giovedì 8 dicembre 2011

PAPAVERI E PAPI



PIANGONO E FOTTONO IL PROSSIMO


Ma questa gente che predica così bene, ogni giorno di più, invitando al sacrificio finale, dopo tutti quelli che ha imposto lo scellerato TremoRti, con che faccia parlano?

Come si permettono di chiedere e obbligare, loro, che nulla sanno della fame e disperazione, della miseria e contare i centesimi, del fare la spesa in quattro hard discount diversi per risparmiare e mangiare una volta al giorno saltando la cena?

Noi che si lasciano le macchine nei garage, per quelli che li hanno macchine e garage, perché non ci è più permesso di fare benzina, pagare l'assicurazione, il bollo.

"E' un anno che non mi compro più neppure una maglia", diceva un mio amico.

Vai in giro per la città e di settimana in settimana, non c'è via che non abbia negozi che stanno chiudendo.




Basta solo guardarsi intorno, usare un po' più di attenzione e le vedi le borse della spesa delle signore, sempre più vuote; quelle dei pensionati contengono quasi nulla: di solito il latte, neppure quello della Centrale, costa troppo, un pacchetto piccolo di pastina da fare in brodo, la baguette che costa solo 70 centesimi e basta.

Non si può dire 'magari aveva già tutto in casa'… perché il giorno dopo rivedi le stesse persone con le identiche "spese".

Noi, tutti, da un parte, "aumenta tutto, anche la miseria", loro, pochi, pochissimi, dall'altra che non smettono il sermone, vogliono ancora più soldi, rigore, sangue, morte; predicano dai pulpiti alti sia laici che vaticani, predicano e basta.

Ci raccontano che abbiamo evitato la catastrofe appena in tempo, visto che non se ne erano accorti prima: per 19 anni interi?

Un Capo dello Stato che ha firmato tutto quello che il governo fascista del puttaniere gli presentava: mai una volta che abbia alzato la voce e difeso seriamente noi, i cittadini, quelli che rappresenta per dettato Costituzionale.

Per anni ha fatto solo bla bla, non ha ascoltato le urla di studenti, precari, disoccupati, sindacati veri, non quelli gialli… se ne è bellamente fottuto di noi e ligio alla politica della "distanza" si è comportato da burocrate dinosauro e ora ci viene a dire che la catastrofe è stata evitata in tempo!

Ma in due decenni questi vecchi bacucchi hanno sempre dormito?

Ora all'improvviso si sono svegliati tutti di colpo e recitano la lezione passata da uno all'altro, tutti a cercare di rifarsi la verginità.

Da Servo Bonanni a nullo Angeletti, dalla Susanna Mi Camuffo agli spolverati UGL.

Piercasinando Caltagirone riscopre i valori della Democrazia Cristiana, si talarizza e davanti ai microfoni prega per la soluzione dei problemi dei pensionati e poveri d'Italia.

L'Iguana Fini e l'Italico Bocchino fanno finta di volere che il Vaticano paghi le tasse.

I legaioli ora sono tutti in clinica per la ricostruzione plastica dell'imene; fanno opposizione, dura, presentandosi come salvatori dei CCNL disdetti dai padroni, copiano e incollano proclami rivoluzionari, li recitano come fossero appena arrivati ora in Parlamento.

E' tutta una mirabile miseria di commedianti squallidi.

Il puttaniere morto non ha smesso di morire: non ha altro da fare se non chiedere, come sempre, di mettere la fiducia, blindare i Decreti, calare dall'alto della dittatura, mai finita, i provvedimenti del Governo Teorico dei Professori.

Balla dopo balla, Sudario Monti sta facendo la figura che era logica facesse: sperimenta spietatamente sulla nostra già claudicante vita, il vampireggiamento finale.

Prima avevamo la tirannia del pisello pazzo e lo Stato trasformato in un bordello: unico interesse la gnocca e il malaffare, tutto il resto dimenticato.

Napisan però non se ne era accorto e con lui tutti gli altri della corte.

