Visualizzazione post con etichetta reale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta reale. Mostra tutti i post

sabato 17 novembre 2012

VOGLIONO I MORTI


Quando usavano la legge Reale e il Codice Rocco [una più fascista dell'altra] le forze dell'ordine scendevano nelle piazze e facevano massacri di lavoratori in sciopero, non solo con i manganelli, le botte e a pistolettate, pure con le camionette e i blindati: investivano i manifestanti, senza alcun problema.
I soliti idioti che hanno voglia di contestare e negare la Storia italiana, provino a guardarsi "Il Bianco e Nero", poi ne riparliamo, magari.
La polizia, i carabinieri e chi per essi, infiltrati, camuffati, travestiti, sparavano "sempre in aria", sia ai posti di blocco che nei luoghi di conflitto sociale.
Peccato davvero che quei proiettili erano tutti teleguidati da una strana quanto misteriosa forza, salivano in alto, poi scendevano, sbattevano contro qualsiasi cosa nei pressi e... come per magia, guarda caso!, deviati, si andavano ad infilare sempre nella nuca, tempia, testa, collo della vittima, che per l'appunto moriva.
Ma gli agenti non erano mai i colpevoli, era la malaugurata sorte che ammazzava i cittadini.
Sempre lo stesso fato, faceva sì che chi protestava nelle piazze o alle Università, andasse a buttarti contro i manganelli dei poveri militari di Stato, si spaccavano il cranio non per volontà di Tambroni, Scelba, Piccoli, Malfatti, Fanfani, Rumor, Cossiga... e di tutta la Democrazia Cristiana al Governo, si autolesionavano perché da sempre, in Italia, chi dissente ed esprime con rabbia la propria voglia e richiesta di cambiamento è masochista e ama farsi del male fisico, finire all'ospedale e anche all'obitorio.
Infatti nei vari processi che si sono tenuti in questa "liberissima Repubblica delle Banane", mai una volta le vittime di violenze delle Forze dell'Ordine hanno avuto giustizia, semmai il contrario: condannati perché diffamatori e simulatori oppure perseguitati dalle Digos di turno, poi, grazie alle Leggi Speciali, tutti erano "terroristi", "autonomi", "insurrezionalisti" e "banda armata".
Neppure Giorgiana Masi, nel 1977, è stata uccisa dalla polizia agli ordini di Cossiga; infatti, nonostante le prove fotografiche e filmate, le testimonianze di Parlamentari sul luogo [Piazza Navona], negarono sempre che l'assassino fosse un poliziotto travestito da autonomo che sparava ad altezza d'uomo, come facevano i suoi colleghi, camuffati da figli dei fiori e teppistelli.
E' strano questo Paese e la gente che l'ha governato, da sempre, e che ancora lo governa.
Una Nazione da fiaba dell'orrore, disseminata di morti innocenti, famiglie distrutte, giovani vite spezzate, stragi, bombe, la Falange Armata di tristissima memoria, il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro... tutto quanto senza mai colpevoli.
Una Landa desolante dove Mafia e Stato si alleano, fanno saltare in aria Borsellino e Falcone, ma non ci sono responsabili, se vengono identificati, ecco che scatta la Legge fatta ad hoc per salvarli: prescrizione sempre e comunque, impunità, buchi mai colmati nei nostri Codici [che è comodissimo lasciare tali per lor signori].
Andreotti è riconosciuto colpevole di aver trattato, favorendola, con Cosa Nostra, ma è prescritto; loro dicono "assolto", ma non è vero.
Dell'Utri dichiara bellamente che è sceso in politica e si è fatto eleggere per evitare la galera: difatti è ancora senatore.
Un posto, questa Italia, nel quale neonazisti massoni scrivono un piano per realizzare un Golpe totale, riescono a metterlo in pratica con la collaborazione dei Servizi e della politica asservita al male nero, ma tutte le mummie che sono responsabili di questo atto gravissimo, il loro capo soprattutto, sono ancora liberi di vomitare qualsiasi schifezza razzista, chiedere i campi concentramento e la pulizia etnica, inneggiare a Hitler e Mussolini... dagli schermi televisivi.
Così è.
Tanto che i cittadini devo pure, ancora!, sciropparsi quella povera demente della vedova Almirante, invitata in ogni dove a dire il nulla, rivendicando la bontà del suo consorte morto, boia fucilatore di partigiani nella Repubblica di Salò.
Senza che cambi alcunché, l'agente Spaccarotella uccide con pistolettata Daniele Sandri, ma lui, l'uomo in divisa non voleva, è stata una rete in metallo a deviare il proiettile e farlo poi conficcare preciso nel collo del ragazzo.
