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domenica 14 gennaio 2018

FACEBOOK ITALIA: PERCHE' PER ME E' UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"

Nella marea neonazifascista, xenofoba, grillina compulsa, maggioranza silenziosissima, bufale a gogo', feste di compleanno, matrimoni, spuntini, ricette, apericene, cuccioli da adottare, selfie, poppe e culi al vento, idiozia clinica, video che ci fanno tanto ridere, menefottismo totale... ogni tanto nella home notizie fa capolino qualche titolo d' "informazione" in evidenza  perché pubblicata da account a pagamento, altrimenti manco quelli si vedrebbero...
*
Facebook Italia si è ormai trasformato nella residenza perenne dei bimbiminkia di tutte le età, più passa il tempo, maggiore è la vuotezza di contenuti veramente sociali.
Il sociale, nei post della quasi totalità dell'utenza, è il privatissimo orticello dei milioni di iscritti che lottano per un mondo migliore a suon di ricette e catene di sant'Antonio.
Non c'è avvenimento nazionale o mondiale, anche gravissimo, che attiri, anche solo un minimo, l'attenzione dei poveretti X Factoriali sempre impegnati nel nulla: vogliono divertirsi, ridere, ridere e ancora ridere.
Così a migliaia di migliaia a condividersi il video della cinese che fa il peto sonoro più lungo del mondo o lo skater neozelandese che sfreccia nei supermercati con i petardi accesi nella coda del monopattino, qualche volta anche nel culo.
Credo, è questa è opinione non solo mia, che Facebook usi, tra gli altri, anche un algoritmo per nascondere post non commerciabili [quelli che non piacerebbero ai brand che pagano per pubblicità o alle aziende di profilazione] e così anche se in parecchi si danno da fare per rendere il social meno cretino, i loro sforzi svaniscono, letteralmente, nascosti e non visibili.
Da otto anni, quotidianamente, uso Facebook per fare solo ed esclusivamente informazione; il mio archivio d'immagini, documenti, articoli ha circa 200 mila voci.
Facebook dovrebbe ringraziarmi, e non solo Facebook, per il lavoro che ho fatto in tutto questo tempo, senza percepire mai un solo centesimo da alcuno; perché è solo insistendo ad informare, senza stancarsi, che si contrasta il menefottismo facebookiano e quindi il neofascimo degli ignoranti che tanto stanno crescendo in questa povera italietta, così si collabora a rendere il Social anche speciale e utile.
Invece che fanno quelli di Facebook Italia?
Arbritariamente, con motivazioni false, periodicamente ti CENSURANO contenuti e si permettono di cancellarteli senza darti l'opportunità di sapere prima quello che intendono fare del TUO materiale; non ti danno neppure un misero straccio di contatto funzionante per confrontarti con loro e magari dirgli direttamente che stanno sbagliano e di grosso.
E non basta.
Alla CENSURA ti applicano pure il "castigo" e, come maestrine con la penna rossa, conformi agli ordini superiori, ti mettono dietro la lavagna e per 24, 48, tre giorni, un mese non puoi più pubblicare nulla!
Come si fa a protestare contro questi tipi di azioni quando sono palesemente arbitrarie e sbagliate?
Non puoi!
Loro, quelli dello Staff/CentroAssistenza ti comminano la punizione, ti rimuovono contenuti, e sottolineo TUOI!, e basta, perché loro sono loro, i Marchesi del Grillo e tu utente conti un cazzo!
Servi solo al profitto dell'Azienda e a far diventare Zuckettino straricconissimo.