Ora, per imposizione e mai per suffragio, il popolo fa paura, hanno instaurato la dittatura bancaria.



Da casa chiusa, l'Italia è diventata una filiale dei Rockfeller-Aspen Institute-Bilderberg.

Dobbiamo tutti ringraziare il Capo dello Stato e Don Abbondio Bersani, i vari Gianni ed Enrico Lecca e soprattutto la salma di Enrico Cuccia che tanto vede e provvede ancora per noi.

Sudario Monti, graditissimo alla Santa Sede, amico fidato del Cardinalissimo Tarcisio, si è ben guardato dal colpire anche solo minimamente i privilegi e le vergogne economiche della Santa Sede, Casta e super ricchi.

Quelle sono cose che non si toccano, guai!

Non sia mai che oltre Cuccia, anche il cadavere di Marcinkus risorga per vendicarsi dell'onta.

Così Ratzinger, monarca assoluto del suo Stato, soffre molto per noi tutti, geme anche la CEI e ci affidano alla Santa Vergine: che commovente la solidarietà papale!

Ma la Madonna non è competente in questioni di religione monetaria globale, pregarla per cosa?

Una fraterna prece senza tanto esibirsi, vedi Vangeli, è chinare la testa, fare un bel mea culpa silenzioso, nel cuore, cominciare a pagare le tasse, dando l'esempio, anche agli altri grandi evasori; versare l'ICI e con coraggio cristiano chiedere un bel colpo di spugna al Concordato fra Stato e Chiesa che è una vergogna, la rimodulazione dell'otto per mille, rendendo più trasparente ed equa la fetta che spetta veramente alla Chiesa Cattolica.

E' da questo che si deve partire.

Chi ha di più dia a chi ha di meno.

Chi non ha mai pagato lo faccia adesso.

Tanto ormai al vostro Inferno ci andrete comunque, perché siete anche idolatri; quella che ieri il papa ha pregato, per guidarci nella crisi, non era la statua della Madonna, ma il simulacro dello IOR.



Lucio Galluzzi

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lunedì 5 dicembre 2011

IERI LE LACRIME DELLA FORNERO, DA OGGI IL NOSTRO SANGUE


Così ce l'hanno fatta.

Pure in fretta.

Ci sono riusciti. Come avrebbe potuto essere diversamente?

Nessuna opposizione, sindacati seduti al tavolo con i vampiri, "currite, currite che è tregenda!"

Perché se non è un Moro assassinato da presunte Brigate Rosse di Stato, una stazione o una piazza che saltano, un'autostrada sventrata al passare di un giudice e della scorta, un treno esploso… ci sono altri modi per la stramaledetta "Unità Nazionale d'Emergenza"; quella nella quale tutti si prendono a braccetto, fingendo di volersi bene, fanno una grande famiglia Parlamentare e qualsiasi merda possono, la concretizzano.



La manovra dei "Professori" al governo del Paese è semplicemente una strategia repressiva.

Nient'altro.

C'era bisogno di sedare il popolo, quello che si stava svegliando, che avrebbe cacciato il sistema democristiano, mai morto.

L'urgenza era distrarre l'attenzione e coinvolgere la Nazione tutta in altro.

Non farla più indignare per la mafia nello Stato, o lo stesso Stato mafia.

Gettare nero di seppia a tonnellate per coprire la Casta e le sue vergogne.

Far sì che i giornali non parlassero più di tangenti, deputati ladri, collusi, abusi di potere, conflitti di interesse, patto scellerato e assassino tra cosa nostra e lorsignori, ndrangheta a Milano e in tutto il nord Italia a gestire appalti pubblici di grandi opere e imprese.

Far cadere il silenzio sulle infiltrazioni della malavita organizzata nelle amministrazioni locali.

Ce l'hanno fatta.




Il puttaniere d'Arcore ormai era fallito mentalmente e intorno aveva solo parassiti e deficienti avvoltoi.

Non era più una garanzia per i potenti d'Europa.