Neppure l'ex carabiniere Placanica voleva sfondare la testa a Carlo Giuliani, ma destino volle che una pietra lanciata in aria nel preciso istante nel quale il milite sparava, deviasse la pallottola e uccidesse con precisione.
Che dire poi della Diaz?
Nessun colpevole, tutti o prescritti o non hanno compiuto il reato.
Cioè: sono stati i ragazzi che contestavano il G8 a torturarsi, spaccarsi di sangue, fratturarsi, rompersi i denti contro i caloriferi e soprattutto ad auto ricoverarsi in ospedale.
Tant'è, e lo sappiamo tutti, che i capi che ordinarono e parteciparono/coordinarono quella infame pagina di vergogna internazionale sono stati premiati, con encomio degli allora ministri Maroni e La Russa e ancora comandano forze di polizia e Servizi.
Ormai, qui da noi, non si può più manifestare, la Costituzione, così come volevano i Popoli delle Libertà è sospesa.
Anche il Presidente della Repubblica lo sa, ma se ne fotte, come ha sempre fatto.
La Democrazia è abrogata.
Così scioperare è diventato sinonimo di "delinquere", e ogni volta che lo si fa, i "tutori dell'ordine" difendono il nazifascismo, il padronato schiavista e assassino, i criminali banchieri e mai i cittadini, che sono da malmenare, prendere a calci e pugni, manganellate, insultare, identificare, arrestare.
Non c'è più manifestazione di dissenso che non veda sangue sul selciato, fratture e teste rotte.
Ora sono arrivati al culmine della follia.
Il 14 novembre, durante lo sciopero europeo contro le misure d'Austerity, dal ministero della Giustizia, sono stati sparati dei fumogeni contro i ragazzi sotto, in via Arenula.
Il Ministro Severino era presente al Dicastero, gli spari partivano proprio dalle finestre sopra i locali che lei occupa.
Eppure, lei, non ne sapeva nulla.
L'altra furbissima ministra degli interni, Cancellieri, in pieno dispiegamento di violenze di Stato ha pure avuto la demenza di esprimere "solidarietà agli agenti, perché l'Italia bolliva e hanno agito con dovizia di interventi".
Ora che dai palazzi del loro potere sparano sulla gente, se ne sta zitta a fa finta di nulla.
Il questore di Roma, Fulvio della Rocca, fa sapere che: "Sono dei poliziotti candelotti lanciati, ma li abbiamo fatti sparare a parabola, proprio per non fare del male... ma sono stati lanciati dal basso e poi rimbalzati sul palazzo" [...e si ritorna indietro di 60 anni!]
Questi sono tutti bolliti di cervello.
Dal primo all'ultimo.
Quello che si è visto il 14 novembre in tutta Italia e a Roma, ricorda sempre più da vicino il Cile di Pinochet, gli spari dal Ministero della Giustizia riportano alla follia di Ceaucescu e compagni di merende varie.
Questa situazione nella quale hanno cacciato l'Italia deve finire, ne abbiamo tutti i coglioni pieni.
Non ne possiamo più di incapaci, deficienti, violenti, decorticati, fantocci... che fanno ciò che vogliono, trattando i cittadini come carne da macello.
E' ora di finirla, una volta per tutte, e anche in fretta.
Non servono le inchieste interne attivate dalla Severino per accertare i fatti, questa gente, tutta non è più credibile, sono pagliacci che non sanno neppure far ridere, solo pena e rabbia.
Non servono le istruttorie aperte dalla Procura: resteranno, come da sempre, tutti impuniti e tranquilli, continuando a fare i macellai.
Non ci servono il PD e tutte le "forze" di finta opposizione, che hanno appoggiato e ancora lo fanno, i governi più scalcinati, pericolosi e per giunta non votati dal popolo.
Men che meno serve Grillo, con i proclami e le belle frasi d'effetto comico, non si cambia proprio nulla e di buffoni ne abbiamo fin sopra i capelli.
Servono dimissioni immediate e subito, di tutta questa gentaglia, chieste a furor di popolo.
Serve che il Parlamento sia di nuovo restituito al suo legittimo ruolo, che questo Presidente della Repubblica se ne vada.
Serve che noi tutti non si smetta un solo minuto di fare informazione e far circolare tutte le notizie e le iniziative per coinvolgere quanta più gente possibile verso una veloce, nuova, vera, forte Resistenza.
Serve che gli italiani si sveglino, ora o mai più.
E' solo una questione di volontà e in un solo giorno si spazza via tutta l'immondizia che sporca la Nazione.
Basta volerlo.


