venerdì 2 luglio 2010

PARTIGIANI DEL TERZO MILLENNIO




Io lo so che le speranze molti se le stanno lasciando alle spalle.
Che pare nulla serva a niente, e più si va avanti peggio è.
So anche che colpa capitale di questa perdizione quasi totale è di quelli che una volta si chiamavano "compagni" e che ora fanno finta di essere opposizione.
Che ci hanno svenduti, scoloriti, fregati. Interessandosi solo alla battaglia cretina della vittoria.
Volevano primeggiare, abbattere l'avversario. Dicevano.
E così colpo dopo colpo ci siamo trovati senza più appartenenze.
Nessun rappresentate dei lavoratori in Parlamento, per la prima volta dal dopoguerra.
I partiti che storicamente difendevano gli operai sono stati sbattuti fuori dalle istituzioni per la scellerata scelta dello sbarramento.
I "compagni" rosa sbiadito che sono rimasti, in tanti, se ne sono fregati. Anzi, forse sono stati anche contenti.
Sì, lo sono stati e lo sono. Così hanno potuto, e possono, fare qualsiasi vergogna comatosa vendendocela per "contrasto concreto al governo".
Dormono.
Come dorme il Presidente della Repubblica. Da mesi e mesi.
Io lo so che qualsiasi porcata venga in mente al regime, passa.
Diventa legge.
Qualsiasi bugia, anche la più squallida, deve essere presa per assoluta verità.
Altrimenti sono guai. Per i giornalisti, i bloggers, i magistrati, i programmi televisivi non graditi…
E' una colpa capitale quella dei dirigenti PD. Non serve a molto che ora, ogni tanto, Bersani ci parli di indignazione. E' passato dalla Binetti ai Rutelli, ammiccando a Casini, sputtanando Di Pietro, creando divisioni sempre più insanabili.
Stupidi?
No: semplicemente politici navigati. Da Veltroni a D'alema. Dai democristiani come la Bindi a Franceschini… Insomma: è un blob. Una sostanza nella quale nulla si distingue.
Io lo so che questo era il progetto di un certo Licio Gelli, dei golpisti della P2, degli stessi che ora sono a governarci dentro e fuori dalle istituzioni.
Perché si governa anche fuori dalle Istituzioni.
Il vero governo è più fuori che dentro. Fuori soprattutto di testa, ma decide in "stanze" che nulla avrebbero a che vedere con il lavoro delle Camere. Lo fa anche in e con il Vaticano.
Sono anche riusciti a dividere i sindacati, mettere i lavoratori uno contro l'altro. Estromettere la CGIL, come già era avvenuto per Rifondazione Comunista…, da ogni trattativa contrattuale. Si autopropongono e si autofirmano accordi farsa, vedi Pomigliano, e Fassino ha anche la faccia di intervenire e difendere Sacconi.
Io lo so che ogni mattina al risveglio ci troviamo sempre di fronte a nuove follie.
E' un appuntamento obbligatorio.
Da una parte: cialtronate di Stato. E' di poco fa la notizia che la manovra-che-non-mette-le-mani-nelle-tasche-degli-italiani prevede il taglio delle tredicesime a forze dell'ordine, docenti universitari e magistrati.
Dall'altra: narcosi da sermone. Bersani che portandosi il dito al colletto, come per riprendere fiato e tempo, novello don Abbondio parla a se stesso, pensando di essere ascoltato. Ti chiedi: "ma da quanto tempo è che questo recita la Via Crucis con tutti i suoi misteri dell'indignato, scandalizzato, adessobasta, senevadaacasa… il loop infinito?"
Risposa semplice: da quando c'è D'Alema. Cioè da anni e anni. Velisti non per caso. Poltronisti non per niente.
Io lo so che mancano gli intellettuali di una volta, perché o li hanno ammazzati per zittirli o sono morti o non hanno più voglia di scrivere e parlare, che le sacche di Resistenza paiono poche o nulle.
Non è vero.
La Nuova Resistenza è attiva da tempo. In centinaia, migliaia di iniziative e gruppi spersi per tutta Italia e anche in Europa.
Certo è che non si può negare la gravità della situazione attuale del nostro Paese.
Ma non si deve solo e sempre praticare la via della lamentazione, del disastro totale, del tuttoèunoschifo, noncelafacciopiùquindimiesento… perché vogliono proprio questo: da una parte e dell'altra.
Io lo so che è difficile concepire la fantasia e il sogno al potere.
Ma se si pensa che il potere non ha mai avuto fantasia e non sogna, allora abbiamo un'arma infallibile in mano. Non è utopia.
Smettere una volta per tutte gli abiti da rivoluzionari che ci stanno anche male addosso, siamo ridicoli a volerci ostinare a portali. Ricominciare a parlarci, senza paura, non vedendo nell'altro il nemico. Spegnere la televisione. Uscire per strada e occupare tutti gli spazi di dialogo, cultura, informazione, arte, lotte ci classe… che sono enormi e abbandonati all'incuria da questi politici dell'ignoranza globale.
Se la Storia siamo noi, e lo siamo!, siamo anche la Cultura.
Ed è con la Cultura che si abbatte il Padrone.


Lucio Galluzzi
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