stanno da tempo facendo pressioni perché l'ayatollah maximo se ne vada.



Storie parallele, assonanze pese e tragicamente patologiche nelle vite dei tiranni.


Ilcoreano Kim Jong Il che si cotonava i capelli per apparire alto somigliando più ad una soubrette in pensione che a un capo di Stato, si è visto anche negare gli Ipod dall'Apple così, lui amante del "canto" e del ballo davanti ai suoi specchi, ne patì molto [a proposito anche Hitler si specchiava e provava ogni suo gesto come una ballerina]






Saddam Hussein, bifolco, ignorante, cresciuto in mezzo alle capre, abbandonato dal padre prima che nascesse, con un fratello di 13 anni malato e una madre depressa che lo destina ad altra famiglia. Ritorna dalla madre solo dopo che questa si è risposata e ha avuto altri due figli. Il patrigno di Saddam è violento e rigido ed è per questo che a soli 10 anni il futuro dittatore dell'Iraq ritorna a vivere dalla famiglia "affidataria" [uno zio?].
Infanzie preparatorie al border.




















Ruhollah Khomeini: pure lui con nebbie sulle sue origini, addirittura non si conosce l'anno di nascita ufficiale, proviene da una famiglia poverissima. Il padre, chiamato Hindi per le sue origini, fu ucciso quando lui aveva sei mesi, la madre e la zia morirono quando lui non aveva ancora raggiunto i 18 anni, lui rimase solo con il fratello maggiore...


Stalin figlio di un ciabattino ubriacone che lo picchiava in continuazione e di una lavandaia. Gli usavano violenza tutte le sere, lui cominciò ad odiare la sua famiglia e da lì iniziarono turbe psichiatriche ben descritte da Erich Fromm.

















Di Khameney si sa poco, essendo "santa guida suprema" di lui si trovano solo biografie "luminose,beate e benedette". Famiglia modesta pure la sua, a 4 anni comincia a studiare nelle scuole coraniche e in molti sappiano i danni psico/pedagogici che tali istituzioni producono sugli alunni: è il caso di consultare i rapporti su diritti dei bambini nel mondo mussulmano integralista per comprendere di più. Lì i maschi vengono allevati in "batteria", farciti di repetita juvant ad libitum, puniti, segregati se non "rendono", abusati pure. Non è un caso che le voci della dissidenza iraniana protestano sugli insegnamenti sessuali che Khameney ancora tiene ai suoi "allievi": si parla incitamento alla pedofilia e accoppiamenti con animali [ne parlerebbe anche nei suo sermoni].

E' chiaro che queste voci forniscono anche fonti e arrivano da Twitter; se ne può dubitare, ma il web fornisce risposte a tutto: basta cercare per verificare qualcosa. [un esempio Radio Radicale il Paroliere Contropelo ]

Appunto: assonanze e similitudini nelle psicologie evolutive tarpate dei dittatori e dei supremi tiranni, in nome o meno di un dio o, più semplicemente e realisticamente del dio denaro.

Ad andare a vedere i conti cifrati all'estero dei Mullahs/Ayatollah si scopre quanta ricchezza accumulino, nascondendo i capitai nei paradisi fiscali più sicuri.
Soldi fatti con il vero "oil" iraniano: la povertà assoluta della maggior parte della popolazione. Quanto sono santi questi pazzi che voltano le spalle e la ragione umana ai fratelli che crepano letteralmente di fame [e li hanno sotto casa!]?



A leggere l'analisi di Alice Miller ["la pedagogia nera", la persecuzione del bambino, Boringhieri] sull'infanzia e la pubertà di Adolf Hitler appare con chiarezza inequivocabile da dove origini "il male interiore" demoniaco dei tiranni. Sono doppiamente pericolosi, non solo perché minati gravemente nell'integrità psichica, ma affetti da falso complesso di superiorità e a guardarli lo si comprende bene il perché sia falso.