Lucio Galluzzi


©2012 Common Creative Licence
su Blogger
su Liquida
su Twitter







sabato 26 marzo 2011

CARLO GIULIANI E G8 GENOVA, STRASBURGO: "LO STATO ITALIANO NON HA COLPE"

LORO NON ERANO D'ACCORDO CON GLI ORDINI MA HANNO ESEGUITO



Non poteva essere altrimenti!

Uno Stato, come quello italiano, in pieno golpe da anni non può avere colpe.

Giammai! Il potere assolve sempre se stesso. Non ha importanza come si chiami o se abbi sede a New York, nei palazzi di vetro piuttosto che a Roma o Strasburgo.

Proprio perché stanno nei Palazzi, ai piani alti, i più alti, grattacieli, guardano sotto e vedono la gente piccola: formiche. Realizzano solo che quelle persone, magari pure assembrate e in tante, laggiù in fondo, sono solo una indistinta macchia nera di puntini semoventi: formiche.

Qualche tempo fa chiamavano i diversi da loro "ratti, pidocchi, insetti", prima facevano leggi ad hoc, poi li rastrellavano, infine: lo sterminio.

E fu Shoah.

I colpevoli del genocidio, amorevolmente, vennero poi aiutati dal Vaticano e dalla Croce Rossa Internazionale, con le Ratlines, a sfuggire ai tribunali e alle pene da scontare. Approdarono a Genova mostri come Mengele insieme alla famiglia, prelevati da auto diplomatiche e portati a Roma, ospitati in alloggi usati solo per quel fine, forniti di documenti falsi e soldi venivano poi affidati ai regimi compiacenti Sud Americani. Lì vivevano indisturbati e riveriti, usando il loro vero nome. Mengele era addirittura presente nella guida telefonica pubblica della città brasiliana che lo vide suo residente per 25 anni.

Ogni tanto veniva pure in Italia ad incontrare il suo primogenito che lavorava in Germania, poi se ne tornava in Sud America a lavorare nelle aziende che lì aveva la famiglia Mengele.

Poteri che aiutano potenti.

Non ha importanza che tipo di potente. Anzi: più il potente è criminale internazionale, più viene protetto e salvato, riverito e magari pure revisionato da accattoni come David Irving e case editrici che pubblicano falsità storiche come le due italiane in mano all'estrema destra neonazista, che però non diteglielo altrimenti s'arrabbiano.

Poteri contigui e biunivoci corrispondenti, che non sono minimamente scalfiti da alcuna azione Giudiziaria, perché se la Magistratura passa all'atto duro e deciso, allora scattano i Segreti di Stato, gli archivi della vergogna che non possono essere aperti, i Servizi Segreti più o meno deviati, depistaggi, confusione e se proprio si continua a voler sapere la verità ti spunta fuori quella Falange Armata o la Brigata Rossa di Stato con una strage orrida confezionata ad uso e consumo della distrazione/distruzione di massa.

Pochi giorni fa il premier italiano ha dichiarato che gli dispiace per Gheddafi e ciò che gli sta succedendo, non l'aveva chiamato all'inizio del genocidio della popolazione libica perché non voleva disturbarlo tra un massacro di civili ed un altro.

Potenti pro potenti.

Tra la guerra in Libia, l'emergenza apocalisse nucleare dal Giappone, l'effetto domino delle rivolte nel mondo arabo è stata quasi taciuta la notizia che Strasburgo ha dichiarato lo Stato italiano con colpevole per l'assassinio di Carlo Giuliani e le violenza delle Forse dell'Ordine al G8-Genova 2001.



