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domenica 14 novembre 2010

NERO PIU' NERO

FUCILATORE DI PARTIGIANI, PAPESSE E FASCISMO LIBERTARIO



Noi che abbiamo perso ogni dignità di memoria.

Noi, talmente disperati, disciolti come una finta alka seltzer, che neppure riesce più a smuovere un mezzo bicchiere d'acqua.

Noi che ci illudiamo, ancora?, convinti nel ravvedimento dei mostri.

Noi che alprazolam tre volte al giorno per non aver paura, molta.

Noi dispersi, in esilio qui però nulla nostra terra, dimenticati.

E ancor noi che di lezioni non abbiamo fatto tesoro e neppure bagaglio.

Siamo così, ebeti, a guardare lo spettacolino, i balletti di un pugno di deficienti, le facce di qualche dozzina di stracci passati in tintoria.

E facciamo finta di non riconoscerli, noi che raccontiamo pure palle a noi stessi.

Noi che siamo talmente fuori di testa facciamo rivoluzioni privatissime, tifando come alla partita del cuore, per quelli che ieri si combatteva, e duramente.

Quelli, gli stessi, uguali, identici da decenni che non cambiano se non per abito e trucco, con un solo unico intento di vita globale loro: il comando più alto.

Non ci si ricorda più di quando si scendeva in piazza a urlare contro lo stesso che ora,lì, con doppiopetto e cravatta gioca a voler far cadere, non cadere, mantenere, chi lo sa… il Governo.

L'uguale che non voleva i maestri gay perché pericolosi pedofili.

Lui, quel signore delle leggi contro gli stranieri, il criminalizzatore dello spinello, il figlioccio di un boia che tra un saluto romano e un "allarmi siam fascisti" applaudiva il suo mentore nero quando ci urlava "i musi rossi li impiccheremo ai platani delle piazze, nel centro dei paesi e li lasceremo lì come monito per il popolo bue italiano".

Lui che allora ammirava forse anche Khomeini e di certo era felice quando il ministro degli interni del 2001 ci massacrava a Genova, ci uccideva e nascondeva la verità.


Fini ai funerali di Almirante


Questo tizio che faceva l'omelia lefevbriana ai funerali del fuciliere di Salò, in mezzo ad una selva illegale di saluti romani che "non dimenticheremo il tuo insegnamento e manterremo sempre vivi i tuoi ideali".

Sì, proprio lo spilungone cresciuto a casa della Papessa Nera, quella che morta ancora straparla e la fanno andare in ogni dove a dire che "stringere la mano non non mi piace, meglio il saluto fascista, è più igienico", e il suo ex delfino non dice nulla, non si indigna, non chiede se sia presa a calci nel deretano, denunciata per apologia e messa finalmente a riposo in mezzo ai suoi ricordi necrofili di merda.

Non lo fa.

I suoi interessi sono altri.

E non è vero, come lo accusa la vedova leopardata, che ha tradito.

Non è assolutamente vero!

Anzi: ha sdoganato il fascismo, lo ha fatto accettare come forza politica pulita e istituzionale, portandolo ad essere l'ago della bilancia di questa crisi attuale completa e schifosa.

E lui è lì, insieme ai più beceri democristi di Caltagirone, che si abbraccia e si bacia con il Palombone che si è già fatto passare da tutti i partiti.

Scene penose.

Mostri che ridono a squarciagola, brindano non si sa a cosa, ma sono felici.

Loro lo sono.

Dice la Papessa Nera: "se si potesse guardare dentro la bara di Giorgio, chissà come lo troveremmo girato per lo schifo, forse non ci sarebbe neanche più."

Dico io: tranquilla vecchia megera ignorante, lo troverai lì, felice come non mai, con il braccio destro tirato su e duro acciaio, e ti ecciterai tantissimo gridando "minchia, è tisu!".

Perché il tuo protetto non ha voltato le spalle ad alcuno dei tuoi amati fantasmi, se li è portati dentro per tutto questo tempo, è cresciuto in strategia e ora li ha liberati, stanno girando liberi ed incontrastati in mezzo al puttanaio.



E noi si è lì a sperare che l'iguana ci salvi dal Mussolini di turno, quasi fosse lui stesso un'alternativa al duce.

Eh sì perché intanto nel frattempo sono usciti sul mercato nuovi detergenti che fanno apparire il nero bianco, le macchie di merda immacolate concezioni libertarie, soprattutto restituiscono facce telegeniche, ed è dalla TV che passa e si promuove tutto.

Perché a chiedercelo dentro di noi lo sappiamo per certo che questo riciclone e i suoi nulla c'entrano con la nostra Storia, niente hanno a che fare con i Padri Costituenti, c'entrano come i cavoli a merenda con la Resistenza e la Repubblica Italiana.