I miei contenuti rimossi nel tempo e le "punizioni" sono stati sempre e solamente frutto di segnalazioni di imbecilli che Staff/Centro Assistenza hanno preso e prendono, senza eccezione, per verità santa e utilizzando la puttanata del "hai violato le regole della comunità",  mi  ritrovo, a cose fatte!, nell'elenco dei cattivi utilizzatori [come la lista nera dei cattivi pagatori].
Se le "punizioni" continuano, perché gli idioti non smettono di segnalare, le professoresse dell'etica di stocazzo arrivano anche a sbatterti fuori dal social disabilitandoti l'account.
E il TUO materiale che avevi sui loro server che fine fa?
Perché non lo restituiscono prima mandandoti almeno una una mail?
Credo che queste siano procedure illegali [CENSURA COMPRESA] e che l'Autorità Garante delle Comunicazioni debba in qualche modo intervenire e magari anche la Magistratura Ordinaria.
Sia chiaro che io sto riferendomi a "pubblicazioni" sul Social, almeno per quanto mi riguarda, che non hanno mai offeso alcuna morale e infranto regole Facebook accettate con l'iscrizione, mai ho postato porno, nudi o atti sessuali, mai ho spammato [eppure io vengo censurato e "sospeso" proprio perché "pubblichi nudi, atti sessuali, porno e spammi"!].
Tutto questo non succede invece se segnali vero spam, attività porno, incitamento all'odio, prostituzione, post nazifascisti, insulti e minacce varie; in questi casi la risposta delle maestrine con la penna rossa sarà sempre la stessa identica: "abbiamo analizzato... e deciso che non viola alcuno standard della nostra community, ti ringraziamo e se quel post o quella pagina ti infastidiscono usa gli strumenti di blocco che hai a disposizione."
Bravi, bene, grazie, bis!
In questo modo la proliferazione di pagine, gruppi, post  della merda nerissima è salita alle stelle, una vera e propria invasione, sommata alle produzioni infinite dei grullini compulsi, in mezzo ci sta il buco nero dei bimbiminkia con i video virali, le magie del fai da te con il riciclo, le comiche disumane... e basta.
A nulla serve, poi, "allertare" sulla tua pagina gli "amici" e quelli che ti seguono [tanto lo fanno per finta] sulla CENSURA Facebook, i contenuti che spariscono e le sospensioni dei "peccatori" non allineati al sistema "siamo tutti cretini uguali": i miei oltre 3.200 in lista "amici" e 1.400 che "seguono" manco vedono quello che pubblico [strano eh?] se non sette o otto persone al massimo.
Vuol dire che Facebook è un "posto" dove la solidarietà, la protesta, l'opporsi alle cose sbagliate, il diritto all'informazione, il cooperare, l'interagire... non esistono: allora a cosa serve Facebook se manco socializza?
Chiudesse o si riformasse in modo più intelligente.
Zuck, il ragazzino padrone del tutto dice che ne è accorto che la sua creatura è diventata cacca e si è trasformata in un mostro che nulla ha a che vedere con quello che doveva essere e lui si impegnerà da subito per cambiare le regole e rendere il Social utile all'informazione e alla veicolazione della Conoscenza, bla bla bla bla...
Intanto lo Staff/Centro Assistenza mi rimuove un video di Siouxsie and the Banshees [All Tomorrow's Parties] perché "ho violato le regole" postando nudo, atti sessuali e non si capisce bene cosa e mi hanno sospeso per 24 ore dalla pubblicazione di qualsiasi contenuto sulla mia pagina...

Il video lo si trova qui: https://www.youtube.com/watch?v=aG5bTcWuKhs&feature=youtu.be
e non si riesce davvero a comprendere quale nudo, atto sessuale o porno vi siano e ,comunque, caro Lucio Galluzzi, vaffanculo lo stesso, rimuoviamo, ti puniamo, adeguati e taci!
Non ho più tempo da perdere con questi imbecilli e non trovo alcuna motivazione, nella maniera più assoluta a far parte di Facebook, mi sento sempre di più correo del Sistema Siate Idioti E Noi Aumentiamo Le Nostre Quotazioni In Borsa;  legittimato moralmente/politicamente ad abbandonare questa esperienza, dalla quale, dopo otto anni, non ho tratto nulla di positivo.
So di non essere l'unico a pensarla così, che altre persone come me stanno lottando contro la deficienza e l'ignoranza, io mi arrendo. 
Un buon lavoro a chi prosegue nella battaglia per la verità e il cambiamento.
Sarebbe bello se in tanti, tantissimi, di più ancora ce ne andassimo adesso da Facebook, e altri ancora giorno dopo giorno chiudessero i propri account... magari qualcuno si accorgerebbe che gli Staff/Centri Assistenza, o come cavolo si vogliano far chiamare, stanno solamente facendo fallire un progetto che era nato con altri intenti.
Riqualificare gli addetti al servizio con corsi specifici che li renda più professionali, meno pressappochisti e attenti al lavoro che svolgono?
E se proprio non ce la fanno, possono anche essere sostituiti con personale più adatto e preparato.
Me lo auguro per il futuro del progetto Facebook.

