sabato 19 febbraio 2011

ITALIANI BRAVA GENTE

MENTRE CADONO TUTTI I FARAONI NOI LE MUMMIE CE LE TENIAMO STRETTE

- Persino in Rwanda Berlussonini lo avrebbero già cacciato e non solo a pedate -



Nourredine Adnane, giovane marocchino, ambulante con permesso di soggiorno a Palermo, nato e cresciuto in un povero villaggio nei dintorni di Casablanca. Secondo di otto figli, fin da ragazzo si prende cura dei suoi fratelli minori. Due anni fa diventa padre di una bambina, Khadijia che è in Marocco con la mamma. Nourredine ha un sogno: lavorare duro e mettere da parte un po' di soldi per permettere alla moglie e a sua figlia di venire in Sicilia e finalmente essere famiglia.

A Palermo si trova bene, si adatta con facilità, tutti lo chiamano Franco.

Ma parrebbe che i vigili urbani intervenissero a "controllarlo" e multarlo un po' troppo spesso. Così dice la difesa di Nourredine.

Un ultima visita degli uomini in divisa, l'ennesima multa. La polizia municipale gli contesta "di essere fermo nella stessa strada da troppo tempo".

Succedeva venerdì 11 febbraio, la settimana scorsa.

"Franco" protesta, e lo fa nell'unico modo disperato che diversi giovani maghrebbini, medio orientali, africani hanno usato e usano in questi ultimi giorni per ribellarsi al regime nei loro Stati: si dà fuoco con una bottiglia di benzina e un accendino.

Lo fa in via Ernesto Basilie, lì dove "sostava nello stesso punto da troppo tempo".

Lo portano al centro grandi ustionati dell'Ospedale Civico, i suoi amici non lo lasciano solo neppure un momento.

L'altro ieri Nourredine, per la prima volta dopo il suo fuoco, sospira qualche parola, riconosce le persone che ha intorno, forse migliora, si accende una piccola speranza.

Invece era il canto del cigno: muore alle 11 di ieri.

E' disperazione tra i parenti accorsi a Palermo e gli amici.

Disperazione solo per loro, perché la notizia della storia di Nourredine passa nella cronaca locale, in quella nazionale stampata e parlata diventa un trafiletto, una comunicazione veloce, tra le tante, che viene mischiata a tutto e di più.

Non fa audience la morte per immolazione nel rogo auto inferta di un giovane straniero. Poi, caspita!, Nourredine sceglie un brutto momento per morire, proprio nei giorni di San Remo.

La sua fine è solo una invisibile virgola in mezzo alle grandi e scintillanti cose che distraggono ancora di più gli italiani già in ipnosi avanzata e profonda da anni.

Belen Rodriguez sviene per due volte durante il Festival dell'imbecillità totale. Forse è incinta di Fabrizio Corona o è solo stanca per il grande lavoro e fatica alle quali si è sottoposta. Tant'è che in tutte le dirette a tema, i conduttori premono sugli inviati perché "gli italiani" vogliono sapere la verità.

Forse io non sono italiano, perché di quello che succede alla tizia in causa non me ne può fregare di meno. Anzi la smettessero di vendere oppio alle masse già a 90° e sparissero dalla circolazione.

Pensa che Luca e Paolo hanno pure fatto "feroce satira", ma sono stati corretti, non ha telefonato Masi per dissociarsi, neppure l'idiota logorroico paranoico ossesso ha chiamato per dire che lo perseguitano. Perché una sera i due comici padronali hanno cantato una parafrasi di Morandi facendo finta che si parlassero Berlussonini e Fallimento Fini. Facevano talmente ridere che Iva Zanicchi come eurodeputata, immobile e silenziosa, è più satirica di loro due.

La sera dopo, per par condicio e bilanciamento di satira liberissima, hanno preso di mira Saviano e Santoro.

Caspita che bravi: altri sei anni garantiti di contratto a Merdaset.

Luca Bizzarri è contentissimo: "A San Remo abbiamo potuto dire tutto quello che volevamo".

E te ne vanti pure?

Nourredine non è spendibile.

Non lo sono neppure i suoi fratelli e sorelle che arrivano a migliaia sulle nostre coste. Senza forze, disidratati, con gli svenimenti e i collassi veri e non alla Belen. Non hanno neppure il tempo di capire che stanno sulla terra ferma che li prendono, dopo una notte passata sull'asfalto davanti all'approdo, come pacchi postali semplici e li aviotrasportano da una parte o dall'altra.