Sono brutti, scimmieschi, piccoli, rachitici, con voci sottili da ragazzine, misogini, senza un'etica, ai limiti dell'analfabetismo. Hanno una vita sessuale disturbata, segreta disseminata di indicibilità.
Hitler "amava" le ragazzine perché si illudeva così d'essere il master, di poterle gestire dimenticando la sua impotenza e il monorchismo.
Il suo sesso era a base di feci, soffocamenti, "cavalcate", insulti... dopo,
qualcuna delle sue vittime si suicidava anche, o la suicidavano... e i diari contenenti le confessione delle ragazze sparivano [come successe per sua cugina].

Chissà com'è la vita sessuale di Ahmadinejad, Khameney e dei turbantati suoi.
Non dev'essere molto dissimile da quella del fuhrer, visto che pochi giorni or sono, un "attendente" delle Loro Supreme Guide Spirituali, magari pure in tonaca, ha torturato, stuprato e poi sciolta nell'acido una minorenne detenuta nell'Inferno di Evin, prigione della morte in Tehran.

Loro: le santissime cariatidi non hanno battono ciglio, forse sono già morti e non lo sanno, per quello non reagiscono [come la Russia di una volta...] avvallano questi crimini, perché da sempre predicano la schiavitù per la donna, ne autorizzano la lapidazione, le pubbliche torture le impiccagioni.
Si potrebbe pensare che il caso della ragazza sciolta nell'acido sia isolato.
Non è così!

In Iran, dalle rivolte di giugno 2009 fino ad oggi, sono 5000 circa gli arrestati colpevoli di "opposizione";
si stimano in 150 gli assassinati nelle galere;
200 sono i minori rinchiusi nel braccio della morte delle varie carceri dello Stato;
i casi di stupro, violenze, torture su donne recluse sono numerosissimi e istituzionalizzati;
non potendo mandare al patibolo una donna vergine, la legge loro lo vieta, le stuprano la sera prima e il mattino dopo le impiccano o le "sciolgono" nell'acido;
i minori nel braccio della morte sono i meno garantiti, su di loro viene permessa qualsiasi macabra pratica: dal rimandare le esecuzioni anche decine volte alle molestie fisiche, trattamenti degradanti, anche per loro stupri e sparizioni.

Le loro santità "non sanno".

Negano ogni prova tacciandola a volte come sionista, altre come prodotta dal demonio USA.
Adesso ci aggiungono anche i nemici oppositori.

I rapporti forniti da Amnesty International, Human Rights Now, Save the Children, StopTheChildrenExectutions... diventano così "propaganda di Moussavi e Karroubi per discreditare" Ahmadinejad e il governo insediato [con frode elettorale].

Questi pazzi "clerics" assetati di sangue, soldi e potere, hanno compiuto e compiono crimini enormi contro il proprio popolo, sono indisturbati e impassibili nel decretare le morti dei loro fratelli.

Ad agosto erano centinaia i cadaveri ammassati nelle celle frigorifere degli obitori di Tehran. Lo hanno denunciato l'opposizione, i bloggers prontamente arrestati e fatti sparire, i quotidiani chiusi subito con le redazioni distrutte... Adesso pare che quei cadaveri abbiano lasciato il posto ai nuovi morti. Improvvisamente nelle notti di fine agosto nei cimiteri della capitale i Basij - le feroci forze di sicurezza al servizio del turbantati - hanno "sepolto" in tombe anonime centinaia di non meglio identificate persone.

Al mattino chi andava a fare visita ai propri defunti trovava le file "nuove" delle lapidi di N.N. e il tumulo del proprio caro violato e "calpestato".

Anche su questa empietà gli Ayatollah, nonostante le prove fotografiche, filmati, agenzie internazionali, qualche Basij pentito... fanno finta di nulla: è tutta propaganda del nemico.

Ricordo una frase pronunciata dal protagonista di "fuga di mezzanotte" che mi è rimasta impressa da sempre nella mente e non si cancellerà più: "ma questi porci perché non mangiano il maiale?".
Capisco anche che dare del porco a certe persone è avvilente/irriverente per il suino che al contrario di loro è animale simpatico, affettuoso, gioviale, intelligente e si immola tutto per la nostra maledetta pancia; però la frase resta e nel contesto di quel film era, e resta, assolutamente condivisibile.