A nulla serve che il Rapporto Annuale di Amnesty International abbia parlato di quegli avvenimenti gravissimi come "violazioni dei diritti umani", "inquietanti interventi degli agenti alla scuola Diaz di Genova con pestaggi gratuiti, inquinamento delle prove, ferocia della polizia…", "uccisione di uno studente dimostrante da parte degli agenti con seguenti dichiarazioni ufficiali del Governo che contrastano con la realtà dei fatti e ricostruzioni fantasiose quanto ridicole sulla dinamica dell'omicidio di Carlo Giuliani…"

Ricostruzioni fantasiose… non sapevano davvero più cosa inventarsi per ammazzare nuovamente più e più volte Carlo; sono arrivati anche a dire che il proiettile sparato in aria solo a scopo intimidatorio, dall'agente indagato, è stato poi deviato da un sasso lanciato dai dimostranti, "la traiettoria della pallottola è quindi stata deviata dal 'maledetto' fato attingendo il giovane…", ma anche che "il proiettile è stato sparato da altri, non dagli agenti, i Black Bloc e gli agitatori si sono infiltrati, rubando anche armi d'ordinanza alle forze dell'ordine…"

Basta guardare i video caricati su YouTube, per ottenere una completa cronaca fedelissima di quanto accaduto in quelle ore a Genova per capire e farsi un'idea, senza un'ombra di dubbio, sul potere che assolve il potere.

Chi sottoposto a processo, i capi che davano gli ordini affinché ci massacrassero, hanno a loro carico accuse gravissime: occultato prove, raccontato falsità, chiesto a subalterni di tacere o testimoniare bugie, fabbricato evidenze da far attribuire poi ai No Global [le molotov introdotte alla Diaz dagli agenti]… non sono personaggi minori, ma gente come l'attuale Capo della Polizia Manganelli, l'allora comandante PS De Gennaro, il dirigente Digos Genova nel 2001 Spartaco Mortola: "avrebbero indotto l'ex questore Francesco Colucci a rendere falsa testimonianza" sulla irruzione della polizia alla Diaz.

Il processo si è svolto a porte chiuse, così nessun cittadino ha potuto guardare in faccia i tizi in questione che vengono pagati con i nostri soldi, non certo per rendere alla Nazione un servizio di sangue e morte, manganellate, violenze gratuite, ferocia.

Prima Colucci aveva detto che De Gennaro sapeva tutto delle iniziative repressive adottate a Genova, poi guarda caso!, al dibattimento cambia versione e si smentisce, dice il contrario.

In una intercettazione, agli atti, Colucci chiama Mortola e gli dice: "Ho parlato con il capo. Devo fare marcia indietro".

Il "capo" cui fa riferimento sarebbe proprio De Gennaro. L'intercettazione finisce per caso nell'inchiesta avviata dopo la misteriosa sparizione delle bottiglie molotov che erano state falsamente attribuite ai no-global arrestati. E scatta l'incriminazione per il vertice della Polizia.

I pm sostengono "De Gennaro sapeva". Tutto ruota intorno alla presenza nella scuola Diaz di Roberto Sgalla, responsabile delle pubbliche relazioni per la Polizia di Stato. Colucci aveva in precedenza giurato che De Gennaro gli aveva detto di avvertire Sgalla e inviarlo alla Diaz per seguire l'irruzione. Secondo gli inquirenti, questo dimostrerebbe che anche i massimi vertici dell'Interno erano perfettamente a conoscenza di quanto era accaduto nell'istituto. Ma chiamato a testimoniare in aula - e dopo la telefonata intercettata - il questore cambiò versione: "Sono stato io - disse Colucci - a chiamare Sgalla. E' stata una mia iniziativa".

Bravi davvero, talmente bravi che il potere li ha anche premiati dando loro nuovi incarichi con più responsabilità.

Colucci, per esempio dirige il Servizi Segreti DIS.

Il 3 marzo scorso, ad una nuova udienza dell'appello del processo che vede Colucci imputato per falsa testimonianza, sempre per i fatti del G8, il tizio ha di nuovo cambiato versione: "io non ero d'accordo con gli ordini, ma arrivavano dai miei superiori e li misi in pratica".

Suona sinistramente famigliare questa frase. L'hanno usata dai processi di Norimberga in poi tutti i Gerarchi nazisti, tranne uno a dire il vero, per giustificare i crimini commessi: loro non erano d'accordo a sterminare ebrei, zingari, omosessuali, oppositori… ma eseguirono gli ordini che arrivavano da quell'altro pazzo furioso di Hitler.