Perché in Italia non c'è posto per i disperati, neppure per le richieste di asilo politico.

Meglio rispedirli indietro e in fretta, così non hanno la possibilità di fare richiesta come profughi.

Se poi naufragano e spariscono del tutto in alto mare saranno meno problemi pure per l'amico Gheddafi.

Quella vecchia cariatide al botox, che in queste ore sta insanguinando la Libia, ha pure usato la truffa umanitaria: ha fatto mettere sui barconi della speranza verso l'Italia gli oppositori alla sua dittatura, senza avvertire neppure il suo compagno di merende Silvio che così tanto si stimano, in barba al trattato sottoscritto sulla lotta all'emigrazione e ai soldi che laFrattina gli passa per rispettarlo.

Anche queste cose agli italiani non interessano.

Belen ringrazia Armani per gli abiti forniti a San Remo e Morandi lo fa per Ferragamo.

Da un'altra parte, che si chiama Milano, uno che impersona il Ministro della Difesa, un fascista, si trasforma davanti alle telecamere in quello dell'Offesa; scalcia e pesta i piedi con violenza a Corrado Formigli di Annozero, urlando subito dopo: "la smetta di spintonarmi".

Non ha aggiunto "infame e vigliacco" perché quello lo dice solo agli studenti che protestano contro l'incompetenza della dirigente della Pubblica Distruzione.

Nourredine è morto mentre si veniva a conoscenza che lui non era nipote di Mubarak e che la nipote vera ha ricevuto dal premier 185.000 euro in regalo, al netto dei gioielli, la Ruby era ancora minorenne.

Nel maghreb è bastato un ragazzo, pure lui ambulante, che si è dato fuoco prima di Natale 2010, ad innescare la rivolta popolare che dalla Tunisia, con effetto domino, sta coinvolgendo Algeria, Egitto, Marocco, Yemen, Giordania, Sudafrica, Bahreim, Libia, Kuwait City, Iraq, Iran…

Il Libia, Gheddafi è sotto assedio da tre giorni, come pure il suo rampollo preferito, isolati dai dimostranti: il primo nella sua tenda, l'altro in un hotel con i suoi fedelissimi.

A migliaia intervengono militari fedeli al dittatore di Bengasi, già oltre cento sono i morti fatti in poche ore dagli spari dell'esercito che ha avuto ordine di colpire al petto, in testa, alla gola, in faccia.

Berlussonini è preoccupato per la situazione in Libia: "Arriveranno altri clandestini via mare, non telefono a Gheddafi per non disturbarlo".

Da noi in Italia, Nourredine che si da fuoco e muore, non scuote alcuna coscienza. Non parte neppure un minimo rigurgito di rabbia popolare. I rom vengono perseguitati come succedeva nel Terzo Reich di Hitler, ma la maggioranza silenziosa, cioè quasi tutti gli italiani, se ne fottono.

Noi italiani siamo brava gente, talmente bravi da essere dei coglioni.

Non leggiamo libri, non ci informiamo, dai tempi dell'Impero Romano deleghiamo in bianco, siamo irresponsabili, lassi, pigri, incoscienti, privi di dignità civile, soprattutto affetti da masochismo pernicioso, incapaci di iniziativa.

Italiani limacidae, senza guscio.

Persino in Rwanda uno come Berlussonini e tutta la sua cricca/casta sarebbero già stati cacciati non solo a calci in culo.

Ma noi siamo l'Italia, governata da un pagliaccio, diventata carnevale internazionale.

All'estero, ormai tutti ridono di noi, e noi con loro.

Tanto ha vinto Vecchioni con una bella canzone rivoluzionaria!



Lucio Galluzzi

©2010 Common Creative Licence

su Blogger

su ChiareLettere

su I Nuovi Mostri Oliviero Beha

su Liquida

su Report on Line

su BellaCiao

su faceBook

su Twitter

su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election

mercoledì 16 febbraio 2011

CONIGLI, PD E ALTRE OPPOSIZIONI: SE NON SI DIMETTE LUI, ANDATEVENE VOI

APPELLO AL PD, E NON SOLO...



Le donne sono scese in piazza l'altro ieri. Senza convocazioni di partito e organizzazioni alle spalle.