N.B.: dopo 11 richieste, senza risposta, per ottenere il mio archivio, finalmente, minacciati di far intervenire l'AGCOM, ieri mi hanno "permesso" di salvami le mie pubblicazioni.

***
Questi sono gli shots delle ultime comunicazioni tra me e le maestrine con la penna rossa








 Lucio Galluzzi
©2018CCL Common Creative Licence



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sabato 2 settembre 2017

LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!

Gentile [?] signor Facci,
poco tempo fa lei è stato sospeso, pure dallo stipendio, per un certo periodo dall'Ordine dei Giornalisti per un suo duro articolo contro l'Islam, il Corano e la mentalità religiosa musulmana. Lo fece sapere lei stesso attraverso i social, interviste rilasciate a Radio Radicale, Radio24 e diverse altre testate.
In quelle dichiarazioni le precisò la sua posizione contro ogni religione e tutti gli integralismi che ne conseguono.
In molti, veramente tanti, protestarono pubblicamente con scritti, dichiarazioni, post, tweet a difesa della Libertà di Espressione del Pensiero, esprimendole non solo solidarietà, ma criticando la decisione ridicola, nel suo caso, dell'Ordine.
Lo feci pure io e con rammarico notai che lei, non solo lei manco se ne accorse delle persone che la stavano sostenendo nella sua "battaglia", ma non ebbe neppure la gentilezza di ringraziare quanti, e pure ben lontani dalle sue idee e da quelle del quotidiano nel quale pubblica, la stavano sostenendo.
E questo la dice lunga se non sull'educazione delle persone, almeno sulla forma che quelli come lei dimostrano di non possedere.
Per me è palese che se le dovessero applicare ancora censure e bavagli, io sarò sempre a protestare e solidarizzare con lei, al di là della sua personalissima creanza.
Di contro, mi sto chiedendo, quante volte lei sia stato solidale a sua volta contro sanzioni, condanne, censure, licenziamenti in tronco, cancellazione di programmi da palinsesti televisivi e radiofonici, subiti da suoi colleghi giornalisti o autori di satira [Sabina Guzzanti, per esempio], blogger... e quante volte lo sarà.
Personalmente non ricordo sue prese di posizione contro la limitazione della Libertà di Espressione del Pensiero riferite ad altri che non siano lei.
Ed è proprio ciò che fa la differenza tra persona e persone.
Ma questo è un altro paio di maniche.
Ora lei, in queste ore, si sta facendo paladino difensore della libertà di espressione del pensiero razzista, fascista, xenofobo, seminatore d'odio, camuffando questa sua nuova uscita con la giustificazione che non è democratico cancellare il concerto di un "cantante" per le idee che comunica.



Se lei fosse più attento [sicuramente lo è attento, fa solo finta di non esserlo], si sarebbe accorto che durante le esibizioni di Giuseppe Povia capita che fascisti di Forza Nuova esibiscano da balconi non solo il saluto di gruppo al duce, ma striscioni a dir poco inquietanti, nei quali, per esempio, si chiede che il delegato alle Politiche d'Accoglienza per i Migranti della Regione Calabria, Manoccio, già sindaco di Acquaformosa, sia cacciato dalla sua terra.
Manoccio aveva precedentemente e pubblicamente criticato le idee espresse da Povia nel suo ultimo singolo "immigrazia" come razziste; e chissà chi lo sa come mai, proprio ad un "concerto" di Povia a San Lorenzo del Vallo [Cosenza], i fascisti si esibiscono con quella richiesta vergognosa, degna solo delle fogne dalle quali esce la feccia.