E poi, nella sua pazzia, aveva pure detto che l'Euro non era così indispensabile.

C'è voluto poco per spazzarlo via, ci hanno pensato la BCE e i grandi investitori sanguinari ad essa collegati.

La Banca Centrale Europea è l'unica al mondo che permette la speculazione sui titoli di Stato, dei suoi Stati membri, da parte della Finanza internazionale; in ogni altro Paese civile questa manovra è un reato penale, chi lo commette se ne va dritto in galera [vedi USA].

In poche ore il potere bancario mondiale ha fatto quello che le pecore italiane non sono riuscite in 19 anni di dittatura dei nani.

Ora tutti, ma proprio tutti, sono convinti che questi "benefattori" abbiano agito per il bene nostro.

Le pecore diventano coglioni.

C'è una logica dalla quale non si prescinde: gli italiani non sono mai riusciti ad affrancarsi dalla schiavitù; nel nostro Paese non c'è mai stata una Rivoluzione.

Il gregge ha sempre subito e mai ha osato alzare la testa più di tanto.

Il Grande Fratello questo lo sa. Ne ha tenuto ben conto.

Così l'Architetto che tutto prevede e provvede, chiuso insieme ai suoi Fratelli nelle segrete logge delle quali non sarebbe dato sapere, spazza via il Governo dei pagliacci.

Per il bene nostro?

Non ho mai sentito parlare di squali capobranchi bulimici che non mangiano la preda per compassione amicale.

Un movimento degli Indignati organizzato e vivo in Italia non poteva essere permesso.

Ci mancava poco, sarebbe stata rivolta di popolo affamato e disperato, il Parlamento assaltato e occupato e il Sistema dei padroni e delle banche smascherato e cacciato non solo a pedate [Benito Mussolini e Bottino Craxi docent].

Potevano i vampiri suca tutto magna magna rischiare una "Primavera Araba" in Italia e di conseguenza in Europa?

Ecco Monti.

Il Robot giusto al momento giusto.

La rotellina dentata che è perfetta per gli ingranaggi.

Talmente perfetta che è subito nominato senatore a vita e siccome la Merkel e Sarkozy ordinavano di fare in fretta, Napolitano ha eseguito: in spregio alla sovranità popolare che chiedeva elezioni anticipate senza il "porcellum", senza tener conto di Referendum con milioni di firme che attendono lì, dimenticati, come tutto il marcio che hanno voluto coprire.

Siamo in restaurazione della peggiore Democrazia Cristiana.

Non ci sono differenze tra i discorsi del nuovo Governo e quelli di Andreotti e dei suoi ministri che ci hanno ammorbato per decenni.

Sono sempre le stesse parole, identiche: crisi, recessione, inflazione, sacrifici, lacrime, sangue, emergenza nazionale, fallimento, tragedia.

E tutti ci credono.

Da quasi un secolo.

Belano e brucano lo stesso sterco infetto.

Ecco che partoriscono pure la manovra richiesta, già decisa chissà da quanto tempo, nei templi Bilderberg, Rockfeller, Aspen…

Sfornano un'altra condanna a morte per i cittadini, dettata punto per punto in chissà quale loggia copertissima.

Da quest'oggi oltre alla sodomia impostaci da sempre, ci sono le unità mobili per il sucamento di sangue che è "dovuto" perché siamo tutti degli idioti.

Passive vittime che godono del peggior sadismo mai praticato da Mussolini in poi.

Monti aveva promesso, pure lui!, non l'ha chiamato "contratto con gli italiani", ma non è cambiando parole e fondale alle conferenze stampa di Palazzo Chigi che si varia la sostanza.

Il Robot aveva assicurato che questa ipotetica crisi l'avrebbero pagata quelli che non "avevano dato in precedenza"; le fasce deboli sarebbero state rispettate.

Balle.

La Manovra Massonica è stata talmente in Loggia che l'hanno tenuta segreta, a porte chiuse, fino all'ultimo momento.