Chi si occupa di manifestazioni sa quanto sia difficile riempire piazza del Popolo con solo cittadini romani.

Piazza del Popolo il 13 febbraio era stracolma, di donne, cosa ancora più ardua.

Era talmente piena che in tantissime sono dovute rimanere nelle vie adiacenti.

In oltre 230 piazze d'Italia, contemporaneamente, oltre un milione di donne hanno detto BASTA a Berlussonini e al suo governo maschilista.

Lo stesso è avvenuto in decine e decine di città e capitali d'Europa e del mondo.

La Comunità internazionale è solidale con il popolo delle donne italiane, e con gli italiani, che chiedono le dimissioni del presidente del Consiglio e della sua politica ad personam.

La stessa eco internazionale l'avevamo ottenuta con le manifestazioni contro l'Assassina della Pubblica Istruzione, l'Enterogelmini, la tizia che invece di occuparsi del suo dicastero, fa la portavoce del padrone che l'ha messa lì.

Pure gli studenti e i docenti italiani si erano autoconvocati.

Nel frattempo la FIOM, da sola, convoca il suo sciopero generale, senza la Camusso, che è ancora lì che guarda e aspetta risposte dal puttaniere e dai suoi gregari marci e incatramati nello schifo.

Le piazze sono di nuovo piene di lavoratori, studenti, cittadini che urlano il dissenso e dicono basta allo sfasciamo di Stato.

Che la politica del Palazzo fosse ormai cosa loro e non più del popolo lo si sapeva.

Ma lo scollamento più forte e definitivo è stato nella notte tra il venerdì e sabato davanti al cancello 2 Mirafiori, quando gli operai FIAT dovevano votare SI o NO allo schiavismo di Marchionne e Bonanni.

Lì davanti a quell'ingresso si faceva la vera politica.

Lì di discuteva di futuro, soldi, fame, miseria, precariato, licenziamenti, capitali… dall'altra parte, quella del potere, arrivava solo puzza di fango e muffa.

Nessun politico si è presentato in quella occasione, solo Vendola, Ferrero e forse un altro o due defilati.

Il sindaco di Torino se ne è guardato bene dal solidarizzare con la classe operaia, il PD d'altronde attraverso le sue mummie aveva già fatto sapere fin da Pomigliano che il padrone ha ragione.

Sempre di più la gente si allontana da questi sarcofagi tutti, governativi o meno: tanto sono contigui, sono la stessa faccia del regime.



Berlussonini esiste e governa perché lo vogliono quelle che si autochiamano "opposizione" e che da ormai 16 anni non fanno nulla, anzi: alimentano il mostro e mantengono la sua agonia.

Grande risposta il 13 febbraio, appunto, delle donne con lo slogan "se non ora quando?".

Magari 15 anni fa!

Don Abbondio Bersani ripete lo stesso sermone ormai insopportabile da mesi.

Capitan Findus d'Alema, con la sua sinistra signorilità, è intollerabile. Ha la poltrona del Copasir e se la tiene ben stretta. Ha sempre aiutato il nano pazzo a non cadere e quindi ha pure lui, come tanti, la ciotola di croccantini per gratitudine di stato.

Incommentabili Skeleton Fassino, il filo padronale, La Veltronessa, missionario del dialogo d'amore, Stefano Svenduto Rodotà, il difensore dell'innocenza del duce d'Arcore e pistolino puntato contro la Procura di Milano.

Povera gente fallita ideologicamente e politicamente, con gli ideali rappresentati dalle loro scarpe, quasi sempre in pelli pregiate, preferibilmente coccodrillo, e dagli orologi da polso che costano un anno intero, e anche oltre, del mio stipendio.

Figuri abituati al fare nulla, mai a lavorare a schiena curva, borghesi allevati con la mangiatoia bassa che fin da giovanissimi "giocavano" alla rivoluzione romantica rosa.

Personaggi, questi del PD, che non sanno cosa significhi veramente avere fame, che si concedono tutto: barche a vela, viaggi meravigliosi, abbronzature mozzafiato fuori stagione, niente rinunce, abiti da migliaia di euro, lontanissimi dalla precarietà come dalla società vera, concreta.

Parlano, si auto conversano, soli tra di loro, corrente dopo corrente, un capo opposto al capettino, assemblee e riunioni programmatiche per l'organizzazione del partito, sanno fare solo questo.