Lei ha presente Nina Moric?
Sta riottenendo un minimo di visibilità e pubblicità perché è diventata un simbolo di Casa Pound. aderendovi, e quotidianamente spara puttanate fasciste dai social che vengono puntualmente amplificate dall'esercito dei deficienti decorticati dei quali il web è zeppo, e non solo il web.
Povia ha fatto la stessa mediocre squallida operazione di marketing: da integralista cattolico omofobo qual era, ha iniziato da poco a pappagallare gli slogan e i loop xenofobi dell'estrema destra, arrivando nel suo delirio, a definire anche i Partigiani come assassini.
Scusi, signor Filippo Facci, ma lei non è contro ogni religione e integralismi che ne derivano?
E come mai ha deciso di diventare paladino della fede integralista cattolica populista?
Siete davvero delle strane persone, sa?
C'è qualcosa che non quadra: o avete seri problemi di logica o siete semplicemente degli ipocriti.
Non è stato cancellato un concerto: sono stati vietati l'apologia di fascismo e l'incitamento all'odio razziale che sono reati in Italia; se non sta bene a lei e ad altri come lei, potete sempre organizzarvi tutti insieme, raccogliere le 500 mila firme che servono per un Referendum e chiedere che queste norme che vi infastidiscono così tanto siano cassate.
Forse ve lo boccerebbero perché mi pare che per modificare la Costituzione della Repubblica Italiana, l'iter non sia così facile.
Se ne faccia una ragione.
Ma poi: davvero lei pagherebbe un biglietto per andare a sentire cantare Povia?
Perché se è sì, allora si capisce tutto, ma proprio tutto.
Faccia/fate una cosa saggia, aiutate Povia, ma a casa vostra.
Proprio nel vostro salotto buono, nel garage, in cantina, in mansarda, insomma: aiutatelo a casa vostra.
P.S.: Se chiedete anche a Nina Moric verrà pure lei correndo a far la presentatrice/valletta.

Lucio Galluzzi
©2017CCL Common Creative Licence
su Twitter 

venerdì 29 marzo 2013

STAFF DI FACEBOOK DEL FASCISMO E DELLA CENSURA

OVVERO NEL REGNO DELLA PREPOTENZA E DEFICIENZA DI UNO STAFF CHE APPLICA LA REGOLA DELLA "CASA DELLE LIBERTA' ": FACCIAMO UN PO' QUEL CAZZO CHE CI PARE E TU UTENTE VAI A FARTI FOTTERE

