martedì 30 giugno 2009

lunedì 29 giugno 2009

IRAN:29.GIUGNO, TWITTER IN MANO ALLA MILIZIA


ORE 11.00 GLI HACKER PASDARAN BLOCCANO TWITTER: LA REPRESSIONE CORRE NEL CYBERSPAZIO




Iran, esecuzione di giovani omosessuali


Iran, lapidazione per adulterio

Nelle ultime 24 ore è quasi diventato quasi impossibile adoperare twitter e altri canali usati dall'opposizione verde iraniana. I siti attraverso i quali giungevano notizie, iniziative e aggiornamenti sono stati messi fuori uso da attacchi telematici sempre più forti.
Se nei giorni scorsi si notavano pochissimi "infiltrati" tra gli utenti, oggi si è vista la sparizione completa di quasi tutti noi e la totale gestione dei messaggi portata avanti da evidenti sostenitori della dittatura.
Non è più possibile inviare video da youtube, gli aggiornamenti delle pagine sono "fittizi", lo spam con insulti e provocazioni continuo e totale.
Gli ultimi messaggi letti, autentici, ore 11.30, avvertivano di cancellare tutti i messaggi mandati precedentemente dai normali utenti, perché i pasdaran e "troll"/rats della polizia stanno identificando attraverso le tracce web i partecipanti alle discussioni.
La situazione è sicuramente in peggioramento, anche se questa mattina cinque degli otto arrestati all'ambasciata Inglese sono stati rilasciati.
Ne ha dato notizia lo stesso ministro degli esteri iraniano che ha telefonato al suo omologo in GB.
Sempre dallo stesso ministro iraniano la dichiarazione ufficiale che l'Iran non intende bloccare o raffreddare le relazioni diplomatiche con l'occidente.
Era stato annunciato per questa mattina l'inizio della farsa del riconteggio dei voti (il 10% random) in 22 circoscrizioni, smentito alle ore 10.00.
Numerose le notizie [tutte false] su arresti di Moussavi [poco prima della "presa" di twitter da parte degli hackers di Ahmadnenejad, gli stessi diffondevano: "Moussavi è stato arrestato con l'accusa di omosessualità, detenzione di materiale pornografico e toys sessuali"] :-(
Il leader dell'opposizione dal suo sito ha replicato convocando per oggi una nuova manifestazione nelle piazze della capitale.
Le ONG sui diritti umani parlano di 2.000 desaparecidos a Tehran e centinaia di morti.
I bloggers più attivi della capitale [si sa di Said e PersianKiwi] spariti nel nulla da 5 giorni.
Siti, blog, testate di opposizione chiusi in continuazione.
Come a Tiananmen.

links di oggi:





Lucio Galluzzi

su Twitter.com galluzzi_lucio


sabato 27 giugno 2009

IRAN: 28.06.2009 AGGIORNAMENTI DALLA DISSIDENZA


Grande attenzione durante tutta la giornata ai tentativi che il Governo di Tehran e "forze" straniere sta usando per bloccare e impoverire i canali internet dai quali giungono le notizie dalla dissidenza e quelle che forniamo noi "occidentali" ai ragazzi dell'Opposizione Verde.
Forze militari hanno inserito sui social networks dei "bot", peraltro già identificati, che attraverso messaggi di invito a cliccare su links per rendersi anonimi, in realtà "catturano" l'identità dei bloggers e attivisti che postano.
Chi viene identificato rischia grosso.
L'arresto, che normalmente avviene di notte, senza testimoni, la tortura e la detenzione in strutture non conosciute.
Più volte, in 48 ore, io stesso sono stato bloccato e il mio account "rubato" e usato per mandare post pubblicitari squallidi.
Tra le informazioni avute oggi, a parte quella sulla preoccupante tranquillità nella capitale - non normale - c'è la denuncia di un campo all'aperto dove giornalisti vengono segregati e torturati.
L'Iran non è nuovo all'uso di campi di calcio per "concentrare" persone.
Davanti a tutte le ambasciate iraniane europee ci sono state proteste e, come è avvenuto ieri a Roma con CGIL, CISL e UIL, i "diplomatici" non hanno ricevuto alcun rappresentante dei dimostranti.
Condanna della repressione in Iran da parte dei ministri degli esteri al G8 di Trieste.