C'è da chiedersi veramente che cosa faranno contro il loro popolo da adesso in poi le guide supreme di Tehran.
Le hanno sperimentate tutte le sozzure e le tecniche di morte e sparizione degli "avversari": credo che i Mullahs passeranno presto al cannibalismo.
In questo modo ogni prova sarà definitivamente cancellata. Cibarsi del proprio oppositore.
La comunità internazionale che fino adesso è stata solo a guardare, sarà pacificata nella propria coscienza perché: che c'è di male se un Ayatollah mostra la propria merda umana?



[le tombe "anonime"]
















Lucio Galluzzi

Administrator/Editor per Twubs Italia e Mondo: Twubs #iranelection

venerdì 31 luglio 2009

IRAN: 31 LUGLIO 2009, AGGIORNAMENTI DALLA RIVOLTA VERDE

BASTONE E CAROTA
FIRMA LA PETIZIONE ON LINE: Ahmadinejad Criminale contro l'Umanità

Ora che il regime sanguinario e feroce di Ahmadinejad sta scricchiolando e ogni giorno di più è in forse, si sveglia l'occidente ricco.
Lo fa rimettendo l'Iran nelle prime pagine della sua stampa e nei titoli di testa dei vari TG.
Addirittura, in Italia, ieri sera, un approfondimento di un notiziario è durato più di dieci minuti.
Che succede?
Improvvisamente i giornalisti istituzionali si sono accorti che l'Iran è al secondo posto, dopo la Cina, per numero di esecuzioni al mondo [quasi 400]?
Oppure si sono ricordati di Neda Soltan e della sua fine.
In realtà si sono ricordati di lei. Si sono rivisti i video di quel 20 giugno, il volto distrutto, le urla e una gigantografia del suo viso da viva su LCD wall.
Delle altre/i Neda sembra non sappiano.
Iniziano i loro servizi raccontandoci che "di nuovo, dopo 40 giorni, gli iraniani sono per le strade a protestare, la polizia carica, manganella, spara al cimitero di Tehran..."
Veramente non è proprio così, direttore Di Bella, Mimun & Co.
Ogni giorno, per questi 40 giorni gli iraniani sono scesi nella strade e nelle piazze, disarmati, dichiarando a tutto il mondo che lo facevano, e lo fanno, consci di andare anche incontro alla morte.
Ogni notte, per queste 40 notti, dai tetti delle città principali, al buio, la gente, soprattutto le donne, urla la protesta e la rabbia contro i dittatori laici e religiosi.
In questa ultima settimana hanno aggiunto anche slogan contro la Russia.
Da stanotte la "rivolta dei tetti" non è più solo disperata, ma vengono lanciate frasi di vittoria.

40 giorni nei quali Ahmadinejad, Khamenei e soci di banda hanno fatto al proprio popolo quello che volevano incarcerando a caso, torturando, uccidendo in galere, sparando nelle piazze, bastonando, impiccando e chi più ne ha ne metta.
Di Neda morte c'è una lista lunghissima.
Di ragazzi 19 enni, e anche più giovani, martoriati e macellati nel braccio della morte del carcere di Evin si conoscono nomi e cognomi, sono circa 200.
Poi ci sono i giornalisti d'opposizione fatti sparire, reporters, registi da Leone d'oro [Jaafar Panahi, arrestato ieri al cimitero di Tehran] e cineasti meno conosciuti, cantanti, poeti, artisti, studenti, politici...
E' un'enorme prigione l'Iran.
Amnesty International, Reporters sans Frontieres, Human Right Watch, Nennuno Tocchi Caino, Revolution Road... rendono noti rapporti giornalieri sulla mattanza [inclusi poi in quelli annuali].
Eppure solo ieri l'Iran ritorna al suo diritto di cronaca.
Si diceva: il mondo deve guardare e farlo sapere che guarda.
Si diceva...
Bello riempirsi la bocca di etici propositi e poi fare tutt'altro.

Nokia e Siemens hanno venduto all'Iran tecnologie per spiare i liberi cittadini, attraverso tali pratiche sono scattate persecuzioni, sequestri di persona, morti assassinati... ancora adesso in questo momento il controllo digitale degli oppositori è in atto. Eppure: nessuna sanzione ai due colossi del digitale, così come nulla di nulla si è abbattuto sull'illegittimo governo di Tehran.
Il mondo politico, quasi tutto, le organizzazioni internazionali preposte sono stati solo a guardare, e neppure con molta attenzione.