Non è la prima volta che mi imbatto in comportamenti censori e idioti da parte di un non meglio identificato STAFF di Facebook, non so bene se è STAFF italiano, USA o dove siano ubicati gli operatori che fanno il bello e il cattivo tempo a loro esclusivo piacere, fottendose di ogni regola civile e democratica, censurando contenuti, facendoli sparire, punendoti con sospensioni dell'account...
I loro interventi sono sempre improvvisi, non hanno mai l'educazione di avvertirti prima di quello che stanno facendo contro di te, eppure pretendono di conoscere la tua e mail originale, te ne assgnano anche una loro d'ufficio, ma non le usano, probabilmente non lo sanno fare, o sono solo dei "bot", incapaci di logica umana e analisi reali.
Hanno, loro dicono, regole ferree che gli utenti devono rispettare, le chiamano "linee di comportamento della community", di fatto sono solo scritte e decantate, applicate proprio mai, perché nel social network in questione girano miglia e migliaia di "utenti" che sembra abbiano il solo compito di disturbare il prossimo, insultare, minacciare privatamente, inneggiare a Mussolini, Hitler, il razzismo, l'omofobia, le idee e i proclami più beceri... restano indisturbati a fare quello che vogliono, commettendo anche reati, reiterandoli: ma lo STAFF Facebook non nota, non vede, non sa.
Però è molto attendo alle "segnalazioni" dei medesimi "gruppi di fascisti" idioti, che non avendo altro da fare, controllano i contenuti che tu posti e con form automatico ti "denunciano" ai solerti operatori, che velocissimi, senza capire quello che fanno, si attivano, eccome se si muovono, sono velocissimi in queste cose!, e fanno sparire post, immagini, articolo che non sono graditi ai fascisti stessi.
In concreto capita così: improvvisamente ti sbattono fuori da Facebook, devi rientrare, appena lo fai ti appare una "notifica" flash che ti dice: "abbiamo rimosso un contenuto tuo perché contravveniva alle regole della nostra community"; senza un maledetto link a corredo dove tu possa protestare e dire la tua.
Chi legge può pensare che censurino immagini e contenuti porno e/o discorsi pubblicati che contengano 'reati', diffamazioni, incitazione all'odio, non è così.
Il porno, anche il più spinto, su facebook circola liberamente, come altrettanto liberamente si muovono loschi individui, a schiere!, che 'pubblicano' qualsiasi merda riprovevole, calunnie, minacce, insulti, intimidazioni, apologie del nazifascismo, proposte sessuali a pagamento... 
La censura del fantomatico STAFF facebook si abbatte su chi fa informazione di un certo tipo, soprattutto antifascista e resistente, sulla satira politica, links da quotidiani non graditi al gruppo censorio, etc...
Ma una volta che ti dicano: "ti abbiamo censurato perché il tal dei tali ha segnalato un contenuto non idoneo..."; tutto avviene anonimamente: a ricordo della cassetta delle denunce che il Duce aveva fatto mettere nelle piazze italiane con l'invito "denuncia un ebreo"... e lo facevano! Anonimamente.
Il vicino di casa ti stava sul culo perché non era alto come te... beh lo denunciavi con un bigliettino nella cassetta del duce, informavi che era un ebreo, un comunista bolscevico, un omosessuale, testimone di Geova, zingaro... e voilà il gioco era fatto: peccato che i denunciati poi finivano nei campi di sterminio.
E' pericoloso lo STAFF di Facebook, davvero preoccupante, come preoccupa la politica del "non facciamoci mai trovare", "non lasciamo mails dove gli utenti possano scrivere", "che tutto sia anonnimo" e ... "ti abbiamo scritto per darti indicazioni su come riattivare il tuo account, non rispondere a questo messaggio, è generato automaticamente e le tue risposte non saranno lette".
Bravissimi!
E' anni che sono su Facebook con una mia pagina di informazione resistente, antifascista, contro Berlusconi e  il malgoverno, ho assistito a vergogne incredibili compiute dai fantasmi dello STAFF:
- una immagine di donna africana che allatta un bambino albino è stata censurata e cancellata dagli spazi degli utenti, perché "mostrare un seno che allatta è non conforme alle linee guida della comunità Facebook"

 Questa è la foto censurata dallo STAFF
nel link Di Corinto, su Repubblica, racconta qualcosa di interessante sulle politiche censorie su Facebook






- la prima censura al sottoscritto: una foto artistica di un ragazzo, per nulla porno, con slip che mettava una mano nella mutanda: "considerata offensiva, segnalata da anonimi, ti invitiamo a rimuovere immagini simili altrimenti sospenderemo il tuo account...";
- seconda censura sempre ai miei danni: un'immagine di satira politica che mostrava Borghezio, questa:

probabilmente censurata e rimossa dai controllori della moralità perché mostra un pisellino, ma i poveretti non si sono minimamente chiesti se si trattasse di un fotomontaggio o meno, di fatto però abbattere l'ascia del "far sparire la foto" perché mostra un pisellino... la dice lunga sulla deficienza di questi tizi che si arrogano il diritto di pilotare la libertà d'espressione degli utenti.










terza censura: anche questa foto mi è stata rimossa, appariva senza slip leopardato il pisello del David di Michelangelo, lo STAFF di Facebook lo considera "violazione delle linee guida", l'Autore ha provveduto a mettere la mutanda leopardata al Renzi/David e così l'immagine è stata "accettata" e non più rimossa d'ufficio.

