La situazione in Iran è in questi momenti molto più delicata di quanto lo sia stata nei giorni scorsi. L'apparente calma potrebbe far pensare a un ordinato e definitivo attacco alla rete web con "spegnimento" dei canali di informazione clandestina.
Per questo è importante, come sta succedendo, che in questi canali siano presenti numerosissimi gli stranieri. Sempre di più.

i links di oggi:


Lucio Galluzzi

giovedì 25 giugno 2009

IRAN: 25.06.2009 AGGIORNAMENTI DALLA DISSIDENZA



Sta succedendo qualcosa di grave nelle comunicazioni semiclandestine e/o clandestine che arrivano ai bloggers.
Nei canali aggiornati in tempo reale aumentano le voci che invitano all'attenzione.
Agenti governativi, pasdaran, strani provocatori si sono inseriti nel circuito, spacciandosi per oppositori, webmaster, bloggers o semplici cittadini iraniani.
L'allarme è reale. Si leggono messaggi con insulti, bestemmie, intimidazioni. Vengono anche postati video con provocazioni ciniche e pessime, immagini porno principalmente a sfondo omosessuale.
La paura scorre tra i ragazzi della Rivoluzione Verde che offrono informazioni continue su come non farsi identificare dagli ip o tracce eventuali lasciate.
Un documento clandestino dei medici degli ospedali di Tehran racconta dello strazio dei corpi di morti e feriti che arrivano ai pronto interventi. Macelleria pura. Gli stessi sanitari forniscono una sorta di dispensa per il "primo pronto soccorso" fai da te e su come affrontare le vari tipologie di ferite.
Consigliano di non presentarsi per cure agli ospedali, ma di rivolgersi alle ambasciate che hanno aperto le loro sedi e offrono assistenza sicura a chi ne ha bisogno.
Si legge di una iniziativa che sta organizzandosi di notte. I ragazzi dell'opposizione cercano palloncini verdi e neri, li stanno immagazzinando, è possibile quindi che sia in corso lo studio di una nuova manifestazione spontanea.
Questa notte nei canali di instant messages ci chiedevano notizie su Michael Jackson, erano preoccupati e pregavano perché non morisse.
Un nota tenera che fa capire quanto siano veramente giovani coloro che stanno realizzando il più grande fenomeno di democrazia diretta mai avvenuto al mondo.

Forse proprio a causa degli allarmi sugli infiltrati in rete i materiali disponibili per gli aggiornamenti non sono molti.
Per tutti coloro che si stanno occupando della questione iraniana: non pubblicate foto o filmati con visi riconoscibili di manifestanti. E' importante! Li esponiamo a rischi enormi.

i links di oggi:


Lucio Galluzzi

IL BLOGGER CHE SCIOPERA, LA CARNE DI PECORA, PASOLINI E L'IRAN

Svolgimento del non aggiornamento di ieri.