Si prendono dentro la qualsiasi vergogna: dalle suore laiche nazicristiche ai falliti scudocrociati, fino ad arrivare ad impresentabili candidati amministrativi che farebbero vergognare anche Rocco Cane di Cinico TV.

In tutto questo loro non fare, si dimenticano pure di andare votare contro la fiducia allo Scudo Fiscale: "non mi avevano detto fosse così importante" - D'Alema; "molti di noi erano in missione all'estero, verificheremo", Bersani; "non possiamo sempre essere presenti dappertutto!" - D'Alema.

Difatto, quella volta, con loro assenti, il Governo che poteva essere battuto per una ventina di voti, approvò la legge di protezione ai grandi evasori italiani.

Questa non è opposizione: è semplicemente schifo!

Non ci servono parole e proponimenti, sermoni, prediche e belle frasi ad effetto della senatrice Finocchiona.

Non sappiamo che farcene della faccia stupita ed indignata di Neocompagna Rosi bindi.

Davvero è ora di finirla con questa commedia ridicola fatta di fantasmi, moderati di gomma e conigli gradi così.

Ne abbiamo le scatole piene di una opposizione complice dei crimini politici e sociali di questo esecutivo.

"Armiamoci e partite": adesso basta.

"Se non ora quando?": appunto ora, adesso!

Senza un minuto da perdere, senza concedere tregua, uscite allo scoperto una volta per tutte.

Se lui, il pazzo, non si dimette, siate voi ad andarvene via: dimettetevi in massa da deputati e senatori, lasciate le Commissioni, mollate questo regime e tutte le vostre cariche nel Palazzo.

Dimostrate ora che Berlussonini e il suo Governo sono illegali e soli, assolutamente appoggiati da nessuno se non da loro stessi.

Datela questa sferzata.

Che almeno una volta la stampa internazionale possa titolare: "LE OPPOSIZIONI ITALIANE SI OPPONGONO DAVVERO, LASCIANO IL PREMIER SOLO, DECISIONE STORICA E FINALE!"

Su coraggio!



Lucio Galluzzi

©2010 Common Creative Licence

su Blogger

su ChiareLettere

su I Nuovi Mostri Oliviero Beha

su Liquida

su Report on Line

su BellaCiao

su faceBook

su Twitter

su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election


lunedì 14 febbraio 2011

IERI E' STATO SEPOLTO IL REGIME

PENNIVENDOLI DI STATO E FANTOCCI VUOTI SENZA SENSO


Vi ricordate il "metodo Boffo"?

Quello che Stracquadanio invocò pure per "far fuori" Fini.

In soldoni: pubblicare notizie false e diffamatorie in prima pagina e andare avanti fino a quando la persona attaccata non ce la fa più. Distruggergli la carriera, fargli a pezzi la famiglia, provocare anche divorzi e non smetterla fino a quando il nemico non s'arrende.

Che importa se accusi una persona di molestie omosessuali? Se poi è il direttore di Avvenire, ancora meglio. Sai lo scandalo!

Feltri e Belpietro lo hanno fatto. Continuano a farlo insieme a quell'altro galantuomo di Sallusti.

L'altro giorno presi da attacco di idrofobia cagnesca, la stessa che ha colpito, insieme ad altre patologie psichiatriche, il loro padrone, sono usciti in prima pagina sulla carta igienica di famiglia con un titolone da fare invidia pure all'Ufficio Propaganda del passato Terzo Reich: "Marrazzo ci casca ancora! Fermato con un trans ad un posto di blocco. Ma i PM di Milano si devono occupare solo di perseguitare Berlusconi".

Questi tizi che vomitano bile nera usandola come inchiostro, sono gli stessi che insieme a Palladisugna Ferrara danno del moralista, parruccone, spie dal buco della serratura… ad ogni italiano/a che osa parlare e trattare del postribolo di Arcore, o solo più semplicemente opporsi al duce nano.

Con loro c'è anche tutto lo stuolo di servi, pagati per praticare la disinformazia, di Video News: Brachino, Liguori, Fede e altri retrievers simili.

Il capo di questa accozzaglia di pennivendoli ha addirittura allertato il CDA della RAI perché si ponga fine alla pluralità degli interventi nei talk show di approfondimento politico e di costume.