Non potevano dire che nei provvedimenti che hanno sparato sui meno garantiti non c'è una sola parola che riguardi il lavoro, lo stato sociale, i precari, i disoccupati, i poveri, gli anziani, i malati cronici, gli affamati, i giovani.

Hanno fatto tutto senza comunicare prima.

Susanna Mi Camuffo tuonava all'ultimo comizio: "40 è un numero intoccabile, come lo è il 18 del nostro Statuto".

Li hanno toccati tutti e due quei numeri.

Ben prima lo aveva fatto Marchettonne, disdicendo i CCNL FIAT e minacciando di portare via dall'Italia la produzione, come non lo avesse già fatto.

Ma la Camuffona: "lo sciopero generale lo considero, ma attendo di capire e sapere i contenuti della manovra…"

Si è seduta insieme agli altri due al tavolo dei "Professori", poi dopo tre ore sono usciti mimando il pianto e lo sconforto.

Come ha fatto la Fornero.

Davvero commoventi, tutti.

"Non si era mia vista piangere una ministra", dicono in tanti, "è un segno positivo".

Come lo era quello della Carfregna, Prestami il Giacomo, Enterogelmini con la voce rotta dalla tristezza quando è caduto il suo padroncino…

Ma quante palle si raccontano gli italiani per far finta d'essere vivi!

La Merkel dice che l'Italia è il traino per l'Euro, se fallisce lei, muore tutta l'eurozona.

Ma Obama un mese fa aveva detto che il nostro Paese sta bene, è solido, non ha rischio di fallimento o bancarotta.

Sarkozy s'è arrabbiato perché minato nella sua mania d'imperare.

Così hanno iniziato, la culona fallita e il nanetto lumaco a dare ordini, all'Italia. Chissà perché proprio a noi!

L'Islanda si è salvata senza accettare la manovra per accollarsi le perdite delle banche, la svalutazione interna e deflazione del debito.

La Grecia si è stufata dell'Europa, rivuole la Dracma, si rifiuta di vendere i suoi tesori archeologici e storici ai vampiri, che li hanno chiesti: feroci strozzini senza ritegno.

L'Inghilterra ha un piano pronto per uscire dall'Euro che non ha mai sopportato.

Come mai solo l'Italia deve obbligatoriamente accettare ogni ricatto?

Se siamo la settima potenza industriale al mondo, perché non abbiamo provato ad alzare la voce?



Avremmo potuto dire alla Culona e al Napoleone Playmobil che uscivamo dall'euro.

Visto che avremmo fatto fallire per prima la Germania e poi la Francia [i due premier sono trombatissimi politicamente e per credibilità economica], come mai non abbiamo provato a far stringere lo sfintere anale ai "padroncini"?

Soprattutto, costava tanto ai "Professori" dire senza mezzi termini che l'Europa Unita non esiste, ma è solo un'illusione sulla carta e nient'altro?

Uscirsene per un po' dal delirio del commissariamento EU avrebbe fatto bene prima di tutto a noi e per ricaduta a loro, se non altro come insegnamento d'umiltà da praticare.

Non ci credo a questa crisi, è chiaro.

Di ricchezza ce n'è in abbondanza per tutti.

Basta solo andarla a prendere e redistribuirla.

Il sangue richiesto agli italiani con questa ulteriore manovra poteva essere tranquillamente evitato: blocco dell'inutile e deleterio progetto dell'Alta Velocità, niente corsa agli armamenti nuovi, 5% in più di penale ai patrimoni scudati nei paradisi fiscali, cancellazione dei privilegi fiscali alla Santa Sede.

Sarebbe pure avanzato qualche miliardo.

Diceva Giuseppe questa mattina: "Dovremmo, tutti, disdire le tessere dei sindacati".


Lucio Galluzzi

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venerdì 18 novembre 2011

PROFESSOR MONTI: L'ITALIA E' FATTA DAL POPOLO

FIDARSI E' BENE, NON FIDARSI E' MEGLIO


-

Voglio essere governato da bidelli, disoccupati, precari, barboni, senzatetto, sfrattati, umiliati, ultimi, pensionati al minimo, casalinghe… e molti giovani!