I bloggers/webmasters sono soliti utilizzare strumenti per monitorare gli accessi ai siti. Contatori, visibili o meno al fruitore/lettore, servizi più complessi e professionali, anche on line, per statistiche e controlli sul traffico.
Ogni tanto ci si ferma ragionando sui dati raccolti.
Questo blog ha la caratteristica di essere ben segnalato ed indicizzato e di far parte di diversi circuiti, italiani ed internazionali ed ha un suo mirror, chiamiamolo così, su ChiareLettere che a sua volta segnala gli aggiornamenti ai motori di ricerca, aggregatori, circuiti specifici.
Sono presenti i feeds, che chiunque può sottoscrivere; è un sistema veloce ed affidabile per ottenere rapidamente i contenuti pubblicati, ai quali ricorrono sono solo utenti singoli ed associazioni, ma Goggle, Bing, Yahoo...
INDICIZZAZIONE: il blog è nelle prime posizioni in Google e non solo lì. Se si digita come chiave di ricerca "lucio galluzzi" lo si può verificare. E' presente nelle maggiori directory di aggregatori da Liquida a SeoGuru, passando per Technorati, Blog Laici, BlogItalia, BerlusGoogle... Basta dare un'occhiata a destra ed è tutto lì, in quei piccoli rettangoli colorati messi uno sotto l'altro.
I DATI DI ACCESSO: i sistemi usati per le statistiche rivelano che il blog è visitato/letto da un gran numero di navigatori USA, Australiani, Europei, Asiatici, Mediorientali. Da Università straniere e Centri Studi/Documentazione, Archivi storici, Agenzie di Stampa, televisioni come Al Jazeera, Iran News, testate di quotidiani e periodici... Dall'Europa: Francia, Spagna, Grecia, Irlanda, Gran Bretagna, Svezia, Finlandia, Germania, Svizzera, Romania, Olanda, Belgio, Polonia... E poi naturalmente l'Italia.
CHIAVI DI RICERCA: la maggior parte degli accessi stranieri lo fa usando motori di ricerca con parole precise (tra i target più numerosi: neonazismo, fascismo, nazionalismo, razzismo, berlusconi, repressione, massoneria, occulto...); quindi sanno perfettamente cosa cercare. Un'altra fetta di utilizzatori del blog, sempre non italiana, lo consulta arrivando dagli aggregatori che "segnalano" contenuti specifici. Anche in questo caso: fruizione non sprovveduta.
Gli italiani invece arrivano al blog dopo faticose ricerche, lunghe stringhe di parole chiave, tentativi di indirizzarsi verso qualcosa d'altro e poi capitano qui [è chiaro che qualcuno si salvi, ma giustappunto pochi].
TEMPI DI PERMANENZA E ORARI:
Stranieri: è raro che ci stiano pochi minuti. La media è di 20 min. con picchi di mezz'ora. Utilizzano quasi tutti i links di rimando, salvano materiali. Escono dal sito per approfondire il tema che hanno letto e i più ci rientrano dopo. Leggono più post. Orari: diurni.
Italiani: da pochi secondi [evidentemente sbagliano o non si "coprono" bene e se ne accorgono tardi] a qualche minuto, non usano i links di rimando, non salvano materiali. Leggono un solo post.
Orari: diurni solo in pause pranzo, serali non oltre le 17.00. Qualche nottambulo.
IDENTIFICAZIONE:
Stranieri: rarissimi i casi di anonimizzazione e comunque solo da aree geografiche non garantiste. Tutti "mostrano" IP, provenienza, server, provider...
Italiani. Sono, non stranamente, la fetta più piccola dei lettori, pur essendo molti. I più "nascondono" i propri dati, o lo fanno non da casa. Usano una rete e quindi non sono identificabili. Tranne pochi casi. Così si vedono per esempio contatti da ospedali pubblici, case di cura private, amministrazioni tra le più disparate, ministeri, scuole, segreterie di partiti, aziende metalmeccaniche, giornali e periodici. In pratica sono anonimi.
PARTECIPAZIONE:
Stranieri: usano tutti i mezzi a disposizione per contattare l'autore. Lo rintracciano anche su MySpace FaceBook e twitter, mandano mails e messaggi nei quali esprimono apprezzamenti e interesse, informano che si sono iscritti per seguire feed e blog, commentato. La media dei contatti è 15 al giorno, con picchi di 50.
Italiani: nessuna partecipazione: no mails, messaggi, commenti e alcun seguito.