Loro sono esattamente come quelli che vogliono fintamente mandare a casa, se non peggio.

Ma come? I portavoce del danzatore di Mirabello spergiurano che il percorso fatto dal loro leader lo pone al di sopra di ogni sospetto nostalgico.

E io ci credo, come no!

Nella sua fulminante e luminosa carriera a fianco di Berlussonini ha detto e fatto tutto e il contrario di tutto, esattamente come il suo ancora alleato di Governo, perché lo è ancora.

Ha ricevuto i gay a palazzo "rimangiandosi" quello che pensava sui maestri omosessuali, si è messo a fare il sindacalista a difesa dei precari, si è martellato le palle criticando la stessa legge contro lo straniero che porta il suo nome e quello della mummia padana, difende la Costituzione e tutti i "diversi", la libertà di stampa, la pulizia in Parlamento [salvando Lunardi, Cosentino, Previti, lo stesso duce tutte le volte che glielo ha chiesto… ], predica l'amore…

Lo predica allo stesso tempo il suo "nemico numero uno".

Lo fanno però in posti diversi, dicendo le stesse raccapriccianti cose.

Si vogliono sempre bene, ma non dobbiamo saperlo noi, appunto perché siamo "popolo bue".

E se la nipote di Benito urlava "meglio fasci che froci" fino a poco tempo fa, adesso si scandalizzano per lo stesso concetto espresso dal premier.

Bravi!

Beh volevamo tanto mandare a casa Berlussonini?

Ora probabilmente se ne andrà.

Peccato che ce lo ritroveremo magari al Quirinale, lo spilungone a Palazzo Chigi, o viceversa… tanto è lo stesso: tutti e due vogliono essere capi supremi.

Peccato anche che il divorziato Caltagirone abbia riportato in vita il "nuovo": la Democrazia Cristiana così lui potrà presenziare la Camera, la Binetti il Senato.

E Almirante?

Andreotti e Cossiga?



Lucio Galluzzi
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sabato 15 maggio 2010

MINISTRI, MINESTRONI, RIBOLLITE E RIPASSATE

MINISTRI, MINESTRONI, RIBOLLITE E RIPASSATE




Io sono molto contento di essere governato da gente che non ho scelto.
Di certo anche gli altri che hanno votato il Palo delle Libertà Private sono felicissimi.
Sicuramente salta di gioia anche la base del PD.
Perché pure loro non hanno scelto le persone impoltronate in Parlamento e ai ministeri.
Neppure quelle inserite nei vari organi di controllo che in pratica controllano loro stessi.
Neanche quelle ai vertici dei sistemi che in deroga a qualsiasi legge e morale che si fottono i nostri soldi.
Gli elettori non scelgono più gli eletti da tempo. Sono le segreterie di partito che lo fanno, mettendo chi vogliono dove desiderano lorsignori. E' così ormai.
Votare o non votare non fa differenza.
Sono convinto che se ad una tornata elettorale gli italiani disertassero in massa le urne, questi cialtroni patentati riuscirebbero lo stesso a distribuire sedie, sgabelli, divani, troni ai soliti nomi.
De Mita Ciriaco ne è una prova.
Che cosa sta facendo il Ciriacone Incrociato?
Nessuno se ne ricordava più, l'avevamo dimenticato.
Eppure a volte ritornano.
Lui è ritornato a colpo sicuro.
Eletto!
Prima o poi verrano eletti anche certi morti, senza neppure l'ausilio del tavolino a tre gambe e medium di Stato.
Magari ci ritroveremo Tambroni ministro degli Interni, Rocco alla revisione della Costituzione, Reale per i Rapporti con i Savoia, Scelba al Controllo Sindacale… e così via fino a rivedere Almirante insieme a Donna Assunta arcivescovi d'Ardore con i turiboli e gli incensi per quel "bravo racazzo ghe è Bellushcone" [Donna assunta parla così, più che una macchietta è un disastro al bitume nero].