In pratica vuole cancellare il contraddittorio e il confronto: se un programma si occupa il lunedì sera, per esempio, di festini a luci rosse nella residenza di Stato del premier e eventuali reati commessi lì, e ,sempre per caso, il programma del lunedì sera è quello dell'Insetto di Porca a Porca, dovranno trascorrere otto giorni prima che un altro talk show tratti della stessa cosa.

Otto giorni dopo, è sempre un caso!, ci sarà di nuovo il maggiordomo dei Plastici dell'orrore sanguinolento, che avrà voglia di "approfondire" la questione "il governo è morto si va ad elezioni". Ecco che occorreranno altri otto giorni perché qualcun altro se ne possa occupare.

Proprio loro, queste false e squallide comparsine da film di quart'ordine, sono poi i medesimi che si stracciano le vesti perché " programmi TV comunisti e i quotidiani bolscevichi non ammettono la pluralità del confronto, e fanno un uso criminoso dell'informazione, parziale e terroristico come i PM di Milano".

Chi però ieri si è imbattuto su Canale 5, nel suo pomeriggio domenicale, non ha potuto fare a meno di avere numerosi e repentini reflussi gastrici con conati di vomito connessi, a causa dell'approfondimento condotto da Claudio Brachino sulle intercettazioni telefoniche di Sara Tommasi.

Claudio Brachino è il pennivendolo che è stato sospeso dall'Ordine dei Giornalisti per il servizio sul calzino azzurro del giudice Mesiano. Da allora si è eclissato da Mattino 5 per un po', lo hanno messo a Video News insieme a quell'altro Mario Giordano, l'unguento per le ragadi anali di Berlussonini; all'improvviso, riverginato, Brachino rispunta nel pomeriggio di Canale 5 e gli affidano lo spazio del talk show.

Ieri c'erano: Fabrizio Corona, Monster Sallusti, Don Mazzi, il marito di Rutella la Palombella, lo psicologo di Gesù Meluzzi, Facci il finto pentito di lavorare a Il Giornale… e tutti se la contavano su questa Sara Tommasi con affermazioni tipo: "E' pazza, malata, ma l'avete vista? Ci avete parlato mai insieme guardandola in faccia? E' una che sta male. E' venuta nel mio ufficio e praticamente si è offerta a tutti i miei 25 collaboratori, e i PM di Milano credono ad una così? E pericolosa. I soldi per le intercettazioni dovrebbero usarli per pagarle uno psichiatra…"; hanno continuato su questi toni per tutta la durata della brachininiata, senza una voce contraria, pubblico plaudente ad ogni frase del galantuomissimo Corona.

Ancora una volta il metodo Boffo di Feltri applicato per "togliere di mezzo" qualcuno scomodo.

E' stato il turno della Tommasi. Non lo so chi sia in particolare, neppure mi interessa, ma spero che denunci penalmente e civilmente questi sciacalli che compiono reati, in diretta televisiva, poi in differita sui loro giornali di merda. Ieri di reati ce ne sono stati parecchi in quello studio azzurro e sarebbe ora che certe schifezze fossero vietate in assoluto dal Garante della Privacy con multe talmente alte da portare al fallimento la produzione del format.

Questi avvoltoi che si indignano perché i magistrati "spiano dal buco della serratura" il loro padrone e datore di lavoro, possono però impunemente rivelare segreti privatissimi sulla salute di una persona, canzonarla perché è depressa, affermare che è una puttana pazza perché lo avrebbe "battuto" nello stesso momento a 25 maschi lavoranti da Corona, seguono Marrazzo, che ormai è un privato cittadino, LUI SI E' DIMESSO, controllano chi si porta in macchina, se ricasca o meno nella pratica sessuale che gli piace, scovano i presunti amanti di Veronica Lario quando non era ancora separata dal nano, sanno pure quanto è dotato quello o quell'altro…

L'Ordine dei Giornalisti, questi marcioni, non li radia a vita; neppure quando scoprono l'acqua calda sbattendo in prima pagina un amore di anni fa di Ilda Boccassini, avvalendosi di "carte riservate" in archivio al CSM, ma protestano e invocano la Costituzione perché vengono perquisiti per il reato commesso: rivelazioni di segreti d'Ufficio ottenuti in modo illegale.