ANALISI RETORICA

Ma questi italiani, fruitori degli annizeri, ballarò, otto e mezzi, chi li ha visti... network sociali, giornali on line e chi di più ne ha ne metta... che fanno poi concretamente?
Che hanno fatto questa mattina, e per tutta la giornata, dopo che i TG RAI/Fininvest hanno rivelato come prima notizia che a Tehran "la polizia spara e uccide i manifestanti"?
Cioè: oggi?
I giornalisti di Stato si sono accorti solo il 25 giugno che in Iran si muore manifestando pacificamente contro la dittatura?
Ma che bravi!
Gli italiani, spettatori, sempre e comunque spettatori, si sono accorti pure loro che oggi 25 giugno i pasdaran macellano la gente?
Ribravi anche loro.
Fruiscono di servizi, li usano [servizi comunque non vuol dire cessi], li guardano, e poi?
Maggioranza silenziosa.
Immobili.
Assolutamente non coinvolgibili.
Sempre a protestare e bestemmiare contro i poteri forti, la crisi, il fascismo in doppiopetto, i soldi che non bastano mai, la moralità del Cavaliere... lo fanno dappertutto, per tutte le strade, in ogni dove... e poi?
Un antico adagio della mia terra risponderebbe così: "Figghia a vacca e faci u' bboi" [la vacca partorisce e fa un bue], come dire, se ne fa nulla.
Niente di niente.
Da anni e anni è così.
Sanno che per la prima volta dal dopoguerra il partito dei lavoratori non è in parlamento, che la sinistra non è rappresentata se non da figuri rosa slavati, e Votano Berlusconi.
Sono a conoscenza del disastro che le varie piante rosseggianti hanno creato alla opposizione vera (quercia, margherite, ulivi, carciofi e lattugari a non finire) e mandano al parlamento europeo Ciriaco de Mita.
Hanno tuonato [di riflesso] per la gestione della Giustizia e le mani in pasta: rieleggono Mastella.
L'informazione ce l'hanno, è disponibile.
Non quella della TV.
L'altra informazione, questa.
Come invita a fare Grillo: spegnete il televisore, non comprate più i giornali, usate il computer e la rete.
Così, gli italiani possono anche vedere la fine miserabile e cruenta dei "respinti" dalle coste italiane. Battersi il petto, indignarsi, sentire che i loro Paese è condannato da Onu, Chiesa, Caritas, Acnur, Amnesty International, Emergency e votano Borghezio, Calderoli, Bossi, Maroni, ci fosse Almirante voterebbero anche lui.
Alemanno sindaco di Roma.
E via così.
Concerti neonazisti nella capitale e raduni hitleriani a Milano.
Skinheads che riducono quasi a morte una ragazza che difende omosessuali attaccati.
Una madre che si uccide con il fuoco, in casa, abbracciata alla figlia di due anni.
Barboni bruciati vivi.
Sprangate, ladri istituzionali, condannati in Parlamento, utilizzatori finali di "femmine pagate", non ha importanza se si parla del primo ministro, ma utilizzatori finali?,
Ghedini che insulta tutti, il pubblico che ride e rumoreggia, tutta la Nazione lo vede, litigate e urla, strepiti e diffamazioni, insulti.
E gli italiani continuano a starsene a schiena piegata.
Con il culo non offerto a 90°.
A 120° che è meglio per gli utilizzatori finali.
E continuano sempre con la stessa secolare abitudine: votano il disastro.
Li strarieleggono.
Il giorno dopo sono di nuovo sulle panchine, nelle strade, nei bar, circoli, scuole, fabbriche a maledire il potere.
Emma Bonino inizia lo sciopero della sete e occupa la RAI per chiedere la libera informazione.
Marco Pannella arriva a 5 minuti prima della dialisi e domanda il rispetto della Costituzione.
Marco Travaglio offre il suo archivio di informazioni non addomesticate, si becca querele, magari pure minacce di morte e altro...
Roberto Saviano fa lezione di giornalismo militante ai pennivendoli dei padroni, lo fa sapendo che la sua vita di ragazzo libero è distrutta dalla segregazione obbligata dalla mafia.
Andrà a vivere all'estero.
Si indignano e hanno pure le lacrime agli occhi e la pelle d'oca brividosa, gli italiani, che assistono agli offertori.
Ma per poco.
Poi come sempre: non sentono, non vedono, non parlano.
Teste chine.
Pecore.
Armiamoci e partite per l'appunto.
Non partecipano, non solidarizzano davvero [solo a parole e con qualche donazione], non interagiscono, non cooperano, non infondono coraggio, in mandrie vanno verso la mandria più grande e ti lasciano da solo.
Non ci credo all'assoluzione data per addormentamento oppiaceo da mass media.
Non è più credibile.