Basta partiti, basta Vaticano, basta Democrazie Cristiane bianche, azzurre, verdi o rosse.

-

Via il puttaniere, tutti festeggiano, è anche giusto: 18 anni di cazzate e penose figure di tolla internazionali lo richiedevano.

Qualcuno ha scritto e detto che chi insultava per strada, nelle piazze, sotto i palazzi lanciando anche monetine, è da condannare perché esecrabile.

Non è stato poi solo qualcuno a dirlo, anche in questa cosa in molti, trasversalmente si sono allineati a pecore obbedienti.

Angelino Jolie Al Fano e Ciqui L'incappuccione Azzurro valgono tanto quanto Don Abbondio Bersani, il vice conte vaticano D'alema e Piercasinando Caltagirone.

E' stata tutta una Scilipotata.

Come dire agli italiani: per tutti questi anni ministri, deputati, rappresentanti della gomorra di Stato vi hanno chiamati cretini, parte peggiore dell'Italia, delinquenti, squadristi, terroristi, vi hanno fatto manganellate ben bene dalla loro polizia, definiti cutattoni, derubati, truffati, ridotti a niente, negato il futuro, costretti al suicidio per disperazione… se adesso i responsabili dello sfascismo se ne vanno, voi, cittadini, dovete per obbligo stracciarvi le vesti come una qualsiasi Santadeché, difendere il vostri aguzzini e amarli profondamente per tutto il male che vi hanno fatto.

Saremo anche "cretini" come ci definisce quel coso ignobile di ex minestrino piccolo piccolo, antidemocratici, ce l'hanno detto Enrico Lecca e Skeleton Fassino… ma tutto ha un limite, storico.



Gli italiani sono stati fin troppo civili nel festeggiare la cacciata degli impresentabili: proprio perché siamo in Italia, non è accaduto quello che oggi non avrebbe più permesso alle facce di bronzo neppure di stare seduti in Parlamento.

Non meritano di occupare posti nelle Istituzioni: per loro ci sarebbero dovute essere sequenze di processi immediati e per direttissima per tutti i reati che hanno commesso che sono veramente tanti e gravi.

Dall'alto tradimento al vilipendio delle Istituzioni democratiche, dallo scambio di voti con Camorra, Ndragheta e Cosa Nostra all'insulto alla popolazione italiana, dal tentativo di Golpe alla costituzione di Associazione Segreta, truffa aggravata e continuata, comportamenti penali antisindacali, omicidi in galera e nelle piazze, sfruttamento della prostituzione minorile e non, abuso di potere, millantato credito, falsa testimonianza… e chi più ne ha ne metta.

Ringraziassero con inchini e rispetto, questi cialtroni, perché se ne stanno ancora lì, ad occupare illegalmente posti che nessun italiano ha mai voluto dare loro.

Non è vero che sono stati eletti dal popolo con votazioni democratiche.

Lo sanno bene perché si sono fatti la legge, quella di Neanderthal Calderoli, che permette non agli eletti dalla gente di diventare "onorevoli", ma a quelli scelti dalla Segreteria di partito, cioè dai vari Puttanieri, Amebe Bersani, Piarcasinandi Caltagironi…

La smettessero, almeno oggi, che sono nella polvere, di continuare con la tiritera della balla infinita da raccontare al popolo bue, che tanto bue non è.

Solo in Italia hanno potuto godere della cacciata con la gente in piazza che stappava bottiglie di spumante e cantava Bella Ciao o Alleluja; in ogni altro Stato sarebbero dovuto fuggire a gambe levate per evitarsi il peggio.

Adesso tacciano: non ne hanno più il diritto, men che meno il dovere.

Però: finita la festa, gabbato lo santo.

Ecco il nuovo governo.