Oggi poi il direttore di un quotidiano zerbino del Berlussonini supera ogni limite di decenza logica; scrive: "più di un milione di donne in piazza contro il premier: una minoranza insignificante visto che 29 milioni sono rimaste a casa…"

Povero idiota!

Non merita commento.

Sempre oggi, il puttaniere, intervenendo a Mattino 5 da Mentone Belpietro ha coraggio di dire: "la manifestazione delle donne di ieri è faziosa, ce l'hanno con me!"

In concreto la logica malata clinica di questo ormai vecchio fallito, lo porta a elaborare un pensiero che è esattamente questo: "le donne che hanno manifestato ieri in quanto donne sono di parte perché donne e non devono esserlo, perché se ammettono d'essere donne sono contro di me."

Le malattie mentali sono contagiose, non di certo per infezione.

Ionesco nella Cantatrice Calva: "prendete un circolo, coccolatelo e diventerà vizioso."

Oltre un milione di donne in 230 piazze italiane e tutte le altre che hanno manifestato nelle capitali mondiali, persino a Tokyo e in Mozambico, secondo i lacché di regime sono nulla.

Vedremo.

Questo è solo l'inizio.



Lucio Galluzzi

©2010 Common Creative Licence

su Blogger

su ChiareLettere

su I Nuovi Mostri Oliviero Beha

su Liquida

su Report on Line

su BellaCiao

su faceBook

su Twitter

su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election

sabato 12 febbraio 2011

L'ILLOGICA VIOLENZA DEI MORTI IN MUTANTE DA BERLUSSONINI CON LA SANTADECHÈ FINO A TROMBONE FERRARA

BRANI SCELTI DALL'ENCICLOPEDIA GLOBALE STATALE "TRECCAGNA"



Tutti i filosofi della Logica, nessuno escluso, si rivoltano pur se sono in ceneri o dispersi.

Da Aristotele a Lukacs, fino a Geymonat.

Gli italianisti passati e presenti, cancellati e dimenticati, sorpassati dall'insulto di una nuova lingua nazionale imposta dalla Casta macellaia.

Dolore forte si sente dentro al realizzare che ormai "lingua italiana" viene capito dai più come "quell'organo in bocca che serve solo per dare più goduria al sesso del maschio vecchio e impotente", quella brasiliana forse è più brava nei movimenti, la moscovita fa durare di più.

"Compiere reati e farsi processare" e stato tradotto dai berluscones in "chi non ha almeno due o tre processi nella vita alzi la mano, è normale: basta perseguitare il presidente" [dichiarazioni del tizio che impersona il ministro dello Sviluppo Economico, sì esatto, quello di "Colpo Grosso", fallimenti di TV private, collaborazioni con quella gran signora di Maurizia Paradiso, un processo a suo carico, finito con l'assoluzione o la prescrizione poco importa, fino a gran ciambellano di Merdaset…]

"Pubblico Ministero", "Giudice", "Magistratura", non si devono più chiamare così; ormai da anni l'esecutivo, che poi è un'unica sottospecie di persona, usa sostantivi e aggettivi tipo "Metastasi della società", "Persecutori", "Esseri geneticamente inferiori perché pazzi per natura", "Terroristi", "Delinquenti e golpisti", assassini perché "mi vogliono morto"…

Il Capo dello Stato che istituzionalmente presiede il Consiglio Superiore della Magistratura non si è mai permesso il dovere di richiamare ufficialmente e con forza, censurandoli, il Presidente del Consiglio e tutti i suoi gregari Rank Xerox copiaincolla.

Non lo ha fatto e non lo fa. Oggi, da poche ore, sappiamo che tra il Colle e Berlussonini c'è il gelo. Si sono incontrati ieri, hanno dialogato, forse litigato, magari bevuto insieme un bicchierino di rosolio… Napisan si dice abbia caldeggiato il premier ad accettare con serenità i processi che lo attendono, perché le garanzie che il puttaniere d'Arcore vuole ad personam "sono contenute già nella Costituzione".

"Si dice che gli abbia detto", "da voci ben informate", "ufficiosamente s'è saputo"… Mai una certezza ufficiale. Gli italiani che dovrebbero essere garantiti dal Presidente della Repubblica, per dettato Costituzionale, non hanno mai avuto la fortuna di poter sentire o leggere dichiarazioni nette e precise di Napisan.



Eppure il Capo dello Stato non è un pupazzo messo lì come blasone immobile con lo Stellone.