E' per questo che ogni tanto ci si ferma e ci si incazza anche un po'.
Non si scrive, non si pubblica.
Solitudini digitali.
Perché la rete è disumana se non senti la presenza dell'altro.
E' un luogo vuoto.
Un non luogo dove chi la usa sembra si parli addosso.
Poi ti accorgi degli stranieri che "ci sono".
Sai che non potrai stare lontano dalla tastiera e dai mezzi che usi, perché lo sai.
Perché sei fatto così.
Diverso.
La carne di pecora ti fa schifo, non l'hai mai mangiata.
Ti prende alla bocca dello stomaco la tristezza delle bestie incolonnate.
Dei bambini in fila che escono da scuola.
Stringi i denti, pensi a Pasolini, tiri su la testa di nuovo e aggiorni la situazione dall'Iran.
Perché così farò.


Lucio Galluzzi

su ChiareLettere

mercoledì 24 giugno 2009

24.06.2009 - AGGIORNAMENTI DEL NON AGGIORNAMENTO DI OGGI. OVVERO: PERCHE' IL BLOGGER NON HA BLOGGATO E OMOGENEIZZATO IL POST COME D'ABITUDINE?

click immagine

Introduzione e prefazione del CUNTO

"E accussì finì a storia d'Orlandu ca' ssunava e ssunava e u sangu rint'a e' ricchi cì nisceva - ah mi perdonerai, tu mi perdunerai, curpa dilla guerra si la ggenti ammazzai."



clicca su ogni link per la trama

clicca qui per gli aggiornamenti bende e antimicotici

la verità quale museo egizio conservi la vera salma di tut(h)ankamon
come è possibile che la comunicazione clandestina passi dalla sale centrale del Lombroso (TO, Italy)
interventismo e rivoluzione non solo interiore nelle news da Poona
fumi, chimiche, nervini, rabbie
deporre la coscienza, non rendere la non idea e venire meno da monaca
i poeti e gli scrittori parlano dal loro stato di morte
come ospiti, pieni di premure, con delicata attenzione per non disturbare
che ci importa dei greci per i quali tutti gli altri erano barbari
maggioranze silenziose
bastonate, oppio e ali d’imbecillità
gandhi al telaio di lunedì in silenzio
impegnare i pomeriggi
intere vite in assoluto orientamento, frequenze e assonanze della cooperazione solidale
massime citazioni impossibili a ripetersi nei secoli a venire
… e nei secoli dei secoli ancora
pas possible ahora!
vangeli per nulla apocrifi e nemmeno di santa romana chiesa
particulae
polveri, ossidriche, manomissioni, reti neurali e…
ciao
prima, seconda, terza, quarta, quinta… Internazionale

visioni I
visioni II
visioni III, Damaschiane
pas possible due
pas possible tre
5°-quinto-kuinto Braccio, caduta in basso [compresso] e fine dell’Amore [cerchiate la A]
idee, simboli, eroe e lasciatelo che capisca
Amori che non possono passare [mai], in silenzio, possibilmente in piedi
Dormitori non pubblici
Ricordi quasi finali
finale uno: minoranze megafonanti
finale due: maggioranze
finale tre: maggioranze silenziose e pietre dello scandalo
Epilogo

A domani per lo svolgimento del tema.