Siamo talmente furbi qui da noi che sapendo la crisi creata dai banchieri massoni occulti internazionali che facciamo? Affidiamo il nostro futuro alle stesse banche: Monti qui da noi al Governo, Draghi lassù alla BCE, Passera che "non ha alcun conflitto d'interesse", lo IOR che le controlla tutte.

Anche il Vaticano si è unito all'orgia unanime di fiducia e felicità per questo nuovo esecutivo.

Solo quest'ultima cosa dovrebbe terrorizzarci.

"Qui da noi" significa: il Presidente della Repubblica, che da sempre firma tutto e pure questa volta non si è risparmiato.

Napolitano ha scelto lui per noi, ha imposto, la sovranità popolare cancellata da una Mont Blanc.

E' un atto gravissimo, ma gli italiani da sempre sono pazienti masochisti, deleganti in bianco.

Quando l'anno scorso l'Italia fu percorsa dalle proteste di tutte le scuole pubbliche, Università e personale della Conoscenza, a causa dei bombardamenti a morte lanciati dai tricefali Enterogelmini/TremoRti/Brunetta, il Capo dello Stato volle ricevere i rappresentati della Rete Universitaria.

Chiese ai ragazzi un documento scritto e dettagliato con le richieste e si impegnò a rappresentarle "con forza" al governo.

Si fece talmente sentire il Napisan, che la Riforma Mortale passò così come la volevano i gerarchi dei Ballusconi.

Il 14 dicembre tutta la scuola pubblica protestò nelle piazze, soprattutto a Roma; voleva arrivare al Senato e a Montecitorio per manifestare lo sdegno; lo Stato dell'amore rispose solo col manganello e le botte.

La Scuola Pubblica defunse.

Sono questi i comportamenti che alimentano lo scollamento sempre più forte tra cittadini e classe politica.

I mestieranti partitici ascoltano solo loro stessi, si parlano e si accordano l'un con l'altro sulla nostra pelle, a noi non resta altro che subire.

Non siamo ancora stati in grado di formare un movimento di indignati veri, permanente, attivo, che sia controparte e faccia proposte specifiche.

L'Italia, rispetto a tutte le altre "potenze economiche civili" è indietro di 10 anni; non è un caso che sul nostro territorio e nelle istituzioni sia presente da sempre il Vaticano.

Il popolo non viene mai ascoltato.

Mai lo è stato.

E' come non esistesse: è più importante il crocefisso da esporre per legge nelle aule che i veri agnelli di Termini Imerese o Pomigliano, di Fincantieri, Irisbus, Pastori Sardi immolati dai vari Marchionne, Bonanni, Angeletti e finanche dalla Camusso.

Ora c'è Monti, il professore.

Il suo governo fatto di tecnocrati Magnifici Rettori, Cattedratici Universitari Cattolici più o meno privati, Banchieri: tutte gente di altissimo profilo, certamente seria, presentabile, di rispetto [tranne uno o due]: ma lontani, lontanissimi da noi.

Ancora una volta un esecutivo dove il popolo non è rappresentato.

Un Governo approntato con record di velocità.

Giri di consultazioni compulsi, in tre giorni hanno fatto tutto.

Dimenticandosi di ascoltarci, e non è un caso.

Anzi: due giorni fa noi lavoratori della Conoscenza e tutti gli studenti siamo di nuovo scesi in piazza, in sciopero, per dire al neo Presidente del Consiglio che non stiamo né con lui, né con Tremonti, che vogliamo parlare ed essere ascoltati, riprenderci il futuro che ci hanno depredato, salvate le scuole non pensate solo alle banche.

Con noi c'erano i precari, i metalmeccanici, i disoccupati, i disperati che non sono rappresentati da alcuna tessera; siamo stati accolti da una nuova e amorevole comprensione ed incontro: manganellate e botte, teste spaccate e repressione a Torino, Milano, Palermo, Roma…





"Ascolterò i giovani e le parti sociali, il malessere nel Paese deve avere voce in capitolo", lo disse il neo premier prima della fiducia universale.

Parole, solo parole.