Ha poteri ben definiti:

- può decretare lo scioglimento di Consigli regionali e la rimozione di Presidenti di Regione [con la nuova lingua Berlussonina ora si chiamano Governatori, tra poco li richiameranno Podestà];

- rinviare alle camere con messaggio motivato le leggi non promulgate e chiederne una nuova deliberazione (se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata) [lo ha fatto solo una volta e pochi giorni fa, con il Decreto Federalismo, per tutto il resto firma la qualsiasi cosa];

- presiede il Consiglio Supremo di Difesa (CSD) e detiene il comando delle forze armate, benché in qualità di ruolo di garanzia, non di comando effettivo; [non è mai successo che in qualità di Capo supremo delle Forze Armate abbia almeno "invitato" i militari a smetterla di manganellare e spaccare teste, che di fatto impediscono ad ogni occasione il libero diritto al dissenso e alla sua manifestazione pubblica. Ultimamente se l'è anche presa con i ragazzi "non del Popolo Viola" colpevoli perché non schierati e per essersi fatti picchiare selvaggiamente dagli sbirri davanti alla villa San Martino ad Arcore];

- inviare messaggi alle camere, convocarle in via straordinaria, scioglierle salvo che negli ultimi sei mesi di mandato [forse il Capo dello Stato qualche messaggio di auguri alle Camere lo avrà pure inviato, ma vista la situazione gravissima italiana, non le ha mai convocate in via straordinaria per richiamarle all'ordine e al decoro della loro funzione istituzionale, men che meno pensa di scioglierle, anche se ormai è evidente pure al Trota, ed è tutto detto!, che i due rami del Parlamento sono ostaggio dei voleri di un dittatore in agonia, che non legiferano, non possono votare liberamente, non si occupano dei problemi della Cosa Pubblica, ratificano solo con voto di fiducia, non democraticamente, provvedimenti impopolari a difesa della Casta/Cricca];

È vero che: "nella prassi ogni presidente ha interpretato in modo diverso il proprio ruolo e la propria sfera di influenza, con maggiore o minore attivismo; in generale la potenziale rilevanza delle prerogative ad essi conferite è emersa soprattutto nei momenti di crisi dei partiti e delle maggioranze di governo, rimanendo più in ombra nelle fasi di stabilità politica…";

Appunto, maggiore o minore attivismo… soprattutto nei momenti di crisi dei partiti e delle maggioranze di governo.

Qui viene spontaneo pensare a Sandro Pertini e a come lui abbia usato attivamente la sua funzione di custode della Costituzione e garante dell'applicazione della stessa in difesa dei diritti inviolabili dei cittadini. Di quante volte abbia alzato la voce, condannando i ladri di Stato, gli indagati nelle Istituzioni invitato la gente comune a "pretendere la pulizia e la moralità dell'uomo politico, e se uno di loro ruba, occorre denunciarlo, subito!"

Ma Pertini era Pertini, non ce ne saranno altri.

Ma almeno Napisan un minimo di esempio potrebbe prenderlo!

Insomma non ci fa una gran bella figura neppure lui, soprattutto all'estero, a comportarsi da lumacone firmaiolo.

Ed è proprio così che lo vedono fuori Italia, un quasi nulla di Capo di Stato che ha mollato tutto in mano a un povero malato sessuomane e fascista.

Questo Presidente della Repubblica si permette anche altro, inserito perfettamente nel ridicolo dell'illogico berlussoniniano: riceve gli studenti universitari in protesta permanente contro il Governo e la Enterogelmini, fa finta di ascoltarli, richiede le loro proposte scritte e particolareggiate di contestazione al Decreto di Riforma della Scuola, e poi? Nulla! Firma e promulga l'unico provvedimento non ad personam, di merda, dell'incapace ministra.

Verrebbe da dire, per logica aristotelica, che ha preso per il culo la gente pure lui.

Ma non si può, perché di certo "prendere per il culo i cittadini" non si deve usare più come frase, bisogna dire: "i cittadini sono idioti, popolo bue, facciamo quel che ci pare, diamogli un finto contentino ogni tanto per tenerli buoni".

Le stesse identiche parole che usava come slogan continuo un certo Giorgio Boia Almirante.