Lucio Galluzzi
ChiareLettere

lunedì 22 giugno 2009

IRAN: 22.06.2009 AGGIORNAMENTI DALLA DISSIDENZA

SCIOPERO GENERALE IN IRAN DICHIARATO DALLA DISSIDENZA PER DOMANI MARTEDI 23 GIUGNO E PER MERCOLEDì 24 GIUGNO

Lucio Galluzzi

ULTIMA ORA Injured young students die in Iran by BASIJIS

22.06.2009

IRAN: 22.06.2009 AGGIORNAMENTI DALLA DISSIDENZA


Le notizie dall'Iran sono cominciate ad arrivare nel tardo pomeriggio e sempre dai canali "clandestini". Anche oggi proteste a Tehran, Esfahan e Tabriz. La rivolta non è più solo nelle strade e piazze principali, ma soprattutto nelle vie secondarie e vicoli, dove i pasdaran costringono gli oppositori.
Oggi la repressione è stata di nuovo dura: spari, maganellate, lacrimogeni.
Il governo iraniano rabbioso lancia moniti a GB e USA, invitandoli a non occuparsi di questioni che non li riguardano.
La censura continua a calare sempre di più. In California è stato chiuso un Centro religioso dove gli iraniani potevo liberamente accedere ad internet, aprire blogs e formire aggiornamenti sulla situazione della Rivoluzione verde.
Sedi TV chiuse a Tehran come Al Arabya.
LA DISSIDENZA CHIEDE A TUTTI NOI, BLOGGERS E ADDETTI ALL'INFORMAZIONE DI NON PUBBLICARE FOTO E VIDEO DI MANIFESTANTI A VISO SCOPERTO, PERCHE' VENGONO BRACCATI UNO AD UNO.

I links di oggi con le notizie, i video e le foto:



Lucio Galluzzi

domenica 21 giugno 2009

IRAN: 21.06.2009 - AGGIORNAMENTO DALLA DISSIDENZA VERDE

APPELLO AI BLOGGERS ITALIANI: FATE CIRCOLARE!


Gli aggiornamenti dalla dissidenza iraniana arrivano veloci su più fonti. Per chi li raccoglie non c'è il tempo di organizzarli con ordine estetico. A poco serve l'apparenza in queste circostanze. A chiunque abbia uno spazio web e la coscienza viva l'appello di fare circolare i links e soprattutto le informazioni con URGENZA. La polizia controlla gli IP dei cittadini iraniani che mandano contenuti ai Social Network, li blocca, chiude profili e liste di materiali, arresta gli estensori, non solo, si finge oppositore alla dittatura per diffondere notizie false. Oggi verso le ore 17.00 si è sparsa la notizia dell'arresto di Mussavi, della moglie e di suoi parenti e dell'attacco hacker alla sua homepage. Tutto falso e smentito dai dissidenti. E' vero invece che i giornalisti continuano ad essere espulsi, oggi quelli della BBC, altri sono "dispersi", inviato di TIME. Le repressioni continuano violente anche con l'uso di armi chimiche sui dimostranti che avvertono di non rivolgersi agli ospedali per essere curati da ferite, ma forniscono un elenco delle Ambasciate in Tehran che offrono assistenza medica alla Rivoluzione Verde.

I LINKS DI OGGI:


Lucio Galluzzi

IRAN: ARMI DI RELIGIONE DI MASSA

IL MONDO VI GUARDA, ALLAH NON PIU'

aggiornamento 20 giugno 2009


Amin






Nonostante la minaccia dei "giudici divini" e di Khameney, l'Onda Verde è scesa nelle strade. La polizia ha represso come negli altri giorni. Non si hanno notizie certe sui morti e feriti. La CNN parla di 13 uccisi, 50 e oltre secondo le fonti dissidenti. Di certo uomini non in divisa sparavano con fucili da balconi di palazzi e da tetti a caso sulla folla. Il leader dell'opposizione Mussavi ha chiesto ai suoi sostenitori lo sciopero generale nel caso sia arrestato, ed è pronto al "martirio" pur di affermare il diritto alla verità sulle elezioni e la garanzia della libera espressione dei cittadini iraniani contro il dittatore Ahmadinejad.