Allora, dobbiamo fare anche attenzione: se per caso domattina si sveglia un capo di questi tizi, indagati e impuniti per i massacri e l'omicidio di Carlo a Genova, e il Capo dei Capi si sveglia più pazzo del solito e ordina loro di andare a prendere tutti i redattori del Fatto Quotidiano e Liberazione, compresi i lettori abbonati, e portarli al confino oppure di farsi dei bei giri con i cingolati sui precari che manifestano in qualche piazza, mettendoli proprio sotto… loro lo faranno, pure non essendo d'accordo, eseguiranno gli ordini.

Sorge un dubbio: dal 2001 ad oggi in Italia, c'è il Governo Tambroni? Chi è il presidente del Consiglio: Reale, Scelba o Licio Gelli? Il Papa è Pio XII?



Lucio Galluzzi

©2011 Common Creative Licence

su Blogger

su ChiareLettere

su I Nuovi Mostri Oliviero Beha

su Liquida

su Report on Line

su BellaCiao

su faceBook

su Twitter

su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election

sabato 15 maggio 2010

MINISTRI, MINESTRONI, RIBOLLITE E RIPASSATE

MINISTRI, MINESTRONI, RIBOLLITE E RIPASSATE




Io sono molto contento di essere governato da gente che non ho scelto.
Di certo anche gli altri che hanno votato il Palo delle Libertà Private sono felicissimi.
Sicuramente salta di gioia anche la base del PD.
Perché pure loro non hanno scelto le persone impoltronate in Parlamento e ai ministeri.
Neppure quelle inserite nei vari organi di controllo che in pratica controllano loro stessi.
Neanche quelle ai vertici dei sistemi che in deroga a qualsiasi legge e morale che si fottono i nostri soldi.
Gli elettori non scelgono più gli eletti da tempo. Sono le segreterie di partito che lo fanno, mettendo chi vogliono dove desiderano lorsignori. E' così ormai.
Votare o non votare non fa differenza.
Sono convinto che se ad una tornata elettorale gli italiani disertassero in massa le urne, questi cialtroni patentati riuscirebbero lo stesso a distribuire sedie, sgabelli, divani, troni ai soliti nomi.
De Mita Ciriaco ne è una prova.
Che cosa sta facendo il Ciriacone Incrociato?
Nessuno se ne ricordava più, l'avevamo dimenticato.
Eppure a volte ritornano.
Lui è ritornato a colpo sicuro.
Eletto!
Prima o poi verrano eletti anche certi morti, senza neppure l'ausilio del tavolino a tre gambe e medium di Stato.
Magari ci ritroveremo Tambroni ministro degli Interni, Rocco alla revisione della Costituzione, Reale per i Rapporti con i Savoia, Scelba al Controllo Sindacale… e così via fino a rivedere Almirante insieme a Donna Assunta arcivescovi d'Ardore con i turiboli e gli incensi per quel "bravo racazzo ghe è Bellushcone" [Donna assunta parla così, più che una macchietta è un disastro al bitume nero].

Sarebbe anche finalmente festeggiato in tutta la sua venerabile lungimiranza political-golpista-forzaitaliota il sempre presente Licio Gelli, che metterebbero a Capo dello Stato della Nuova Repubblica, che di fatto è già questa, perché l'attuale stato di cose putride l'ha dettato proprio lui ai suoi fratelli incappuccioni seduti in Parlamento e all'Esecutivo.
E' proprio per questo che Ciqui Cicchitto Cappuccetto Azzurro pontifica cazzate arroganti, sbraitando al complotto e chiedendo epurazioni ogni qualvolta viene scoperchiato il pentolone degli illeciti dei suoi amici.
Lo aveva fatto alla Camera dei Deputati indicando Marco Travaglio, Annozero e Michele Santoro come "nemici pericolosi e mandanti dell'odio contro il Popolo dell'Amore".
E' chiaro che l'ex piduista Ciqui ha tutto il campo il campo libero che vuole nel compito che sta eseguendo molto bene, la massoneria lo chiamerebbe "tegola", infatti è ancora lì in questo giorni a strapparsi i pochi peli dal petto per la lista di Anemone pubblicata dai giornali. Dice che è un atto grave, persecutorio, violento, una carognata, che certe cose non devono essere rese pubbliche perché diventano liste di proscrizione.