E non è un caso che adesso la sua vedova, la mummia nera Donna Assunta Delirante, sua stata sdoganata e riappaia come tessera utile a Merdaset-Propaganda-di-Regime perché il premier deve raccattare voti per la sua maggioranza morta anche nell'estrema destra: Storace lo ha aiutato nel tormentone casa di Montecarlo-sputtaniamo-Fini e ora il premier offre, come dovuta restituzione di favore tra galantuomini, un posto nel Governo ad uno sconosciuto de "La Destra".

Siamo al ridicolo della tragedia finale dei morti putrefatti al potere.

Daniela Petaccia Santadeché, diventa pure lei italianista arcoriana, dice che "prostituta non è colei che offre un servizio sessuale in cambio di soldi, affermando questa cosa offendete tutte le donne italiane", s'incazza, fa il dito medio e se ne va dagli studi TV, a ripetizione. Quando non c'è lei il suo posto lo prende l'ubiquo Capra Sgarbi che avvalora la tesi della poveretta di prima con voli lessicali da fare invidia al Pierino di Alvaro Vitali. "Chi ha un bel corpo, donna o uomo che sia e lo dona ad un potente, come ha fatto Ruby, che è pure molto intelligente, oltreché bellissima, e magari si innamora pure di un signore anziano… è una cosa bellissima. E' l'apoteosi del bello che fa incazzare i puritani di sinistra perché sono parrucconi e brutti!".

Cosa realmente dica questo tizio non lo si capisce, anche perché ha copiato piè pari la teoria della marchetta per far carriera politica di Stracquadanio.

Inutile perdere tempo con dementi simili, valgono anche meno che un Suka Barbareschi.

Dopo la Benita Petaccia Santadeché, Capra Sgarbi ecco che il premier sdogana pure Trombone Ferrara, che copiando i copioni dei servi si metterà in mutande, dio che schifo… all'orrore non c'è mai fine, insieme ad altri mostri morti, sempre in mutande, e manifesterà contro i "falsi puritani" per l'affermazione della libera e consapevole prostituzione, anche minorile, ma solo a favore degli utilizzatori finali che sono due o tre, uno è il suo padrone.

Ma questi tizi sono gli stessi che predicano le retate contro "lo schifo delle puttane per le strade italiane, che insozzano il Paese, sono pure straniere e Dio le deve punire, l'Italia deve essere pulita, la famiglia è la nostra Patria…".

Insomma le schiave non garantite, vendute dalla mafia della carne ai trafficanti di esseri umani, quelle che stanno ai margini delle strade la notte.. ecco quelle sono le vere puttane, secondo i berluscones, da arrestare, mandare via. reprimere… della domanda maschia loro, questi porci non ne parlano, pare che il cazzo non lo posseggano.

Invece le troie che si vendono al potente di turno vanno rispettate, santificate, date in mano all'Alfonsina Signorina, al Menzognini, ai Claudio Setter Brachini… Che Schifo, non per le ragazze, ma per questi cialtroni che in nome e per conto del pene di un vecchio malato hanno ridotto l'Italia ad un palchetto di imbecillità insostenibile. Ma la Carfregna con tutta la sua forza moralizzatrice tace? Chissà perché!

E tutto ciò per cosa?

Perché vogliono vietare in assoluto che si dica a chiare lettere: IO NON VOGLIO ESSERE RAPPRESENTATO DA QUESTO CAPO DEL GOVERNO!

Ne avrò diritto a dirlo?

E lo dico, senza problema: Berlussonini non mi deve rappresentare, non lo voglio.

Non c'è mutanda che tenga, servi dei servi a zerbinarsi, urla e insulti nei talk show dei maggiordomi e quant'altro… che possano impedire alla Storia di compiere i suoi cicli.

Hanno inventato l'enciclopedia Treccagna per confondere i boccaloni. Per fortuna nostra qualcuno i libri veri li legge ancora, a dispetto vostro.

Spero con tutte le mie forze e impegnerò totalmente me stesso perché un secondo Egitto si abbatta su di voi.

Berlusbarak non è destinato a finire bene, e con lui tutti voi.

I conti li farete col popolo perché il popolo la logica la conosce.



Lucio Galluzzi

©2010 Common Creative Licence

su Blogger

su ChiareLettere

su I Nuovi Mostri Oliviero Beha

su Liquida

su Report on Line

su BellaCiao

su faceBook

su Twitter

su Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election