Lucio Galluzzi

sabato 20 giugno 2009

IRAN: IL CORPO DI DIO [MORTO] SUGLI AYATOLLAH

- click su ogni immagine -




Da quella parte del baratro, lì dove da sempre un dio sanguinario non grazia, ma vestendosi di turbanti, scimitarre, nodi scorsoi e mitra, velocemente mette a tacere, colpisce al cuore chi osa, vuole e ottiene che tutti vedano e partecipino al suo Stato del terrore.

Perché così ha scritto. Non è scritto.

Lì dove l’Islam muore, esattamente nello stesso luogo dove i Sufi si sono esiliati.

I Mevlana non oserebbero neppure un passo.

Lì dove se gli alunni provano a scappare dalla Madrasa vengono puniti prima a bastonate, poi con le caviglie costrette in piccole gogne serrate con lucchetti, così non camminano.

Lì dove gli omosessuali sono uccisi a pietrate perché a loro riservano il trattamento finale delle “femmine”.

Lì dove le ripudiate dal maschio sono chiuse in un sacco, legate con corda, seppellite risparmiando torace e testa, lapidate con meticolosa regola Sharia e finite dalla milizia sacra a colpi di badile sul cranio, con i parenti, gli astanti, gli amici, gli estranei che devono guardare e partecipare.

Lì dove chi ruba per fame ha le mani mozzate, chi scappa alla galera i piedi staccati col macete, chi ascolta cose proibite i timpani esplosi a schiaffi sulle orecchie, chi legge scritti del demonio instillato di acido agli occhi.

Lì dove le esecuzioni a morte hanno regole postume rigide come lo è il loro dio inventato, mostro esatto come loro. Orrore in tonache e turbanti. Neri come la tristezza di una funerea solitudine senza amore, speranza, lontani dalla carità, dalla Luce e dall’umano. Sparano alle spalle al condannato, perché sia umiliato di più. Buttano i corpi in dirupi. Consegnano alle famiglie dei parenti cadaveri non identificati, a caso, solo dopo che vengono pagate le pallottole che hanno usato per uccidere. Spesso non ci sono neppure i soldi per quello. Allora: niente corpo indietro.

Lì dove internet è opera di Satana e di notte i guardiani, della rivoluzione degli avvoltoi, girano di quartiere in casa a scovare luci accese, portatili, modem, wap connessi. Ed è la fine per chi li usa.

Lì dove come per Tananmen spengono le linee telefoniche, i canali TV, i giornali, cacciano i reporter, manganellano i fotografi, bloccano sms, google, facebook, twitter e uccidono nelle piazze e per le vie chi dimostra inerme e protesta con il verde oltre il nero.

Lì dove i campi di calcio venivano usati come arene per la pedagogica didattica dell’esempio mortale. Si portavano le adultere, i ladri, le “spie”, quelli senza barba, chi fumava spinelli… e li esecutavano nell’imposto delirio del pubblico.

Lì dove non basta più che i morti li si veda a terra, ma impiccati in alto, issati da gru a monito, lasciati così anche per giorni.

Lì dove i vicini di casa, ma solo maschi e in due, possono denunciarti per qualsiasi cosa venga loro in mente e ti fanno venire a prendere nel sonno e neppure tu puoi sapere che fine farai.

Lì dove in queste ore, adesso, l’opposizione scende in piazza contro il diktat dei parrucconi che ufficialmente informano di otto morti nei giorni scorsi, mentre la dissidenza parla di centinaia di uccisi.

Lì ancora, dove il capo della polizia si fa vedere in collegamento diretto alla televisione e ricorda che “le manifestazioni dei giorni scorsi erano tutte illegali e che quella di oggi, vietata, non sarà più tollerata”.

Lì dove non ci faranno più sapere.

Lì dove si può cominciare da qui: http://twitter.com/mousavi1388 e provando anche qui http://delicious.com/mousavi1388 servizio google traduzione dal persiano click qui

Amnesty International

Lucio Galluzzi

ChiareLettere