mercoledì 22 luglio 2009

IRAN: 22 LUGLIO AGGIORNAMENTI DALLA RIVOLTA VERDE

CRIMINALI DI DIO

Com'è difficile smuovere le coscienze. E' un impresa che quando affronti appare sempre quasi impossibile. Perché l'abitudine alla vita pigra, tranquilla, disattenta, rubata da altro rende insensibili e poco pronti a crescere.
Abbiamo, tutti, saputo quello che un'elezione fraudolenta in Iran ha fatto scaturire. Un popolo intero che si rivolta contro la dittatura. Un totalitarismo clericare e nazista che giustifica i propri crimini contro l'umanità usando dio, le leggi celesti create dagli ayatollah di turno - che devono per obbligo essere considerati guide supreme, riti di massa dove la massa viene minacciata di morte se si ribella ai voleri dello stato assassino.
Da anni lo sanno tutti quello che succede in quel Paese. Eppure nessuno organismo internazionale preposto all'intervento si è mosso.
L'Onu, come sempre, sforna risoluzioni, manda qualcuno a fare viaggetti a Tehran, viene sistematicamente preso a calci in culo da Ahmadinejad e sbattuto fuori. Alla faccia di tutte le immunità diplomatiche.
E' impotente l'Onu. Lo è da parecchio tempo. Pure in altre situazioni. Chi si ricorda del Kosovo? Chi ha presente il Sudan? Il Burma con i monaci nel sangue? Il Tibet...
Pare che le forze Unite si muovano solamente quando c'è qualcosa di interessante e d economicamente utile alla comunità dei G8, G14, G20...
Succede che se un certo prodotto, che è meglio non nominare, dal quale dipendiamo tutti noi ricchi occidentali, viene garantito, allora i pazzi di Stato possono tranquillamente fare quello gli pare.
Non c'è Cia che tenga. Non è il Cile!
I folli come Ahmadinejad, quindi, possono cagare - non voglio essere polically correct - sulla Convenzione di Ginevra, trattare i prigionieri come trofei da circo e luna park, esibirli in pubblico, torturarli riprendendoli e mandando poi tutto sulla TV di Stato [i circuiti internazionali diffondono], tanto nessuno osa.
Il prete con il turbante di turno, Ali Khameney può permettersi di bestemmiare pubblicamente dio, trattarlo come suo servo, usarlo e modificarlo come fosse plastilina, forgiarlo e ridurlo ad arma letale.
Maledetta persona!
Ed è così che i sermoni diventano emanazione diretta di morte: chi scende in piazza, urla dai tetti, dissente, dice che le elezioni sono truccate, usa internet, si veste di verde, ha la tv satellitare, organizza il movimento studenti, cura i feriti: condannati a morte sicura.
Questo è quello che predicano i seguaci di Satana in Iran.
Ottengono quello che chiedono.
Basiji e forze speciali scatenate in strade, piazze, carceri, università, case private... ad uccidere, arrestare, torturare, impiccare, stuprare vergini la sera prima dell'esecuzione a morte perché altrimenti non sarebbero lapidabili...
L'Iran è il secondo Stato al mondo, dopo la Cina, per numero di esecuzioni capitali eseguite ogni anno.
Le sentenze di morte, dove i giudici non possono neppure essere visti in viso, avvengono sia per via giudiziale che extra.
Anche i bambini sono impiccati su pubblica piazza, poi issati con le gru, in alto, perché i corpi siano monito.
Le torture nelle carceri sono indescrivibili, tanto nessuno controlla.

Da anni avviene tutto ciò, senza alcuna tregua.
In qeusti giorni di Rivolta verde i numeri delle esecuzioni, sparizioni, morti non identificati sono aumentati moltiplicandosi; se l'Iran eseguiva circa 200 pene capitali l'anno, oggi lo fa giornalmente.
Bambini abusati, minori macellati, donne trattate alla stregua di animali da sgozzare...
Nessun servizio segreto però interviene davvero.
Mai un blitz per prendere la scimmia e portarla, insieme ai criminali che lo sostengono, davanti alla Corte Internazionale per i Crimini contro l'umanità.

Venerdì 17 c'è stato il giorno di preghiera con Rafsanjani e Mussavi. Da allora è repressione totale.
Feroce come non mai.
Centinaia gli arresti ogni 24 ore.
Esecuzioni continue.
Desaparecidos tra i bloggers, avvocati, giornalisti.
Le armi della Rivolta Verde: ogni giorno black out dell'energia elettrica usando a manetta elettrodomestici a forte consumo, controinformazione sempre attiva, scendere nelle strade e protestare, riorganizzare scioperi generali e soprattutto chiedere a noi occidentali di essere la loro voce e speranza.

PETIZIONE PER PROCESSARE AHMADINEJAD, ALI KHAMENEY, CAPI FORZE SPECIALI E BASIJI PER CRIMINI CONTRO L'UMANITA' DAVANTI AL TRIBUNALE INTERNAZIONALE DELL'AJA- click qui -








I links:

& Hashemi Poster for Gathering- 26 Tir (tran... on Twitpic



Lucio Galluzzi


editor e administrator Italia e Mondo #iranelection #italy4iran su Twubs

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