Se i giovani e le parti sociali sofferenti che ha ascoltato sono stati i sindacati gialli, la MiCamuffo e il Cardinal Bagnasco, del quale è intimo amico, allora veramente "abbiamo cominciato bene".

L'ha detto anche il Papa, prima di partire per il Benin, lo ha comunicato direttamente al fedele Monti che è andato a salutarlo all'aeroporto.

L'ha detto anche Bagnasco alla sua Lectio Magistralis dove erano presenti Angelino Jolie Al Fano, Due Maroni, Don Abbondio Bersani e Piercasinando Caltagirone.

Un bruttissimo inizio.

Da paura.

Voglio essere governato da bidelli, disoccupati, precari, barboni, senzatetto, sfrattati, umiliati, ultimi, pensionati al minimo, casalinghe… e molti giovani!

Basta partiti, basta Vaticano, basta Democrazie Cristiane bianche, azzurre, verdi o rosse.


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venerdì 11 novembre 2011

FIDELIO


UN REICH SI AGGIRA PER L'EUROPA



Si annebbia il messia padreternico che doveva salvarci dal cancro in tre anni, regalarci un milione di posti di lavoro e fare dell'Italia un enorme bordello privato costellato di campi da golf e troie, ed ecco che arriva uno che è santo subito pure lui.

Difatti Napolitano lo ha nominato immediatamente senatore a vita.



Ne avevamo proprio bisogno di un altro, perché di senatori, questori, onorevoli, sottosegretari, podestà e gerarchi ne avevamo pochi.

E' talmente santo questo Monti da essere una trinità: un tre Monti.

Vale tre di quel pvofessove-io-so-tutto.



Mario Monti la soluzione, il politico/tecnico salvatore della Patria, colui al di sopra delle parti, che per obbligo deve essere amato e stimato da tutti.

Infatti il suo primo ingresso al Senato è stato accolto da un'ovazione.

Tutti lo vogliono, persino Sputazzetta Gasparri che è corso a sleccare subito, come ogni buon pechinese ammaestrato che si rispetti; e se lo ha "promosso" la saliva umana a forma di funghetto repellente, allora possiamo stare tranquilli.

Se poi arriva pure la Benita Petaccia Santadeché a lisciarglielo, beh: che meraviglia!

L'uomo del Colle che cambierà il corso della sofferenza dei cittadini italiani, stuprati per 19 anni da un branco di avvoltoi cannibali, banchieri vampiri, Europa Unita che non esiste.

E mentre i cialtroni continuano le loro pagliacciate urlandosi "fascista" "manifestista", "traditore", "votazionista" e chi più ne ha ne metta, passa, senza alcun dissenso, la consegna dell'Italia in mano al potere della finanza spietata.

Napolitano ha deciso che per proteggere e affrancare il suo popolo dalla miseria, lo deve affidare agli sciacalli di professione.

Il Capo dello Stato impone dall'alto, con l'amore tipico del Partito della Gnocca, una nomina: consenso popolare esautorato.

Si spinge anche oltre: sceglie, in nome nostro, cioè suo e dei suoi amici, la latrina del governo di Larghe Intese: sarà tutto un correre di marchettari della politica puttana e ricicloni falliti a mantenere poltrone, sgabelli, perseverando nel crimine della loro presenza.

Mario Monti: una personalità d'alto profilo.

Altissimo.

Difatti è stato nominato dal primo governo Ballusconi a Commissario Europeo, con deleghe economiche, dal 1994 al 1999.

Dal 1999 al 2004, il governo di Capitan Findus D'alema lo riconferma allo stesso incarico; vuoi mica che il baffetto faccia un torto a Silviuccio? Altrimenti la poltrona a Capo del Copasir se la sarebbe sognata.



Contemporaneamente, il novello senatore a vita, è stato Presidente della Commissione Trilaterale: una potentissima associazione ultraliberista statunitense, giapponese ed europea, in stile massonico, voluta da David Rockfeller e Kissinger.