Qualche giorno fa il dittatore iraniano chiedeva la liberazione di tutti gli oppositori nella prigione di Evin in quella gemella alla periferia della capitale.
Tutti a darne notizia: "distensione, apertura al dialogo, Ahmadinejad pronto a trattare..."
Peccato che da liberare ad Evin ci siano solo i cadaveri accatastati e cementati degli arrestati.
Subito dopo Khameney chiede la chiusura delle carceri in questione.
Di nuovo tutti a darne notizia!
Nessuno però ha avuto la correttezza, il giorno dopo, di dire che i due sono dei bugiardi, lestofanti ed assassini.

Non lo avete detto neppure ieri.
Eppure i filmati della milizia che bastona e spara li avete mandati in onda.
I circuiti internazionali, youtube, twitter, twubs vi informano di tutto, ora per ora.
Sarebbe bastato poco per aiutare gli iraniani tutti.
Essere deontologicamente e politicamente responsabili e giorno dopo giorno fare il vostro dovere, perché siete pagati per quello.
Informare e fare pressione, divulgare le richieste del popolo iraniano di intervento, usare il potere che avete, che è enorme, per convogliare energie concrete e pratiche.
Di tutto questo si è visto nulla.
Un ultimo dato: il 25 luglio tutto il mondo si è mobilitato in solidarietà con l'Iran. Esclusa l'Italia. Da noi si è fatto nulla.
Ci sarà una ragione no?
Dell'immobilismo degli italiani si sta trattando e discutendo in questi ultimi giorni.
Non è che siamo diventati improvvisamente insensibili e cinici. Semplicemente non siamo informati.
Non ci informate.
Adesso che il regime di Ahmadinejad vacilla, destinato a finire; che gli ayatollah al potere sono considerati peccatori non degni di dio... ricominciate a favellare tra il libro di qualche amico da promozionare e la birra nel giardino della Casa Bianca.
E' per caso cominciata la paura vera?
Che fine faranno le presunte atomiche iraniane in corso di finitura?
Quel lembo di terra così strategico che cosa ci riserva?
Ok ci rivediamo fra una manciata di secondi.
Consigli per gli acquisti

N.B.
Nel nostro Paese in questi ultimi mesi, 61 su 64 sono i decreti legge approvati dalle Camere, tutti proposti dal Governo.
Nessuna proposta dal Parlamento, sono state centinaia, è stata presa in considerazione.


i links di oggi:

Lucio Galluzzi

Editor e Administrator per Italia e mondo Twubs #italy4iran #iranelection

mercoledì 22 luglio 2009

IRAN: 22 LUGLIO AGGIORNAMENTI DALLA RIVOLTA VERDE

CRIMINALI DI DIO

Com'è difficile smuovere le coscienze. E' un impresa che quando affronti appare sempre quasi impossibile. Perché l'abitudine alla vita pigra, tranquilla, disattenta, rubata da altro rende insensibili e poco pronti a crescere.
Abbiamo, tutti, saputo quello che un'elezione fraudolenta in Iran ha fatto scaturire. Un popolo intero che si rivolta contro la dittatura. Un totalitarismo clericare e nazista che giustifica i propri crimini contro l'umanità usando dio, le leggi celesti create dagli ayatollah di turno - che devono per obbligo essere considerati guide supreme, riti di massa dove la massa viene minacciata di morte se si ribella ai voleri dello stato assassino.
Da anni lo sanno tutti quello che succede in quel Paese. Eppure nessuno organismo internazionale preposto all'intervento si è mosso.
L'Onu, come sempre, sforna risoluzioni, manda qualcuno a fare viaggetti a Tehran, viene sistematicamente preso a calci in culo da Ahmadinejad e sbattuto fuori. Alla faccia di tutte le immunità diplomatiche.
E' impotente l'Onu. Lo è da parecchio tempo. Pure in altre situazioni. Chi si ricorda del Kosovo? Chi ha presente il Sudan? Il Burma con i monaci nel sangue? Il Tibet...
Pare che le forze Unite si muovano solamente quando c'è qualcosa di interessante e d economicamente utile alla comunità dei G8, G14, G20...
Succede che se un certo prodotto, che è meglio non nominare, dal quale dipendiamo tutti noi ricchi occidentali, viene garantito, allora i pazzi di Stato possono tranquillamente fare quello gli pare.
Non c'è Cia che tenga. Non è il Cile!
I folli come Ahmadinejad, quindi, possono cagare - non voglio essere polically correct - sulla Convenzione di Ginevra, trattare i prigionieri come trofei da circo e luna park, esibirli in pubblico, torturarli riprendendoli e mandando poi tutto sulla TV di Stato [i circuiti internazionali diffondono], tanto nessuno osa.
Il prete con il turbante di turno, Ali Khameney può permettersi di bestemmiare pubblicamente dio, trattarlo come suo servo, usarlo e modificarlo come fosse plastilina, forgiarlo e ridurlo ad arma letale.
Maledetta persona!
Ed è così che i sermoni diventano emanazione diretta di morte: chi scende in piazza, urla dai tetti, dissente, dice che le elezioni sono truccate, usa internet, si veste di verde, ha la tv satellitare, organizza il movimento studenti, cura i feriti: condannati a morte sicura.
Questo è quello che predicano i seguaci di Satana in Iran.
Ottengono quello che chiedono.
Basiji e forze speciali scatenate in strade, piazze, carceri, università, case private... ad uccidere, arrestare, torturare, impiccare, stuprare vergini la sera prima dell'esecuzione a morte perché altrimenti non sarebbero lapidabili...
L'Iran è il secondo Stato al mondo, dopo la Cina, per numero di esecuzioni capitali eseguite ogni anno.
Le sentenze di morte, dove i giudici non possono neppure essere visti in viso, avvengono sia per via giudiziale che extra.
Anche i bambini sono impiccati su pubblica piazza, poi issati con le gru, in alto, perché i corpi siano monito.
Le torture nelle carceri sono indescrivibili, tanto nessuno controlla.

Da anni avviene tutto ciò, senza alcuna tregua.
In qeusti giorni di Rivolta verde i numeri delle esecuzioni, sparizioni, morti non identificati sono aumentati moltiplicandosi; se l'Iran eseguiva circa 200 pene capitali l'anno, oggi lo fa giornalmente.
Bambini abusati, minori macellati, donne trattate alla stregua di animali da sgozzare...
Nessun servizio segreto però interviene davvero.
Mai un blitz per prendere la scimmia e portarla, insieme ai criminali che lo sostengono, davanti alla Corte Internazionale per i Crimini contro l'umanità.

Venerdì 17 c'è stato il giorno di preghiera con Rafsanjani e Mussavi. Da allora è repressione totale.
Feroce come non mai.
Centinaia gli arresti ogni 24 ore.
Esecuzioni continue.
Desaparecidos tra i bloggers, avvocati, giornalisti.
Le armi della Rivolta Verde: ogni giorno black out dell'energia elettrica usando a manetta elettrodomestici a forte consumo, controinformazione sempre attiva, scendere nelle strade e protestare, riorganizzare scioperi generali e soprattutto chiedere a noi occidentali di essere la loro voce e speranza.

PETIZIONE PER PROCESSARE AHMADINEJAD, ALI KHAMENEY, CAPI FORZE SPECIALI E BASIJI PER CRIMINI CONTRO L'UMANITA' DAVANTI AL TRIBUNALE INTERNAZIONALE DELL'AJA- click qui -








I links:

& Hashemi Poster for Gathering- 26 Tir (tran... on Twitpic



Lucio Galluzzi


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sabato 18 luglio 2009

IRAN: 17-18 LUGLIO 2009, AGGIORNAMENTI DALLA RIVOLTA VERDE

IMMOLAZIONI

A volte si preferisce tacere. Il silenzio in certi momenti è un'arma etica, nei confronti di sé stessi. Si resta senza pensieri, difficile anche redigere due righe con un senso accettabile di lettura e comprensione.
C'è anche da dire che il silenzio, in certi casi, è come lo sciopero della fame/sete, perché si ha fame, come dicono Pannella e Bonino, di verità e di libera informazione.
In questo post trovate due immagini di pagine catturate in tempo reale dal canale #iranelection di twubs. Lì ci sono le prove del "sabotaggio" messo in atto giornalmente dagli agenti che controllano internet in Iran. Si chiamato "bot" e "pammano", cioè mandano messaggi senza senso o provocazioni in continuazione, ripetendoli all'infinito, occupando lo spazio nelle pagine, rallentando la comunicazione, azzerandola.
Non si fa in tempo a bloccarne uno che altri dieci entrano contemporaneamente a compiere il loro dovere di regime.
Ci si trova, noi bloggers che ci occupiamo della Rivolta Verde, a trovare le informazioni che servono superando molte difficoltà. Escogitando stratagemmi, studiando nuovi percorsi nella rete, anticipando le forbici di Ahmadinejad e della sua banda di pazzi furiosi.
Poi, le notizie devono essere verificate, controllate, trovare fonti ufficiali e quindi pubblicate il più in fretta possibile.
Nessuno ci paga per questo lavoro che di norma facciamo di notte.
Per giorni e giorni siamo stati solo noi a fornire aggiornamenti e notizie in anteprima, a volte esclusive. E lo facciamo puntualmente
Per giorni e giorni, in Italia, pochissimi organi di informazione si sono ricordati che in Iran continuava e continua giorno e notte la strage di Stato contro gli oppositori degli Ayatollah matti.
Quello che ha colpito, come già ho scritto un precedente post, è stato il silenzio totale che tutti i TG di tutte le reti hanno usato fino a ieri venerdì 17 luglio.

All'inizio c'erano le notizie che facevano share. Mostrare Neda sparata, morente sull'asfalto, mentre rovesciava gli occhi e se ne andava. Perché da sempre, lo si sa, la morte in diretta piace ai direttori e chi la manda in onda per primo è bravo.
Polizia, scontri, morti ammazzati ancora... e improvvisamente pare che la "questione Iran" non interessi più alle ai TG.
Neppure, appunto un titolo, un breve aggiornamento alla fine dei servizi sul calciomercato, sul jackpot del lotto.

Morivano ancora in Iran, più di prima. E quando l'attenzione dei media su crimini come quelli di Ahmadinejad cala, quando la dittatura non sente più il mondo che la osserva, allora è lì il momento usato per aumentare la repressione.

Anche la CNN aveva diradato i suoi servizi.
Nei giorni del vostro silenzio hanno ammazzato studenti, ragazze sparite e ritrovare cadaveri in discariche, prigionieri ad Evin e altre carceri uccisi con tortura o spari al cuore: avevano solo 18 o 19 anni. Un centinaio di impiccagioni pubbliche. Corpi ammassati negli obitori di Tehran, si parla di 200 o più...
E voi tutti zitti ad occuparvi d'altro.
Fino ad ieri: giornata di preghiera convocata dall'opposizione con la presenza di Mousavi e Rafsanjani. Un milione e mezzo di persone per le strade della capitale, centinaia di miglia nelle altre città e tutte a urlare la stessa cosa "Vattene Aamadinejad", pronti e coscienti che la milizia li avrebbe attaccati.
E così è stato. Prima della preghiera e dopo il sermone anti dittatore di Rafsanjani che non solo ha dato del bugiardo ad Ahmadinejad, per frode elettorale, ma ha chiesto la liberazione di tutti i detenuti arrestati perché oppositori e le scuse di Stato alle famiglie degli assassinati dalla Milizia.
Se il governo di Tehran prima aveva cominciato a scricchiolare, ora l'Iran sta affrontando una svolta storica.
Ahmadinejad è sempre più isolato e contestato e con lui Ali Khamenei e altri mostri simili.
Polizia sulle moto, anche rosse, che carica la folla, manganella, spara, arresta tra lacrimogeni e altri gas.
Eccola allora la notizia per i TG nazionali che ieri, stranamente, hanno rotto il silenzio e l'hanno "gridata" come primo titolo.
Ma come mai?
Sia chiaro, pochi secondi di filmati e commento, ma l'hanno fatto.
Hanno anche avuto la bontà di dire che le notizie filtrano solo dai bloggers.
A volte, come ieri è stato, si preferisce tacere.
E gandhianamente non ho postato.
Un blogger in meno che ha fornito materiale ai mezzibusti abbronzati anticipatamente.



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