Sarebbe anche finalmente festeggiato in tutta la sua venerabile lungimiranza political-golpista-forzaitaliota il sempre presente Licio Gelli, che metterebbero a Capo dello Stato della Nuova Repubblica, che di fatto è già questa, perché l'attuale stato di cose putride l'ha dettato proprio lui ai suoi fratelli incappuccioni seduti in Parlamento e all'Esecutivo.
E' proprio per questo che Ciqui Cicchitto Cappuccetto Azzurro pontifica cazzate arroganti, sbraitando al complotto e chiedendo epurazioni ogni qualvolta viene scoperchiato il pentolone degli illeciti dei suoi amici.
Lo aveva fatto alla Camera dei Deputati indicando Marco Travaglio, Annozero e Michele Santoro come "nemici pericolosi e mandanti dell'odio contro il Popolo dell'Amore".
E' chiaro che l'ex piduista Ciqui ha tutto il campo il campo libero che vuole nel compito che sta eseguendo molto bene, la massoneria lo chiamerebbe "tegola", infatti è ancora lì in questo giorni a strapparsi i pochi peli dal petto per la lista di Anemone pubblicata dai giornali. Dice che è un atto grave, persecutorio, violento, una carognata, che certe cose non devono essere rese pubbliche perché diventano liste di proscrizione.

Ma il Ciquito Bollino Azzurro non sa, anzi fa finta di non sapere, che quella lista non arriva dai magistrati, ma direttamente dalla GDF che l'aveva trovata nel pc di Anemone, anno 2009, durante un controllo.
Ragionando per logica e non per afflato massone nero, quando qualcuno fa eseguire lavori edili o ristrutturazioni per migliaia di euro, compra un immobile, un terreno, richiede fattura o l'atto di compravendita, registra il bene… e tutti questi atti sono pubblici.
Per cui: nessun segreto violato caro Cappuccione, e poi che problema c'è? Chi è in regola e non ha ciurlato nel manico e nei fondi statali, i nostri!, ha modo di dirlo, come hanno fatto e stanno facendo Cesara Buonamici, Pupi Avati, l'ex ministro Marino.

Ma guarda un po': un Ciqui ex piduista si indigna perché saltano fuori dei nomi di possibili corrotti; Berlussonini non perde tempo e ripete le stesse identiche cose del suo confratello di loggia. Buon sangue Gelliano non mente. Ovvero è il contrario, mentono, ma per la P2 la bugia era e rimane una forma altissima di verità suprema.
Stiano tranquilli il Ciqui e Berlussonini, c'è una seconda lista, ancora non resa pubblica. Preparate le minchiate rituali da esternare, così potrete "acclarare" pure voi come Scajola.

Incapaci a governare un Paese, sono disastrosi e lo hanno abbondantemente dimostrato. Lo stanno purtroppo ancora esibendo perseverando negli errori.
E che si può pretendere da gente incapace politicamente, messa lì da un capo che è sceso in campo solo per salvarsi il culo dalla galera?
Che obbliga i suoi cortigiani-cricca all'adorazione della sua persona?
Un ultra settantenne che pensa d'essere un teen ager con l'alza bandiera sempre pronto e tutte le donne devono cadere ai suoi piedi-lettone di Putin?
Ma poi lo dicono loro stessi il perché siedono in Parlamento; Dell'Utri: "Mi sono fatto eleggere per non finire in galera." [Ansa]

E se da in una parte della compagine governativa ci sono questi tristi e pericolosi figuri, buona compagnia gliela fanno personaggi come Calderoli, Borghezio, Castelli, Cota, Zaia, Bossi, Santanché… insomma i so-tutto-e-mi-devo-occupare-di-tutto.
Questi, per l'appunto, la sanno lunga su qualsiasi cosa, che riescono anche a battere in delirio la Maria Star Gelmini e la Carlucci.
Da poco, per esempio, abbiamo pure scoperto che Calderoli Bum Bum si è promosso Grande Legislatore della Riforma Costituzionale e Statale e in queste ultime ore è diventato pure Ministro del Lavoro, Sindacalista Unico di Regime, Confindustria Personificata e soprattutto Rappresentante dei lavoratori del Pubblico Impiego ai quali vuole tagliare gli stipendi, bloccare i contratti, gli scatti di carriera e gli automatismi.
E' veramente un bravo politico padronissimo che così facendo di sicuro salverà l'Italia.
A proposito ma le proposte che presenta chi gliele scrive?
Non certo gli altri celtici legaioli cristiani ariani, perché non ne sarebbero capaci né dal lato ortografico-grammaticale, tantomeno per i contenuti. Mistero!
Il Bum Bum è talmente tronfio della propria bellezza istituzionale e competenza in Bagna Caoda che sale anche al Colle da Napolitano per proporgli i suoi-non suoi papiri, senza avvertire alcuno, e Giorgino non lo prende neppure a calci in culo, anzi, plaude, magari prossimamente firmerà pure.

Comunque alle prossime elezioni, che secondo me saranno vicine, votiamo compatti tutti il Piccolo Coro dell'Antonino e diamo le preferenze al Mago Zurlì, Othelma e la chiromante Solange.
Dai che sia vera rivoluzione!
Diciamolo anche a quelli del PD.




Lucio Galluzzi
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