Proprio la Trilaterale, per darsi una parvenza di liberismo, scelse il sedicente ex comunista, migliorista, per fingere l'estraneità parlamentare dell'economia sciacallesca; la stessa, identica, che sta affondando Stati europei a muzzo con le politiche assassine della BCE [presieduta oggi da Mario Draghi, ex collega di Monti quando era consulente della Goldman Sachs], FMI e Borse.

Il Monti fa parte del Comitato Esecutivo dell'Aspen Institute, inquietante struttura finanziata alle origini finanziata da Rockfeller Brothers Fund e Fondazione Ford [finanziarono il Golpe in Cile contro Pinochet, sostenuto dalla Scuola Neoliberista degli economisti di Chigaco. Coincidenze bislacche?]

In Italia, l'Aspen Institute rivendica il proprio diritto a riunirsi a "porte chiuse".

La sezione nazionale è stava voluta da Gianni Letta, che nel prossimo governo se Monti sarà il premier, rimarrà di certo sottosegretario; presieduta da Giulio Tremonti e fra i vice presidenti annovera Enrico Letta.

Nell'Aspen vengono discusse le tematiche più scottanti per la vita del Paese e dettate le linee.

Proprio in Aspen prese vita il progetto del nucleare italiano con Chicco Testa & Co., battuti dal Referendum popolare e poi dall'apocalisse di Fukushima.

Ma non c'è già il Parlamento per decidere le linee politiche del nostro Paese?

Perché lo deve fare l'Aspen?

Il Parlamento dovrebbe essere democraticamente eletto.

Mario Monti no.

E' stato imposto dall'alto.

L'Aspen Institute adora i "grandi pensatori" al governo.

Li adora anche Gianni Letta.

Li preferisce il Presidente della Repubblica e con loro le "larghe intese".

Ma le larghe intese sono tossiche, portano al pensiero unico e al baratro.

Le opposizioni sono cadute nel tranello, pure loro osannano il pensiero unico della grande intesa.

Impreparate ed inette, faranno passare le norme del maxiemendamento economico, impopolari. Solo impopolari e nient'altro. Non necessarie.

Non cambierà nulla.

Tutti d'accordo fanno titoloni sui loro quotidiani e TG: "un enorme lavoro attende Mario Monti". "Auguri Professore", "Ecco la Svolta", "Berlusconi Bye Bye", "Finalmente si cambia"… chissà perché tutto questo ha ridato fiato alle Borse?

Le Riforme di Monti così tanto sbandierate da tutte le forze politiche in Parlamento e loro megafoni, non sortiranno migliorie: aumenteranno solo la miseria, impoverendoci ancora di più e cancellando il welfare.

Ci voleva il potere forte.

Eccolo!

Berlusconi, troppo deficiente per un golpe completo, è stato messo da parte, non era abbastanza credibile come dittatore.

L'Italia si trova nello stato attuale per le colpe della sciagurata conduzione dei governi di Silvio e Giulio.

Non c'è da cambiare Capo, sostituendolo con una contiguità peggiorativa e più pericolosa.

E' il sistema politico da sostituire, tutto.

Rivedendo anche l'Euro e quanto ci sia utile, visto che ci ha pure tolto la sovranità nazionale, dopo la Grecia… già abbiamo il Vaticano che detta legge e condiziona le decisioni dei compagni di merende di Stato.

Ripensare l'Europa Unita che non esiste se non sulla carta e gli intenti bla bla bla.

Capire che è semplicemente vergognoso e scandaloso che tutte le opposizioni, Napolitano e coro delle Medee riunite abbiano accettato il ricatto del maxiemendamento obbligatorio velocizzato e segreto fino all'ultimo momento, costi quel che costi.

Saranno di nuovo lacrime e sangue.

Nessun forcone per strada e sotto i palazzi.

Tutti a brucare negli stessi pascoli ormai secchi.

Non è questo il periodo più brutto per l'Italia dal dopoguerra ad oggi.

Il peggio deve ancora venire.

C'è aria di quarto Reich.

Chi può, scappi da questo Paese maledetto.










Lucio Galluzzi

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