L'ultima e definitiva censura:
Franco Battiato esterna la sua liberissima considerazione sulle parlamentari italiane di un certo tipo, viene cacciato da Crocetta dopo la sollevazione della Casta Ipocrita e del festival dell'Ignavia.
Io comincio ad esprimere solidarietà concreta a Battiato sulla mia pagina Facebook, rivendicando il diritto/dovere di denunciare il troiaio che la politica di Arcore ha creato nel Parlamento italiano, lo faccio pubblicando le foto delle "vendute/i" che hanno fatto scempio vomitevole della figura dell'eletto rappresentante del popolo e dei ministeri.
Ed ecco che all'improvviso io vengo cacciato da Facebook.
I tizi dello STAFF sospendono il mio account affermando il falso:
Io mi chiamo davvero Lucio Galluzzi, i deficienti censori, che da anni sanno perfettamente chi sono, se ne sono inventata un'altra e mi invitano a comunicare i miei vedi dati con allegato documento d'identità [naturalmente è superfluo dire che non ammettono risposta, tu devi solo subire le loro decisioni, se ti va bene è così, altrimenti è così lo stesso]
Qui sopra il form che ho dovuto compilare per ridire ai tizi che io sono veramente io, ho allegato foto della mia patente di guida, all'invio mi appare un altro messaggio: " a breve riceverai una email".
Non ricevo alcunché.
Romando per cinque volte i dati... e finalmente mi arriva una mail generata automaticamente, che non solo mi dice di compilare lo stesso form [!], ma di non rispondere alla mail stessa perché tanto non sarà letta.
E' tutto automatico.
Allora facciop ancora un tentativo: scrivo ad abuse@facebook.com, dove si dice di mandare proteste per questioni che lo staff non ha risolto.
Comunico di aver mandato più volte i miei dati con documento comprovante la mia identità,
li informo che io sono rintracciabile in decine di pagine Google, basta scrivere "Lucio Galluzzi";
che i miei blog sono questi:
luciogalluzzi.blogspot.it
luciogalluzzi.ilcannocchiale.it
che sono nell'aggregatore: liquida.it/lucio-galluzzi
Tutta fatica sprecata.
Nessuna risposta e il mio account è ancora disattivato perché io sarei un falso!

 Questo è ciò che ancora mi compare se tento di entrare nel mio account:


Io non so se questi tizi dello STAFF vengono pagati per il lavoro che fanno, probabilmente sì.
Ma lavorano davvero malissimo.
Il dire che io non sono veramente io, affermandolo con certezza non solo è offensivo e lesivo della mia persona, ma diffamatorio.
A 24 ore dalla mia cacciata da Facebook ancora nessuna scusa e tutto resta com'era.
Indignarsi non serve ad alcunché.
Azioni da intraprendere?
Contro i fantasmi cosa si può fare?
Questo è  l'amaro e forte sfogo di Pusceddu, in riferimento alla foto della donna che allatta: 

“Il fatto di essere loro ospite come utente non significa che si debba accettare passivamente la loro posizione od andarsene via se non ci piacciono le loro regole.” “Ritengo che l’atteggiamento di Facebook sia un’umiliazione per tutte le donne e le mamme, per la società civile in sé stessa. Allattare al seno non è osceno. Una madre che allatta non è pornografia.” E potremmo aggiungere che la foto di un’africana che allatta un bimbo albino è un messaggio di compassione e civiltà, visto che, come ci ha raccontato magistralmente Ryszard Kapu?ci?ski, gli albini in Africa vengono uccisi o abbandonati in quanto “figli del diavolo”, nati da un sortilegio.
Pusceddu sta organizzando la sua protesta: astenersi dal collegarsi in Facebook per 3 giorni, anche se “FB nella creazione dell’evento non ci ha permesso di utilizzare alcune parole.” “Facebook deve rendersi conto che esiste grazie ai propri utenti.. sono loro in definitiva che ne determinano il successo o il fallimento.” Proprio così."

Se su facebook ci fossero meno morti passivi e più persone pronte a difendere la libertà di espressione, lo STAFF non si permetterebbe certi comportamenti fascisti e oscurantisti.
Mi vergogno per tutti loro.

Lucio Galluzzi



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