Ma il Ciquito Bollino Azzurro non sa, anzi fa finta di non sapere, che quella lista non arriva dai magistrati, ma direttamente dalla GDF che l'aveva trovata nel pc di Anemone, anno 2009, durante un controllo.
Ragionando per logica e non per afflato massone nero, quando qualcuno fa eseguire lavori edili o ristrutturazioni per migliaia di euro, compra un immobile, un terreno, richiede fattura o l'atto di compravendita, registra il bene… e tutti questi atti sono pubblici.
Per cui: nessun segreto violato caro Cappuccione, e poi che problema c'è? Chi è in regola e non ha ciurlato nel manico e nei fondi statali, i nostri!, ha modo di dirlo, come hanno fatto e stanno facendo Cesara Buonamici, Pupi Avati, l'ex ministro Marino.

Ma guarda un po': un Ciqui ex piduista si indigna perché saltano fuori dei nomi di possibili corrotti; Berlussonini non perde tempo e ripete le stesse identiche cose del suo confratello di loggia. Buon sangue Gelliano non mente. Ovvero è il contrario, mentono, ma per la P2 la bugia era e rimane una forma altissima di verità suprema.
Stiano tranquilli il Ciqui e Berlussonini, c'è una seconda lista, ancora non resa pubblica. Preparate le minchiate rituali da esternare, così potrete "acclarare" pure voi come Scajola.

Incapaci a governare un Paese, sono disastrosi e lo hanno abbondantemente dimostrato. Lo stanno purtroppo ancora esibendo perseverando negli errori.
E che si può pretendere da gente incapace politicamente, messa lì da un capo che è sceso in campo solo per salvarsi il culo dalla galera?
Che obbliga i suoi cortigiani-cricca all'adorazione della sua persona?
Un ultra settantenne che pensa d'essere un teen ager con l'alza bandiera sempre pronto e tutte le donne devono cadere ai suoi piedi-lettone di Putin?
Ma poi lo dicono loro stessi il perché siedono in Parlamento; Dell'Utri: "Mi sono fatto eleggere per non finire in galera." [Ansa]

E se da in una parte della compagine governativa ci sono questi tristi e pericolosi figuri, buona compagnia gliela fanno personaggi come Calderoli, Borghezio, Castelli, Cota, Zaia, Bossi, Santanché… insomma i so-tutto-e-mi-devo-occupare-di-tutto.
Questi, per l'appunto, la sanno lunga su qualsiasi cosa, che riescono anche a battere in delirio la Maria Star Gelmini e la Carlucci.
Da poco, per esempio, abbiamo pure scoperto che Calderoli Bum Bum si è promosso Grande Legislatore della Riforma Costituzionale e Statale e in queste ultime ore è diventato pure Ministro del Lavoro, Sindacalista Unico di Regime, Confindustria Personificata e soprattutto Rappresentante dei lavoratori del Pubblico Impiego ai quali vuole tagliare gli stipendi, bloccare i contratti, gli scatti di carriera e gli automatismi.
E' veramente un bravo politico padronissimo che così facendo di sicuro salverà l'Italia.
A proposito ma le proposte che presenta chi gliele scrive?
Non certo gli altri celtici legaioli cristiani ariani, perché non ne sarebbero capaci né dal lato ortografico-grammaticale, tantomeno per i contenuti. Mistero!
Il Bum Bum è talmente tronfio della propria bellezza istituzionale e competenza in Bagna Caoda che sale anche al Colle da Napolitano per proporgli i suoi-non suoi papiri, senza avvertire alcuno, e Giorgino non lo prende neppure a calci in culo, anzi, plaude, magari prossimamente firmerà pure.

Comunque alle prossime elezioni, che secondo me saranno vicine, votiamo compatti tutti il Piccolo Coro dell'Antonino e diamo le preferenze al Mago Zurlì, Othelma e la chiromante Solange.
Dai che sia vera rivoluzione!
Diciamolo anche a quelli del PD.




Lucio Galluzzi
©2010 Common Creative Licence

su Blogger

su ChiareLettere

su I Nuovi Mostri Oliviero Beha

su Liquida

su Report on Line

su faceBook

su Twitter

su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election